scheda quid  - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 2769


voce: caos


scismaimpero scuoiante narrato da Dante (15) 15-Costantinopoli lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_cronologia-fomenko_magyar.mp4 | doc_gesuiti_zizzania_in_grano.mp4 | film_bibla_geremia-profeta.mp4 |musica 34_cento_livre.mp3
fagioliniMartin ama milpa, con legumi Notarjanni (30) 30-|Fagiolino altolingua italico | foto tomato | audiolibro | ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4 | ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4 | fiaba_jack-sean_beanstalk.mp4 |musica arpa_jack_and_beanstalk.m4a
mesmerMesmer cura isteria con magneti e fede (50) 50- Il |guaritore lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | doc_galileo_frodi_gesuiti.mp4 | santorosario_latino.mp4 | film_mesmer.mp4 |musica canto_perdono.m4a
aborigenivie dei canti di Austronesia, avi del sud (56) 56-Hakim Bey audiolingua juhoansi | foto eurafrica | audiolibro | popoli_abo-kakadu-uluru.mp4 |  | film_bodhidharma-damo-daruma.mp4 |musica 3-bushfire.mp3
libellulaLibellula è dragonfly estiva-autunnale (100) 00- Trombe d'aria lingua italico | foto insetti | audiolibro | fauna_libellula.mp4 | fauna_libellula_metamorfosi.mp4 | qigong_shenji-mantra.mp4 |musica 04a-cura-as-estrelas.mp3
arpancillaLisa suona arpa Davide a curare elevare (115) 15- Busengue pregalingua popè | foto agrobuti | audiolibro | musica_fibonacci.mp4 | jung_animamia_librorosso.mp4 | film_germania_lezione-di-sogni.mp4 |musica 12-BwitiFang2.mp3
bwitimsokoCavazzi a Loango tra nganga e mabundi (116) 16- Busengue suonalingua popè | foto agrobuti | audiolibro | bwete_mitsogo.mp4 | device_doctor_genie.mp4 | film_kungfu_il-brujo.mp4 |musica 004_maviango_arco_inizio.m4a
bwitingosèEsinga e Dibenga pirogan fiume Congo (119) 19- ascolta l'arpalingua popè | foto agrobuti | audiolibro | popoli_koma-camerun.mp4 | bwiti_origine_ngombi.mp4 | doc_mallendi-hommes-bois-sacre.mp4 |musica 95_mitsogho09_Ngombi.mp3
sognareDante annota sogni in 43 e 93 (124) 24- sogni dei Senolingua italico | foto indionesia | audiolibro | castaneda_a-scuola-stregone.mp4 | doc_freud-bernays_mala-propaganda.mp4 | jung_sogni-passato-e-futuro.mp4 |musica 8-Thai02.mp3
ginsengPanax longevo emancipa il contadino (141) 41- Lisa scrive pelingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_ginseng.mp4 |  | cibo_azolla_felcezanzare.mp4 |musica
daparadisoDante nei cieli vede apostoli e Cangrande (172) 72- Paradiso, nel lingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | med_storia-perduta-terrapiana4.mp4 | med_storia-perduta-terrapiana5.mp4 | med_storia-perduta-terrapiana6-7.mp4 |musica 41_eu_caminhando.mp3
fioredorosimboli e processi che abitano in me (181) 01-lume181 |CENTRAlingua alchemico | foto hmongcina | audiolibro | device_sama-journey.mp4 | popoli_sama-chukchi.mp4 | jung_fioredoro-immagini.mp4 |musica 98_arco_yakuto.mp4
ainunenetnomadi e renne da Yamal ad Hokkaido (214) 34-lume214 CAOS: qlingua juhoansi | foto hmongcina | audiolibro | popoli_saman-quest.mp4 | popoli_saman_nenci_eng.mp4 | film_muschio-bianco_nenet.mp4 |musica ildegarda2022.m4a
agropaludiranocchiare di Sezze e nomadi pontini (217) 08-lume217 ORGANIZlingua italico | foto eurafrica | audiolibro | acquesanatori_terapie-polmonari.mp4 | verdepota_rosa.mp4 | film_albero-zoccoli1978.mp4 |musica ayami2022.m4a
pioggiaclima di Febbraio e acqua di Novembre (253) 03.䷂ lume253 |dilingua italico | foto acquaetere | audiolibro | acqua-argilla-su-collo-ventre.mp4 | fibo_frattali_forme.mp4 | bottiglie-farming_pvc-pipe-cisterna.mov |musica arpasacer_amici.m4a
lombricoLombrichi letame e terra acido-base (309) 63.䷾ lume309 |dolingua alchemico | foto fauna | audiolibro | terra_lombricompostiera_5mesi.mp4 | terra_lombricompostiera-ogigia.mp4 | terra_lombricompost_vasca_topinamb.mp4 |musica eucaliptus.mp3
trifoglioTrifolrosso x vampate, Gramigna intestino (349) 11.XI -lume349 |Lalingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | flora_gramigna.mp4 | flora_saeppola-canadese_usi.mp4 | trifoglio_fiorbenefici-e-acetosella.mov |musica gayatri432.mp4
ginestraFiordaliso Centaurea, Tribolo e Ginestre (360) 22.XXII -lume360 |lingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | bieta_brassiche_calcitrapa_cardi_cicorie_usi.mp4 | flora_piante-spontanee.mp4 | centaurea-eritrea_erbafebbre.mp4 |musica 49_Arco_Iris.mp3

(): 18 quid censiti


15:lume015-Costantinopoli perduta, città di voci di potere, svela il senso delle ombre, come Dante pellegrino, tra le croci del Paradiso, trovò nel cuore di Roma, l'immagine riflessa, della sua ricerca: tra infamia dei potenti, e lotta guelfi e ghibellini, Lui vela insegnamento, per ritrovar la verità, ne volersi purificar, ricorda il seme piantato, da Evandro e Carmela, fondatori Costantinopoli, che con canto ritmato, mutan caos in armonia. Dante sogna di un villaggio, arroccato su colline, entra dentro un oliveto, pianta simbolo di pace, ma foglia appuntita di olivo, punge suo occhio destro, causando dolore e sangue, il suo corpo accusa il colpo, ma il trauma non lo cambia, e con strumenti adeguati, recupera la vista, vitalità e armonia. Così anche la tua vita, nel suo disordine apparente, può esser riordinata, da un sussurro di saggezza, che nasce dalla terra, lento e costante, come la crescita di un'erba. Coltiva pazienza, raccogli ciò che cresce essenza, nei proverbi della terra, trovi il tuo ancoraggio: se fungo abbonda il grano affonda; l'invidia è la ruggine dell'anima, guardati e vedi in altro modo, vecchio ostacolo è un ritrovo; non lasciar che potere d'altri, decida il tuo cammino, Tu sei seme nella terra, possiedi forza a rifiorire, per riscriver la tua storia, ascolta voce dall'interno, essa non grida ma sussurra, guida oltre il tuo conflitto, verso la pace e redenzione. Il corpo accusa il colpo, dice Bessel van der Kolk, ogni trauma infantile, influenza vita dell'adulto, se trauma resta trascurato, emozioni e ricordi vanno sotto, diventan sintomi fisici, come ansia e depressione, flashback e dissociazione, iperattiva sopravvivenza, che limita la guarigione. Il cervello limbico autonomo, gestisce paura ed allerta, la parola poco aiuta, serve coinvolgere il corpo, yoga qigong respirazione, sanno ridare un equilibrio, col supporto di un gruppo, o una relazion sicura, che aiuta ad assorbire il colpo, digerito assieme o assolo. Trauma può trasmettersi, tra più generazioni, in forma comportamento, e linguaggio corporeo, elaborarlo vuol dire, integrar quell'esperienza, senza dimenticarla. Il corpo ascoltato, diventa un alleato, di guarigione e resilienza, costruita con pazienza.| Riassunto: nel periodo in cui Roma era governata da un duca di Ravenna, sotto il controllo di Bisanzio, Machiavelli osserva la distruzione della città nelle opere di Pinturicchio, e dipinge il suo nemico, Papa Bonifacio. Quest'ultimo riprende la legge dell'Ammiragliato, affermando che ciò che viene trovato in mare appartiene a chi lo scopre, una prassi contrastata da Andronico Comneno, imperatore bizantino, che vieta lo sciacallaggio delle navi naufragate. La legge predatoria, radicata nei tempi antichi, venne sostenuta da mercanti e banchieri, ma anche dalle fazioni politiche come i Prasinoi e i Venetoi. I papi, fuggiti ad Avignone, cercano di riprendere Roma, mentre il conflitto tra Guelfi e Ghibellini si intensifica, segnando le lotte di potere tra le diverse fazioni religiose. Il Vaticano, occupato da due fazioni di papi, diventa teatro di intrighi politici e spirituali. Durante il papato di Rodrigo Borgia, il pittore Pinturicchio affresca la sala delle Sibille, dove appaiono i sette pianeti e il loro simbolismo astrologico, come la Luna, Mercurio e Marte. I Borgia sono noti per la loro influenza e per l'interesse verso l'astronomia e la gnosi. Intanto, sotto il regno di Giustiniano, l'Impero Romano d'Oriente cerca di stabilire una giustizia universale, ma la sua riforma legale, inclusi i Concilii e il controllo delle leggi divine, viene messa in discussione. Dante, nella sua Divina Commedia, riflette sulle tensioni politiche e spirituali, inserendo Giustiniano nel Cielo di Mercurio per il suo operato legislativo, ma anche per i suoi fallimenti spirituali. Il conflitto tra Guelfi e Ghibellini, i contrasti tra la giustizia divina e quella umana, rimangono temi centrali nelle cronache storiche e nelle opere letterarie del periodo. Bonifacio VIII e Giustiniano si ergono come simboli di un impero che, pur sotto il segno della Croce, tradisce la sua stessa missione divina. Entrambi, corrotti dalla brama di dominio, si sono fatti scudo del Cristo per perpetuare il loro controllo, manipolando la fede e la politica a loro vantaggio. Mentre Dante, pellegrino in cerca di verità, attraversa i cieli del Paradiso, scopre che ogni sofferenza umana è il frutto di una resistenza al progetto divino dell'Amore. Le tre Croci, simboli di potere temporale, spirituale e intellettuale, rappresentano la lacerazione tra il Divino e l'Umano, che solo nell'Incarnazione del Cristo trova la sua possibile guarigione. Giustiniano e Bonifacio, insieme ad altri tiranni del passato, sono condannati, non per il peccato, ma per la loro volontà di resistere alla grazia, preferendo il dolore alla redenzione. Il testo evidenzia la figura di Nabucodonosor, il re babilonese, la cui superbia lo porta a essere punito da Dio, perdendo il regno e vivendo come una bestia. Nel ciclo dell'Amore divino, che Dante contempla nei cieli, si svela la verità: ogni azione è scelta, ogni anima è responsabile della sua ascesa o caduta. Alla fine, solo coloro che accettano il mistero dell'incarnazione, come la Croce che si fa carne, possono sperare di ritrovare la salvezza. In questo viaggio tra il bene e il male, Dante trova la luce di Beatrice, che lo guida verso la visione di un amore eterno e universale, al di là delle limitazioni del potere umano. Andronico Xristos, detto anche Tolomeo, fu mecenate di arte, astronomia e almagesto, l'opera di catalogazione delle stelle iniziata dal nonno.# |Roma governata, da un duca di Ravenna, reggente di Bisanzio, dentro palazzo papi, Machiavelli sente mito, distruzione della city, dipinge suo nemico. Papa Bonifacio, riprende legge Ammiragliato, ciò che trovo in mare, appartiene a me che trovo, prassi combattuta, da Andronico Comneno, sotto il suo regno, vieta sciacallaggio, di navi naufragate, pena la cecità, di avidi governatori, che permettono tal crimine; dopo poco tempo, marinai e mercanzie, rimasero intatte, e assistite dai locali. Quella legge predatoria, vien da tempi antichi, con usura e schiavitù, e umani sacrifici, voluta da ig-nobili, mercanti e banchieri, riuniti nel partito, dei Prasinoi parisienne, di Angelo Isaxon, avversari al partito, dei Venetoi slavi vendi. Quando i papi fuggiaschi, approdaron paludi, lungo mare Tirreno, |Albione e Germania, poi su coste Provenza, in city Avignone, complotti sen successo, a riprendere Roma, ai sultani ottomani, poi decisero creare, Roma antica sul Tevere, e inserire il loro papa. |Avignone ospita già, colonie franchi farisei, che discendon dai signori, giunti al tempo di conquista, il regno franchi nacque primo, dopo scelte di Avignone, manda a Roma antagonista, guerre papi ed antipapi, lotta guelfi e ghibellini, sino a scisma delle chiese, cattolica e ortodossa. |Vaticano fu occupato, da papi due fazioni, Borgia borgo e borghesia, cerca strappo ricucire, ma dopo la sua morte, i suoi stemmi son scalfiti, fu dannata sua memoria, sigillate le sue stanze, nel palazzo in Vaticano, che Fomenko visitò, per studiar zodiaco date, grazie a papa Benedetto, che permise ai turisti, visitare stanze Borgia, Fomenko fotografa, zodiaco Astronomia, in sala sibille Borgia, 7 pianeti e 1 tempo, primo è LVNA donna, vestita di bianco, in mano mezzaluna, in cielo con sirena, costellazion marine, pesci balena drago, su ruote posteriori, costellazione CANCRO. Secondo è MERCVRI, che tiene caduceo, viaggia su bira, lo traina coppia cervi, su ruote 2 figure, costellazion GEMELLI, 1 Vergine con spighe. Terzo MARTE vedi, manto rosso ed elmo, una freccia in mano, e cavalli da traino, bianco e rosso, simboli Ariete, e Scorpione avamposto. IOVI in carro è quarto, trainato da corvo, VENERA è quinto, su carro coppia tori, sesto APOLLO cavalli, 2 bianchi 2 neri, costellazion Leone, 1 papa sul trono, tiara nastri d'oro, Iovi ha stella d'oro. Settimo SATVRNO, trainato da un drago, in mano 1 falce, capricorno avanti acquario, sotto sta prigione, giudice è Saturno, pittore che affresca, Pinturicchio nome. Rodrigo ama virgo, studia con Ficino, gnosi astronomia, a dipinger zodiaco, almagesto Tolomeo, cataloga stelle, primo curator, Tolomeo d'Alessandria, imperator che Isaia, rimprovera le spese, a egizi caldei, che a Rodi osserva cieli. Astronomi Cairo, esenti da tasse, zodiaco di Olimpo, Giove barbuto, ha martello e frecce, 1 aquila abbraccia, + tuono e saette. Saturno con falce, tenaglie di ferro, vulcan sottoterra, Apollo sole leo, Mercurio caduceo, siede fra stelle, Diana ha mezzaluna, posta fra capelle, Venere ha pavone, Marte fascio frecce. Sant'Angelo rifugio, di papi-fuggiaschi, ricchezze trasferite, in teatro cittadino, mutato in castello, e palazzo-fortezza, banca rinforzata, torrioni mura spessa. Al castello papale, si fece pulizia, a sviar lanzichenecchi, dalla refurtiva, statua di Michele, ora domina in cima, papa emana bolla, Roma chiama bizantina. Bizantin su carta, scaligero dogma, disprezzo di ottomani, detti romei rom, cova ribellione, oprichina situazione, khazari del 600, segreta opposizione. |Borgia Baruc Borhia, piange la caduta, Ierosolima gloria, esorta perdono cura, scarica la colpa, su politici corrotti, ma papi riformisti, sviano suoi sforzi. Baruc-Borgia libro, rivela fine mondo, Esodo descrive, profezie-lamenti, i vinti narran fati, di deportazioni, arrendersi convien, a Nabucodonosor sultano, muta la storia, Ezechiele LeoneX, la cronaca descrive, Guelfi e Ghibellini, espulsi da Firenze, guerra senza fine, Dante ostile al Papa, esule si arrende, scrive elogio a Enrico, muore poi a Ravenna, mentre Vaticano, riscrive la sua storia. |Nabucodonosor non sente, diventa più orgoglioso, il castigo allora giunge, dodici mesi dopo, passeggiando su terrazza, in reggia di Babilonia, decanta sua grandezza, con forza mia potenza, ho gloria mia maestà, profuse tal parole, una voce vien dal cielo: o re Nabucodonosor, il regno ti è tolto, sarai cacciato dal consorzio, dimori con le bestie, passeranno sette tempi, finché tu riconosca l'Alto, dominus dei regni, che dà a chi lui vuole. La sentenza del sogno, inflitta al superbo re, adempie la parola, sopra Nabucodonosor, cacciato dal consorzio, mangia erba con rugiada, crebbe il pelo come un lupo, e unghie come uccelli. Re licantropo capisce, suo orgoglioso strapotere, ridotto ad animale, predatore dei boschi, isterico uomo-lupo, nelle notti luna piena, William Blake lo dipinge, re impazzito in una tana, perde ogni umanità, per il tempo a lui fissato, poi ritrova il senno, finito quel tempo, io Nabucodonosor, alzo occhi al cielo, lodai Colui che è, il Cui regno è senza tempo, dispone in cielo e terra, mi torna mia maestà, mio regno e ministri, mi da poter più grande, esalto il Re del Cielo, umilia ogni superbia, sue vie sono giustizia. Nabucodonosor conclude, solenne professione, di fede al Re del Cielo, celebrando la giustizia, umiliando i più superbi, Ariosto a lui si ispira, nella pazzia di Orlando, Astolfo sulla Luna, va a prelevare il senno, come Nabucco fù, redento in Dante rima. Michelangelo chiede, a Leone Medici papa, riportare a Firenze, Dante ceneri Ravenna, sarcofago è vuoto, fino al regno Italia, poi frati Francescani, trovano le ossa, in un loro monastero, classica risposta. El Dante Commedia, anticipa giudizio, giusti in Paradiso, colpevoli in Inferno, indecisi in Purgatorio: battagliano schiere, per lista condannati, in tardo cinquecento, sotto nome Dante, cronista più influente, tien memoria evento, di Reset accaduto. Boccaccio aggiunge rime, e Scaligeri Cangrande, crean cronologia, con figli dissidenti, attuano scismi, fino 773, assieme ai gesuiti, 700 manoscritti, tradotti pure in slavo, Virgilio nota il paio: Laggiù trovammo gente dipinta, che giva intorno a lenti passi, piangendo stanca e vinta, avevan cappe a cappucci bassi, dinanzi a occhi e di simil taglia, dei cluniacensi monaci fassi, di fuor dorate sì ch'elli abbaglia, ma dentro in piombo e gravi tanto, che a Federigo le sembran di paglia, oh in etterno faticoso manto! Noi ci volgemmo con loro a manca, intenti al lor tristo pianto, per lo gran peso fà gente stanca. Gente dipinta con doppia faccia, Ipocriti che assomigliano, ai barattieri in pece bollente, oggi chiamati concussori, potenti che indulgono tosto, a corruzione di sé e di altri, dipingendo onesto falso lor volto. Dante conversa con due dannati: Oh frati vedo i vostri mali, ma più non dissi mio occhio corse, a un crucifisso in terra a tre pali, è il sommo Caifa qui dannato, quan mi vide tutto contorse, soffia in sua barba i suoi sospiri, e frate Catalan che a ciò s'accorse, mi disse Quel che tu miri, consigliò i Farisei di porre, un uom per popolo martìrizzar, Caifa sta nudo nella via, chè là chi passa il peso lui senta, e a stesso modo suo suocer stenta, in stessa fossa chi ebbe consiglio, che fu ai Giudei mala sementa, Anna e gli altri sacerdoti, del Sinedrio che han deciso, gravi sciagure al popol Giuda, tutti crocifissi a terra, in posizione orizzontale, poichè non hanno verticale, e calpestati dagli ipocriti, in lor pesante veste piombo. Questo canto sentinella, a Croce infinita del Cristo, da morte di eros in fossa serpenti, lega a diametro canto 73, cioè seconda sentinella, che ci parla del Cristo, nel sesto del Paradiso, conclude triade dei sesti, tre canti politici in poema: Ciacco al sesto dell'Inferno, parla Firenze pien d'invidia, trabocca il sacco con Sordello, nel sesto canto in Purgatorio, parla d'Italia serva in deriva, sanza nocchier nave in tempesta, infine il sesto in Paradiso, è Imperatore Giustiniano, parla del mondo e del suo Impero, fino ad allora conosciuto, Europa Africa ed Oriente, tutti bagnati soglia e confine, dal mar Mediterraneo, strumento di Ordine e Pace, ironia criptata di buon Governo. Giustiniano narra il volo, dell'Aquila Imperiale, da sbarco dei Troiani, su coste laziali e dardanelli, fino ai Guelfi e Ghibellini, del tempo di Dante, loda grandi e buone imprese, che unificaron Gran Tartaria, pace e progresso e ironia criptata, quan mala legge falsa la storia, Aquila imperiale impalla e inganna, e Aquila divina distorce gloria, a Costantin donazio Sutri, commedia inganni e travestimenti, Alighieri reca al figlio Pietro, in fitta rete risonanze, dei vizi umani e di occhi ingenui, un imperator corona d'oro, nel Paradiso ai sudditi parla, giullar rileggi il doppio senso, di ipocrisia dei più potenti; canto più ipocrita mai scritto, ogni terzina gronda il sangue, dolore e lutto dei massacrati, mentre virtù dipinte a insegna, crean falso mito dei romani, come ci dice Cacciaguida, che han dovuto esser riveriti, per forza dai popol conquistati. Aquila segno di riverenza, iniziò dal giorno in cui Pallante, morì alla guerra Latin-Troiani, sotto le mura Yoros crociata, guerra molto sanguinosa, Pallante alleato dei Troiani, italico figlio a re Evandro, fà grande strage guerrier italici, per primo uccide Lago trafitto, sorprende Isbone amico al caduto, immerge spada in suo polmone, poi uccide gemelli Laride e Timbro, figli di Dauco re di Anatolia, recide a Laride mano destra, e decapita Timbro come Giovanni, poi uccide Reteo che difende Ilo, ma infin Pallante viene affrontato, ucciso da Turno al proprio turno, quello si appropria del suo balteo, il giustacuore dei latini, fatto di cuoio e decoro bronzo, Enea cattura allor otto itali, e li sacrifica su pira, del suo giovane amico, e a evitare vittime ancora, ecco la sfida fra Enea e Turno. Enea vince e vendica Pallante, sposa Lavinia e fonda Lavinium, Eneide narrata dal duca Virgilio, dove i Troiani vittoriosi, vivon la prima guerra civile, e recano il mito Romolo e Remo, ovvero Gengis e Batu khan. Romani incontro a Brenno e Pirro, a li altri principi e collegi, onde Torquato Quinzio noma Deci Fabi, che ebber fama come li Aràbi, che retro Annibale passaron rocce, fiume Po Scipione e sotto al colle, sotto cui nacque ciò che ciel volle, redur lo mondo a suo modo sereno, Cesare khan và infino a Reno, tra Isara ed Era vide poi Senna, e ogne valle chiamò Rodano, e sua discendenza uscì a Ravenna, sul Rubicone fà poi suo volo, che non seguì ne lingua o penna, poi verso Spagna rivolse stuolo, verso Durazzo e Farsal percosse, e al Nilo caldo sentì del duolo, e per Tolomeo poscia si scosse, da indi scese a Iuba occidente, tra Bruto con Cassio che inferno latra, e a Perugia e Modena fu dolente, e di trista Cleopatra fu piangene, a causa morte veleno cobra, infino corse fino al rubro, e puose il mondo in tanta pace, che fu serrato a Giano delubro, e regno mortal a lui soggiace, diventa in apparenza un poco scuro, se in mano al terzo Cesare si mira, con occhio chiaro devia e spira, Isacco Angelo usurpatore, poi Tito a far vendetta corse, vendetta del peccato antico, e quan dente longobardo morse, Carlo Magno aquila soccorse, scacco al pontefice falso, che pretendeva territori, di Romagna occidentale, Carlo Sacro Impero in mano, fino ai Guelfi oppositori, che scelser gigli casa Franca, ma i Ghibellini li han rubati, a confondere i partiti, separando la giustizia, quel divina e quella umana, cattiv'uso venne fuori, e non creda Carlo Angiò, di abbatter coi suoi guelfi, quell'impero con artigli, che scuoiarono i leoni, più feroci anche di lui. Impero spaccato a metà, tra Francia e Germania, semina lotte intestine, e massacri civili a Europa e mondo, non è modello Buon Governo, poichè dentro insegna artigli, c'è già scritta la sua storia, che d'Imper Scuoiante narra. Dante mette Giustiniano, nel Cielo di Mercurio, fra gli spiriti attivi, riformò codex romano, sia civile che penale, dopo gran contraddizioni, ma presunse essere anche, il controllor leggi divine, anche queste da snellire, a vantaggio suo Potere, indisse il Secondo Concilio, in 553 Costantinopoli, per abolir Spirito presenza, per la massa dei sudditi, la divin scintilla eterna, doveva esser mutilata, manipolata dal terrore, della dannazione eterna, per accettar costrizione, riformò legge divina, ma Beatrice lo riprende, nel canto 74, ribalta scacchi e carte, confermando che noi umani, siamo angelica natura, spirito destinato a spirito, tanto amato che farà, risorger corpo sua materia, vostra vita senz'esso spira, somma beninanza la innamora, di sé e poi sempre la disira, poichè Umanità si fa Spirito, quando Spirito si fa Carne, nel mistero Riconciliazione, apocatastasi giustiniana, sotto il velame versi strani, si ordisce beffa a coron d'oro, come a Ipocriti pesanti, noi dobbiamo diventare, Papi e Imperator noi stessi, ciascun se stesso preso, nel risveglio individuale, argine a isteria Potere, sempre uguale in ogni veste. Siamo tetragoni sebbene, Giustinian censura Spirito, apocatastasi compresa, come Guido Montefeltro, che volea ingannar giustizia, come suo capo Bonifacio, controllar divine leggi, indulgenze per chiunque, spodestando papa Celestino. |Bonifacio fu nemico, soprattutto dei cristiani, come col suo compare Giustiniano, che gli siede di fronte, tutti e due a far sentinelle, alla Croce del Cristo, del quale tutti e due, si son fatti scudo e fendente, per avere dominio terra, e il potere su ogni gente; ipocrita Imperatore, e gran fetente il Papa, corrotti dai banchieri, vendon corona e mitra, |IMPERO-SCUOIANTE che, ci toglie pelle mentre in vita, e Caifa in canto 23, inchiodato a terra steso in croce, sua vile eterna dannazione. Sinedrio è nell'inferno, esecutori in Paradiso, insieme a Giustiniano, a sventolar Aquila segno, senza il manto dell'inganno, denudati a verità, dal giullare turuscano. Giustiniano è messo lì, da sentinella Croce al Cristo, al mistero Eros Divino, avvolto in suo manto dorato, sentinella a ipocrisia: veder voleva come convenne, imago al cerchio vi s'indova, mistero imago non svelato, con le parole mutilate, Dante ha visto Verità, nel Poema circolare, sta il segreto questa imago, canti sincroni in risonanza, Stella Davide o di Barga; in Cielo Giove Aquila divina, svela a Dante che lui è, un pellegrin con occhi miopi, che su battigia vede sul mare, ma non può scrutare abissi, di mar giustizia divina, poichè in mente di Dio, Commedia narra degli umani, sol profilo della storia, che nulla può sapere, del mister suo genitore. Sigillo Nord in canto, Aquila parla di profilo, con un occhio solo, e nella Candida Rosa, il mondo Beati è informato, da apocatastasi zenith, della potenza dello Spirito, che svela tutto sia divino, e al divino và tornare. Sigillo Est in canto, divinità d'Uomo è riposta, nella sua Intelligenza, che necessariamente è, separata a Dio a poterla usare, lavor da essere compiuto, nel verbo Tetelèstai, così il peccato originale, e necessaria lacerazione, fra il Divino e l'Umano, perché si compia il progetto. Sigillo Sud in canto, Anima intellettiva ci rende, responsabili del cosmo, perché noi Siamo l'Universo, e usiam libero arbitrio, sol se diventiamo liberi. Sigillo Ovest in canto, celebra apocatastasi, riconciliazione al Cristo-serpente, che ha condiviso orfanità, separazion con tutti umani, accumulando ogni dolore, e restituendoci lo Spirito, nel momento in cui fà Carne, così tutto è compiuto, e nel canto 74 della Croce, Beatrice insegna natura umana, Adamo è angelico divino, che deve tornare al divino, e Dio in sua solitudine, non poteva salvarci, come umani loro solitudine, non potevano salvarsi, così Spirito si è fatto Carne, in gesto supremo amore, Dio sacrifica se stesso, per riscattar più del perdono, e tutte le altre strade, insufficienti a tal giustizia: Figlio di Dio s'è umiliato, incarnandosi alla terra, natura angelica dell'Uomo, trafigge Giustiniano, e il suo ipocrita giochetto, di far parlar Cristo sulla Croce, con la sua divinità, e non con sua umanità. Giustiniano ipocrita cantore, della Storia Impero Scuoiante, e Bonifacio svende Chiesa, dove il Cristo pure merca, sebben gente dispetta, cui oltracotanza in voi s'alletta, tutti e due appaion salvi, in libera scelta volontaria, per volontà di umani e Dante: poichè vostra sofferenza, vi opprime perché vi opponete, a quel progetto di Amore, che per certo è realizzato, è solo vostra volontà, di resistere all'Amore, che vi condanna al dolore, voi calciate la salvezza, siete dannati sol per scelta, come per scelta pur si sale, al Paradiso angeli umani, accomunati a stessa condizione. Croce del Cristo rinascita, sorvegliata da 2 IMPER SCUOIANTI, temporale e spirituale, Giustiniano e Bonifacio, dolor di Spirito e Intelligenza, che scuoian pelle e scippan Spirito, ogni giorno umiliano e mortificano, nos Intelligenza volgono al male, togliendole divin bellezze, e costringendola a credere, che nostra vita non è sacra, ma merce da svender massacrare, come banchieri fiorentini, che inventarono il debito, mezzo di scuoiamento. Filosofia è Beatrice Sophia, cervello animato raggio angelico, alimentato dallo Spirito, dono di spirito sapienza, che svela geometria poema, nel canto 77 dieci Paradiso, entra nel Cielo del Sole, Cielo dei Beati Sapienti, cielo di Aritmetica, al servizio di Universo. Dante và in lucida coscienza, oltrepassato il numer 9, progetto compiuto in canti Eden, fatica a visitar Dolore, poi incontra Beatrice, e vola verso la Luna, separa il 9 dal 10, contempla il suo lavoro, per cominciarne un altro, come in orto e giardino, e in quel volo giunge vetta di Amore, come dice Beatrice, spinto da volontà di esser fuoco, per tornar luogo di partenza, prime parole di Virgilio: Inferno e Purgatorio visiterai, Paradiso vedrai se vorrai salire, conquista dello Spirito, a Empireo canto 100, stan Maria ed Eva due madri, che rigeneran Corpo. |Dante in Paradiso, vide inverse stelle, Icaro và in volo, in aere mostra arte, la strada non seppe, carreggiar Fetonte, si infiamma e frantuma, cieco fu Caronte; leggenda di Fetonte, riflette meteorite, cade sul Volga, acciaio e khan terribe, Maometto conquista, carro di fuoco Elia, a Yaroslav su Volga, anno 421. |Maometto steso a terra, disse di partire, carro Elia si alza, come fa un Vimana, poi solo fiamma, |Dante descrive, nuvola che sale, un tuono ode e intende, così genti degne, si ferman con insegne. Rodrigo Borgia, Alessandro VI nero, pontefice eminente, come Colonn Farnese, odiato e diffamato, da molti classisti, infine avvelenato, e offeso nei libri. Vaticano residenza, dopo di Avignone, Sisto 471, autorizza la Sistina, Innocenzo realizza, galleria Bramante, GiulioII cortile, Raffaello decorante, PaoloIII Farnese, cappella Paolina, museo clementino, etrusco egizio sia. Borgia zodiaco, anno 498, sesto papa da Callisto, prima di Niccola, avanti la caduta, siede in Vaticano, fuori lista sua. Pio dopo Callisto, Paolo II farnese, Sisto IV quinto, Innocenzo 492, Borgia sesto pontefice, nipote di Callisto, seggio ereditato. Nicola V, Tommaso Parentucelli, riforme e crociate, in Lega di Lodi, vuol Lorenzo Valla, scriver lingua, latina elegantia, al posto rusca slava, critica ascetismo, atamano di cosacchi, commenta e traduce, Erodoto e Tucidide, ma dono Constantino, sfugge censure. dopo Nicola, Martino ed Urbano, 626 apre sanPietro, palazzo Vaticano, residenza sanGiovanni, pure in Laterano, papi adeguan luoghi, a malaria pantano, con forza danaro, assoggettano Rasna, stampano inganno. Giardino privato, su luogo risanato, è cortile sanDamaso, primo Vaticano, Enea-Ioan Battista, chiesa in Laterano, capo tutte chiese, Vatican abbandonato. Incendi e terremoti, sciacalli ladrocini, a santAngelo forte, le mura passetto, leonino borgo sorge, mura e torre Borgia, giugno 670, Portogallo e Spagna sorga. Piazza del popolo, 2 chiese-gemelle, anno 823, di banchieri Chigi, finto Raffaello, primo libro schizzi, Raffaello bozzetti, in 844, incise da tedesco, William Gruner, che a Roma lavora, a Londra stampa, affresca vittoria, vaticana su tutti, poi dirige Dresda, museo di bozzetti, affresca-stucca chiese, lucra palazzi, disegna inesistenti, vecchi dizionari. Giulio tortura, servi di Borgia, licenzia cardinal, cambia biblioteca, vuole latino, crea mondo antico, brucia avi editti, vuol banchieri edili. Dopo epoca Donskoj, escon khan autonomi, frattura Rus-Bisanzio, Roma minacciata, controlla Europa sud, dalla pianur russa, ottomani vanno giù, assediano Bisanzio, rovescio dinastia, nobili fuggiaschi, ataman insegue scia, scappano nel west, alcuni in Provenza, altri Civitavecchia, portan oro e libri, su Tevere sponda, presso urbe et-rusca, su sinistra sponda. Ruma ha malaria, paludi Tirreno, Vaticano e Trastevere, ospita romeno, ora novi papi, avviano scissione, creano doppio clero, Roma e Avignone, competono chiese, scomunica ciascun, cattedra di Pisa, Costanza e Basilea, papi e antipapi, faide con crociate, guerre di riforme, chiese nazional. Borgia avvelenato, faide sanguinose, Colonna con Orsini, contendono zone, Vaticano vince, inventa latino, e brucia libri slavi. Dante ci narra, papa di Guascogna, che con Filippo bello, siede in Avignone, nemici sovversivi, di Arrigo Lussemburgo, khan di impero unito, che vede lor rifiuto. Enrico Acquisgrana, scese in Italia, su invito Bonifacio, a pacificar contese, fra guelfi e ghibellini, ma eccolo tradito, muore presso Siena, impero ormai diviso, città perdono torri, esempio fu Bologna, o Tuscania vescovile, che perde sua sede, a causa del conflitto, tra guelfi e ghibellini, i Barberini a forza, converton cittadini, ma visto lor rifiuto, distruggono un quartiere, la Civita di etrussi, discesi dagli slavi, giunti tempo prima, città resta in terzieri, abbattute le alte torri, in subordine a Viterbo, ora sede vescovile, fedele al nuovo papa. Su torri tibetane, i funeral celesti, di corpi nobiliari, banchieri e clericali, smembrati e lasciati, in pasto agli uccelli, mentre i popolani, sepolti sottoterra. Oggi funerale celeste, è praticato dai Parsi, zoroastriani emigrati, da Persia fino in India. Ferlini ci ricorda, che pure egizi e Jaina, serbano in piramidi, corpi mummificati, deviando raggi cosmici, su alte torri a metallo, li serbano dai furti. |Dante-danna-il-guasco, pone nello inferno, assieme a Bonifacio, in bolgia traditori, Arrigo invece siede, un seggio nella rosa, dove sta Beatrice, che illumina ogni cosa. |Dempster scrive, etruschi discesi, da truppe in Italia, che da Rus Vladimir, regna su Eufrasia, nel 500 a Gubbio, lasciano tavole, necropoli a tumulo. Ciampi usa slavo, sui testi pelagi, 825 a Firenze, professor da Varsavia, condivise scoperta, contratto Roma-Gubbio, in pelagio volgare, ma tedeschi fan muro; fabbrican latino, umanisti riformati, combattono volgare, lingua originale, Egidi da Viterbo, ci descrive Etruria, nei secoli passati, custode di cultura. Etruria imperiale, ha leggi e militari, geometri muratori, agromi e sacerdoti, medici e pittori, inventori di armi, attori e scultori; poi Romanov-asburgo, prendono Toscana, tra Roma e Firenze, cultura falsata, i cardinal toscani, combattono mito, di stato pontificio, che muta lor memoria, Avignone perde, precedente papa, Bertrand de Got, Clemente egizio nome, Roma vince lotta, Dempster censurato, scaliger nuovo stato. Cortona e mir toscane, infine son piegate, toscani irretiti, scrivono in versi, la rasna verità, dopo crollo impero, e storici francesi, sostengono i rasna, da oriente venuti, turchismi di lingua, in turanica lupa: è lingua etrusca, come lingua slava, tracce in Italia, Firenze e Vaticano, storici tedeschi, falsarono storia, creano miti ariani, stirpi senza gloria. Libri di Volansky, bruciati nel rogo, Sebastiano Ciampi, in Polonia trova scopo, scopre che etrusco, da slavo derivato, decifra iscrizioni, in Egitto e balcani. Lo storico Chertkov, vive guerre Crimea, in Svizzera e Italia, vide molte mir, Rasna paesini, di cristiani slavi. Migrano tribù, stanziate in Anatolia, a nord del Danubio, creano slava storia. Resiston rituali, acqua con fuoco, rito iniziazione, cunicoli con grotte, passaggi mentali, portano al luogo, dove il divino, rivela suo gioco. Libro della Suda, sacro a genti rasna, sudny slavo-russo, è giudizio legge, rasna cristiano, consulta libri sacri, Volansky traduce, Greccio canti funerari: altissimo signore, di tutti fiumi Rus, affida miei figli, al khan di Thule, rasna nella Bibbia, son figli a Javan, giunti da tartaria, con Ivan Kalita, per abitare Italia. Specchi e manufatti, protesi dentali, arrivano a ondate, geti e samogeti, dopo fine impero, emerge la Riforma, 700 vieta lingua, slava archeologia. In tutta Eufrasia, volutamen celata, poichè contraddice, scaligera vulgata, Florinsky di Tomsk, indaga falsa Troia, utensili e ornamenti, stoviglie siberiane, tra rasna e veneti, maschere di drago, trasmettono al cavallo, potere di fiato. Ruderi di Troia, da Schliemann ritrovati, appartengono a uno, dei centri abitati, in Anatolia 400, dopo la conquista, abitato dagli slavi, uniti coi locali. Troia è Tsargrad, fortezza di Yoros, su asiatica costa, tra mar nero e bosforo. |Italia capitale, etrusca Firenze, ma Vaticano a Roma, piano piano ascende, il principe califfo, ovvero Ivan Kalita, |Batukhan dio Crono, partito da Assiria, guida la conquista, e campi base attiva, alloggiamento zar, sul Tevere fortifica, governo sta a Firenze, in Vaticano sua milizia. Saturno chiamato, Ivan califfo crono, detto il gigante, feroce combattente, fratello a Yuri capo, Daniele loro padre, Danilovic Kalita, lascia Elena in Rus, viaggia in occidente, non torna mai più, nel Latium si accampa, muore in Italia, suo figlio Simeone, da Yaroslav arriva, e rende Vati_khan, cento religione; detto Carlo magno, dopo la sua morte, Firenze appar città, commerci corti e artisti. Cornelius Bruin, scrive libro 711, stampa in Olanda, narra case lussuose, piatti oro argento, splendidi vestiti, viaggio in Persia e India, attraverso Moscovia: romani e ottomani, hanno harem femminili, in Orda chiamati, terem separati, connessi a costruzione, passaggi speciali, guardati da eunuchi, ospitan famiglia, nessuno vi accede, hanno sala trono, e sala per amici. Musica maestosa, Bruin la sente ovunque, orchestre strumenti, in strade e nelle case, matrimoni con organo, pneumatica mantice, metallici tubi, che comprimono aria, come cornamusa, od organo da strada. Vivaldi veneziano, cerca impiego a Mosca, suo allievo Verocagli, realizza tale sogno, di abate veneziano, che ama i cori gipsy, in sue 4 stagioni, uomo ormai anziano. Fisarmoniche ad aria, mantici e canne, usata nelle feste, imitan cattedrali, musica dei corni, forte senza vento, nel raggio 7 verst, orchestre sale ballo. Pietro vieta tutto, resta solo vocale, assenti gli organisti, ranghi musicisti, vivono a Mosca, mancano a Pietroburgo, Pietro che poi, Cremlino distrugge, incendio 701. Due secoli prima, banchieri elitari, della tribù askenazi, fanno secessione, infiltrano impero, Moscovia e Bisanzio, riscrivono storia, con gesuita monopolio, Scaligero e Petavius, crean cronologia, al concilio di Trento, fann calendario sfida, per conto nuova Roma, nera aristocrazia: mappamondo falso, poi eliocentrismo, al posto di fontane, dove terre e acque, sono paralleli piani, con un centrale asse, presso il polo nord, albero tagliato, che causa epidemie, e inondazione fango. Ricordano evento, cupole a spirale, Clementskirche tedesca, come san Basilio, stessa architettura, simili ai turbanti, ottomani di Tartaria, di epoca conquista, che fondano empori, creano loro flotta, ebber gran vigore, arte della guerra, culti di stupore, e scrittura slavo antico, studian teologia, padroni della scienza, ed astronomia. nc-400anni-inganni.mp3
lume015-Roma contesa, tra papi e imperatori, centro intrighi politici, religiosi e finanziari, assiste al conflitto, tra Guelfi e Ghibellini, riflette la frattura, tra Bonifacio e Giustiniano, che manipolan la fede, per politico dominio. Leggi piegate all'interesse, rivelano giustizia, corrotta e predatoria, in Vaticano e Avignone, due poli di potere, in lotta e doppi scismi. I Borgia incarnano intreccio, tra politica e cultura, con saperi e calendari, diversi tra di loro. Pinturicchio e Piranesi, dipingono un sapere, cosmico e nascosto, legato ai pianeti, e al destino degli imperi,, mentre Dante va interpreta, il caos storico emerso, come crisi morale; nella sua Commedia, denuncia ipocrisia, corruzione e falsità, di artefatte verità, Impero e Chiesa allora, appaiono poteri, che sfruttano e opprimono, scuoiando essere umano. La storia vien riscritta, sempre dai vincitori, attraverso la censura, e falsificazione, di popoli e lingue, reinterpretati o nascosti, mentre il sapere di Alessandria, diventa mezzo di controllo. Nabucodonosor khan, è la caduta di superbia, e il ritorno alla verità, nel destino del potere, limitato e soggetto, al giudizio superiore, Dante propone sua visione: la sofferenza nasce, dalla resistenza all'Amore, è uomo libero e responsabile, di propria ascesa o caduta, la Croce è simbolo frattura, e possibile riconciliazione, tra umano e divino, tra mente e anima e natura. L'incarnazione è il punto chiave, fiato e materia san riunirsi, Beatrice appare la Sophia, guida oltre inganno del potere, Lei smaschera illusione, per ritrovar la verità, il vero percorso è interiore, se lo accetti esci dal ciclo, di corruzione ed inganno. |Pio VII 807, anfiteatro Flavio, Colosseo rifatto, simbolo di richiamo# Pio IX 852, targa |Colosseo, marmo all'ingresso, celebra lavori, 7 anno pontificato, larga pubblicità, banchieri finanzia, scavi sotterran. Istanbul Colosseo, prototipo primo, arena e cisterna, stanze e labirinto, accanto san Sofia, un obelisco-egizio, |obelisco-Donskoy, colosso nome primo, anfiteatro rovinato, mezzo interrato, pavimento rialzato, edificio ginnasio. Re Napoli mappa, il Colosseo intero, Roma-|Bisanzio, sotto ataman assedio, si erge su fonte, spettacoli navali, ricorda prima Roma, valli fluviali. da Nilo al Nero, Kemit agraria, egizia edilizia, e culti funerari, culto dei morti, in sabbie deserto, piramidi sfingi, obelischi d'impero, viaggiano salme, con nave Caronte, ben imbalsamate, preservano rotte, viaggio descritto, libro dei morti, estuario del Nilo, una donna diventa, cimitero imperiale. Vaticano soppianta, autorità di Avignone, storia vien riscritta, da ordine gesuiti, assieme a inquisitori, incapaci a riunir tempio, la pace scompare, emerge nuova legge, nuovo clero banca, che adora nuovo Cane. Babilonia eclissa, ottomani emarginati, nuovo esodo ebrei, dopo perdita funzione, rifugiano altrove.

30:lume030-|Fagiolino alto 1 metro, da aprile a luglio semina, cogli da luglio a novembre, mangia baccello immaturo, lascia qualcuno a seme, per anno successivo. Milpa a spirale di zucchine, consocia varie piante, in cosmologie amerindie, umani emergono da terra, caverne e mondi sotterranei, montagne sacre e Pueblo, l'umanità risale, a mezzo pianta di fagiolo, attraverso una fenditura, terrestre o celeste, detta sipapuni, da cui l'anima nasce, come in Fiabe inglesi ed ellene, cinesi e polinesiane, Pangu-Taroa-Purusha, Gilgamesh e Svyatogor, Ercole e l'Arpa d'oro. Jack e il fagiolo magico, o il cacciatore di giganti: Jack è giovane contadino, scambia sua mucca per fagioli, che generano pianta altissima, ponte tra due mondi, Lui separa dalla madre, sale verso il proprio Sé, tra i giganti del cielo: con astuzia e coraggio, salva la principessa, uccide i giganti malvagi, e salva quelli buoni, ruba gallina da uova d'oro, assieme arpa ngombi, conquista maturità. Fagiolino collega, conscio con inconscio, i giganti sono l'Ombra, da affrontare e integrare; l'arpa è voce interiore, che risveglia e armonizza, le memorie degli avi. La fiaba mostra te, che cresci come la pianta, da umano a divino, unendo corpo e anima, rubare ai giganti è riappropriarsi, di vibrazione creativa, della forza primordiale, Jack ripete la creazione, con fagiolo axis mundi, e con arpa riordina il caos, a mezzo di armonia, la vita prospera da sè, ciò che condividi dal cuore, come in milpa messicana, mais fagioli e zucca, crescono bene insieme. |Giugno asciutto, anno infecondo, aspetta a condannare, sii paziente e presente.| Fagiolini figli della milpa, campi con mais, zucca e meloni, equilibrio agricolo e sociale, mangia teneri baccelli, verdi o gialli o lunghi, ricchi di fibre e vitamine, che calmano ansia e fatica, aiutano il sonno ed il colon, sostengono vita frugale. Le varietà rampicanti, come il Dolico stringa, recan raccolti fino autunno, mentre altri in Amazzonia, pure sacri ma tossici (sofora, abrus), sono usati a far rosari, portafortuna quotidiani. Regno di Napoli, terre fiume Garigliano, |Notarjanni 815, nebbie vapori a marzo e novembre, su colline scaldate, luoghi bassi a valle, dove spira il mare.# Gennaro spesso asciutto, Estate rada pioggia, a forza di tropea, sollevata da nord-ovest, se viene da nordest, porta grandin devasta, cime monti neve inverno, ogni pianta adatta: a destra Garigliano, uomo entra a sera, a sinistra di fiume, comodi senza lena, così proprietari, coltivan terre da se, famiglia beve vino, 3 vitti fino a sera, pane grano india, legumi olio base, vesti canapa sono, scarpe cuojo fatte, donna sottoveste, stretta rossa elegante, 10 ducati costa, come zappa pala e falce. Ogni colon divide, campo in 3/4 parti, ha straulo aratro vanga, forcina carro, semina alternato, biade civaje e grane, usati x polenta, lavati oppur tostate. Milpa è 1 campo pulito, seminato a varietà, consociazione di meloni, Mais zucca e avocado, fagiolini e pomodori, con arachidi e girasole. |FAGIOLINI son chiamati, fagioli mangiatutto, se han baccello verde, cornetti o tegoline, ogni regione ha soprannome, baccelli larghi e piatti, Meraviglia di Venezia, lungo e un pò ricurvo, color giallo o viola. Questi teneri legumi, li mangi con baccello, sono un vero toccasana per chi vive in frenesia, contro stress e ansia, vitamina B6, meglio cotti a vapore, preserva benefici, aiuta serotonina, e sonno favorisce, diminuisce la fatica, persino i malumori: Rucola e Fagiolini, antiossidanti naturali, primo è Beta-carotene, che radicali spazza via, con veloce cottura, intatti fino al piatto. Fagiolini e piselli, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. |SOFORA occhio nero, Abrus precatorius, India Kudra-mane, Dolichos legumi, tossici agli umani, rampicante tropicale, foglie pennate e fiori rosa, reca corti baccelli, semi rosso vivo, con la punta nera, usata x collane, e perle per |rosari, gioielli naturali, |Ayurveda pianta medicinale, braccialetti e cavigliere, allontana malocchio, e invita alla fortuna; tiene abrina tossina, simile alla ricina, di Ricinus communis, in Florida invadente, ha profonde radici, semi in latte bolliti, denaturan proteina, in Borneo e Amazzonia, estetica amica. |Amazzonia è fluida matrice, di umano nato dalla terra, argilla e divina scintilla, di cui si perde la memoria, ma resta grande nostalgia, di ricordar da dove veniamo. Svyatogor gigante-eroe, nella tradizione slava, giunge in isole britanniche, nelle fiabe in Cornovaglia. Fiabe cinesi narrano, bimbi nati da pietre, uova e pesche immortali, fiori e impronte divine, l'uovo cosmico di Pangu, gigante cosmico drago, figlio di vento e luce, che poi sdoppia sessualità: volpi gru e serpenti, alberi e montagne, hanno anima e intenzione, come gli elfi o le ayami, che aiutan loro umani, nella discesa del corpo, o salita Albero cosmico, per anima trovare, sulla soglia tra i mondi. Lo sciamano vien smembrato, sepolto e ridotto a ossa, ma poi rigenerato, nel grembo ritrovato. Devler-gibi in fiaba turca, geni rinchiusi in bottiglie, messe in cave o vigneti, foreste o castelli del cielo, dove un albero gigante, permette raggiungerli, e sui suoi rami sta il nido, di uccello divino Khan Garuda. |Jack della Cornovaglia, uccide una serie di giganti malvagi durante il regno di ­Re Artù: il gigante Cormoran mangia il bestiame, allora Jack lo lusinga o lo attira in una fossa-trappola e lo uccide. Poi affronta altri giganti, libera prigionieri e si distingue per ingegno e audacia; usa cintura magica, stivali, mantello, spada e fagioli magici per salire al cielo dei giganti e rubare tre tesori (oro/argento, gallina che depone e infine l'arpa magica che grida Padrone padrone! quando la rubano) nel castello del gigante. L'arpa è il dono creativo, energia della musica che risuona nell'anima e ci fa alzare al mattino, quando Jack la prende, il gigante viene allertato e costringe Jack alla fuga, ma solo con essa Jack completa la sua via: tagliare la pianta, far cadere il gigante. ravanel-fagioln_semine-a-luglio.m4a
lume030-|Jack e il fagiolo magico: un ragazzo vive in povertà, con la madre vedova, la mucca che dava loro latte, smette di produrre. Jack la vende al mercato, ma incontra un vecchio saggio, che gli offre fagioli magici, in cambio della mucca. La madre è arrabbiata, getta i fagiol dalla finestra, ma la mattina dopo, cresce una pianta gigantesca, che raggiunge il cielo. Jack si arrampica su pianta, e scopre un castello fra nubi, abitato da un gigante: ruba un uovo oro, poi una gallina, infine un'arpa magica. Il gigante lo insegue, Jack taglia la pianta, e il gigante precipita. Jack e la madre vivon felici. I tesori oro gallina e arpa, sono elfi ritrovati, energia vitale interna, voce dell'anima creativa, che chiama all'azione, e ha potere mutazione, rubarla attiva resistenza, del gigante/ombra. Quando l'arpa chiama, la maturità è imminente, l'inconscio gigante si allarma, è complesso paterno, forza arcaica e distruttiva, ma il taglio pianta chiude il ciclo. I giganti sono forze, la cui morte forma il cosmo, come il mandala interiore: Pangu è gigante in Cina, Ymir tra i norreni, Purusha nei Veda, Tagaloa in Polinesia. Jack conquista la potenza, del suono creativo, dopo caduta del gigante, a fine e inizio nuovo ciclo, la fiaba ripete in miniatura, il mito di creazione, l'uomo rinasce a sensazione. Io è legato al Sè, come narran lumi carte, nel cammino degli arcani. Jung consulta il Libro Ijing, 64 esagrammi a vedere, mutazioni della psiche, 64 stati dell'anima, confronto tra poteri interni, Jack contro il gigante, cosmologia del cambiamento, in 22 Arcani Maggiori: nascita e sviluppo, morte e rinascita, ogni carta è una forma, dell'essere in movimento, dal Matto divenire, al Mondo compiuto: Matto è impulso iniziale, Mago e Papessa conscio e inconscio. Torre è caduta del gigante, rottura vecchio ordine. Sole e Mondo fusione al Sé, Arpa è Giudizio e Mondo, vibrazione che armonizza, tutte le parti psiche in gioco.

50:lume050- Il |guaritore rende visibile ciò che vuole essere sciolto, canalizza forze superiori e la coscienza si allinea con esse. Mesmer non combatte, riequilibra, accorda. La crisi è un passaggio: trance, catarsi, risveglio.Ipnosi come soglia tra inconscio e cosmo. Oracolo: Ogni malattia è un messaggio e ogni guarigione un ascolto. La tua energia è connessa all’universo, ascoltala. Goccia a goccia, anche il silenzio scava la pietra e buona incudine non teme martello. Dentro di te scorre un fluido invisibile, una corrente tra cielo e cuore. Ogni emozione è un segnale, ogni disagio, un richiamo all’equilibrio. Non ignorare il corpo, i sogni, le vibrazioni; a volte guarisci solo con l’ascolto, il respiro, la musica giusta. Cerca ciò che ti accorda: un tocco, un suono, la natura, la quiete dentro il caos. Non sei rotto, sei in trasformazione. Lascia fluire ciò che sei. Chi sa |ascoltare, guarisce anche ciò che non capisce.| Franz Anton Mesmer, medico-filosofo del 700, sviluppa la teoria del magnetismo animale: un fluido invisibile collega terra, astri e corpi umani. Cura malattie ristabilendo l'armonia del flusso con magneti, cristalli, mani e musica (violino, glassarmonica). Le sue cure includono ipnosi, crisi catartiche e armonizzazione dei flussi vitali, sfociando in sonnambulismo e stati estatici, influenzando massoneria, filosofia e arte (Mozart Flauto Magico, Goethe). Osteggiato da accademie e clero, vede nella fede e nella crisi terapeutica la via alla guarigione, dove emozioni collettive e poteri invisibili agiscono come forze cosmiche.# Franz Anton MESMER, 700 medico filosofo austriaco, cacciatore e rabdomante, piste dei boschi segue, eredita dal padre, musica e radioestesia, a cerca acqua presente, con bacchetta di nocciolo: amplifica e sente, movimenti del corpo, generati dal suoni, risonanza di acque in sottosuoli. Mesmer fece tesi laurea, influenza degli astri, su tutto e su animali, forza penetra corpo, armonizza oppur contrasta, se diviene malattia. Sottile fluido chiama, magnetismo animale, che lega terra e stelle, se manca son scompensi, guaribili attirando, fluidi magnetizzati. sue Mani taumaturghe, induce ipnosi, sonnambulismo o chiarveggenza, con etere magnetismo, il cui atto fascinante, conoscon popoli nativi, che chiamano mana, per caricar feticci. Mozart iniziato, suo amico a Vienna 784, scrive Flauto Magico, a descrivere i rituali, oggi in inno nazionale, ricorda accademia di Firenze, guidata da Marsilio Ficino, che attira razionalisti, con matematica e geometria, Goethe, Mozart e Franklin. Acacia del Maestro, è segno magistero, dove squadra e compasso, son mostrati alle riunioni, assieme al Libro sacro, Bibbia Corano o altro, a cui i membri di una loggia, recano obbedienza, o traggono ispirazione: un fratello massone, è detto dormiente, se partecipa poco, ai lavori rituali, a motivi personali. Istruzione del massone, a mezzo simboli muratori, ha per scopo umanità, libertà e verità, a realizzare fratellanza, con riti affiliazione, lealtà e fedeltà, bontà e sincerità, tolleranza universale, astension da fanatismo, essere free-born, Liberi Muratori, non imprigionati, o servi della gleba. Ciascuno lavora, attraverso ogni grado, partecipa a un rituale, in cui impersona un ruolo, assieme ai membri loggia, biblica scenografia, costruzione del tempio, del mito Salomone, come cuor del singolo, e cuore comunità, e cuore di universo. Ogni massone lavora, nei gradi susseguenti, progressive iniziazioni, studia le lezioni, libero di dare, proprie interpretazioni, di rituali stabiliti, dalle costituzioni; tante verità, come santodaime, a ciascuno che ascende, è chiesto preparare, tesi filosofiche, e conferenze correlate. Jean |Josipovici scrive, di mason Anton Mesmer, estasi magneti, loggia dei filadelfi, 18 dicembre 785, fonda loggia Armonia, magnetismo animale, diffonde sua teoria. Illustra tesi laurea, a fratelli iniziati, il consulente di Washington, è il generale Lafayette, iniziato da Mesmer, alla villa baronessa, di Maria Bosch moglie al ministro, tesoriere re Francia, e capo Amici Riuniti, loggia prima a Parigi, Mozart lui conobbe, e il gesuita Maxim Hell, poi la notte di Natale, Mesmer pratica un salasso, medicina di Hildegarda, a un malato sangue sgorga, Mesmer lo ha fermato, cura emorragie, imponendo le sue mani, come taumaturgo, in Egitto mamelucco. Massonica obbedienze, segni e gesti nascosti, compiuti con le mani, mutuo conoscimento, stringere la mano, toccamenti e parole, di antico testamento. Hell direttore, di osservatorio Vienna, paragona magnetismi, a influenze astri e animali, ferro magnetizzato, usa a placar crampi, mentre armi costruisce, e realizza magneti, al convento di Toledo, dove nascono le armi, poi a Vienna migrato, dopo la fine gesuiti, in Spagna 767. Rivoluzione Francia, chiude sua loggia, magnetismo sopravvive, a Berlino capitale, Eros nella cura, minaccia i puritani, Mesmer diffamato, è indagato da scienziati, in commissione re Luigi, poichè magnetizza donne, dai maschi fascinate. Sua cura reca, sonnambulismo pre-ipnosi, sfruttato in propaganda, ecco le quattro fasi: magnetismo animale, riempie ogni regno, connette umano a umano, la terra con le stelle, ma carenza di tal fluido, origin malattia, allora serve incanalarlo, a dar crisi nel paziente; trance attiva di animali, per curare malattie, inibito istinto base, catalessi ipnos ricavi, ecco la quarta fase, che riequilibra organismo, avvien sonnambulismo, a risposta motoria, in prime 3 ore sonno, per 5 minuti, naturale nei bambini, scompare quando adulti. Ogni isterismo, narra storia, il corpo malato inarca, delira senza resistenza, impone salto nell'ignoto, tra nomadi stelle, guida l'errabondo, sappi dove andare, oltre solide credenze, che son trama d'illusioni, Via Lattea indifferente, notte ingloba tutto. Mesmer medico scopre, malattia è sforzo corpo, a ristabilir sua via, equilibra funzioni, un potere vitale, sostiene organismo, fattore essenziale, acquisir eterei |soffi, emanati da astri, trasmetterlo a infermo, e oltre se stesso, diffonde in lui con lui, come sfera luce, richiamata a distanza, sa causar male pure, sa ridare salute, campo magnetico d'uomo, irradia e obbedisce, a sua volontà, di agire sul corpo, e su spirito altrui, ha spessor risonanza, e collega tutti. Questa vera scienza, progredisce a intuizione, interpretar musica cielo, è arte profeta, sa condur profonda pace, la felicita, percepire relazioni, tra pianeti e terra, comprende indole individui, loro stato salute, cioè loro destino: molti individui, ascoltan stessa armonia, senton 100 influenze, come in fiesta sacra. Mesmer inizia coi magneti, poi scopre le sue mani, suo magnetismo vien dato, dal fluido animale, magneti quarzi giada, acqua lana e legno, vetro ed oggetti, rafforzano lo stesso. Siede letto e fa, gesti del vestire, organismo ben funziona, se flusso armonioso lo attraversa, ma disfunzioni e malattie, son dovute a blocchi flusso, difficile scorrimento, di etere e ricordi. Curare è stabilire, armonia flusso cosmo, a mezzo magnetismo, ipnosi crisi convulsa, ad aver guarigione, applica calamite, su parti del corpo, che bloccano energie: poco a poco Mesmer vede, pazienti migliorare, suggestion mentale, lui sa provocare, sviluppa arte ipnosi, legame medico-paziente, che magnetismo accetta. Mesmerismo ispira, Rolan Toro biodanza, Milton ipnosi, trance tamburo incanta, il gesuita Hell poi stampa, libro a screditarlo, Mesmer risponde, mio scopo è curare, da Vienna a Parigi, camicia seta indossa, e da casa sua cura, febbri e convulsioni, paralisi e insonnia, gastralgie varie, e completa terapie, con violino e Glassarmonica. cioè bicchieri con acqua, di diversa misura, sfrega dito inumidito, su bordo ciascuno, mentre dà un pensiero, pranizza in modo Emoto. Mesmer in campagna, trova sua pace, e Raimondo Lullo amico, gli canta libro salmi, fonda tempio Armonia, a malati manda empatia, indovina malattie, con imposizione mani, e ascolto del polso, in trance senza crisi. Mesmer ha canarino, in camera gabbia aperta, ogni alba si posa, sulla testa e lo sveglia, a 80 anni lui smette, udir canto canarino, quel mattino esalava, l'ultimo respiro; qui la zingara Kamilla, che predisse l'evento, accompagna il suo trapasso, con musica note. |Mesmer un giorno, andò alla processione, il cielo si scurisce, aria umida assorbe, Mesmer comprende, il mistero delle origini, lassù in profondo cielo, sente e vede tutto, abolito il quotidiano, riemerge un solo culto, la fede gioca il ruolo, di incanalare il flusso, verso la guarigione, dall'etere al polmone. Quel giorno il temporale, uman contatti disperde, il disordine subentra, nella cerimon corrente, esplode devianza, esaltazione muta senso, mendicanti e borsaioli, riprendono lavoro, miracoli fede rimanda, ad altra occasione, vita ordinaria ricomincia, senza esitazione. Mesmer poi ripensa: i pezzenti su strada, fan discendere a loro, forza della cura, pur senza conoscenze, o il potere del massone, emerge tra la gente, vera estasi di fede. Mesmer visse reazioni, affettive a catena, in sua brutalità, conosce il fervore, scoppia in lui una crisi, ha benefici effetti, il miracolo accelera, le guarigioni vere. Oggetto di fede, vero o falso sia, ma è causa risultati, guarigione emozionale, dal centro qi latente, muove e cura i mali. Verità sconvolge l'ego, ma sazia il cuore che, cerca contatto di natura, a recuperar salute, bisogna impoverirsi, la mente è in slanci fissi. Amare è creder vita, cercarne intimità, scambio di emozioni, che una crisi dà, rimorsi e trabocchetti, impediscono di andar, ferite del passato, cedono alla grazia, proiettano il paziente, verso futuro nuovo, potenza della fede, riempie il cuore vuoto. Fortuna salute felicità, o il suo contrario, di nostra vita interiore, sono il risultato, Mesmer questo spiega, forze invisibili ovunque, influenzano tutto, raccolti e salute, e saperle indirizzare, nell'attesa disperata, di un evento decisivo, cresce la certezza, che nessuna barriera, resista alla discesa, così turbamento muta, in isteria o impresa. Una folla sa creare, comunione di forze, ondata emotiva, violenta che attraversa, tutti corpi fa gridare, la folla che vedo, è miracolo in cammino, hanno obbligato il cielo! Luna agisce flussi, riflussi terra-mare, umani hanno interessi, lontano da essenziale, sebbene governati, da influenze sconosciute, attrazione-repulsione, su organ nervi fluide. Magnetica-materia, fa comprender esistenza, cielo si riflette, nell'essere che siamo, tu 5 sensi tieni, aggiungi 1 senso innato, idoneo a captare, sensazioni delicate, di mana e coscienza, immaginare è creare, disturbi o guarigioni, è arte terapeuta, convincere la mente, tu ascolta attentamente: uomo subisce, riflusso di etere, che determina cause, di male o salute, sintomi osservati, mutazioni in natura, a soccorrer chi soffre, tu causa crisi pura. Mesmer fa bere, pozione |ferro-ortica, poi lascia calamita, e sperimenta corpo corrente, laa crisi artificiale, generata dal minerale, consegue risultato, in complice risonanza, tra lui e il paziente, nasce empatia, con mani fluido invasa, fascio vibrazioni, ogni organo lava, reagisce in silenzio, suo sforzo concentrato, male strappa a pezzi, migliora sistema, decongestiona bene, ipocondrio epigastrio, regolando il respiro, una mano antenna in alto; ora ha impressione, rigenerare tessuti, a mezzo del num, ch'egli lento introduce, esplora ogni punto, paziente sente freddo, lui copre con coperte, la mano sul plesso; calore violento, senza febbre invade lei, suoi gesti rituali, descrivono disegno, graduali sulla donna, mani apre e chiude, ampi movimenti, concentrici ripetuti. Mesmer stringe mano sinistra, a Luisa mano destra, formicoli energia, paziente ha provocato, diviene un torpore, e lei si abbandona, pacifiche emozioni, scivola in dolce coma. Il magnetico sonno, la porta in astrale, da sofferta realtà, al viaggio stellare, il magnete ha lavorato, assieme alla luna, acqua carta legno, ogni cosa Qi conduca, orgone si impregna, fluido universale, su organica materia, un magnetismo animale, permette esseri umani, attrazion repulsione, di una forza vitale, che resetta ogni dolore, rimette ordine mentale, dentro un paziente, va in organo malato, de-magnetizzato, il medico emette, un fluido da stelle, onde vibrazioni, che investe nervi pelle, con magnete o esercizi, o farmaci attenua. Mesmer trova Karl, figlio giardiniere, che epilettica crisi, in temporale prese, orina dappertutto, Mesmer fa sfogar malato, senza intervenire, poi ad acme della crisi, appare moto selvaggio, lui cerca una coperta, il ragazzo avrà bisogno, gran calore in corpo, per duplice polo, avvolge con cura, aggiunge coperte lana, tutto dipende, da sua volontà affilata, senza indugi-dubbi, sua lucida lotta, è nata da incontro, di medicina e stelle. |Karl fanciullo abbandona, ogni suo sussulto, mille demoni a cranio, trema sotto coperte, come braccato, da febbre e delirio, da immagini animato. Antonio assistente, suona il violino, un aria danza cresce, calma o aggressiva, Antonio sa e comprende, dipen da malattia, cimbali e tarante, fan crescere piante, mezz'ora vibrazioni, laceranti possessi, dei nervi fanciullo, Antonio suona freneti, note arco violino, le dissonanti feriscon, conficcano la carne, e Mesmer oscilla, gesti magnetici, movimenti sue mani, salgono a spostare, altrove i qi contrari; mentre tenta ridestare, istinto vitale, impegna una lotta, con l'essere interiore, che percuote sua preda, intacca riserva, e tocchi brevi dà, ai posti giusti, accelera cadenza, danzano i morti, Anton delira ritmo, intensa sensazione, suoni aspri e violenti, scuotono il fanciullo, un suono Karl afferra, sta per trarlo sopra, trascorrono secondi, Mesmer preme mano, ha distrutto i focolai, concentra sui 2 poli, a ristabilire cuore, gira da destro a sinistro, e trova la radice, di quel male innato; risonanze arco violino, riportan Karl in vita, ora osserva le sue mani, e la corda stringe a dita, una Corda immaginaria, trascina Karl a riva, scosse e spasmi vari, Karl chiude gli occhi, Mesmer calma i poli, modifica frequenza, e influsso va fuori, suo spirito sovrasta, la forza depressa, la sommerge esaurisce, fin che muta polo, riflette nel corpo, e linfa forte invade, la crisi conclude, in silenzio musicale, Karl smette aggrapparsi, a sofferenze male. Mesmer affaticato, addormenta in suo studio, e il sonno gli parla, scarica le angosce, la magnetica cura, ha colpito nel morale, coltiva sua forza, che influisce gli umani, lui usa alga Nostoc, elisir lungavita, essa vive in acqua dolce, e la pioggia la ravviva, se secca si riprende. rowbotham2_sole_luna.m4a
Mesmer con tecniche rabdomantiche, bacchette di nocciolo, calamite e mani a localizzare acque e campi sotterranei, anticipa ipnosi e biodanza, e fonde medicina e suggestione, con applicazioni pratiche di ipnosi per guarire mali fisici e psichici, crisi terapeutiche, rilascio emotivo, riequilibrio energetico. I nodi energetici (come Hartmann) influiscono sulla salute di uomini e piante, mentre la imposizione delle mani come canali di fluido vitale, la musica come catalizzatore, stimola la trance indotta.# |Energie vengon da tutto, pur da esseri celesti, angeli che mi hanno, a loro volta sussurratò, una filastrocca a orecchio, e da quel momento io, ho acquisito una viridas, che aiuta le persone, che mi chiedono a creare, uno stemma protettivo, o riportare equilibrio, in ciò che li affligge. Fernando |rabdomante, con forcine di nocciolo, cerca acqua in terreno, nota mia curiosità, mi si avvicina all'orecchio, sussurra filastrocca, e mi invita a provare: un brivido alle ossa, poi calma e pace, dissi voglio farlo, lui cerca in cianfrusaglie, taglia un fil di ferro, grosso e lungo 80 cm, con cui fare un arco, stendi mani verso me, impugna come manubrio bici, con arco verso il basso; poi mi diede un bicchier d'acqua, mi disse libera la mente, pensa a scorrere dell'acqua, senti ogni movimento, di fil ferro sui tuoi pugni; nonostante lo stupore, cominciai a camminare, manubrio inizia contorsione, più mi avvicino a falda, contorce verso il basso, nonostante è stretto ai pugni, ad ogni inversione manubrio, punto un segno sul terreno, per poi scavare o trivellare, acqua a circa 9 metri. Franz Anton Mesmer, |film anno 994, di Roger Spottiswoode, narra il medico ipnotista, nella Vienna 700. Anton Mesmer assiste, a processione religiosa, estasi e miracoli cristiani, adorcismo ed esorcismo, influenzato dal magnetismo, che lui chiama animale, per curare i pazienti, con ipnosi e suggestione, malattie fisiche e mentali; quan diviene popolare, da corporazio è ostacolato, con scandali ed intrighi, ma lui lotta in accademia, a far riconoscer magnetismo, e sue teorie di cura, che sciamani rabdomanti, mostrano evidenza, in aiuto alla cultura. Mesmer con gli anni, affina sua bacchetta, di ulivo e di nocciolo, assieme al fil di rame, di un elettrico cavo, così flessibile rabdomante, cerca con tanti materiali, legno tubo o metallo, acqua irradia a spirale, e la mia mano perde forza, per radiazioni ionizzanti, emesse da Acqua, così l'attrezzo gira. Tutti possono imparare, a captare energie, che hanno via privilegiata, nel sottosuolo di acqua, e il cui campo può causare, molte ignare patologie, che dottor |HARMANN scoprì, dentro al suo ospedal di campo: un suo paziente malato, che spostato di letto, migliorò guarendo, ciò lo indusse a studiare, tali empiriche energie, che dal sottosuolo emana, così trovò una geometria, con distanze nord sud, circa due metri ogni nodo, distanze est-ovest, circa due metri e mezzo. Harmann nodi hanno influsso, negativo su piante, su loro crescita e sviluppo, mentre aiutano bene, un arnia di api posta su esso; i nodi appaiono dannosi, a uomo e altri viventi, anche dentro una casa, specie in camere da letto, poichè durante il sonno, scende campo immunità, così che il nodo hartmann, può crear disturbi sonno, e patologie var; ecco che un Olivo, in vicinanza di un nodo, soffre sui rami, che sporgon verso il nodo, allora è bene saperlo, per rimediare con frequenze, o giusta piantagione.

56:lume056-Hakim Bey audiolibro, intreccia mistica anarchia, economia sposta la spinta, da produzione al suo consumo, mercificando il tempo libero, attraverso pubblicità, colonizza inconscio collettivo; surrealismo in guerra sogni, riflette il crollo di società, serve un ritorno alla raccolta, un nomadismo senza dogma, che rompe regole se svolta. Satori appartiene a chi, osa infrangere le norme, per accedere a esperienze, dirette al cuor della Natura, creatività spontanea sale, e assieme al caos è fonte gioco, con irruzion nel quotidiano, del mondo magico più sano, dove son liber religioni, alternative al fanatismo, sciamani e misti viaggiatori, occorre vagare senza meta, come i Dervisci pellegrini, seguire segni e coincidenze, vivere i posti con riverenze. Utopie pirata eran le TAZ, esperimenti effimeri di libertà, come D'Annunzio fece a Fiume, con sua poesia a legittimar. Nietzsche insegna la maschera, come un gioco necessario, a superar il bianco e nero, senza reprimer desiderio, Sirito libero è fluire, con eros e immaginazione, generando nuove armonie, di comunità spontanee, siamo monarchi in nostra pelle, la libertà è già dento noi, va completata con relazione, di amor reciproco e creazione. I bambini angeli del caos, incarnano tal forza, anarchici naturali, vivono spesso dentro al gioco, qui apron spazi di meraviglia, e metamorfosi dell'arte, magia ed amore nel giocare, per mondo-merci scardinare.| Arunta d'Australia usano piume e danze totemiche per rievocare gli antenati del Tempo del Sogno (Jukurpa). Il Serpente Arcobaleno, risvegliandosi, crea fiumi, laghi, montagne e fertilità sulla terra. Dal suo passaggio nascono animali, uccelli variopinti e suoni che riempiono il mondo. I canti d’amore hanno valore sacro e imitano i rituali di corteggio degli uccelli. Donne e uomini celebrano miti, dipingono i corpi e mimano movimenti rituali. Simboli come le piume di emù e il canto confermano legami di clan e fecondità. Il Cjuringa, oggetto sacro, conserva itinerari e memorie incise su legno e pietra. Il suo suono richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, come il didgeridoo. Perdere un Cjuringa significa perdere il cammino e la memoria del clan. Le vie di canti custodiscono le orme degli antenati, creando paesaggi e realtà. Le mappe di canto guidano i percorsi durante il walkabout e gli scambi tra tribù. Ogni aborigeno eredita un Sogno fondatore, legato al suo clan e al territorio. Il canto e la pittura mantengono vivo il legame con la terra e la sua energia. L’equilibrio si fonda sul restituire ciò che si prende da natura e spiriti. Clan, totem e riti consolidano parentele e legami con la biodiversità. Il nomadismo umano è l’eredità di questo mondo cantato e sognato.# |ARUNTA di Australia, han copricapo piume, accrescono gli Emù, imitando loro danze, se un clan Canguro, erige grande palo, in piume decorato, imita simulacro: tribu del Canguro, nasce dal suo totem, recita antenati, del tempo Jukurpa, loro imitano i balzi, del mitico canguro, le corrobori danze, alimentano il futuro. Terra parve piatta, ai tempi di inizio, Serpente Arcobaleno, dormiva in orifizio, al centro della terra, fu per lungo tempo, risveglia e sale su, quan matura intento; rompe la crosta, inizia a viaggiare, attraversa la Terra, vuota e senza luce, potente ha magia, e causa forte pioggia, solco del suo corpo, nei fiumi si foggia; così snodò + fiumi, laghi e cascate, viaggia e lascia latte, di mammelle calde, la Terra fertilizza, in selve rigogliose, crea deserti e valli, e le caten montuose; tornando nella terra, animali risvegliò, marsupiali e insetti, rettili ed uccelli, riempie ciel di suoni, e pappagal dipinti, uccelli danzatori, e i grandi Moa estinti. Canti amore dei Djarada, han magica valenza, |imitan-corteggio, di uccelli discendenza, nei canti liminali, aborigen-melanesiani, erotismo è religione, di clan australiani: quan donne aborigene, siedono assieme, cantano miti e fatti, uomo pure viene, dal Tempo del Sogno, fan recita e danza, dipingono i corpi, con ocra e costanza: indossan ornamenti, di semi del deserto, mimano serpenti, che fanno il moto lento, con natiche ondeggianti, e tutte seminude, mentre ergon palafitte, su tutta la palude. Lui le invia bel mazzo, di |penne-di-Emù, che mosse dal vento, invita fin nel bush, suo pube sotto gonna, di peli ricoperto, l'ho messa incinta io, felice e redento! 1 spirito del bimbo, entrato dentro Lei, al clan del Barramundi, cantan son fieri, mettono ripari, fan ombra a donne viso, stanno sempre là, col pene subinciso; possedere 1 canto, 1 pezzo della mappa, fa loro viaggiare, sulle vie di akasha, maschere rituali, di Esseri ancestrali, cantano le orme, nativi austronesiani. |Jukurpa terra-sogno, dicon australiani, attende risveglio, a mezzo di rituali, uomo moderno, può fare corrobori, a ritrovare pace, di avi anteriori; creare risvegliare, mai smettono cantare, la terra cesserebbe, vivere è sognare, antenato Cjuringa, se traccia itinerari, incide in legno pietra, luoghi termitai: il rombo di legno, scolpito e dipinto, narra la storia, nascosta in cjuringa, attaccato alla corda, or vibra roteando, richiama la Termite, che scava il didgeridoo. Piste senza canto, non vengon a realtà, ronza termitaio, |Cjuringa a richiamar, anche didgerido, prodotto da termiti, fa vibrare corpo, con fremiti antichi: il mito di |Apone, mangiato da titani, dopo aver dipinto, di bianco viso e mani, ruotano il cjuringa, insistente ronzio, richiaman totem pioggia, rito creativo; perdere Cjuringa, oblia via di ritorno, tutti sulla Terra, possiedon pezzo mondo, conoscer ricordare, 1 pezzo del sentiero, permette camminare, al nomade guerriero. |Australia-vie-di-canti, orme di antenati, nascosti in superfici: se nel Tempo del Sogno, le creature totem, girano Australia, intonando cantilene, così quei nomi fanno, esistere le cose, valli con montagne, fiumi stelle e rose: mappe di tal canti, ad uomini van dare, segnano i cammini, e piste da tracciare, aborigeno scambia, mappe in |walkabout, allarga suo folklore, con altre tribù; ognuno tiene 1 Sogno, suo mito fondatore, ovvero primo avo, che lo cantò in ardore: la Terra prima esiste, ideata nella mente, se canti ricorrente, viene ad esistente, se meno prenderemo, meno restituiremo, per cibo o corrobori, pitture rifaremo; ogni aborigeno, figlio a un territorio, totemico suo clan, di nascita o adozione, caccia con raccolta, spontanea vegetazio, legame parentela, cresce in tale spazio: canti danze-riti, risveglian |Mana-fuoco, richiamano presenza, geni di quel luogo, se nel mondo vita, vi è biodiversità, di umano |nomadismo, noi siamo eredità. libro_zonetemporan_kalisufi.m4a
lume056-Arunta d'Australia, fanno |cerchi nel deserto, tessitura del destino, come Africa e Sudamerica, riti Candomblé e Numtchai, sono trance e possessioni, per guarire o alleviar mali, con corpi scossi e incorporati. Fiabe narran stessa prova, muta al morso di un insetto, un serpente o un Grande Spirito, che costringe a crisi e grazia, Arunta usano piume e totem, a rievocare gli antenati, del Jukurpa o Tempo Sogno. Serpente Arcobaleno risvegliato, crea fiumi laghi e montagne, fertilità sulla terra, da sue orme nascono animali, uccelli e suoni variopinti, i canti d’amore degli umani, che vanno presto ad imitare, i ritual corteggi degli uccelli. Donne e uomini nei riti, dipingono i corpi per mimare, piume di emù legami al clan, mentre il Cjuringa è loro mappa, oggetto sacro di itinerari, memorie incise su legno e pietra: il suono cjurunga richiama spiriti, pioggia e poteri creativi, perderne uno è perder cammino, nella memoria di quel clan. Le vie di canti custodiscono, le orme degli antenati, creando luoghi e realtà, mappe sonore durante le marce, walkabout e scambi tribù; ogni aborigeno eredita, un Sogno legato al suo clan, che sposa poi il suo territorio, nella pittura caccia e raccolta, sente l'impulso a restituire, ciò che lui prende da natura, come da spiriti o dal clan, totem e riti Corrobori, legan parenti a biodiversità. Il nomade umano è questo mondo, dove son vivi folletti e fate, |Apone ronza come un ciuringa, richiaman pioggia come rospi e rane, rito creativo possiede un pezzo, di mondo vivo da frequentare, che è solo un pezzo del sentiero, che permette di camminare. Nel Tempo del Sogno, creature girano Australia, intonando cantilene, pronuncian nomi di ogni cosa, così le portano a esistenza, valli montagne fiumi e stelle, mappe di canti sono i cammini, lungo le piste da ri-tracciare, con altri canti da scambiare. Arunta oracolare: Tuo sogno o mito fondatore, è primo avo che lo cantò, la Terra esiste nella tua mente, ma se la canti ricorrente, viene ad esistente a realtà, ciò è legge e danza primordial, tessi senza fretta, pur tra ostacoli passaggio, verso equilibrio e nuova vita. Il |tempo-ben-speso è un gran guadagno.

100:lume100- Trombe d'aria sollevano tartarughe e anatre in pacata coscienza; il Caos è materia da orientare, non nemico da fuggire. Il viaggio spirituale è un ritorno alla Fonte originaria, la caduta è l'inizio della libertà, non la sua fine. L'angelo caduto è intelletto scisso dal Bene. Satana è volontà separata dalla verità. Adamo sceglie, Eva risveglia il desiderio incarnato, ogni sfera celeste è un grado della conoscenza vissuta. Chi scende per conoscere, può salire per essere. Il male è stasi, il bene è moto verso l'Uno. Gabriele insegna che nascere è già una discesa. Raffaele cura: ogni ferita è soglia, ogni dolore un maestro. Beatrice arde di luce e di amore, cuore e ragione. Dante e Maometto ascendono guidati dalla visione, come la libellula che muta in luce quando danza tra acqua e cielo, con occhi frattali e ali in vibrazione.| LIBELLULA |dragonfly, color appariscenti, da larva vive in acqua, pesca le zanzare, 1 mandibola spara, 1 maschera da presa, con cui cattura preda, in rapida impresa. in Estate va su stelo, al fine di mutare, Libellula fuoriesce, sue ali fa indurare, 4 ali batte lente, 25 volte al secondo, si lascia avvicinar, improvvisa vola fondo; acrobatica caccia, a vista insetti vari, mosche con zanzare, 250 volte batton ali. |Libellula occhi grandi, 30 mila cellette, sensibili alla luce, frattali microantenne, sua Tv coerente. arpaceltica_corso-repertorio.mp3
INFERNO (dove si punisce il peccato non pentito), 9 cerchi con Lucifero/Iblīs al centro, re del ghiaccio, cherubino decaduto, ribellione dell'intelletto separato. Antinferno: Ignavi (né buoni né cattivi) che inseguono invano uno stendardo. 1° Cerchio (Limbo): virtuosi pagani senza fede, cioè privati della visione di Dio, hanno sapienza senza rivelazione (Platone, Averroè, Noè, Adamo). 2° Cerchio: Lussuriosi travolti da una bufera eterna, desiderio disordinato (Minosse, Francesca e Paolo). 3° Cerchio: Golosi sdraiati nel fango sotto pioggia sporca (Cerbero). 4° Cerchio: Avari e prodighi che spingono pesi l'un contro l'altro (Pluto, Daimon del possesso). 5° Cerchio: Iracondi e accidiosi immersi nella palude Stigia (flegias). 6° Cerchio: Eretici rinchiusi in sepolcri infuocati poichè negano lo spirito. 7° Cerchio (3 gironi), Violenti contro il prossimo (bolliti nel sangue), contro sé stessi (alberi parlanti), contro Dio/natura/arte (su sabbia infuocata, sotto pioggia di fuoco). 8° Cerchio (Malebolge, 10 bolge dei demoni retori con intelligenza distorta): Fraudolenti, ruffiani, adulatori, simoniaci, maghi, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia, falsari. 9° Cerchio (Cocito, 4 zone): Traditori di parenti (Caina), della patria (Antenora), degli ospiti (Tolomea), dei benefattori (Giudecca), qui regna il ghiaccio, immobilità e oscurità assoluta dell'ego. PURGATORIO (7 cornici + Eden), dove le anime pentite si purificano ascendendo, come i mistici nel Mi‘rāj che attraversano i sette cieli planetari. Antipurgatorio: scomunicati, pigri a pentirsi, morti violentemente ma pentiti. 1ª Cornice: Superbi schiacciati da pesi, imparano umiltà (Luna, Gabriel/Jibrīl, umiltà, inizio della visione). 2ª Cornice: Invidiosi con occhi cuciti, vestiti di sacco (Mercurio, Rafaël/Isrāfīl, armonia e guarigione). 3ª Cornice: Iracondi immersi in fumo nero (Venere, Micael/Mīkā‘īl, giustizia e purga). 4ª Cornice: Accidiosi che corrono incessantemente (Sole, Uriel/Shams, luce e vigilanza). 5ª Cornice: Avari e prodighi sdraiati bocconi, bocca a terra (Marte, Samael/Israfil, trasmutazione del desiderio con la musica). 6ª Cornice: Golosi emaciati, tentati da alberi profumati (Giove, Zadkiel, Moderazione e grazia). 7ª Cornice: Lussuriosi che camminano tra fiamme ardenti (Saturno, Cassiel, distacco e contemplazione). Paradiso Terrestre, Giardino di Eden, sulla cima del monte: Dante incontra Matelda, si immerge nel Lete e nell’Eunoè per dimenticare il male e ricordare il bene (Settimo cielo, Sidrat al-Muntahā/Grifone, rinascita e unione delle nature). PARADISO (9 cieli + Empireo), dove le anime beate godono di Dio secondo la loro luce. 1° Cielo della Luna: Spiriti inadempienti a voti (Gabriel, fede). 2° Cielo di Mercurio: Spiriti attivi per gloria terrena (Rafaël, servizio). 3° Cielo di Venere: Spiriti amanti (Anael, carità). 4° Cielo del Sole: Spiriti sapienti e teologi (Uriel/Isrāfīl, illuminazione). 5° Cielo di Marte: Spiriti combattenti per la fede (Micaël, forza). 6° Cielo di Giove: Spiriti giusti che formano la scritta DILIGITE IUSTITIAM (Zadkiel, giustizia). 7° Cielo di Saturno: Spiriti contemplativi (Cassiel, saggezza). 8° Cielo delle Stelle fisse: trionfo di Maria, apostoli e santi, esame di Dante su fede, speranza e carità (Metatron/Nur, visione). 9° Cielo cristallino o Primo Mobile: Motore dell’universo, sede degli angeli (Serafini, Cherubini, amore dinamico). Empireo, oltre il tempo e lo spazio, visione diretta di Dio, Vergine, Rosa dei beati (dal greco en_dentro pyr_fuoco, luogo di luce incorruttibile, fuoco divino che illumina senza bruciare, Al-Arsh).

115:lume115- Busengue prega col suono, nel canto detto mwenza, mentre suona purifica e impone un sentiero. Ngombi è utero, ponte fra vivi e spiriti, apre il rito e consola; dal suo legno sale fumo che oscura i kombe e chiama gli avi. Masimba dà ordine, mwenza è poesia che cura ferite: ogni accordo mono-tono è respiro di avi alla veglia. Arpa è medicina vibrante che trasmuta dolore in canto mentre tesse coesione e silenzio. Nel cerchio del rito il suono plasma il caos in armonia: ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Le corde intrecciano maschile e femminile in una sola vibrazione. Ngombi parla ai cuori, allinea onde cerebrali, risveglia memoria: accarezza neonati, calma ansie e ricuce emozioni disperse. Quando suona, il corpo ricorda la sua forma divina. I buitisti dicono: |Mezimba me ngomo ma douta minwandji, il suono del ngombi chiama spiriti e angeli. Chi ascolta l'arpa non uccide più, perché ha visto la luce: se non sai come pregare, inzia col cantare o suonare.| Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola. Arpa come carezza sonora, coccola bambini, placa ansie, risveglia emozioni profonde. Ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Frequenze cerebrali si allineano a suoni: dal sonno profondo (Delta) alla coscienza espansa (Gamma). L’arpa stimola il DNA, lavora su respiro e sistema nervoso. Frequenze armoniche (432 Hz) creano benessere; dissonanze atonali evocano conflitti. La musica accarezza corpo, mente e spirito: muove linfa, stimola udito nei sordi, calma bimbi e animali. Integra emisferi cerebrali, sblocca emozioni, favorisce memoria, empatia, autostima. In terapia, il tocco dell’arpa diventa salmo che riunisce voci e cuori. Suono è preghiera, ponte verso il divino. L'arpa trasmuta dolore in bellezza: in lutto, calma e guida. È strumento rituale e catartico, come nella tradizione di Davide e Ildegarda. Tocca corde interne, fa vibrare risonanze antiche. Ogni nota è una carezza sonora che ricompone l’anima.# |Arpaterapia è musica improvvisata, che aiuta a cambiare, generando emozioni religiose, che discendono a spirale, come un canto a dieci corde. L'autostima dei bambini viene stimolata, attraverso gioco amore e gioia, mentre arpa và lenir ferite, abbracciando e coccolando, e rendendo vivo il sogno. Ogni malattia è un problema musicale, e ogni cura una melodia, arpa consola e rende grazie, alla fedeltà di Dio, in chiarudienza intuizione, Davide suona la cetra, culla Saul in 5 toni, sul respiro e sul dolore, suo malessere trasforma, cervello vibra seguendo, diversi ritmi e frequenze: Delta a 4Hz, profondo sonno e coma, Theta 4-8 dormiveglia, Alfa 8-14 vigile relax, Beta 14-30 allerta concentrazio, Gamma 30-90 telepatia. Il DNA è programmato da parole, luci e frequenze e credenze, che vanno in sintonia, per auto-guarigione, Melodia è due suoni successivi, sincronia è due suoni simultanei, accordi belli sono in LA 432 Hz, come ritornello e toante, o Tonsingen tono base, cuore ritmo fiati. Al congresso di Vienna, zar vuol suono alto, Giuseppe Verdi è contrario, lui nel cuore è contadino, ma propaganda di Berlino, impone 440 Herz. |SOLFEGGIO in 6 toni, creano cosmo in 6 giorni, sincronario pulsazioni, porta a calma e serenità. Radionica utilizza, più frequenze per guarire, lavorando sul respiro, inno al Battista in esacordi, la sua scala in 6 note, UT RE MI FA SO LA, solve ansia e dolore, e rinsalda relazioni. Musica coinvolge pelle, il cuore e la mente, ascolta musica tonale, a risolvere i conflitti, mentre la musica atonale, aumenta le differenze, e richiama sofferenze. Musico-terapia impatta bene, su problemi di salute, Parkinson e nevrosi, su nausea post-parto, sà riparare il DNA, cura stress muscolari, allevia pressione del sangue, e aiuta linfa nelle piante, aiuta fertile suolo, mais presso altoparlanti, rapido germoglia, mucche amano Mozart, e recano + latte, musa linguaggio universale, emoziona e vibra in var frequenze, in terapia uso l'arpa, a comunicare e stimolare, il recupero uditivo, sui bambini non udenti, che attraverso gli strumenti, riscoprono emozioni, e van comunicare. |Danza e ritmo anche, aiutan superar paure, e ridurre ansia strutture, come fece Rossoloski, con autistici pazienti, nella musica di gruppo, integrò armonicamente, le loro esperienze. Lisa musico-terapia, offre a ogni individuo, occasione di esprimersi, attraverso la musica, e di sviluppare connessione, col proprio corpo e propria mente: la ripetizion dei suoni, divien memoria che permette, di ricordare e rassicurare, in sette note sette ruoli, creare melodia che cerca, unire un cuore a trascendenza. |Davide organizza, la musica nel tempio, sceglie salmi e melodie, consacrando liturgie, toccar corde vuol dir psalmo, che conduce a comunione, aiutando fusion voci, cuor riuniti in lode a Dio. Canto è scuola comunione, lode è dialogo di amore, Dio ne viene rallegrato, cuore viene penetrato, fuge diavoli e malversi, incita animi a battaglia, canto mitiga iracondia, calma ansie ed afflizioni, attira amore e allegria, ispir chi esegue o ascolta, manda in estasi la terra, con dolcezza don di Dio, accompagna pure Giobbe, e i lamenti di chi piange, come Davide suonando, spinse Saul a ritrovare, Dio cristiano amico grande. |MUSICA è forza, a fare bene o male, intenzione sia la chiave, che produce risonanza, bravo arpista sa creare, culla suono spazio santo, per avvolgere chi ascolta, in un manto vibrazioni, psiche dove avviene, personale guarigione. Immergersi in un suono, accarezza e ti trasporta, ti stacca e osservi tutto, con vivida coscienza, intuizione affina e cresce, sincronizza a fiato e gesti, al ritmo del bambino, vibra e scalda il cuore, rilascia sofferenza, le dita sulle corde risuonano in parenti, attivando una risposta, emotiva e subconscia, pianto e ascesa al cielo, oltre ogni comprensione, come al funerale, arpa assiste e guida il clima, commiato alla famiglia, intrecciando suon tappeto, per viaggio verso casa, ricorda il brano Mozart, trapasso persona amata, nel rito morte ricamata. Ildegarda suona il Salterio, nei momenti di vita, di bisogno disperato, a recare conforto, suono angelico trascende, fa trascendere chi ascolta, vibrazioni in proprio corpo. Suono vibra ogni materia, celle cancro esplose sono, risonanza fa oscillare, a frequenze ben precise, chi ascolta poi migliora, linguaggio e relazione, memoria ed affetti, identità e salute, formicolio che sale, emozione liberata, aumenta energia, e immagine amata. Reciproche risonanze, mutan timbro del suono, metamorfosi incrocia, varie corde e le persone, armonici naturali, sono suoni in successione, multipli nota base, ognuna muore in successiva, pizzicata in risonanza, si fondono l'un l'atra, simmetria celestiale, secondo il punto corda, un mezzo un terzo o un quarto, fan vibrare il corpo umano, da intenzione scaturisce, il tocco improvvisato, che risuona con la voce, registro acuto del bambino, registro medio della donna, registro grave di uomo adulto. |Cavità-risonanti, addominale e torace, gola e cranio testa, disposte in ordine di altezza, dal basso verso alto, Helmholtz dimostrò, corrispondenza sicura, tra volume cavità, e frequenza dei suoni, prodotti o ricevuti: ai grandi i suoni gravi, ai piccoli acuti e alti, come mucca ed uccellino, contrabbasso oppure violino. Effetto angelico vien dato, da scale a 5 toni, prive di semitoni, corde vibrano a lungo, intrecci e risonanze, nel tappeto palliativo, entrano nel corpo, in addome gambe e piedi, o torace collo e testa, il dottore narra dentro, ciò che da gioia o sofferenza, progetti sogni identità, pace amore esperienza. Arpa carezza anima, la ricompone a cattedrale, a ogni tipo di persona, che desidera beneficiare, valorizza pur silenzio, tra un suono e il suo tramonto, assapora uno a volta, come acqua pranizzata, pure un sordo vi risuona, alla dolcezza vibrazione, dolo muta in guarigione, pure un bimbo dal dentista, o animali incarcerati, ritrovando il proprio suono, tra i rumori dello sfondo, accordando a quella nota, var fastidi van svanire, voce interna che ti guida, a scoprire parti eterne, poi ti chiedi perché suoni, per avere guarigione, voce umana sà vibrare, corpo interno verso esterno, pulizia vocali lunghe, cantilena sa calmare, occhi gioia fa brillare. |LISA con musica gestisce, emisfero limbico emotivo, lega emozioni a corpo, ethos logos pathos, a integrare due emisferi, cura tristezza con poesia, a volte produce regressione, ridesta o anestetizza, i moti del dolore. Arpa ricrea sintonia, madre-bimbo e la famiglia, calma bimbo e genitore, frena idee di disistima, accoglie estingue depressione, fa sfogare emozioni, sofferenza trova un senso, sintonizza tutti astanti, empatia stesso sentiero, bimbi restan fascinati, i turbolenti son calmati, con accordo in pentatono, lor corpo in risonanza, che malessere scavalca, pregiudizi e dissonanza, ecco grazia inaspettata. Canto il nome del bambino, in angel-mode o pentatono, il corpo seguo ritmo e muove, in salmo Davide ritrovo, inni di arpa e coro, siamo un dono creato suono, ecco Davide con arpa, suono il mondo al cuore umano, Dio-Armonia ordina caos, a mezzo di arco musicale, a ricongiungere creatura, Dio fà dialogo al suo cuore, suono è ponte con il cielo. Silenzio da Leunar, fino ad Ibunji del Gabon, un cantore cercan tutti, nei momenti più penosi, quando tutto appar perduto, Dio signor ci reca Shirdi, Bab Aziz lì a danzare, ci sostiene nel cantare, per tristezza allontanare. libroq_arpaterapia-musa-busenge.m4a
Busengue fu primo arpista, creò il suono che guida e purifica. L’arpa (ngombi), legata all’utero, apre il rito e connette vivi e spiriti. I suoi accordi mono-tono evocano antenati e scacciano le forze negative. Masimba (autorità) e mwenza (poesia cantata) preparano la cerimonia, generano coesione, trasformano caos in armonia. L'arpa rende visibile l’invisibile, facilitando il passaggio tra vita e morte. Aiuta malati terminali a comunicare, gli anziani ad arrendersi alla vita. Cura emozioni rimosse che causano malattia. Le corde dell'arpa incarnano polarità maschile e femminile, fondendole in suono rituale. La musica nutre il cuore e i sensi, danza emozioni, plasma memorie, rafforza identità e relazione. Armonizza corpo e spirito, come terapia e rivelazione. L’arpa è medicina vibrante, linguaggio sacro, che trasforma la sofferenza in canto popè: go gnima ea beti go-si-eoteke mutu mokabo, na mogonzi o-daka mambu. IT: suonator d'arco trova posto dietro Beti ngomo, dietro lui non c'è più nulla, avanti c'è vita, dietro arpista nulla passa, solo mogonzi si vedono, m'ngongo è oltre la morte. O-daka mambu teta nzambe eee! me-tsi-toge iyaa! me-tsi-toge teta IT non ho rispettato mia mà e mio pà, perdono padre Nzambè! IT mbu (mambu) è oceano, in lingua Kikongo, balumbu sono geni-genti-mare, nkisi le |caravelleportoghesi della Tratta, moma è l'essere umano, daka è andar oltre. Arco genera Arpa poi bimbo, che crea fiumi e cielo, alberi e nomi kombo.# |Busengue primo suonatore d'arpa, innalza colonna di fumo che oscura gli occhi a kombe, arriva al motombi vede cranio a piè d'albero. Bosenge generò, arco musicale e di caccia, Bwete a ngombi liturgia, di arpa masimba e mwenza, musical ri-creazione, preludio che prolunga, fin che rito prende forma, arpista arreda con il suono, e pulisce casa-mbanza: mal-spiriti guidati fuori, musica purga struggente, accordi mono tòno, spiriti avi a cerimonia. |Mwenza plural minza, repertorio canti collezione, mormorati sopra il suono, melodia aggiunge passaggio, i canti son poesie, del banzi apprendistato, dolorosa esperienza, lavoro interpretazio, nel corso del rituale, preparano le fasi, coesione cerimonia, nel preludio che attua, volontà e desiderio, di formare dal caos, ordinato nuovo sentiero, silenzia chiacchericci, evocando a iniziati, apparizione di vita, per i riti di al-kemit, che prendono efficacia, solo in gruppo unito, che permette comunione, di mistico convito. Arpa impone voce, masimba e minza autorità, avanti e nella cerimonia, musica scaccia malintenzioni, che sopportano poco, melopea di antenati. |Ngombi cassa risonanza, a utero associata, è sorgente di vita, con pelle di antilope; le otto corde dei fang, son tendini Ningwan, quattro corde femminili, e 4 maschili, creano armonie, durante buiti cerimonie. Musica riporta a coscienza, ogni sofferenza infanzia, cantar canzoni nutre cuore, danza neuroni e intestini, trasmettono segnali, come sacra lode a Dio, arpa suona assieme al cielo, apre visione ai moribondi, aiuta parlar senza parole, in ogni fase terminale, aiuta ponte vivi e morti, e la catarsi dal dolore. Anziani alla balera, giocano espansione, aiuta loro ad accettare, arrendersi alla vita, e ridefinire il senso, di propria felicità, emerge vita di emozioni, che se rimosse fanno stress, fatica corpo ipertensione, influenze ed infezioni, cuore pancia oppure pelle, che Ildegarda allora cura, con misura tra emozioni, e risposte razionali, affetto è cibo principale, del benessere sociale.

116:lume116- Busengue suona ngombi, e il suono apre soglia tra vivi e spiriti: ogni corda vibra con autorità/masimba e poesia/mwenza, ordine dal caos. Arpa cura e consola il cuore che trasmuta dolore in canto. Bwiti è comunione di zii e nipoti, donne e antenati che intrecciano lignaggi: chi ascolta, ascolta l'eco del proprio cammino. Ngenza! Verità del Buiti misoko, parola che tace e soffio che rivela. Chi mente si perde nel fiume dove l'acqua giudica le voci. Evus dorme negli occhi del distratto, ma si desta al canto dell’arpista. Mabanzi lavora con pestello e mortaio del cuore, per purificare il sentiero: ogni suono è piroga che risale alle sorgenti di Sofia, madre-conoscenza. Chi mente al suono cade, chi vibra con esso guarisce e si rialza. Ngombi parla a chi ha occhi per visione, svela e consola. Misoko è luce che filtra da radice e respiro, visione e medicina. Chi ascolta il suono interiore ritrova la via del padre e la pace del cuore, poichè la Verità trasforma come acqua che leviga la pietra. |banzi!-nima-na-kombo-benganga-bokayè!-Basè! | Gabon civiltà musicale e sincretica, nata su due coste dell'Atlantico luso-congolese. La devozione popolare fonde elementi cattolici e tradizioni africane, come le statue lignee-reliquiario di Mayumba adornate da specchi e perle, ricordano edicole o santuari europei. Con la Tratta degli schiavi, le società tradizionali si trasformano: nascono nuove aristocrazie, sensi di colpa collettivi e un aumento della stregoneria. I Pombeiros meticci e i mercanti locali alimentano il traffico umano, mentre missionari come Cavazzi denunciano la corruzione morale. Nel delta del Congo dominano i temuti Muviri, razziatori di uomini. Tra le popolazioni Fang, le Mevung, donne guerriere, oppongono un contro-potere ai maschi, mentre i Vili e altri gruppi nomadi percorrono il paese in carovane di caccia e commercio. I Pigmei Babongo, antiche guide rituali, fondano il culto di Mbumba, oracolo femminile dìacqua e terra, simbolo di fecondità e guarigione. Le statue-feticcio minkisi e minkondi, dotate di cavità sacre e poteri curativi, esprimono una visione animista in cui gli antenati e la natura sono forze vive. Nel Regno di Loango, vicino ai Teke, il sovrano-sacerdote regola il rapporto tra uomo e natura, fondando santuari e leggi sacre. Il potere, in seguito, passa ai fabbri-guerrieri Buvandji, che impongono una nuova gerarchia sociale e politica. Il re, mediatore tra spiriti e popolo, incarna il mana collettivo, ma col tempo il regno decade per guerre interne e per la tratta. Persistono istituzioni sacre e regole morali custodite dagli nganga, veggenti e guaritori, garanti dell'equilibrio tra cielo, terra e antenati.# |GABON civiltà musicale, su 2 coste Atlantico, Congo-luso devozione, accoglie fonde tutto, devozione popolare, denigran puritani, che descrivon processione, a casa feticci vari: Mayumba statua legno, di vergine con cavità, che ospita reliquie, capi local clan, come urne popolari, o edicole di strade, statua adorna a specchi, perle piume varie: fiori e candele votive, come presso slavi, la Tratta muta tutto, a società esistenti, crea nuove aristocrazie, vizi e beni lusso, crea senso colpa, insicurezza in tutto; cresce sorcelleria, tra schiavi di europei, malattia mental sociale, muta la servitù, nel traffico aberrante, sopra mar atlantico, Cavazzi cappuccino, denuncia punta il dito, locali vendevan vite, parenti ai mercanti, come loro servi, ricavan beni lusso, eco Portoghesi, commercio dei Pombeiros, meticci senza culto: portavan merci a Pombo, in regno dei Teke, scambiando avorio, prima della Tratta, acquistano i Vili, fama trafficanti, Mubiri senza scrupoli, tra confini stati; su delta del Congo, terrore Muviri, con segni distintivi, giunti dal mare, a razziare schiavi, saccheggiar derubare. Mevung donne Fang, amazzoni guardiane, contro-terrore ai maschi, pronuncian giuramento, eterna guerra e pace, tra sessi sociali, e logge massoni, di porti africani. Vili e nomadi Angola, marcian sui monti, in selve e carovane, a caccia di persone, nel massiccio Chaillu, facevano acquisti, di Tsogo Sango e Povi, a pigmei frammisti; nel centro Gabon, una nazione Pigmei, chiamavano Baka, De Chaillu li incontra, li chiama Babongo, presso re di Loango, indovini e maghi a corte. lavorano da guide, x Vili e altri Bantu, x migrazion rituali, e polifonici canti, Babongo del massiccio, acculturati a corte, coi mercanti Tratta, fuggono la morte: fondan culto mbumba, detto Ya Mwei tra Tsogo, oracolo di stato, donna testa e tronco, fatto in legno duro, posta su mensola, nicchia contien, specchio e sonaglino; cappella di Ma-yumba, ospita statua, reliquiario legno, chiamata Maramba, 1 madonnina nera, entro cappella, a notte si desta, in casa di Canga, donna custode. Mitologia congolese, Kozo è cane a due teste, eco di Anubis, guida umani aldilà, ha nicchia ventre, contiene suo mana, spirito corrente; scelti elementi, posti nella nicchia, funzione di potere, accordato a feticci, assonanza di nomi, ironia cambio posto, come in Amazzonia, è lingua yosto-yosto: se Mbumba è regale, oracolo acqua terra, altri minkisi, han funzioni reliquie, piccole urne, a forma di totem, cultura luso-congo, omaggia suoi avi: luoghi sepoltura, statue antenati, alberi e campi santi, strumenti musicali, Mbumba agisce 2 modi, ganga di mbumba-si, e donne mbumba-ma-si. Mbumba talismano, contro sorcelleria, cura problemi, indotta da gelosia, rigonfio del corpo, accentuato in ventre, blocca fecondità, chiede arti di cura, su stimolo mascolino, danza femminino, presso cranio medicina. negli anni 930, statue crani antenati, tra popoli di Ngunie, pantera e feticcio, serpente rosso mbombo, viene incantato, diviene 1 chimera, ibrido grifone: feste a onore Bombo, con tamburi a terra, battuti a mani piedi, ganga invoca nkisi, solo se ha Ntchama Buti, braccialetti in rame, che chiamano piogge, incantesimi preghiera, al mbumba di acqua, svegliati o Mbumba! Pitone arcobaleno, feconda con pioggia, nos terra riarsa. nel mito mbumba, donne lo han scoperto, a pesca nel fiume, poi uomini lo han preso, reso monopolio, lo invocano a scovare, punire criminali, minkondi caricare, come bulul indonesiane; statue minkisi, a ingresso villaggi, hanno nicchia interna, x oggetti rituali, ricchi di mana, corna e conchiglie, ceramiche e piume. |Regno-LOANGO, vicino ai TEKE, nasce uno Stato, Re-terra con potere, spazio occupato, protetto reso sacro, a dare frutto, lavorato organizzato. Re separa il caos, come un artigiano, artista religioso, terra ha inaugurata, purezza di cuore, di re sovrano nganga, che vede nazione, in mistica sostanza; protegge e garantisce, con interdizioni, al fine garantire, sole e sue funzioni, esercito collettivo, per pace sociale, rapporto con natura, fà santuari fondare: lungo territorio, chiaman vocazione, politica coscienza, a nazional gestione, i poteri organizzati, da Re e mfumu-nsi, i capiclan terrieri, ordalie spergiuri. Regno di Loango, nasce mistico dono, ma guerrieri-fabbri, conquistator Buvandji, prendono Loango, forzano il cambio, un politico rito, destituisce Ma-Longo. Clan divinità, dette Bakisibansi, dà classi guerrieri, e classi sociali, arriva gerarchia, nuovi totem fabbri, cittadini liberi, con schiavi e artigiani, pescatori e guardiani, preti santuari, maestri local scienze, e nomadi bardi, tra essi e pigmei, mediano scambi. Stato ha potere, a porre territorio, sotto suo controllo, attraverso delegati, governatori fanno, tour di province, gestiscono tutto, quel che convince; culti e istruzione, tasse arruolamento, creazione di orda, milizia religiosa, a servizio MaLongo, acme di credenze, leggi e divieti, lui tiene mana essenze: è giudice supremo, protettor reame, di casta Leopardi, detti pure Ngo, re degli umani, intermedia natura, capo a tutte società, iniziatiche e varie. Ma-Loango fa gioco, alleanze di clan, etnie e boiardi, guerrieri e mfumu-nsi, infine sottomessi, a conquistator buvandji, con nuovi governanti; arriva a Loango, clan fabbri Buvandji, appare in reame, nuova pubblica opinione, un contro-potere, al khan di tutti clan, originale Diosso, e vicari al Congo ma. Clan Nkongo sempre, avverte di rumori, fomenti voci e trame, contro il Ma-Longo, servizio segreto, di clan originario, poter costituito: dosa e orienta dati, re poi gestisce, sa fare doppio gioco, se ha interessi nuovi, Mamboma-tchilwangu, primo ministre reame, politico medium, sa litigi regolare, troncar rivalità, serbare segreti, usar contro avversari, di reami africani, nuova propaganda, di clan conquistatori, destituisce MaLoango, esalta colonizzatori. Ngala Mbembo organizza, giovani ribelli, dimostra malcontento, a confondere il re, invitato a lasciare, infine suo poter. Re agiva protocollo, etichetta rigorosa, ripresa pur nei templi, da popol venerata, dopo la rovina, clan guerre indipendenza, con tratta negriera, perse sua essenza. Segue destito, come Nzambia-Mphungu, Re incarna perfezione, tra tutti umani, bello saggio e nobile, prolifico e mago, onorato Sambe Pongo, primo antenato; divino taumaturgo, emissario di nubi, responsabile di pioggia, e tutta natura, quan rileva imposte, riafferma autorità, dei nobili su genti, e mantiene società; quando è usurpato, potere suo distorto, dispotico arbitrario, ribellano i mfumu-nsi, di lignaggi e clan, re perde le imposte, reame a disintegrar; perdendo controllo, sui capiclan terrieri, santuari custodi, di shinashiva-nganzaambi, leggi dette shiina, son cose da difendere, incise su tavole, come cose eterne: là sta nganga Nzambi, il veggente divino, che guarda in specchi, e scopre successore, del capo di Loango, fatto a immagine dio, dà consigli a madri, a educar figlio primo; leggi e cerimonie, regole maternità, osservanza rituale, ogni 4-8 giorni, re e capi famiglia, osservano tabù, astengono sesso, restano al villaggio, osservano silenzio, son giudici evovi, puniscono incesto, assenza di piogge, riparan tal cose, con leggi e divieti, riti e confessioni, e preti corrieri. |TSOGO è gruppo Bantu, ha società segrete, unisce talenti, a carismi di persone, selva e paese, han regole diverse; società matriline, forma ogni villaggio, clan di più famiglie, sistema di alleanze, un capo ad ogni clan, Evovi e il fondatore, che primo ebbe quel luogo, carica ereditaria, nel gruppo numeroso, tra clan concorrenti, uniti in corporazio, piccoli parlamenti. E-vovi capi terra, Ge-vovi giudici usanze, detengon tradizione, assistiti dai Misambo, tutti iniziati, androgino statuto, specie i gemelli, attributo di evovi, campana detta kendo, ornata con gonna, e code di gatto, è scettro antichi khan, dà formule rituali, lamenti funerari, quan muor capo famiglia, sottolinea dispersione, di membri lignaggi, invoca ritorno, al materno clan. Tsogo nganga spende, anni studio e cura, legami tra i mondi, consci e subconsci, gestisce radici, rimedi foresta, empatica coscienza: umani con selva, son cosa sola, ogni cosa ha ruolo, termiti e pitoni, scimmie e pantere, api son piccanti, lor miele iboga estingue; se scottature torce, accompagnano danze, acrobatiche Binalo, pur indican responso, api e uccello-sarto, fan nidi a entrata templi, sospesi nei ronzii, di mongongo e sonagli, fan transire mana, dei crani di Gorilla, anziani riveriti, posti a entrata villa; così mbumba Tsogho, statua legno rosso, di albero motombi, ha ventre bombato, su fronte placca rame, occhi sopracciglia, fatti a specchietti, pare bianca figlia, reliqua |Kota-Teke, in lamelle rame, da nord a sud Gabon, r diviene t, Byeri divien Bwiti. Tsogo panteista, nasce con 3 anime, corpo è detto Oto, spirito è Ghedidi, sua ombra serve offici; ghedidi dopo morte, va in culto familiare, diviene migonzi, in maschera rituale, umani col mondo, son patria di avi, richiamano il Bokudu, dei miti originari, fasi di creazione, di universo Tsogho, cielo di antenati, e Terra umano luogo: due bimbi bianco e nero, padre vieta entrare in selva, ma figlio nero vaga, in selva arriva esclama, son stanco tshogo ho! suo nome è primo clan, dove chi ha comando, è Katshi zio materno. Mallendi narra vita, vissuta in Gabon, nel villaggio Panga, gira tra paesi, assieme a suo papà, cura mali sparsi, bwitista lui sarà; nganga mediatore, concilia con accordi, parlano sue dita, al cuore di astanti, nel tempo cerimonie, arco eboga e canti, risolvono conflitti, con spiriti chiamati; rito successo, è unione armonia, di gruppo necessari, ognuno vede fatti, Mbanza è guardiola, casa del buiti, novizi confinati, in abitazioni e diete, distanza di rispetto, da migonzi potere. Hommes de bois sacre, su massiccio Chaillou, a est di Mouila, abili teatranti, tessitori e artigiani, capaci a organizzar, spettacolo a mattina, dopo bwete a muengwe, imitare ironia, parate militari, mascher coloniali, in scene teatrali. Mogonzi annunciati, da cori e percussioni, in rafia velati, uomini-pantera, Iya comanda tutti, geni acqua e selva, polizia sorveglia festa, frena guastafeste: beyam lo stregone, con evù agressivo, è uomo complicato, come tutti i nganga, ambigua intenzione, o incerta identità, spirito irrequieto, irrisolta ambiguità; schiarite da torcia, figurano mi-gonzi, maschere diverse, che carnevale sfoggia, Teta_pa Mokeba, Nzigo bonobo, Ngia gorilla, Ngando caimano, Ngondo calamaro, Ndzoma bufalo sfila, evoca guerre Kele, mentre canto narra, 1 capo che ritorna, e arachidi pianta. Motende mascherato, và protegger banzi, da ambivalen migonzi, in spettacoli diurni, recitan maschi, mentre loro donne, reggono il gioco, con bimbi spettatori, necessari ai maschi, plaudono maschere, conoscon verità, ma voglion riti caldi, maschi cercan donne, x esser raggirati, i due gruppi fan finta, ignorano a vicenda, simmetrico rinforzo, risulta efficacia, spettacolo proposto, catarsi è gioco sfogo. |APINDZI han due poteri, religioso e mandarino, portato dai coloni, giunti da Europa, apinzi amano primo, base dei costumi, tutte lor credenze, Mwiri Nyembe e Bwiti, protetti da ingerenze, fuggon da missionari, evangelizzazione, nei paesi apinzi, bwiti è integrazione, fonte conoscenza, visioni e farmagnosi, contatti col creato. Nzambè e loro avi, tra mondo morti e vivi, gioco speculare, dimorano in villaggi, Terra ed Astrale, vivi e morti uniti, sono un solo clan, appaion sogni e miti, risolvon situazioni, esprimono presagi, mostran malcontento, o tramite reliquie, preservan bwete affetto; ogni clan famiglia, crea sua casa bwete, diritto a costruire, viene detto Sombo, in Bwiti Gevanga veglia, stabilisce un progetto, capofamiglia desiderio, paga una pigione, con carne di Gesibo, antilope dormiente, caschi banane Kondo, al tempio già esistente. Lancio nuova Nzimbe, è Motsuo idi aga nzimbe, bwitisti vanno in nzimbe, bosco sacro territorio, veston cerimonia, discutono tutto, e narrano eventi: in Tsogo paese, cranio di sergente, un francese rinomato, reliquia era potente, tra i cacciator di teste. Dante narra vaso, basilico con cranio, massoni e pirati, tibie-cranio collegato, a mito di gemelli, fonda capitolium, reliquie semi-umane. Chi vuole avere nganza, paga suo pegno, caro o prezioso, reliquie di prestigio, feticcio che permette, scoprire malfattore, predire avvenire, santuari improvvisati, come novella sufi, ma Cristo un freno pone, Bwiti impone ora, purezza di cuore, ricerca stato grazia, teologia interiore. Mouilia ha quattro nzimbe, Abongino anni 60, unisce più paesi, tra Mwalo e Tubagenge, rimpiazza gruppo olemba; NaMatono anni dopo, unisce due paesi, Gegnonga e Mobuka, e rimpiazza Ekumu gruppo, significa le mura. Mabambu nzimbe pure, dagli anni 60, rimpiazza a-niva-Etsenge, maestro del mondo, unisce due villaggi, Gnongo e Migabe, presso fiume Bengelè, dove neofita bagna, prima di danzare, usanza leggendaria, che appare in tutti i canti: Mabambu go momba Bengelè, mabambu clan cammina, e si bagna in Bengelè. Bwete Apinzi vive, grazie a tali nzimbe, gruppi di fedeli, autonomi e mutevoli, elabora ogni nzimbe, diverse nuove danze, sotto colonialismi, e missionarie sfide. Santuari di reliquie, quilombo nel Brasile, è nzimbe dos Palmares, scuola innovazioni, innesta la catena, pur se muta nome, nel canto ritornello, resta il primo nome, riflesso e manifesto, di nuova missione, così serba cuore, del primo bwiti apinzi, ciclico rinnova, Maganga forza interna, di ngombi cui si appella. Tsogo e Kele suoni, esprimono lamenti, purga loro cuore, vita fugace breve, melopee sofferte, Kele in bwete mengwe. Nyembe e Mbiri scuole, rivivono genie, con anime defunte, di primi umani miti, forza femminile, negli uomini del buiti, ricuce identità, di clan sopravvissuti, superstiti di guerre, ricordan figlia bianca, femmina caolino, tra piante amori e arpe. Mwei Dama bianca, è Maria Persefon nera, appare ai marinai, come la madonna, vergine cuor puro, dal suono della ngombi, nel tempio di |Mayumba, ogni anima ritocca, con musica sua bocca. Yasi in bwete Galwa, Horn vide in possessione, nel culto geni mbwiri, cercati dalle donne, a salvare lor speranze. Sango Lumbu e Punu, Eshira Tsogo e Pinzi, recan religioni, in muse sincretismi, ogni popolo contagia, a vicenda suo vicino, Africa ed Europa, un solo cuore antico. DINZONA provvidenza, DISUMBA Isoga Mwei, Dinzona one tene mogeto, ne a go bwete, one a-ma-botaka bwete wetso, vuol dire colei, che ha messo al mondo tutto, bwete primo sei, na ngombi-ne nyetso, na bake-ne nyetso, sono tutte arpe, e barre sonore, Dinzona nutre bandzi, di Kombe sposo a Ngonde. Dinzona è viscerale, emozione di persona, migra nel motombi, rosso color ocra. |Mabandiko selva sacra, è nzimbe spiazzo in selva, che un bananeto, separa dal villaggio, ouricuri dei Kariri, o lucus dei Rasenna, tutte oasi vitali, abitate da genìe, di acque monti e mari. durante rito Mwengue, prepara veglia lutto, dove danza arco, accompagna battimani, presenzia nzambia-a-pongo, nel capo clan makoko, ciclo procreazione, da polvere a polvere. Veglia di MWENGUE, organizza un parente, a lutto conforto, dove confratelli, riuniscono a marcare, YaMwei geni chiamare: spirito mokuku, a rumore vien annuncia, morte del defunto, in pubblica riunione, domanda ai parenti, enunciare condotta, lo zio cita vizi, e i pregi che onora; dopo bilanci e promesse, gridano bassè, cerimonia diviene, un bwiti disumba, ma se debito resta, zio non sa pagare, veglia mese dopo, riprende tae affare. Frenesia sul posto, ganga con scopino, mabunza scacciamosche, scuote lume viso, ai vecchi fondo banza, avanti itsamanga, canta i nomi kombo, che defunto vanta; poi passaparola, man-mano gira iboga, bisacce e ceste poste, su geliba panca, non incroci braccia, scorra la maganga, pesto piede scusa, lobi orecchie salva; ceste son posate, tempio è consacrato, chi entra fa inchino, saluta bokayè, fin mattino quando, donne tolgon ceste, soffia 2 volte corno, geni di selva-city, mikuku-mya-go-mboka, mikuku-mya-go-pindi. |Mwenge_veglia-lutto, danza interramento, con satira distrae, fin utero materno, ya Mwei è convocata, Mokeba suo marito, buffon si finge offeso, da insulti di rito: rituale insulto aiuta, 1 lutto superare, come eros di yambo, Demetra consolava, mudunga agita kendo, parla con astanti, arriva Mwei caimano, e risale lignaggi, rivede discendenza, fin totem elefanti. Se morto è stato ucciso, si tratta di omicidio, ordalia del veleno, smaschera omicida, esige assemblea, che incarica Mwiri, oracolo ordalie, che viene da YaMwei: abbiamo chiesto riti, per indagare morte, di nostro padre Buka, divisa è la famiglia, Mwiri ha fatto viaggio, x suo figlio Buka, ora lei lo accoglie, lo ingoia nella buca: scende a valle a unirsi, risale confluenza, incontra Gekinda pesce, e girino corrente, rimonta muggendo, colpi secchi tamburo, che simula ascesa, di Mwei al motombi, bracciali colorati, ricordano i riti, incorona re Kongo, riflessi nel bwiti. Se mbondo veleno, uccide o salva onesti, morte x decotto, fù pena capitale, che accetta renitente, contro 1 sentenza, a volte enganga beve, se immune è convulsivo, inizia oracolare, tra Azande in delirio, segna la riuscita, nganga offre la dose, a + indiziati vivi, chi fanno confessione, così li ingoia Mwiri. |IYA-MWEI mwiri, ibrido ippopotamo, sirena sotto lago, capo dei pesci, Ngando caimano, alle donne va parlare, si fanno ingoiare, metamorfosi rituale: uomini una volta, seguirono le donne, scoprirono ya Mwei, che loro parlò, portatemi al paese, son totem antenato, fatemi uno nsanga, piscin recinto sacro; riempite piscina, di acqua vivo posso, con barriere poi, vietate accesso luogo, scegliete 1 iniziato, miei misteri canti, interprete mudunga, lui potrà invocarmi; uomini da allora, abbandonano la nyembe, scambiata con le donne, in cambio di yaMwei, alla stagione secca, partono alla caccia, ma polla Mwei prosciuga, siren muore senzacqua; 1 pigmeo ritorna, dal bosco al villaggio, vede molte mosche, sul corpo morto ngando, avvisa suoi compagni, imitando sua voce, fa 1 ritratto Mwei, sul palo come croce; da allora Ya Mwei, si manifesta ai Tsogo, durante cerimonie, voce rauca in gioco, feconda potere, selvaggia naturale, da uomini gestito, x scopo cultuale; grotteschi borbottii, poco comprensibi, tradotti dal mudunga, ricordan coccodrillo, che permise ai Fang, crear prima piroga, e fiume traversare. Rito di passaggio, di giovani compagni, al suono di tamburi, in pelle di cerbiatti, mudunga loro narra, la risalita Mwei, dai differenti fiumi, fino lor sentieri. I-MBWIRI sono Ombudi, società guarigione, che usa la radice, a far diagnosi-cure, dare vigilanza, danzar tutta la notte, dentro la mbanza. Società sud Gabon, gruppi membe e merye, Mwei tra mitsogo, Mweli tra bavove, Mwiri simba e bakande, scoperta di sirena, Yasi tra i Galwa, 3 gradi iniziati: mbuna mata e ngonza, mondonga oratore, interpreta genio, come Koso parrocchetto, gemello di Mwei, sua piuma banzi tiene, poi Ngando caimano, risputa iniziato, gioca ruolo Mwei, con voce rauca avuta, da foglie con peli. Gradi autorità, segnan braccialetti, Moussambi è papa mwiri, capo nel bwiti, che ha capelli a treccia: se veglia Misoko, dura 24h, specchio e radice, sono tuo avvocato, a verificare, chiacchere famiglia, come san Tommaso, tocca con tua mano. Mwiri iniziazione, compagna a misoko, Motamba primo mwiri, crea adulti via nonnismo, aprir testa in due, parla analista, durante la veglia, novizio scruta e parla, spiriti ausiliari, e ambivalen doppione; tappa dopo tappa, da banzi a nganga, da nganga a nyma, ambivalente ironia, identità rituale, sorcelleria aiuta, interazion sociale: un parente geloso, fonte malattia, nganga dottori, risolvon gelosia, specie in branca Ngonde, tramite rituali, sogni e visoni, interpretano anziani: regole accettate, in lavoro sul campo, fanno distinzione, tra etema e banzi, Bonhomme narra astuzia, di terapeuta padre, che vede sua ricerca, come malattia, poi chiede guarigione, e in gruppo confida; iniziato a mwiri e bwiti, accede a segreto, duran stagione secca, fà leva militare, in selva col bastone, Mwiri a sinis braccio, fa scarificazione: ngando coccodrillo, con dardo scorpione, fà due cicatrici, dette makembe, sul gomito di leve, esprimono coraggio, a subire angherie, nei riti del mwiri, provoca animale, insulti a genitori, sospen norme sociali, pubblica umiliazio, accade ai + vivaci: i gemelli mavasa, han pelle di pantera, scansano birbate, possiedono piume, ciascun 2 scacciamosche, son geni rispettati, reliquie poi da morte; quan nascono gemelli, mwiri vien sul posto, taglia lui cordone, iniziati senza costo, curati sono assieme, da nganga indovino, interrati pur assieme, sotto albero primo: arrivano in piroga, geni acqua mwiri, in sogni partorienti, e portano bambini, mancini e ambodestri, han geni femminili, mentre i singolari, destri son maschili. Mito scoperta mwiri, donne prendon pesce, ucciso su in piroga, a far carne marcire, uomini a decotto, imitan sua voce, mentre cantan donne, ninna sotto voce. Masangu narratore, narra mwiri inizio, zio Mombe copre moglie, poi parte in viaggio, Bolande suo nipote, va con lei in foresta, sale sulla palma, a cogliere noce, donna resta bassa, seduta gambe aperte, Bolande vede il sesso, scende x toccare, femmina lo avverte, che zio fa punizione, ma giovane non sente, accende tragressione: zio torna da viaggio, seppe del nipote, decide eliminarlo, ma donna lo nascose, Bolande va nel bosco, e cibo a Mombe manda, rifugia in tronco cavo, immerso in acqua. Bolande sopravvive, nascosto per anni, diventa coccodrillo, alghe x capelli, diviene re dei pesci, siluri i suoi figli, così nacque mwiri: rifiuto autorità, a zio materno capo, villaggio è paradiso, da cui nipote fugge, infin diventa mwiri, genio a doppie punte, sua vagina incisa, in scarificazione, caimano a 2 bocche, poter di procreazione, divora con bocca, rigetta col sesso, poi partorisce, al mondo nuovo infante, uomo accaparra, potere di donne, partorire adulti, aiuta mwiri doglie; ogni giorno donna, unge sesso in acqua, Mwiri è tale donna, che vive dentro acqua, acqua di vagina, potere di YaMwei. In sequenza ndongo, neofita accucciato, in corpo guardia fondo, 1 voce cavernosa, interpeta il mondonga, x tutta assemblea, malato Mwei trasforma, con acqua medicina, su fontanella cranio, e su articolazioni, con liana vien avvolto, corda va tagliata, malato va guarire, trasgressio è riparata: zio tartaruga, concilia nipote pesce, adulterio riparato, e società riprende, dentro litigio, colui che mente e ruba, può esser ingoiato, da Mwei che ode e cura. |MADIANDZA Mbanza tempio, guengo gn-enganza, pilastro centrale, ricettacolo forze, incontro di fedeli, che cercano la cura, forza vital maganga; un tetto foglie palma, pareti nere bian rosse, disegni a losanga, centro sociale riunione, palcoscenico pure, ospita le muse, reliquie maschere sculture: corpo di guardia, foresteria viaggiatori, clinica bottega, tempio aperto a 1 lato, mostra totem Eengo, sotto trave maestra, scolpita 1 piroga, ad altezza della testa; se fondo è detto mobango, con separè djembe, messo in feste lutto, iniziazioni intere, fatto a strisce rafia, pelli animali, piume rosse pappagallo, e conchiglie mari. Cavazzi 492, visitando regno Kongo, dice Mbanza e-banza, capitale del regno, al centro di mbanza, in cerimonie notte, posta grossa torcia, emana incenso forte; ai bordi del mbanza, tiene fuoco acceso, così spettatori, a notte van scaldarsi, tra attori del bwete, 1 Povi e 1 Beti, coppia complementi, musicista e poeta. Povi è giudice parola, Beti raganella, nganga indossa copricapo, alto piume pennacchio, tiara in foglie banano, indossa gonna rafia, mosingi pelle gatto. Povi fà omelia, nella lingua membe, reca significati, a visione corrente, parla in circostanze, lutto o altro tema, mentre Beti ispira, accompagna con motema: tema centrale è, viaggio in Mobogwe, povi nel discorso, agita il suo soke, richiama istrice fruscio. Masimba ma ngombi, e 1 serie di Danze, svolte in progressione, dal bakè ai tamburi, al punto culminante, le danze delle fiamme, ecco un elenco, ciascuna ha ruolo grande: Obendeya prima danza, unisce partecipanti, seduti sui 2 lati, fan pendolo oscillanti, poi moto rotativo, che imprime bilanciamento, alle frange di rafia, di cintura detta eendo; arpa e baka allineati, ritmo di cavalcata, e responsivo coro, avvia danza Mokoo, ritmi serrati tamburi, x la danza Biomba, attorno itsamanga, torcia a centro stanza; torce in mano nganga, escon seguire scie, illuminar mogonzi, invitano alle danze, corrono ritorni, tra paese e selva, ospita ronde defunti, mentre banzi dentro, assettano la casa, x chiusura cerimonia, di alba rinnovata. A spettator esterno, bwete appare danza, con ritmi nomi forme, diversi x branca, danza distintivo, a ogni gruppo mbanzi, interpreta segreti, di bibbie e di fatti: gesti e parole, han senso intenzionale, dato da avi, in quadro azion rituale, seguire formalismo, è segno cerimonia, serba senza senso, parole gesti di ave: se i riti son sganciati, da codice simbolico, accomoda rituale, a varie spiegazioni, sarà la devozione, a dare ognun 1 senso, dentro empatia, calore dà consenso; appello ad antenati, usa frasi formali, diverse x scuola, come ngonde o myobe, Myobe è danza lenta, Ngonde freneti moto, canto è alternanza, tra assolo e coro: cerimonia riuscita, rispetta solo forme, manca di messaggio, sia logico sia chiaro, forma + importante, durante messa-in-scena, è azione in sè, modifica frequenza: agisce linguaggio, avanti ogni messaggio, quan bwete trasmette, distorce linguaggio, lingua bwete twist, povi mitimbo core, riposa sopra, metafore ghirigore. Passaggio a gran paese, cielo aldilà, dato dalla corda, che ronzio di arco fà, provien da fondo tempio, go koyi enganza, dove son reliquie, o religiosa statua; sul palo sono appese, simboli e reliquie, capelli unghia artigli, denti di felini, mascelle piume e aghi, acque e granaglie, specchietti e pannocchie, stoffe colorate, auspicio anti calamità, nemici e malfattori, qualunque predatore, impreviste situazioni. tra gli Apinzi e Tsogo, pilastro resta tal, decorato a losanga, scolpito vien dai Fang, è Nyngwon mobaga, sorella a dio Nzamè, in templi Libreville, 2 colori tien. Apinzi han 2 veglie, Dissumba gioiosa, riscatta zio materno, nipote in ogni cosa, veglia Bwiti wa mbando, di consacrazione, tenuta con i nganga, veggenti a profetare, auspici x giovani, ascoltare anziani, nganga incoraggia, ciascun a confidarsi. Bwete è ogni cosa, motema allo specchio, incarna tuoi avi, io sono quel modello, banzi fa specchio, menzogna e verità, inizio e fine viaggio, ironia del bwete, riti appariscenti, agguato di menzogne, enuncia indovino, raggiunge il malato, scopo è catarsi, nel pianto di cura, viaggio del cuore, che toglie ogni paura, Motema e gedina, pulsione e riflessione, psiche indovino, struttura contratto, nganga ed eboga, attiva cura impianto. |Bwete aiuta veder, presen passè avenir, conflitti eredità, e litigi familiar, sblocca impasse presente, arte del nyima, riconfigura esperienza, di banzi a terapia: mito e rito caccia, detto pur EDIKA, un uomo detto Mongo, và nella boscaglia, caccia e mangia pasto, la moglie segue orme, trova carne appesa, di antilope ponte: cammina e cammina, e trova un elefante, ucciso da lancia, vede poi marito, che mangia pacco fuoco, Edika è ritrovo; marito si nasconde, vede una Mosingi, attratta da odore, del suo pacco edika, lei inizia a mangiare, poi fugge per rumore, il marito la sgrida, Bwete è suo affare, ovvero nasce da scoperta, di caccia mascolina, la prima trasgressione, o sociale divisione, le maschere dei maschi, recitan la parte, donne destinatarie, son spettatrici di arte, nutron uomo crudo, pollo feticcio scambi, nuovi ausili riti, abrogan vecchi patti. Storia mette in scena, presa di fecondità, uomo vuol comando, nel nomade migrar, scopri tale fatto, nel gioco analogie, o rimando specular: Mosingi primo ganga, mangia edika selva, cane primo ganga, mangia edika in paese, formica inizia edika, si attiva nel cadetto, poter di analogia, tra natura e società, ciclo vita solutiva. Banzi identità, tramite parola, chi vede parla o agisce, banzi specchio o nyma? vision parola azione, separate in visione, là nel quotidiano, confondono tra loro, io vedo che mangio, due diversi sè, banzi specchia in mbanza, specchio permette, sdoppiamento identità, rituale avanti specchio, è gedina-dina, invisibile doppio, riflesso di persona, mentre gedidi, è spirito personale, segue a camminare: banzi avanti specchio, assiste scena edika, gedina-dina testimone, rivela chi agisce, e chi parla in tale morte, auditorio corpo guardia, vede la parola, indossata dal doppio, esclude allucinazio, del banzi che parla, gedina-dina si rivolge, a + interlocutori, invisibi e inaudibi; se il bwete parla, si esprime via banzi, offre sua lezione, o potere guarigione, banzi appare bwete, se attiva frequenza, parla sua lingua, con forza maganga, che origina eventi, bwete in ogni cosa, vibra entro ngosè, maschera i novizi, a mezzo di rituale, moltiplica i suoi sè, doppi speculari, in feticci specchi e canti, nzanga o kundalini, e kombo nomi tanti: macina e ricompone, individualità, multiple alterità, in sequenze di rituale, miti da evocare, ognuno fà suo bwete, invitati scambian riti, scuola sà integrare. Iniziazio e ingestione, sono stessa cosa, banzi mastica radice, maganga muove tappe, mix di medicine, ricette scuol diverse, Misoko usa eboga, edika e motoba pesce: introdurre ausiliari, oppon veleno sorci, mix ingredienti, produce identità, maganga-medicamenti, feticci alter-ego, mbando tsombi e ceste, proiettano alter ego; rapporto banzi e doppi, crea dialogo gioco, come lila di Siva, che indossa tigre e cobra, danzando su sorcier, crea spazio relazioni, tra varie entità, aiuta aggregazione, a partorire identità, corpo psiche ambiente, in mbanja ceste e selve, motoba nella pancia, nzanga in cistifellea, nganga nella cesta, a casa oppure a terra, novizio fatto a pezzi, poi ricomposto, con varie alterità, potere ha raccolto. |Maschere-KONGO, arpa e pluri-arco, di crine di elefante, con flauti e tamburi, sonagli e polsiere, braccioli cavigliere; pluriarco detto nwonbi, in Angola nsambi, accompagna danze Ndembo, di San Salvador, la sol musica ammessa, al paese dei morti, nsambi è mediatore, con i bakisi forti. Liboka di Loango, danza come Bwiti, x tutta notte, alte capigliature, di piume nganga Vili, come Tsogo tiare. Lusofoni cristiani, aiutan regno Kongo, dentro le battaglie, pro e contro khan, costruiscono chiese, enormi cattedrali, nei canati capoluoghi, San Salvador e vari; schiavi e domestici, e strani commerci, con clero locale, fatto di francescani, dominicani e gesuiti, carmeli agostiniani, domenica è festa, in colonie di africani. Servizio nelle chiese, di tutte colonie, ricreano astmosfere, dei centri europei, Spagna e Bisanzio, con canti polifoni, toccata e fuga ora, unite a pigmei cori. Africa dà vita, a convergenza stili, su costa del Gabon, due tipi melodie, somigliano cori, di logge società, maschili e femminili, si ama improvvisar: versetto libero, maniera gregoriana, poi salmo responso, in coro polifoni, canti del Gloria, melodia dei versetti, ad arco discendente, e risposte possenti. Armonica fusione, polifonia egiziana, e stile di ecclesia, grego-lusitano, incontro tra culture, europee-africane, Egitto ed Etiopia, Kongo Loango Ashanti. Cangas o Engangas, i preti del regno, NGANGA in lingue bantu, indovin guaritore, lavora medicina, nei corpi pazienti, suonando e cantando, narrando + eventi: ganga in proto-Bantu, verbo conoscere, nganga erbalista, guaritor prete indovino, ponte aldilà, di atlantico mare, dove diaspora africana, giunge navigando. Canga in Mbanza Kongo, son abili persone, comunicare divinare, cause malattie, cause carestie, squilibri socio-ambiente, preparano rimedi, incantesimi ed erbe; quan Ma-Kongo fu, cattolico convertito, i ganga saran preti, cattolici e tribali, in lingua Kikongo, son preti cristiani, preti Nzambia congo, nganga son chiamati; mganga curandero, in lingua Swahili, ganga in Loango, responsabili cibi, propizian caccia e guerra, ricarican Mi-nkisi, detti pure Houngàn, nel vodù di Haiti: potere magico è mpungo, usato come mana, sia in culti stato, di cura e scoperta, Nkisi ricettacoli, di forze ambivalenti, ciascuno ha suo potere, etere correnti. Se in epoca di Tratta, popoli del nord, contrastan monopoli, lusofoni commerci, fan triangolazione, europa africa e america, fin 665, battaglia di Ambuilia, scalza i portoghesi, da terre di Kongo, declina religione, cristian San Salvador, tratta di schiavi, cresce ulterir: il viaggio della tratta, venne mitizzato, piroghe aldilà, del mare della morte, mentre i gesuiti, davano istruzione, ai figli capiclan, preti in formazione. Estuario del Gabon, gestito or da olandesi, francesi ed inglesi, guida protestante, avviano piantagioni, in ghetti americani, snobbando metissage, di lusofoni-romani: gruppi neri africani, conservano luogo, cristiani meticci, sincretismo di clan, voluto da clero, a corte del Makongo, + chiese cappelle, scopron decenni dopo; preti cattoli, predicavan storie Nkisi, a nutrire Re Kongo, con statue geni spiri, loro culto importato, emissari Fumu Kongo, in regioni vassalle, Mbumba ventre fecondo. Vestigia di scambi, di regni luso-kongo, secoli dopo, a Maguenza e Sonyo, missionari francesi, scopron comunità, oltre grande fiume, templi in quilombo, li accolse re Kakongo. Cappuccini italiani, trovan cappelle Maria, vergine e sanAntonio, con meticci e neri, che intonano canti, cori local lingua, seduta molto lunga, tono voce spunta: tutto è sentimento, cuori penetrati, Coeurs penetres, cuore unico di gruppo, metissage culturale, rinascimento culto. |Elite delle coste, usavan pluriarco, tra Africa ed Europa, smerciano coi KELE, che lascian pluriarco, per armonie di arpa, lusofona memoria; incursioni di schiavisti, fan Kele decimati, da interno fino costa, arpa narra Tratta, ereditano i Fang, popolo guerriero, che sopravvive a Tratta. Fang sostituirono, xilofono con arpa, e marionette danza, mutarono visione, dei loro primi avi, da guerrieri lance, a mbwiri chiome chiari. Narran repertori, nostalgi indipendenza, identità comune, con Tsogo concorrenza, trasmessa avan collasso, di Kele discendenza, lor musica rimembra, il senso vita umana, il popolo destino, migrante orda fiumana, rielaboran le donne, lutti di accompagno, aspetto della morte, spesso esorcizzato, con geni di acqua e terra, fuori da ristango. Isoga dei Galwa, o sirena Mamy Wata, ondeggiano danze, incenso scorza liana, dolce-grave melodia, piccole ngombi, riempion sua casa, silenziano i mondi: arpa traccia rotta, collirio apre luce, neofita tra mbwiri, paradiso di tlaloche, 3 arnie da Egitto, e mormorio di voci, clamore da lontano, Yasi Ishoga odi: Umbilla nyone koka ngala| uccello bianco mar, chiara luna Ya Mwei, madre Terra inizia umani, ratifica mio ingresso, associazione Bwete, poter creativa notte, Isoga Ezoga tiene: potere che in uomo, divien parola seme, ascensione al motombi, dove aquila vede, avo Busenge, primo suonatore, che fà concepimento, a mezzo di parola. Horn marinaio, mercante olandese, scrive dei |GALWA, abitanti rio Gabon, essi amano chignòn, e scambiano parrucche, con miele e pelli selva. Re-sole Galwa 860, regna a Lambarene, Adolinanongo city, con legge del taglione, usa impiccagione, ai francesi fà cessione, divorzia sen ragioni, punisce poi con morte, Dinzona la sua moglie, con ceppo legno rosso, che schiaccia Dinzona, e un Horn come poeta, canta sua canzone. Mokoku e Mburri, idoli dei culti, spiriti gemelli, a femmine sposati, ornati e implorati, dai fedeli animati, ad allontare i mali, innati o arrivati. Horn assiste veglie, ombudi ed elombo, descrive possessione, di donna oracolare, parla a nome mbwiri, contagio rituale, Nyma alti capigli, guida danze donne, facendo tintinnare, caviglie e campanelle, cinture metallare; sedute tutte uguali, i pazienti dipinti, ascoltano arpa, poi Spirito scende, induce trance attorno, e battimano accende. Nyma dirige, coro responsorial, oceano armonia, in Elombo bwiti, adepte danzan posto, eleganza ondulatoria, chiara Luna sul mare, Enyona rincuora, tal parola produce, beati sorrisi, gona geni aria, e mben i geni acqua, ntsè i geni terra, tutti doppi o coppia, folklore dei gemelli, imbwiri loro foggia: mbwiri incarna corpo, vive tra umani, uno nella selva, un altro in astrale, ponte tra gemelli, madri Mwei di sorte, arpista suono scorre: se ti aman geni terra, trovi un uovo bello, di rara gallina, lo porti al paese, tempo dopo hai malattia, se compresa riporta, mi-gesi forza curativa; mi-gonzi fan danza, Elombo Libreville 918, mbwiri terra infanzia. Nkisi van Brasile, su caravelle portoghesi, durante la Tratta, sincretico Kongo, visione luna chiara, via tenebre e morte, oro e opportunità, nome banzi dà. Galwa maschere Okoku, asiatica sposa, mikui bambole Fang, dipinte con caolino, Banzioku luce torcia, ricorda canto primo: donna Elamba-Gnidogho, sposa uomo Melonga, van vivere al paese, della donna clan, il marito riceve, terreno da suocera, per fare casa e orto, vita meno povera: ebbero 2 figlie, di nome Ossigui e Nkene, sepolto poi Melonga, luogo ignoto a tutti, Elamba vedova con figlie, ora in povertà, il defunto marito, Nzame chiama aldilà. Melonga ispira in sogno, a Elamba di pescare, con figlie sul fiume, buca granchi esplorare, dentro son ossa marito, che dice ad Elamba, sradica pianta accanto, poi scruta in acqua: rivede lei marito, le bimbe fan sorriso, ti ho chiamata a darti, potere di guarire, per vivere di offerte, dei malati curati, esigi okandzo soldi, per i servigi dati, incontrerai mosingui, 1 gatto maculato, pelle-abito ti dona, quan guarirai malato, stendi pelle a terra, farai seder malato, prendi poi mie ossa, cesto poni accanto; in paese suo fratello, scopre segreto, Elamba incollerita, chiede suo silenzio, poi lo inizia a rito, lui mangia ekasso, marito parla a lui, Elamba chiede okanzo: la regola del cambi, procura materiali, a cerimonia banzi, 2 piatti e 2 galline, 2 piume pappagallo, 2 pelli di civetta, 2 aghi stuoia e torcia, siano la consegna. Elamba avvelenata, avanti di morire, dice al fratello, sue bambin nutrire, prenderai mio posto, e sopporta bene, ti accuseranno tutti, del mio finale fato. Cosi comincia Buiti, una societa segreta, mentre figlie a Elamba, proseguono Ombwiri, culto presso i Fang, sviluppa in estuario, da culto Dea Mwei, sirena e caimano: salute e benessere, promette ai devoti, con riti adorcismo, di spiriti geni, donne direttrici, in ospedal religiosi, curano afflizioni, aiutan maturare, stati indipendenti, tramite visione, assieme guarigione. |BWETE-a-MISOKO, in fasi rituali, pindji mossokaga, causa indagare, divinando a danza, al fine scoprire, causa morte o malattia, parola ispirata, trovare sorcia sfida. Specchio con Teschio, nel centro Gabon, gruppo nganga indovini, ramo terapeutico, di culto del Buiti: se afflitto da sorcio, persona vuol viaggio, coinvolge mangiare, radici di vita, ad avere intuzioni, visioni e audizioni, lungo percorso, danze e canti rituali: se apprendista diven nyima, padre iniziatore, cioè bwete diffusore, muta persona, ritorna a natura, acquista + avi, cioè riti ritrovati; acquista sapienza, analogica infinita, un tipo discorso, tra giovani ed anziani, acquista padronanza, di divinazione, nganga e paziente, discorso interazione; se acquista feticci, ibridi antenati, cerca identità, rituale frattale, costruisce la propria, con riti ed enigmi, giochi indovinelli, si ciba di feticci: gioco di specchi, lingue di confine, Etema e Banzi, son profano e novizio, poi Nganga confermato, divino guaritore, infine sarà Nyima, un padre inziatore. Nganga-a-misoko, confraternita indovini, manducan eboga, solo in prima tappa, lungo percorso, arrivano acquisire, diagnosi a cure, per solver conferire: Nganga aiuta catarsi, grazie accesso dati, da 1 akasha fiume, abrea liberazione, emo affetti scarica, attiva con simboli, infortunio malato, guida a rivalutar, fulcro della cura, 1 analogico spostar; nganga impiega bagni, pomate e massaggi, da forma a proteiforme, confusion malati, offre valido modello, inscena soluzione, + lunga nel tempo, propone una visione, se non basta guarir, carriera di malato, in tappe suoi misteri, lo rende vaccinato, trattamenti sorcellari, chiama due schemi: schema Purificazio, bagni fumi e unzioni, vomitar mal cervelli, da intestini e cuori, interra doppi se stesso, gira spalle ai doli; schema Protezione, quan causa è resa nota, risposta decisa, è rito anti-sorcio, agisce violento, rende pacco al mittente, rompe circolo vizioso, di passivo inferme, risposta ritual, aiuta scarica aggressiva, reazione contro sorcio, sarà emancipativa, atto onirico agisce, fà malato disinibito, permette che su sorcio, riprende suo destino. Specchio ritorna, aggression ad aggressore, del tutto discolpata, innocente condizione, tal schema operativo, ausili sorcio spegne, doppio inverso crea, ganga annul consegne: nganga dona a paziente, artefatto suo rimedio, omeopatico intervento, ad annullar difetto, sorcio ha suo virote, malato è distratto, da paur che ebbe mangiato, suo num agisce forte. Adottar nuova famiglia, è cuore terapia, poichè fonte male, e sorcio clan di sangue, nganga e suo malato, han mutua relazione, nganga cane fiuta, malato è piantagione: nganga temporaneo, marito o padre fante, pseudo parentela, precisa filiazione, sposa secondaria, cucina lavor e cure, quello che ella può, con lui abita pure; mente ristruttura, famiglia nuova appare, comune iniziazione, a fine della cura, è malato consegnato, a sua famiglia sangue, ma resta consacrato: nel mito di scoperta, eboga fu donata, a un orfana pigmea, per vita ritrovata, vede e sa curare, così può guadagnare, iboga appar famiglia, aiuto fisico-morale; chi mangia radice, scopre legami, parenti e gelosie, talenti inespressi, profondi sentimenti, ed esce ogni veleno, vista interiore, guarisce terreno. Misoko diverge, da Bwete Disumba, x vocazione, a curar serpe mbumba, se Disumba è festa, sviluppa identità, x scelta volontaria, mentre in Misoko, terapeuta vocazione, è capire una sfida, scelta facoltativa, come culti possessione, muta afflittore, in genio protettore, come fan sciamani, che mutano dubbi, in forza interiore, o donne del Ndjembe, che esigono veglia, a provar se paziente, è afflitto da genio, in caso affermativo, avviano danza cura. Un defunto avvelenato, ebbe morte innatural, famiglia fa chiamar, ganga a investigar, ragazzo messaggero, con pezzo di radice, se nganga la mangia, incarico accetta, va in selva e divina, su albero Nzingo, chiodi-garofano, taglia frutti e pronuncia, nome malato o defunto, poi scuote pianta, cadono frutti, rivelano ogni carta; intaglia la scorza, ricava segno certo, capir se si tratta, malattia o veleno, sorcier malfattore, resta da trovare, nganga va in paese, da vicini a indagare: indaga se defunto, mancò parola data, ottiene + nomi, possibili indiziati, verso 7 sera, inizia seduta, invoca spiriti a scoprire, finale malfattore; autopsia rituale, svolta in segreto, durante cerimonia, indaga nelle viscer, se polpo tumore, è anima di altri, o fegato malato, vampirizzato a tratti. Causa divinare, arte agguato ironia, sorcio è mal nganga, mal mistico produce, conflitto familiare, clan padre o madre, nganga evita zizzanie, prudente lui rimane; denuncia crea nemici, legittimo rimane, con feticci talismani, proteggere curare, se indiziato = paziente, disculpo cercare, nganga sibillino, ogni cosa sa esplorare; nganga tocca profondo, emozione di paziente, interno lui vide, cura col mentire, indiretto comunicare, arte di caccia, segue prende animale. Misoko indovino, pronostica e consiglia, rimedi x malato, parenti del malato, riducono costi, tagliano le cure, fanno negoziato: paziente contento, di diagnosi ottenuta, suo infortunio ora, è gelosia sorcier, le cure negoziate, dan speranza guarire, ascolta nganga basè: indovin indovinello, accetto tua proposta, voglio aver fede, modello da imitare, accordo emozione, e-mana relazione, afflitto ignoro causa, tu mi aiuti articolare. Nganga arte agguato, sceglie campo battaglia, entra in arena, quando è tutto chiaro, elimina superfluo, agisce reca dati, poi decidi tu, battaglia che sarà. Mesmer è deciso, ogni battaglia è ultima, riposa e dimentica, te stesso ogni paura, discendono poteri, che aprono cammino, abbandona corrente, fin momento decisivo; ogni istante prezioso, nascondi tue carte, attorno sta mistero, insondabile parte, prendi posto in esso, umiltà guida bene, perenne arte nganga, da Sunzu avi proviene.| Erikson agguato, con metodo ad allievi, autorevole pare, se lor anima ha nel cesto, identifica vede, loro piste trap tende, medesimo messaggio, offre in nuova veste: maieutica arte, nganga sa narrare, comincia indovino, da evidenze + banale, ambigue affermazioni, sottile compromesso, ripete le premesse, e ottiene suo consenso; venditore artista, accende vende emozioni, gira porta a spasso, preda sensazioni, questa corteggiata, si sente valorizzata, coscienza è spostata; nganga cita mal sorci, sintomi a catena, paziente sceglie bene, veste che lui mena, indossa 1 dopo altra, lega intuizione, nganga cuce veste, personale spiegazione: caolino traccia segni, su corpo paziente, interpreta marchi, ansia che lui legge, malospiri su dorso, fucili segni a piede, veleni su sterno, segni mbumba vede; sceglie 1 pista, esplora o abbandona, vede clien reazioni, sale-scende ora, direzion composta, seduta conclusa, sintetizza ricerca, narra diagnosi e cura; complici son nganga, domande travestite, pazienti compiaciuti, tornano basè, se dubbia paziente, riorienta rivelazio, preda vuol condotta, a geniale negoziato, amarsi anima tende, corteggiamento a 2, nessuno vince o perde, chiarire bene fatti, cerca ogni studente, fissa punto inizio, fà giro efficiente, concentrici cerchi, focalizza problema, puzzle + riuscito, condensa suo sistema, lega al punto primo. Nganga mesmerizza gallo, in malattia + grave, azzecca divinando, se rifiuta mangiare, funesto augur decesso, allora da + tempo, al gallo ipnotizzato. Levi-Straus fa cura, parol significati, sbloccano 1 portento, simboli efficaci, sfrutta analogie, su psichi incoscienti, o schemi culturali, cura magica dei corpi, cura psiche sociali. |NGANGA guaritore, indossa pelle mosingi, fissa copricapo, con mopitu torcia, in seduta fumigazio, sacrifica 1 pollo, anima errante ha dissuaso. Cura malati e famiglie, presso propria casa, residenza temporanea, malattie naturali, ebea-a-nzambe, e malattie sorcellare, ebea-a-migesi, differenza causa, intenzionale o no, di un parente vivo: se naturale è curata, con erbe medicina, un anemia naturale, si cura in ospedale, anemia a causa mbumba, nganga sa trattare, con rito taglio corda, pur se va ospedale; rito taglio corda, esige veglia e canti, emetica radice, bagni fumi e profumi, limpeza del malato, decotti radice, che sorcio han vomitato; pratica nganga, profilassi anti virote, incide zone note, omeopati branca myobe, azione anti-sorcièr, esca zucca defunto, avvelena sorci a manger. Nganga analista, sacerdote e docente, cura infortuni caccia, e disoccupazio, ansia-ventre depressione, conflitti familiari, mali a piante animali, clima e terremoti, di sorcier intenzionali, tratta risposte, contro agenti persecutori, incubi riti agguati, fa concili con perdoni: ogni ganga ha 1 gamma, rimedi personali, visti pure in sogno, o innovazioni vari, tratta fucil-notturni, teste aperte malspiri, innesta varianti, in schema primo bwiti. Foglia al posto di altra, 1 gesto x 1 altro, malattie associate, scorporate ricombina, schema di magia, simpatica o imitativa, come Paracelso, e omeopatia; se croni fatica, è malessere corda, prodotta da sorcier, a mezzo di serpente, parente succhia vita, e uomo indebolito, tal male esige cura, veglia e confezioni, 1 liana come mbunba, sesso opposto a primo, che affligge malato, lo annodano a suo corpo, x sessual richiamo; si accoppiano 2 mbumba, visibi e invisibi, nganga traccia corda, vince in artifici, durante sequenza, corda vien tagliata, e mbumba pitone, a mittente e rimandata; mbomo-a-mon-vuta, pitone ha srotolato, canti guerra nganga, combatte serpe con machete, taglia corda in tronconi, malato liberando, ganga scudo corno kombi, a malato dona sangue gallo, poi spirito scambia, in cambio suo fiato, liana con charme, sedusse vero mbumba, sepolto in boscaglia. Fusil-notturno è, dolo intenso al piede, sale su alla gamba, invisibi fucil frecce, 1 sorcier scaglia, trappola di caccia, scopi aggressivi, preventivo è olio palma, rende inoffensivi: afflizione malospiri, è paranoi fantasmi, ma tengo per membe, kon presso fang, bekon morti nocivi, opposti byeri protettivi: forme uman difformi, grotteschi spezzatini, vanno su spalle, le curvano col peso, alimenta paura, è parente morto offeso, se è golem di 1 mago, chiede ricompensa, infine prende mago, se resta sen merenda; erotici sogni, ricercano rapporto, pacifico o violento, sociali norme opposto, a volte è 1 doppio, di sorcier lui stesso, uscito a far vampiro, a parente in letto; prova fecondare, sue figlie o nipoti, usare a profitto, invisibi frutti nati, crea feticci lucro, zombie suo servizio, rivende i parenti, schiavista principio: sorcier vizioso cerchio, o avido appetito, sacrifica congiunto, lignaggio striminzito, infine tal spirale, lui stesso divien cibo, strada sorceller, porta fin suicidio. Nganga trattamento, fabbrica 1 pupazzo, prende abiti malato, in selva interra mbando, aggiunge offerte, che attiran malospiri, con sesso e cibo, inganna sospiri: le malo identità, son esser solitari, in cerca di una sposa, legge contrappasso, chi uccide suo parente, vuol che giri a lungo, sen trovar mai niente; diagnostica nganga, certo numero di mali, virote e malo spiri, e avvelenati, mbumba serpente, divago e rapimenti, testa aperta sente: se ha visioni incontrollate, pesanti o nefaste, vedere cose di altri, senza resistenza, erra spirito da bregma, involontar trascende, la cura è disciplina, addestrar vampiro, uscir senza paura, incubo ambiguo, ha sorcio struttura, cura sia opposto, restringere bregma, nganga pone un mix, dilembetogu foglie, polver ossa Pantera, gorilla e bestie forte. |MABUNDI curatrici, simmetriche ai nganga, hanno lor santuari, geometrie di selva, luoghi detti ndjembe, omologhi dei nzimbe, hanno lor brimade, e reclusion novizie: curano con danze, adorcismo possessioni, pratican lor Mwiri, a esser vere donne, danzano mademba, con perle di colori, vestono ebundi, pagnè x lutti onori: mogesi loro geni, acquatiche creature, novizie accettan geni, x esserne curate, a-tsopeo-na-mogesi, rapiti da 1 mogesi, permette conciliare, padroneggiare crisi; ricevono visioni, dal genio che parla, myene membe e merye, li chiamano mabanzi, ombwiri od elombo, ombudi tra i mitsogo, taranta africana, di un avo sen riposo. Entro corpo guardia, stesso scenario, presa dai tremori, cade su ginocchia, messa a centro spazio, riceve una danza, infine si calma, ascolta e si siede. Uomo che inizia, ai culti femminili, sempre viene accolto, dentro loro riti, mabundi iniziate, nei culti maschili, presso bwiti fang, complementar offici: destro e sinistro lato, 2 metà del bwete, modanga chiara luna, affianca sole imperio, equilibrio riportato, a ogni evento dato, banzi sotto anziani, donne sotto maschi, durante alcun sequenze, si isolan teatri; sottomissione o competizio, accade tra gruppi, maschi cercano matrix, donne cercan pene, mabundi e nganga fanno, 2 strade parallele, gioco ruoli impone, subordinar potere; segreti son potere, in erotico sapore, sedurre è insegnare, trasmettere segnale, confronto dei segreti, commercio o baratto, nel mito si divide, nel rito resta intatto. Bwete misoko, coesiste i due modi, di nganga e mabundi, gelosi segreti, incrociano strade, lor definizioni, di riti e feticci, ma insieme fanno azioni: se vedova mabundi, vestita in pagne lutto, x uomo che in foresta, cadde perse tutto, da albero lui cadde, e mogongo divenne, lei vedova mabundi, lo piange ritualmente; ora nelle veglie, mabundi sono mogli, che piangono mariti, defunti ed onorati, itsamanga x donne, è cadavere marito, x uomini è vulva, ognun vede suo mito. Danza attorno fuoco, identica x tutti, ha significato, diverso nei 2 gruppi, fanno stesso rito, ma vedon differenti, simmetria tra sessi, riguarda sol segreti. BWETE indaga legame, tra parole e cose, attraverso sensazioni, visuali e auditive, è cerimonia bwete, 1 opera iniziatica, teatro musicale, suoni attori e trama: il sermone ai novizi, promette guardare, segreti Sanza e Moduma, 2 santi vegliardi, fondatori del Bwete, secondo Apindzi rito, Africa e Mediterraneo, stesso mito eleusino. Iniziazione riflette, 1 bisogno comunità, incorpora danza, 1 carisma collettivo, i fedeli a rilasciare, tensione emotiva, o sublimare 1 minaccia, a mezzo liturgia; psicoterapia di gruppo, attua sofferenza, 1 resurrezione, reazione a stato di ansia, azion cerimoniale, svolge in 3 luoghi, piazza Nzimba e Mbanza, corpo guardia di Banzioku. Banzioku trae radice, da parola Kele Mbanja, x Apinzi è nganza, dibanja tra i baLumbu, per i Tsogo ebanja, Bwiti ha 2 obiettivi, pedagogia essenziale, contatto di aldilà, sub-conscio navigare, acquisire conoscenza, profonda della vita, da condivider poi, coi membri scuola prima: conservare e applicare, in vita quotidiana, ancestrale sapere, filosofia perenne, che trovi nelle danze, maschere e precetti, Apindzi mangia iboga, a chiarire i misteri, vede cose chiare, a prevenir pericoli, chiaroveggenza vuol, tutti capi clan, se Banzi è Mistoi, Nima è un Epopte, anziano che sorveglia, candela di notte. |Banzi differenti, x grado o anzianità, o posto-ruolo avuto, in una cerimonia, in cima anziani Didati, hanno 60 anni, consigliano giovani, nelle nzimbe case: dipinti di punti, caolino rosso al viso, rapporto a maganga, Mombe sambuco saggio, 1 vecchio nel Buiti, come capo stato, regna sen governo, prestigio guadagnato; guardiano e madre, consiglier spirituale, top tsogo gerarchia, appare Moussoumbi, conoscenza totale, che passa al Mouniambi, iniziato primo ministro. Moussoumbi sa gestire, il lampo serpente, e ispira consigli, al Misambo ministro, che in regno Kongo, è capo del bwiti, uomo-pantera forte. Misambo arrangia regola, mosambaga mweli, svincola 1 malato, dal potere di 1 mwiri, punisce pur severo, fuorilegge e infidi, fonda suo prestigio, capitolium militare, e prende parola, in nzimbe regali, trasmette decisioni, del consiglio anziani. Epandi ya misambo, nel regno Kongo, giudica e sanziona, sua insigna è bastone, tra ediga e asi-ditati, oggi il ruolo muta, Gepombo capodanza, marcia in testa truppa: maschio cinghiale, mokongwadi engolayobe, capobranco difende, avverte gridando, lui sta davanti, marcia distanziato, dal grosso del gruppo, lui vede sentiero; capo delle danze, è visto da tutti, insegna ritmo costante, Mbene è avanti lui, avanti al cinghiale, trasmette e semplifica, a tutti danzatori, moti che Gepombo invia. Mbene serba ritmo, corregge gli errori, pure porta in testa, 1 pelle di scimmia, lo seguono i banzi, suddivisi per fasce, Nima sta x ultimo, colui che ferma marce. |Ciascuno tiene Nzanga, vampiro nè buono o cattivo, mosso da intenzioni, vola nella notte, tra prede e predatori, viene risvegliato, in varie iniziazioni. Kombo nome rivela, riuscita buon viaggio, di novizio banzi, rivela peripezie, esempio kudu-tartaruga, Mongo antenato, o pappagallo kusua: se tiene messaggi, per tutti o qualcuno, assistente invita banzi, domandare a bwete, canzone toante, o erborista rimedio, consegna di missione, o talento segreto; scenari visioni, identifican sorcier, 1 prossimo parente, o confermano sospetti, o fan rivelazione, su abili attori, loro vere intenzioni; dopo iniziazione, 1 banzi scopre che, suo fratello e sorella, eran suoi sorcier, cacciatore-preda, è schema ricorren; sorcier sono attori, maschere occulte, ma banzi vede eroe, mutare cento volti, sfuggono a vicenda, mutan ruoli opposti, sorcier sfugge trap, e traveste intenzioni, ciascun cerca altro, senza essere visto, il novizio passivo, vede ascolta riceve, divien protagonista, di sue recite vere. |bwete-wa-maBANZI, cerimon solenne, fine noviziato, cessano divieti, resta sol rispetto, x anziani e ruoli, davanti lo specchio, banzi come Dante, spettatore e attore, protagonista primo, di voci altro mondo, se ostacoli trova, nyma lo aiuta, ausiliario a lato, davanti altro specchio, inizia a masticare, guidato da assistente, che orienta sue visioni, a ritrovar novizio, venire in suo aiuto, scacciare male officio, liberarlo da catene, che bloccan suo cammino, lo aiuta ad uscire, da fossa prigioniero, i due sotto iboga, sanno interagire, mondo condiviso, parol da proferire. Stimola mongongo, gioca ruolo chiave, mentre ausiliario, narra ciò che vede, banzi e assistente, ascoltano tutto, due specchi vicini, fanno risonanza, grazie a radice, è comune istanza, aiuto combattente, tra commilitoni, rende battaglia, viaggio a colori. Basè basè basè! tra le parole Bwete, acquiescenza rituale, verità di visione, metalinguisti accordi, intese conferme, a ogni recita banzi, annuisce gruppo vede: si è vero ben detto, basè in bwete misoko, applaudire 1 danza, 1 sonata arco arpa, mabundi fan yao-yao, contrazione di iya-o, madre del bwiti, eye-ya-bwetè siamo. Banzi si trasforma, ad aver guarigione, visione di una corda, divien prova forte, di aggressione mbumba, invisibi serpente, simile a taranta, che vittima serra: se paziente consulta, 1 nganga-misoko, diagnosi riceve, che in visione vede, a conferma ulteriore, del padre iniziatore, così iniziazione, verifica consultazione, nganga scruta specchio, divina e parla, al paziente che acquiesce, poi inverte ruoli, banzi scruta specchio, e parla a ditati, questi fan base! a sue narrazioni viaggi. Dice anziano al banzi: tuo discorso muta, in lingua del Bwete, che tutti aiuta, Bwete ti ha mostrato, qualcosa su di me? visioni son di tutti, riguardan presenti, vissuti personali, problemi o fortune, allacciano individuo, a copione collettivo, scambio e risposta, e continue conferme, tutti aman storie, da vivere presente. Nyma si ingegna, inserir visioni banzi, nel quadro bwete, analogie rintracci, 1 corso acqua appar, fiume del bwete, con sue genìe, che nyma spiega bene; taglio di corda, sarà uscir da mbumba, 1 albero o montagna, motombi che spunta, donne e bianchi sono, feconda benedizione, chi muta in pantera, è padre iniziatore: + scene del banzi, da lui elaborate, nyima volentieri, accetta confezionate, a visioni paurose, sconnesse o incoerenti, nyima interviene, aggiustando corrente; 1 bimbo malato, legato a liana-corda, è mbumba serpente, che serra le spire, nima iniziatore, mi fa grattare scorze, poter di cura forte. In bwete Disumba, esiste il segreto, al fine evitare, che donne e bambini, accedano a segreto, dietro spettacolo, di maschere oracolo, iniziazio perderebbe, tutto suo valore, di scoperta personale, rito di passaggio. Misoko è sen segreti, poichè è terapia, aiuto a famiglia, argina sorcelleria, tra nganga e sorcier, confine liminale, nessuna ostilità, al sorcio smascherato: da parente geloso, banzi è protetto, in rito collettivo, che gruppo ha danzato, coerenza narrativa, nasce da visione, a prior disordinata, indirizza uno scenario, dove il novizio, è protagonista primo, insegue un indizio; anamnesi fà dare, 1 causa intenzionale, a vari infortuni, che ostacolan banzi, a benessere ideale, identifica il sorcio, sue peripezia vede, banzi allor risponde, con provvedimento, che ostacolo rimuove, viaggi e combattimento, aiutato da alleati, di nyma lignaggio. Banzi e sorcier, mistici parenti, nyma esorta banzi, disturba tuo sorcio, riprendi ascendente, su trauma che blocca, immagina fendente, banzi mima colpo, assesta scacciamosche, attivo sul sorcier, riflesso nel reale, sua guarigion avvien; durante consultazio, se paziente piange, è diagnosi basè, ma se banzi piange, durante scena guerra, lo invitano altri, reagir a triste scena, esci postur passiva, parla ed agisci, recita occasione, deciso rispondi, senza timidezza, verso parente sorcio, desiderio realizza, riprendi tuo potere, su fatto parassita, riconquista autonomia, pacifica tua vita. Misoko e movimenti, profetici african, barattan vecchi credi, con nuovi ritrovati, competizion tra nganga, gara carismati, infante turbolento, vien da zio materno, va in sorella ventre, è Nzanga ambivalente, consulta invoca e cura; beyam dissimulato, nel nganga misoko, ambigua identità, x fang è ngolongolo, se iniziato fang, esprimer nzanga sente, maschera si mette, esibisce innocente, profeta ha stesso evùs, ma pone distanza, a mezzo etichette, siede altra stanza, identico nzanga: si incontran talvolta, nganga e beyam, doppiano sorte, maganga ama oscuro, devia sole forte, ama torce e candele, ambigua luna sorte. Competono scuole, sorci tra loro, 1 spia vien mangiata, metafora caccia, illuminare specchio, lo rende inefficace, notte chiara o nera, lavor trasfigurante; nyma mezzo cieco, acquista chiarveggenza, banzi nato sordo, mira in chiar-udienza, vedon fatti altri, là nella mbanza: chi cade in danza, o si brucia con torcia, ha subìto malasorte, da chi non sopporta, difendere se stesso, contro calunnia, ricorso a oracol mbondo, o giudici evovi, fu estrema ratio, a riconciliare gruppi, prove veleno e fuoco, ordalie divinatorie; identità nganga, è ambiguità vampira, detta enzana o inyemba, organ sorcelleria, evus ai Fang, mangu di Azanda, egodo tra Tsogo, e kundalini in tantra: fonte spirituale, vescicola biliare, in autopsia rituale, condotta di notte, cadavere scrutare, iniziati aprono ventre, x nzanga esaminare, escorpor temporane, umani ed animali, han vampiro cistifella. Sacca con fiele, associa iboga amara, antidoto è miele, associa con apis, tutti han vampiro, x sorcio è arma, potere ambivalente; se diagnosi e cure, esige vampiro, sol uso è differente, pitsi-a-ngonda dice, notte di vampiro, pene portafortuna, potere protettivo, pene è vampiro, corno fortuna, forza e chiara azione, mezzo di riuscita, in politica e varie, vampiro dei bianchi, decolla aerei e treni, Dio stesso è vampiro, Nzambe crea mondo, ambivalente potere, polarizza doppio: esiston due pantere, presso villaggio, una lo protegge, ausiliar di banzi, una lo attacca, è ausilio del sorcio, entrambe giran notte, predare o defender; vampiri finanziari, fan guerra tra casati, uomini potenti, detti pure sorci, privati di vampiro, sono detti idioti, impotenti burattini. Nonno al nipotino, osserva interesse, trasmette suo vampiro, a risvegliare uomo, in punto di morte, celebra un bwete, fa ingurgitar saliva, con latte materno, passaggio di potere, gli dona kombo nome, di suo bwete vero, nzanga è trasmesso, da interno ventre nyma, altre volte eredità, defunto sogno arriva, fortificare nzanga, è bwete inizio, ausiliari ingurgitati, in ventre spazio; forza mistica risiede, cumula ventre, bwete può esser visto, come un acquisto, rinforzo e gestione, purificar vampiro, a permetterne uso, rituale anti-sorcio. Iniziazione insegna, padroneggiar vampiro, con limpeza fiori, fa lampada aladino, mezzo di visioni, e di parola bwete, nganga lo raddrizza, nel ventre primo: se vampiro malposato, malato può causare, bwete lo rinforza, a fare buon rituale, permettono veglie, aprire risvegliarlo, metafora erezione, alzarlo e sollevarlo. Svegliar vampiro e pene, fa bimbo felice, potere nganga che, attiva proprio nzanga, con lavoro e radice, danza e strofina, vede cura ascolta: nzanga cistifella, bwitimusica_sinfonia.m4a
Nel Bwiti misoko, Ngenza! è spirito della verità: parola, soffio, silenzio del morente. Mamisoba è voce pigmea per giusto, Abel ebebela in lingua Fang: la menzogna uccide l’amicizia. Ogni rito inizia al fiume Bengèlè, dove il novizio si bagna e riceve nome e corno. Il benga è colui che segue il cammino, popolo Fang della costa. Il nnem porta evus, spirito irrequieto e oscuro: da lui nascono discordia e stregoneria. Il Bwete risponde con veglie e canti, guerre preventive contro forze confuse: chi lavora su di sé (pestello e mortaio) può trasformare la propria oscurità. Statue e feticci aiutano a parlare coi geni d'acqua e di terra, cercando equilibrio. Bwiti mivova mivova: il dialogo con l'invisibile è fonte di luce e conoscenza. Nel bwete-a-missoko, il cammino passa tra donne, zii e nipoti: l'alleanza dei lignaggi. Esinga risale la piroga della mente verso le sorgenti di Sofia, conoscenza e purezza. Enaga è vedere, mossokaga indagare: guardare dentro è cura e discernimento. Il Bwiti misoko è via del padre, piccole dosi di radice e ascolto profondo. Guarisce con occhi aperti e cuore fermo: la verità è medicina, la parola è respiro. Chi mente si smarrisce, chi osserva in silenzio trova la via.# |Popè: bassè ngenza! noka abel-ebebela, Ma-misoba, Abel ebebela noka, inoka si dyone ndego, o dwan inoka yenó sè? IT: è vero! silenzio! parola detta per annuire, soffio del morente, amen. Ngenza! giusto! è il genio della Verità nel buiti misoko. Ma-misoba in lingua pigmea, Abel ebebela in Fang. La menzogna uccide l'amicizia (inoka si dyone ndego), perchè stai mentendo? (o dwan inoka yenó sè?) |Popè: bengèlè benga-na-benga, mabambu go momba Bengèlè, benge mpono, awè omwo-benga. IT: Fiume locale e nzimbe storica apinzi nominata in molti canti bwete (mabambu go momba Bengèlè), gruppo (mabambu) dove il neofita si bagna prima di danzare. Seguire un cammino (benge mpono) e corno indossato alla tracolla; tu sei un benga (awè omwo-benga), popolo fang della costa nord Gabon. |Popè: beyem bekon molosi, nnem evus balosi IT: in fang è il nnem portatore di evus, entità malvagia agressiva e irrequieta, vampiroso o malvagio stregone, fuori etica che il Bwiti impone; balosi è plurale, persona complicata come i nganga, ambigua intenzione o incerta e irrisolta identità. Bwete organizza risposta contro sorcelleria, a ogni veglia ritualizza guerra preventiva; è investimento a lungo termine, ce ne andremo e resteremo con gli altri (ghet bendo ghe menie) per avanzare nel bwiti devi lavorare, come pestello e mortaio, canestro e machete. Statua o feticcio bwiti ti aiutano a discutere con i tuoi geni (bwiti mivova mivova) di acqua e terra, la rete e la donna, se lavori puoi seguire il tuo bwiti, tu sei la mia luce nell'oscurità. |bwete-a-mabanzi, bwete di Esinga, bwete-a-missoko: ghet bendo ghe menie, bwiti mivova mivova. IT: |Esinga viaggia in piroga e risale alle sorgenti di Sofia. Ebweta è iniziaizone cerimonia in mbanza, emergere-arrivare, richiama questa avventura di caccia, gioco e ruoli di genere, mondo antenati e geni umidi dell'acqua. Bwete diffonde dal marito al cognato attraverso mogli che alleano lignaggi tra nipote e zio materno. |Popè: Enaga, verbo vedere, specchio che riflette, verbo mossokaga, indagare causa divinando, terapeutica vocazione a capire una sfida. Misoko vuol dire occhi, vedere, Misoko Ngonde è nuova branca fondata a Ebando. Ma-Misoba! buona cosa! in lingua Tsogho. Bwiti di auscultazione e guarigione, sentiero del padre, dove la radice è consumata in piccole quantità.

119:lume119- ascolta l'arpa vibrazione del fiume: il tuo cammino si riflette nelle radici e nel corso dell’acqua: nei canti dei morti, trova il senso del ritorno e della rinascita: ogni passo porta luce nel buio. La sorella di Nzamè apre vie che tu non vedi: fidati della guida dei saggi e degli avi: ogni urlo, sospiro e visione d'Iboga insegna il rispetto per il corpo, lo spirito e la comunità. Come le donne cantano fertilità e purezza, tu coltiva la tua forza interiore e il dono di creare nuove vie. Come il Banzi discende in cerca di rinnovamento, sii pronto a ricevere, a cambiare e camminare oltre il conosciuto: non temere il dolore, in esso si rivela la saggezza, come la radice che apre mente e cuore. Segui le piroghe dei tuoi avi, cammina oltre il fiume dei morti e vivi ogni esperienza con attenzione. Al mattino, quando Disumba canta, ricorda: il ciclo si rinnova e tu sei parte della continuità sacra di esso. |Ge-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa nima-na-kombwe ge-bumu-mogondzi: ai giovani la radice, agli anziani gli spiriti| Al campo dei Babongo, lungo il Congo, gli uomini preparano rituali di caccia e devozione, disegnando animali nella sabbia, sincronizzando il tiro con i raggi del sole. Ogni clan compie riti per stimolare energia vitale, onorare antenati e attrarre spiriti animali. Dibenga, cacciatore Apinzi, scopre la radice Iboga e, tramite visioni, apprende la sapienza della foresta, diventando maestro e trasmettendo agli Tsogo. Il mito narra origine del mondo, diluvio, creazione di terre e lignaggi, filiazione e esogamia per equilibrio sociale. Bwiti organizza rituali di nascita, morte e rinascita, con canti, danze, feticci e arpa, che guidano iniziati nella comprensione di sé e del cosmo. Ogni cerimonia lega viventi e avi, muta paura in forza e insegna gestione della comunità. L'arpista dirige canti e ritmi, come passaggi di vita, filiazione e viaggi; ogni corda corrisponde a clan e tappe della vita. Bwete organizza la protezione dai pericoli, la cura dei membri e la memoria dei miti. Il percorso dell’iniziato include visioni con animali, radici e acqua, ciclicità di nascita, morte e rinascita. Lingua rituale e gesti codificati permettono interpretazioni precise, pedagogia, guarigione e gestione sociale. Ogni rito collega il singolo alla comunità e alla natura. Geliba e mbanza sono spazi sacri di incontro, crescita e scuola, attraverso canti, danze e simboli, vita e morte si intersecano, consolidando identità, lignaggi e memoria collettiva.# Al campo dei BABONGO, lungo fiume Congo, uomini tenevan, lance e archi in pugno, al centro di radura, presso le capanne, nel mattino presto, fuoco accese fiamme. Spazzano le foglie, dal terreno spiazzo, 1 uomo porta ceste, pien di sabbia fiume, la sparge su terra, fa antilope disegno, animale da cacciare, traccia con impegno; ora incocca freccia, ai bordi di radura, tutti fan silenzio, ascolto di natura, guardan tutti alto, a cielo di foresta, attendono che Sole, irraggi la sua festa: raggio del sole, improvviso ora fiocca, medesimo istante, pigmeo freccia scocca, su |Antilope-sabbia, sincronico incanto, centrano entrambe, sia sole che dardo. Il popolo esplode, con grida di gioia, auspicio par buono, a caccia nel bosco, simpatico evento, dei totem del clan, ciascuno tien specie, far moltiplicar. Ognuno nel clan, compie suo rituale, stimola rilascio, di potenzial vitale, così da incrementare, + spiriti animali, con devozione canti, a esseri antenati. |Dibenga cacciatore, del clan |babongo-Apinzi, vide Porcospino, raspare una radice, scaglia sua lancia, su carne animale, estrae l'intestino, cibo e medicina: sul fuoco lo cucina, mangia amara carne, si sente poco strano, stende per dormire, ascolta un suono vago, come lontan eco, alza ed esce fuori, oh luna io ti chiedo! Rivede scena caccia, arbusto di visione, il giorno dopo torna, capire situazione, incontra cacciatori, apinzi tutt'attorno, lo guidano graduale, a capire suo ritorno; gli insegnano pigmei, a capire la Foresta, con la radice Iboga, apprende la sua essenza, con dosi da rituale, apprende tal sapienza, torna a suo paese, e rivela conoscenza. Dibenga poi diventa, maestro di radice, inizia presso Tsogo, 1 Buiti con iboga, Bwiti vien da ebweta, emergere arrivare, Iboga da boghaga, vuol dire traghettare, la coscienza umana. Quan ragazzo BAKA, chiede esser adulto, mangia la radice, attira spiri selva, riceve farmagnosi, sopra e sottoterra, poi da selve Congo, esce e va insegnare, a mezzo di visioni, ai fratelli al mare: In origine era caos, violenza incesto altro, dopo del diluvio, esogamia è la cura, appare in un villaggio, matri-lignaggio, separa padre e frate, entrata di 3 nganga, 3 nuovi clan acclam. Esinga avventure, sono origine umani, Dibobe ragno scese, su foglia e voga i mari, rimonta fino a Nzambe, invia |Kudu_tartaruga, a creare terre asciutte; assiste creazione, Nzambe-kana presso fiume, anima umano, soffio eiaculante, fiume donna penetrato, Disumba cade a terra, raccolta dai pigmei, passa a pindzi-tsogo, masangu poi Mongo, dopo negligenza, altro popolo la coglie. Bembo cede bwete, per ottenere moglie, x amor di donne, bwete si diffonde, da marito a cognato, nipote zio materno, nzea-a-bwete sono strade, da luogo a luogo, le tappe sono nomi, di persone in gioco; storia è geografia, toponimi e utopie, di novizi e saggi, nel tempo del diluvio, un orfano trovato, vivere fà il bwete, poi lo insegna in cambio, di una donna sposa, e nasce altro lignaggio. Se veglia è un invito, lanciato ad antenati, a venire sostenere, travagli iniziati, banzi son per avi, e getsika li chiama, mwago invoca tutti, riunire nella banza: yagagay venite! koko dyano ngongo dyano, avi in alto-e-basso, mwago pianto lutto, appello a filiazione, scegliendo iniziati, che salgono ai parenti, invocano lignaggi. Kombi Esinga e Bulipa, Mongo e nomi clan, narra e lega in fantasia, umani e kukulkan, |Kinda-a-bwete famiglia, colleziona entità, con piante e animali, astri miti a legar; nonni e bimbi affetti, scherzi assonanze, schiarire i mikuku, è veglia meyaya, avi lontani kokogo, benvolenti ideali, partono in selva, fin prossimi rituali. Gallo chiama avi-feti, Faraon morti selva, corda ombelicale, serve scendere in tomba, in Geliba pianto avviene, nascita parto, con soffio nella donna, rinasce bimbo avo: se un avo parte, un altro ritorna, in ventre di donna, dopo ultimo spiro, incessante ragno-spola, 1 filo prende morto, 1 scende a gestazione, spiri sale scende, in ciclo ricorrente. Evoca ogni veglia, nascita e sepoltura, corno getsika, acque rotte annuncia, presto nasce infante, poi sequenza Gima, evoca travaglio, bwekaye saluta vita! cadavere del bwete, a veglia funeraria, ceste son suo corpo, candela accese veglia, disperde cacciamosche, odori ed insetti, mabundi veste lutto, Ebundi ner gonnelli: canti sono pianti, ganga lava in bwenza, cadavere interrato, da danza dei 3 ganga, Bwenza in foresta, è cimitero fuori Banza, cadaver trattamento, ricerca di avi spiri, condotti nella banza, a rigenerare i vivi. Scopo funerali, è mutare morti in avi, tappe di agonia, ultimo spiro vento, esce in moto vorticoso, girando tra viventi, danza vortice disumba, esprime tali eventi; scopo rito lutto, graduale distacco, finale partenza, di spirito emigrato, dopo annuncio decesso, parenti capezzale, vegliano x terra, in astinen sessuale; dopo anno cerimonia, lutto si ritira, bagno di limpeza, nuovo coito fuga via, la donna ritorna, abitar con cognato, rito scambio beni, 2 clan ha suggellato. Prima CORDA ARPA, comanda resto corpo, vien testata prima, assieme la seconda, che trovasi a distanza, di 1 tono circa, dopo 1 ottava, inizia seconda compagnia: comandano 2 ciurme, accordi base arpa, terza corda imprime, cambi rotta ai canti, cadenza sospensiva, piroga vira o sosta, in masimba ma ngombi, si cerca 1 costa, orme da seguire, itinerari da trovare, a volte inesplorati, lezioni lusitane, naviga galoppa, 2 ciurme in armonia. Arpa del Gabon, scala esafona discensiva, manca solo il SI, suoni gravi femminili, diretti alle viscere, suona man sinistra, suoni acuti in alto, suona mano destra, ciurme M ed F, vogano i due suoni, a tutte |8_corde, ogni popolo da nomi. Pinzi-Tsogo hanno, corda RE kenge testa, seconda pasako DO, terza LA mondo 4 Sol mobema, 5 FA mandzinzi 6 MI ayanzimbeya, 7 Re yenge, 8 sisipandi Do. Kenge divien mu-kengwe, nome dei gemelli, capi delle ciurme, Maschili e Femminili, designa campana e-vovi, sonata da Misombo, nel bwete lutto assieme, a canti rimbombo. Campana del caimano, in mano a Povi suona, maestro cerimonia, depositario di parola, lavora con il Beti, colui che da il ritmo, Pasako è mandrillo, fratello a porcospino: quan |Mondo-porcospino, scopre con |Pasako-mandrillo, 2 varietà eboga, la nyoke e la mbasaka, andarono a mangiare, alla selva dei Pinzi, riempiono il cuore, Mobema sacca evinci. GE-bembè-sa-bandzi-Ge-bumu eboga-sa-nima-na-kombwe-ge-bumu mo-gondzi, cuore-stomaco iniziati, pieno di radice, cuore di anziani, pieno di visioni. |Ma-nzizi-la-mosca, viene con morte, cadavere ronzando, sale da orecchi, ayandzi-mbeya aquila, clan degli Ayanzi, fa nido sul motombi: mercanti di schiavi, mbira per Eshira, Stephanogetu coronati. Narra sequenze di arpa, miti migrazione, mentre clan Ayandzi, è simbolo tratta: fuggono Tsogo, dai Vili della costa, aiutati dai pigmei, + vari animali, e da bianca donna Mwei, tutti ricordati, in 8 corde indovinelli. Lontra e rondinella, suggerirono via fuga, su monte Ibunji ai Tsogo, ge-bondje gran montagna, oggi disabitata, massiccio de Chaillu, a sfuggire pirati; terminato terrore, si dividono i clan, |Tsogo-Sango-Eshira, Kele Baka e vari. Yenge RE madre, dei Sira e dei Sango, Sisipandi son visioni, ambigue dei banzi, arpa ispira nome, a beti trasognato, il giorno a cerimonia, lo rende consacrato. Fang adotta arpa, nwombi lingue Myene, stile musicale, dei bardi ritornelli, tutti discendiamo, da qualche antico re, vegliardo barba lunga, con berretto rosso, dona 1 arpa che, vocazione ha posto. |Madri-di-gemelli, son nyma Iya keta, ratifican ingresso, dei nuovi circoncisi, in società di adulti, da mondo indistinto, agitan il kendo, a sugellare invito: se poeta è povi yosto, accende e sottintende, parabole e proverbi, in enigma ricorrente, appare tradizione, 1 discorso singolare, segreto pulcinella, in norme mascherate. pomo Adamo è ago, e desidera parlare, assertiva eloquenza, piuma rossa efficace, Arco sia uomo, Arpa sarà donna, nera pelle è, bianche le ossa. Corpo guardia elefante, nel tempio riposa, accende mabundi, mopitu da itsamanga, rituale seduzione, accende bwete drama, vede torcia itsamanga, vulva aperta a terra, ciascuno possiede, suo doppio in selva, brace interiore, fumo è peli pube, mikuku mya go pindi, mikuku mya go mboka, domestico e selvaggio, gallo e porcospino, gallo vien paese, cedrone resta in selva, rispondi a tali enigmi, a fondo di tua testa: chi beve primo vino? qual è prima cesta? colibrì e sacca ventre, fan nido prima banza, vento prima parola, pelo pube primo pagne, gallo primo nganga, mangia verme oracolare; primo legno mogongo, dorsale di anziano, bonobo mangia foglie, porcospino radice, primo penge è mano, ventre è cuore scroto, duelli con enigmi, testa sapere in gioco. Mopeto è apertura, Disumba è inizio, designa la torcia, quando entra nel tempio, Tsombi è la pianta, davanti corpo guardia, divien feticcio primo, in Misoko branca; mbando feticcio, interrato avan festa, 1 doppio del novizio, assieme al padrino, feticci son composti, e legano assieme, novizio e padrino, antenati e genie; nganga visione, nasce da mutazione, di gallo in 1 genio, enigma iniziazione, questo primo bwete, veglia col canto, muta il bimbo morto, in tsombi risorto, come prima donna, ritorna alla ngombi. Bimbo divino, in eucarestia mangiato, è visto da tutti, risorge al mattino, veglie edika e tsombi, inscenano racconto, come arpa ngombi, sono ausilio doppio; banzi rinnovato, rinasce da suo tsombi, segno di 1 infante, partorito da Banzioku, che portò suo tsombi, fuori grembo tempio. Bwete è pure argento, tutto vien pagato, rito beni e cibi, feticci veglie e dati, commercio e baratto, diverso in ogni branca, Disumba è collettiva, Misoko è sanitaria. Se transazion denaro, predilige città, sapere e potere, scambian polarità, se i miti recitati, vengon memorizzati, ogni ripetizione, nuovi elementi aggiunge, ripeton stessi temi, aiuto alla memoria, oblio sarà quan gnosi, divulga ogni cosa; se nyma anziano mangia, dose a ripianare, idioma dello scambio, previene sperperare, dosa suo potere, in silenzio lo divulga. |POPE-na-popè_motimbo Fang, è linguaggio rituale, Motimbo in gruppo Mèmbè, Ebongwe dei Pigmei, getsogo di antropologi, lingua doppio senso, nuova nella forma, ma vecchia di sostanza, usata in canti bwiti, imparati a memoria, interpreta visioni, e la storia di più etnie, in cui bwete passò, tra lingue pinji e tsogho, simba okandé e altri. Entrare scuola bwiti, chiede che ginocchia, vadano a piegare, durante le veglie, gerarchia ruolo onore, seppur rito sofferto, bianco ottien favore, sponsorizza gruppo, riceve informazione; bwete si-descrive, frattale situazione, nuovi strati aggiunge, ogni angolazione, proteggere segreto, gelosia in azione, sorcelleria punita, miser competizione; tiene affluenti, bwete a nde mivova, sapere è risultato, di etnici confronti, da Libreville a Kango, mbanza contigui, 100 kilome strada, bwete sen confini. Bwete è bricolage, enigma di enunciati, detti da ogni capo, simboli annodati, a tradizion corrente, dove i disaccordi, chiedono pari gara. Maschi aman visioni, le donne possessioni, 2 crisi di coscienza, ottengon riflessioni, oratori assumon dosi, adatte alla eloquenze, o interpretare sogni, indovino ad alta voce, annuisce con basè, ogni nganga vero parla, coraggioso cuore e nzanga, riceve fermezza. Lingua rituale, ermetica appare, povi traveste verbo, come barzellette, banzi decodifica, incoerenze e inversioni, saper interpretare, è retribuzione, critto-notizie, fornita da anziani, ad allievi rinati: canti bwiti fang, lingua pope-na-pope, difficile tradurre, solo con ragione, si imparano a memoria, come parole Emoto, che attivan intenzione; chi arriva prima insegna, nima ha monopoli, come docente a scuola, reca interpretazioni, controlla sua classe, con lingua formalismi, pure massoneria, crea suoi simbolismi, tiene tutti al chiodo, con equivoci vari, collega rituali, ai desideri umani, poter di suggerire, crea gradi e dazi, arte di mentire, crea segreti falsi. Paese e foresta, sofisma o evidenza, ognuno è pigmeo, ha segreta sapienza, interpretano i nima, visioni dei banzi, a ricercar consenso, ai loro scacchi piani. Motimbo lingua rito, ci narra diffusione, di viaggi bwete fatti, tra popoli migranti, lingua fatta a strati, di tappe successive, dal nocciolo di Apinzi, cioè popoli babongo, e misoko terapeuti. Bwete visioni, inconscio audizioni, come una blockchain, parte da blocco zero, interpreta le azioni, e parole rituali, scuola iniziazione, a parlare apprenderai; esegesi continua, di spiriti foresta, mikuku mya go pindi, inspirano parole, nel bwenze improvvisato, inizia relazione, dove poter di anziani, fà interpretazione: se apprendi + cose, un nima divieni, cioè padre iniziatore, che pone enigmi ai banzi, testi lor livello, in socratica umiltà, affermi saggia autorità. |Mabondo-è-rispetto, piegare ginocchia, a ricever conoscenza, e benedizione, nel rapporto anziani, segno sottomissione, bwete vuol pazienza, sofferta trasmissione. |Mito-Nzabi narra, origine del mondo, arco lega mondi, villaggi terra e cielo, collegati da 1 corda, ascesa-discesa liana, su alta montagna, Koto villaggio sta: vivon figli Nzebi, e sua sorella Peha, assieme zio materno, e Nzanga lo stregone, Nzabi fugge in bosco, incontra donna Bisi, sposa e crea villaggio, della terra uman, con 7 figli e figlie, dà origin 7 clan, + ottavo di babongo, bravi nel cacciar; 1 figlio segue fiume, su monte vede Peha, scesa a prender acqua, lui le fa le avance, Peha lo invita a notte, a Koto x amore, di giorno si nasconde, ma Nzanga sente odore; si tinge di caolino, ed entra presso Peha, Peha rasa capelli, di amante con coltello, gli dona pure fuoco, avanti scender terra, tornato a suo villaggio, narra sua scoperta: narra del villaggio, ai sui sette fratelli, la in paese alto, ha fuoco e cibo cotto, allora i figli a Nzebi, formano un armata, risalgono la corda, deruban Koto e Nzanga. Nzanga zio materno, rimedia la viltà, a mezzo delle donne, insegna civiltà. |Povi narra tappe cura, 8 dialoghi salmodiati, descrivono viaggio, Discesa-Ascensione, con tutte peripezie, ogni povi ricama, come il viaggio |Dante, nocciolo universo, a discorso ridondante: banzi sal montagna, ovvero corpo donna, poi vien educato, in vecchia piantagione, gioco doppi sensi, scambi fuoco ed acqua, tra suonatore arco, e suonatore arpa; arco vibra a dare, risposta a 1 enigma, via via la corda apporta, risposte si e no, guidando il cercatore, alle scatole cinesi, sino a soluzione, di enigmi infine appresi: devo cercare in cielo, oppure sulla terra? in selva o a villaggio, tra umani od animali? è cibo oppure sesso? ponte o procreazione? uccelli hanno piume, umani il nome kombo, arpa è figlia di arco, insegnano simposi, gone te go-ma-vigaka, mo-ngongo na mweka, dal basso viene mweka, arco degli apinzi, elefante solitario, e raccoglitori primi. Demba barriera, drappi rafia con piume, pelli e stoffe colori, celano reliquie, arpista avanti dembe, arca di alleanza, tomba adamo seme, ngombi è utero-cuore. |Ngombi suona tappe: 1.Do disumba mokoko, radice creazione, 2.Re principio filiazione, di arco-arpa, 3.La viaggio di Mosuma, a scoprire muse, 4.Sol Mosuma trova piante, in riva Mobogwe, 5.Fa vedi viaggio banzi, viscere proprie, 6.Mi lavori sociali, pescaF e cacciaM, 7.Re sorgente vita sia, mogongo arco, 8.Do mito Nzambe kana, o accompagno, ngombi mbembe! Bwiti riassume, due formule pedagoghe, |ascesa-al-Motombi, |discesa-in-Mobogwe, dopo amar radice, e-ando o mo-boga, bandzi tocca lampo ngadi, enigi pesce-gatto; scivola su tracce, Pitone dentro fiume, pien di liane e pesci, granchi gamberetti, cresciuti tra alghe, mi-sodo e mi-ndube, fibre x ceste, che confondono pure; con Mosuma Lontra, cioè Banzioku stessa, incontri la piroga, condotta da Motembwe, scendi profondità, in acque del fiume, Gesomba tartaruga, mentre odi granchio Kaa: qui trovi strumenti, musicali del bwete, baka soke arco e arpa, e voce del Povi, esorta a non discender, tutto fium Mobogwe, poichè va verso morte, gepundundu mare forte; se rimonti il fiume, conosci sorgente vita, ai piedi del Motombi, secon discorso inizia, descrive ascensione, di albero con tacche, lasciate da Banziogu, che in tale fiume giacqe; fiume risalito, conduce a rivelazio, fiume in corpo umano, seno madre spazio, risali chakra e giungi, alla parola prima, che concepì catena, di storia successiva. Scoperte visionarie, del banzi vi elenco, device musicali, radici cuore e ventre, viaggio in Mobogwe, ronzio dentro orecchio, vibrano fruscii, corron corpo intero; come infante uovo, granchio e tartaruga, su fondo del fiume, uovo-cadavere rottura, chiara poi emerge, filiazione arco-arpa, cosmica gestazione, sonor rottura di acqua: a fedeli bwiti, cosmo è corpo umano, dove avviene rito, Disumba primo iniziato, banzi soggiorna, in multiple visioni, prima di rinascer, sotto albero Motombi, riattua ngozè, mito vita-morte, fino a comparsa, di maschere di avi, rito notturno, solo agli iniziati, mentre al mattino, aperti carnevali. |Sakti sale a Siva, in ebraica merkabah, ascende agli |hekalot, o palazzi celestial, sul carro di Ezechiele, banzi scende-sale, lui banzi lontra, si accosta ad imbarcare; piroga mette al mondo, guidata da pilota, femmina vagina, la guida maschio verbo, se da bocca uomo, esce seme intenzionale, nascita-materia, sta a nascita sprirituale: morte vien poichè, nasci da sen materno, a non morire serve, uscir da fontanello, go ngongo verso cielo, da bocca banzi sale, fa stesso viaggio Dante, nella morte carnale; doppia strada in sole, rivedi vita feto, fin vecchio riposto, in fosse di terreno, nei discorsi Povi, agricoltura allude, a peripezie vita, che viaggio produce: dove arrivan bandzi, al paese del Bwete, dove sempre siede, Kombe Ngonde e Minanga, regno sotterraneo, sovrano del profondo, fiume sorge a est, sfocia a ovest mondo; nel paese buio, sta humus fecondità, ricchezza dei bianchi, color di luna và, in epoca di Tratta, il mito kali-yuga, riflette nel bwete, i viaggi di tortuga. MOTOMBI passaggio, durante processione, notturna con torce, soggiorno nel limbo, salita fiume mito, e rinascita ai piedi, di Albero di vita, 1 tunnel grotta vedi: lucertola rossa, camaleonte ricorda, salta verso cielo, come palla gomma, maschera di foglie, ha Mbidi bonobo, allegra con avance, a lei mi ritrovo; dopo il giro notte, appare sole tondo, Tu sei |OMBA_DISOUMBA, vulva del mondo, strisciando nel buio, tra canne vuote, ogni banzi và, su traccia del Pitone: sente stridul voce, della ragazza morta, danze di torce, rivel nascita prossima, Motombi è talismano, prima fecondità, ventre che Dissumba, vita partorirà: su albero un uccello, salta loquace, Arco avo pare, consigli dispensare, raccoglie le cose, del fiume profondo, tra i denti bisbiglia, suono del mondo: ongongo t-ongongà, tsengenge tsengenge, è mattino è mattino, è finito finito! kumu a mboka a to ti yiee, capo noi usciamo, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! corda scese dal cielo di nzambi, oh Disumba yee! |Popolo-KOMA, in Camerun si ferma, migra da Rift Valley, a lago Ciad arriva, a seguito invasioni, dei popoli civili, lascian lago Ciad, e varcano i confini; rifugian su Alantika, monti di confine, tra Camerun Nigeria, fanno lor villaggi, riprendono la vita, seguendo con coraggio, il proprio stile vita, di totem lignaggio. Migran pure MEMBE, da nordest verso sudovest, arrivan fiume Ogooue, provincia Ngounie, traversan fiume Ivindo, incontrano i Kota, culti simili byeri, reliquie fang scuola; prendon nomi a repertorio, nome corpo e cuore, morte e procreazione, reca neonato avo, in circolo perenne, battesimo e funerario. Neonato acquista senso, se diviene banzi, banzi acquista senso, quando lega un avo, 3 tappe sequenza, efun mwenge meyaya, nascita morte rinascita, riti ciclo esistenza. Nganga usa mosingi, celebra virilità, banzi penetra banza, x femme ingravidar, migonzi avi donna, nei maschi gonnellini, ricordan procreazione, storia di ogni clan, donne madri custodi, nutrono e proteggono, da popoli ostili, formano offici. Geliba acqua estesa, di inconscio e vagina, lago mai asciutto, in cui naviga piroga, viaggio alla matrice, torcia itsamanga, attira ogni danza, corteggio di mbanza. Ogni chiesa maschile, viene autorizza, da liquido di donne, ampolla confiscata, ritual parola ganga, legata con vulva, capta vir creativa, e nutre cicli storia, lascia uomo dominar, fino a nuovo ciclo, torna donna ragno, che gener altro mito; vulva ambivalente, dà bwete e toglie bwete, carica e scarica, rivoluzion provvede, toccar sesso donna, toccar sorgente bwete, poter cortocircuita, analizza se conviene; donne alla veglia, giocan ruolo coi migonzi, geni orixas vodunsi, cercati con candele, rischiaran nelle danze, ripartono col buio, liber spiriti natura, ravvivano ogni culto; se spettacolo migonzi, è benefica catarsi, didattico racconto, apre menti tristi, sgorgano intuizioni, che reca guarigione, avi presso vivi, sotto maschere in azione; banzi è morto stesso, pianto nel geliba, avanti propria morte, suo cadaver reliquia, scopre esser mikuku, e aiuta nuovi banzi, suo mikuku siede a fianco, in rito sa mutarsi, banzi rientra banza, truccato abbigliato, da proprio mikuku, ritual transfigurato. Nyma danza vorticosa, invoca da ispirato, tutti vedono mokuku, collegato suo animal, anziani baffi e zebre, son mosingi o gufo, cacciatori di cibo, e di procreazione: caccia il maschile, procrea femminile, bwete cerca entrambe, con lacci o frecce, mix uomo-animale, pigmeo guida caccia, tutti ruoli assumiamo, in riti metamorfi. Se mondo è geliba, dove nganga divien mbanza, oltre loro corpi, sta riunione di fedeli, iniziare è trasformare, aver fede grande, Geliba reca identità, gerarchia maganga, muta scettico o paura, in vivente forza mbanza; feticci integrati, fanno profano iniziato, aggredito da sorci, rito muta rapporto, da paura a sacro, feticci in reliquie, e maganga aiutan lui, resettare relazioni, di mondo persone, feticci suoi pensieri, presi nel geliba, trovan nuova relazione; se sorcio usa sofismi, ad alimentar paura, Banzi fà scelta, veder prima persona, uomo è la dentro, in ironia rituale, simboli han senso, se uomo è lor altare, imbevono di lui, sua identità, gioco infinito, analogico rinviar, medium feticci, rinviano altre identità; mai passi fuor geliba, oltre ceste maganga, traversar bwete dice, finir senza fine, ecco paradosso, nessun può traversare, anche con la morte, bwete va continuare. Traversare rende nyma, a mezzo ostensione, di cuore bwete amor, tal rivelazione, vista in giorno morte, tutto appare chiaro, istante final soffio, trapasso di mandaka, fà comprendere tutto, bwete appar contratto: traversata mette in scena, con visioni eboga, tuo mokuku ambivalente, sorgente di ogni cosa, bwete è induismo, buddhismo e sufismo, Yama morte è mozzo, cui ruota il samsara, ogni identità rituale, da dea Kali è mozzata, con ostensione cranio, banzi si comprende, io sono quel cadavere, e mi piango cosciente, identifico ai miei avi, gnosi giunge a blocchi, catena di antenati, come i Koma amici. Rito ostensione, guida comprensione, identità celata, fin rito traversata, in veglia dose amara, banzi vede cranio, truccato da modello, fondo bian caolino, macchie rosse zebre, suo mokuku animale, anziani fan valere: ostensione morte, rende bwete svelato, bwe morto ritrovato, lo vede candidato, posto oltre geliba, capo pronuncia nome, nome suo mokuku, ausiliario superiore; banzi è suo mokuku, e veste sua livrea, bwe dopo veglia resta, posto sul mandaka, fin veglia successiva, nicchia a sua casa, isolata a fondo banza, tiene suo maganga. |Traversata-a-mandaka, veste a parata, orna piume specchi, frecce lupi denti, scorze che rafforza, mesa di mandaka, valore di reliqua, resta mascherato, verbo bwete appreso, in tragitto rituale, fabbrica parole, che aquistano valore, elabora feticci, che adora con amore. Basè vuol dire vero, aayyee urlo finale, soffio espirazione, basè avi benedizione, ultima tappa reca, maganga in reliquie, iniziare nuovi banzi, e i loro feticci: nutrir bwete stagionale, riattiva potere, attirar benevolenza, attiva nulla osta, a ogni capodanno, scaricar anno passato, officiante di mugungu, fà igienica pomata, scorze vegetale, caolin profumo spruzza, sui maganga nelle ceste, estratti 1 ad 1, fino al cranio di avo; frizionano le mani, tutti nganga presenti, sacrifica un gallo, per festa antenati, porta via impurità, con quarzi cristalli, rianima loro mana, riafferma benevolenza, contratto con avi, sposalizio di Ayami, ricordo dei cari. Nganga chiede al gallo, afferrato x le ali, domanda a voce bassa, accettare sacrificio, x bene dei presenti, e unio comunitaria, preleva piume e getta, sopra ceste e in aria. Ecco pasto comune, comunitar polletto, interiora riservate, a spiriti mikuku, accompagnate da banane, o frutti bolliti, corpo guardia fumigato, a incensi divini; padre iniziatore, deve aver suo mbanza, 1 bwete lo protegge, dona lui costanza, deve por suo lato, potere degli avi, interrare feticci, di energie immaginali; 1 dente buddha, conchiglia sufficiente, valor rito chiede, capofamiglia o docente, dottor baba swami, sama ereditario, o scelta di Ayami. Bwete dalla madre, zio materno a nipote, durante veglia lutto, cadavere abbigliato, in mano destra radice, posta anche sul cuore, discente appella nome, del padre docente, duran preghiera mwango, defunto ultimo avo, strappa pizzico iboga, da mani del defunto, con torcia mopitu, lo cerca fuor buio; successor di veglia, erede pelle mosingi, assieme mongonda, e ricordi del maestro, ibo espediente, di perdita parente, consola rituale, famiglia corrente. |Seba-a-Jesi parte, da cesta di Silvan, a legittimar parola, che apre suo cuore, guadagna nostra stima, permette risonanza, autentica energia; se appare menzogna, 1 trappola di caccia, orchestra relazione, tra preda e predatore, caccia e divinazio, trappole e ostensione, condividono bottino, dialogo circolazione. Banzi scruta specchio, e narra visioni, acquiesce assistente, a sue narrazioni, Silvano apre borsa, di medicin maganga, piange poi Seba, vedendo arte gamma: 1 borsa curandero, scuote ogni nganga, verità specchia, in atto che si vede, a diagnosi fatta, iniziazion consegue, basè approva fatto, e fiducia ottiene; bwete sei tu stesso, la pura verità, un tipo relazione, non credulità, donna assume ruolo, lascia intrappolar, imbrogliata a imbrogliar, a turno circolar; ogni nganga misoko, acquista nuovi bwete, e nel suo percorso, riempie sua cesta, assieme col ventre, di forza maganga, indossa a tracolla, suo poter emana. |Mongonda_feticcio, disposto alla cesta, tiene statuetta, o copricapo piume, sovrasta + crani, gorilla e felini, dati dagli avi, mito primi riti. Traversata Bwete, ultima tappa misoko, banzi vede fondo, confeziona mongonda, carriera di + scuole, ostensorio rituale, banzi che la passa, ha banza da iniziare; disumba kono o nzego, ed ordine di evovi, nel rito traversata, riceve specchio e poi, bastone degli anziani, mopango e mongonda, bwete talismano, che sua radice addobba: veder nudo cranio, metamorfosi di avo, cranio cielo appare, relique dei khan, dentro eba-a-maganga, marcan territori, in periodi elettorali; accuse ai candidati, collezion di miliardari, come i cappuccini, conventi sotterrani, recita proverbio, nganga e sorci amici, in sue visioni eboga, banzi vede beyam, sorcio sa la cosa, a mezzo suo vampiro, quando mangi eboga, vedi e sei visto: nganga dura prova, da sorci concorren, tutti vedon specchio, lato debole presen, paranoie complotti, vicendevoli tra templi, pantomima guerra, corpi guardie assedi; nyma dissimula entrata, a beyam guastafeste, eboga aiuta chiaro, a veder travestimenti, e i vortici danze. Mobisa vento danza, misoko anti-sorcio, pur danza Ngonde, corsa frenetica su posto, permettono sfuggire, ogni intrappolamento, mentre feticci-talismani, protezione han reso. Quan tu sei debole, sei preda di altri, dicono in Camerun, i sorci cannibali, Bwete organizza risposta, contro sorcelleria, ogni veglia rituale, fa guerra preventiva: mopitu fà luce, banzi danzan con essa, recando buoni colpi, con lance o lame, scacciamosche e sokè, danza nganga dibadi, vuol dire lotta armè. Misoko contro sorci, ripristina fecondità, ricorre nei canti, viaggi vagina aldilà, mbongo na matina na geliba, piroga su acqua, Geliba di mikuku, specchio acqua fiume, ogni clan di scoperta, bagna in acqua fiume, avi spiriti-bebè, nascon da suo pube. Intero mondo è geliba, spazio di relazioni, tra iniziati e i loro bwete-maganga, riunione dei fedeli in mbanza, con i migonzi in zebrature. Geliba di mikuku, ricorre in molti canti, poichè ogni corso d'acqua, è un clan scoperta, in cui naviga piroga. Adamo torna ogni veglia, novi banzi incarnar, ognuno è la somma, di spiriti antenati, spiro patriline, sangue matriline, reliquie son di zio, bimbo figlio in rime. Qui finisce giro, che bwete ha compiuto, Mallendi e Kinaciau, Africa han voluto, le rime di supporto, ai viaggi di Seba, aiutano a emanare, ritual forza poema. Ngombi ha 2 vie, |zen-Abiale e zen-Awu, suoni intensi Abiale, sono canti danze, nascita e creazione, dalle ore 24h, scopo danze Obango, far anima librare, a poter interagire, con spiriti antenati, tornati nella mbanza, da selve lontane, musica defunti, è nostalgia struggente. Vita in aldilà, seconda parte Awu, fino a prima alba, Morte e distruzione, da 24h inizia. Canti Njimba in nzimba, fatti durante, preparano Mbanza, a cerimon seguente, Mbwiri canti arpa, lamenti narrativi, di leader di casa, culto dei mbwiri. Ngombi zen abiale, zen awu lingua fang, inizia dopo che, fedeli sono entrati, accompagnati dai minkin, inizia ciclo zen, canti Obango stanno, a metà di ogni zen. libro_korekosmou-ermete-stobeo.m4a
Il Popè descrive rituali Bwiti legati all’Iboga, in cui neofiti, anziani e mogonzi partecipano a cerimonie sacre. I canti Mwanga accompagnano funerali e commemorano il bimbo-Dio ucciso, guidando il defunto verso il divino. La sorella di Nzame accompagna il figlio morto, mentre due pigmei aprono la via tra vita e morte. I cadaveri rituali vibrano, simboleggiando il potere divino e la trasmissione della conoscenza ancestrale. I canti Yombo, nella camera delle donne, invocano fertilità e purezza, preparando la nascita dei bambini. La sorella di Nzame benedice il latte e la nascita, con riti di acqua e piscina sacra. Arpa e radici connettono terra a cielo, avi e creazione umana. Il granchio e la tartaruga segnano il percorso dei defunti e la vita ritornata nel Mobogwe, fiume dei morti. La formazione degli avi, dei clan e della colonna vertebrale dell'uomo è illustrata da vibrazioni e simboli rituali. Il Banzi discende, portando il rinnovo della vita e la continuità dei lignaggi. Iboga genera visioni che collegano nascita, morte e rinascita, insegnando ai neofiti i poteri cosmici. Le vibrazioni di arpa e fiume segnano eventi sacri e riti di passaggio: attraverso urla, pianti e sospiri, il neofita percepisce energia ancestrale e potere divino. Al mattino, col canto finale di Disumba, il ciclo rituale si chiude e l’ordine sacro è ristabilito.# |Popè: |gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e ge-bunu mogonzi. IT: al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Mwanga sono canti, cantati ai funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso: Nzame a duma, Nganga ma duma, Monganga ma duma, Bokaye wo boka, malula malula ngombi nya we. IT: guaritore fil di Nzame, colpito da lancia, divino colpito, oh eboka, suo cadavere vibra. Popè mwanga alla sorella Nzame e a nto mwanga: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye. |Ezigo-zamo-wondo, ye mwanga ma bo kameye, IT morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve. |Popè: Nzame a duma, bong yo oh (tris), nganga ma duma ye, nganga ma duma ye (tris). Monganga ma duma ye, ma duma ye, aah (tris). Bokaye wo boka, oh bokaye wo boka oh (bis). Malula malula ngombi nya we yo malula (fang14-obango-canti.mp3) IT: il figlio di Nzame, colpito da lancia, il divino guaritore colpito, il divino potere è colpito, il segreto potere oh eboka! il suo cadavere vibra sulle sue spalle. Mwanga cantati, a funerali bwiti, durante cerimonie, di bimbo-Dio ucciso |Popè: Nanga keko, mabiga na membewo, ngako ngakò, Ye kongolongo katina luba, oh kwala mbare ye, Mwango a nto mwanga, Ezigo zamo wondo, ye mwanga ma bo kameye, kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè. Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo. IT: canto Mwanga a sorella Nzame, morte ha preso figlio, nel buio rivive suo viaggio a Dio, al morto è mostrata la sua via al divino, defunto arriva in terra morti, oltre mare, 2 pigmee fan loro strada, mwei li riceve; suo latte dolce vino, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè fang16-yombo-women-camera.mp3: me zabe zanbà bongoo bongoo, ma zame zabà bongoo yomboo, oh oh bongò, ma zabe zabà bongoo (tris) ah ye wo bange na ma bokayè aah, me zane bongoo, dzigo nzambewo, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya IT: bongò è piroga, sorella a dio benedice nascita giusta; nella camera delle donne le yombo proclamano i vari poteri che le rendono fertili; i canti Yombo son cantati nel camerino donne dopo mezzanotte, a propiziare fertili scorte.|Popè: kasa ne neme ye, chiama Ningwan mebeghe, eyame woma eya yobè, suo latte dolce vino, Menzogo bige tame manga, Metongo nya mewo, sorella a dio arriva in piscina, 1 bimbo nasce per suo potere. |Popè: me zane bongoo, proclamo purezza, dzigo nzambewo, pronta a partorir, Inanga me kwiang, ndangeme mikodia ndangeme eboka, diveyo enganga a sumena diveya, IT: canto Yombo, camera donne dopo 24h, donne cantan purezza a esser fertili, sorella a dio benedice nascita giusta. Disumba ande mokoko, Kemit femmina delle origini. |Popè: adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo, ivo aango akesoaka vigevige mokubae, ga ndongo etumbu tsanda, va-mabongoku moma, nyone vamabweka ango va ebongo, ye a-ke-bweka va masenso vamatoako, gekondo tsia na digaba, anaka iya ngombi, na gesomba geguwa matembe, gonde kaane, ngombi kungaka! akunge go ndibo. IT: Guarda madre arpa! dalla buca del granchio, arpa vibra, riceve gocce pioggia feconda, si forma zigote, come ago che cuce, un di arriva a imbarco, dove si modella testa, di infante umano, antenato dei Bapinzi, colonna vertebral. |Popè: bakene ende yea Bosua, soke sanga sa bopunda au nzimbe na makaka, na mitoo, mya nzambe a pongo, m ngongo motimbo mweka mokode Mbangwe, Bosenge amabotuku yedi m ngongo, go ndibo go epongo go makungaka ngombi, mosuma mwana ye ake, mobogwe tseny edi te mandome, mosuma ya dzuwaka eboge. IT: tartaruga contro-corrente, raganella sonaglioM di bopunda, in nzimbeF antro, lontra pupa lascia fiume, x paese dei mortali, caduti nel mobogwe, fiume dei ritornati, mosuma mangia eboga. Pà mostraci radici, di riti e danze, se voi partite a imbarco, non attardate, arrivate alle capanne, dove sol scompare. |Popè: ngombi ona bota mokoko, IT: arpa tu sei nata, ai piedi radici, che trattengon la terra, tua madre è la corda, motombodi mongongo, arpa vibri a fondo, ai fianchi del mondo; come morte fa gonfiar, viscere scoppiar, vibri da ovest, dove vengono i bianchi, dove dimorano i primi, i defunti del mondo, vibri a monte fiume, in uovo Mouanga benda, nome di Nzambe-kana, evanga-vanga a terra: vibri giorno cui, infante scal montagna, graduale fino cielo, o giorno di imbarco, m-bongò piroga-vulva, ge-bongò è uovo, gebongo-sa tamburo, banzi nasce a rinnovo. Nzambe kana mangia iboga, vede cose aldilà, si trova in Acheronte, sente vibrazione, brivido di vita, grembo materno fiume; granchio tiene dita, fessurate e sciolte, Ngombi koungaka vibra! dove tartaruga va, scava sabbia al fiume, banzi discendete! bwenze primitive, alle riunioni capirete. Disumba inizia col tronco, in buca formiche, e disegni sul motombi, bovenga barterii fistulosa, albero del sole |Popè fang11-arpa-birth-creation.mp3: banzi e nyma, mye minde okaba,disumba, mye minde okaba bovenga, ma kombe mwana ngondo, na geaka eboge mapanga, ombe ma-ngombi ee! ge tsena ge ngongo ge ma waa! ge gatse o-ma-deaka, o-ngoda mokoko, ma-goga tsenge! maseko oma kongoa getindo na o-ngoda, otonga- ma-ke-kongoaka gebokoko, na mokuya a matsopi na gebokambi kumu ago mbemba, go gnima ea beti go-si-eoteke mutu mokabo, na mogonzi o-daka mambu, mbu, ba-lumbu, gebembe sa bandzi ge bunu eboga, gene sa nyma na kombo-e, ge-bunu mogonzi, o-daka mambu teta nzambe eee! disumba yiee! IT: prima di mangiar eboga, urla pianti e sospiri, agonia fino a nzambe, oh arpa! nel mezzo tu piangi le schegge del tronco defunto, vibrando mediti e dici, al neofita iboga, all'anziano i mogonzi. |Popè fang01-masimba-prelude.mp3: hi ongongò, t'ongongò tsengenge tsengenge! omba disumba. mbidi motombi, kumu a mboka a to ti yiee, go ebando ea koto a tsotso teta Nzambe! oh Disumba yee! IT: è mattino è mattino è finito è finito! disumba yiee.

124:lume124- sogni dei Senoi, sono messaggi del cuore e della psiche, strumenti di vita e guida interiore, come i proverbi (a Santa Lucia e Natale, il contadino ammazza il maiale), indicano consiglio e lavoro da fare. Racconta ciò che sogni, anche paura o vergogna: troverai risorse e chiarezza. I bambini Senoi mostrano a Sesto la condivisiuone dei loro sogno, per nutrire coraggio e intuizione. anche tu, analizza simboli e animali, tigre o elefante ti parlano del mondo reale: scrivi, annota, ascolta, il diario dei sogni rafforza memoria e sogni lucidi, un graduale allenamento. Jung insegna che l'nconscio parla tramite immagini, archetipi e simboli, Kaplan ci insegna ad ascoltarli e a render vivi i messaggi notturni durante il giorno: volare, fuoco, acqua, ogni elemento indica energia e possibilità di crescita. Il sogno collega anima, corpo e ambiente, impara a dialogare con esso, a navigare tra paesaggi mentali e simboli, senza paura, anche il caos onirico ha scopo: guida alla saggezza pratica. Il sogno è ponte tra conscio e inconscio, tra te e il mondo che desideri creare a mezzo sue intuizioni.| I Temiar Senoi della Malesia e alcune comunità rurali delle Filippine attribuiscono ai sogni un ruolo centrale per la vita pratica e spirituale. I sogni sono strumenti per la caccia, l’agricoltura e la salute psichica, capaci di rivelare risorse interne e conflitti nascosti. I bambini sono incoraggiati a condividere i sogni, anche quelli paurosi o violenti, perché contengono messaggi utili e poteri ancestrali. I sogni di morte o di caduta non sono segni di paura ma di trasformazione e dono spirituale. L'analisi collettiva dei sogni permette di prevenire eventi, curare disturbi e mantenere l’equilibrio sociale. I sogni lucidi e l’autoipnosi sono pratiche che sviluppano la consapevolezza e facilitano la guarigione psicofisica. Attraverso il diario dei sogni e tecniche di validazione durante la veglia, si rafforza la capacità di gestire il mondo interiore e di affrontare le sfide quotidiane con intuizione e forza interiore.# |TEMIAR-Senoi di Malesia, e rurale Filippine, stimano i sogni, x caccia e agricoltura, analizzano sogni, forze psiche potenti, a scoprire risorse, e conflitti interni: onironauti della selva, vanno esplorar modificar, analisi dei sogni, coeso gruppo emerge, e malattia mentale, lor cultura assente; se bambino Senoi, narra aver sognato, cadere sulla terra, un adulto risponde, sogno meraviglioso, dove sei caduto? cosa hai scoperto? niente io rifiuto; se bimbo dichiara, di esser spaventato, e prima di cadere, di essersi svegliato, replica un adulto, in sogno tutto ha scopo, divertirti a cadere, gli spiri vedi dopo: quando sognerai cadere, ricorda mie parole, ti accorgerai viaggiare, alla fonte di avi, gli spiriti antenati, ti attiran loro terra, tu devi sol dormire, entrare senza fretta, quando li vedrai, terrifica potenza, può darsi ti spaventi, ma tu non fermarti, se sogni di morire, tu stai sol ricevendo, potenze altro mondo, dono gran consenso. Simili analisi, per sogni spaventosi, tempo dopo il bimbo, impara che animali, immagini o situazioni, temute nei sogni, son fonte piacere, e ispirazioni forti: sogni incestuosi, vergogna o violenti, mai van nascosti, agli adulti parenti, conflitto rivela, consuma o crea idea, nei sogni sessuali, il sognator rivela, bellezza di amante, e scansa gelosia, se un ragazzo sogna, tigre su sua via, un altro raccomanda, informare soggetto, descriver come quando, e dove successo, cosi quel ragazzo, previen tigre evento. Senoi crede il sogno, 1 metodo di cura, canale x trovare, ruolo in sua cultura, lor ricevono aiuto, da forze presenti, in selva e psiche, antenati coscienti: sogni Gunig mpò, rari e significanti, dove un familiare, adotta 1 sognatore, come fosse padrino, dando lui melodia, aiuto in cerimonie, e diagnosi-terapia; persone con gunig, capaci a dialogare, con altre entità, inviano loro gunig, sotto forma tigri, meglio non svegliar, un Senoi che dorme, e immerso a sognar. Senoi analizza sogni, come lingua Twiste prima di parlare, attende sogno avveri, 1 grasso malese, va elefante somigliare, sogno elefanti ernia, disturbo genitale: 1 malese influente, va esser sospettato, aver preso sogni, da moglie in comodato, molti sogni pipuuy, ne tacciono persone, se sogni frutto Durian, un erotico onore; uccider persone, in sogno buona caccia, uccidere maiali, forse persa person cara, carabao spirito uccello, nascita di bimbo, sogno daino morto, epidemia o patricidio; incesto e matricidio, rottura ecosistema, serpente presso casa, disordinata anima, figlio uccide pitone, su spalle di padre, uccisa intenzione, non va più circolare: nel buio cerimonia, gunig può parlare, in forma gutturale, attraverso sua bocca, Senoi inibiti a trance, timidi son gunig, ai rumori e stranieri, aman luoghi sicuri; se in lucido sogno, prova a controllare, il regista del sogno, può farlo fuggire, Senoi cauti fluidi, piscian sopra suoli, pisciare nel fiume, fa dimenticare sogni. | Autosuggestioni, usi ogni notte, settimana si e no, aiutan ricordar, pratichi e ascolti, test di realtà, ascolta ogni volta, sogno lucido maneggia, tua idea di realtà, in intensa settimana, o settimana riposo: fogli carta e matita, tieni su comodino, o registratore diario, usa tempo presente, e annota dettagli, ciò che ti ha colpito, di giorno e di notte, emozioni e notizie, o problema irrisolto, a notte le risposta, subconscio di darà, mattino dopo scrivi, riporta sogno e data, titolo e descrivi. Se niente arriva, gira posizioni, a recuperar frammenti, fai associazioni, interpreta sogni, e bizzarri segni trovi, ricerca dettagli, di onirico mondo. Testa di giorno, abitudine imprime, fai test validazione, di oggetti o persone, luogo o sensazione: Sei albero maestoso, forte con rami, fiume ti guarda, tu riflesso in acqua, quando guardi fiume, doppio si rivela, ipnosi inverte ruoli, spettator si osserva. Se cliente convinco, che ha + abilità, sa stimolar processi, inconscio guarirà, suo nucleo emozionale, vado interagire, errate convinzioni, suoi limiti guarire. Tutto è trance ipnosi, ogni giorno alla TV, o lavori di routine, osserva fuor finestra, bel panorama fine, ipnosi porta mente, in trance riposante, dove suggestioni, diventano reali: emisfero intuitivo, guidato a suo scopo, lontano dai film, di mentale controllo, ipnosi corregge, errati comportamenti, assorbiti da infanzia, ma solo se tendi, tu decidi cosa, dire o far morale, autoipnosi è relax, rilascia endorfine, la mente diventa, sensibile e risponde. Autosuggestioni, istruzioni piantate, in mente subconscia, tu puoi creare, gestire tuo Campo, facile lo trovi, se lavori sognando. Intuito dono sacro, Ragione fedel servo, |Sogno lucido aiuta, risolvere conflitti, concilia personaggi, onirici ostili, si mutano spesso, creature umane affini; ti aiutano comprender, significato sogni, benefici ti parlan, anche nella veglia, curan casi ansia, fobie e depressioni, curan dipendenze, scenar simulatori; falsi risvegli, son sogni ugual realtà, nei minimi dettagli, assicurati un test, ognuno ha vari tipi, segnali ricorrenti, segna nel diario, testa pure da svegli: volare è buon test, prova a sollevarti, stare a galla in aria, prova tu saltare, spesso mani strane, scolorite rovesciate, sei o sette dita, ispeziona e va contare. Lisa va a scuola, di lucidity Laberge, beve molta acqua, prima andare a letto, sveglia nella notte, deve andare al bagno, il corpo lo avvisa, se sogno ha ricamato. Metti pensieri sogni, dentro tua mente, imposta obiettivi, mantra ritmicamente, sviluppa senso critico, circa esperienza, onirogeni di sera, stimolan richiesta. Classica domanda, io sto sognando te? Farfalla o Zhuangzu, chi sta sognando chi, coscienti interagiamo, con lucida figura, chi rappresenti tu? mia voce fa orditura. Mondo parallelo, ha cicli stagionali, nel presente esiste, infinito confine, futuro-passato, sono idee frequenze. Ogni vegetale ha modo, catturare mana, a suo modo la torna, a intera fiumana, Lisa legge |Castaneda, viaggia a Ixtlan, pria dormire pensa, mie mani mi diran: improvvisa vede mano, sua che viso sfora, dunque sto sognando, ogni cosa par reale, la mente sta creando, paesaggi Castaneda, guardo mani e sente, sollevar da terra. Libro Castaneda, Arte Sogno conferma, sogno lucido spazio, condiviso di realtà, pilota sulla barca, non controlla il mar, onironauta dirige poco, se stesso sognar. Temiar detti Senoi, sin dalla infanzia, narran loro sogni, riuniti alla capanna, cercano scoprire risposte a domande, poi vanno a caccia sicuri del garante. libro_sogni-e-salute_jung.m4a
Audio libro sogni-e-salute: Carl Gustav Jung parla di simboli e interpretazione dei sogni, enfatizzando il ruolo cruciale dell'inconscio nella vita psichica. Lui critica l'associazione libera freudiana e propone il suo metodo della circoambulazione del sogno, che ignora le resistenze del paziente per concentrarsi sul materiale onirico stesso. Jung sottolinea che i sogni sono prodotti spontanei e finalizzati della psiche che operano una funzione compensatoria per ristabilire l'equilibrio e sono fonte primaria della conoscenza simbolica. Inoltre evidenzia l'esistenza degli archetipi, (spiriti) forme innate e collettive che emergono nei sogni e nei miti, e riflette sulla necessità per la civiltà occidentale di riconoscere la propria ombra e i poteri istintuali che sfuggono al controllo razionale, affermando che il recupero del significato e della luminosità spirituale è vitale per l'individuo e la società. Dante nei suoi scritti annota sogni profetici e visionari, come nel Purgatorio e nel Paradiso, dove sogni di volo e di fuoco simboleggiano rapimenti spirituali e rivelazioni. L'aquila dorata che porta il sognatore tra fuoco e cielo rappresenta la trasformazione interiore e il contatto con l’energia del divino, simile al fuoco kundalini che arde senza consumare. Questi sogni sono letti come simboli potenti, connessi al percorso di crescita spirituale e di purificazione dell’anima. In psicologia junghiana, il sogno è ponte tra conscio e inconscio, fonte di intuizioni archetipiche che possono guarire e integrare l’io. La pratica junghiana e le carte dei sogni di Kaplan, ispirate agli studi del Senoi Institute, considerano il sogno un linguaggio dell’anima e una chiave per scoprire i conflitti interiori, aiutando a trasformarli in risorse.# |Purgatorio canto IX, e XXVI del Paradiso, 43 e 93, si è fatta notte sul monte, |Dante si addormenta, come un novello Adamo, vinto dal sonno sull'erba, dovem sedevamo tutti e cinque, nell'ora in cui la rondinella, presso alba iniza suo stridio, forse ricordando i suoi dolori, e quando la nostra mente, stacca dal corpo e dai pensieri, e fa dei sogni rivelatori, mi sembrava vedere in sogno, un'aquila con penne d'oro, che volteggiava nel cielo, prossima a scendere, mi sembrava di essere là, dove Ganimede abbandonò i compagni, quando fu rapito dagli dei, per fare il cameriere; dopo volteggiato un poco, scende fulminea e mi rapisce, mi porta fino al fuoco, mi sembra bruciare insieme a lei, incendio sognato mi arse al punto, che mi sveglia dal sogno. Aquila solleva il sognatore, e lo porta in sfera fuoco, che divide terra e luna, e dove originano i fulmini, aguglia nel ciel con penne d'oro, come le ali del Grifone, il sognator si sveglia scosso, e chiede interpetar Virgilio: dianzi l'alba che procede al giorno, quando anima tua dormia, sovra li fiori venne una donna, e disse io son Lucia, lasciatemi pigliar costui che dorme, lo agevolerò per la sua via, noialtri restammo tutti fermi, ella ti tolse appen fu giorno, venne quassù e ti depose, io la seguii in suoi occhi belli, che mi mostrarono ingresso, poi se ne andò col tuo sonno. |Lucia alzò in volo Dante, superando ripa scoscesa, che divide Purgatorio, dall'Antipurgatorio, a ingresso Sette Cornici; noi interpretiamo i sogni, collegandoli al reale, disintegriam natur profetica, Virgilio allora cura, spiega il sogno a Dante, raccontando che Lucia, l'ha alzato in volo, ghermiti dagli artigli, di un aquila nel fuoco, immagine appropriata, quan rapiti dallo Spirito, una cosa che intender, no può chi no la prova, fuoco che non brucia, come il muro fuoco a Eden, si avverte imman calore, come in bruciante kundalini.

141:lume141- Lisa scrive per ascoltare il cuore in viaggio, dove i sogni svelano la via e la ricetta di cura. Jung scrive a incontrare la sua anima: è bambina come il Jingsen, è guida e parla con lingu di sogno. Ginseng è radice lenta, forte e saggia, che cura corpo e spirito, ma chiede rispetto: troppo può ferire. Jingsen è radice-bambino, spirito della foresta e della pazienza, uno dei tanti specchi dell'Uno. La poesia nasce nel silenzio, guidata da una stella interiore come l'anima parla di notte e canta il giorno che verrà. Il massaggio jing-xin-shen apre alla parte femminile, all'amore profondo che fa Essere completi, e con immaginazione attiva, bastanti a se stessi anche in solitudine. Jung invita a guardare anche l’ombra: là si trova la verità, accogliere il caos porta ordine superiore. La via non si conquista, si riconosce. Vadim scrive: la realtà riflette ciò che sei, non serve creare te stesso, ma ricordare chi sei. Ibn Arabi ci ricorda che il cuore è il vero mondo: impara a svuotarti e potrai vedere, potrai leggere,, tutto è già scritto là, ciò che cerchi sei già.| Panax Ginseng, detto renshen (radice uomo) è una pianta longeva che può vivere fino a 200 anni. Nelle leggende di Cina, Corea e Siberia, è visto come una creatura magica che appare nei boschi per premiare i puri di cuore. Una storia narra di un contadino che riceve in dono una radice da un bambino misterioso per saldare i suoi debiti: il bambino era in realtà un folletto-ginseng, spirito millenario. Ginseng cresce lentamente: il primo anno spunta con 3 foglie; dal quarto, la pianta ha 5 gruppi fogliari e una radice carnosa color giallo chiaro. Più cicatrici sul colletto della radice indicano più anni. Usato da secoli come tonico adattogeno, migliora energia, memoria, resistenza a stress, virus, freddo e calore., è immunostimolante, anti-fatica, cardio protettivo, regola zuccheri nel sangue e ormoni sessuali. Utile in geriatria va assunto a cicli (2–3 mesi), evitando sovradosaggi. Può causare insonnia e interazioni con farmaci (anticoagulanti, sedativi, steroidi). Esistono 11 specie: tra le più note, il ginseng coreano, siberiano, americano e vietnamita.# |Panax-JINSENG 人蔘, detta renshen, radice pianta uomo, araliacea longeva, vive duecento anni, animandosi a tempo, esce dal terreno, folletto mito tempio. |Leggenda Cina nord, Korea e Siberia, narra 1 contadino, con debiti padrone, decide ripagare, debiti e affrancarsi, padrone latifondo, vuole interessi alti; così contadino, riprende a lavorare, prende acqua pozzo, nel bosco liminale, qui vede 1 bimbo, che gli chiede acqua, lui gliene porge, e il bimbo ringrazia, gli porge 1 radice, jinseng poi dice, dalla a tuo padrone, lui ne sà valore, con essa pagherai, il debito restante; il contadino esegue, padron è spossante, hai rubato tal radice, io ti denuncio! contadino allor svela, il dono misterioso, padrone capisce, il bimbo è una radice, animata millenaria, valor senza confine: minaccia il contadino, portami al pozzo, nascosto lui corre, ad avvisare il bimbo, che ride e gli dice, di stare tranquillo, al mattino van pozzo, padrone e contadino; quan vede bambino, irrefrenabile diventa, padrone a ogni costo, prenderlo tenta, ma bimbo folletto, salta alberi gioca, poi scende in pozzo, e padrone lo insegue; ma bimbo jinseng, infine salta fuori, padrone resta dentro, affoga sua passione, bimbo dice a contadino, hai avuto cuore puro, da ora sei libero, padrone ha avuto il suo; io torno a mia dimora, assieme altre fate, tu vai x tua strada, felice mio compare. Ginseng 11 specie, perenni crescon lente, ha radici carnose, e seme quiescente, germoglia a primavera, dopo il tempo gelo, 5 centime da terra, cresce il primo anno, ha 3 piccole foglie, ovali e dentellate, cade foglie autunno, 1 cicatrice rimane: sul collo radice, conta numer cicatrici, saprai età di pianta, terzo anno 20 cm, ha 3 gruppi foglie, quarto anno 40 cm, 5 gruppi foglie, radice fusiforme, color giallo paglierino, amarognolo sapore, edule in più forme, drago bimbo e uomo, simil carote o rape, fà tonico organismo, e immuno stimolante, cardio-stimolante, abbassa glicemia, anti-aggrega piastrine, adattogeno aumenta, resilienza a stress, caldo freddo raggi UV, e virus batter; contrasta astenia, fatica e depressione, ginsenosidi ormoni, estrogeni sessuali, regola erezione, migliora vigilanza, memoria adattamento, se usato con costanza. Ginseng geriatria, migliora la memoria, rallenta invecchiamento, in cicli 2 3 mesi, interrompi ogni tanto, a evitar esagerare, troppo reca insonnia, in gravidanza evitare: aggrava infiammazioni, e anticoagulanti, oppur con sedativi, ansiolitici e steroidi, pur contraccettivi, lui stimola surreni, disturbo con farmaci, corticoidi aumenti. Esiston varietà, nei climi + freddi, Panax Manciuria, Siberia zona Ussuria, coreano e giapponese, indiano tailandese, birmano e americano, vietnamita nepalese. jung_librorosso-animamia-massage.m4a
Audio estratto di jung_librorosso-animamia-massage.m4a: esplorazione dell'anima in dialogo tra Jung e la sua anima appena ritrovata, la chiama bambina o fanciulla, riconosce che i sogni sono il suo linguaggio guida. Nella seconda parte del testo Lisa passa a istruzioni per una sessione di massaggio jing-xin-shen che mira a facilitare l'incontro con l'anima femminile dell'uomo, usando tecniche di rilassamento, visualizzazione transurfing, gestione energetica e via sufi di Ibn Arabi, per raggiungere un profondo stato di appagamento. L'audio enfatizza il valore della vita interiore e l'importanza di accettare il caos e disordine per generare il senso superiore e la completezza, con autosufficenza ed efficenza dei propri mezzi, fosse anche un eremo.

172:lume172- Paradiso, nel cuore dell’anima smarrita la luce si accende: fede, speranza e amore (carità) formano la pietra angolare dell’esistenza. Amare Dio (o Dao) e il prossimo (ogni essere) come parte di sé, diventa la chiave che apre il Tempio celeste e umano. La libertà, conquistata attraverso pentimento e scelta, è dono sacro che protegge la speranza dagli assalti del mondo. Agape (amore perfetto) muove l’universo e dà senso a ogni gesto, unendo cielo e terra, umano e divino. Attraverso la sapienza del cuore e la comunione con la memoria eterna, l’anima riconquista sé stessa e trasforma la paura in luce. L'universo è croce sacra, geometria di giustizia e armonia, dove ogni corpo è prestito e ogni anima eco di empireo. Chi custodisce la sapienza originale libera la ragione dalle catene del potere e illusione. La Vergine svela il volto divino della materia e il cammino si chiude nel cerchio perfetto di Amore, unico vero oracolo e destino. Il pellegrino ascende, portando nel cuore il fuoco di Beatrice, luce e grazia che trasformano il caos in rosa eterna, in un continuo movimento d’amore che unisce cielo e terra, umano e divino. |Agosto20 rinfresca il bosco, |sanBernardo Chiaravalle matura grano e mosto| Riassunto: Dante, smarrito nella selva oscura della sua esistenza, inizia un viaggio spirituale verso la luce e la pace interiore. Incontrando figure chiave come Mosè, Elia e le tre virtù teologali incarnate dagli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, il poeta è chiamato a comprendere il senso profondo di Fede, Speranza e Carità. |Pietro, custode delle chiavi dei cieli, interpella Dante sulla Fede, che viene definita come 'sostanza di cose sperate' (San Paolo). La fede è la pietra angolare su cui Dante costruisce il suo poema, concepito come un tempio civile e umano, un’umanità in pellegrinaggio verso la pace. Solo la pietà, compassione per la fragilità umana, conduce a una vera pace, fondamento di legge e civiltà. Pietro, abbandonate le armi, si arrende alla sapienza del cuore e avvia il cammino della comprensione. |Giacomo rappresenta la virtù della Speranza, che è attesa sicura della gloria futura, un’illuminazione che scende dalle stelle. Egli è anche simbolo di Libertà, una conquista faticosa che implica scelta, pentimento, espiazione e perdono. Libertà è la capacità di sognare e desiderare il Bene, un dono divino che va protetto contro i lupi del mondo, che vogliono spegnere la speranza. Dante abbraccia la libertà come principio etico e forza rigeneratrice nel suo cammino verso la purificazione. |Giovanni, l’aquila del Paradiso, simboleggia la Carità, l’amore perfetto e assoluto che muove il sole, le stelle e l’anima umana. Interrogando Dante, Giovanni rivela che la carità è l’unica forza che dà vita, senso e movimento alle azioni umane. L’amore di Dio è Agape, un fuoco che arde e trasforma, una musica dell’anima che unisce il cielo e la terra. Dante risponde che ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come se stesso, riconoscendo in questo il fondamento ultimo del suo viaggio. Attraverso le tre prove, Dante è promosso: la Fede, Speranza e Carità si fondono nella pietra angolare del suo poema e della sua vita. L’amore, unico ed eterno, è l’anima del Tempio celeste e umano, il legame invisibile che trascende dolore, smarrimento e dualità, e conduce alla beatitudine. Nel cuore del poeta arde l’amore per Beatrice, immagine terrena e spirituale della grazia divina, che nutre il suo cammino con fuoco e luce. Dante, pur riconoscendo le difficoltà del pellegrino, invita ogni lettore a scegliere liberamente di accogliere questo amore, capace di trasformare l’anima e condurre al paradiso interiore.# Dante in |PARADISO, sale al numer 12, somma Creato e Creatore, e si basa sul 7, Tetrade e Triade, loro somma da Settade, candelabro a sette bracci, cui Dante fa uso, menorah nel Purgatorio, dove sguardo di Dio,rivolge in sette direzioni, est-ovest nord-sud, sopra-sotto e dentro te. Dante giunse a 12, già a 11 risveglia, stacca dal corpo vivo, giunge a 12 samadhi, Unione mistica con Dio, ne condivide i segreti, anche immortalità, e sguardo in sette direzioni: infinito fui immortale, presen passato e futuro, vidi potenza inTERna del 3, manifestarsi in QUATERna, unirsi a Dio già da VIVI, assimilarsi ad Assoluto, è obiettivo di Commedia, allontanare i viventi, da miseria spirituale, e condurli alla salvezza, durante la esistenza, unirsi a Dio e veder tutto. Dante scrive a Can Grande, istruzioni per suo libro, la Cantica del Paradiso, al Signore di Verona, Can Grande della Scala, sà che Dante si ispira, alla scuola di Crotone, che qualche tempo prima, qualche lupo diede fuoco, a emarginare i matemati, e la sacra geometria, dice Decade di Borgia, come in alto così in basso, siamo mondi in miniatura, in te hai Sole e Luna, con matita e righello, traccia fila dodici sassi, il Cammino inizia in mezzo, UNO raggiunge il DUE, sale e arriva al TRE, a mezzo della luna, in un valzer un-due-tre; se diritta via è smarrita, Tre sarà Prudenza, virtù di umani agenti, corretti nel presente, con prevision futuro, ed esperienza del passato: smarrirsi è non sapere, come significar presente, non preveder futuro, senza tesoro del passato, inghiottiti da una selva, selvaggia aspra e forte, si precipita a -3, ovvero sotto uno; ma se riprendi azione, al quattro ti riporti, aggiungi forza del pensiero, a quella braccia e gambe, oltre spazio e tempo, oltre vita vegetale, trovi Legge Civiltà, che si oppone a barbarie, che trovi a meno cinque. Ingegno appare 6, che irradia suo ordine, sei diametri del cerchio, luce radiosa da una stella, guida al tuo coraggio, di tentar tutte le strade, a seguir virtute e conoscenza, integrità delle membra, di cuore mente e corpo. 7 è oltre ingegno, mistero dei misteri, segreto dei segreti, inspiegabile strumento, che Dio usa a creare VITA, e tutto l'Universo. Numer 8 è perfezione, del Bene e della Grazia, porta a un volo alto, verso dinamo del 9, la potenza e progetto, dove un anima comincia, a progettare elevazione, verso Dio Creatore, e oggetto da creare. Dante sale altra mezza luna, arriva a 10 la potenza, congiunta al generante, il Creatore ammir Creato, non so ridir come vi entrai, inconsapevole sostavo, passi smarriti a -10, pien di sonno a quel punto, con angoscia e terrore, fino a -12, Dante in fondo al pozzo, che verace via abbandona, poi 11 illuminazione, risveglia Pitagora idea, Bernardo chiaro lo conduce, a svelamento Verità, ultimi passi di Dante, alle tre e mezzo del mattino, disegno viaggio è compiuto, tra andare e venire, salire e cadere, otto cerchi su una retta, il foglio orizzontale, con ago di un compasso, TERRA al centro e sette cieli, incoronano la mappa, dirò altre cose che ho scorte: giunto a ultimo cielo, Beatrice torna in Rosa, arriva San Bernardo, detto Chiaravalle, chiede alla Madonna, sintesi bellezza, bontà del paradiso, intercedere in favore, di Dante viaggiatore, a reggere empireo, estasi di umano, a mezzo divin grazia, Dante vede Dio, bellezza movimento, come luce immensa, insostenibile a lungo, in essa son tre cerchi, mistero calendari, che Oroscopo ci dona. Dio diede movimento, Sole in Primavera, mosse prime stelle, a inizio del mattino, presso equinozio, fa luce beneficio, Sole misto a stelle, Ariete e Pesci dico. Dante crea struttura, del Paradiso in nove cieli, fatti di materia, i primi sette son pianeti, ottavo ha Stelle Fisse, il nono è cupola cristallo, il più grande e più veloce, Cielo invisibile da terra, imprime moto rotatorio, agli altri cieli sottostanti, a sua volta determinato, dal desiderio di Dio, in Empireo decimo cielo, immateriale costituito, da infinito Amor e Luce, quieto e immobile motor, che move tutto universo, sede a Dio e dei beati. Dante riceve folgorazione, nel cielo di Giove, dove prega San Bernardo, lauda a Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio, intercedi per la Grazia, a un mortale smarrito, alza sui occhi alla salute, temporaneo fai immortale, a mezzo tuo rosario, a sostener la vicinanza, a Dio eterno gran mistero, tu Maria con tue preghiere, sciogli nubi sue mortali, Sommo Piacere si dispieghi, ancor ti priego mia regina, dopo tanto chiar veder, conservi sani affetti suoi, che non perda la ragione, per tornar poeta a terra. Metamorfosi di Dante, nello Amore che lo informa, lo volge avvolge e capovolge, fra le braccia come ai bimbi, amoroso vien cullato, da sussulti e dolor sbalzi, catturato da Saturno, che lo volse al nono cielo, rinato angelico e mortale. Santa Vergine guardiana, di fragilità mortale, sai proteggere i mortali, dove giungono lor occhi, Sublime duro a sopportare, sub-limen sotto confine, dentro |ESTASI SUPREMA, estremo volto Verità, Dante rischia insanità, perso in siderali abissi, avvien miracolo di grazia, intervien Guardia Divina, lo riprende pei capelli, restituendolo a se stesso. Moto cupola antioraria, ruota mappa sotto gli occhi, che divino in tutti nomi, è numer 1 Amor che move, il numer 2 del movimento, verso sol e altre stelle, numero 3 della Creazione, traduce Triade Trinità. Tutti i versi fanno orbita, in doppia natura generati, chiudi occhi e ascolta suono, in fantasia vedi la mappa, sfere estendi ad Infinito, vola in mantra-yantra, punto di vista della Terra, appar contrario in Empireo, osservatore cambia vista, anagogico Universo, Terra appar periferia, undicesimo cielo, lontano dal primo, iniziato giunge al Centro, dove giace eternità. Dante viaggia da periferia, verso il centro umanità, verso il centro di se stesso: miro angelico templo, Primo Mobile cristallo, ha solo amor-luce confine, Impero d'oro od Empireo, io mi indio a contemplare, maraviglia conoscenza, ma copia col modello, vedo pure discordanti, Primo Mobile appar punto, che io vedo come esterno, giunto lì io percorrendo, orbitali concentrando, sempre più io avvicinando, a quel punto dove Terra, appare undici suo cielo. Le cose più alte in cielo, circondano parte bassa tempio, come sopra così sotto, Luna primo cerchio, secondo è Mercurio, terzo è di Venere, quarto è del Sole, quinto è di Marte, sesto è di Giove, Saturno in Leone, nel settimo cielo, regno età di oro, innocenza ritrovo. Sette Cieli protettori, del Trivio e Quadrivio, Grammatica e Astronomia, Dialettica e Retorica, Aritmetica Musica e Geometria, a ottava sfera Stelle Fisse, sta fisica e metafisica, a nona sfera scienza morale, al Cielo quieto Scienza Divina, chiamata Teologia. Dante intende i sette Cieli, come Scienze somiglianti, orbita un oggetto, che per se rimane immoto, ogni Cielo gira attorno, al suo oggetto da indagare, ma mai tocca sua essenza, la sua vera identità. La seconda somiglianza, è facoltà di illuminare, cose visibili ed astratte, a migliorar cosmo e civiltà, quando si cerca Verità, nostro ultimo obiettivo, fino a Cielo Stelle Fisse, e Primo mobile cristallo, e sopra il quieto Empireo. Cielo |LUNA è Grammatica, nasce e muore molte volte, come vocaboli in disuso, conduce alla Giustizia, regole a rispettare, con Marte ordina le cose, 13 versi nel finale, andare a veder Dio, che irrompe come un 13, dentro parabola 12 umano, e a 13 lo porta, trasfigurando la materia, Dante arrende a tal mistero, che accade nello indiarsi, trasumanar Infinito Amor, che tutto ha generato, alfa e omega motor, regia fatica umana: da 1 arriva TUTTO, poi da TUTTO torna a 1, ultimo verso di Comedia, è indicibile ancor 1, e misura ogni cerchio, ma la mente limitata, da fulgore è percossa, in che sua voglia venne, e descriver poco possa, volge mio disio e velle, come rota che è mossa, amor che move sole e altre stelle. Dante avanti alla visione, del Mistero in Trinità, dentro il secondo cerchio, vede effige umanità, il suo volto contenuto, dentro iride del Cristo, così cerca quadratura, una formula che manca, a descriver la visione, AMORE detto quattro volte, reca sapienzia numerale, a criptare un altra mappa, che Pitagora Geometra, esplora in suono del Proemio, come un eco lontano: mi ritrovai a una selva oscura, poichè mancai bersaglio, bloccato e sconfitto, da ingegno limitato, concentrato nel capire, poi compresi che la Legge, che potea spiegar Mistero, è custodita in Afrodite, union perfetta di Amore, che portò Dio a farsi Uomo, e in simmetrico percorso, permette il contrario, vedere se stessi e umanità, ben inscritti in cerchio Figlio, grazie a 8 della Grazia, che divina innalza anima, Beatrice umana a sovrumana. Cielo |MERCURIO è Dialettica, la più piccola scienza, che procede per ipotesi, conduce alla Purezza, ma se manca trasparenza, di logico cristallina, tracolla ogni Discorso, dentro impur sofisma, di raggiro falso e inganno, plagio e demagogia. Cielo |VENERE è Retorica, chiarezza soave parla, che appare al mattino, dentro luce di oriente, come parla il Retore, di fronte suoi uditori, ragionando essoteria, a sera appare a occidente, quan sole è tramontato, emerge anagogia, senso nascosto a prima vista, come Venere retro al Sole, essa conduce a Soavità, mova a spirto pien di Amore, a mezzo labbra di Beatrice, di Venere e retore, dolcezza e tenerezza, Afrodite porta in alto, a pensier contemplazione, Eros governa elevazione, in simposio soavità. Venere conforta, ogni creatura ad amare, pesci pien di linfa, piante aprono gemme, fà ridere oriente, la vedi verso Est, Pesci su orizzonte, finiscon sotto esso, al tempo della sera, Venere tu vedi, al mattino non di sera. Volontà divina e velle umana, due progetti a incontrarsi, un esplosion di Luce, da un fulgore mostrare, phainein greco miracolo, estasi ultima immortale, da Cielo Giove fin Saturno, Kronos, dio del Tempo, cattura Dante in senso orario, lo capovolge in anti-orario, fin la luce del Risveglio, a nova Vita fusa in Dio, che dirige or miei desideri, come dirige tutte stelle, secondo il Suo disegno, orbito in Stelle Fisse, fino a Cupola cristallo, Cielo primo Mobile, che muove in senso antiorario, a far muovere orario, tutti gli altri cieli, moto costante e uniforme, in ordine e armonia, fonte Beatitudine, al cospetto Verità, scrive versi al contrario, come arabi mancini, inversione al cielo di Saturno, obbligatoria per chi sale, a supremo eterno Amore. Cielo |SOLE è Aritmetica, tutte stelle aman sua luce, che occhio manco mira, e per numeri procede, pari o dispari infinito, portando fin la Fede. Sole in un anno, illumina orizzonte, da più foci e punti, porte cui si affaccia, se incrocia 4 cerchi, assieme 3 croci, beneficia i mondi: se Luna è primo cielo, Sole è prima stella, porta il foco vero, verso suo principio, sol che amor mi scalda, di bella verità, Beatrice infiamma cuore, teologa si fà, Sole scalda e schiara, da oriente si mostra, da destra si accende. Dante al quarto cielo, luce riflessa brilla, Luna e Sole fuse, di moto accordato, ruotan canti muse, Venere nei Pesci, virtuosa primavera, in regno Mercurio, mia donna cambia e ride, contagia mia sfera, come pesci vanno, a seguire lor pastura, da tutte le parti, convergon su Mercurio, vicini ad Ariete, aumenta sfavilla, annidan nel suo lume, Sol per troppa luce, nasconde tra vapori. Equinozio primavera, stelle di Ariete, da foce orientale, interseca Orizzonte, Dante vè confine, tra Cielo e Terra, Sole in Cristo-Ariete, icona di pace, presagi di eventi, parate planetarie. |MARTE in Cielo alto, dio di Musica e di guerra, incita pellegrin smarrito, al Canto e alla Lotta, con terzine rim baciate, sempre il quinto in mezzo a tutti, numero 5 bilanciere, strumento di Armonia, equilibrio legge e civiltà, suo calore è come fuoco, trasmuta regni entro canzoni, crea armoniche relazioni, con valzer di armonia, attrae a sé spiriti umani, che son vapori del cuore, distrae da occupazioni, tutt'anima che ascolta Musa, corre a spirito del suono, conduce a Lavoro muscolare, crogiuolo del suo Fuoco, che allo spasimo affatica, per il premio di conquista. Dante al quinto cielo, vede Marte fiamma, che tutto diletta, nasconde e rischiara, sfavilla Santo Spiro, mi trovo sollevato, dal riso della stella, beato in alto grado, rosseggia Pan colore, da cielo Sole a Marte, mi trascina il core, con grazia novella, conobbi fausto sole, nel maggio presso Marte, Cristo-Ariete stella, cosparsi di stelle, Dante e Beatrice, segno croce greca, divide cerchio in 4, congiunti quadranti, tra cima e basso, scintillano forte, in vita e trapasso. Cielo di |GIOVE è Geometria, visione della luce, stella bianca argentata, respinge tra due poli, Marte fuoco e Saturno gelo, come Geometria che muove, tra due principi repugnanti,detti punto e cerchio, origine e suo fine, entrambe immensurabili, Geometra che si affige, per misurar lo cerchio, geometria conduce a Impegno, con sua ancella Prospettiva, con pugni e denti stretti, fede e purezza di pensiero, lavoro e folle imprese, macerando Tempo Carne e Intelletto, Giove certo e senza errore: da croce lampeggia, più spiriti apparsi, raccolti in solo canto, 1 melodia nasce, ora mi rapiva, senza intender inno, chi vede la croce, segue il lume Cristo: mirai corni di croce, li nomino in atto, ora diventa nube, il suo fuoco veloce, una luce da croce, si nomina Iosuè, trasmuta colore, in mia vision che, a guardar Beatrice, si volse attorno me; quando fui voltato, candore sesta stella, Giove dentro a sé, mi aveva già raccolto, gioviale volto vidi, temprato bianco amor, tra Marte rosso caldo, e Saturno frescor. Giove luce argento, tien anime suo cielo, di aureo splendore, diverso dal pianeta, mille luci a salire, verso proprio loco, ciascuno rappresenta, suo distinto foco, dinanzi a me ali aperte, sono molti amori, ciascun rubinetto, un raggio Sole arde, nei miei occhi frange, bella sua presenza, 1 calor da molte brace, suono di arpa essenza, quei lucenti incendi, si calmano graduali, Giove è un nome Dio, che grida nome Cristo, lo Spirito Santo, solleva a questo regno, solo chi credette, ad Aquila giustizia, non con le parole, ma in spiro di letizia, quan Giove arcano giusto, 3 donne in giro rota, venivano danzando, una rosso fuoco, altra di smeraldo, la terza neve fioca, 3 cori grilli odo, seguon processione, 2 vecchi onesto e sodo, Ippocrate dottore, di piante ed animali, altro cur contraria, spada tien acuta, poi di retro a tutti, vidi vecchio saggio, Cristo con orsi, del russo paesaggio. Cielo |SATURNO è Astrologia, gira cerchio Zodiaco, il più alto dei pianeti, per apprenderla bene, richiede molto tempo, a capire e interpretare, i movimenti al cielo, perfetti e regolari, conduce a lenta Discrezione, paziente e tardo Discernimento, di Verità delle cose, e del silenzio opportuno, che la tace a discrezione. Dentro ai sette cieli, delle scuole superiori, puoi vedere smarrimento, di chi ha perso i cardinali, di giustizia e purezza, bellezza fede e lavoro, impegno e discrezione, discernimento e senso morale, Marte benefico e potente, aiuta a lottare e cantare, per affrontar ultimi tre, Cielo di Stelle Fisse, cioè Fisica e Metafisica, poi Etica e morale, in Cielo cupola cristallo, Primo Mobile motore, anche a umano agire, infine abbiamo Teologia, nello Cielo di Empireo, che move tutto il Cosmo, con sua pace senza lite, di opinioni o di sofismi, per la certezza Dio soggetto, che dona pace ai suoi discenti, lasciando loro la dottrina. |Dante scienza che disserta, usa vocaboli scomparsi, con il fine di enunciare, Ars dicendi e Ars dictandi, arte del dire e dello scrivere, e raggiunge Umanità, Amore di Sapienza, e Sapienza dello Amore, filosofia figlia al khan, che omaggia in suo Poema, dal centro a periferia, davanti ai nostri occhi, traccia regole corrette, di Grammatica ordinata, di Dialettica e Filosofia, Storia e miti Aritmetica, Musica e Geometria, Fisica e Astronomia, Metafisica e Morale, che ha sete di Giustizia, ed eccelsa Teologia, che ha sete Amor Pace e Verità. Dante contiene ogni spazio, ogni cultura e religione, i suoi confini umanità, Laos vuol dire popolo, laici popoli e nazioni, tutti convengon ogne paese, da Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, tre virtù nelle tre mappe, traguardo verso cui andiamo, dove incrociano i meridiani, e i paralleli della Vita, a PACE LIBERTÀ e AMORE. A primavera inizia il viaggio, getta crosta e prendi nucleo, purga tre volte in acqua e sale, trova il Veltro entro te stesso, pellegrino leggi e scegli, poiché leggere è un agire, scegliere è schierarsi, arriva il tempo degli esami, edificare tempio equivale, a costruire noi stessi, strada impervia e faticosa, necessaria fare in fasi, in obbligate tappe sosta. |PIETRO e Andrea sono fratelli, entrambe intenti a pescare, Gesù li chiama e dice loro: seguite il mio sentiero, vi farò pescator di uomini. Pietro che ha le chiavi, dei Sette Cieli fin Saturno, specchio di scienze e valori, domanda a Dante sulla FEDE, lui cita sanPaolo e risponde, fede è sostanza di cose sperate, Dante edifica il Poema, su pietra detta Petrus, umanista imperativo, civile laico e religioso, Chiesa dantesca è Umanità, cioè miliardi di persone, ciascuna pellegrina in viaggio. PACE è traguardo della inchiesta, nel mondo infernale, annunciata da Francesca, pietà del nostro esistere, uomini e fragili ed erranti, solo pietà porta la pace, io ti vedo un pò smarrito, pregheremmo per tua pace, Grazia e pace sia concessa, in abbondanza Pietro disse, bello a noi star qui con te, fò tre tende a te Mosè ed Elia, io costruttor di templi umani, così il divino sosta in terra: se pace è fondazione, pietra fondante scolpita, nella fede e nella pace, permette nascere la legge, la civiltà del nume cinque, su smarrimento proemio Dante, che urla PIETÀ miserer di me! Pietro rinfodera la spada, depone armi e si arrende, alle tre belve dell'inizio, poichè trova buona guida, nel suo cuore scende in pace, dove edifica sapienza, inizia il viaggio del capire, su di sé e secrete cose, in solitudine e silenzio, Dante ci chiama a tramar vita, con pensieri sogni e azioni, tu che mi leggi io che scrivo, Io e te comprendiamo, che è la mia pace e la tua pace, pur ascoltando un vecchio lupo, che ci narri il suo dolore, primo amar sorso di medicina, verso costruzione della pace! se Pietro costruisce, e GIACOMO cammina, fin Santiago de Compostela, giace in Campo delle Stelle, Giacobbe è Giacomo Iacopo, Iago apostolo che unisce, Yorosolima all'Atlantico, biforca sentieri in tutta Europa, pone a Dante tre quesiti, inizia esame dottrinale, altro battesimo recare: cosa pensi sia SPERANZA, tu quanta ne possiedi, da dove l'hai acquisita, Dante così risponde, Spene è attender certo, de la gloria futura, produce grazia divina, da molte stelle mi vien tal luce, eterno premio beatitudine, certezza generata dalla grazia, e dai meriti in tua vita. Beatrice parla al posto Dante, risponde seconda domanda, lei conferma che su terra, Dante è ricco di speranza, Cristo è testimone. |GIACOMO e Giovanni fratelli, intenti a rammendar le reti, assieme a Zebedeo lor padre, Cristo li chiama sul sentiero, loro abbandona reti e padre, pescatore che riannoda, le sue reti stracciate, lega speranza e LIBERTÀ, filo di ago entra ed esce, dalla trama della rete, disegna il filo dei pensieri, che speran buon lavoro, De SIDERIbus multis, da molte stelle mi vien luce, speranza umanamente umana, speranza cieca al pellegrino, che in taverne chiede pane e sosta, in cambio magici racconti, spere orbite dei cieli, da stelle arriva la speranza, che Dante chiama spene, viver spenati è assenza pene, preghier contro i dolori, Padre allontan calice amaro, salvami dalla pena, Cristo prega nel Getsemani, si affida al filo esile e forte, di speranza cieca chiama, Pietro Giacomo e Giovanni, a superar angoscia notte, divinamente umani sono. Giacomo risponde alla chiamata, fa professione di speranza, traguardo inchiesta Purgatorio, seconda conquista del viaggio, annunciata da Virgilio, nelle parole sue a Catone: libertà va cercando cara, come sa chi a lei dà vita, libero arbitrio è don divino, per discerner bene e male, Dante cerca libertà, da Catone il suicida, lui un martire di libertà, traduce il greco testimone, or custodisce il Purgatorio, Volere libero è innato, se usato a seguire il Bene, troverà la sua salvezza, altrimenti è perdizione. Libero è tutto, che non soggiace alle virtute, di cose create successive, ardor santo che ogni cosa raggia, di questa dote si avvantaggia, se bene eserciti tal dono, reca somiglianza a Dio, altrimenti essa decada, pur rimanendo immortale, dalla propria nobiltà, eterna salvezza perderà. Libertà è una conquista, si lavora duro a ottenerla, pietra granitica del Tempio, tra la prima e la terza, unita a Triade e Settade, cioè strumento di Creazione, va formar sacra Decina. Giacomo è il custode, come Pietro è per la Pace. Libertà ha le ali ai piedi, e leggera si alza in volo, come splendidi gabbiani, volontà nell'atto scelta, in costellazione illimitata, dove pure vien previsto, correzion ripensamento, riparazione e pentimento. L'uomo che ha perso nobiltà, è reintegrato in dignità, scontando giuste pene, colma il vuoto in espiazione, la revisione del processo, è la clausola di Beatrice: se libertà accade una volta, dentro arco di una vita, dentro l'attimo percorso, che ciascuno sceglie in sè, liber velle innato dono, libertà invece è pagata, con distacco ed abbandono, esilio al margine sociale, la dura questua del perdono, tra dolore e smarrimento, così lui paga libertà, Giacomo è invaso dalla Pace, quando il Cristo lo chiama, ripara reti lacerate, può perdonare e perdonarsi, i suoi passi ora leggeri, senza pietre sul suo cuore, sorretti e spinti da Speranza, di esser spenati. Libertà di Sognare, ce la strappiamo dal cuore, così ci hanno insegnato, in tutti i libri di scuola, è regolata da leggi, che ai sogni chiudono frontiere, causan naufragi e morti, di quei sogni irrealizzati, divorare la speranza, di essere spenati, è pasto preferito dei lupi, impedir tutti sognar bene, come impedire fiume al mare, mentre il Cielo Stelle Fisse, contempla Libertà a Sognare, se la conquisti lo è per sempre, ti vive accanto in ogni istante, fuori di ogni catechismo, diventa il veltro di noi stessi, per arginare ogni dolore, come Dante che sognava, eternamente sua speranza, per regger colpi dualità, cioè dolor biforcazione, perdita e separazione, di orfano o pellegrin smarrito, ti consegnerà al perdono, riparazion lacerazioni. Dante ama epistola Giacomo, manifesto e Costituzione, di Libertà di Sognare, di Desiderare il Bene, religiosità senza macchia, esercita sempre liber pietà, verso lutto e separazione, della biforcazione, visita orfani e vedove, calma loro afflizione, immune dal contagio mondo, e da oltraggio dei lupi, diventa pietra granitica, scudo e fortezza immunità, contro lupa che contagia, di tutte le sue brame, sembra carca in sua magrezza, fà viver molti genti grame, persi io speranza altezza, e smarrito in selva mi tovai. Virgilio incorona Dante, a pochi passi dall'Albedo, dopo il terrore del passaggio, del muro fuoco superato, nel pensiero di Beatrice, Dante conquista Libertà, che biforca la sua scelta, in due sole direzioni: fatto a pezzi dai lupi, o fatto a pezzi da te stesso, in questo caso rinascerai, come pianta novelle, sulle orme di Giacomo, la trama del farsi a pezzi, si faceva testamento, prima di partire, perché il ritorno mai è certo. Vangelo di |GIOVANNI, discepolo prediletto, se Pietro è smarrito, impotente a comprendere, costruisce in fede e conoscenza, mentre Giacomo cammina, per speranza e libertà, cucendo strade terrene, Giovanni cuce ponte, come gazze terra e cielo, e come Giacomo il fratello, senza voltarsi indietro, abbandona tutto e và, alla chiamata del Cristo, senza promessa alcuna, lascia autorità paterna, solo per amore. Giovanni è un dramma greco, cioè un movimento Amore, terza pietra nascosta, consegna chiavi ultimi cieli, Mobil cristallo ed Empireo, come rota uguale mossa, Amor che move sol e stelle. Giovanni è aquila che vola, ultimo esame a Dante, su virtù di CARITÀ, mentre poeta è ancora cieco, abbagliato da luce, irradiata da Giovanni, pur Beatrice gli è nascosta, inabissata dalla luce: mentre ti risense, de la vista in me consunta, compensa tua cecità, con la conversazione, dove si appunta anima tua, e sappi che tua vista, è solo un pò smarrita, perché tua donna guida, ha in suoi occhi virtù, che ebbe mano di Anania, che curò occhi di Paolo, dopo folgorazion Damasco. Dante rispose, quando sarà suo piacere, arrivi guarigione a miei occhi, che furon porte a lei, quando entrò in loro, col fuoco innamorato, per cui io sempre brucio. Beatitudine è alfa e omega, Beatrice e Banzioku, ananda la scrittura, che mi legge in Amore, o lievemente o forte, in tutti suoi gradi intensità. Quella voce ancora disse: con analisi accurata, chiarisci affermazione, chi ha posto il tuo arco, facendo mirare tal bersaglio? Dante risponde, fu Aristotele e Vangelo, che mi han fatto capire, che il Bene di Dio, è il solo vero amore, Cristo spes per tutti, con filosofici argomenti, e autorità del verbo Cristo, questo amore in me s'impronta, quanta più bontà contiene, che ciascun ben che fuor si trova, è solo un lume di un suo raggio, il vero fonda questa prova, e convien che qui si muova, amando sola essenza, dove tal bene si concentra, colui che è primo amore, di tutte sostanze sempiterne, cioè angeli e uomini, inclini al primo amore, di Colui che le ha create, il più grande degli amori, è sempre rivolto a Dio. Giovanni prosegue, dimmi se senti altre corde, tirarti verso lui, sì che tu suoni arpa, con quanti denti questo amor ti morde, santa aquila di Cristo, ti volse a professar carità. Tutti quei morsi, che fanno cor volgere a Dio, han concorso a formar mia carità, ciò che spera ogni fedele, la morte che Dio ha patito, per mia e altrui salvezza, insieme a conoscenza viva, mi hanno ripescato al mare, dell'amore sbagliato, deponendomi alla spiaggia, dell'amore vero e giusto, umane fronde cui si infronda, l'orto di ortolano eterno, io le amo quanto il bene, che a loro è dato da lui stesso. Dante poi cita Apocalisse, astronomia è teologia, max promessa di speranza, è resurrezione in corpo, di Beati in doppia vesta, raddoppian loro luce, come Davide ricorda, in solstizio di estate, Cancro è astro potente, opposto a inverno Capricorno, 24 giugno San Giovanni, in Battistero fiorentino, culmine splendore, come recita il Vangelo: bisogna che egli cresca, e che io diminuisca, antico Patto Geremia, sostituito da Giovanni, con Amore e Luce, intelletto più sublime, chiamato Empireo, infinito amore e luce. Giovanni è lume Teologia, che giacque sopra il petto, del nostro pellicano, Beatrice dice a Dante, il corpo di Giovanni, subisce la leggenda, immortalità promessa, come Maria nel cielo, assunto anima e corpo, Dante ciò sospetta, ma mai lo dice chiaro, maggiore splendor Giovanni, è dovuto a doppia vesta, presente in Paradiso, avanti ultimo giorno. Pietro Giacomo e Giovanni, danzano in cerchio, cantando il Salmo rota, nel loro girotondo, felici stare insieme, Giovanni arde di Amore, poichè è vicino al Verbo, patron dei Candelai, teologi e scrittori. Dante supera esame Carità, in tre domande e tre risposte, è dichiarato Promosso! AMORE in cuore Dante, è pietra una e trina, la pietra angolare, pietra scartata dai massoni, su essa son scolpite, alfa e omega del mondo, i dieci cieli ed Empireo, che è luce-psiche pien di amore, Dante si riflette, in arcobaleno Cristo, e chiede ultima cosa: troveranno le mie pietre? son tutte in una chiamata AMORE, diadema del Tempio, dove materia della terra, è tre volte purificata, distillata a raggiunger, assenza di materia, punto più alto del cielo, riflesso nel Poema, amor investe il cuore, lo nutre a grandine e bufere, lo dissangua ed alimenta, a morsi e coltellate, e del cuore di Dante, Beatrice si alimenta, divorandolo a morsi, così ordina Giovanni, che lo invita ad arpa e canti, tale amor conosce Dante, Agape brucia e consuma, riconverte cenere in fiamma, è amore-fuoco per Beatrice, i suoi occhi come porte, spalancati a far entrare, il suo fuoco che arde sempre, per la donna di sua anima, profession di carità. Amore soltanto reca vita, a nostre azioni e progetti, senza amor tutto sta spento, come pintura mai dipinta, amore assalta esplode il cuore, la testa il corpo e il moto, Eros errein in greco detto, irrompe come piena, trascina e travolge, sconvolge straripa e inonda, fà entare in movimento, che esprime pure in danza, Giovanni questo sa, come Yolanda con Jurema, che ancora chiede a Dante, come amor ti mette in movimento? la carità do Satodaime, in cerimonia 8 Dicembre, Giovanni apprese dal Cristo, in festa Salvador, se mi ami inizi movimento, seguimi nei passi, Pietro invece ignorava, i diversi moti che Amor move, secondo anima in cui cade, per travolgerla e parlarle. Pietro due volte risponde, Signore sì ti amo, ma solo in terza volta, trovò risposta esatta, tu conosci la mia anima! allora seguimi nei passi, mi serve il moto dei tuoi piedi, nel movimento di tue mani, a edificar una chiesa, perché tua anima vuole così, e io conosco anima tua, profession di carità! il miracolo è questo: risponde amato solamente, con le corde di sua anima, trasferite su arco e arpa, o danze opere e poemi, Amore è uno ma infiniti, sono i moti ch'esso imprime, a tal miracolo si accede, solo dopo Libertà, di essere amato in carità, quando Amor mi spira noto, vo significando a quel modo, rispose Dante in Purgatorio, a Bonagiunta da Lucca, che in Dante vide autore, di Donne avete psiche amore, poeta in doppia veste, che narra il cuor di Cristo, che offre amor misure diverse, e a cuor Giovanni appar più forte. Dante chiude conversazione: amo umani come Dio li ama, comandamento di Giovanni: amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati, liber di accogliere mio amore, come vostra anima decide, lievemente o forte, e se non lo accoglierete tutto, io sempre e comunque, di stesso amore vi amo, liberi come siete. Primo comandamento: ama il Signore Dio tuo, con tutto il tuo cuore, con tua anima e tutta tua mente, secondo comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso, come il Padre ha amato me. Le tre domande di Giovanni, formule pitagoriche, fondate su sacra Triade, la prima è la partenza, la seconda è il divenire, la terza è il traguardo, principio e fine della triade, una battuta di valzer: Dì ove s'appunta anima tua, verso qual traguardo và in cammino? al suo piacere tosto e tardo, mi legge Amore o lievemente o forte. Chi drizzò arco al tuo berzaglio? cotale amor convien che in me s'impronti, quanta più bontade in sé comprende, il vero in cui si fonda questa prova, tutte sustanze sempiterne, ti farò veder ogni valore, di qua là giù sovra ogni bando. Senti altre corde tirarti verso lui? ciò che spera ogni fedel come me, con conoscenza viva, fronde onde s'infronda tutto l'orto, di ortolano eterno, am'io cotanto quanto da lui, a lor di bene è porto. Anima è il vaso Graal, che dà la Forma allo Amor, e che di sé lo riempie, e ogni Graal tiene infinite, irripetibili Forme, di movimenti diversi, in tre domande sta il valzer, Pitagora alla cetra, Dante a percussioni, contemplano un traguardo, ancora da raggiungere, col piacere tosto e tardo, raggiunge anima suo ananda, sia immediato che futuro. Amore è Dio in persona, perfetto e assoluto, immutabile ed eterno, mutan solo le risposte, dei cuori amati a vari gradi, rende beata la gente, e fa vedere il Paradiso, celata in alfa e omega, di quanto scrivo in tal momento, e chi mi legge definisce), Amor lievemente o forte, ma sempre ugual se stesso, a qualsiasi grado vien vissuto.  filosofi_aristotele-categorie.m4a
Nel Paradiso, Dante compie l’ascesa finale: la sua anima, guidata da Beatrice, entra in comunione con la Sapienza divina. Il cammino non è solo celeste ma interiore: è l’uomo che riconquista sé stesso e si trasforma, attraversando cieli, simboli e corpi di luce. Beatrice lo invita a lasciar andare la paura e ad abbracciare l’intelligenza del cuore. L’Albero della Conoscenza diventa l’albero della memoria divina: ogni anima è eterna e già salvata nella mente di Dio. L’universo è geometria sacra: quattro cieli e tre croci formano una croce cosmica, che unisce Terra e Cielo. La luce delle stelle scrive giustizia (Diligite iustitiam) e l’Aquila divina, simbolo dello Spirito imperiale, richiama l’umanità al suo destino: non dominio, ma armonia, non potere, ma sapienza. Giacomo, Pietro, Giovanni sono guide dell’anima intellettiva, che si eleva fino alle Stelle Fisse. Lì, Dante comprende che ogni corpo è prestito, ogni anima è eco dell’Eterno. Nulla si distrugge, tutto si trasforma. Anima si nutre di anima, e solo educatori illuminati generano libertà. La vera corruzione non è nella natura, ma nella cattiva guida della ragione, quando spada e pastorale si confondono, e si dimentica la Sapienza originaria. Il Paradiso è anche l’annuncio di una nuova età dello Spirito: l’anima diventa vapore del mercurio, fusa con l’Aquila e il Grifone. La croce celeste è sigillo di resurrezione. L’uomo che si riconosce Terra e Fuoco può liberarsi dalle catene del corpo e vivere secondo la sua predestinazione umana: contenere l’Infinito, esserne immagine e riflesso. Nel canto finale, Dante cerca con la mente ciò che solo l’Amore può rivelare. Il punto più alto è lo sguardo della Vergine, che rende divina la Materia. Così si chiude il cerchio: l’uomo è luce riflessa del divino, e il poema intero è mappa dell’anima, dal caos alla rosa, dalla selva all’Eterno.# |Giacomo segue Cristo, che nulla gli promette, solo la Libertà, di sognare il Bene, Giacomo è pietra Libertà, cioè anima intellettiva, che eleva Dante a Stelle Fisse, quando nutre elevazione, il Falcone apre le sue ali, applaudendo sua bellezza, poichè Spirito contiene il corpo, anima e intelligenza, tutti immersi in eternità, ciò che abbiamo è dato in prestito, dice Lucrezio eleusino, e dobbiamo restituir tutto, là dove abbiamo preso, all'infinito abisso dell'Eterno, nostra anima e intelligenza, ricade future generazioni, allertateli alla trappola, creder Materia si corrompe, mentre vive mutazione, per cui nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, Lucrezio e Ovidio norma: anima semplice non sa nulla, esce da mani di Chi l'ama, prima di essere formata, come fanciulla che piange e ride, senza saperne il motivo, salvo che mossa da un Creator lieto, volentier torna a quel piacere, pria sente sapor beni scarso rilievo, s'inganna e corre dietro ad essi, a meno che una guida o un freno, non distolga amor suo mal riposto, ecco i freni con le leggi, fu necessario avere un re, che riuscisse a fare leggi, che il pastore neanche vede, poichè segue sua volontà, in sacra Tetrade sapienza, dove conquista d'Intelletto, è un salin precipitato, mentre l'Anima ha bisogno, esser educata alla salita, tramite anima di educatori, anima si nutre di anima, pur folte schiere re e pastori, che sanno educarla bene, se hanno un anima a lor volta, maschile e femminile, luminosa e tenebrosa, dinamica ed eterna, salnitro fertile o che ustiona. Ben puoi veder che la mala condotta, è la cagion che mondo ha fatto reo, e non natura in voi corrotta; cattiva guida è la ragione, che ha corrotto il mondo, non certo la natura, che è incorruttibile, Roma costruì mondo virtuoso, era solita aver due soli, che indicavano le strade, del mondo e di Dio. L'uno ha spento l'altro, spada s'è unita al pastorale, le due cose male insieme, unite in modo forzato, l'un potere non teme l'altro: gli avversari di Andronico, hanno corrotto il mondo, non certo la natura, che in se stessa mai corrompe, se ogni pianta si conosce, dal suo seme frutto e spiga, Roma età pagana royal, prisca Sapientia si tramanda, come fiume sotto il fiume, Sophia che insegna micro e macro, siamo finito ed infinito, siamo Terra e Universo, siamo Materia e Spirito, ma se accade che un di essi, è gettato nelle tenebre, tutto diventa terrestre, finito e microscopico, degenerazione si espande, se non mi credi pensa a spiga, essa produce il seme, attraverso il quale si rigenera, manifesta Legge pitagorica, per cui |UNO-genera-TUTTO, e il |TUTTO-torna-all'UNO, ecco il nostro arbitrio, di poter sceglier modus vitae, ascoltar meteo senza cielo, immersi in tenebre interiori, oppure sospettar che dentro noi, pur si muovano le stelle. Un canto ermetico di Ermete: Oscurità e Luce sono entrambe, della stessa natura, differenti in apparenza, entrambe un'unica Sorgente, oscurità caos luce è armonia, oscurità mutata è Luce, sia vos proposito di esistenza, trasformar selvaggio in Luce! Sappi uomo sei composto, di Terra e di Fuoco, sei Anima che può crescere, oltre il corpo passeggero, se lo comprendi sarai libero, da catene di ogni corpo, e puoi lavorare in armonia, secondo sua |predestinazio umana.

181:sogni01-lume181 |CENTRATURA: Nel caos della vita, trova il luogo dentro di te da cui tutto prende origine. Se ti senti perso o ansioso, sappi che è perché ti sei allontanato dal tuo vero centro. La tua sete interiore è una chiamata a tornare a questa fonte. Nel sogno, cerca simboli di equilibrio: acqua che scorre, fuoco che illumina, danze attorno a un punto fisso. Questi sono segni che il tuo spirito ti guida verso la stabilità e la pace. Non importa tanto cosa fai, ma come agisci. La consapevolezza nel cammino è più importante della meta. La carta ti ricorda che ogni esperienza, anche la più piccola, ha valore e ti aiuta a scoprire chi sei veramente. Preparati ad affrontare paure e cambiamenti: come una cometa, la trasformazione può arrivare all’improvviso, ma sei pronto. Lasciati purificare dalle emozioni difficili: masticale, attraversale, e ritrova la tua luce. Questa è la via della sapienza: tornare sempre a casa, al centro, per vivere con amore e chiarezza.# Il modello splende al centro del vortice, fulcro attorno al quale gli opposti si incontrano. Il centro o mandala, crea l'Universo e tutto ciò che lo circonda, equilibrando ogni cosa; è il fondamento dal quale il Tutto ha continuamente origine; anche se consideriamo noi stessi elemento centrale, il nostro vero centro è ciò che rende possibile la nostra esistenza; noi stabiliamo circoli di relazione e da essi onoriamo il centro, nostro luogo di origine. Tuo compito è porti come figlio dell'Universo, cercando sempre il punto di equilibrio da cui iniziare a vivere. IMG8: Altare con fiori e conchiglie (vagare senza scopo, in ansia e senza fine, assalgono coloro che non cercano un centro più grande di loro stessi). Fontana zampillante (quando siamo disponibili, la fonte scorre copiosa. Conosci la tua sete cercando ciò che può placarla). Danza attorno al simbolo della loro gioia (celebrate affidandovi a coloro che possono aiutarvi a ristabilire il vostro centro). Candela (evoca il centro per trovare la tua strada nella vita, scopri il valore in ogni esperienza che vivi oggi). Meditante (vero silenzio è la canzone che val la pensa di essere cantata, lascia che tutto passi finché troverai ciò che ti libererà da te stesso). Torsolo di Mela (è meno importante ciò che fai rispetto al modo in cui agisci, sii consapevole del modo in cui operi e meno dello scopo per cui agisci). Rosone (essenza dello spirito è usare le nostre vite per qualcosa più grande della vita stessa). Cometa arriva (esser pronti per qualunque cosa ci prepara a tutto, scopri in ogni giorno ciò che ti incute timore). |Eboga-emboba! chi vomita si purga, inizia masticando conclude attraversando| Jung distingue tra Sapere e Tecnologia: la prima è creativa, la seconda razionale e fruibile. Egli invita a trasformare fobie e manie in divinità con cui dialogare, trovando compromessi interni; linguaggio e mitopoiesi, di ogni lingua e cultura, crea forme di pensiero, tanto che, per i nostri avi, credere in dèi, eroi, spiriti e santi favoriva l'equilibrio psichico, evitando conflitti e isterie collettive; negare la dimensione divina porta a guerra, follia o suicidio collettivo; riscoprire le divinità offre possibilità di dialogo interiore e sociale, nella coppia, famiglia e comunità. Jung nel Libro Rosso descrive l’Anima come messaggera di Dio, maschile singolare e femminile plurale. Victor Hugo sottolinea che l'esterno riflette l'interiorità: amare l'anima più del corpo. Molti sperimentano la realtà divina o astrale attraverso emozioni intense, senza studio né testi scritti, scoprendo entità create dalla mente che richiedono nutrimento energetico; così, l’ego si riequilibra con il Sé.# Ogni lingua d'origine, crea forme di pensiero, Jung allora differenzia, Sapere e Tecnologia, la seconda è raziocinio, cioè sola fruizione, sapere è mossa creativa, che sposa la coscienza. Jung rivela che, è necessario mutare, la mania in un dio, rinominare le fobie, attività psichiche autonome, in divinità con cui dialogare, e trovare compromessi. |Jung rivela che agli antichi, è più efficiente ed efficace, creder negli dei, eroi santi ed aiutanti, con loro propria autonomia, lor psiche libido energia, poichè se ciò è negato, proiettato fuor di noi, nel vicino altro diverso, ne deriva sol conflitto, guerra isteria collettiva, follia suicida di un popolo: riscoprire divinità, del Xristos è avere chance, di dialogo diplomatico, a raggiungere un accordo, dentro e attorno a noi, coppia famiglia comunità, società umana ecosistema. |Manicomio è aver tolto, il timore di Dio, sviluppar solo il cervello, razionale su Creazione, che invece appare duale, binaria conoscenza, ami l'altro amando te, come ancora dice Dante; quel che si vuol di puete! Jung ripete in libro rosso: |Anima è Dio, sua messaggera mercuriale, anima singolare maschile, e plurale femminile, |Victor-Hugo aggiunge, esterno è un riflesso, di tua interiorità, amate anime più dei corpi, Ave Maria gratia plena. Molti giungono a questo, per varie vie traverse, o penetrando la realtà, o indagando esperienze di altri, e personaggi sconosciuti, che non hanno scritto nulla, e senza studio o ricerca, sono stati testimoni, di entità energia astrale, forme create dalla mente, con la energia di emozione, paura o gioia beatificante, queste si fan credere, divine o diaboliche, ma chiedon tutte é due, nutrimento di energia, in chi ripone fede in loro, e l'ego riequilibra al Sè.  libro_viaggio-fioredoro_laozijung.m4a
lume181-|Jung ci ricorda illusione, di creder quanto conosciamo, teoria scientifica è limitata, poichè spiega solo alcuni fatti, manca di eterna verità, e il venir meno religione, porta insignificanza, povertà psico-spirituale. Tutto esiste in fìeri, un mondo di |Akasha che zampilla, nel Reale e nel Sogno, battigia di informazioni, sotto forma di immago, archetipi sensoriali, Forme e segni originari, che la voce può narrare, tra saggezza e follia, conscio ed inconscio, tra materia e metafisica, il mistero nostra psiche, è mistero vita e morte. Quando paura prende forma, nel corpo annida un ossessione, mania che chiede esser nominata, ogni fobia è un dio che preme, per essere riconosciuto, una libido travestita, che ferisce e chiede parola, allora l'eros si sposta, dal sintomo al dialogo, la psiche smette combatter, e inizia a negoziare, con la forza che l'abita. Conviver con dèi, sapevano gli antichi, con spiriti e immagini, a stabilire il campo umano, come una casa ben costruita, dove ogni presenza ha il suo posto, ma se tal ordine è negato, la pression riversa fuori, nei conflitti e guerre, dissociazioni profonde, che il mito ci ricorda. Mito è linguaggio, che ogni cultura genera, per pensare se stessa, con l'Anima messaggera, ambigua una e molteplice, maschile femminile e mista, porta immagini di akasha, per essere integrate, a partecipar le forme, senza ridurle a spiegazione. Oggi evita la scelta, finché il respir trova il suo centro, nel vortice del Blu, il Sé chiede il movimento, tra scienza e visione, si avvicina sen dichiararsi, ora oscilla e lascia il qi, circolar dentro e fuori, come un riflesso continuo, tra trauma ed entità, diventa un ritmo che compensa, ciò che chiami reale, rispetto al polo immaginato, nel quadripolo quotidiano.

214:sogni34-lume214 CAOS: quando le leggi del trasferimento di energia non sembrano operare per creare totalità integranti. Il sognante sente gravare su di sè il peso della realtà. Sperimentando il caos, tutte le nostre |categorie-si-frantumano, ciò che credevamo fosse realtà non regge più, siamo soli insicuri di tutto e nessuno a cui rivolgerci.s invece di scappare, impariamo ad affrontare una realtà di assoluta incertezza, niente funziona come pensiamo dovrebbe, tutto è pericolo, disordine e disastro. Rimani presente a te stesso e convinciti che puoi ancora concentrarti sul centro. Tuo compito è fare piccole cose che ti diano sicurezza, così che tu possa trovare il centro mentre il mondo cambia radicalmente. IMG8: ammasso di Rifiuti trabocca di immondizie (contribuiamo a creare la totalità, non solo le parti migliori: per ottenere la totalità ricorda ogni essenziale). La ganza dell'estraneo funziona male (chi non funziona come un tutt'unico mette in pericolo ciascuna parte: sacrifica ciò che non da più contributo all'affermazione della totalità). Inondazione, acqua allaga il bagno (libertà è non aver bisogno di essere frenato: crea strutture per l'espressione creativa, non atteggiamenti che mirano alla repressione): Il sognante dipinge con le dita (spezzare le categorie aiuta un nuovo orientamento ad emergere: smetti di pensare tanto ed esprimi energia). Veicoli stradali convergono in un ingorgo (agisci per sostenere uno scopo più grande di te stesso). La stanza è in disordine (ciò che ci manca interiormente si rivela esternamente: cerca di equilibrare sentimenti e organizzazione). Viso da pazzo (ciò che nascondiamo è più importante di ciò che mostriamo: sii coraggioso nel rivelare i tuoi segreti). Donna disperata rompe i piatti (l'esprimere guarisce la depressione: manifesta le tue imperfezioni). Le |voci-del-cuore-non-fanno-rumore| Riassunto: I popoli nomadi della Tartaria includono minoranze come Ainu, Tasmaniani, Moriori, Fuegini, Inuit e Nenezi, portatori di una spiritualità profonda trasmessa nei riti di trance collettiva. I Wanniya dello Sri Lanka vivono ritirati nelle foreste, custodi di un sapere interiore, mentre i clan tartari riducono il superfluo per dedicarsi a danze e pratiche sciamaniche. Gli Ainu, cacciatori e pescatori di Kurili, Sakhalin e Hokkaido, usano veleni d’aconito per la caccia e tramandano epopee eroiche in versi. I villaggi, di poche famiglie, hanno donne-sciamane e una vita fondata sull’armonia con animali e spiriti. Dopo i contatti con Aleuti e Kamchadali, gli Ainu subirono colonizzazioni e assimilazioni da tartari, giapponesi e russi; oggi ne restano circa 18.000. I Nenezi vivono tra gli Urali e la penisola di Yamal, allevano renne o praticano caccia e pesca, mantenendo vita comunitaria e nomade. La russificazione e l’alcolismo ne hanno ridotto autonomia e longevità. Abitano in tende di feltro, venerano Num, spirito supremo della natura, e Nga, signore dei morti. Gli spiriti animali come orso, lupo e pesce sono totem di caccia e protezione. Lo sciamano Tadibja scolpisce statuette sacre per catturare e onorare gli spiriti, mantenendo il legame fra vivi, natura e antenati.# Popoli nomadi Tartaria, son detti |minoranze, come Ainu del Giappone, |Tasmaniani e |Moriori, |Fuegini ed |Inuit, |Nenet della Siberia, han ricca spiritualità, socializzata in gruppi, trascritta nei corpi, che viaggiano in trance, i nativi di Sri Lanka, |Wanniya della selva, detti bimbi di natura, che han scelto ritirarsi, nel fondo di foreste, per viver concentrare, patrimonio spirituale. Famiglie clan lignaggi, minimizzano esteriore, ad aver tempo riti, come dervisci danze, tollerate in Gran Tartaria, per spiriti invitare, a insegnare a umani vivi, dopo i cataclismi, che distrussero Città, emergono i miti, che liberan dal tempo, conciliano eros-thanatos, e offrono riunione. |AINU sta per uomo, vive in Isole Kurili, nel sud di Sakhalin, e nel nord Giappone, su isola Hokkaido, preserva religione, economia di caccia, pescator raccoglitore. Ainu di Kurili, maggiore isolamento, continuan ossa uso, e argilla vasellame, laddove cugini, di Hokkaido e Sakhalin, usano metallo, da commercio coi vicini. Ainu nord Kurili, ebber buon contatti, con Aleuti e Kamchadali, poi terminati, caccia alle balene, subiron dai coloni, malattie concorrenza, declin popolazioni. Ainu accampamenti, come Inuit e Fuegini, estate lungo coste, inverno in entroterra, piccoli villaggi, fino cinque famiglie, caccian orso e daino, cervo renne e pinne: con veleno di aconito, pure di stingray, x |Trote+Salmone, cibo base tradizione, loro fonte conoscenza, nei versi cantati, in prosa narrati, in terza persona dati: epiche lunghe, con diecimla versi, narrano eroi, che lottano demoni, a salvare loro clan, Ainu da invasori, e villaggi rifondare. Anziani di villaggio, prendon decisioni, famiglia è unità, donne pur sciamane, vita è religione, come ogni economia, volpi gufi e foche, ognuno sua importanza, riportan loro vita, come uccelli aria. Ainu gruppi adattati, a ecosistem locali, fiume Amur e Kurili, |Sakhalìn-Hokkaido, fiume Heilong-jiang cinese, scambi con Oroqen, influenza Manciù, raggiunse nord Sakhalin, a seguito dei tartari, che lasciano Yuan, colonizzano isola, e forzano Ainu, a pagare tributi, per mantenere pace: sistema dei tributi, assieme a commerci, coi popoli di costa, li fuse ai giapponesi, così arte acciaio, raggiunse mancesi, mentre arriva a Osaka, con broccati cinesi; indeboliti i mancesi, Sakhalin fuoriesce, dal sistema dei tributi, ecco altre spese, russi e giapponesi, contesero controllo, sfruttarono risorse, e Ainu muta corso: ebber pezzi terra, per farli agricoltori, spostati e sistemati, su terre + adatte, oggi minoranza, sopravvivon 18 mila, identità culturale, spesso minacciata, da Yamato clan, che crea identità, di Giappone imperial. |NENEZI a nord Urali, in penisola Yamal, terra pien di russo gas, che spinge a fare scelta, tra nomade e stanziale. Nenezi son due gruppi, secondo economia, Nenezi della Tundra, che allevano le renne, mentre i Chandejar, o Nenezi di foresta, vivon di caccia e pesca; un terzo gruppo misto, emerge a risultato, dei matrimoni misti, tra essi ed etnia Komi. Assoggettati dai russi, nel tempo dell'impero, alcuni gruppi migrarono, nel lontano siberiano, lontano dal contatto, con tale civiltà, alla Penisola di Kanin, fra fiumi Enisej ed Ob, in piccole comunità, di coltivatori caccia e pesca, e allevamento renne, da cui ricavano tutto, pelliccia tende e cibo, e trazione per le slitte, con il cane samoiedo, che vuol dire autosufficiente, cane pastore capace. A metà del 900, avvistati dai moderni, persero isolamento, e ricevettero alcool, il cui uso smodato, causò degrado a stile vita, indebitati coi mercanti, resero indigen schiavi. Dopo rivoluzione russa, governo sovietico li forza, a stanziarsi e assimilarsi, senza proprietà di renne, poi scolastica istruzione, porta i giovani lontano, fino alla maturità, popolazione samoieda, subì erosione identità. Giunge industria in loro zona, alcuni emigrano lontano, molti cambiano attività, operai in petrolchimiche, 41% popolazione, professioni in vari campi, ma chi non regge sradicamento, alto tasso di suicidi, vita ridotta a 45 anni. Nenzi vivono nei Cum, con religione di sciamani, mista a ortodossia cristiana, Num è loro Dio supremo, che dimora entro natura, e nei fenomeni del clima, privo di forma nella tundra, è adorato due volte anno, in feste primavera autunno, con dono grandi renne bianche. Tra i Nenezi convertiti, Dio dei padri è San Nicola, da lor chiamato Mikkulai, oggetto di venerazione, a governare il mondo morti, è Nga figlio di Num, cioè la vecchia della terra, con gli spiriti elementi, che pervadono i viventi; venerati sono quelli, con funzione preda o predatore, nella vita quotidiana, specie spirito del pesce, a causa del suo peso, nella dieta giornaliera, mentre i Nenzi della |Tundra, adoran spirito di orso, cui testa è un loro totem, e il lupo predator di renne. Lo sciamano è Tadibja, fà statuette animalmorfe, che catturano lo spirito, di ciò che vien raffigurato, propiziando caccia e pesca. Anche spiriti focolare, in statuette antropomorfe, in legno oppure pietra, han precisa posizione, in tende e case samoiede, trasmettere poi da padre in figlio, a proteggere il trapasso, anima-respiro dopo morte, scompare al nulla o sale al cielo. gandhi_resistenza_civile.m4a
lume214-Camion in bilico, vertigini e paura. Sogno di correzione di rotta, ciò che portavi non è pronto a circolare nel mondo. Il Sè chiede a una donna abile (anima) di ridimensionare il Camion troppo grande, cioè la mente condizionata, nel ruolo sociale o carico psichico, rimpicciolendolo a un giocattolo gestibile. Un pensiero troppo carico, oscilla sospeso tra caduta e soglia, come la vita nomade dei Nenet, piegati al vento della tundra e al gas del sottosuolo, vertigine tra sopravvivenza, rotta e smarrimento. Nel suolo ghiacciata della Penisola di Jamal, la terra respira gas e memoria industriale, il paesaggio chiede adattamento, ritorno a scala umana. Nel mito, il carico è destino collettivo, e l'ombra interviene regolando con paura e vertigini; la donna tecnica è l'Anima competente, che usa attrezzi a rimpicciolire il compito; il Sé sottrae inflazione all'Io, ridimensionando il carico, separando e aiutando il passaggio ad altro mezzo. L'Io si salva perché incontra il Muro, limite organico e confine psichico, mentre il Contatore d'acqua è regolatore di flusso emotivo, misura del qi. Il camion è psiche in tensione, dove il rischio di caduta è invito a cambiar mezzo, come il nomade che si sposta, tra spiriti della tundra, renne e antenati invisibili, e il respiro del vento artico, riporta a scala vivibile ciò che l'Io aveva gonfiato; altre persone sorridono in attesa che la funzione sia compiuta. La corriera è cambio di mezzo e atteggiamento: l'Io accetta di essere guidato in città (coscienza). Anima è mediatrice, muta la gravità adulta in atteggiamento ludico e simbolico, per integrarlo. Se il sogno continua a lavorare, nei prossimi tempi potrebbe invitarti a ridurre o rinegoziare un impegno preso per conto di altri, qualcosa è messo in pausa o smontato per essere ripreso più avanti, in forma più semplice. Arriverà una proposta o necessità di ridimensionamento, una donna o una circostanza, ti aiuterà a semplificare.

217:sogni08-lume217 ORGANIZZARE: senza ordine e interrelazione, tutto sarebbe caos e dispersione di qi; nelle vicende umane si trascorre la maggior parte della propria vita a creare l'ordine delle cose. Per salire i gradini della nostra vita dobbiamo coordinare pensieri e azioni, organizzando il calendario del tempo, poichè il nostro destino ci chiama a operare con successo all'interno di una schema universale delle cose. Tuo compito è |organizzare la tua energia dedicando tempo a ogni area della tua vita in modo equilibrato e completo. IMG8: Musicista (l'universo si esprime nel particolare, oggettivo in soggettivo trascendi i tuoi limiti andando più a fondo nella tua vita). |Formiche mantengono la loro fila comunicando, l'ordine non è una meta, ma un supporto a creare significato, abituati a coordinare i tuoi sforzi con quelli degli altri. Soldati (un rigido ordine può controllare il caos, ma non lo trasforma; abituati a spezzare le abitudini personali ed esprimi energia). Il sognatore prepara il cibo (organizzare le piccole cose fa succedere quelle più grandi; pensa a nuovi modi per affrontare i compiti quotidiani). Filosofo sale le scale (guarda al modo in cui ti contraddici). Muri stipati di libri e uomini morti (la vera conoscenza conduce all'ordine dell'universo (impegnati a leggere solo libri che destano la tua consapevolezza, non quelli che la assopiscono). Numeri (ordine è conoscere ciò che viene prima e ciò che viene dopo, se ti rendi conto di un importante verità, la seguirai?) Modello: modo in cui le cose potrebbero funzionare (abbandona le tue categorie a priori e costruiscine di nuove, più realistiche, aldilà delle difficoltà che incontrerai). Quando cantano le |Rane giorno |equinozio certo appare| Il quid dipinge un vivido affresco della vita nelle paludi del Tirreno, tra le capanne di paglia e le comunità di pontini, butteri e pastori. Descrive le abitazioni di fortuna, le pratiche di pesca dei ranocchi, le tradizioni locali e le difficoltà di vivere in un ambiente umido e malsano, dove la malaria e le zanzare sono compagni quotidiani. I personaggi principali sono le famiglie che vivono e si adattano a questi luoghi, tra cui spiccano le donne che vendono i ranocchi e uomini che custodiscono le capanne e le tradizioni. È un ritratto di resistenza, lavoro e cultura popolare radicata in un paesaggio difficile ma ricco di storia e vita.# |Paludi del Tirreno, in capanne lestraioli, vivevano i pontini, e butteri |Maremma, capanne di paglia, due varietà primarie, conica e allungata, identica africana, in agro pontino, palude loro amica, canne mais e strame, giacigli x famiglie, vimini e fieno, paglia per cuscino. |Lestra del Montanaro, spiazzo disboscato, debbiato e cintato, per uomini e bestiame, in paludi Pontine, in piccoli gruppi, in estate vanno su, in autunno tornan tutti: 9 mesi in palude, 2-3 mesi in montagna, bonifica Pontina, cancella transumanza, 944 riallagati, da tedeschi in ritirata, ritorna malaria, e palafitta rialzata, malarici assuefatti, diffidan medicine, riposano a tre metri, lontan da umidità, e malar zanzare, prima di dormire, cospargon volto e mani, poltiglia aglio-tabacco. Piccoli ripari, su palafitte a 4 pali, 3-5 metri suolo, tetto con frasche, scala a pioli accesso, aria malsana sotto. |Littoria nasce 38, nel comun di |Sezze, che spende soldi frasche, a nascondere capanne, su ferrovia Roma-Napoli, fino anni 80, capanne abitate. Sindaco contadino, scrive sua storia, da bimbo mio papà, in lestra mi porta, a sorvegliar frutteto, 2 mesi in palafitta, fò bagno al canneto, e apprendo storia vera: si cerca un area piana, asciutta e riparata, terra poi sfalciata, si traccia diametro, due metri circolare, pali fissi al suolo, x yurta da steccare, pareti impermeabi, con mazzetti |STRAMMA, duran 4 anni, delicata è parte alta, confluenza dei pali, a 3 quarti sta buco, x fumi focolare, sotto è iattarola gatto; io dormo posto a sud, in capanna palafitta, confortevole a calura, conservo acqua in orcio, fresca a lato nord,. Sezzesi e Bassianesi, ciociar terracinesi, secon costume natio, capanne di ogni clan, da nomadi macchiaroli, ai paesi altopian: pastori Ciociari, fan capanne a cono, pareti spioventi, evitan forte vento, con tralci vitalba, pavimento è pula-terra, bagnato e pestato; rettangolo capanna, di bovari a cono basso, pianura senza neve, rivela soluzione, per bestie da fieno. Scafurno scintì o baracca, famiglie fortunate, cassapanca pane-panni, botte legno 5 litra, in pietra pesta-sale, concone e soregli, brocca con beccuccio, imbuti mestoli zucca, e palo appendi tutto. Focolar centrale, 2 aste fan paiuolo, tirando la catena, allontano dal fuoco. Proteggi o rovo spino, Grasce case scorte! coltello e lama ferro, toglie fango scarpe, fumo esce da tetto, vince tarme e zanzare, capanne abitate, riparate ogni tanto, resiston centanne. In zone vulcane, la base è muro a secco, elevato 1 metro, a cui si appoggia tetto; capanna da trasporto, è 2 metri a cono, lo spostan due persone, 50 chili peso, su asino legato, usata in alta quota, riparo di scorta. Recinto addossato, a lato capanna, 1 conico pollaio, di legno e stramma, galline di giorno, stazionano in aia, aiuto di acquacotta. Centinaia di fosselle, aiutano pesca, dei |RANOCCHI lepini, apprezzati in cucina, da poveri e ricchi, in piazza ranocchiare, donne di mestiere, vendon rane pescate: granunchiar di Sezze, al sorger del sole, pesca nei canali, con rete e asta lunga, costeggia il canale, batte piedi a terra, mentre vara immersa, rana salta e centra; gli anfibi uno a uno, messi in una nassa, pescato il giusto kilo, torna in sua casa, assieme sua famiglia, decapita i ranocchi, dopo aver spellato, al mercato li porta. Pesca con lenza, asta lunga con esca, di lumaca sgusciata, attira la rana, che ingoia lumaca, lei tira la lenza, prende sua rana, le stomaco comprime, preservar lumaca, se continua a pescare. Ranocchi in eccedenza, son conservati vivi, per giorno successivo, mestiere di famiglie, portati in piazza, in acqua conservati, se acqua rossiccia, son freschi pescati; sdraiata su sgabello, guarda recipiente, vende ranocchi, con camicia sbottonata, ha bilancia nella mano, e petto illuminato, ranocchiara bella, ne spaccia senza fiato; donna vende scorta, tra vicoli sospiri, ranocchi in brodo x, malati anziani e bimbi, leccornia se impastati, e cotti nel forno, ranocchi di cristiani, moltiplicano i pani. santorosario_latino.m4a
lume217-Paludi Pontine liminali, tra vita e malattia, |Ermanno-Olmi traccia bene, con suo |Film_Albero-Zoccoli, segue lui quattro famiglie, di mezzadri e artigiani, nel rapporto con la terra, esplora loro isolamento, fatica rurale e tradizioni, la dignità del lor dialetto, Lombardo-Veneto Ottocento. Tali sforzi contadini, |Verga vede in Don Gesualdo, un contadino siciliano, che salire alfine socialmente, con lavoro e perseveranza, agricoltura del riscatto, tra ingiustizie e isolamento, emerge forza delle donne, resilienti a unir famiglie, in lavoro campi e in società, e pescatori di villaggio, a riscattare dignità, tra sconquassi modernità, che minaccia gran legame, tra famiglie e territorio. La dipendenza da risorse, naturali mare e terra, come in palude gli animali, son garanzia |sopravvivenza, pelle esposta a febbre e insetti, morso mortale di malaria, dove eros resiste e muta, quel disagio in una Lestra, capanne di strame e fango, dove esistenza si organizza, con precisione dei pastori, e butteri della Maremma: ogni palo e ogni focolare, risponde a legge di equilibrio, tra acqua aria e terra, arte minima sopravvivenza, e loro mito comunitario, narra i gesti ripetuti, la pesca dei ranocchi, e loro vendita al mercato, dalle donne gran custodi, di quel ciclo nutrimento, come narra Giovan Verga, in sua memoria popolare, che tiene insieme corpo e anima, con fatica e dignità. Nel caos della palude, dove tutto sembra marcire, ogni capanna è un organismo, che respira con l'ambiente, terra umida e ranocchi, e il fluir di acqua e stagioni, è adattamento continuo, con gesti tempi e relazioni, la vita emerge oltre confini.

253:ijing03.䷂ lume253 |difficoltà-Iniziale (屯zhūn, chun): in principio Nubi e tuono si uniscono in fermento creativo: il Germoglio, poi esplode e si intrecciano tutte le sfumature dell'esperienza in una tela, recando ordine al caos creativo. Serve determinazione e sostegno per crescere. Gli eventi naturali (lampi, vento, luna, pioggia) riflettono sfide e opportunità: dalla tempesta nasce ordine.# Così il nobile intreccia ordito e trama, la costanza dona frutti, la sorgente crea il successo; non cercare qui la tua direzione, sfrutta invece il momento per creare nuove alleanze. Come una pianta sviluppa radici in ogni direzione, la vita interiore si proietta nel mondo e incontra per la prima volta una resistenza. La spinta creativa di cielo e terra si uniscono e crescono colme di vita e desiderio di realizzare, non è ancora momento di definire limiti alle tue possibilità: rafforza la tua determinazione e cerca un sostegno, umano o sovrannaturale, per espandere tua coscienza e tua influenza. (Cosa sta iniziando? quale è il fulcro della tua crescita, e dove puoi trovare l'aiuto che ti serve?) Cielo che luce acqua produce, nuvole verdi e scurette son tempeste e saette, se lampeggia e poco tuona acqua a secchi il ciel ti dona, la Luna con l'anello non porta il tempo bello, gioia e sciagura sempre non dura, piccola pioggia fa cessar gran vento ma gran bonaccia, tempesta minaccia, nebbia di gennaio porta primaver piovosa| Seba osserva il cielo e le nuvole: dai cirri di ghiaccio ai nembostrati e cumulonembi che portano tempeste e fulmini. Ogni forma di nube annuncia mutamenti atmosferici, temporali, piogge, aria elettrizzata che rigenera natura e uomini. Il mito di Eolo e dei suoi 12 venti descrive forze che guidano naviganti e popoli. Ogni vento ha carattere e durata: Tramontana, Grecale, Scirocco, Libeccio, Ponente, Maestrale. Segni animali e popolari annunciano cambiamenti climatici. Febbraio è mese di febbri e purificazione: malanni invernali preludono a nuova vita. Luna, stelle e costellazioni (Orione, Lucerna) danno presagi su pioggia e carestie.# Seba osserva cielo, sereno poi con nubi, CIRRI aghi di ghiaccio, fili di cotone, evapora sen pioggia, dopo qualche ora, lattiginoso cielo, strato grigio porta. Cirrostrato vede, a 8 mila metri, nube che ispessisce, abbassa di quota, muta in goccioline, grigio scura sole, altostrato infine: pioggia graduale, nubi ad abbassarsi, scure ispessirsi, 1 nembostrato appare, denso cupo carica, pioggia oppure neve, 400 metri alto, cinque chilometri spesso: reca acquazzoni, fa buchi e schiarisce. Dopo mezza giornata, cielo ancor evolve, ecco cirrocumuli, un cielo a pecorelle, annuncia forte pioggia, temperatura scende, poi nubi maestose, verdi |CUMULONEMBI, sono temporale, nubi giganti violenti, con elettrica massa, ioni negativi in basso, positivi in alto, bombardano Terra, 2 poli equilibrando, con raffiche vento, grandine volendo. Passata tempesta, due ore sta sereno, nubi frammenta, compaion primi cirri, con spalle al vento, vedi cirri spostarsi, a sinistra poichè, temporale va cessarsi. Nei giorni soleggiati, e ore + calde, vedo nubi bianche, raccolte umidità, indican sereno, bimbi ad ammirar, cielo cumul-nembi, ioni a caricar: dopo temporale, vai ti senti meglio, aria ionizzata, la terra ripulita, giorni di tempesta, tanta elettricità, ma stagna corrente, durante siccità. Pioggia bagna suolo, fa circolazioni, neve ancora meglio, conduce lungo gioco, Pianta poi compie, bioelettrico ruolo, elettrolisi ossigeno, che nutre sottosuolo. |ROSA-dei-VENTI, di Eolo re del tempo, 12 clan pelagi, di naviganti giganti, sposati a titanesse, vivono felici, su isole mediterraneo. Tinia chiuse 12 venti, in giara posta in grotta, nel mare Tirreno, Eolo li sorveglia, nei nuraghe sardi, di Lipari, e oltre. Ammaestra i venti mare, con suoi 12 figli, aiuta umani intenti, naufraghi e dispersi, guida a loro casa, un dì la giara rompe, escon 12 soffi, a turno o a litigar. Aquilone o |Tramontana, chiamato Borea, soffia dal nord, freddo vento septem_trione, Tramontana nasce e pasce, circa 3 giorni, o a multipli di 3. Borea suscita tempeste, pure terremoti, fischia le conchiglie, rapisce fanciulle, Bora ci riporta, sereno quan lampeggia, mentre porta pioggia, quan tuona e saetta. Grecale la segue, vento di nord/est, che porta freddo secco, burano siberiano, purifica ogni cosa, e in ciel sa rivelare, presenza del presepe, mito da spiegare: se brillano 2 stelle, Austro e Borea, 2 Asini veglian, presepe mangiatoia, Noto detto austro, se sfavil nasconde Bora, ma se Borea spira, è Noto che riposa, assieme con Borea, lui nomina quadranti. Vento e tempesta, e perigli ai naviganti, Austro e Borea, due stelle rilucenti, vedi chi ora brilla, pronostica eventi. Grecale da nord-est, Cecia porta grandolone, Neve e burrasche, umido nembo freddante, Greco e Levante, acqua dietro e davante; vento di Levante, Apeliote chiamato, porta pioggia dolce, che mena sereno, marito a Dea fiori, ebbe frutto figlia, assieme miele spighe. Emilia bisbiglia: se non piove Levante, è gran brigante, Levante levantina, un di o una quindicina, Levante leva e move, tre o sei o nove, se non si rimette, è diciotto o ventinove. se Apeliote spir da est, porta pioggia a messi, seguito da Scirone, Scirocco dal deserto, Sahara di sudest, piogge calde e sabbia, segue Noto caldo. |Scirocco nasce secco, poi umido raccoglie, il mare traversando, le nubi dietro porta, Austro ancora Noto, ovvero Vento Sud, del caldo mezzogiorno, porta nubi e più; ora segue Lips, Libico Libeccio, soffia da sud-west, segue Zefiro Marocco, apre fior a primavera, talvolta è tempestoso, scoperchia ogni cosa. Lampi a improvviso, a tempesta son avviso, lampeggia e poco tuona? secchi il cielo dona, lampeggia a ponente, lampeggia per niente, lampeggia da levante, Libeccio arrivante. Cielo si oscurò, un vento cominciò, terra trema sotto, e acqua ingrossò, si abbatte uragano, ingoia molte forme, dentro sta la calma, Eolo conforme. Libeccio Garbino, portacqua violentino, scopre i pagliai, quindi poi ci piscia, dopo grande vento, vien sua pioggia fissa. Ponente atlante vento, or spir da ovest, se vento Ponentino, da mare va spirando, è Zefiro Favino, il caldo via spazzando, Zefiro che torna, bel tempo rimena, ridono i prati, e cielo rasserena. Cielo rosso al mare, va contadin arare, nubi rosse a sole, prepara legna pastore, Cielo di lana, piove oggi o in settimana, a cielo improvviso, non fare buon viso. Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, Cielo rosso di sera, bel tempo spera, se respiro pesante, gross'acqua farà, se aria è rossa, o piscia o soffierà. Se Aria a fette, son lampi e saette, se gran bonaccia, tempesta minaccia, la Bora scura dura, poco dopo muore, di tre, 5 o nove, dura quando se move. Bel tempo sarà, se Sole alza chiaro, e se nubi in Aurora, vanno nell'ovest, Pioggia nell'aria, è caso aspettare, mordon Moscerini, e Zanzare con Tafane. Se tuona su albero, senza le foglie, allor pochi frutti, stagione raccoglie, canta Usignolo, alle notti di Aprile, segna bel tempo, stabile a offrire. Gallo fuori-orario, clima va cambiando, a pioggia vicina, Galline fanno il bagno, se tardano al pollaio, indice di pioggia, se gracida la Rana, indica che scroscia. Insetti e serpenti, pur sentono acqua, Topi stridi squittii, portano bel tempo, salti ballerini, se corrono sia pioggia, topini entrano case, freddo dietro porta. Se vedi greggi sparsi, pur prossimi a ovile, e avidi gustan, elettrica pastura, Pecore irrequiete, per pioggia futura; pure Vaccherella, vicino al Therabuti, aspetta la pioggia, per ionici tributi, narici allarga in alto, così le giova, gode a respirar, aria elettro nuova. Vacche di Estate, brucano i prati, non toccano ciuffi, di verdi rinomati, anche se affamate, evitan quell'erbe cresciute su letame, d'anno precedente. Tinia si rallegra, di mirar sua figlia, cosi ogni animale, d'amare si consiglia, se segue Maestrale, assieme al Ponentino, 1 gelido d'inverno, asciutto sereno vivo: a mattina è Tramontana, a sera è Maestrale, se Maestrale fresco, Bora arriva presto, esso gonfia-sgonfia, annuovola rasserena, ma con Tramontana, non dura una settimana; se Vento di sera, buon tempo si spera, 1 Vento di mattina, pioggia s'avvicina, mai s'ebbe vento, senza un acqua dopo, non cade pioggia, se vento io invoco. Maestrale o maestro, spir da Nord-west, freddo secco vento, cielo rasserena, chiamato Scirone, distrugge l'Estate, specie nel Tirreno, saette ha scoccate. Iniziano giganti, mutamenti stagione, intorno gli equinozi, venti accelerati, se vai verso Marzo, vento va soffiare, se vai verso Aprile, il vento va finire; se prima sta vento, e poi segue brina, Acqua giù in terra, starà domattina, Cielo grigio a mattino, segna bel tempo, quan canta il Merlo, sei fuori Inverno. |FEBBRAIO mese FEBBRI, se alletta le famiglie, influenza vien e và, aglio e zuppe calde, a casa a riposar, umani flora e fauna, contrastano i catarri, con erbe mucolite, battaglia ricorrente, di purga collettiva, prepara nuovo ciclo: polmone a volte perde, fiato come piante, tisi o polmoniti, gelo sulle piante, sciogliere catarri, su dormienti gemme, invita nuova vita. Febbraio tabarro, Raseno in barba bianca, qualora non piove, la neve non manca, se è sole solicello, è solo mezzo Inverno, sempre si equilibra, tempo brutto e bello. Febbraio mese febbri, aglio e zuppe calde, battaglia ricorrente, prepara nuovo ciclo, gelo sulle piante, sfida vincer morte, sciogliere catarri, dante in purgatorio, la vitanova invita. Neve presagisci, se sibila la legna, o se 1 lucente alone, tiene la Lucerna, Funghi su lucerne, pioggia si avvicina, fiamma che volteggia, vento da cantina: se è verde Natale, sarà bianca Pasqua, Natale al balcone, Pasqua al tizzone, Natale con pioggia, fa Pasqua asciutta, fa debito il Cielo, se manca la frutta. Mare molto scuro, sicuro pioggia mette, Nubi verdi e scure, è tempesta e saette, LUNA mangia nubi, per divenire piena, quan tutto ha mangiato, Cielo rasserena. Luna rossa dopo Pasqua, porta carestia, Luna con anello, non porta tempo bello, luna pallida fa pioggia, rossa fa vento, corni suoi smussati, indican la pioggia, eretti e minacciosi, vento dietro porta; sua stella lucerna, se manca son piogge, presto pioverà, acqua al suolo porge, a Luna settembrina, 7 se ne inchina, a equinozio Autunno, è fata blu turchina: da lei inzia certo, declino insolazione, annata del raccolto, rivela a precisione, levar calar di Luna, cambio di fortuna, assieme con i quarti, muta la cultura. Orione nimbosus, pluviosus acquosus, sorge in Autunno, e porta sue piogge, tramonta ad Aprile, pure con pioggie, di buona stagione, anticipa fogge. Quando nubi vedi, andare al mare, prendi pure zappa, e vai a zappare, quando nubi vedi, andare al monte, prendi gli arnesi, raggiungi la corte. Aria immobile silente, annuncia |TERREMOTO, surreale paesaggio, sensazione sogno, lampi da terra, e insolita nebbia, mal di testa a settimane, svanisce quan terremoto appare. Panda ed Elefanti, corrono in collina, mal di testa nasce, dai cambi di clima, cane mastica corteccia, Salice aspirina, prima del terremoto, fa cura istintiva. Terra continua scambia, elettro energia, con aiuto di punte, di montagne o foglie, campo erba + punti, soddisfa gli scambi, compensa strati alti, assieme strati bassi: bio orgone naturale, immenso e potente, ognuno su Terra, è sotto sua influenza, tutto ecosistema, necessita suo contatto, aver piena salute, connessione al campo; se fulmine cade, reca molta elettricità, non trova passaggio, antenne a punte là, Risonanza Schumann, da lampi alimentata, parafulmini poni, a convogliar tal mana: 50 lampi ogni secondo, infuriano pianeta, colpiscono la Terra, e creano risonanza, specie in estate, pomeriggio fin 18, temperatura + calda, dice professor Otto, caldo-umida muove, in alto e forma nubi, scuri cumulnembi, con base appiattita, da carica negativa, e alto apice rigonfio, con carica positiva, potenziale confronto. Base respinge negative, attira positive, se nube passa sopra, accumula + positive, dentro e superficie, a oggetti conduttori, sotto nube stessa, specie tra i ripetitori; se allontani da Terra, cresce potenziale, 200 volt ogni metro, ogni cosa a livellare, + in alto viviamo, elettrosensibil polmoni, sconnessi da terra, carenza elettroni: fisici scelsero Terra, a riferimento zero, partir da superficie, misura ogni voltaggio, la messa-a-terra serve, scarica e incanala, ogni accumulo carica, elettro indesiderata; se nave o camion, han massa metallica, sostituisce massa terra, preziose le punte, nello scambio correnti, tra cielo e terra, tien equilibrio, tuoi piedi nudi in erba. 
lume253-Seba sogna terme e pioggia, dove acqua calda è apertura, piacere immersione emotiva, desiderio di affetto, mentre frigidarium acqua fredda, è regolazione difensiva. Il suo orecchio ricorda, schiaffi e baci d'infanzia, lui desidera il contatto, ma fatica a mantenerlo, così sul bordo vasca, cerca di verificare, se entrare o ritirarsi. Acqua calda o fredda in sogno, è immersione entro emozione, come il corpo vive l'esperienza, si scalda o sporca o si raffredda, impara a gestire il sovraccarico. L'orecchio in sogno è porta ingresso, del contatto da ogni altro, una via passiva a ciò che entra, e produce relazione, con voce tono e presenza, può regolar sua sordità, una ricezione selettiva, finchè un bacio lo riattiva, come avviene nelle fiabe, dove un bacio sull'orecchio, attiva un pianto simulato. il sognatore dall'interno, verifica la vicinanza, affetto e ascolto profondo, e il suo respiro vola in blu, senza tensione o fastidio, senza bisogno di capire, impara segnali del suo corpo: verifica e diffidenza, era sua sosta a bordo vasca, mentre fissa tono e gesti, con rapido pensiero, lieve tensione al collo, respirazione a tratti, emozione sentita e trattenuta. Sovraccarico e ritiro, quan sente fastidio improvviso, rapido calo emotivo, sensazion che l'altro invada, irritazione nel contatto, riduzione del sentire, interrompere il suo bagno, si astien dal partecipare, a esperienze conformiste, l'inconscio lo protegge, dalla falsa immersione, di suoi colleghi in giacca scura, ruoli automatici collettivi, incoerente con sua natura. Groddeck vede conflitto, tra abbandono e difesa, e Strephon Kaplan vede il sogno, come una scelta a valutare, tra sicuro o insicuro, prima del suo ingresso. Il sognatore infante, dopo punizioni e giudizi, creò una fase di verifica, nel suo inconscio emotivo, l'orecchio regola quantità, del mondo che entra in lui, per riconoscere incoerenze, o manipolazioni. Tu puoi vivere esperienza, senza controllo o diffidenza, cioè senza protezione, trasformando infine il filtro, da preventivo a itinerante, impara a immergerti graduale, monitorando sicurezza, mentre ti spogli e scendi in vasca: contatto affettivo sicuro, o accesso a vecchie difese, la terapia sul corpo vedi in sogno, inconscio sceglie acqua termale, come lingua del corpo.

309:ijing63.䷾ lume309 |dopo-il-compimento (既濟jiji chi-chi), acqua sopra il fuoco: vigila sui pericoli e proteggi ciò che hai costruito. Come il lombrico mescola la terra, rigenera il suolo e trasforma scarti in vita, così tu plasma le tue azioni con costanza. Successo nasce dai piccoli gesti: cura i dettagli, osserva il flusso, non credere di aver già raggiunto la meta. Il compost richiede pazienza e attenzione: ogni elemento partecipa al ciclo vitale. Chi osserva con mente aperta anticipa problemi e riconosce le opportunità. La costanza produce frutti modesti ma reali; il caos attende chi si distrae. Il vento si ripone, l’energia fluisce: lascia spazio al ritmo naturale e al lavoro costante. Il successo si rinnova se mantieni equilibrio tra azione e osservazione. Il piccolo si unisce al grande: ciò che nutri cresce e ritorna, visibile e invisibile. Ogni ciclo completo è insegnamento: dall’umile lombrico alla tua mente vigile, tutto è parte del medesimo flusso.# Acqua sopra il fuoco: il nobile riflette sui pericoli e predispone le sue difese. L'acqua sopra il fuoco è come una pentola in ebollizione, un produttivo incontro di opposti funziona solo fino a quando si presta la dovuta attenzione a entrambi. Se sei consapevole delle tue ansie, e le osservi con una mente aperta, riuscirai ad anticipare e a schivare i problemi. Successo, la costanza produce modesti frutti. In principio fortuna, alla fine il caos. Il tuo impegno per la transizione è grande, anche se al momento il cambiamento è solo interiore, tutto è compiuto. Crea il successo attraverso i piccoli gesti: prenditi cura dei dettagli, affina ciò che hai già deciso od ottenuto, non deviare dalla strada: illudersi di aver già raggiunto la meta, arresta il progresso. Mantieni il giusto slancio a innovare; necessità di vigilanza dopo il raggiungimento degli obiettivi (Cosa già deciso? Cosa accadrà adesso?. A san Simone il |ventaglio si ripone| Lumbricus rubellus, scavano e aerano il terreno, digeriscono materiale organico e trasformano residui in humus fertile. Creano cunicoli che migliorano ossigenazione e drenaggio, favorendo radici sane. Emilia usa composti di sfalcio, paglia e letame, che regolano pH, trattengono umidità e controllano batteri dannosi. Lombrichi ermafroditi depongono uova, curano le proprie ferite e mantengono equilibrio biologico del terreno. Fermentazione controllata con acqua, calore e ossigeno, elimina virus e patogeni, mentre enzimi e microbi completano il ciclo nutritivo. Urina, diluita e miscelata, integra azoto, calcio e altri nutrienti, agendo da fertilizzante e bio-pesticida. Metano prodotto da digestione anaerobica può essere usato come energia, mentre lieviti e batteri trasformano cellulosa e glucosio. Il ciclo tra lombrichi, microbi e materia organica garantisce un suolo sano, fertile e resistente, sostenendo crescita vegetale e sicurezza alimentare.# LOMBRICO 蚯蚓 rende neutro, acido terreno, attratto da Ortica, instancabile aratore, scava e digerisce, mescola e trasmigra, terriccio ricco e fine, alfine mi rigira: recupero terricci, di Talpe e Lombrichi, impiega per i vasi, in semine e rinvasi, lombrico a primavera, grossa cinta arancio, uova con veleno, scoraggia uccelli assaggio; nel composto vedo, Lombrico capolino, rosso e appuntito, Emilia lo alza al dito, mi dice è figlo terra, Lumbricus rubellus, e altri suoi cugini, completano a vicenda, lavoro per le piante, cunicoli a radice, sensibili a ultraviola, studia erba copertura, alleva 1 metro cubo, carton paglia letame, terreno a rami strati, costante umidità, come impasto argilla, troppacqua li fà pallidi, nutri a scarti regolar, loro aman tè caffè, evitar aglio e cipolla, al centro loro terra, una conca pei rifiuti, coperti a poca terra, se questa appare asciutta, dalle un poco acqua, daranno uova e humus, ogni tanto raccogli, e spargi su terrazze, lor humus per i fiori. |Lombrichi escono a notte, dai loro cunicoli, cercan fili paglia, foglie accartocciate, verme ermafrodita, con organi escretori, un paio a segmento, a far ripetizioni; con setole si muove, respira via pelle, rimanda sottoterra, i sassi lentamente, un Merlo poi lo nota, da coda lo afferra, lo tira ma si spezza, sua vita si preserva: se testa sotto vive, rigener corpo intero, metto tavola su terra, con dita tamburello, istinto di lombrico, esce a quel richiamo, per evitar le Talpe, o una pioggia bagno, ricorda il verme |Dune. Lombrichi alleati, aiutan fertilità, nel cumulo rivela, un grado fermentazio, trattiene umidità, come il Rosso California, vivono venti anni, al gelo e siccità, crescono veloci, ogni giorno stesso peso, curan proprie ferite, han forza cicatrizzante, scavan gallerie, aerando il terreno, per radici delle piante. |COMPOSTO di Emilia, decompone proteine, mineralizza pH e umidità, aria al Carboazoto, pH sale a 8, salnitro e ammoniaca, e ossidi azoto, infin tampone tende, pH7 neutrale. Se dai Aria e Acqua, ossigeno ossida, enzimi fermenti, così sfalci freschi, acqua ed azoto, degradano prima, di scarto legnoso; a inizi stagione, rigira innaffia buca, acqua 50 percento, + vita intestina, riduce sotto 30, e cessa sotto 20. Umidità sopra 70, anaerobico attiva, tu gira composto, materia con calore, essicca-calcifica, muore virus polio, epatite micrococchi, strepto e salmonelle, brucella tuberco, resiste solo antrace, e tetano clostrido. Carbonio in eccesso, microbi rallenta, eccesso di Azoto, ammoniaca trapela, enzimi degradanti, richiedono azoto, a decompor materia. Steiner suggerisce, Ortica e Camomilla, Tarassaco e Quercia, Valeriana e Achilla, se annaffi con vino, cresce cumulo calore, lievita melassa, fatta in autunno, 10 litri acqua calda, 1 lievito sciolto, 300 gram zucchero, beverone ingrosso. |LATRINA di URINA, costruita su soletta, di mattoni pietre, con foro tegoletta, ogni Corpo produce, chimiche sostanze, adatte per suolo: Urina 400 kili, dona maschio adulto, 50 kili feci, un anno consulto, urina piccin dosi, è fertilizzante, serba 28 giorni, poi miscela in acqua, rapporto 1:1, poi versa sul terreno, x cavoli cetrioli, fragole pomodori, 1persona 1anno, nutre cavoli buoni, solfo potassi calcio, magnesio ritrovi. Cucchiaio terriccio, litro fermenta, in acqua fino a che, odora di ammoniaca, bio pesticida, aggiungi cener acqua, assieme aglio-pepe, nebulizza pianta; dietro canneto, lontano da sguardi, concludo bisogno, osservo + parti, al fondo sta terra, a rifornire flora, + microrganismi, scompongono la cosa; lavo con acqua, cener copro interno, urina incanalata, colta a vaso esterno, intorno la latrina, siepe ad abbellir, insetto-repellenti, Salvie e Rosmarin. Torba fonte azoto, mucchi vegetali, acqua stagnante, blocca processo, ossigeno scema, anaerobico eccesso, se azoto manca, rallenta composto, oppur sale odore, se presente troppo: se ossigeno manca, cumulo soffre, intestino costipato, ingrato odore dà, composti azoto-zolfo, attirano mosche, che in putrefazione, lavorano forte. Terreni vivi invece, uccidono anaerobi, a causa di calore, microbi antibioti, entro 10 giorni, se hai ossigen puro, aerobi batteri, composto igien sicuro; rivolto con forcone, enzima vivo viene, giusta umidità, fermenta e sopravvive, cresce in interno, calore aerobi fuoco, vince odore e mosche, e perdita di azoto: durante prima fase, aumentano batteri, che mangiano carbonio, lavorano forieri, così loro calore, trasmette alla pila, 50 gradi al centro, in 5 giorni arriva: quando han terminato, calore pure scende, loro combustione, muore oppure attende, iniziano lombrichi, assieme millepiedi, odor di bosco fino, in acqua diluito, agisce nel giardino. Raseno scava |fosse-digestione, per DIGESTIONE-scarti, acqua poi versa, Terra beve e gioca, paure e disgusto, assimila composto, muta esperienza, di offeso ricordo, libera energie, dando via rimorso, sa che terra è viva, e muta composto: 4 dita spessore, letame sulla paglia, poi cenere legna, su cumulo che bagna, dopo 60 giorni, il Burro nero arriva, rigira aggiunge urea, ogni quindicina; cumulo rivolta, dopo 18 giorni, ha terra acqua soffio, fuoco interior, scalda primi giorni, febbre uccide germi, acqua li evapora, e cuoce ingredienti. Fieno di animali, frutta agli umani, scarti alla terra, in piccoli scavi, ciò che suolo crea, natura digerisce, nulla va scartato, di essere che vive, serve acqua/ombra, a enzimi fermenti. |BATTERI efficienti, vengono inibiti, dal calore e freddo, oltremisur forniti, aman ph giusto, Microbi Efficaci, posti in maggioranza, contrastano ossidanti, batteri sottostanti, nel suolo e intestino, aiutan microflora, migliora ogni aiola. Batteri di Metano, fermentano composto, cinesi con 1 tubo, lo portano sul posto, sorgente di biogas, o digestori vasche, 1 per famiglia, assieme 1 paio vacche; metano dai rifiuti, fatuo di palude, brucia in cimiteri, raffredda pure cute, usato da millenni, in India pur Sichuan, a cucinare i cibi, e la casa riscaldar; batteri graduali, riportano equilibrio, mangiano tutto, velen mercurio uranio, spezzano il ferro, veloce ossidazione, detta combustione, reca acqua e calore. |ENZIMI mic flora-fauna, Fungi e batteri, muffa lievitante, lavorano a catena, riescono innescare, reazioni + capaci, di rompere 1 legame: semi orzo malto, son fatti germinare, per amido spezzare, e alcol generare, producono amilasi, batteri simbionti, che vivon in bovini, intestini mondi; spezzan cellulosa, enzimi pian piano, vivono in letame, che produrrà |METANO, anaerobico respiro, è fermentazione, la combustion metano, è respirazione: ripeton lungo ciclo, esaurendo materia, mentre le piante, incorporano luce, lieviti e batteri, spezzano glucosio, x estrarre il sole, lavorano a ritroso. Consumano animali, organica sostanza, scambi tra interspecie, strategia vitale, cellule e ambiente, barattano sfida, 1 Esclericha coli, si adatta a intestino, spegne vari enzimi, e gluco mangia fino; ogni Cellula respira, dentro mitocondri, un tempo avea batteri, ospiti simbionti, piano li ha integrati, entro propri mondi, e crebbe il Dienneà, danzando girotondi. terreno_gestire_lombrichi-orto.mp3
lume309-Lombrico e composto, arte di trasformare, mangia lo scarto e dona humus, scava nel buio e respira terra, instancabile aratore, mescola alto e basso, crea passaggi invisibili, dove radici bevon vita. Ermafrodita resiliente, cura ferite rigenerando, vive lo scarto rimesciato, con acqua aria e calore, il suolo vivo esso produce, reca verde fertilità, Rosso calor fermentazione, Giallo mito del riciclo, e Blu respiro della terra. Se manca aria è putrefazio; se manca acqua tutto si ferma, se manca attenzione il ciclo si rompe. Lombrico oracolo dice: ciò che rifiuti diventa forza, se hai pazienza a trasformarlo, nutri il processo in sè per sè, non solo il risultato, decomponendo ombre in humus, diventa l'oro del Sè, lombrico è alchemica nigredo, prepara il suolo per le piante, tuo lavoro piccolo quotidiano, rigenera il mondo che conosci.# LOMBRICOMPOSTIERA in vasca o tina, Schauberger ricetta, in vaso o a forma uovo, incoraggia moto acqua a spirale, avviato e mantenuto, dai cambi temperatura, interra sotto ombra, acqua e corno kudu, mescia soluzione, con mestolo legno, impregna rame o argento, niente chiodi in ferro, lento da sinistra, crea vortice sul bordo, poi ripeti a destra, coperchio legno sopra, con foro di 1 cm, coperto con lino. Lascia tale nave, due o tre settimane, irradia etere num, al suolo circostante, trascorso questo tempo, acqua utilizza, a irrigare piante, num trasferisce. Mucchio sfalcio a compostare, sotto albero frutto, scava fossa a semicerchio, sul lato in ombra chioma, terra fermenta, con pezzi zinco-rame, aggiungi poco sale, e zucchero di canna, copri fossa terra, con sabbia letto fiume, o paglia fieno impila: attira lombrichi, durante la estate, vari vermi muoiono, a fine inverno scomposti, in grassi molecolari, olio per suolo, a 4 gradi è pronta, usa vanga in rame, bronzo legno o zinco, mescola al terreno, che vuoi seminare. |Emilia fa COMPOSTO, scavando due buche, cartone sul fondo, 20 centime pure, una x 6 mesi, altra in rotazione, la prima si riempie, svuota e riposa, attiva la seconda, 1 settimana adopra; cartone rifugio, di lombrichi amici. Cina urina diluisce, in acqua 1 a 4, giunta nel composto, urea alza calor, dentro la buca, senza trementina, che ritarda scopo.

349:tarot11.XI -lume349 |La-FORZA: Affronta la vita con pazienza, tenacia e cuore saldo. La vera forza non è nel dominio, ma nell’equilibrio: una donna serena placa il leone, simbolo degli istinti e delle passioni, con fermezza dolce. La Forza è il coraggio di restare, quando tutto spinge a fuggire., è il miracolo di trasformare l’impulso in potere creativo.Come Giulia Farnese (carte Faul), che tra politica e passione seppe portare fortuna, o come Iansã–Santa Barbara, che doma tempeste e protegge nel caos, tu puoi accogliere la sfida con grazia e autorevolezza. Quando smetti di temere il nemico interiore, lo trasformi in alleato. Lascia che il trifoglio ti ricordi: la buona sorte segue chi agisce con forza interiore, non con forza bruta.Meglio assolvere un peccatore che dannare un giusto.# Affronta le sfide con pazienza e determinazione, indipendenza di spirito, controllo dominio della personalità, vigore energia, gestione, parlare, miracolo, conquista, farsi carico, resilienza, autorevolezza: una donna con un ampio cappello in testa chiude le fauci di un leone o accoglie un unicorno in grembo: equilibrio yin-yang. Una donna fortezza, disciplina, forza |interiore, coraggio e sicurezza. Il leone rappresenta gli istinti non domati, la concupiscenza. FAUL: associata a |Giulia-Farnese, figlia del condottiero di Montalto di Castro, e concubina di papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI), promessa sposa di suo nipote Orsino Orsini; con la sua pazienza e apertura, sapeva recare buona sorte. BOSCH: Coraggio, quando si smette di arrendersi e di fuggire, il nemico che appariva invincible rivela le sue debolezze. CINA 9: Forza-Domatrice-del piccolo, Cina 26: forza domatrice-del-grande, Cina 21: il Morso che spezza. AFRO: |Iansã per Alice, dea dei venti, tempeste e libertà, |SantaBarbara patrona di fulmini e protettrice contro tempeste. BOCCACCIO: affetto e trasporto dei sensi han potere di contrastare la forza bruta, conciliare i rapporti e smussare gli angoli.| TRIFOGLIO rosso (Trifolium pratense), raccolto da maggio a ottobre, si consuma in insalata o infuso con bardana: disintossica, calma vampate della menopausa, ricco di calcio e fosforo, utile per rachitismo, pertosse e denti fragili. Il tè di trifoglio bianco previene gli orecchioni. Coltivato sui bordi strada, riduce erbe infestanti e favorisce la biodiversità con simbiosi naturali. GRAMIGNA (Cynodon dactylon), perenne e tenace, ha rizomi ricchi di amido e principi antimicotici. Il suo decotto è sfiammante per intestino e apparato urinario, utile contro calcoli renali e stitichezza. Animali malati la cercano spontaneamente. Va sradicata dopo la pioggia, anche con metodi naturali come acqua bollente o sale. SEPPOLA (Erigeron canadensis), detta sorgastrella o scoa-matta, erba di carestia amara e infestante, ma medicinale: infuso di fusti e foglie utile contro emorragie, glicemia alta, infezioni urinarie e intestinali. Foglie ricche di oli essenziali, usate in piccole dosi anche per profumi e caramelle.# TRIFOGLIO Rosso, trifolium pratense, colto maggio-ottobre, mangio insalata, infuso con Bardana, è disintossicante, ranuncole erbe, ferma suo leguminante, trifoglo rosso calma, vampate menopausa. |Trifogliobianco tè, previene orecchioni, tè |Trifogliorosso, ha fosforo e calcio, lenisce pertosse, contrasta rachitismo, aiuta fragil denti, consocialo con riso: sui fossi lungo strade, semino trifoglio, elimino problemi, di erbe che non voglio, se semino + specie, osservo i lor vigori, antiche con moderne, simbiosi ed antibiosi. |GRAMIGNA perenne, piccola e invadente, Cynodon dactylon, rizoma ricco amido, assieme agropirene, essenza antimicoti, gramigna vuole zappa, a estipare fuori. Se suo decotto, efficace sfiammante, di tubo gastroentero, e genito-urinario, infuso rizoma, scompatta intestino, aggiunto a liquirizia, grammo orzolino: cani e gatti malati, cercano gramigna, cosi allevatore, la aggiunge a foraggi, radice di Gramigna, anti calcoli renali, fai bollire e bevi, con mais officinali, o lascia macerare, cucchiaio in mezzo bicchiere, una notte in acqua-fredda, poi filtra scalda appena, a digiuno bevi tiepido, dice |Luz-Maria. Gramigna erbaccia, tiene gran potere, scioglie noduli tumori, cura costipazione, a suoli e intestini, purga compattazione, pur Cicoria e Ortica, e tè di Parietaria, rivel natura suolo, vegetazion spontanea. Gramigna e Asperella, sarchio in estate, con forca a 2 denti, radici a estirpare, cosi Beccagallina, sviluppa ogni stagione, aspetto freddo forte, ramazzo cespo fiore; se piante infestanti, tolgo dopo pioggia, le sradico o zappetto, senza fare sforzo, diserba sale grosso, o bollente di patate, + Rovi invasivi, ma ortiche lascio stare. |SEPPOLA Conyza, sorgastrella spazzador, |Erigero scoa-matta, Erigeron canadese, fa lunghe pannocchie, capolin su fusto, ha resina infiammabi, ma resiste fuoco. Erba da carestia, facile propaga, invadente esclusiva, Erigero amaro, poco mangiano animali, sua polvere secca, respinge + insetti, in Europa omeopatia: fa scender glucosio, ferma emorragie, vermifuga e diuretica, infusi suoi fusti, contro infezioni, urinarie intestinali, foglie trattate, come tabacco fiuto, a chi ha sua allergia, causa dermatiti. Foglie in insalata, cotte o bollite, a dose limitata, per suo gusto amaro, usa in carestie, foglie ricche di oli, aroma in caramelle, profumi analcoli. trifogliorosso_menopausa_drbianchi.m4a
lume349-Tre forze un unico campo, Verde connette e nutre, Blu radica e stabilizza, Giallo muove e trasforma, la forza nasce da equilibrio, coltiva radice e relazione, il movimento torna vivo, dentro e fuori il campo. |TRIFOGLIO rosso pratense, nasce tra campo e strada, come pianta di alleanza, ternario o quaternario, richiama sorte di Afrodite, che condivide prati Pan, tra umano e selvatico. Tutto l'anno è pianta amica, indicatrice nelle vigne, assieme Erba Medica, nutrono insetti in simbiosi, con ortica macerato, Felce ed Equiseto, ravvivano il suolo, fanno ecosistema. |GRAMIGNA Cynodon dactylon, erba che torna sempre, come l'Idra che rinasce, persiste e penetra nel suolo, a ricomporlo strutturare; la ricercano animali, quando han corpo disordinato, e cercan guarigione. |SEPPOLA Erigeron, canadese erba migrante, pianta di viaggi e rotture, delle americhe è soffio, energia di dispersione, porta via ciò che è stagnante, emorragie blocchi eccessi, ma se cresce troppo dice, squilibrio nel tuo campo. Blu respiro in sottosuolo, dove tre piante fanno soglia, tra cura e invasione, reciproca limitazione, Trifoglio nutre relazione, Gramigna radica la terra, Seppola è vento di espulsione, moto improvvisa purificazione; nessun infestante è assoluta, ogni pianta è nel sistema, accoglie giusta proporzione, salute suolo in equilibrio, tra ciò che cresce insieme, ciò che torna e che attraversa, come la FORZA dei tarocchi, lega impulso e regolazione: la leonessa mai sconfitta, come gramigna si comprende, come trifoglio si connette, come seppola si sposta.

360:tarot22.XXII -lume360 |LE-MAT (Matto Fou, folle): Tempo di iniziare una nuova esperienza, usa tue risorse a manifestare ciò che desideri. Lama d'inizio o fine mazzo, è un girovago Giullare tra le corti europee, accompagnato dal suo cane, fedele amico di avventura, che gioca con sua gamba, ha cappello a sonagli come un folletto imprevedibile, che ridendo afferma scomode verità, regge su spalla un fagottino, con poche sue cose, si avvia verso una strada, come un pellegrino in cerca dell'anima, libertà e fedeltà al proprio ideale, colpo di testa, rimorsi o idealismo, nomadismo erratico. I calzoni abbassati mostrano la sua innocenza di toccato dallo spirito, senza malizia, invita a lasciarsi andare, a capovolgere la prospettiva e accettare il destino. Il fiore sul ciglio indica un nuovo ordine dopo il caos/incendio interiore per chi ha superato e accettato l'esperienza iniziatica di morte e rinascita; il suo abito arlecchino contempla tutte le possibili esperienze esistenziali, e indica volta in volta, imprevedibil stravaganza, eccesso o assenza di ragione, genio o matto del paese. Nelle carte di FAUL, o tarocchi viterbesi, è il |Giullare della chiesa di Sant'Angelo di spada, chiesto a corte ad animare, giochi in nove maniere, senza rischio punizione. Il Folletto propone altra visione, in una stesa mette in dubbio cosa è giusto o sbagliato, per noi stessi oppure gli altri, scalza maschere a scoprire, vera identità del caos, suggerisce al consultante, spensieratezza o autocritica, ingenuità che libera energia, su figure della stesa, che sapranno indirizzar. |Exù, orixá delle porte, istinto e tutte le manifestazioni di natura, comunicazione e passaggi, messaggero tra mondi, San Antonio intercessioni e comunicazioni. BOCCACCIO: la donna vuole il sesso e l'uomo a volte si perde in fantasticherie inutili, spensieratezza e libertà comportano rinunce a volte pesanti. BOSCH: colui che si avventura in terreni sconosciuti è sia pazzo che savio, la domanda è il primo passo verso la risposta. CINA 56: Il Viandante. |fabbro, concretezza viaggi lavoro. Chi dice suo segreto vende sua libertà| Centaurea comprende 500 specie, annuali, biennali e perenni, caratterizzate da foglie alterne e capolini, che possono avere forme e spine varie. Calcitrapa spinosa e specie simili, asteracee, presentano fiori avvolti da brattee e frutti simili agli acheni. Usata dal centauro Chirone, la Centaurea cyano è usata in infusi a curare occhi e come febbrifugo. Le radici e i frutti della Calcitrapa sono usati anche per i reni. Centaurea può infestare i terreni, come il frumento, diffondendosi attraverso il vento. Il Tribolo terrestre è pianta con spine che punge i piedi e viene usata per trattare l'angina e dolori al petto: a dosi omeopatiche, riduce il gonfiore addominale e cura l’impotenza, ma è controindicata in alcune condizioni come in gravidanza. Ginestra (spartium junceum), fiorisce in estate e cresce in suoli aridi, arricchendoli grazie alla sua natura leguminosa. Resistente alla siccità, è celebrata da Giacomo Leopardi per la sua bellezza e la capacità di adattarsi alle difficoltà. Anemone reagisce alla luce e al buio, con il suo stelo che si piega sotto l'oscurità. Pomice hirese orienta le sue foglie verso nord-sud per ridurre la traspirazione e sopravvive in suoli caldi e asciutti. Infine, la Celidonia è usata a trattare verruche e calli grazie al suo lattice caustico, fiorisce con l’arrivo delle rondini e muore quando migrano.# Il genere |CENTAUREA, contien 500 specie, annuali biennali, perenni e polimorfe, tutte foglie alterne, variabil infiniti, in forma e spine, a foglie e capolini. Calcitrapa spinosa, centaurea squame, come altre asteracee, ha fior capolini, avvolti da brattee, tubo rosa-porpora, acheni frutti, come carciofo ancora: la usa Chirone, maestro a Esculapio, Ercole e Giasone, centauro mite saggio, ferito nel suo piede, cura medicando, con blu |FIORDALISO. Centaurea cyano, cogli suoi fiori, pria esser aperti, per infuso adatto, a curare gli occhi, Calcitrapa erba, o Calcatreppola infuso, di foglie sommità, appare febbrifugo; 20 grammi litro, da prendere + volte, amar-tonico buono, radici frutti reni, Calcitrapa e tribolo, 1 arma a 4 punte, posiziona al suolo, piedi nemici punge. Calcitrapa usata, produrre formaggio, capolini han squame, con 1 sola spina, corolla gialla vedi, su incolti e vigna, substrato pH base, infestante frumento, mentre maculosa, diffonde con il vento. |TRIBOLO terrestre, tetraedro da caccia, ha spine pungi piedi, cresce su spiaggia, tratta la angina, improvviso dolor petto, poichè coronar-dilata, eccone effetto: a dosi omeopatica, riduce gonfi addome, cura impotenza, mentre tutti atleti, confessano uso, a sollevamento pesi, evita in puerpere, reca gastro acidità, eccede arterie, fa prostata ingrossar. |GINESTRA fior bellezza, gialla speranza, che regge siccità, Giacomo Leopardi loda, illuminista 800, vede uomo relativo, che natur fà matrigna, così scopo poeta, è tirar fanciullo fuori, da uomo che soffre, impigliato in ragione, o volontà potenza, così può tornare, la spensieratezza, incoscienza dolore, dopo un pastore errante, nelle steppe Eurasia, e uomo islandese, che parla con natura, madre e matrigna, riscopre a fine vita. Ginestra odorosa, Spartium junceum, fiore dei Piceni, resiste pure freddo, anche in steril suoli, che pure arricchisce, in quanto leguminosa, dopo pochi mesi, ramifica e attecchisce; inizio primavera, metti semi suolo, idrata fin estate, duran germinazione, supera quiescenza, alterna caldo freddo, veloce a primavera, specie a sole pieno. |ANEMONE drizza, col sole clima mite, reagisce luce-buio, prima altre piante, se la oscuro poco, stelo piega chiude, preme sua linfa, con il calore e luce. |POMICE hirese, ha foglie che incanta, le orienta nord-sud, è bussola pianta, foglie in verticale, riduce traspirazio, suoli caldi asciutti, ombra filo spazio. |CELIDONIA erba da porri, usata su piaghe, suo lattice caustico, a porri e verruche, due applicazioni giorno, mattina e sera, fino a fine calli, inedule intera; se Rondine arriva, fiorisce Celidonia, dà vista ai pulcini, e muor quando migra. 
lume360-Centaurea rivela il mito dei Cabiri nel campo che punge e guarisce: la stessa forza che difende la vita, è quella che la trasforma, dove il guerriero separa confine e identità, la voce nomina il mondo, il lavoratore incarna la materia e il respiro chiude il ciclo nel ritorno. Nel livello rosso il corpo vive tra desiderio e difesa, perché le spine del tribolo e della calcitrapa sono erotismo difensivo e il piede ferito di Chirone mostra che la ferita relazionale è il punto in cui amore diventa guarigione. Nel verde la vita è poco addomesticabile, invade o si adatta, come la Centaurea che colonizza il grano, la Ginestra che trasforma il suolo arido, la Pomice che regola l'acqua e l'Anemone che segue luce e buio come logica di sopravvivenza. Nel giallo la conoscenza nasce dalla ferita e dal ciclo, perché Chirone è il maestro ferito, la Ginestra di Leopardi rivela la natura matrigna ma illuminante, la fitoterapia conserva il sapere empirico e la Celidonia lega il sapere alle rondini e alla stagione. Nel blu la materia respira il cosmo e sincronizza senza volontà, come la Pomice che orienta le foglie, l'Anemone che regola la propria energia, la Celidonia che segue il ritmo migratorio e la Ginestra che trasforma il suolo sterile in equilibrio vitale: tutto è respiro della materia e allineamento invisibile.# Mito dei 4 archetipi/Cabiri figli della Vergine del Carmelo. All'inizio Tutto era Uno, senza nome né forma; dall'uovo cosmico sorse il Guerriero che separò (Nzamè), tracciò confini e difese il suo mondo. emerse poi la Voce, la seconda Forza che creò la realtà pronunciando i nomi delle cose (Ningone). La Terza Forza prese peso, emerse il Lavoratore (Nonè) che plasmò la materia e sostenne la vita. Ma perchè il ciclo fosse completo, sorse la Quarta Forza (placenta) fora Ascendente che solleva, unisce e conduce ogni cosa alla luce originaria. Fu così che il conflitto genera distinzione, la voce genera significato, la materia genera forma, e l'ascesa genera immortalità e unità, chiudendo il ciclo: caduta e ritorno, lavoro e canto, separazione e luce. Tutti possono ascendere: dalla fatica nasce il volo, dalla forma nasce lo spirito, dalla caduta nasce la rinascita. Bis: All'inizio un respiro senza nome; poi la Prima Forza si mosse e tagliò l'unità in due: fu il Lampo del Conflitto, la spada dei Bellatores che separa e difende. Dalla fessura aperta sgorgò la Seconda Forza, la Voce: Canto di avi Oratores, che crea nominando; poi la Voce precipitò, condensandosi nel Peso della Materia, Terza Forza dimora dei Laboratores che sostengono il mondo;poi la Quarta Forza: spirale di Ascesa, spiriti Ascensores che accendono negli uomini il desiderio di generare, creare, comprendere, per tornare all'origine da cui tutto proviene. Il guerriero traccia i confini del mondo; il cantore traccia i significati del mondo; il lavoratore traccia le forme della terra; infine, il pellegrino dell'Ascesa riconduce tutti alla stessa luce e il ciclo si chiude così: separazione, creazione, incarnazione, ritorno. Ogni cosa che cade può risalire; ogni voce che tace può rinascere; ogni peso può diventare luminoso, mentre la forza di aneros, invisibile ma reale, tiene unite le altre tre e porta tutto verso la sorgente.



elenco foto di:   | home | foto | audio | allegati | lunario