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estasiruse rapimenti mistici di contadini russi Klisti (160) 60-Padre Serafim e lingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | musica_adriano-ora-giunta.mp4 | canto_russia_padre-serafino.mp4 | prateria167_dodicianni-miracolo.mp4 |musica santodaime_chamar-juramidam.mp4
scarabeo Lo scarabeo della coincidenza (187) 07-lume187-SINCRON lingua alchemico | foto insetti | audiolibro | fauna_scarabei_famiglia.mp4 | | |musica ayami2023.m4a
arvicolacynara Ciò che disturba apre passaggi (297) 51.䷲-lume297-Tuo lingua italico | foto fauna | audiolibro | fauna_topi_arvicole-orto_usa_aglio.mp4 | fauna_arvicole_zolfo-allontana.mp4 | fauna_topi_e_ratti.mp4 |musica 1-fiera-dell-est.mp3
melo una Mela al giorno toglie medico di torno (323) 13-lume323-Melo è lingua italico | foto meleto | audiolibro | mela_johnny-appleseed.mp4 | melo_sidro_spagna.mp4 | mele-selva_curano-alito.mov |musica 996_PizzicoSottoOlivo.mp3
160:lume160-Padre Serafim e Klisty: nelle selve russe, anime oppresse cercavano il divino, invocando lo Spirito che scende, come fuoco in corpi tremanti. Il culto Chlisty danze e canti, offriva ai contadini una via, estasi e visioni di luce, nello stato Diveevo, dove si torna come bambini, i cuori si fanno più puri, l'amore scalda e la grazia, piove come falco celeste. Le Arche sono riunioni, che custodiscono il fuoco di entusiasmo, dove il peccato redento, diventa strumento di salvezza: chi danza per amore come sufi, brucia senza consumarsi, la voce del cielo si sente, nel silenzio del cuore, e nel delirio il Dio parla. |Batyushka-Serafim (Padre Serafino), luce gentile della Russia, prega per chi soffre e chi spera, e guida chi cerca la via: aiutaci a sopportare tutto con umiltà, a vivere con cuore limpido; dall'opera si conosce il maestro; non c'è miglior specchio dell'amico vecchio. ||Lyubimyy prepodobnyy otche, Amato Reverendo Padre. Obiteli dukhovnoy kormchiy, dimora del nocchier spirituale. |Zdes vse napominayet o tebe, Tutto qui mi ricorda te.|Tvoyey lyubov'yu vse, il tuo amor riscalda tutto. |Diveyevo my slovno deti, in Diveevo siamo bambini.|Stanovimsya svetleye i dobrey, diventar più luminosi e gentili.|Dozhd blagodatnyy dar nebesnyy, pioggia gentile dono celeste. On Bozhiy promysel chudesnyy, Egli è provvidenza di Dio.|Dlya vsekh kto k pokayaniyu prishel, a tutti coloro giunti al pentimento. Kto khochet idti tol'ko k svetu, Chi vuole andare solo alla luce. Otbrosiv lozhnyye sovety, rifiuti consigli falsi.|Tropinku ko Gospodu nashel, ho trovato una strada verso il Signore.|Pripev-coro: Batyushka Serafim pamalis o detkakh, |PADRE-SERAFINO prega per i bambini.O mame o pape o vsekh blizkikh i rodnykh, della mamma del papà e tutti i parenti.|Pust u nikh budet vse khorosho, che stiano bene. Pust oni budut zdorovy lyubov'yu tvoyey sogrety, possano esser sani riscaldati dal tuo amore. |Batyushka-Serafim pamalis o greshnykh, Padre Serafino prega per i peccatori.|Da poshlet Gospod nam vsem chistoty serdechnoy, il Signore ci mandi la purezza del cuore. Batyushka Serafim pamalis o zdravii, Padre Seraphim prega per la salute.|Pomogi nam zhit v lyubvi pomogi zhit pravedno, aiutaci a vivere in amore e rettamente.|Batyushka Serafim pomolis o detkakh, Padre Seraphim prega per i bambini.|Pomogi perenesti trudnosti i bedy, aiutaci a sopportar difficoltà. Batyushka Serafim day blagosloveniye, Padre Seraphim dai una benedizione. Chtoby vse perenesti s nadezhdoy i smireniyem, a sopportare tutto con speranza e umiltà. Batyushka Serafim radost nasha svetlaya, Padre Seraphim nostra luminosa gioia.|My tebya blagodarim lyuboviyu sogretyye, Ti ringraziamo scaldati dall'amore (3volte).| Il culto dei Chlisty (o Khlysty), nato tra i contadini russi oppressi, offriva una via mistica di liberazione attraverso l’estasi spirituale e la comunione collettiva. I fedeli si riunivano in radure boschive per rituali chiamati *Radenje*, ispirati da antichi culti popolari e cristiani non ortodossi, con canti, danze ripetitive, digiuni e visioni. Indossando tuniche bianche, invocavano lo Spirito Santo affinché discendesse nei corpi, provocando stati di trance, profezie e catarsi. I momenti culminanti potevano includere anche atti sessuali rituali, interpretati come strumenti di purificazione. Considerato eretico, il culto fu spinto nell’illegalità ma sopravvisse in comunità segrete dette Arche, spesso collegate a chiese ortodosse. Figure come Danilo-Filippov e Rasputin ne incarnarono l’eredità spirituale. Il movimento fù una sfida mistica e sociale all'autorità religiosa e politica, cercando la salvezza attraverso l'esperienza diretta del divino, in uno spirito di liberazione interiore e collettiva.# Scuola dei Chlisty, fà culto dei |Radenje, per contadino russo, servo della gleba, suo dolore sfida, a uscire da oppressione, cerca convivio, coltiva entusiasmo, vivo e collettivo. |KHLYSTY culto ispira, amore di Maria, madre a dio Xristòs, nato da Crimea, prima comunità, porta vitalità, a oppressi smierd, carestie guerre var: ha culto analogie, ai riti dei Piceni, fraticelli spiritali, o boemi catari, Radeniye religiosi, si fanno alle selve, secondo usanza slava, radure delle feste. Iniziano riunione, tamburi ed un falò, invocano salmodie, tutti nomi Dio di amor, con tuniche bianche, iniziano danze, in ripetitivo moto, cercano ascension, a scopo di ottenere, offrirsi al divino, ritmi dalla voce, o dal suono flauto, cresce emozione, che rapisce un fiato, + estasi e catarsi, assieme ad oracolo: grotte del |Caucaso, invocan Spiro santo, lo invitano scender, nei corpi di fianco, assemblea contagio, percuotono tra loro, fuscelli di Betulla, qualcun parla intanto, rivivono entusiasmo; consumano un pasto, in fraterna unità, saluti ed abbracci, propria Izba tornar, nei propri paesi, confraternite segrete, Arche chiamate, madre di Dio chiese. Kristo si reincarna, nei fedeli pronti, cammina sulla Terra, come umile paesano, ritrova i fratelli, li unisce da lontano; usano il peccato, a uscire dal peccato, per loro salvezza, peccato è necessario, se porta pentimento, a volte orgia sessuale, acme del rituale: velen cura veleno, omeopatico principio, culto poi illegale, costrinse anonimato, le Arche hanno legami, in chiese ortodosse, costrette a mantenere, segreta loro sorte; continua raduno, invocando e cantando, più nomi divini, assieme a spiro santo, la danza rituale, in camice bianco, amplifica il moto, esplode ansimando, con moti regolari, ordinati dapprima, dopo qualche ora, si accelera a rima, fino al momento, che il moto si spezza, e in corpo tremante, in estasi sferza; frenetici salti, van fuori controllo, esulti in deliri, assalgono il gruppo, lo Spirito è sceso! abbandonano a esso, uomini e donne, dan vita a un consesso, con botte ed abbracci, piangono sfogo, discorsano in lingue, estrane nel luogo, contempla ciascuno, visioni abbaglianti, riflesse tra loro, son esseri urlanti. Lo Spirito Santo, come Falco lucente, è un rapido lampo, da un cielo fulgente, piomba su preda, selvaggio violento, rapisce nel vento; rispettano tutti, Dei gli uni per gli altri, emanan da occhi, gran Soli raggianti, tutti si senton, trasformati in profondo, insensibili al freddo, e fatica di fondo; infine giunge grazia, divina e suprema, lo Spirito Santo, vien giù in assemblea, a bocca di un profeta, parla in vaticino, a terra a volte getta, in stato convulsivo: parla di argomenti, destino che sarà, oracoli sibillini, a intera comunità, sorte di famiglie, e raccolti agresti, presente e futuro, rima nei versi; parla poi a ciascuno, in circolazione, svela segreti, e vizi a profusione, ogni profezia, reca gioia o cura, ponte di amicizia, nel luogo di natura. Dopo agitazione, esausti sono tutti, calmano coi canti, assaggiano frutti, orzo birra e farro, ebbrezza loro sposa, lo spirito di luce, illumina ogni cosa. |Danilo-Filippov, fu primo fondatore, che in Russia imitò, birra Lacandone, Dioniso ritorna, a raggiungere contatto, suo popolo fedele, ovunque sia infranto: richiuder suo boccale, difficile appare, a clero dominante, re o dittatore, Dante pur ricorda, la gnostica esperienza, amor divina essenza. Felice va colui, che visse interne cose, quando rientrerà, all'Ade di erme rose, Dioniso è isteria, al cuore sa parlar, nel contadino russo, che cerca liberare. Gregor |Rasputin, pur monaco errante, entra a corte Zar, a lenire fine grande, onora Parasceva, Panaghia Spalaiotissa, Sibilla di montagna, regina morte e vita. libro_alchimia_maria-selenite.m4a
lume160-Dioniso giunge a Tebe, nelle |Baccanti di Euripide, a mostrar sua natura divina, ma gli abitanti della città, rifiutano di accettarlo, con in testa il re Penteo, capo di ordine e legge, cioè il controllo razionale. |Dioniso è l'ebbrezza, dio del vino in nozze Cana, istinto e forza irrazionale, della vita primordiale. Per punire la città che lo nega, Dioniso induce le donne tebane, a entrare in stato estatico, e a ritirarsi sui monti, come baccanti sfrenate. Penteo cerca di reprimere, e controllare questo culto, ma Dioniso lo convince, a travestirsi da donna, per spiare i riti segreti, e lo conduce alla rovina. Accecato da sua volontà, di dominio e controllo, Penteo è scambiato per una belva, dalle baccanti in trance, fatto a pezzi dalle donne, tra loro c'è Agave sua madre, che dopo il ritorna a lucidità, comprende l'orrore che ha compiuto. |Galimberti usa questa vicenda, a mostrar che l'uomo oltre ragione, tiene un altra dimensione, profonda ed inconscia, istintiva e passionale, che non può esser cancellata. Dioniso per Freud, rappresenta le pulsioni, che la coscienza tenta di reprimere, ma quanto più sono negate, tanto più tornano camuffate, in forme distruttive. Dioniso per Jung, incarna una forza archetipa, dell'inconscio collettivo, una componente della psiche, che deve esser riconosciuta, e integrata in proprio Sè. La tragedia di Penteo, è voler espellere a tutti i costi, dalla città e da sé stesso, ciò che appartiene a natura umana. Il mito reca un messaggio: la ragione che pretende dominare, tutto il mondo irrazionale, finisce ad esserne travolta. Penteo è distrutto perché, rifiuta conoscere gli istinti, come parte di sé.
187:sogni07-lume187-SINCRONICITÀ: La memoria del mondo risponde con lo scarabeo d'oro; nell'antico Egitto lo scarabeo era associato a Khepri, il sole che rinasce ogni mattina, simbolo di trasformazione e di ciò che emerge dall'oscurità verso la luce. Gli amuleti a forma di scarabeo accompagnavano i vivi e i morti, come segni di protezione e di passaggio. Questo antico simbolo riappare nella storia raccontata da Jung: una paziente, chiusa in una visione del mondo troppo razionale, sogna uno scarabeo d'oro. Mentre racconta il sogno, uno scarabeo reale urta la finestra dello studio. Jung lo prende e glielo mostra: quell'incontro inatteso apre una frattura nella sua certezza e permette alla cura di procedere. Lo scarabeo non spiegava il sogno: lo rendeva vivo. Il significato non era nell'insetto né nella coincidenza, ma nell'incontro fra un'immagine interiore e un evento esterno. Jung chiamò questo movimento sincronicità: non una sostituzione della causalità, ma un altro modo di ascoltare la relazione fra psiche e mondo. Le immagini del sogno ricordano che la sincronicità è il modo in cui partecipiamo a ciò che accade. Il volto che unisce giovinezza e vecchiaia invita a riconoscere la propria storia intera; il libro dalle pagine infuocate chiede di passare dal pensiero all'azione; la trottola all'incrocio mostra il punto in cui una possibilità incontra una scelta; il telefono che squilla ricorda che spesso la verità arriva da ciò che preferiremmo non ascoltare; le comete che convergono ricordano che alcuni eventi acquistano senso solo quando vengono osservati da una prospettiva più ampia. La coincidenza diventa trasformazione quando siamo presenti all'incontro. Marie-Louise von Franz vedeva nei simboli del sogno un dialogo fra coscienza e inconscio. Forse lo scarabeo della coincidenza non porta una risposta: porta l'occasione di accorgersi che il mondo, a volte, sta già rispondendo.| In primavera compare lo scarabeo: le sue larve si aggrappano ai calabroni per farsi portare nei nidi, dove divorano uova e miele prima di mutare. Il maggiolino emerge dal suolo, ronza tra le foglie cercando compagni. Il carabo dorato, verde oro, resta nascosto e caccia bruchi, mentre il ditisco giallo-nero, acquatico, si nutre di girini e pesciolini. Lo stercorario, sacro agli Egizi, protegge i piccoli sotto le ali e simboleggia Khepri, che spinge il sole; i suoi amuleti erano sigilli, anche per il vino. Nelle tombe guida le anime al giudizio. Jung racconta di una paziente razionale e bloccata: sogna uno scarabeo d’oro e, proprio mentre lo racconta, uno scarabeo reale batte alla finestra. Jung lo afferra e lo offre: è la svolta della cura. Questo è un esempio di sincronicità, evento carico di significato, ma non spiegabile causalmente. La scienza misura, ma ignora questi legami. Jung, studiando immagini e simboli antichi, scoprì somiglianze tra alchimia, psiche e filosofia orientale: lo scarabeo diventa ponte tra inconscio, destino e mondo, come nelle coincidenze tra Tesla, Newton, Pauli e l'I Ching.# |SCARABEO lucente, incontro a primavera, larve van sui fiori, aspettan calabrone, afferrano a viaggiare, ospiti suo nido, divoran uova miele, aspettan muta alfino: larva Maggiolino, trovo nella terra, adulta trova strada, gonfia e volo sferra, ronza annusa foglie, ha naso sulle antenne, gira sulle piante, incontra maschi e femme. Maggiolino verdeoro, è Carabo dorato, incapace a volare, nasconde sotto sasso, nero Scarafaggio, caccia bruchi a notte. |DITISCO giallo-nero, diurno coleotter, lungo 4 centime, osservo nel laghetto, divora pesciolini, girini insetti a terra, larva con mascelle, tenaglia sugge sferra. |Scarabeo stercoraro, origina da Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna regin consorti, |Khepri tira il sole, amuleto talismano, sigilla buon vino. Kefren piramide, veglia dalla sabbia, a cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti, uscirne trionfanti, testimon delle sorti. |Jung narra giovan donna, istruita altolocata, che rimane a psiche chiusa, poiché crede saper tutto, razionale cartesiana, ha geometria della realtà, Jung attende evento, inaspettato e irrazionale, che scoppi la sua bolla, di intelletto sigillata. Un giorno spalle alla finestra, seduto avanti a lei, ascolta sogno di ella, avuto notte prima, lei riceve un gioiello, SCARABEO d’oro costoso; mentre narra Jung avverte, qualcosa sbatter su finestra, si volta e vede insetto, che cerca entrare in stanza, apre finestra e afferra insetto, uno Scarabeo dorato, colore verde-oro, lo dà alla sua paziente, che immediata aprì il suo varco, ruppe la sua bolla, e la cura si palesa. Scarabeo di sincronia, arriva quan paziente, parla di scarabei, e loro prestano attenzione, se cogli sincronia, appare allor disegno, superiore da chiarire, passi anni a meditare, sui fatti e lor dettagli. Scienziato usa statistica, a far ordine a capire, se una cosa non comprende, spesso lui la scarta, se tu danzi a invocar pioggia, poi arriva dopo siccità, scienza usa probabilità, non vede sincronicità. Una paziente a Jung, divien sua segretaria, ricorda lui sfogliava, un libro settecento, immagini senza testo, passa sera assieme, a comprendere inconscio, tra filosofia cinese, stessi schemi di alchimia, diversi pur nel mondo, son psiche in sincronia, come lo scarabeo, che arriva quando parla, a produrre sua realtà, legando scienza e psiche, come effetto Pauli, scienziati acquista fede, e ad evitare danni, spengono gli attrezzi, specchio buiti-daime. Jung ascolta effetto, lo spiega in sincronia, produce una teoria, che unisce interi studi, fenomeni acasuali, senza volere alcuno, eventi in coincidenza, incroci tra destini, cioè sincronie possenti, come Tesla e Pauli, o Newton alchimista, e I Ching libro di Cina. libro_sogni-mondo-marie-jung.m4a
lume187-In primavera lo scarabeo emerge dalla terra, senza sapere quale incontro cambierà il suo cammino. Il piccolo animale attraversa il mondo seguendo odori, tracce e correnti invisibili: cerca il nutrimento, trova un compagno, incontra una strada che non aveva previsto. Forse anche nella tua vita esistono momenti in cui qualcosa arriva da fuori, proprio mentre dentro di te una domanda è pronta ad aprirsi. Un incontro, un'immagine, una parola o un evento sembrano casuali, ma portano con sé un significato che nasce solo quando li riconosci. Lo scarabeo ricorda che non tutto ciò che conta può essere previsto: alcune porte si aprono quando il mondo esterno e il mondo interiore si incontrano. Domande del lume: Quale coincidenza recente ha attirato la tua attenzione? Cosa nella tua vita sta chiedendo di essere riconosciuto? Quale incontro inatteso potrebbe contenere un messaggio? |Pan frutto di sudore ha gran sapore.
297:ijing51.䷲-lume297-Tuono/Scossa (震 zhèn). Quando il mondo esterno è sconvolto, la persona nobile percepisce in sé il medesimo scuotimento: con tutti i sensi in allerta, osserva tremante i cambiamenti improvvisi in atto, pronto ad affrontare l'imprevisto per ripristinare l'armonia della vita. Grande successo. Il Tuono rappresenta l'irruzione improvvisa che scuote ciò che sembrava stabile. La scossa produce paura, ma può anche risvegliare attenzione: ciò che era diventato automatico torna improvvisamente visibile. L'arvicola offre una risonanza di questo movimento: vive prevalentemente sotto terra, costruisce gallerie e può danneggiare colture e radici; ma la sua presenza appartiene alla complessità del suolo: scavare modifica aerazione, drenaggio e distribuzione della materia. La questione non è celebrare il danno, né lasciare che il danno diventi incontrollato. È imparare a distinguere eliminazione, contenimento, deviazione ed equilibrio. Anche il carciofo mostra questo principio: una coltura non è un sistema isolato, ma un ambiente nel quale piante, animali, terreno, acqua e pratiche umane si influenzano reciprocamente. Il Tuono chiede di restare vigili dentro lo sconvolgimento, dentro al turbamento, senza perdere ciò che deve essere custodito.| ARVICOLE E RODITORI: l'Arvicola è un roditore dal muso corto, orecchie e occhi piccoli, coda breve e pelo grigio. Vive nei campi, scava gallerie senza lasciare terra fuori. Si riproduce tutto l'anno e può devastare orti e radici. Fugge da piante amare come aglio, ricino e sambuco. Si può distrarre con scorzonera e topinambur. Secondo Sepp Holzer, meglio non combatterla: aiuta a smuovere la terra, drenare piogge e creare habitat. I suoi tunnel possono favorire la nascita di nuove piante. Fa parte di cicli naturali da equilibrare, non da eliminare. Il lemming e l’ondatra sono suoi cugini; il topo è granivoro, ha coda e orecchie lunghe; il toporagno è insettivoro, mangia di continuo e guida i cuccioli in fila. Il Topo di campagna è vorace ma utile; in città si adatta tra fumi e rumori. Narra la favola del topo che preferisce la vita semplice nei campi. Il ratto (Rattus norvegicus) è aggressivo e colonizza luoghi umidi. Gatti e cani sono antichi alleati dell’uomo contro questi roditori.# |ARVICOLE agresti, muso breve arrotondato, orecchi tondi ed occhi, piccoli e scuri, coda breve 8 mammelle, mantel pelo corto, grigio-giallastro, giovane bruno sotto, la femmina matura, 12 giorni dalla nascita, i maschi a 28, si accoppian tutto anno, gestazio 20 giorni, 4-8 piccoli a nido, denti molari cuspidi, crescita continua. Arvicola devasta, un orto senza posa, 1 foro senza sterro, rivela tal bestiola, una barriera di aglio, cordone sanitario, arvicol roditore, tiene un pò lontano, fugge amare piante, come Ricino e Sambuco, oppure Ebbio spruzzi. |SeppHolzer ci ricorda, inutile combatter, topin territoriali, una volta eliminati, veleno gas o trap, altri giungeranno, a colonizzar paese, natura sai bilancia, la poca densità, le aiuta a far più figli, allora tu rifletti, sui cicli di Natura, fai lavorar per te, ciò che causa danno, areare e smuover terra, ad avere più biotipi, usa piante distrattrici, Scorzonera e |Topinambur, purpurea Digitale, lor cibo sufficente, così sarà risorsa, domanda-offerta vedi, trascorso qualche tempo, bilanciano organismi, senza altri fastidi: scava e drena gallerie, eccesso delle piogge, aerano il terreno, con + aperture esterne, ha dieta vegetale, divora cuor carciofi, rosicchia radici, di frutto alberi arbusti, perde pezzi in gallerie, che crollano con pioggia, poi nasce scorzonera, carote e topinambur. |Lemming lor cugini, pelosi a coda corta, così gli Ondatra, a stile vita acquatico, arvicola differisce, da Topo e Toporagno, granivoro e il topo, insettivor toporagno. da Topo differisce, per dieta e nel corpo, topo ha orecchi grandi, coda e muso lungo, Topolino è inoffensivo, sebbene roditore, granivoro occhi neri, è cibo del Saettone. |TOPO 鼠shu mangia semi, è preda di molti, visitan fra loro, in cunicol sotterranei, apparir di piogge, preparano giaciglio, Topolin con zampe, rivoltan loro nido: a volte li catturo, formaggi a sottovaso, li afferro x il collo, posti nel terrario, li nutro a frutta e semi, accumulano i cibi, puliscon peli e piedi. Animali notturni, comuni in campagna, amano colture, radici di carciofi, e granaglie di galline, prolifici assati, e molto voraci, orina pungente, segna lor presenza, specie senza gatti, ballano ogni sera. Narra storiella, di 1 topo di campagna, e 1 topo di città, che dopo aver scambiato, loro ospitalità, il primo ritornato, scappato da gattone, in campagna scriverà, bella sua canzone: mai vivrò in città, amo pace e tranquillità, io coltivo cipolle, granoturco e cavolfiori, mentre hanno in città, puzza fumo e rumori. |TOPORAGNO Sorex samniticus, mangia di peso, divor lumache e vermi, insetti giorno-notte, cuccioli impauriti, si legano fra loro, lunga carovana, che madre guida intanto. |RATTUS norvegicus, Surmolotto ama umido, colonizza cantine, fognature fossi scolo, legnai pollai e stalle, trova avanzi cibo, mangia + scarti, senza fuga è aggressivo; caccia di notte, di rado in pieno giorno, ma fuori colonia, sopravvive come posso, pastori montagna, arrivano in pianura, vi restano + mesi, portan Gatti affamati, con galline e tacchini, maiali + CANI, a bonificar terreno, da vari animali, cani fan guardia, a domestici animali, preservano da furti, pur beni materiali, a volte con i gatti, offrono a padroni, topi fuori porta, ad avere premi onori.
lume297-nella carciofaia nulla è completamente immobile, sopra la terra il carciofo cresce, viene potato, ricaccia e offre nuovi germogli. Sotto, quasi invisibile, l'arvicola scava. La sua presenza può sembrare soltanto un danno: rosicchia radici, entra nei cunicoli, consuma ciò che il coltivatore vorrebbe conservare; ma scavando apre passaggi, smuove il terreno e modifica il campo. Il problema nasce quando la sua presenza supera una certa misura, allora la domanda cambia: che cosa sta cercando di dirti il disturbo? Forse qualcosa nel tuo campo è diventato troppo rigido, forse hai combattuto un movimento che poteva essere deviato, forse non tutto ciò che minaccia il tuo ordine deve essere distrutto: qualcosa può essere contenuto, qualcosa spostato, qualcosa persino trasformato in risorsa. Come un buon agricoltore, osserva dove passa l'acqua, dove scavano gli animali e dove il terreno cambia, così puoi imparare a leggere ciò che interrompe il tuo equilibrio. Qualcosa ti disturba mentre stai cercando di aprire un passaggio? Che cosa deve essere davvero fermato, e che cosa invece può essere deviato? Quale parte del tuo ordine avrebbe bisogno di essere smossa? Barbanera dice: quando manca il gatto, i topi ballano; chi non mangia a desco ha mangiato di fresco; se al pesce l'amo, al topo il lardo.
323:amore13-lume323-Melo è Malus domestica, uno degli alberi da frutto più adattabili al mondo. Cresce dall'equatore fino al circolo polare e accompagna la specie umana fin dalle sue origini; nelle regioni tropicali può essere sempreverde, mentre nei climi freddi perde le foglie in inverno, per preparare una nuova primavera. La mela è uno dei pochi alimenti che l'uomo può cogliere, trasportare e consumare senza utensili. Ricca di acqua, fibre, pectina, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, la mela sostiene il benessere dell'organismo (una mela al giorno), in particolare dell'apparato digerente, sistema cardiovascolare, emuntore (reni, fegato, pelle e capelli) contribuendo all'idratazione e al recupero dopo l'affaticamento. Le mele possono essere consumate crude, cotte, essiccate, spremute o trasformate in sidro e aceto: il |succo_di_mela_e_carota è una bevanda rinfrescante, mentre le mele cotte sono facilmente digeribili; nella medicina popolare il sidro e l'aceto di mele sono apprezzati per favorire la digestione, l'equilibrio della flora intestinale, del pH, come conservante naturale di alimenti, fumigazioni, abluzioni e preparazioni erboristiche. Il melo richiede potatura, diradamento dei frutti e trappole contro la |carpocapsa, il principale insetto che danneggia le mele. In cambio offre raccolti abbondanti e frutti conservabili per molti mesi, divenendo per secoli una preziosa riserva alimentare. La memoria del Melo attraversa continenti e civiltà. Le foreste di Malus sieversii, nell'attuale Kazakhstan, sono considerate tra i principali antenati del melo domestico: Almaty significa ricca di mele, mentre Pomezia in Italia, significa città delle mele. Paradiso, da pairidaeza in lingua persiana, è il giardino recintato che custodisce alberi da frutto, armonia e abbondanza. La tradizione biblica ispira il suo Eden a quel giardino originario, dove l'albero della vita diviene immagine della relazione tra l'uomo e il vivente, sia che venga collocato in Persia, sia nella Rift Valley africana, culla dell'umanità. Nel mondo greco la mela è il frutto della scelta e del destino: il pomo della Discordia, il giudizio di Paride, i pomi d'oro delle Esperidi e la corsa di Atalanta, raccontano come un semplice frutto possa cambiare il corso di una vita; nella tradizione celtica Avalon è l'isola delle mele, luogo di guarigione e rinascita; in Cina la mela richiama la pace e l'armonia, poiché il suo nome (苹果 píngguǒ) riecheggia la parola |pace平. Nelle fiabe europee, da Biancaneve alle leggende popolari, la mela segna spesso il passaggio dall'innocenza a una nuova coscienza, che fa dire a Khalil Gibran: quando addenti una mela, dille nel tuo cuore, i tuoi semi vivranno in me e insieme gioiremo in tutte le stagioni. La mela continua a ricordare che ogni nutrimento è anche una relazione, e che ogni seme custodisce una storia capace di rinascere.| Il melo è un albero adattabile, presente dall'equatore fino al circolo polare, albero della vita con legame speciale con la specie umana. Le mele sono un alimento costante per l'umanità, ricche di antiossidanti, pectina e benefici per cuore, denti, glicemia e reni. ? Il tempo delle mele, film 1980: storia di una ragazza che affronta i primi turbamenti dell'adolescenza: amore, amicizie, scuola e conflitti familiari. Vive la sua prima cotta e sperimenta emozioni contrastanti di chi sta crescendo, tra entusiasmo e delusioni, in un periodo delicato ma prezioso, fatto di scoperte, sogni e inciampi.# |MELO equatoriale, in Africa sempreverde, 800 metri altezza, selvatico e coltivato, altre latitudini, soffre freddo inverno, perde le foglie, al fine ibernare: cachi pero e melo, fan leader centrale, melo basso fusto, x bipede primate, melo adatta a climi, caldi freddi e medi, lo trovi in equatore, fin circolo polare, unico alimento, costante a specie umana. Mele antiossidanti, proteggono cuore, la buccia pectina, controlla glicemia, scegli + adatta, ai tuoi gusti cucina, cuoci le farinose, ama cruda asprigna. Melette di selva, ancorate lungo i rami, fino fin Gennaio, serba in ceste paglia, è buono alimento, medicina emergenza, cura denti e disseta, umana sussistenza: specie umana nasce, adatta a mele rosse, specie umana e melo, son chiave-serratura, mangiare 1 mela, frutto edule buccia, non serve strumento, cottura fuoco stufa. Melo fà fittone, se cresce + profondo, i primi 10 anni, espande poi a ventaglio, ama fior Nasturzi, e |Zucche-sottostanti, viene protetto bene, da Querce circostanti; se i rami verticali, producon solo foglie, inclino rami al Melo, con pesi cordicelle, dirado frutti a maggio, o taglio a metà; se |carpocapsa baca mele, rivesto tronco con cartone ondul, per bozzoli bruciar, oppure uso trap gialle, con liquore zuccherino, per farfalla maschio intrappolar: mele posso essiccare, a fette sul sifone, anellate dentro filo, sciacquo nel limone, serbo in buste carta, poi da consumare, poi faccio 1 spremuta, carote e Melegrane. Faccio |melecotte, in forno o pentolino, poca acqua fuoco medio, senza coperchio, acqua evaporando, lascia caramello, la mela vince stipsi, è medico + bello: massaggia |gengive, pulisce da sporco, vince diarrea, solleva bene i reni, insulina naturale, con Mirtilli neri, sidro fermentata, aci malico sviluppa, solve le renelle, che in urine butta. |ACETO-di-MELE, supereroe della natura, migliora enzimi digestivi, purga fegato tossine, |regola-pH, acido-base del corpo, controllo glicemia, zucchero stabile nel sangue, support immunità, antimicrobico appar; aiuta pelle e capelli, tonico viso e conservante, oxymel cura ferite, a Ippocrate dottore, sui capelli con rosmarino, lascia sani e lucenti, 3 rametti rosmarino, o 2 cucchiai essiccato, Salvia foglie e Camomilla, Ortica foglie essiccate, Acqua 500 ml: metti erbe in una ciotola, resistente al calore, porta acqua a ebollizione, e versa sulle erbe, copri e lascia in infusione, circa 30 minuti, filtra infuso con colino, poni lozione in bottiglia spray, dura una settimana, serbato in frigorife. Spruzza lozione sui capelli, umidi dopo shampoo, massaggia delicato, radici cuoio capelluto, senza risciacquare, usa pure quotidiano, a rinvigorir capelli: Rosmarino stimola i capelli, con circolazione cuoio, Salvia controlla sebo e forfora, Camomilla calma lucida, Ortica rinforza, e contrasta la caduta. PARADISO vuol dire, giardino alberi frutta, Rift Valley frutteto, biblica valle |Eden, presso golfo Aden, Melo albero vita, Fico e Kako frutto, Pero buon sentiero; se scimpanzè Bonobo, mangia la frutta, Mela mattina e pranzo, cura malattie, come acque minerali.
lume323-Seba e Pamela uscivano da scuola sempre dalla stessa porta, ma quel pomeriggio sembrava diverso. L'estate era vicina e il vento muoveva appena le foglie dei meli lungo il sentiero. Lei aprì lo zaino, tirò fuori una mela e ne morse un lato. Rimase in silenzio qualche passo, poi la osservò controluce, come se aspettasse qualcosa. Non hai fame? chiese lui. Lei sorrise senza rispondere, dopo un po' gli porse la mela. Lui esitò di fronte a quel gesto, poi ne addentò l'altro lato. Continuarono a camminare senza cercare parole grandi per quel momento. A volte crescere accade quando smetti di difenderti da una domanda. Arrivati al bivio, ciascuno prese la propria strada, nessuna promessa, nessun bacio, nessuna dichiarazione, solo una mela condivisa. Molti anni dopo avrebbero dimenticato quasi tutto di quel giorno: i vestiti, i voti, il motivo della passeggiata. Eppure il sapore di quella mela sarebbe rimasto intatto nella memoria, come certi sogni che, pur non spiegando nulla, continuano a parlare. Anni dopo, durante un viaggio in Nepal, Seba ricevette uno spicchio di mela da un sadhu, non era lo stesso frutto, ma riconobbe lo stesso movimento: un dono semplice capace di creare un legame. Il giardino che ognuno cerca forse non è un luogo lontano, ma quello spazio che nasce quando troviamo il coraggio di condividere il nostro frutto senza sapere quale vita nascerà da quel seme. L'oracolo del Melo non chiede quale risposta trovare, ma quale cosa dentro di noi è già giunta a maturazione e aspetta soltanto di essere accolta. Nella lettura di Barbier, mordere la prima mela è il gesto con cui si attraversa una soglia: come il primo bacio che apre una nuova stagione dell'esistenza, richiama il coraggio di seguire il cuore, superare i timori e accogliere ciò che è finalmente maturo.