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fejoa Feijoa e Guayava sono frutti cugini (99) 99-Feijoa sellowia lingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
apismiele Ape in candida Rosa, propoli polline e cera (155) 55-Le api vivono i lingua geeza | foto insetti | audiolibro | apicoltura.mp4 | apicoltura_tradizionale_spagna.mp4 | propoli_protegge-piante.mp4 |musica 95_mitsogho03.mp3
incenso Incenso Copal e Mirra aprono la fede (278) 30.䷝-lume278-Lis lingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | alloro_rosmarino_incenso.mp4 | doc_cancro-cure.mp4 | |musica 92_Ikarunchi_medicuyni.mp3
99:lume099-Feijoa sellowiana, originario del Sud America e appartenente alla famiglia del mirto, è un arbusto sempreverde, coltivato anche in Italia come pianta ornamentale e da frutto. Produce bacche profumate dal sapore che ricorda ananas, fragola e guava. Si consumano mature, quando cadono spontaneamente dall'albero, oppure tagliate a metà con un cucchiaino. Anche la buccia è commestibile e ricca di antiossidanti. Il frutto apporta vitamina C, vitamina B6, potassio, magnesio, iodio e rame; sostiene il sistema immunitario, la digestione e la salute della pelle. Foglie, semi e polpa mostrano proprietà antibatteriche e antifungine. Guayava Psidium è la sua parente più prossima: anch'essa offre frutti ricchi di vitamina C e pectina, mentre le foglie sono tradizionalmente impiegate in decotti digestivi e contro disturbi intestinali, tuttavia teme il gelo del clima italico. Entrambe ricordano che la natura protegge il suo nutrimento sotto un involucro semplice, invitando a guardare oltre l'apparenza. Riflessione: il frutto più dolce non è quello colto prima, ma quello che ha saputo attendere.| Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti.
lume099-Feijoa, il frutto che sa attendere. Una leggenda del Sud America racconta che una giovane donna morì aspettando il ritorno dell'amato partito in guerra. Gli dèi ebbero compassione, e dal luogo dove erano cadute le sue lacrime dell'attesa, nacque un piccolo albero dai frutti profumati: chi ne mangiava i frutti ritrovava speranza e forza per attendere senza disperare. Gli anziani dicevano che chi ne gustava il frutto imparava a distinguere l'impazienza dalla speranza, da allora ogni raccolto ricorda che il tempo non è un nemico, ma il primo maestro della maturità. Il frutto della Fejoa non si strappa, rimane sull'albero finché il tempo lo rende dolce, poi cade da sé, nelle mani di chi sa attendere. La buccia, che molti scartano, custodisce il nutrimento più prezioso, così spesso la parte più difficile della vita protegge il dono più grande. Così matura anche l'anima. Dante e Ibn 'Arabī raccontano il ritorno della luce: l'orgoglio precipita come Lucifero, l'umiltà risale come il pellegrino, Michele separa il vero dall'illusione, Gabriele annuncia il principio, Raffaele insegna che ogni ferita può guarire. Oracolo della Fejoa: non forzare la maturazione, ciò che cade al tempo giusto è finalmente pronto per essere raccolto; la maturità non è una conquista: è un dono del tempo.
155:lume155-Le api vivono in colonie organizzate, formate da una regina, migliaia di operaie e alcuni fuchi, ciascun con compiti definiti. La regina depone le uova, e mantiene l'unità dell'alveare, grazie ai feromoni; le operaie allevano covata, costruiscono i favi, difendono la colonia, e raccolgono nettare e polline, acqua e resine; i fuchi fecondano la regina, durante il volo nuziale. L'apicoltore osserva l'arnia, senza disturbare la colonia, controlla le scorte, la presenza della regina, lo sviluppo della covata e lo stato sanitario, intervenendo solo al necessario. Durante l'anno segue la sciamatura, amplia lo spazio con i melari, raccoglie il miele e prepara scorte, per l'inverno con riserve. La scelta del luogo è basilare: ambienti ricchi di fioriture, lontani da inquinamento, riparati da vento e umidità, usa calma e abbigliamento chiaro, moderato uso di affumicatore, un rapporto rispettoso con le api. Tra le principali minacce, vi è l'acaro Varroa, le malattie della covata, i cambiamenti climatici, inquinamento e pesticidi, che comprometton le colonie. L'alveare offre prodotti, di grande valore, |Miele è un cibo energetico, lenitivo e cicatrizzante. |Propoli è resina naturale, ricca di sostanze, antibatteriche e antimicrobiche, utile per vie respiratorie, gola e piccole lesioni. |Polline è un cibo nutriente, ricco di proteine, vitamine e sali minerali, usato come ricostituente. La |Cera è usata a fare i favi, e trova impiego in cosmetica, farmaceutica e candele. |Veleno d'ape in apiterapia, cura alcune patologie, infiammatorie e reumatiche, ma richiede prudenza, per il rischio di allergie. Le api sono necessarie, per impollinare molte piante, spontanee e coltivate, aiutando biodiversità, e la produzione alimentare. Per molte tradizioni, le Api portano armonia, specie tra piante di Melissa, collaborazione e sacrificio, sono il legame tra natura, salute e cultura.| Riassunto: poetico ritratto delle api, loro biologia, loro rapporto con gli esseri umani e simbologia che le circonda. Origine delle api e loro ciclo vitale, le strutture delle colonie, le funzioni di regina, operaie e fuchi, e il loro comportamento sociale e biologico. Cenni al valore curativo del veleno di api. Apicolture varie, proprietà medicinali di propoli, miele, cera e polline, e pericoli di parassiti e inquinamento. Riferimenti mitologici, simbolici e culturali, simbolo di vita, sacrificio e armonia con la natura. Omaggio alla complessità, alla spiritualità e alla bellezza di queste creature straordinarie, che rappresentano un ponte tra natura, medicina e cultura.# |Steiner ci descrive, origine di |APE, emerse pian piano, assieme ad umani, crebbero simbionti, umani con insetto, poi un apicoltura, prese forma e aspetto; mito Quetzalcoatl, dice stessa cosa, ape impara e vive, ambiente circostante, riflette come un ciclo, cosmo con piante, con meteo condizioni, seguono ritmìa, di musica di sfere, stagioni in armonia: sostanze dei fiori, nutrono coscienza, racchiudono in se, ogni solare essenza, + scorte nel favo, esagonali celle, accumulano forze, la cera è loro pelle; pastori-apicoltori, han medesima stella, appare alla Pasqua, Persefone risveglia, pur stelle di Ariete, influiscono su ape, su Propoli e Miele, e sciame che accade: se Ape è allevata, da uomo dipende, ma pure a sciamare, istinto riprende, vive in comune, ape è simbionte, và in sacrificio, del corpo suo sciame. API su Orchidee, si inebriano con corna, ampolle ben vischiose, polline convoglia, ovaie hanno inibite, non vi è necessità, in mancanza di regina, inizian funzionar: quando 1 famiglia, è molto disturbata, ape operaia punge, spesso accanto casa, se accede poi intruso, al corridoio volo, le api di 3 giorni, incapaci son del dolo; osservo tre parti, nel corpo api insetti, testa con torace, addome ed arti esterni, due occhi laterali, composti arrotondati, coperti con i peli, a veder mosaici dati: insensibili al rosso, lo vedon come nero, sensibili a ultraviola, lo vedon da lontano, i tre ocelli sulla testa, riescono vedere, dentro ad alveare, ciò che lor dovere, a cogliere odori, calore e umidità, antenne tronco e frusta, posson orientar; torace ha 3 anelli, saldati fra loro, ognuno 1 paio zampe, 2 paia di ali sono, ali son membrane, tese e trasparenti, duecencinquanta cicli, battono frequenti, le anteriori zampe, possiedono un lunotto, a strofinar le antenne, manipolar raccolto; zampe posteriori, munite di cestello, con pettine di peli, x polline rastrello, Addome ha 7 anelli, innesta sul torace, al fondo 1 pungiglione, femminili armate: un sacco melario, riposto in addome, + ghiandole per cera, poste sotto addome, intestino medio digerisce, altro escretore, in mesi settimane, di inverno arnia calore; ogni ape tien ampolla, profuma di Melissa, odore fer-ormone, che sventola su pista, captato da compagne, serve a raggruppar, invitare + operaie, uscire e bottinar. Ape è animale, da energia solare, Regina di colonia, riesce governare, coi ferormoni suoi, quattro cinque anni, dopo è rimpiazzata, senza troppi danni. Ape adatta veloce, ai vari cambiamenti, vicin zuccherifici, bottinan saccarosio, se invece trasportata, in zone tropical, raccoglie inizialmente, scorte colossal, dopo alcun stagioni, comoda essa scopre, inutile gran scorta, nettare vi è sempre, solo dove Inverno, lei accumula energia, così può attraversar, in semi letargia. Api operaie, nascono da uova, deposte e fecondate, regina le depone, al fondo di ogni cella, 3 giorni dopo schiude, nasce larvarella; ogni uovo è bastoncino, bianco e ceruleo, schiude e da 1 larva, bianco vermicello, sensibile a ultraviola, questa sta sul fondo, muove alla moviola: larva mangia gelatina, deposta da regina, ogni larva di operaia, passa cinque mute, residui digestione, son espulsi in fondo, prima di ninfosi, digiuno e bozzo mondo; dopo sette giorni, le celle saran chiuse, con il tappo in cera, e cibo vien sospeso, inizia metamorfosi, le larve or sono Pupe, completan dode giorni, ed escono da buche: dopo ventun giorni, diventeranno adulte, cambiano poi spesso, le occupazioni tutte, spazzine o nutrici, con cera muratrici, riparan favi celle, guardian bottinatrici: le nate a fin Estate, pur vivono sei mesi, le altre vivon meno, poiche vi è attività, frenetica raccolta, di polline con nettare, consumano energie, prima e pur in fretta. |FUCHI sono maschi, del popolo di api, + grandi di operaie, tozzi addomi bassi, + lunghe ali tiene, drone vola rumoroso, Fuco ha grandi occhi, coprono sua testa, stimola operaie, con suo odor presenza: nascono da uova, affatto fecondate, in celle + grandine, fin inverno nate, 24 giorni adulti, inadatti a bottinar, giran tutte arnie, fuchi in libertà. Aprile primavera, Fuchi fan convegno, in sciami a forma sfera, o stella cometa, librano in aria, volteggi evoluzione, attraggono regine, con grande eccitazione. Regina si accoppia, con diversi maschi, fin che spermateca, riempie sperma vari, accoppiato in aria, fuco cade e muore, suoi organ genitali, perde con unione: vivon molto poco, fin cinquanta giorni, producono calore, e poche altre mansioni, niente pungiglione, antenne sofisticate, sensibili a odori, son + sviluppate; duran volo nuzial, sorvegliano flussi, fecondano regina, non copulano tutti, qualcuno pure sfugge, alla eliminazione, passerà inverno, in arnia di adozione. Due piccole famiglie, men miele di una grande, covata a fin Inverno, confronta con scorte, 1 Arnia di inverno, meglio non disturbare, leggi strisce scarti, sotto alveare: quantità di cera, che vedi sgretolata, ti dice quan riserva, inverno fu sfruttata, controlla sui telai, quanti api sono morte, rintraccia se fra loro, regina ebbe sorte; se invece troverai, + api-fuchi morti, sappi che famiglia, regina ottenne tardi, questa non potendo, unirsi in vol nuziale, i fuchi ben mantenne, a lungo da svernare; a inizi Primavera, vo controllare i teli, veder se vi è Varroa, e + escrementi seri, posizione e spazio, che occupa e che piglia, dice quanto è grande, nel favo la famiglia: visite di sera, ad Arnie son sgradite, in tempi di abbondanza, ape appar + mite, fai visita di giorno, tempo necessario, chiarisci cose fare, evitar freddare favo. Febbraio-Marzo vedi, arnia da esterno, annota su scheda, tenuta sotto tetto, lavor bottinatrici, capir forza famiglie, su predellino osserva, cadaver ninfe figlie; in |Arnia api fanno, 1 grappolo calore, trentasette gradi, se vi è covata in fiore, scende a 25, se manca la covata, o la scorta miele, è poco consumata; se va freddo pioggia, lungo a infierire, ape smette uscire, colonia può morire, apicoltor sorveglia, irregolar stagione, pronto a intervenire, con miele beverone: se picchiando arnia, si leva 1 brusio, ronzio lieve buono, intenso-lungo è allarme, rivel regina assente, ora valuto le scorte, soppeso alveare, con mano sollevo forte: entro famiglie api, riuscite a svernare, nuovo anno rituale, potrà cominciare, da dode gradi in su, osservo lor salute, osservo ad interno, covata e scorte pure. Marzo e primavera, stessa investigazio, sviluppo di famiglia, regin covata spazio, in clima mediterra, regina rinsavisce, depone sue uova, quan mandorlo fiorisce. Api dopo Inverno, fan volo depurazione, amano colore, bianco giallo arancione, se vedono miei panni, stesi ad asciugare, li scambiano x fiori, iniziano chiazzare. Volo depurante, giorno affascinante, dopo gran silenzio, colonia esce e canta, nuova partitura, ma fascino + grande, sia la sciamatura: se nulla accade, colonia può esser morta, Inverno non passò, esaurita sua scorta, apro arnia a vedere, i fori chiudo bene, saccheggio eviterò, che da fuor proviene. Api stravaganti, seguon propria strada, piuttosto che seguire, 1 via determinata, esplorano sorgenti, sfruttabili intorno, se trovan fiori ricchi, danzano al ritorno: danza tien azione, eccitante su novizie, chiamate a bottinare, sorgenti nutritizie, alcune fan riposo, dopo voli su e giù, lontano dalle danze, lor ozio appar virtù. Api esploratrici, poi cercan nuove fonti, impiegano la danza, a comunicar simbionti, distanza e direzione, e quantità di cibo, tracciano in figure, che evolvono di rito: danza in frenesia, se cibo è + vicino, orientano col Sole, e ultravioletto fino, danzatrice al favo, trasmette suo ronzio, qualcun lo coglie, e forgia suo destino; se 1 area di fiori, bottinano coerente, assicurati o Seba, piantar ricorrente, un chilometro quadro, ricopre normale, ma un ape forzata, puo pure sconfinare, dodici kilometri, suo massimo raggio, volar oltre quelli, non vale loro rancio. Quando ape ritorna, con suo bottino, in bocca lo depone, di ape vicina, rigurgita da stomaco, insalivato enzima, riposto nelle celle, in miele si raffina; son poco preparate, abitudinarie Api, ai turbamenti forti, di eventi naturali, ape è abituata, associar cibo e profumo, poi arriva inverno, uccidono ogni fuco; se rumori dei motori, accendono furori, disturbano lor danze, assieme lor odori, segnano gli odori, piste del bottino, ricerca 1 armonia, ape è insetto fino. Aprile è |SCIAMATURA, control celle reali, a Maggio-Giugno invece, fo posa dei melari, aumento loro spazio, riduce sciamatura, escludo la regina, andar nuova struttura; da uova fecondate, nascono regine, in celle reali, più grandi di tutte, a forma stalattite, o ghianda rovesciata, nutrita a pappa reale, durante larvata. Regina cresce molto, più di operaie, 16 giorni adulta, necessita impiegare, duemila uova a giorno, e lascia alveare, solo per sciamare, o far volo nuziale. Regina ha pungiglione, sciabola mai usata, adatta a eliminare, sua rival di stato, se entro 20 giorni, regina non si accoppia, rimane fucaiola, famiglia allor la accoppa: moltiplica in 3 modi, colonie e sciamatura, regina nuovo sciame, 1 trono si assicura, famil insoddisfatta, rinnova regin vecchia, regina suppletiva, in emergenza inscena; famiglia numerosa, e spazio insufficiente, spinge le operaie, a nutrir giovani larve, con lor pappa reale, a farne + regine, spingono poi altra, fuori di confine; durante sciamature, le vergini regine, allevate e vibrate, da operaie cugine, ape + vibrata, canta + in fretta, sdoppia lo sciame, ciascuna prescelta: sciame 4 giorni, su rami tronchi anfratti, colza e ravizzone, inizian fiori prati, in giorni di sole, sta impulso a sciamare, in tarda mattinata, fermento in alveare, 1 gruppo va emigrare, x istinto antico, crea colonia nuova, genera suo mito, archetipo modello, in psiche collettiva: spruzzo con acqua, api a raggruppare, piano senza fretta, riesco far calmare, uso poi 1 canestro, e stecca agita-rame, riprovo a catturare, attirar regina; se sciame introduco, dentro la cassetta, intorno ai fori volo, |Melissa in essenza, se vedo nuovo clan, uscir dopo mezzora, vuol dire che Regina, manca da buon ora; sciame si riforma, laddove sta regina, io calmo ricomincio, agguato come prima, a sera quando Api, tutte son rientrate, lascio le cassette, chiuse ed oscurate, 24 ore attendo, nuova vita configurare: se usi arnia usata, passala con fiamma, così da eliminar, parassiti in canna, la propoli residua, sciogli poi con calma, vedrai conferirà, profumo sano ad arnia; in arnia sporca muffa, sciame si disturba, purifica con Menta, sennò rischi che fugga, Melissa strofinata, seduce nuovo sciame, ricorda che 2 giorni, le scorte san durare. |Agosto ingresso-volo, Settembre saccheggi, fò ultima smielata, osservo la covata, aggiungo nutritori, e dolce sciroppata. APIS mellifera, se allevi in alveari, 1 arnia 1 famiglia, simbiosi con umani, eppure sotto stress, usa pungiglione, solo |Apis-Melipona, non punge Lacandone. Apis mellifera, aggressiva predatrice, tende saccheggiare, terre oltre confine, vola in ampie zone, sorgenti + lontane, in Asia commerciale, vinse ape locale: ma prezzo che pagò, fu Acar micidiale, Varroa che trovò, indifeso torace, cosi parassitò, intere sue colonie, fino ad arrivare, sue original dimore. Varroa fu risposta, che natura diede, api + aggressive, diventano sue prede, smercio di Regine, 1 epidemia diffuse, Varroa distrugge, coloni mellifera; si aggira silenziosa, Varroa in alveare, vive a loro spese, perisce una famiglia, covata opercolata, mangia e scompiglia, cerca apicoltore, soluzion definitiva. |Varroa hà 8 zampe, apparato succhiante, sverna su addome, di 1 operaia grande, la femmina rossiccia, capocchia spillo pare, con suo apparà boccale, copula e trasale, entra in celle calde, di larve disarmate. Taras gitano, alleva api in |arnie, presso accampamenti, margini boscaglia, Arnia nuova in legno, coi melar telai, apre concorrenza, a quella di artigiani. Giorgio apicoltore, Arnia costruisce, da se con le sue mani, con regole e misure, del tutto personali, sceglie pure paglia, x Favi e materiali, sceglie come sede, siepi o avvallamenti, margini di bosco, microclimi templi, da fabbriche distanti, e campi irrorati, protette dai venti, e da umidi sfiati; se Ape è disturbata, quando vola in alto, se vede testa uomo, contro cielo palco, Ape vuol pungere, poichè vede minaccia, dalle un tetto rami, sopra la tua faccia; forte odor cavalli, ape può irritar, specie se nell aria, arriva un temporal, ecco 1 sciroppo, Inverno vai offrire, melassa zuccherina, Giorgio fa bollire: erbe officinali, fan salute sciami, integran la dieta, invernale delle api, infusi Camomilla, Melissa e Rosmarino, Menta e Maggiorana, o Salvia con Timo. Vesti e copri il capo, con colore chiaro, lino oppur cotone, chiusi a collo piano, lascia traspirare, sudor non emanare, odore troppo forte, aiuta punzecchiare: uncino delle zampe, facile si impiglia, nei tessuti maglie, capelli pure barba, la conseguenza spesso, pare una puntura, minaccia percepisce, la social creatura; prova instaurare, empatici contatti, usa un velo e guanti, sol se necessari, non fare attività, assieme alla paura, tieni cuore aperto, e anima + pura: ho pipa da tabacco, per affumicatore, fumo vo soffiare, invece che aspirare, se non ho tabacco, ho fiori Tanaceto, Lolla oppure Fieno, o legno di vigneto; troppo affumicare, serve poco o niente, non usare torba, o cartone puzzolente, pian disperdi fumo, su sommità di favi, pur le piume di oca, allontanano le api. |PROPOLI 蜂胶 fengjiao, cementa comunità, lo usano a sbarrare, davanti arnie città, su ingressi alveare, con scopo difesa, mastice vernice, spande aroma intesa: miscela di sostanze, gommose resinose, colte su corteccia, gemme appena schiuse, linfa delle piante, al balsamo dan forma, enzimi secrezioni, in propoli trasforma. Propoli contiene, sostan battericide, molti antiossidanti, varie funghicide, enzimi inibitori, su germinar del seme, anche cera favi, un poco ne contiene; solubile in alcol, ammoniaca e acetone, ha sapore acre, variabile colore, giallo chiaro-verde, sino bruno scuro, sprigiona sopra fuoco, insetticida puro; duro a 15, ammorbidisce a 30 gradi, liquefa a 60, separando in 2 parti, propoli galleggia, cera va sul fondo, in olio spalmato, cicatrizza ustioni, cura bronchiti, e combatte infezioni, propoli su pelle, raro fa allergia, soluzione acquosa, sciacqui gargarismi, in fumo calma api, incenso a meditare, silice zolfo e sodio, è anti-critto-game. Taras apre 1 arnia, rompe un sigillo, fatto di Propoli, porta uno scompiglio, lui coglie |MIELE 蜂蜜 fengmi, in giorni luce e calore, presso mezzogiorni. Miele riscaldato, rimargina le piaghe, cura carbonchio, e ulcer purulenta, unguento x ustioni, foruncoli e vaiolo, in vasi terracotta, conservo miele oro: dò ai tubercolosi, miele in latte Capre, nei dolor di orecchi, verso gocce calde, assorbe umidità, miele tien potassi, riduce allergie. |CERA 蜂蜡 fēnglà, tien alcoli e grassi, scioglie e si fonde, a 62 gradi, in acqua galleggia, la sciolgo bollente, residui del fondo, do a piante contente; se cera poi fusa, verso entro stampi, se oliati la estraggo, x pochi istanti, uso a lucidare, pavimenti e porte, lenire scottature, e mali schiena forte. |POLLINE 花粉 huafen, aiuta sopravviver, cinesi in carestie, duran guerra civile, 1 pilota americano, in guerra torturato, dai Penan fu accolto, con polline curato: forte attivatore, di flora intestinal, probioti ed antibioti, malati integrar, apporta + energia, dopo affaticamento, aiuta ogni astenia, parto e allattamento; buon Polline cura, tumori alla mammella, disturbi di psiche, pure impotenza, energetico 6 volte, + di latte e carni, valido nutriente, sol Dattero gli è avanti: calma anzian attriti, lenisce tonsillite, paralisi ed arterie, da Parkinson colpite, contrasta anoressia, e rachitica anemia, aiuta pure i bimbi, e i convalescenti, docenti e contadini, assieme studenti. |Diabete correlato, a zucchero raffinato, bianco saccarosio, da industrie trattato, con acido di calcio, ed acido solforoso, a dare color bianco, ovvero saccarosio; bian zucchero ingerito, alza Glicemia, iper e ipo-glicemi, altalena sanguigna, veloce carburante, ma rende dipendente, segue spossatezza, di corpo con mente: a neutralizzarlo, corpo cerca calcio, lo toglie da riserve, denti oppure ossa, alza putrefazio, in flora intestinale, fragile organismo, immunità a calare. |VELENO di api, detto 蜂毒 feng-di, cura Ivan Khan, e Sammel in Vienna, dopo viaggio in Cina, trova soluzione, assieme Filipp Terc, bravo Api-puntore. Filippo insegna Vienna, antisepsi ad ostetrici, in ospedal reparti, riduce morte infezioni, di febbre materna, poi colleghi ignoranti, spingon lasciar Vienna. Sammel e Filippo, provan su se stessi, api-veleno ha + virtù, quando inoculato, gotta e reumatismi, eccolo applicato, sciatica ed artrite, nevralgie e malaria, veleno sa lenire. Sammel sfrega parti, dolenti del corpo, con api morte oppur, punture ricorrenti, vide molti casi, di peste o colera, ridotti e curati, puntur mattina e sera; provano veleni, api di + zone, pure ape africana, + piccola e veloce, enzima Apamina, antibiotico potente, attivo 30 volte, + di velen serpente; veleno inefficace, preso x via orale, fosfati magnesio, aci formico a dare, assieme Triptofano, Iodio e dopamina, potassio cloro calcio, e noradrenalina. Veleno di ape ha, color trasparente, amaro acre sapore, acido reagente, solubile in acqua, degrada facilmente, ha molte virtù, ma secca rapidamente: fluidifica sangue, tonifica il cuore, cura bronchiti, e infiammazioni occhi, su pelli è revulsivo, vaso-dilatatore, accelera respiro, ossigeno e calore; miglior Fegato nervi, e cura fratture, agente immunizzante, e radio-protettore, ha effetti neuro-tossi, anestetico locale, stimola in cavalli, muscolatura liscia, ma inibito viene, da digestivo enzima; persona iper-allergi, ha shoc anafilatti, laddove apicoltori, diventan tolleranti, dolor gonfiore edema, tossicità locale, crampi e convulsioni, il quadro generale.
lume155-Kinaciau alleva api recuperando sciami naturali, accogliendoli in bugni e alveari. Le api costruiscono celle esagonali, la forma che offre il massimo spazio con il minimo materiale, seguendo l'armonia che ricorda i disegni di Chladni, dove la vibrazione ordina la materia. Gli antichi narravano che le Melisse api sacre, nutrirono il piccolo Zeus con il miele, e insegnarono agli uomini che ogni dono della natura, nasce dalla collaborazione, dalla pazienza e dalla cura. Le sacerdotesse erano chiamate Melissae, Api simbolo di sapienza, cura e operosità. In Africa si racconta che Nzambe, signore degli insetti, aveva due figli: l'Ape e la Mosca tse-tse. La mosca, scontenta, rifiutava spesso gli incarichi, così era l'ape che spesso eseguiva l'ordine e andava al suo posto. Quando Nzambe si ammalò, fu l'Ape a vegliarlo con dedizione. Per ricompensarne l'amore, la benedisse con il miele, nutrimento prezioso per ogni creatura. Anche |Nanã-Buruku ama l'Ape: silenziosa metodica e curiosa, osserva e comprende, raccoglie esperienza e costruisce il bene, un piccolo passo alla volta, senza fretta. Per questo l'Ape insegna che, il vero sapere nasce dall'attenzione, il lavoro paziente crea abbondanza e la gentilezza rende dolce il mondo. Come ricorda la |Madonna Ausiliatrice: Api e pecore nutrono l'uomo mentre dorme.
278:ijing30.䷝-lume278-Lisa osserva il fumo dell'Incenso salire, e riconosce l'Esagramma 30, Li (離lí), la Luce aderente al Fuoco: due fuochi uniti illuminano senza possedere ciò che mostrano. La luce non impone una verità: rende visibili le cose e permette di distinguerle. Così Incenso, Copal e Mirra diventano immagini di una fede che non nasce dalla paura né dall'imposizione, ma dalla capacità di vedere con chiarezza. Il fuoco trasforma la resina senza distruggerne il significato: ciò che era solido diventa profumo, ciò che era invisibile diventa percepibile. La costanza alimenta la fiamma e impedisce che un'intuizione resti soltanto uno sprazzo. Lisa invita a coltivare una visione capace di discernere ciò che illumina da ciò che abbaglia: coltiva la tua visione e alimenta le nuove intuizioni che essa ti dona. La vera fede non chiude gli occhi: li apre. Quale luce stai cercando? Che cosa, oggi, merita di essere visto con maggiore chiarezza? Barbanera aggiunge: a chi ben crede, Dio provvede.| I vaccini per il vaiolo avrebbero causato la diffusione dell'HIV tramite operazioni segrete e test ingannevoli, alimentando paura, ipnosi collettiva e un’epidemia di diagnosi false che indeboliscono psicologicamente e fisicamente. La propaganda mediatica e le cure tossiche aumentano la sofferenza e la morte. Batteri e virus sono difensori naturali che riequilibrano l’organismo, con malattie che depurano e adattano il corpo. La malaria, causata dal plasmodio, è un’infezione ciclica che attacca i globuli rossi; il favismo (anemia mediterranea da carenza di un enzima) rappresenta una strategia naturale di difesa contro la malaria, perché provoca crisi emolitiche che riducono la sopravvivenza del parassita. Le tecniche naturopatiche basilari comprendono dieta equilibrata, digiuno, esposizione al sole, uso di erbe medicinali (artemisia annua, malva, tarassaco), impacchi di argilla e camminare scalzi, per rinforzare il sistema immunitario e ridurre stress e tossine. Incenso e mirra sono resine curative che disinfettano, calmano la psiche e aiutano la rigenerazione, simboleggiando l’unione tra natura, salute e spiritualità.# |VACCINI sul vaiolo, causaron virus HIV, segrete operazioni, 11 Maggio 87, due nobel creano test, a etichettar sieropositivi, instillar paure morte, virologi venduti, fan virus varianti, a soggiogar le gente, a causa di ignoranza, tre test furon scelti, a dichiarar persone sane, appestate e contagiate, ipnotizzate come infette, impreparate e indebolite, davanti medica diagnosi, li convince ipocondria, dichiara loro croce, crollo psichico e morale, fatturati contagiati, da maligna propaganda: vien loro propinata, una cura Azt, velen tossico che spinge, i pazienti fino a morte, con il panico mass media, Lippman ci ricorda, ipnosi distruttiva, spinge molti a far la fila, per falsi test diagnosti, che confermano fattura, incantesimo struttura, che Milton combatteva. Valdo igienista, scrive tesi su Aids, programma del Governo, arma usata in ateismo, dove FEDE va corrotta, causa numeri paura, suicidi di persone, sane ma convinte, ad avere la fattura. Crimini per soldi, alimentan moneta sporca, squallide fondazioni, e governi conniventi, con campioni divi vari, ipnotisti di regime, fanno a gara di perfidia: Fauci serve Gall, poi lo scala senza freni, uccide molti americani, con schema virus-vassino, immunodeficienza acquisita, da sieri indebolenti, e ipnosi propaganda, vulnerabili a infezioni, cercan medici stregoni, che fan contro-fattura, con profitto di iniezioni, approvate dai malmaghi, lucro e genocidi massa, sono armi dei tiranni.| BATTERI e VIRUS difensori, amici in ogni caso, han diversa strategia, studiata e sfruttata, da immunologia, Valdo parla chiaro, malattia ci riequilibra, depurando e adattando, a esigenze di ciascuno, uomo è health oriented, interna bussola lo guida: ipertensione vien curata, da purghe corporali, riduzione del peso, fumo alcol e caffè, la pressione normalizza. Sangue guasto e catramoso, scrive padre Taddeo, scorre in modo innaturale, ipertensione è conseguenza, normalizza facilmente, in tre settimane, esponendoti al sole, catturando vita D, movimento e traspirazione, riso integrale e verdure, funghi secchi e melanzane, patate e pomodori, cetrioli alghe e frutti bosco, limone arance e pompelmi, anguria sedano e kaki, finocchi e carciofi. Radicchi fermano diabete, con rucola e ravanelli, bieta rossa che in Turchia, secolar antidiabete, susine e uva spina, uva ribes verdur acquose, stimolan flusso bile, sistema emuntore, di fegato e pancreas, intestino reni e pelle, tenuti in efficienza. Pei reni prendi ananas, malva e tarassaco, rape piccanti e ravanelli, sedano e finocchio, asparagi e uve, vegetali drenanti, acquosi e pulitivi, con mentalità giusta. Dr. Mariano Amici, cura influenze virali, in una settimana, ecco suoi consigli: stare tranquilli, panico aggrava malattia, a casa a riposo, la febbre va bene, fino 39.5 gradi, sol se sale oltre, riportate ai 38.5, con bagnoli acqua fredda, panni Acqua ed Aceto, posti sulle tempie, o sui polsi finchè asciuga; poi durante il giorno, alzatevi da letto, la notte dormite, con torace sollevato, 10-15 centime, bevi molte bevande, calde con limone, minestre calde nutrienti, con uovo grana e spirulina, evita carboidrati, specie se hai diabete, e rimodula dosaggio, di ipoglicemizzanti. A sera dopo cena, prendi Aspirina C, se hai tosse persistente, o catarro giallo verde, usa aglio antibioti, per circa 5 giorni, un mucolitico a bronchi, vedi erbe di Ildegarda, dopo colazione e cena. Risposta immunitaria, i virus disattiva, a temperatura alta, lor replica si ferma, la febbre è importante, in malattie virali, evita paracetamolo, che abbassa temperatura, o cortisonici che, inibiscono anticorpi. Uomo in Bulgaria, diabetico 10 anni, subì TV ipnosi, ebbe farmaco insulina, iperteso a 61 anni, Valdo insegna lui digiuno, Hildegrda salva vita, pressione regolarizza, 4 bicchieri infuso Malva, ogni giorno aiuta molto. |Qing dinastia, nasce da Ming ribellione, riscrivono storia, gesuiti di corte, 641 anno, diffusero infezioni, Peste epidemie, shu-yi male dei topi, assieme a batteri, Vaiolo e Sifilide, scompaiono mestieri, assieme a + bambini. |Guan-yi donna pediatra, medico di corte, consacra sua vita, a malattie infantili, nasce libro Parto, in pochi principi, mangiare e bere sani, e 3 cause malattie, esoge endoge miste, 7 qi emozioni, Xi Nu You Si, Bei Kong Jing, gioia o paura, collera e afflizione, tristezza e dispiaceri, reca diffusione, dirige fluidi corpo, lei cura emozione, come Hildegarda, esogeni Feng, vento e freddo Han, caldo Shi umido, Zao secco e fuoco Huo; fattori alimentari, respiri accidenti, morsi o intemperanze. |Zhao medico errante, pratica vaccini, inocula via naso, secche pustole vaiolo, sue conoscenze, Jenner introdusse, scarifica la cute, ulcera cantonese, Sifilide guan-chuang, diffusa nei bordelli, dove igiene manca; somigliano lesioni, a Myristica rubra, arsenico e mercurio, omeopatica cura, igiene frena diffusione, prima e dopo coito, abluzion pudenda, usan lubrificanti, proteggere tessuti, da lacerazioni, in cantonesi case chiuse. Ye-Gui fonda scuola, di febbri epidemie, combatte sifilide, tonificando qi sangue, Fiore assieme aglio, decotto 8 sostanze, Idraste canadese, e Lonicera japonica, antimicrobo sfiammante. |Malaria nel mondo, virus Polio e infettive, attacca nervi e intestini, paralisi consegue, celle vive se invase, emettono ormone, interferone in surplus, segnala allarme a celle accanto. Plasmodium batteri, agiscon coordinati, attaccan tutti assieme, ogni 2-3 giorni, infezione traduce, cicli a febbre acuta, seguiti da calma, tregua che poi sfuma, cura profilassi, Malarone o clorochina, o |Artemisia annua amica: in climi tropicali, risposta immunitaria, diede geni difetti, per ridur malaria, genio fà anemia, detta falciparia, uccide globi rossi, a contener malaria. Fave consumo, nate con Patate, dàn crisi emolitica, strategia antimalaria, carenza di enzimi, glucofosfo deidrogenasi, sintomi Favismo, in carenti vite umane. Quando sangue addensa, cuor lavora +, rischio infarto e ictus, tu liquefalo un pò, sangue pieno di acqua, bicchiere avanti pasto, scende in duodeno, dove accumula basico, organismo un pò alcalino, resiste ad attacchi, di microbi nocivi, stress e dieta falsa, eccesso acidi sfide. Adolf JUST in Germania, fonda |sanatorio, tornato da Tanzania, consiglia bene Gandhi, curare malattie, essere umano sà, curarsi esser felice: fà impacchi argilla, contro velen scorpio, incide puntura, aspira e lava zona, usa abiti porosi, cammina piedi nudi, dorme sul terreno, fomenti e pediluvi. |Gitani e nativi, rinforzan piedi scalzi, camminano su edera, coperta di rugiada, o foglie in aceto, in vasi dentro tenda, rinforzano piedi, nei luoghi senza erba. |KNEIPP bavarese, amava Argilla ventilata, contro tubercolosi, abate purificava, i mali polmonari, linfa e foruncoli, disinfetta enteriti, colibacilli e parassiti, in acque emergenza, pota e sterilizza, 1 pizzico ogni litro, previene epidemia. Kneipp usava impacchi, di acqua argillosa, fà giacere a terra, equilibri ripristina, cura il nervoso, specie x anziani, toglie le paure, incoraggia viver sani; dopo + notti, pazienti in sanatori, riducono bisogno, di sonni ulteriori, chiari appagati, si sentono a mattino, amano la terra, e rifiutano il lettino, nudi con coperta, di lana sopra petto. |Yemen deserti piani, arbusti medicinali, tien oasi sparse, da nomadi percorse, gommoresina |INCENSO, Boswellia thurifera, e gommoresina Mirra, incisa essuda linfa, solidifican graduali, preservano 3 mesi, giallo incenso ingerito, in decotti digestione, riduce lipidi sangue, olio calma psiche, e alito profuma. Boswellia resina profuma, sfiamma dolori, così la corteccia, di Commifora |MIRRA, antidoto ai morsi, profuma disinfetta, bocca ed ambiente, ferite piaga infetta; antisettica pelle, cura piede atleta, espettora mal gola, usata a imbalsamar, balsamo e incenso, assieme olio oliva, unge corpi neonati, e morenti a fine-vita. Ammun-Ra ebbe tempio, in Oasi di Siwa, con acqua di Ammonio, in libico deserto, abitato da ninfe, frequentato da poeti, dove tre re magi ed api, fanno astronomia. med_ildegarda10.m4a
lume278-Lisa accende Incenso, Copal e Mirra, resine aromatiche che da millenni accompagnano riti, preghiere e gesti di cura. Bruciate lentamente, trasformano la materia in profumo e fumo, salendo nell'aria come un segno visibile di qualcosa che non si può afferrare. La Boswellia dell'incenso e la Commiphora della mirra sono state usate nella tradizione per profumare, detergere e accompagnare la cura del corpo; ma il loro significato più profondo appartiene al rito. Santa Ildegarda associa queste sostanze anche alla perdita della fede (perdizio animarorum), intesa come smarrimento del legame interiore: non una malattia da combattere, ma una luce che può tornare ad accendersi. Il film Fuoco sacro richiama lo stesso passaggio: quando una convinzione viene imposta dall'esterno, la liberazione comincia nel recupero della propria capacità di vedere e scegliere. Incenso, Copal e Mirra diventano così immagini di una fede non subita, ma ritrovata. Questo Lume appare quando qualcosa dentro di te ha perso orientamento e chiede nuovamente significato. Non cercare soltanto ciò in cui credere: chiediti quale verità riesce ancora ad accendere la tua presenza. Che cosa può riaprire in te la fiducia?