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voce: cavolorapa


rapanelloRape ravanello, senape raponzo e rafan (46) 46-Le radici dellalingua italico | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_cimerapa-friariello.mp4 | flora_senape-nera_cibo.mp4 | orto_ravanello_benefici.mp4 |musica 251118ayami-sestier.m4a
cavoloneroL'ortaggio che scalda l'inverno (322) 12-lume322-AMORE: lingua italico | foto cavoleto | audiolibro | ortomilpa_cavoli_e_broccoli.mp4 | flora_cavolonero.mp4 | flora_cavolonero_pestofacile.mp4 |musica 50_musica_medievale.mp4

(): 2 quid censiti


46:lume046-Le radici della famiglia delle crucifere comprendono rape, ravanelli e specie affini, tutte caratterizzate da crescita rapida e ricchezza di nutrienti. Le |Rape (Brassica rapa) producono radici grandi, tonde o leggermente allungate, con polpa dolce-terrosa. Si consumano crude, cotte o in zuppe e sono ricche di fibre, vitamina C, antiossidanti e minerali utili al supporto metabolico e alla regolarità intestinale. I |Ravanelli (Raphanus sativus) hanno radici più piccole e croccanti, dal sapore piccante amarognolo. Si mangiano soprattutto crudi e favoriscono la digestione grazie ai composti solforati; contribuiscono alla funzionalità epatica e depurazione dell'organismo. Il |daikon, varietà asiatica del ravanello, è più grande e delicato: ricco di vitamina C e carotenoidi, è usato crudo, cotto o marinato con effetti digestivi e rinfrescanti. Il ravanello selvatico (Raphanus rapanistrum) ha proprietà diuretiche e depurative, è tradizionalmente associato al supporto delle vie respiratorie. Il |Ramolaccio, simile alla rapa ma più piccante, si consuma crudo o grattugiato e mantiene proprietà digestive e stimolanti. Il |Rafano (Armoracia rusticana) è una radice più pungente, usata come condimento; contiene composti volatili che stimolano digestione e circolazione. Infine |Raponzolo (Campanula rapunculus) o Rapunzel, offre radici croccanti e foglie edibili, usate in insalate e minestre, con buon contenuto di fibre e micronutrienti. Queste piante supportano digestione, azione depurativa e apporto vitaminico, con grande adattabilità culinaria.| Rape e ravanelli, radici simili ma diverse: le rape, grandi e tonde, dal bianco al viola, hanno pelle spessa e sapore dolce-terroso; i ravanelli, piccoli e allungati, dal rosso al bianco, con pelle sottile, hanno gusto piccante-amarognolo. Il daikon asiatico, grosso e verde, è ricco di vitamina C e betacarotene, ottimo crudo, cotto o marinato, con proprietà digestive e depurative. Le rape si consumano crude, cotte o in zuppe, ricche di fibre, vitamina C, antiossidanti, minerali, utili contro anemia e tosse. Il ravanello comune (Raphanus sativus) cresce veloce, si raccoglie più volte l’anno, ama suolo sciolto, ed è digestivo grazie allo zolfo; si associa bene in orto a carote e lattughe. Il ravanello selvatico (R. rapanistrum), detto “amareddu”, è usato cotto o ripassato, con effetti diuretici, depurativi, utili a reumatismi e catarro. Il ramolaccio, più grosso e piccante, ricorda la rapa e si consuma crudo o grattugiato. Il rafano o barbaforte, radice bianco-gialla dal sapore forte, entra in salse e condimenti. Il Raponzolo (Campanula rapunculus), radice croccante e foglie commestibili, legato al mito di *Rapunzel*, si coltiva e si consuma in insalate o minestre. La senape (Brassica nigra o alba), dalle foglie e semi piccanti, è usata come condimento, in bagni e pediluvi curativi contro bronchiti, reumatismi e raffreddori.# RAPE e RAVANELLI, entrambe verdure radicate, con alcune differenze, di aspetto, gusto e uso, Rape son più grandi e tonde, con pelle liscia e spessa, color dal bianco al viola. I ravanelli son più piccoli, di forma più allungata, con pelle sottile, e colore dal bianco al rosso, poi il Ravanello cinese, verde radice grossa, detto daikon in Asia, pur consumato crudo, cotto o marinato, ha C B betacarotene, digestive e depurative. Rape han sapore dolce, e leggermente terroso, mentre i ravanelli, hanno un sapore piccante, leggermente amarognolo; nell'uso in cucina, le rape in insalate, zuppe e contorni cotti, mentre i ravanelli, son consumati crudi, in insalate o a fette snack, o come condimento, per piatti come il sushi. Rape ricche in C, fibre e antiossidanti, mentre i ravanelli, pur fonte di vita C, potassio e fito buoni. |RAPA verde o viola, bianca o nera appare, tubero radice, adatto per l'inverno, cruda oppure cotta, essiccata e conservata, coltivata dai buddhisti, nel tempio di |Shaolin, cugina è Cavolrapa, che se cresce aiuta pure, con minerali e vitamine, radice inverno nutre pure. Rapa bianca sfiamma, cura fatica e tosse stanca, è bianca dolciastra, radice tonda tozza, ha fosforo e calcio, ferro e potassio, aiuta emoglobina, contrasta anemia. Rape bianca rossa e gialla, son ricche di fibre, potassio calcio e C, consuma crude grattugiate, oppur cotte al vapore, lesse o saltate, per zuppe o ravioli. |RAVANELLO coltivato, raphanus sativus, semina da Marzo, e mangi ogni stagione, ama suolo sciolto, è cibo e medicina, ha zolfo digestivo, frutto suo siliqua, strozzata fra 1 seme e l'altro. Carota e Ravanello, consociano radice, una và profonda, altra in superficie, Bietole e insalata, fa seme oppur dorme, lento il prezzemolo, ombrellife conforme. Lattuga e Ravanello, sia stessa aiuola, dopo 3 settimane, picchetto 1 Ravanello, dopo 1 mese Lattuga, infine le carote, il veloce ravanello, ogni 15 raccoglie. Rapanus rapanistrum, è ravanello selvatico, diffuso amareddu, mangia lessate e ripassate, salta in padella agli-olio-persica, delizie assicurate, radice cuoci a strisce, ottimo sapore, utile a chi soffre, reumatismi ritenzione, diuretico eccellente, depuratore sangue, vince inappetenza, e scioglie catarro, buon x nevralgie, decotto in latte caldo. Ramolaccio selva, rapesto rapastrello, radice a forma di ago, simile a 1 Rapa, brassica annuale, ispida ramificata, con gracile radice, piccante a insalata: grattata su patate, fatte a tocchetti, da giovane pianta, si colgon le cime, simile a fratello, RAFANO barbaforte, debole nell'orto, facile soccombe, radici bianco-gialle, usate a fare salse, mentre giovan foglie, usa in insalate, a dar sapore forte. |RAPONZOLO campanula, detto raperonzolo, Campanula rapunculus, rampusoi rapunzel, porcino di piante mangerecce, alla sagra di Borghi in Romagna, ogni 15 aprile: sali ai paesini, portando uova sode, pane vin sui prati, radice olio vuole, rapunzel gustose, lunghe schiacciate, foglie x minestra, o brodo di pollo, fior indaco campana, fittone io colgo. Bienne fusto ramoso, alto meno peloso, radice fusiforme, carnosa e croccante, foglie base amare, buone in insalate, radice ha inulina, dai peli puoi mondare; pannocchia fiori eretti, calice viola azzurro, biancastro talvolta, fiorisce maggio-giugno, capsula giugno, semi come polvere, color marrone spunto. Semina a fin estate, distanzia x radice, su suolo lavorato, oppure in semenzaio, a inizi primavera, cogli radice foglie, gustose in insalate, radice cruda mordi. Raponzolo inverno, ha radice tuberosa, getti primavera, conditi come asparagi, infuso foglie fiori, pare rinfrescante, antisettico vulnerario, collutorio orale. |SENAPE nera Mustarda, Brassica nigra, diffuso condimento, foglie sotto aceto, o semi frantumati, messi in mosto vino, cui nome mosto-ardente, buono digestivo; da evitar se irritato, a vie urinarie, emetica revulsiva, bianca purgativa, Senape Bianca meno piccante, è coltivata, per sua farina, industrial confezionata. Entrambe per bagni, x le |bronchiti, |congestioni |nevralgie, polmon |reumatismi, annua polimorfa, gialli fiorellini, ciuffi e steli fini, porta molte foglie. Maggio fin Settembre, apice infiorato, autunno porta frutti, baccelli di semi, essicco tarda estate, voglio conservar, buoni da mangiare, oppure germinar: foglie cotte mangio, uguali a spinaci, foglie giovan crude, aggiungo insalate, cime avan fiorita, broccoli cucinati, ama sole e muore, a freddi invernali; su piedi freddi, pesto semi in calzini, in casi congestione, a bronchi e polmoni, immergo miei piedi, in suoi caldi decotti, |fomenti-pediluvi, o raffreddori e |spasmi, semi in acqua calda, aiuta piedi e mani. ravanel-fagioln_semine-a-luglio.m4a
lume046-Nei cicli della vita, la crescita a volte nasce nel silenzio, come una seme chiuso sotto terra. Rapunzel vive chiusa nella torre come una pianta in vaso stretto: lontana dal mondo, ma non immobile. In quel tempo sospeso, qualcosa dentro di lei si ordina e matura. Rapunzel è la Bella Addormentata nel bosco, una principessa colpita da un incantesimo che la fa cadere in un sonno lungo cent'anni, insieme al suo regno. L'arrivo di un principe, dopo il tempo stabilito, la risveglia con un bacio, riportando la vita al castello. Il regno intero segue il suo ritmo, come un campo che riposa. La rapa e la fiaba insegnano uno stesso ciclo: un sonno lungo non è fine, ma incubazione della vita; ciò che sembra fermo sta trasformandosi; l'ombra è preparazione. Nel linguaggio della natura, ogni crescita ha una fase nascosta: radici che si rafforzano, energie che si accumulano, forme future che non sono ancora visibili. Quando arriva il risveglio, non è un miracolo improvviso: è il risultato di un tempo rispettato. Così anche nell'orto e nella vita: ciò che matura troppo in fretta è fragile, ciò che attraversa il suo inverno interiore diventa forte. La fiaba insegna che isolamento, pausa e silenzio, non sono errori del destino, ma parte della crescita stessa. |Agosto15, se vuoi buona Rapa, per giorno di Maria sia nata, raccolte 1 dicembre avvento, ravanello fà il viso bello.

322:sogni12-lume322-AMORE: Dopo l'incontro con il Cavolonero, la memoria del mondo sembra annuire. Plinio il Vecchio lo chiama la pianta anti-dottore, a dire che alcune cure abitano l'orto prima ancora della farmacia. Catone, nel De agri cultura, lo considera la regina delle verdure: lo raccomanda contro piaghe e peste, punture di zanzare, eruzioni e malanni, lo porta a tavola prima e dopo i pasti perché, dice, aiuta a reggere l'ebbrezza e risveglia l'appetito. Non stupisce che la tradizione gli attribuisca lunga vita: di Catone si racconta che ne mangiasse spesso e che arrivò a ottantacinque anni con una famiglia numerosa. Anche Columella, nel De re rustica, lo consiglia per i muli e i buoi affaticati, e ricorda che, insieme alle cipolle, accompagna i lunghi viaggi per mare, quando il corpo aveva bisogno di ritrovare forza. Gli Egizi a loro volta lo mangiavano prima e dopo il vino, convinti che aiutasse l'organismo a sopportarne gli effetti. L'osservazione contadina rivela: il Cavolonero ama la terra fertile e l'acqua ai piedi, ma non sopporta di seguire se stesso: nelle rotazioni preferisce arrivare dopo pomodori o zucchine. Le foglie esterne tornano al compost; estirpato con la radice, può essere appeso in veranda o nel pollaio per conservarne più a lungo le qualità. Da dicembre a marzo accompagna l'inverno con la cipolla nelle zuppe, nei minestroni e nei succhi depurativi. Le prime gelate lo trasformano: la foglia diventa più tenera e più dolce, ricordando che anche nella natura alcune qualità maturano solo dopo il freddo. La cucina toscana ha custodito questa sapienza nella Ribollita, preparata in abbondanza il venerdì e riscaldata nei giorni successivi, insegna che certi cibi, come certe esperienze, non si impoveriscono con il tempo: acquistano profondità. Barbanera lo ricorda così: Cavoli, ceci e lodi gonfiano in tanti modi. Un invito alla misura e al rispetto per un ortaggio che ha saputo nutrire il corpo nella vita quotidiana, e sebbene un cavolo troppo cotto appare indigesto perché la casa sa di zolfo, il cavolo nero cura quasi ogni male; nascere sotto un cavolo era buon auspicio. La foglia che resiste al freddo ricorda che alcune energie maturano proprio nelle stagioni difficili. Questo stesso movimento riaffiora nella carta Gioia e Giubilo del mazzo di Barbier: l'amore non è soltanto slancio verso qualcuno, ma forza che nutre e custodisce le relazioni. Il cuore si alimenta nello scambio: il seme riceve dalla terra, la terra riceve dal compost, la tavola riceve dalla cura di chi prepara il cibo. Quale relazione può diventare più calda attraverso un gesto semplice? Quale amore quotidiano continua a sostenerti senza fare rumore?| Riassunto: il mondo del Cavolo, un alimento ricco di storia, cultura e salute. Pianta versatile e nutriente, reca diverse varietà e i loro benefici. Il cavolo comune, Brassica oleracea, è pianta biennale che produce foglie e radici nel primo anno e fiori nel secondo. Viene coltivato in diverse regioni, con varietà come il cavolo cappuccio, il cavolfiore e il cavolo nero, ognuno con sue proprietà e usi culinari. Il cavolo è ricco di vitamine e minerali, contribuendo alla salute generale, migliorando la digestione e riducendo l'infiammazione. Cavolo rapa, con il suo fusto ingrossato, è una fonte di vitamina C e K, mentre il Cavolo nero è noto per le sue proprietà antiossidanti e il supporto alla salute cardiaca e immunitaria. Il quid esplora poi le tecniche di semina e raccolta, e suggerisce rimedi a base di cavolo per vari disturbi, come mal di schiena e problemi digestivi. Infine menziona ricette tradizionali, come la ribollita toscana e la cucina mediterranea.# Salvar |capra-e-CAVOLI, dilemma del barcaiolo, che deve traghettare, lupo capra e cavolo, tutti sani e salvi; non ti dò un cavolo, se non vale niente. Proverbio popolare, porta Cavolo in mano, e cappone sotto gabbano, il cavolo loda chi mangia arrosto; chi mette cavolo di aprile, tutto anno se ne ride, in quanto spiga a seme. Brassica oleracea, è cavolo comune, bienne anche perenne, sylvestris è ramosa, un cavolo foraggio, Cavolicello dei vigneti, foglie ispide ha, sua foglia nella scarpa, fa piede riposato. Cavoli e broccolo biennale, completan ciclo in due anni, ma ricrescon da radice, durante il primo anno, producon foglie e radici, che accumulan nutrienti, poi in secondo anno, son riserve utilizzate, a sviluppar steli fiorali, fiori e semi vari, come Oleracea gemmifera, Cavolini a ogni ascella, completato il ciclo vitale, radici vivono in terreno, possono emetter nuovi germogli, che recan vita a nuove piante. Ogni varietà selezionata, da orti del Nilo, a Creta Cipro e Gallia, broccolo mediterraneo, di etrussi vendi slavi, e cavolo nero di ottomani, holus dei romani. Cavol cinese è pechinensis, foglie erette a lattuga, Cavolfiore è botrytis, CavoloBroccolo è italico, da broccus germoglio, meno serrato del primo. Cavolo Cappuccio semina a Ottobre, trapianta a Novembre, mangia a Primavera, ma il Cavolfiore bianco, semina Maggio/Giugno, in estate fai ombra, stacca foglie e poni, su chiare infiorescenze, mangia in inverno, cogli a raso lama, lascia 2-3 gemme, incidi base a croce, aiuti nuove teste, e combatte lo stress. Cavolfiore ha bromuro, ansiolita antiossidante, che stimola relax, aiuta cerebrale, fosforo e minerali, rame iodio arsenico, calcio zolfo e fibre, foglie crude carotene, A B C D K U PP, fibra e clorofilla, che aiuta emoglobina, e contrasta anemia. Cavolo ha composti solforati, che durante la cottura, svanisce se aggiungi, cucchiaio aceto o limon buccia, è farmaco-ortaggio. |CAVOLORAPA, è Oleracea Gongyloide, ha fusto ingrossato, edule tenero, verde-violaceo, interno color bianco, mentre la sabauda, è cavol Verza/Riccio, con foglie bollose, avvolta infiorescenza, che sembra una testa, come cavolo Cappuccio, oleracea capitata, consumato crudo/cotto o a far crauti fermentati. CavoloRapa è una fonte, vitamina C K e fibre, antibattere e diuretico, favorisce digestione, riduce infiammazione, e miglior salute ossa, bollito o cotto al vapore, e poi condito con burro sale e pepe, o puoi arrostirlo al forno, tagliandolo a fette, olio sale e spezie a piacere, in zuppe od insalate. |CAVOLONERO è varietà, aceafala senza testa, foglie allungate nel Tirreno, foglia increspata là in Sabina, nutriente e salutare, minerali ferro e calcio, ricco in vitamina A, può migliorar la vista, suo consumo regolare, è salute cardiaca, rafforza immunitario, e salute delle ossa, è ricco antiossidanti, ha vitamine C e K, previene pure il cancro, è anti-infiammatoria, come il Cavolo Rapa, e il Sedano Rapa, ha fibre in comune, tutte e tre verdure, divergono i nutrienti, solo in quantità. Cavolonero porzione, è come tazza di latte, anti-raffreddore, aiuta cicatrizza, previen tumori stomaco-colon, prostata e vescica, grazie a zolfo e potassio, sfiamma i polmoni, gastriti e coliti, ulcere e dermatosi, fatica epatica e intossicazio, glicemia e colesterolo, cotto poco tempo, usa sua acqua su gengiviti, o bevi succo ai raffreddori; frullando 10 foglie, agisce vermifugo, un cucchiaio avanti pasti, 3 giorni max in frigo, protegge da influenze, colite e diabete, vince lo |scorbuto, e digestive turbe. Cavolo succo e olio-oliva, mesci in parti uguali, serba in bottiglia frigo, max 5 giorni, un cucchiaio a massaggiare, 10 minuti dolcemente, mal di schiena o torcicollo, artrosi e dolori; lavi foglia in acqua calda, mattarello ammorbidisce, Impacchi dodici ore, cambia se foglia vira, o emana cattivo odore, se nasce arrossamento, pesticida è presente, allora usa pianta selva, su sciatica mal di schiena, asma e colpo strega, contusioni e slogature, ulcere di gambe, foruncoli e seborrea, attacchi e nevralgie, bronchiti e sinusite, diarree e congiuntivite: pesta le foglie, spalmo intorno ano, rimedio ad emorroidi, piaghe e dermatosi, contrasta reumatismi, e vene varicose, aiuta pelle vecchia, e ferite cicatrizza. Ribollita ricetta, zuppa e pan toscano, fette pane sciapo, bruscate ed agliate, con olio di frantoio, sopra metti la foglia, di Cavolonero lessata. Freddo ammezzisce foglie, gelo morbida fibre, Cavolonero in semenzaio, trapianta dopo 40 giorni, quarta/quinta fogliolina, mezzo metro sulla fila, 4 piante a metro quadro, in aiuola alzata, ama pH 5-7, 30 kili di pollina, e sovesci di legumi. Nero ligure Valbrevenna, coglilo a febbraio, mentre il Borzonasca, tiene foglia larga, cogli in giugno-luglio, infine il Mezzanego, tiene foglia media, coglilo in ottobre, via via foglie esterne, dopo i primi freddi, a marzo ha scapi fiori, teneri broccoletti, risparmia germoglio, darà nuova pianta, per altri tre anni. Cavolonero alto 1 metro, ortaggio principale, nei mesi invernali, di desco contadino, in padella aglio e olio, o cuocerlo al vapore, a preservar nutrienti, o aggiunto alle zuppe, minestre e insalate. cavolonero-benefici.mp3
lume322-Raseno decise un giorno di andare a piantar cavoli; non per fuggire dal mondo, ma per sottrarsi al suo rumore. Scoprì che coltivare un cavoleto in silenzio, lo aiutava a trovare il suo orto interiore: prima di cogliere una foglia, Raseno la sfiorava con il dorso della mano, diceva che ogni pianta va salutata prima di essere raccolta. Ai visitatori della Ghirlanda del Terabuti sorrideva spesso: Quante cose sembrano non valere un cavolo, e invece sono proprio quelle che ci sostengono; una zuppa, una passeggiata, una telefonata, una foglia raccolta nell'orto. Se qualcuno cercava di far entrare nella propria vita ciò che non gli apparteneva, Raseno scuoteva il capo: Ci sta come i cavoli a merenda! Poi domandava: C'è qualcosa che oggi stai trattenendo solo perché pensi che dovrebbe esserci? Quale peso continui a portare per abitudine? E quando vedeva qualcuno affannarsi per accontentare tutti, concludeva con un sorriso: non puoi sempre salvare capra e cavoli! Raseno sapeva di appartenere a una lunga compagnia. Plinio chiamava il cavolo la pianta anti-dottore. Catone lo teneva vicino alla tavola e ai campi come rimedio semplice e fedele. Columella lo consigliava persino ai muli e ai buoi. Da secoli quella foglia ruvida passava di mano in mano, portando con sé una silenziosa memoria di cura, che Barbanera riassume così: Il cavolo vuole il piede nell'acqua e la testa al sole. L'11 novembre, per l'estate di San Martino, Raseno preparava la ribollita con il Cavolonero. La cucinava il venerdì, in abbondanza, e ogni mattina la rimetteva sul fuoco. Diceva che era il modo migliore per ricordare una verità semplice: alcune cose non perdono sapore con il tempo, lo acquistano.



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