Asset quid con tags  - plus | home | allegati | audio | 360 agrocanti, 46 librifix, 314 motimbo | 360 asset | visite sito 30709


voce: enki


alanirusciTago a Marta e Bacugno con Nevio e Mida (342) canto 01:24 | foto umanstoria | audio | storia_andronico-e-amazzoni.mp4 | storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4 | film_spazio1998_odissea.mp4 |musica canto_madonna_lourdes_bernadette.m4a
chuonnasuanMenginfu Oroqen e crisi tungusaman (264) canto 04:26 | foto hmongcina | audio | popoli_manchu-mong-saman.mp4 | popoli_oroqen.mp4 | doc_oroqen-saman_cina.mp4 |musica canto_mongolo_guttural_capo-cavalli.mp4
orzosecaleOrzonero orgiatu birra e Segale ghimisone (201) canto 06:27 | foto ortomilpa | audio | doc_fukuoka-it1.mp4 | doc_fukuoka-it2.mp4 | orzo_birra_cerveza_spagna.mp4 |musica yo-alfredo-eu-pedi.mp3

(): 3 quid censiti (nota: click su Id apre pox link a motimbo)


342:01:24: Alani 阿蘭聊 Alan-liao, clan nomade irani, bellicosi sarmati, situati su Palude, fin delta Danubio, amazzoni e scizi, gigan corpo canuto. Citano cinesi, vasta steppe Yen-ts'ai, detta Alan-liao, dove abbondan pini, aconito e rapa, muchamor bisaccia, e villaggi Hmong, originan Cosacchia. 200 mil arcieri, cavalcano a regione, importano cammelli, mercanzie mongole, ogni clan stanzia, nomina sua terra, Gallia e Pannonia, Etruria e Venetia, Spagna e Lusitania, Numidia e Zungaria, fino isole esterne, come la Britannia. Impero bizantino, li vuole mercenari, re di Svezia porta, titol Re di Alani, Alania cristiana, 1 regno della orda, battaglia a Kulikovo, con bulgari Volga, conquistano mondo, a ondate in Italia, guelfi e ghibellini, saccheggiano Apulia, fondan Tavenna, Napoli e Ruma, Firenze ed Etruria. Haldia kolyadovtsi, significa cristiani, astronomi Caldei, sapienti alan di Egitto, casta sacerdoti, Haldia loro regno, kemi alessandrini, casta di bramini, Alani in più domini.| Maria dei mongoli, madre di re slavi, matraguna Romania, Alania theotokis, madre al re-cristo, in occasion di riti, indossa pelli cervi, nei cortei guidati, di maschere uccelli, su aste sormontati. Cavallo baldacchino, araldo sovrano, dietro passan carri, di real defunti, con ventre ripuliti, di aromi ricuciti, rituali seppelliti, con servi e concubine, dentro fossa pietra, kurgan tombe prime. Cadaveri comuni, portati dai parenti, ogni amico offriva, banchetto in cimiteri, rito cibo dura, quaranta giorni lutto, fino sepoltura, espiano ungendo tutto. Vimini e giunchi, corteccia betulla, affreschi nelle tombe, della rus etruria, camere ulteriori, corpi di servitù, tumuli 20 metri, in grotte muro pur. Corpi imbalsamati, nudi ingioiellati, cinture bracciali, amuleti scorte pasti, genti etrusche ovunque, turani tibetani, ondate successive, guidate da atamani.| Ashina clan reale, gokturks goti-turchi, Mustafa Kemal cita, con simboli Asena, lupa emblema teatro, mito romolo remo, di Tartaria stato. Un paese cinoturco, distrutto dai soldati, sopravvivono bimbi, li trova Asena lupa, tra i ragazzi-lupo, Ashin è capa clan, da lor discendon slavi, genti turanian. Rasna di Tarquinia, discendono da lupa, simbolo che passa, a Roma papale, lupo animale, folklore popolare, di nativi americani, turchi mongoli alani, cacciator di steppe, figli ai lupi slavi. Lupi di Alaska, fratelli dei Pawnee, Ainu del Giappone, discendon loro unione, lupo nell'India, protegge e distrugge, lupi poliziotti, dragon d'imperatore. Amazzoni a corte, di re moscoviti, fino al 700, han volto caolino, Giovanni Danimarca, sposa figlia khan, Xenia Borisovna, che a cavallo va. Amazzonia sarmazia, tra Azov e Volga, indossa copricapo, bianco a seta gialla, bottoni d'oro e nappe, cadon sulle spalle, tutte vanno a coppie, ciascun cavallo bianco, lunghe vesti seta, e stivali gialli, 24 donne, fan cerimoniale, usanze di Moscovia, da principe Mosokh, principe Ross, principe Sarmat, cosacche donne ordiane, in lotta contro Greci, guerriere donne alane, scizie ed iraniane. Mauro Orbini scrive, che canti di Natale, serbano memoria, di pope bizantino, da Odoacre spaventato, re dei Perugi, sue donne in notti luna, veston pelle lupo, si ungono di piante, maschere animali, ipnosi li trasforma, in lupi mannari. culto Dea Turanna, brilla Aradia luna, amazzoni dianae, errano alla selva, corron chiara luce, ululano accoppi, nelle grotte nude, salgono sui rami, cercano visione, sotto ombrelli aperti, respingon radiazione, raggio luna che, reca possessione.| TAGO Aruspice signore, veste umil pastore, berretto appuntito, e ricurvo bastone, osserva gli uccelli, e meteore cadenti, dal volo e da lampi, scruta gli eventi. In tempi di guerra, offre gli auspici, ai capi guerrieri, con polli ed offici, se viscere indaga, di corte animale, interpreta enuncia, l'azione da fare. Aruspice indaga, nei fulmini e tuono, se serve li attira, evocandone il tono, indaga la fonte, il colore e il fragore, lor tipo e durata, e se emana acre odore: lampo ha sfiorato incendiato a distanza, che cosa è colpito, in qual circostanza, se fulmini son secchi, umidi o chiari, se son segni di fato, o eventi pur vani. Aruspici detti, custodi sorgenti, raccolgon parole, oracoli viventi, masticano foglie, di Edera ed Alloro, sistemano in versi, i canti del coro: con passo viandante, flauti e mantelle, e 1 liuto bastone, assieme campanelle, apron la nebbia, chiariscon tormenta, cosi da invitare, lo spirito a Terra. Girovaghi artisti, di terre e mari, templi han fondato, con semplici mani, da India alla Cina, Africa e oltre, raggiungono Italia, seguendo le orme: questi son Templi, dei primi tempi, Boschi e sorgenti, anfratti clementi, chiamano l'acqua, e il fuoco danzando, col canto di Tago, che librano in alto, se fabbricano ponti, collegano i mondi, viaggiano in tondo, tra lingue del mondo, da soli son sabbia, in gruppi son malta, parlan ferventi, aborigeni a danza, ritiran con garbo, se vanno in letargo, custodi del sogno, di umano passaggio.| Aruspice Nevio, sfugge nebbie-tempeste, usa pietre quarzo, assieme a coralli, sa che ogni lampo, ha cuore di pietra, la trova sul posto, cui cadde la sera: Tinia scaglia, 11 manubie diurne, Saturno summano, lancia le notturne, se utile o dannoso, lampo perentorio, dimostrativo di ira, lampo ostentatorio, lampo devasta, poi cambia e trasforma, lampo presagum, dissuade o ti informa. Nevio era un bimbo, e pascolava scrofe, un di si addormenta, al campo del padre, poi sveglia e piange, ha perso i maiali, entra al sacello, consulta i suoi avi: chiede trovar scrofe, promette Uva bona, esaudito desiderio, cerca in vigna sua, dunque suddivide, la vigna due a due, dal volo di uccelli, trae auspici sue; traccia suo templum, volge viso a sud, dai punti cardinali, solchi mette giù, posto nel centro, ora osserva il cielo, dai voli di uccelli, segue un sentiero. Nevio procede, fa rito exploremus, interpretazione, è interpretemus, se fa purificazio, lui esegue exoremus, infine controlla, sogno oraleus. | Nasce Tarquinia, presso fiume Marta, toscani creano mito, Dardano greco-lidio, Dioniso poi Bacco, danza il ditirambo, Firenze grande Mir, volgare lingua muta, quan corte Bisanzio, fugge sul Tirreno, riscrive novo imperio, tratta coi toscani, lingua corso-franca, chiamalo latino, italiano segue usanza. Pope militari, appoggian nuova classe, fanno propaganda, edificano Vaticano, su immagine antica, tesor di Costantino, nasce Roma antica. Oroscopi papali, datano gli eventi, sui palazzi Borgia, e dipinti conventi, oppure nei canti, carnascialeschi, rime di nostalgia, sfoghi irriverenti: ogni Rasna paese, risuona sottofondo, armonie musicali, diffuse nel mondo, soffi nel flauto, echeggiano in-canto, di giorno di notte, senza rimpianto; poi satira arriva, fà satur-azione, miscela esplosiva, cioè improvvisazione, di attori istrioni. Contadini avvinazzati, riscattan se stessi, giorni di festa, fescenni Fallisci, scurrile colore, recitano a feste, o in gare onore. Raseno dà stile, con ottave rime, adagia poesie, su popolar melodie, sua metrica struttura, suona così, otto endecasillabi, BA BA BA Ci Ci, 3 distici fà, con rima alternata, ultima conclude, la rende baciata; son frasi ritmate, vocali musicali, scandite cantate, ugual salmodiali, saper salmodiare, 1 ritmico andare, terapia musicale, costanza del fare. Ritmare si accorda, ai balli di gruppo, lenire fatiche, resistere a lungo, nenie e salmodie, richiamano pioggia, proteggono umani, bimbi e bestiame, da varie mal-arie, e morsi di fame. Rasna medicina, è assai preventiva, usa terme e spezie, fogne e acquedotti igiene dentista, musica e danza, radici minestra, polenta e focaccia, di Farro farina, medicina di pancia. Carne saltuaria, per pochi sicura, Sol vin e olio, ricchezza di Etruria, contro mal-aria, zanzare paludi, esternano sfogo, ai faunus ludi, ballo di gruppo, invoca guarigione, malati in delirio, scende febbrone. Mundus di Ruma, al centro del foro, famiglie di clan, gli portan decoro, Fan ritmi di qua, e ritmi di là, il loro aldilà, è nostro aldiqua, culto familia, di grande antenato, sopra la tomba, banchetto e mercato, 2 volte anno, aprivano il mundus, a festeggiar, coi vivi il fecundus, è corrispondenza, tra mondi vicini, potere dei sogni, e dei vaticini. Guardiano blu, presidia accesso, di porto aldilà, del mondo stesso, Divino Charunt, poi detto Caronte, scorta ciascuno, oltre quel fronte, custode di Tago, e verso sibillino, quan tornerà, a tempo stabilito. Dopo fuga da Bisanzio, con aquila e lupa, nasce pontificia, Roma franca copia, Lupa di Alania, mito ancor diffonde, crea nuova nazione, storia si confonde: i rasna yudei slavi, sedotti da migranti, uniti ed enzimati, da nuove lingue usanze, latini e romani, bulgari e ottomani, mistero di Et-ruschi, papato và creare.| FUOCO arancio centro, cuore dei villaggi, attorno a se raccoglie, stolti con saggi, trasporta i piccini, alla fiaba popolar, in veglia con adulti, attorno a focolar, presso Monte Amiata, antico rito attende, la Selva illuminata, da giovani fiammelle: solstizio d'Estate, baldi giovanetti, fasce canne in spalle, seguono vie cave, dentro grotte tufo, fan luce col fuoco, x interior visione, inizi adulto ruolo. Percorrono viaggio, da tenebre a luce, scoprendo misteri, e affrontando paure, vicino mezzanotte, canne sono accese, rullano tamburi, scandiscono imprese, saltano coi piedi, 2 brevi e 1 lungo, arrivan fondovalle, spogliano di tutto, fanno 1 catasta, per fare gran falò, Raseno riparte, e narra etrusca stor: la notte di Diana, Tago fuori solco, danza del sudore, Luna a ferragosto, cerchi di Funghi, Diana attira danze, a mezzo di Puffi, Funghetti di fate. Tago figlio a Thera, nato nel terreno, in campo seminato, da bulgar orzo nero, festa annuale solco, Volterra e Bacugno, propizia in Toscana, Pan-Fauno in pugno. Tago pan afflato, spirito incantato, sceso nei raccolti, in corpo celebrato, dona magnetismo, e vita ha riportato. Tage da i segreti, ai musici poeti, Aplu divinatore, Dioniso iniziatore, Vener Afrodite, infonde folle amore: da bocca del folle, esce sapienza, parla x enigmi, esprime un evidenza, Dioniso freme, in assurdo linguaggio, offre sue gemme, a fare ghirlanda: Tag nuovo anno, in festa di locanda, Tin dio del Sole, Tanit dea di Luna, lettura circolare, o tartara scrittura. Tin nuovo giorno, 12 coppie orarie, per viver festeggiare, ciclo della luna, ciclo di stagioni, natura umana doppia, fiumi inondazioni, misteri senza nomi. storia_andronico-e-amazzoni.mp4storia_petrarca_crea_rinascimento.mp4audio

264:04:26: OROQEN son detti, 鄂伦春族 Elunchun zu, vivon caccia pesca, tra montagne Hinggan, presso fiume Heilong, su mappe detto Amur, assieme agli Ewenki, Goldi e i Dauri pur; discendon dai Shiwei, tende culle a betulla, fuggendo dai zacharian, traversan fiume Amur, dai Qing furono accolti, e divisi in soldati, a cavallo e a piedi, tutti incorporati: in esercito frontiera, oppure cacciatori, di Martora pellicce, x la corte Qing, poi Giappone invase, e impero Qing cade, giovan maschi coscritti, in nipponiche squadre. I restanti forzati, divenire sedentari, agricoltori e operai, fare carri armati, donne date all'oppio, usate per piacere, come altre minoranze, declina loro specie; fine della guerra, sopravvivono in mille, gente di montagna, che ben conosce selva, diventan guardia-boschi, in terre cinesi, vivono in case, prefabbricate, ricordan loro miti, quan nessun li vede. Oroqen vuol dire, allevator di Renne, fan caccia e pesca, raccolta e qualche orto, orsi tigri e lupi, mai osan menzionare, li chiamano con nomi, rispetto familiare: figli di una renna, Alce ad otto gambe, lei ha creato tutto, assiem Orso khan, Alce e Orsa maggiore, gestiscono anime, di umani ed animali, successo alla caccia, fortune personali; maestro degli orsi, e maestro di tigri, vivon sulla luna, ciascun in sua metà, risiede anima animali, in zona della Tigre, mentre quel di umani, in zona di Orso vive; altra storia tungusa, narra uccelli mari, pesci e buoni scambi, merluzzo e salmone: Salmone sale fiumi, mentre cigno e cornacchia, scambian voce urli, con popoli di taiga; mari e fiumi luogo, di sirene e tritoni, se incontrano un uomo, iniziano a cantare, se uomo accetta, è portato sottacqua, a sposare sirena, inizia nuova strada. Temu signora Mare, è responsabile pesca, scaglie suo corpo, crean pesciolini, così ogni sua scaglia, ripopola suoi mari, i Temu mangian pesce, in brodo a tutti pasti. Temu è maestro, di acqua e di Orca, animale con potere, su tutti pesci mare, Khadau eroe cultura, gira con la moglie, uccide i Soli concorrenti, chiamati pur vimana, e fa vivere le cose.| CHUONNASUAN è Oroqen, sciamano che percuote, grida col tamburo, sua danza notturna, un rito di cura, per 1 membro malato, della sua cultura. Chuonnasuan ebbe nome, donato da sua mà, quando era infante, e gli uccelli imitava, sensibile suo animo, segue lungo apprendistato, tra crisi e malattie, per divenir sciamano. Sua prima malattia, scatta a sedici anni, perse nel 43, fratellino e sorellina, trauma doloroso, lo porta vagabondare, solitario nelle selva, dolore trasmutare; sua mamma preoccupata, consulta curatori, ma dopo fallimenti, trova Wuliyen donna, Wu Oroqen sciamana, accetta sua cura, lo guida nel sentiero, di rituale cultura: su rive fiume Huma, 3 giorni di lavoro, 30 persone in yurta, uomini ad un lato, donne altro lato, oca e pesce in dono, mentre Wuliyen danza, percuote suo tamburo, con canti di bukàn, presenta il ragazzo, a 50 suoi bukàn, il giovane è adottato, un a uno ogni bukan, gli mostrano sentiero; lui danza loro forma, spontaneo su terra, i presenti pian piano, seguono sua danza, Wuliyen canta nomi, il ragazzo li sentiva, scendere dal bwa, berye e buni mondi: bwa-berye-buni, tre cieli cosmologia, di + gruppi tungusi, Shirokogorof riporta, come ruolo Jardalani, spirito assistente, erede degli alani. Dopo Wuliyen cura, Chuonnosuan guarito, torna da famiglia, che prepara costume, jardalani assistente, sitter di sciamani, soccorre lo sciamano, nei critici stadi; a fare tale ruolo, serve solo osservare, onesto in relazione, acuto saper leggere, andamento esibizioni, +di saman che serve, capire suoni e moti, ai presenti traduce, la venuta del bakan, indovina da indizi, ciò che dice saman. Seconda malattia, arriva a 19 anni, innescata da crisi, trapasso di sua moglie, solitario soffre, non mangia ne dorme, siede in silenzio, sotto albero a sentire, canti degli spiri, scopre bukàn del nonno: passeggia al fiume Huma, perde conoscenza, lo affidano i parenti, allo zio Minchisuan, maestro rispettato, lo fa danzare molto, fino a guarigione; ritorna salute, quan pace è dentro lui, nuovi spiriti trova, accanto ai precedenti, al top sua carriera, ne conta 90, amici e ausiliari. Terza crisi arriva, dopo morte di suo zio, Minchisuan nel 47, dopo rito solitario, Chuonnasuan ha 20 anni, incosciente 3 giorni, 2 mesi confusione, famiglia cerca saman, trova Zhao-li-ben, che gli chiede divenire, saman di cura, suo stesso jardalan, Mengjifu impara, mima suo maestro, questi poi comprese, suo talento innato, un giorno gli fu detto, rivolgiti ai bukàn, a divenir samano, loro possono accettarti; presso fiume Huma, confine russo-cina, radura manciuriana, performa cerimonia, lo aiuta assistente, gira su se stesso, e sciarpa protende, aquila lanciata, in volo circolare, specchi bronzi tiene, appesi al costume, fronte schiena petto, con cimbali sonori, moglie passa copricapo, fa trasformazioni: frange e corna cervo, coperte di bronzo, lui batte il tamburo, agli spiriti canta, muovendo testa e corpo, x lasciarli andare, inviarli al mondo sopra, indietro poi cade, moglie lo sorregge, gli spiriti nel corpo, lo spingono in trance. Meng-jin-fu chiamato, in lingua cinese, dopo sopravvissuto, a rivoluzione culturale, rimase sciamano, fino estate 52, quan quadri partito, gli pagan treno aereo, esplorare città Cina, propaganda seduttiva, del governo comunista, che cambia loro vita. Zhao-Li comunista, convinse altri oroqen, abbandonar sciamanesimo, lui venne rieducato, tuttavia alcune notti, salta dal letto, ha istinto a danzare, con spirito consorte. Da nomadi a stanziali, in Bayinna e Shibazhan, fan rito di addio, commiato dai bakàn, popolo Oroqen, fa rito in ogni casa, sama e jardalani, smisero carriera, distrutti col fuoco, oggetti medicina, mentre il nonno lesto, costume nascose, per stirpe discendente, in futuro apparirà, in sogno a suo nipote, che mostra crisi segni, e sa leggere nei sogni, ritroverà costume, nascosto sui monti; Chuonnasu in yurta buia, sta su pelle animale, entra in buni mondo, vede aquila a 2 teste, dono di suo zio, guida cura animista, trapassa nel 2000, culto vive in sua figlia. popoli_manchu-mong-saman.mp4popoli_oroqen.mp4audio

201:06:27: ORZO nero e Uorgio, 大麦 Hordeum vulgare, primaticcio sanGiovanni, ama aride colline, 2 orzo nudi detti, zingarello e marzolina, si semina in terre, di grano anno prima: primaticcio cogli prima, aiuta contadini, che in anni scarsi, fan pane e mangimi, Sardi amano barley, di Africa e Asia, secondo cereale, coltivato in Sardegna, amico al nomadismo, sfrutta poca acqua, produce foraggio, di granella e paglia, per pecore cibo, in inverni Barbagia; ecotipi locali, detti orgiu sardu, adatti ad ambienti, stagioni e terrazze, in Yemen e Siria, Aleppo e Nuoro, in campo recintato, pecore al trebbiato, con morbiso stelo; poi campo viene arato, seminato a Orzo, foraggio pure a ovini, vale + del grano, nei siccitosi climi, raccolto lascia in piedi, pascolo diretto, sorgiu reste forti, dal sale pur protetto. Cereali in Sardegna, conservano in sughero, o vasche terracotta, chiamate pure Dolia, interrate presso tempio, nuragico centro, ecopolitico religioso. Nuraghe erano fatti, guerrieri-contadini, basati a orzo raccolto, x consumo interno, il grano fu esportato, dal 600 ai catalani, frumento x città, e orzo per pastori; economia sussistenza, ai montani pastorali, orzo diede indipendenza, ai bisogni locali, se oscilla prezzo grano, in esterni mercarti, + genti mangian orzo, zuppa tsampa tibetani. Orzo ha + file, di granelli su spiga, posizion alterna, porta tre spighette, mediana e laterali, orzo distico appiattito; orzo polistico è, foglia abbraccia stelo, fino sovrapporre, glumelle veste seme, forme nude sono rare, spighe han resta lunga, orzo matura eretta o pendula. Orzo + precoce, di frumento poichè, ha breve ciclo bio, coltiva fino ai poli, unico cereale, adatto a brevi estati, del Tibet altopiano; consuma poca acqua, regge alti calori, orzo domina steppa, di africa e medioriente, in semina autunno, matura pure prima. Orzo bianco abbruscato, macinato e infuso, aggiunto nel latte, dai bimbi è digerito, aiuta concentrazio, e attività mentale, magnesio fosforo potassio, E PP minerale; ossa mineralizza, previen doli polmonari, nutriente antigastrite, tonico vascolare, contro coliti e cistiti, calma urici acidi, 20gr in decotto, depura sangue da scarti: sfiamma e rinfresca, aiuta immunitario digerente e urinario, famose caramelle, contro mal di gola, blando lassative, alcaloide ordenina, e malto destrine. Orgiatu Barbagia, ghimisone farinato, mantiene + mesi, ma chiede + lavoro, a Nuoro è preparato, famil benestanti, x consumo pastori, contadini e mezzadri: mangian con polenta, zuppe orzo 3 tipi, perlato e decorticato, integrale o scuro, oppure reso malto, fermentato a dare birra, facile da digerire, ha virtù curative, energia in ospedali, drena e depura, minestra di anemici, a vecchi e malati, galattogen azione. Cibo per masse, in carestie e disastro, economico cereale, adatto a ogni spazio, impero lo supporta, strategico alimento, cresce per pace, dove manca Frumento: tiene molte specie, perenni e annuale, etiopico altopiano, pioniere su strade, resiste pure freddo, varietà invernale, estive siccità, ha ciglia assai ristate; germogli Orzo sole, io Malto chiamerò, seccato e lievitato, in Birra fermentò, in anno calendario, orzo a germogliare, per birra primavera, o lievito autunnale; cibo dissetante, è birra bevanda, tonica od amara, per i tubercolosi, aiuta reni e pelle, la tolleran nervosi, fa rider crepapelle. |BIRRA mito narra, di avvento civiltà, Enki il saggio vive, in acque profondità, tavole del destino, lui ha di umanità, Inanna figlia sua, regin di Cieli appar. Inanna invita umani, crear prime città, poi escogita sistema, per tavole rubar, veleggia con sua barca, a casa di suo pa, accolta con banchetto, vino e cibo avrà. Enki ama figlia, oltre ogni saggezza, beve dai bicchieri, vin che lei porge, ubriaco le concesse, qualunque desiderio, le tavole destino, e culturale imperio. Inanna caricò, gli oggetti su sua barca, in cielo con vimana, veleggia Erech città, quan sveglio dal torpore, Enki rimembrò, tutto quel che fece, e poi rammaricò. Enki usa astuzie, ma Inanna resiste, cosi presso sumeri, arrivano stagioni, agricoltore Enkidu, e Dumuzi pastore, istruiti e coccolati, le fan favori amore: le fecer doni cuore, frutti e lana pura, Dumuzi favorito, suo cuore scalda e cura, mito ci ricorda, ogni disputa che avviene, tra nomadi e stanziali, cioè Caino e Abele. Inanna nel suo viaggio, discese sottosuolo, nel reame dei morti, valle kur-nu-gia, governa di sotto, la sorella Ereshkigal, che morte sentenzia, a Inanna e umana vita. Inanna scende in fondo, sorella la attende, morire per 3 giorni, questo prezzo chiede, regina del cielo, lascia il suo universo, attraversa una a una, sette porte inverno: ceder suoi vestiti, la obbliga la sorte, nuda infine arriva, ai piedi di Ereskiga, che lega sue membra, chiude sua vagina, Inanna è la natura, muore è avvizzita. come core Persefone, regina di Est, a primavera cerca aiuto, a mezzo saggio Enki, che le trova sostituto, Inanna sceglie amato, pastore Dumuzì, che da quel momento, regna con Ereskil, sposo di Ereskigal, ogni semestre sale, assieme Inanna poi, x nozze celebrare, festa nuovo anno, birra amor fertilità, tale dramma rituale, una lezione ci da: morte non è ostile, al mare della vita, riporta a nuovo ciclo, vita ancor sopita, il calendar sumero, inizia a mese Aprile, tra birra e dea di amore, feste e ierogamie. |SECALE ed Ergot, Secina Segala rye, costuma seminarla, sopra montagne fredde, introdotta dove grano, ha molto sofferto, semina Agosto, e cogli anno appresso. Segale in collina, farina a bassa glicemia, molte fibre e poco glutine, assorbe moltacqua, in Europa Scandinavia, pane colore bruno, tosto a digerir, spighe + sottili, slanciate inclinate, ottimizzan sole basso, meno carboidrati, ma con + proteine, minerali e amminoaci. Segale seminata, a ottobre avanti al gelo, suoi semi nelle zuppe, minestre o macinati, bevanda o consumata, sotto forma fiocchi, in farina col frumento, a dare pane aromi: pane bruno saporito, rafferma lentamente, Secale e frumenti, troppo alti a trebbiar, battuti con correggi, sopra di un lenzuolo, fasci Secale legati, x bugni tetti e pareti; ha funghi parassiti, da radici alla spiga, in climi caldo-umi, mal bianco con Oidio, su foglie steli spighe, lana a superficie, carie parassite, in colture uggiose e fitte. doc_fukuoka-it1.mp4doc_fukuoka-it2.mp4audio



elenco foto di:   | home | foto | audio | allegati | lunario