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shennong civiltà alterna dieta nomade-stanziale (221) 12-lume221-RISOLUT lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | med_panzironi_dieta1.mp4 | med_panzironi_dietaideale.mp4 | doc_seba-cibo1.mp4 |musica 8-prayerToHanuman.mp3
221:sogni12-lume221-RISOLUTEZZA. La risolutezza non è durezza: è la capacità di distinguere ciò che deve continuare da ciò che può essere lasciato andare. Nel mondo di Shennong questa distinzione assume una forma concreta: il grano nutre la civiltà, mentre il bigu taoista immagina un ritorno a un corpo più leggero, meno dipendente dalle strutture che lo circondano. Fra queste due immagini non occorre scegliere una verità assoluta: entrambe interrogano la misura con cui ci nutriamo, viviamo e dipendiamo dalle nostre abitudini. La spada del maestro diventa allora discernimento: tagliare non per distruggere, ma per separare l'essenziale dal superfluo. Zhuāngzǐ invita a chiedersi quando la civiltà, nel tentativo di ordinare il mondo, finisca per allontanarsi dal suo movimento naturale. Le immagini della carta riprendono lo stesso gesto: l'aereo che atterra precariamente chiede di impegnare ciò che serve per ritrovare l'equilibrio; il fuoco che brucia i rifiuti invita a liberarsi della resistenza ormai inutile; il fango che trattiene il sognante chiede perseveranza; il salto del baratro trasforma la decisione in rischio consapevole. Il sigillo sul documento ricorda che ogni scelta produce conseguenze, la freccia pronta al bersaglio invita a dire No alla dispersione, mentre i genitori che lasciano andare il figlio mostrano che anche il distacco può essere un atto di cura. Ma la spada deve conoscere anche il fodero: tagliare troppo presto può spezzare ciò che sta ancora crescendo. Il compito non è privarsi, né imporsi una regola assoluta, ma riconoscere ciò che oggi nutre e ciò che oggi appesantisce. Come il Divino Agricoltore assaggia le erbe prima di affidarsi ad esse, anche tu puoi osservare gli effetti delle tue scelte prima di trasformarle in legge. Barbanera dice: nel marito prudenza, nella moglie pazienza.| Shennong, il Divino Agricoltore, introdusse la coltivazione dei Cinque Grani, trasformando i popoli da raccoglitori a contadini. Assaggiò erbe e acque per scoprirne gli effetti, soffrendo ripetuti avvelenamenti. Insieme al Fuoco di Suiren, portò cottura e medicina, fondando la civiltà agraria. Ma il Daoismo critica questa svolta: cucinare e coltivare cereali allontana dall’equilibrio naturale. Nacque così la pratica del bigu, digiuno dai grani per nutrirsi di respiro, rugiada, erbe e qi. Gli immortali taoisti vivono nei monti, leggeri, longevi, liberi dalla fame e dalle tasse. Il grano è intelligenza, ma limita la durata della vita; la carne dà forza, ma incupisce; il respiro purifica e rende trascendenti. Nei disordini storici, molti fuggirono le pianure coltivate, rifugiandosi tra rocce e foreste, riscoprendo vie arcaiche di sopravvivenza e spiritualità. Il corpo è fatto di soffi; il cibo grezzo lo appesantisce, il respiro lo affina. I riti statali sostituiscono la comunione col cielo con offerte e imposte. Nutrirsi di vento e meditazione diventa atto di resistenza e ritorno al Dao.# |Shennong 神農, Contadino-Divino, imperatore della terra, 五谷先帝 Wǔgǔxiāndì Dio dei Cinque Grani, antenato del Chitai, a cavallo orda pezzata, introdusse agraria ed erborista, e trasformò società umana, da cacciatori-coglitori, ad agricoltor di cereali, con miscugli di Hanfetz. I nativi bevevano acqua, e mangiavano erbe, coglievano frutti, mangiavan carne e vongole, ma soffrivano malattie febbrili, e veleni dannosi, così il |Divino-Agricoltore, insegnò loro a piantare, e coltivare i Cinque Grani: valutava idoneo terreno, annotando se era asciutto o umido, fertile o brullo, alto oppure basso, assaggiò gusto e sapore, delle cento piante, e dolcezza o amarezza, di ruscelli e sorgenti, mentre faceva questo, soffriva di avvelenamento, fino a settanta volte al giorno, come il Nilakanta. Houji 后稷 Signore miglio, antenato degli Zhou, con Houtu 后土 Regina terra, madre al gigante Kua Fu, progenitore di Uva e grano. Confucio vide chiavi civiltà, in agraria e cucina, Daoismo invece invita, il digiuno da granaglie, Hanfeizi narra che, nei tempi della selva, la gente vive di frutta, bacche funghi e vongole, cose che a volte son fetide, e molti si ammalavano. Apparve allora un saggio, che perforò il legno, a produrre il fuoco, e cuocer cibi rancidi, la gente fu felice, lo nominò sovrano al mondo, Suiren uomo del Fuoco. Zhuāngzǐ nel suo libro, Riparazione della natura, scrive che Suiren governante, nel fare la civiltà, disturbò armonia del Tao, così fece anche Shennong, Fu Xi Imperatore Giallo, Shang Tang e Yu il Grande. Il declino del potere, e allontanamento dal Dao, verso costrizion sociale, diede origine a cultura, mentre gli antenati in mezzo al caos, eran tranquilli col creato, yin e yang in armonia, fantasmi e spiriti immobili, non creavano disturbi; le quattro stagioni regolari, miriadi cose erano illese, e la schiera dei viventi, sfuggiva morte prematura. Tutto questo deteriora, quando Suiren e Fuhsi, sorsero a gestire sotto il Cielo, e ci fu accordo senza unità, integrità declina ancora, finché il Divino Agricoltore, assieme Imperatore Giallo, gestiscon sotto il Cielo, e ci fu riposo senza accordo. Integrità declina ancora, finché arrivan Tang e Yu, a gestire sotto il Cielo, dando inizio alla prassi, del governo che trasforma, la purezza è diluita, semplicità è dissipata. Dopo morte imperatore Ling, il mondo era disordine, solo il distretto Chiao-cho, estremo sud coloniale, rimase pacifico, i profughi dal nord, arrivarono in massa, e vi si stabilirono. Molti di loro praticavano, i metodi spiriti immortali, astenendosi dai cibi, a prolungare la vita, se durante i disordini politici, andate in montagne e foreste, eviterete morir di fame, osservando regola sugli amidi, sostentandovi con altro: Se rinunci alla carne, ma vivi in società, quando ne sentirai odor freschezza, impossibile non desiderarla, nel profondo del tuo cuore, allora bigu sia graduale, secondo tue capacità. |Civiltà 穀 e stato sono 谷, Cereale grano miglio 穀子, prodotti agricoli Cinque Grani 五穀 五谷, nella cultura cinese, il Libro dei riti confuciani, della dinastia Zhou, usa cottura del cibo, e consumo di cereali, a marcare divergenza, tra la cultura del Chitai, e i quattro regni barbari: Yi ad oriente, Man a meridione, Rong a occidente e Di a settentrione. Persone di cinque regioni, ciascuna ha propria natura, quelli ad est chiamati Yi, portan capelli sciolti, si tatuano il corpo, e molti mangian cibo crudo. La gente sud chiamata Man, tatua la fronte e teneva, i piedi rivolti verso l'altro, e alcuni mangian cibo crudo; la gente di ovest detta Rong, porta capelli sciolti, indossa pelli ed alcuni, non mangiavano il grano; la gente nord fu detta Di, indossa piume e pellicce, vivevano in caverne, e alcuni non mangiano grano. Un cinese mangia grano, e cucina la carne, facendo uso del fuoco, portato da Prometeo-Shennong, assieme idrauliche conoscenze, nel sistema irrigazione, con canali di energia, rese Sichuan produttiva, dopo esondazioni fiume Min, tributario al Fiume Azzurro, regione florida di Cina, in risaie due raccolti anno, sebben deforestando; importanza agricoltura, nella Zhonguò pacificata, dal divino Contadino, che in seguito degenerò, legando i contadini al fisco, e a civiltà sedentaria: tasse sempre più alte, asservimento al governo, col lavoro di corvée, e la leva militare, epidemie e carestie, e periodiche ristrettezze, guerre ed incursioni, di tribù oltre confine. In tal periodiche catastrofi, umane o naturali, guerre dinastiche o invasioni, si rompe equilibrio, e i contadini van fuggire, in regioni più impervie, come montagne non coltivabili, a sopravvivere con cibi, diversi dai cereali, mentre il suolo-nazione, era conteso tra le forze, che si avvicendano al potere. Qui emergon pratiche taoiste, come digiuno da cereali, con esercizi respiratori, concentrazione e meditazione, proiezione estatica del saman, che viaggia oltre i Quattro Mari. |Zhuāngzǐ vide un vegliardo, che non mangiava cereali, ma li aiutava a crescere, lontano sul monte Kuyeh, presso la |Kamciatka, dimora un uomo spirituale, la cui pelle è come neve, gentile come una vergine, non mangia i Cinque Grani, ma inala vento e beve rugiada, guida un drago volante, e vaga oltre i quattro mari, il suo spirito è concentrato, salva le cose da corruzione, e porta ogni anno gran raccolto. Spirito essenza di vita 精, è il radicale riso 米, con altari a Shejitan, della Terra e del Grano, centro rituale dello Stato, che subentra al precedente, erigendo nuovi dei, onde appropriarsi del suolo, e dei suoi prodotti. Le offerte grano e carne, e liquore a base cereali, fan culto a nuovi antenati, alimentati da morale, ora il sacrificio grani, nutre entrambe spiriti, naturali ed ancestrali. Grano è natura acculturata, luogo di essenza nutritiva jing, richiede fasi produzione, cooperative e comunitarie, semina cura e raccolta, conservazione e battitura, macinazione e miscelazione, e cottura a farlo cibo, trasformato in cultura, per umani e dèi. Chi mangia carne è coraggioso, audaci ma crudele, chi mangia qi divien longevo, chi mangia grano è intelligente, ma di breve durata vita, mentre chi mangia alcunché, non muore e si fà spirito. Nove vermi intestinali, 九蟲 Jiuchong parassiti o tenie, indeboliscono il corpo ospite, causano sintomi fisici, entrano alla nascita, e risiedono ai Campi di |Cinabro, i |Dan-tian 丹田 Campi di elisir, cioè cervello cuore e addome, da cui il qi irradia nel corpo, tramite i meridiani. Dopo la morte dell'ospite, diventano fantasmi, e sono liberi a vagare, rubando offerte sacrificali, perniciosi vermi-cadavere, cercano danneggiare, sia il corpo sia il destino, del loro ospite indebolito, poi ascendono al Paradiso, ogni due mesi giorni del Genghsen, riportano al Giudice celeste, o direttore dei Destini, tutte le nostre malefatte, anche il Dio del Focolare, ascende al cielo stesso scopo, la notte ultimo giorno mese, a recare un resoconto, dei torti di un uomo: per i fatti più gravi, detratti trecento giorni vita, per i minori sol tre giorni. Astenendosi dagli amidi, un uomo smette spender soldi, mangiano cardo e mercurio, e pillole di cinabro, ecco aumento dei respiri, forza a trasportare carichi, durante lunghi viaggi, i loro corpi fan leggeri, intestini fan puliti, sebben chi mangia verdure, sarà buon camminatore, ma stupido al contempo, e chi mangia carne sarà forte, chi mangia amidi sarà saggio, ma vivrà una media età, mentre chi mangia il respiro, avrà in sé dèi e spiriti, che non moriranno mai: le medicine di oro o cinabro, elisir di lunga vita, agiranno sul digiuno, cento giorni precedenti. Durante imperatore Cheng, alcuni cacciatori dei monti, videro una persona nuda, col corpo di peli neri, allora vollero inseguirla, ma questa saltava sui burroni, come caprezza aggraziata, non poté essere raggiunta. E videro i cacciatori, dove abitava la creatura, la circondarono e catturarono, e videro era donna, interrogata ella racconta: abitavo al palazzo, in harem re Ziying, ma giunsero invasori est, gli edifici son bruciati, io fuggì sulle montagne, affamata fin morire, quando un vecchio m'insegnò, a mangiar noci e pinoli, all'inizio erano amare, gradualmente mi abituai, a non sentire fame o sete, né il freddo d'inverno, né il caldo di estate. I cacciatori portan la donna, nel loro villaggio, aveva lei duecento anni, le offron grano da mangiare, lei vomitò diversi giorni, poi riuscì a tollerarlo, due anni dopo questa dieta, caddero i peli suo corpo, invecchiò e morì; se non fosse stata catturata, sarebbe diventata trascendente. Anche altre narrazioni, riassumono argomento, secondo cui i cibi comuni, bloccan strada a trascendenza, un agiografia taoista, il Baopuzi di Ge Hong, descrive uomini analoghi, tornati nella selva, e vissute assai longeve; se esse studiano il Dao, le chiamano immortali, già dopo i cento anni. Al tempo di Han Wudi, viveva Li Shaojun, che praticando il bigu, scongiura la vecchiaia, incontra imperatore, che gli conferì gli onori. I nobili trascendenti, differiscono dal volgo, poichè scansano la gloria, rango o ricchezza, mentre coltivano proprio corpo, vedono stomaco come madre, che governa qi dei cinque visceri. Gente comune mangia il grano, e senza grano finisce e muore, mentre i nobili trascendenti, mangiano grano quando ne hanno, altrimenti consumano il qi, che ritorna allo stomaco, sacco a strati d'intestino. Ge Hong descrive il Bigu: abbandonare i cereali, è scomodo e difficile, abbandonare tua famiglia, e vivere in montagna. tornare a mangiar amidi, è necessario cominciare, ingoiare malva e strutto, affinché cibo scorra indigerito. Ho osservato due o tre anni, uomini a digiuno amidi, i loro corpi erano magri, la loro carnagione buona, potevano resistere al vento, al freddo caldo e umidità, digiuno che durava, un paio di settimane, da principio noterai, diminuzione delle forze, poi mese dopo mese, e anno dopo anno, le forze reintegrate, prendendo erbe medicine, e deglutendo il respiro. Il momento crisi avvien precoce, quando abbandonano gli amidi, e assumon medicine, solo dopo quaranta giorni, di progressivo indebolimento, si usa solo acqua sacra, oppure a base spirulina, e riacquistano forze. Un guaritore taoista, quando curava un malato, faceva digiuno, ad accelerare guarigione, quest'uomo a digiuno, chiese due o tre litri acqua, per farne acqua sacra, andò avanti per un anno, le sue forze ancor normali, e la sua unica paura, era morire di vecchiaia, e non certo di fame. |Pratica-taoista del bigu, mira a fornire ai praticanti, uno strumento secolare, allontanamento da società, basata su industria-agricoltura, e cibo base confezionato, i sacrifici ancestrali, e il pagamento delle tasse: astension cibo volgare, riduce vita sedentaria, e condizione subalterno, fuga da miserie, accede a pratica taoista, 養性 |yangxing nutrire tua natura, creare in sé il corpo immortale, a sostituir corpo mortale, con il Cibo del Respiro, aerofagia respira aria, trattenerla il più a lungo, senza farla uscire, farla passare qual boccone, con grandi sorsi d'acqua, inviato a stomaco qual cibo. Il corpo è fatto di Soffi, come tutte le cose, ma sono soffi grossolani, mentre aria è leggero, soffio sottile e puro. libro_vita-e-storia-del-chitai.m4a
lume221-Lisa incontra Shennong, il Divino Agricoltore, là dove il nutrimento cambia forma. Shennong insegna a coltivare i Cinque Grani, a riconoscere le erbe e a distinguere ciò che nutre da ciò che avvelena. Con lui l'umanità passa dalla raccolta alla coltivazione: il cibo diventa più stabile, ma anche la vita diventa più legata alla terra coltivata, alle stagioni, alle scorte e alla comunità. Lisa si ferma davanti a questo passaggio: una civiltà può crescere costruendo stabilità, ma può anche diventare troppo dipendente dalla propria forma. Allora compare l'altra via, quella del bigu taoista, una dieta euilibrata dei cinque sapori: non come regola da imitare, ma come immagine di alleggerimento. Il corpo smette di affidarsi soltanto al cibo consueto e impara ad ascoltare il respiro, il ritmo del qi, la misura. Nel racconto del manoscritto Quegu-shiqi 卻穀食氣, rinunciare ai cereali significa cercare una vita più leggera e mobile, lontana per un tempo dalle strutture della società. Il nomade può cambiare strada perché non deve portare con sé un campo intero. Lisa comprende così che nutrire non significa sempre aggiungere: talvolta significa togliere ciò che è diventato eccessivo. Questo Lume appare quando una forma, che un tempo ti sosteneva, comincia a pesarti, non ti chiede di rifiutare ciò che hai costruito, ma di distinguere ciò che ancora nutre da ciò che ormai occupa spazio senza dare vita. Messaggio del Lume: alleggerire significa liberare spazio perché una nuova forma possa nascere. Domande: Che cosa ti nutre ancora e che cosa invece ti appesantisce? Quale abitudine potresti lasciare andare? Che cosa diventerebbe possibile se avessi meno da portare?