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sanpedro Seba con achuma passa il ponte vivo (93) 93-Il Canato degli lingua quechuamami | foto wiramerica | audiolibro | wachuma_howard.mp4 | wachuma-cusco.mp4 | wachuma_med_yogini.mp4 |musica 990_album_peyo_songs.mp4
santodaime Santodaime colibrì defuma casa do Cruzeiro (104) 04-Il Santo Daime lingua lusitano | foto agrobuti | audiolibro | santodaime_cruzeiro-irineu61-90.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu91-116.mp4 | santodaime_cruzeiro-irineu117-128.mp4 |musica 54_cruzeiro_universal.mp4
93:lume093-Il Canato degli Inca, detto Tawantinsuyu (le quattro regioni), secondo la tradizione nacque nell'area di Cuzco, fondato da Manco Cápac e Mama Occlo. In pochi secoli gli Inca unirono le Ande, dall'attuale Ecuador al Cile centrale, integrando numerosi popoli attraverso alleanze, commerci e una solida amministrazione. L'imperatore Pachacútec trasformò il regno in un grande impero, fondò nuove città, ampliò la rete stradale del Qhapaq Ñan e riorganizzò agricoltura, tributi e lavoro collettivo. I suoi successori, Túpac Yupanqui e Huayna Cápac, estesero ulteriormente i confini. La forza dell'impero dipendeva soprattutto dall'ingegneria idrica. Gli Inca costruirono ponti sospesi, canali, acquedotti e migliaia di terrazze agricole (andenes), che rendevano coltivabili i ripidi versanti montani, limitando erosione e siccità: Mais, patate, quinoa e altri alimenti sostenevano milioni di abitanti. Le terrazze di Machu Picchu era campi percorsi da un sofisticato sistema idraulico: canali, drenaggi, sorgenti e condotte convogliavano e distribuivano l'acqua piovana con grande precisione, evitando frane e ristagni, e garantendo raccolti anche in ambiente montano difficile. Tali opere riflettono le competenze degli ingegneri e costruttori detti Apu, custodi dell'acqua e della fertilità. Alla morte di Huayna Cápac scoppiò la guerra civile tra i figli Huáscar e Atahualpa, conclusasi con la vittoria di quest'ultimo. L'impero, però era ormai indebolito: nel '532 Atahualpa fu catturato da Francisco Pizarro a Cajamarca e, nonostante il pagamento di un enorme riscatto in oro e argento, venne giustiziato nel '533. Con la sua morte il Tawantinsuyu venne incluso nel dominio spagnolo sulle Ande. Due secoli dopo, il ricordo del Tawantinsuyu rivisse nella grande rivolta di Tupac Amaru II, discendente della stirpe imperiale, che nel '780 guidò migliaia di indigeni e meticci contro gli abusi coloniali, chiedendo giustizia, la fine dei tributi e del lavoro forzato. Tradito e catturato, affrontò il supplizio senza rinnegare il suo popolo e fu giustiziato insieme a molti familiari. La sua sconfitta non spense il sogno di libertà: il suo nome divenne leggenda nelle Ande, simbolo di dignità e resistenza, come Zorro nella fantasia popolare, capace di riapparire ovunque un popolo lotti contro l'ingiustizia. Ancora oggi Túpac Amaru incarna la memoria dell'antico impero e la speranza che giustizia e libertà possano rinascere.| San Cipriano, mago del Perù, s'innamora di una suora che resiste al suo incanto grazie alla croce di san Giorgio. Sconfitto, rinuncia alla stregoneria e, errando tra le Ande, incontra la pianta Achuma. Ne beve il decotto e in sogno vede Cristo, che benedice il cactus e gli dà tre nomi: Huachuma, Virtù e San Pedro, colui che ha le chiavi. Da allora, il Sanpedro diventa medicina e via di visione. Cipriano scrive il suo libro, lasciando in eredità la sapienza ai curanderos, che distinguono i cactus a sette coste, legati ai quattro venti e alla croce andina. Romulo e Maria, come i curanderos delle Ande, raccolgono cactus stressati dal sole e dalla sete, più potenti per la sofferenza che hanno patito. Le piante vengono tagliate, cotte in acqua di lime e bevute a digiuno: aprono la visione, purgano e riscaldano, portano empatia e conoscenza. Durante la mesada, i curanderos invocano gli spiriti, fumano tabacco, offrono fiori e zucchero per chiudere il rito. Il Sanpedro apre il cuore come il sole tra le nuvole: mostra la verità delle relazioni, dissolve paure e vergogne, e riconnette l'uomo con la montagna e con Dio. Chi lo beve con rispetto diventa strumento di guarigione; chi lo usa per il male, cade nella propria ombra. In Achuma vive la voce del Cristo andino, che insegna: Chi soffre e vede, guarisce anche il mondo.# Adriano Melendres, curandero peruviano di San Juan de Cachaco, narra mito di San Cipriano, che scopre il SANPEDRO in due generi di cactus, Echinopsis e Trichocereus pachanoi o peruvianus. con essi lui vede cause dei mali nei suoi pazienti, mentre Giorgio Samorini prende appunti e scrive. Al villaggio di Ayabaca, Cipriano s'innamora di una vergine cristiana, una suora che non riesce a conquistar con la sua magia pusanga, la suora porta al petto una croce di san Giorgio, che infusa di fede resiste a ogni magia. |SanCipriano sconfitto rinuncia esser stregone, vagabonda nel Peru gettando oggetti mesa, poi inizia a cercar Cristo, che ben lo aveva vinto. Durante il suo cammino, incontrò pianta Achuma, alle otto di sera lo taglia e lo cucina, lo mangia per la fame e in sogno incontra Cristo, nel Giardino Eden chacra alle otto di mattina. Gesù sorpreso chiese, come hai fatto ad incontrarmi? Cipriano glielo spiega e gli mostra quella pianta, Gesù la benedice e la lascia ai curandero, da oggi avrà tre nomi, Huachuma e Virtù e San Pedro con le chiavi. Cipriano veste un saio e scrive poi suo libro, che arriva anche in Europa a diffonder medicina, ai volenterosi intitolati, e ricorda che coloro, che trovano suoi oggetti, diventan curandero e curano i fratelli; chi li usa a far mal daño, divien brujo maleros, così Gesù pensa a un rimedio, a ridurre pianta forte, che prima di Cipriano, altri monaci travolge, dimezza coste cacti, da 14 a sette, va bene anche otto o nove, e le chiama coste vientos. Sanpedro più usati, sono quelli a sette coste, quelli a quattro sono rari legati ai quattro venti, e rifletton croce quadrante, di andina cosmografia. |Romulo ci porta, in sua casa in Hariquina, paese due or da Lima, ha due metri cacti in fila, talee lui fa asciugare, contro marciume radicale, prima di trapiantare, poi ci dice che più acqua rende achuma meno forza, e nei decotti solo impiega, i più sofferti e resistenti. Cacti quan tagliato, vive fuori terra, minimo un anno, e radici buone serba, dentro veranda, lui porta esemplari, da diversi luoghi Ande, e suoli abbandonati, dove i cacti più stressati, lottano per l'acqua, ma li aiuta la mescali, lì a Las Alda nelle ande. Ogni cacti soffre e adatta, a crescere continua, pur se cade a terra, cresce colonna alta sei metri, nel deserto o su montagne, o nei vasi dei Chavin, ramifica da base, dai tagli trasversali, fiorisce la notte, fior bianchi profumati, che apre al tramonto, e chiude con alba, aroma fragrante, è cactus 4 venti, tawantinsuyu Inca. Maria nella sua mesa, invoca inizio cura, dopo cena leggera, sen grassi sugar sale, florecimento e offerte, a encantos del tabacco, mangia il suo huachuma, spegne luci e attende, diagnosi o intervento; sua mesa tien tovaglia, con disegni ricorrenti, ricami di visioni, candele incenso e statue, lei taglia pianta a fette, la cuoce in acqua-lime, 3 ore alla padella, separ da schiuma e feccia, dopo due decozioni, lo beve poi a digiuno. Achuma a 7 coste, polpa bianca interna a volte, taglia via da cacti, a fette lo cucina, 3 ore in acqua lime, liquido dimezza, da schiuma separato, sen zucchero e sale, diviene denso-amaro, a digiuno dà al malato, lo purga e riscalda, mentre lei fuma tabacchi, contro vomito-nausea; achuma agisce dopo mezzora, effetti durano dieci ore, ha uno spirito solare, di empatia contemplazione. |AAPUS antenati, guidan greggi e clan, in luoghi inospitali, su Ande fan città, Apu è la montagna, Pachamama la terra, Quero il paese, ombelico mondo eterno; Apu collettiva, è l'energia di montagne, che effonde dalle punte, la forza Pacha mama, anche mama coca, attinge al sotterraneo, forza immateriale, che nutre figlio umano. Rifondano aapus, imper Tawantinsuyu, lingua qechua e aymara, parlano su ande, sciamani e sacerdoti, fanno urbana gerarchia, Warschi è primo grado, e nutre monarchia. Watu secondo grado, veggente di foglie, Hampeq terzo grado, è mana curandero, lavora lui profondo, con spiriti piante, riceve insegnamenti, a vivere su Ande, suo lavor profondo, include spiri piante, da cui fa suggerire, ogni metodo curante, lavora col pianeta che mangia inquinamenti, e ogni brujo va stroncare. I sacerdoti aapus, fan arte aruspicina, diagnosi dei ventri, di fauna da cucina, usan divinare, collan portar fortuna, semi rosso-neri, Guairuro pianta runa. Fumiga apus, grasso Cuy e foglia coca, divide sua mesa, come il cielo Rasna, tabacco nero fuma, e sacrifica un Lama, zucca pien di semi, sarà sua maraca: con semi |Brugmansia, beve col malato, inibisce facoltà, offrendo sonno grato, Apus poi trasporta, paziente in ipnosi, osserva mani e occhi, e inizia orazioni: invoca gli antenati, in lingua ispano-qechua, continua in silenzio, fumar nero tabacco, mastica la foglia, vede e indaga prima, oracola destino, e adatta pure al clima. Coca aiuta sostenere, fame e fatica, aiuta a fare fronte, a estrema povertà, malesser altezza, freddo e difficoltà, dolore e tristezza, aiuta dissipar: è arbusto delle valli, caldo umido richiede, prospera in declivi, suol senza calcare, seminati o piantati, a fondo valle vive, dà vita al |Cocal, con alberelli in fila; ogni tre mesi, scerbano erbacce, andini contadini, dopo tre anni fan raccolta, e mantengono usanza, di metter foglia coca, ai morenti sulla bara. Dea salute porta piogge, in cerimonia preventiva, a |Cuzco imperiale, re inca Pachacutec, rende medico chiunque, si adatta a clima; aruspici indovini, di foglie e di miti, mastican foglie, o fumano tabacchi, sacrificano Cuy, Cavia porcellus, strofinando sul corpo, a paziente malato, e l'agonia del cuy, rivela morbo localizzato. Camayoc |erboristi, Pachacuc leggono climi, Ayatapuc parlan defunti, profetan Hechecoc, dopo ingestione piante, o bevute alcool. Guacaues asceti, vivon luoghi isolati, Callahuya dotti erranti, Kamasqa i reali, curano imperiali, i capi tartari incan, tutti seguono dieta. Altomisayo a Cuzco, o qullasiri a Puno, pongo di Ayacucho, |ayahuasquero Iquitos, huachumero di Piura, come paqo a Cajamarca, distinzion di curandero, dai maleros rimarca. Ande è bi-cultura, india e latina, dottori di città, e curandero campesini, se uno è insufficiente, riceve sanzioni, fino pena di morte, se fà atti criminosi. |Amautas sono detti, curandero e curandere, specie donne aymara, di paese Cochabamba, guidano la marcia, contro privazioni, soffrono massacri, ma seguono missione, così Evo Morales, di Aymara tribù, libera suo paese, Bolivia dalla sete. |Ostetriche achumere, indossan cappuccio, turbante lungo velo, ricoprono capelli, spirito sanPedro, presenta sua voce, parla ad orecchio, narra molte cose, da terza a sesta ora, conversa coi pazienti, invita sobria dieta, rende conto fatti, ignoti nella psiche, fiori su ogni cosa, mentre a chiudere gli effetto, di achuma medicina, bevon zucchero-lime. Maria curandera, consuma col paziente, enteogeno che ha, Sanpedro di Ande, o Ayahuasca di selva, venduti ai mercati, a ridestar maestro primo, kon tiki Viracocha che riesce controllare, stati emozionali, anche collettivi, che lui vede nel rastreo, a mezzo riti erbe, con icaros agisce, su specifici nodi; se mesada stabilisce, pensiero positivo, equilibrio mentale, su consumo o disistima, le fasi di |rastreo, accompagnano mistero, con sintomi che sono, mal di mare vertigi, Sogni e ricordi, coscienti subcoscienti, rielabora blocchi, per spiriti incontrare, catarsi estasi andine, un altrove intuire, con vigilanza di immagini, visioni dove un sombra, penetra nel mito, seppur resta piedi a terra, nella mesada viaggia, presso retroterra, che lega luogo a totem; pianta con persona, contagiano a vicenda, trasferiscon forze, oggetti della mesa, a stringere patti: mesa rito spazio, chiama mondo andino, detto pure pacha, connette sogno vivo, fa conoscere visioni, luoghi fas-e-infas, ogni apprendista impara, con anima viaggiar. Con acqua lei pulisce, tutti vecchi oggetti, benessere risiede, armonia psiche-mito, che manifesta in scambi, doni di continuo. Se vede squilibrio, di opposte qualità, amautas va curare, sindromi culturali, infrazione di norme, sociali o rituali; azioni di entità, di aria di vette, azioni di malero, purghe erbe in bocca, susto spavento, malocchio invidia inconsci, amuleti sulla mesa, aiutan sguardi nuovi; pudore vergogna, da improvvisi imbarazzi, accade dopo eventi, di clima e colpi venti, resta la sombra, conflitto è temporane, malattie caldo-freddo, simil effetti vale: primari riti cura, offerta o pagamento, di cibo o qi danaro, accompagnate da versi, litanie agli encantos, al fuoco e |Viracocha, inalando tabacco, rinforza la sombra, e aiuta spiro pianta, sanpedro o ayahuasca, limpia libera contagi, a mezzo di frizioni, trasferisce contagio, da corpo ad oggetto, o espelle via Cuy, despacho desenriedo, suzione scioglimento, chiamata della sombra, con erbe a convegno: se origine ignora, di susto economia, bagni in acque laghi, dotate di encanto, abitati da spiri, a mutar poli contrari, florecimento è recitar, parol beneagurali. |Puerperio è infermità, x ossa disgiunte, causate da parto, e vento freddo entra, madre alimentata, massaggiata e fasciata, tiene unite ossa, levatrice addome spalma: 8 giorni da parto, unguento di gallina, con cenere ed erbe, articolazio massaggia, impiastro pomodoro, x cura di angina, infuso di patate, a fegato-reni malattia; foglie coca flatulenze, coliche mal-denti, Simaba cedron febbre gialla, Simarruba malaria, Schinus molle x ferite, blocca emorragie, paralisi locale, birra chica anestesie; semi di chimico, stramonio macerati, in chica coca o vari, Camelina cura i denti, tartato o gengive, |HEVEA sui gonfiori, e coliche vesciche. quid_achuma-medicina_giorgio.m4a
lume093-Romulo racconta che, quando l'Impero degli Inca volgeva al tramonto, gli Apu vegliavano ancora sulle montagne e sulle acque, mentre la Pachamama nutriva la terra, e gli Amautas leggevano i segni del mondo. San Cipriano era un mago, che stanco dell'inganno, abbandonò la stregoneria e iniziò a camminare, trovando e cogliendo il cactus Achuma per saziare la fame:, dopo averne bevuto il decotto, assieme a succo di limone, sognò il Cristo che benedisse la pianta, chiamandola Huachuma, Virtù e San Pedro, custode delle chiavi del cuore e della conoscenza. Da allora Cipriano affidò quella medicina ai curanderos, perché servisse alla guarigione e non al dominio. I cactus più ricercati hanno sette coste, talvolta otto o nove; quelli a quattro richiamano i quattro venti e l'ordine della cosmologia andina. Romulo sceglie gli esemplari cresciuti tra sole, vento e siccità, convinto che la sofferenza renda più profonda la loro forza. Le talee riposano a lungo prima di tornare alla terra, e il cactus continua a vivere con pazienza, fiorendo nella notte con grandi corolle bianche. Maria ne taglia le fette, le cuoce lentamente in acqua e lime, e offre il decotto a digiuno. Per molte ore il San Pedro purga, riscalda il corpo e apre uno sguardo fatto di empatia, contemplazione e visione. Durante la mesa salgono il fumo del tabacco, i fiori e le preghiere: gli spiriti vengono invocati e ogni guarigione cerca il suo equilibrio. Chi percorre questa via con cuore limpido, ritrova armonia con la natura, con gli altri e con il divino; chi la usa per nuocere, rimane prigioniero della propria ombra. Così il Cristo delle Ande ricorda che il male nasce anzitutto nel cuore, e che odio e invidia si curano prima dei gesti. L'oracolo di Achuma ricorda la parabola evangelica di Luca: una vedova persevera e ottiene giustizia: anche chi continua a cercare con sincerità, scopre che ogni montagna custodisce una sorgente, e ogni cuore può ancora aprire la sua porta.
104:lume104-Il Santo Daime nasce nella foresta amazzonica, dall'esperienza di Raimundo Irineu Serra, raccoglitore di caucciù, che dopo la guarigione dalla malaria riceve una profonda visione della Madonna della Foresta e della Luna; da quella rivelazione nasce l'invocazione: Daime! dammi Luce, Amore e Salute. Da quel momento, la bevanda sacramentale, preparata dall'unione della liana Jagube e delle foglie di Chacruna, diventa una via di preghiera, guarigione e conoscenza di sé. Mestre Irineu raccoglie gli insegnamenti ricevuti negli inni di O Cruzeiro Universal, un patrimonio musicale che guida i lavori spirituali. La dottrina unisce elementi cristiani, sapienza indigena amazzonica e influenze afrobrasiliane, riconoscendo nella foresta una maestra vivente. Dopo Irineu, Padrino Sebastião prosegue ed amplia il cammino attraverso l'ICEFLU, portando il Santodaime dal Brasile verso il mondo, Italia compresa. Feitio è il lavoro di preparazione della bevanda, un atto comunitario che diventa parte della pratica spirituale del Santodaime: uomini e donne collaborano a far sposare Jagube e Chacruna, la liana e la foglia, unite in uno sposalizio simbolico, mentre il lavoro condiviso, il canto e la disciplina, preparano il cuore dei partecipanti. Durante le cerimonie, inni e danza, preghiera e silenzio, accompagnano esperienze profonde di purificazione e trasformazione, mentre la medicina rende il lavoro più sincronizzato: la purga, le emozioni e le visioni vengono vissute come momenti di confronto interiore e riconciliazione con il proprio cammino. Il piccolo uccello Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, racconta che davanti all'incendio della foresta, ogni essere può offrire la propria goccia, anche un piccolo gesto d'amore partecipa alla guarigione del mondo. Il Santo Daime continua il dialogo tra cielo e terra, tra deserto e foresta, e ci lascia 130 inni curativi, tra cui: 1.Lua branca 2.Tuperci 3.Ripi 4.Formosa 6.PapaiPaxà 8.A Rainha me mandou 9.MÃe Celestial 10.Eu devo pedir 12.Meu divino Pai 13.Estrela dalva, 15.Eu quero ser 16.a minha MÃE è a Santa Virgem 17.Meu divino Pai do Ceu 18.Equior Papai me chama 20.Sempre assim 22.Palmatoria, 24.Canta praia 29.Sol Lua Estrela 30.Devo amar aquela Luz 31.Papai Samuel 32.Cantei hoje 33.Papai velho 34.Estrela brilhante 35.Santa estrela 36.Amigo velho 38.Flor de Jagube 39.Centro Livre 40.Eu canto nas alturas 41.Estrela di agua 42.a Terra aonde estou 44.a Virgem Mae que me ensinou, 45.Eu estava em pè firmado 46.Eu balanço 47.Sete estrelas 48.a Rainha da floresta 50.Salomao 51.Eu devo amar 52.a febre do amor 53.Virgem Mae divina 54.Pedi forza a meu Pai 55.Disciplina 60.Laranjeira 61.A Rainha da floresta 62.Quem quiser seguir comigo 63.Princesa Soloìna 64.Eu peco a Jesus Cristo 65.Eu vou cantar 66.Sao Joao 67.Olhei para o firmamento 68.Chamei la nas alturas 69.Passarinho 70.Firmeza 71.Chamo o tempo 72.Silencioso 73.Eu vi a Virgem Mae 74.So eu cantei na barra 75.As estrelas 76.A virgem Mae è soberana 79.Jardineiro 80.Chamo a Forza 81.o Professor 82.Campineiro 83.O divino Pai eterno 84.Ia guiado pela Lua 85.Vou seguindo 86.Eu vim da minha armada, 87.Deus divino Deus 88.Chamo estrela 89.Eu canto Eu digo 93.O Cruzeiro 94.Perguntei a todo mundo 95.Mensageiro 96.as campinas 97.Centenario 98.Sou filho desta verdade 99.Sei aonde está meu Pai 100.Sou filho da terra 101.no brilho da Lua branca 102. Sou filho desta verdade 103.todos querem 105.Sou filho deste poder 106.Fortaleza 108.Linha do Tucum 111.Estou aqui 112.Meu Pai 113.sigo nesta verdade 114.encostado a minha Mae 115.Batalha 117.Dou viva a Deus nas alturas 118.todos querem ser irmao 119.Confia 121.esta forza 122.Quem procurar esta casa 123.eu andei na casa santa, 124.eu tomo esta bebida 125.Aqui estou dizendo 126.Flor das aguas 127.eu pedi 128.Eu cheguei nesta casa www.santodaime.org| Santo Daime nasce in Amazzonia nel 1920 per opera di Raimundo Irineu Serra, ex raccoglitore di caucciù che, guarito dalla malaria con l’ayahuasca, riceve in visione la Madonna della Foresta e il nome 'Daime', dammi luce, amore e salute. La dottrina unisce cristianesimo e sciamanesimo, celebrando la guarigione attraverso il canto e la bevanda sacramentale. Dopo Irineu, il Padrino Sebastião espande il culto in Brasile come ICEFLU, Culto Eclettico della Luce Universale, che fonde elementi cristiani, afrobrasiliani e indigeni. Negli anni '80 e '90 la dottrina raggiunge l’Europa; in Italia sorgono i primi centri a Siena e Firenze, poi Jesi e Reggio Emilia, riconosciuti legalmente dopo processi e assoluzioni. Le cerimonie seguono calendario lunare e rituale musicale di inni e danza; la bevanda, preparata nel Feitio, unisce Jagube e Chacrona in matrimonio sacro. Il Daime purifica corpo e mente, rivelando visioni e guarigioni interiori, in una catarsi che unisce purga, canto e preghiera. Ogni lavoro è scuola di equilibrio e compassione, dove il canto diviene medicina e la comunità un cuore unico. Il Colibrì, simbolo della confraternita Baciafiore, insegna a spegnere il fuoco del mondo con la propria goccia: ognuno porta la sua luce. Così il Santo Daime continua, tra cielo e foresta, a fondere Cristo, Orisha e Buddha, in un'unica lingua di amore universale.# |Italia 2020, 10 centri del Daime, dottrina di Foresta, dal Rio delle Amazzoni, segue lavori calendario, federati |ICEFLU culto, fondato nel 974, da padrino Sebastiao. Raimondo Irineu Serra, fonda il Santodaime, lui naque in Maranhao, saoVincente de Ferrer, 15 dicembre 890, poi si imbarca su Rio Amazzoni, a raccogliere Caucciù, Hevea brasilinsis, industria della gomma; prende febbre di malaria, conosce Antonio e Andrè Costa, che trasportano la gomma, e lo introducono a yagè, con caboclos peruviani: curato ed invitato, a conoscer Clara donna, dopo dieta stretta, cresce devozione, alla virgem Conceicao, Juramidam imperatore, ottavo giorno ha una visione; mentre osserva luna piena, gli appare la Madonna, incoronata sulla luna, qual Regina di Foresta, Lei gli affida una missione, ripiantare insegnamenti, di Gesù Cristo a mezzo luce, di bevanda sacramento. Irineu spontaneo canta, primo inno a Lua Bianca, Mae divina do coracao, daime o perdao! con ritmo di valzer, narra lenta guarigione, alla Madonna concezione. Dopo venti anni, apre il primo culto, lavori spirituali, nel Rio Branco in stato Acre, si ricorda di chiedere, nel momento di bere, Dai-me diviene, nome del suo culto, secondo meriti ricevi, Luz amor saude. Madonna della Luna, e sue anime di corte, gli inspirano altri canti, 130 inni, O Cruzeiro Universal, raccolti nei decenni, struttura suoi lavori, con simboli e uniforme, var tipi di rituale, e la croce Caravaca. Farda blu abituale, farda bianca nella festa, con stella a sei punte, ornata sul petto, con luna crescente e sole, cerimonia fardamento, iniziazione alla dottrina, cresciuta in 40 anni, fino al suo trapasso, 6 luglio 971; da Cristo Luz universale, suo centro in Alto Santo, autorizzò centri soccorso, a Rio Branco e Porto Velho, nello stato di Rondonia, mentre guida ora Alto Santo, amico Luis Mendez Nascimento. Sebastiao Mota Melo lavora, nel Rio do Juruà, ex seringueiro ammalato, con Rita Gregorio moglie, e figli Alfredo e Valdete, arriva Alto Santo 965, si farda col Mestre, riceve cura e permesso, di condurre suoi lavori, in Colonia Cinquemila. Padrino Sebastiao, espande la dottrina, dalla foresta al mondo, col nome di Cefluris, anni ottanta nel Brasile, ICEFLU sotto Alfredo, Culto Eclettico da, Fluente Luz Universal, anni novanta nel mondo, è dottrina cristiana, che sincretizza correnti, di vera fede umana. Pellegrini da Italia, seguon suo carisma, fino a Ceu do Mapià, Marina e altri italiani, esportano il cammino, con inni di Oracao; notte san Sebastiano, pà Sebastiao trapassa, 20 gennaio 990, dopo aver visto oceano, Rio Janeiro Ceu do Mar, dirige Paolo Roberto Silva, sposato a una figlia, di padrino Sebastiao. Paulo stesso anno, viene in Italia, a far primo lavoro cura, hinario di Sebastiao, presso Siena e Firenze, Enrico da Genova risponde, si farda ed apre un centro, Cammino delle Stelle. Padrino Alfredo divien leader, linea Irineu e Seba, da Amazzonia va in Italia, Spagna Olanda e oltre, battezza nuovi centri, che affrontano le prove, di sequestri di bevanda, e arresti polizia. Inario cura Sebastiao, intanto cura le coscienze, 30 litri torneranno, presso Reggio Emilia, lavoro cura Mesa Branca, nella notte di Natale, qui si farda Walter leader, che ha subito prove dure, e avvia ICEFLU Italia: Stella azzurra sceglie, arcangelo Michele, a fare Umbandaime, lavoro di cura, integrazione spirituale, a Jesi nasce centro, che invita pure il bwiti. Walter si diploma, a Mapià e Juruà, registra in 2003, Enti culto al Viminale, necessario per confronto, con autorità e giustizia, arresti 2005, fugare ogni equivoco, su setta della droga, indagini otto mesi, poi Cassazione assolve, il giorno san Giovanni, e 40 litri daime, torna a irmandade, Assisi VI incontro Europa. Daime aiuta riformare, appartenenza religione, scioglie nodo radicale, che porta terapia, sofferenze della purga, fanno paio con insight, vomito purga e pianto, con sudore miracao, fan catarsi di tossine, fai la pace con te stesso: insegnamento ricevuto, comprensione bene e male, guarigione e fermo intento, in daimiste infrastrutture.| SantoDaime irmandade, remedio ancestral, atraves incorporacao, preciso trabalhar, antidoto contra drogas, ajuda a pessoa, se livrar do vicio, bastar solo querer, mostrar boa vontade, para cura receber| o universo tem, espiritual em tudo, temos um mundo, dividido para alguns, è real e irreal, como dois gemeos, um assum identità, di altro fratello, os bon conselhos, nos mostra que ela, puramen caridosa, do amor que todos tem, em corasao sposa; doutrina de atendimento, de receber bem, de entender escutar, de saber auxiliar, dottrina facil seguir, irmao entende, sta li per curarsi, condivider corrente. Irmaos que estao chegando, precisam de limpar, sua mente seu corpo, fermar o pensamento, para que este livre, x sentir tudo, o mesmo tempo seja livre, ver atraves da visao, temos mundo diario, temos que nos unir, o pensamento simples, estudar a doutrina, praticar ser educade, amoroso e alegre, conversa de a caridade.|| Venerdi cerimonia, tre ore con playlist, poi cena con minestra, mattina nel silenzio, colazione e poco yoga, son conduttori pronti, preghiere e segno di croce, beviamo e li seguiamo, con Mestre hinario, Sol Lua Estrela, devo amar aquela Luz. Nominati gli assistenti, per maschi e per donne, accompagnano a bisogno, chi urla piange o si allontana, aiutan fumigazioni, mentre sale medicina, in quaranta minuti, fin secondo bicchiere, scene grafiche frattali, tra parole di sostegno, allontano idee paura, sento corpo intorpidire, e vedo un uomo nero alto: mi chiede di seguirlo, ha mantello come Shiva, liuto bastone da cammino, mi conduce a entrata mondo, col suo liuto campanelle, apriva strada tra tormente, mentre il filo musicale, mi permette navigare, come Dante tra foreste, a incontrare gli animali, tra cascate, e fiori stelle, fin cellule di infanzia, che hanno impresso la mia anima, un bambino petit-sage, che disperde suo dolore, a raggiunger guarigione. Ciò che vidi era reale, come il mondo quotidiano, un serpente grande pure, con le ciglia femminili, sul suo corpo sta il creato, la potenza e pur la grazia, sette ore infine scendo, curva inno il conduttore, ognuno scuote suo torpore, inizio passi della danza, assieme canti gioia ananda, abiti bianchi a volteggiare, con dolcezza di un convivio, tutti Dèi gli uni per gli altri, in empireo salao dorato. Corpo mente e spirito, lavorano assieme, a vomitar pulir la psiche, a permetter viaggio astrale, ascensione a |Cassinelle, Appennino Lazio e Jesi, uno sharing nel finale, gioco specchi vò mirare, il suo racconto include il mio, carovane viaggi assieme, in Amazzonia e fiume Congo, esperienza trentennale, del damista marakame. La caraffa medicina, fette mela e sultanina, presso tavolo imbandito, tra candele e icone varie, doppia croce Santodaime, un bicchiere di acqua al centro, fiori bianchi profumati, hinario parla del creato, nelle forme del bailado, esso insegna disciplina, a restare concentrato, nel condurre propria vita, oltre spire medicina: raggiungono i fedeli, banco eucarestia, ottengono bicchieri, dosati a loro peso, amar decotto purga, risolve afflizioni, ora danza il battaglione, ritmo inni di emozione, psiche segue corpo, danza senza posa, mentre figlie della selva, cantan forza che mi sposa. Santodaime nel Brasile, legalizza 986, quando mostra che i lavori, tutti i membri fà migliori, quando emerse esigenza, di fare gruppo stabile, per fare lavori, di mensile calendario, liturgia internazionale, che rafforza Santo Daime, mito esce da foresta, espande i primi passi, tra mille ostilità, |Sebastiao da Juruà. Se le prime cerimonie, eran fatte improvvisate, piano sale conoscenza, di come usare energie, fasi rito e toante, adatto accompagnare, ogni fase fino a sharing; coi maestri si migliora, nella linea brasiliana, una scuola settennale, a divenir Nima insegnante, su ogni aspetto cerimonia, da sala alla bevanda, da musica ai lavori, accompagno di emozioni: preparare Santo Daime, in Brasile è detto Feitio, dieci giorni per unire, pianta maschio a femminile, scorticata Jagube liana, a rimuover zona amara, la corteccia poi battuta, dalle cinque di mattina, da una ciurma di persone, la fatica è mitigata, da una musica ritmata, dalla pianta già ispirata; donne invece fan raccolta, delle foglie di Chakruna, le pulisco una a una, entro acqua di sorgente, intonando a Yemanjà, con Oxum da cachoeira, asciugate le fan pronte, per sposalizio bollente, nella pentola sul fuoco, viene cotta medicina, notte e giorno ad incrociare, concentrare e riversare. Tutto il gruppo resti puro, da ogni vizio e desiderio, a evitar che la tensione, vibri dentro medicina, come il vino di cantina, o acqua viva di mattina, aiutati dai stellati, che accompagnano cerimonia. Chamo Estrela inno del Mestre, di famiglia Beijaflor, baciafiore colibrì, confraternita del cuore, illustrata da una storia: un incendio nella selva, fa fuggire gli animali, resta solo il Colibrì, vola al cuore del disastro, re Giaguaro lo rincorre, dove vai in quel calore! vado a spegnere quel fuoco, con la goccia nel mio becco, ognuno faccia la sua parte, nella fede è direzione, ecco nata associazione, Baciafiore è ispiratore, di ogni vera religione. Feitio ispira inni, là si dorme poche ore, si rivive un espansione, tutti noi siamo creatori, di sociali relazioni, sublimando le ferite, togli maschere annerite, prova dura è medicina, se tu accetti insegnamenti, apre il Cuore con la chiave, della propria ver natura, cioè Natura stessa, senti in ogni cerimonia, comprendi lingua delle piante, della flora il mare e gli astri, ogni lavoro è avanzamento, disciplina alla pazienza, riflession degli inni testo, rapportati alle esperienze, di divinità tornate, nei corpi incarnate, e benessere del cuore, si apre amplifica ogni volta, senza sforzo arriva chiara, soluzione e direzione, in sincretismo di influenze, di apostolica ascendenza, Orisha Buddha e Siva, Kayumari Bwiti e Gesù Maria. libro_santodaime-amor_yolanda.m4a
lume104-Nel cuore della foresta esiste una medicina che prima ascolta e poi parla, si chiama Santo Daime, e Yolanda la racconta: anche il dolore può diventare un sentiero verso la luce; io attraversai la dipendenza e conobbi la notte dell'anima, poi trovai canto e respiro nella comunità Santodaime. La foresta mi insegnò, che ogni radice nascosta cerca comunque la luce, e anche una vita ferita può tornare a fiorire. Mentre l'amara bevanda purga e ciò che pesa vuole sciogliersi, Yolanda sussurra: Dammi luce, dammi amore, dammi salute! poi nel canto degli inni, il suo cuore impara ad ascoltare, e nel ritmo della danza il corpo ritrova equilibrio. Yolanda dice che ogni persona porta una piccola foresta interiore: vi sono alberi antichi, fiumi profondi, animali guida e sentieri ancora sconosciuti. Il Colibrì mostra il suo segreto, questo piccolo uccello, davanti all'incendio della selva, porta una goccia d'acqua nel piccolo becco, offre ciò che può offrire, è così che ogni anima contribuisce alla guarigione del mondo. La medicina della foresta non chiede perfezione: invita presenza, disciplina, ascolto e amore. Quando il canto sale, il cuore ricorda: la luce che cerchiamo fuori spesso attende di essere riconosciuta dentro. Come la foresta insegna che, ogni seme contiene già il viaggio verso il cielo, così tu, cammina con umiltà, ascolta il silenzio, e custodisci il tuo fuoco. |san Bonaventura dice: l'acqua si chiede e il vino si offre, musica-e-vino apprestano il festino. |Defuma esta casa, Eu sou filho de umbanda, Eu comparo a morte è igual ao nascer, na terra como no ceu, Eo dizer de todo mundo, se nao prepara o terreno, fica espírito vagabundo. Canta com amor, lavora com amor, confia com amor, juntado com o sol, Amor amor amor. A voz do deserto, aora esta na floresta, dando este alerta, pro povo se unir, e saber trabalhar, Esta + a verdade, clara de cristal, Que eu vou declarar, chegou o balanco, Fede ed esperansa, vamos se firmar, Viva o Santo Daime, povo da floresta, Ceu do Mapià, com sao joao Batista, e Juramidam, vamos triunfar.