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voce: atena


olivolioOlio crisma e pentecoste di Maria (18) 18-Un giorno gli alingua latingreco | foto oliveto | audiolibro | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
cinghialeCinghiale e Maiale, e timido Capriolo (113) 13-Cinghiale-Gepomlingua popè | foto fauna | audiolibro | fauna_maiale-family.mp4 | fauna_cinghiali.pdf |  |musica fauna_maiali.m4a
mistermeteCristo e Maria nei misteri Iside e Osiride (178) 78-Il giovane Sebalingua geeza | foto umanstoria | audiolibro | storia_nuova-cronologia_it_fomenko.mp4 | storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.mov | fomenko-e-programmatori2023.mp4 |musica hallelujah_canto_pasqua.mp4
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maitakezuppa di boleti danzanti di Kyoto (225) 28.䷛ lume225 |Eclingua indocina | foto funghi | audiolibro | libro_amanita-cappuccetto_vannoni.pdf |  |  |musica 8-chantPossessionGorya.mp3
yudeiberiLa Storia riparte dalle cattedrali (244) 44-lume244-CICLI slingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_cronologia-fomenko_interview.mp4 | film_bibla_sanpaolo_franconero.mp4 | film_bibla_giuda-maccabei.mp4 |musica canto_megalo_bulgarian_ortodox-inno.mp4
caricacquaTalete ama ghiaccio trote e piogge (251) 01.䷀ lume251 |Illingua alchemico | foto acquaetere | audiolibro | doc_schauberger_tragendeWasser.mp4 | film_thrive2foster_chikumbutso.mp4 | sator_sigillo.mp4 |musica len-acqua-energia.mp3
lievitiPiedi nudi calma e cura Milza e ph urine (260) 11.䷊ lume260 |Lalingua alchemico | foto minerali | audiolibro | petrella_diabete_dietacura.mp4 | medicina-storia_meridiani_qi.mp4 | lievitobirra_concime-zucchine.mp4 |musica 91_icaro_nokonkaro_miguel.mp4
ciliegioGiugno ciliegiaio, disseta e allarga pugno (311) 01-lume311 Dama inlingua latingreco | foto drupociliegio | audiolibro | frutteto_ciliegio_potatura.mp4 |  |  |musica 47_meu_presente_Odemir.mp3
bardanaconsolidaEssiac anticancro Ipecacuana cura febbri (339) 01.I -lume339 BAGAlingua latingreco | foto erbefiori | audiolibro | consolida_osteocura+vincaldo-mix.mov | balsamolio-cina-peru.mp4 |  |musica orishas.mp3
noceSettembre con Noce nocino e vino (356) 18.XVIII -lume356 lingua slavonico | foto nocciocastano | audiolibro | frutti_noce_mosca-carpocapsa.mp4 |  |  |musica 54_Mestre_Irineu.mp3

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18:lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re, invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise e rispose: non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato secoli prima sulle rive del Mediterraneo, l'Ulivo aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori, e con pazienza prepara i suoi frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la sua chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive, tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti, raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi, custoditi negli antichi lunari, e nei calendari di Frate Indovino e Barbanera: per San Silvestro ogni oliva nel canestro (entro fine dicembre la raccolta sia conclusa); Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità; olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive si trasformano in olio prezioso, capace di nutrire, conservare e rendere più buono il pane, oltre a sostenere il corpo; anche le foglie offrono il loro aiuto, ricordando che ogni parte dell'albero ha un valore; resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e una buona potatura. Per questo viene tramandato di generazione in generazione, e i vecchi ripetono ancora: Olio nuovo e vino vecchio (l'olio è migliore appena franto, il vino dopo invecchiato). Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. L'ulivo non tradisce chi lo rispetta, chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'olio buono nasce da mani pazienti; quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi pianta un olivo lavora per i figli; l'olio è il sole dell'inverno sulla tavola. Ulivo rimane simbolo di pace, saggezza e speranza, e insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori. L'Olivo della Rosa dei beati, mostra a Dante che non basta proclamare fede, contano cuore e intenzione, non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana, ma la volontà divina, così il tuo poema sia rito e scuola di risveglio, trasmetta con simboli l'indicibile, e guidi l'uomo oltre la logica umana, verso libertà e saggezza interiore. La raccolta delle olive e come quella del Qi, il rito è lo stesso, mani e anima che seguono saggezza e memoria innata.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Poseidon e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti giudicarono l'olivo più prezioso perché dava cibo, olio luce legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale, poichè anche se incendiato durante l'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio, come il Ginko di Hiroshima. Il poema medievale ebraico, chiamato Testamento di Adamo, racconta che il ramo portato dalla colomba a Noè, provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden, piantato sulla terra dopo il Diluvio, in vari punti, diede origine ai primi olivi, tra cui quelli di Atene, unendo così il giardino dell'Eden al mondo degli umani. Il mito dell'olivo di Atena, insegna che la vera ricchezza, è ciò che nutre, illumina e accompagna intere generazioni. Eracle decennio dopo raggiunse la terra di Iperborea, e riportò nel Mediterrano l'olivo, come dono per una civiltà rinata. Il Monte degli Ulivi, nella tradizione cristiana, è giardino di Getsemani (avi di Giza), un uliveto antico dove Gesù pregò la notte prima dell'arresto. L'oracolo di Dodona parlava, attraverso il fruscio delle foglie di una quercia sacra, presso cui crescevano olivi consacrati: i pellegrini offrivano olio, per ottenere protezione e risposte. Olivo di Romolo: i sacerdoti romani usavano rami d'olivo durante i riti di purificazione e di pace, mentre gli ambasciatori che chiedevano una tregua, portavano rami d'olivo come segno di inviolabilità, poichè gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. Demetra in Sicilia consacrò olivi grano e orzo, così fu chiamata dea delle messi. La tradizione sarda narra di alcuni olivastri millenari, abitati dagli spiriti dei padri del villaggio, e dalle fate Janas: l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace con i vivi e con i defunti. Nell'Impero romano-bizantino, l'olio d'oliva era un dono della Provvidenza, con cui alimentare le lampade delle chiese, e preparare il santo crisma con cui consacrare imperatori e vescovi. Per la spiritualità bizantina, e per la tradizione islamica, l'olivo è simbolo della sapienza divina, luce che non si spegne: il Quran (Corano) narra di una lampada, alimentata dall'olio di un olivo benedetto, né d'Oriente né d'Occidente, olio che brilla anche senza essere acceso.

113:lume113-Cinghiale-Gepombo, re della macchia e del pantano, entra nel fango e scava, radici e segreti, guida la marcia nella selva, come capobranco che avverte, con grugno e zanne a terra, rivolta il mondo nascosto, solleva ciò che marcisce, e lo trasforma in nutrimento, respiro che guarisce. Gepombo è madre alfa, guida il branco in fila indiana, come Ecate nelle notti, in cui il mondo è sospeso, tra respiro e silenzio, appare al trivio una figura, che attira giovani iniziandi, che voglion scoprire il desiderio, e gli adulti segnati, da passioni da trascinati, o i cercatori di illusione. Ecate insegna che il desiderio, può diventar catena o ali, come anche la paura, può esser vertigine o saggezza, il piacere nutre o consuma, l'amore è dono o possesso. Il rito di Ecate, è semplice e tremendo, guardar la propria ombra, senza esser divorati, per questo porta tre chiavi: del corpo cuore e psiche, a legare le passioni, e liberare la coscienza. Contieni ciò che ti domina, e smetterà di domarti. Ecate muta il desiderio, sul bordo del precipizio, quando il discepolo comprende, confine tra eros e ossessione, tra amore e dipendenza, Lei sorride e dice: ora puoi amare senza perderti. Preghiera di Ecate: oh Ecate Triforme, custode delle soglie, e delle notti profonde, guida il mio desiderio, verso ciò che illumina, e proteggimi da ciò che consuma. Tu che conosci i sentieri, del corpo e dell'anima, insegnami la misura, la trasparenza e la verità. Fà che io non diventi schiavo, di ciò che temo, né prigioniero, di ciò che bramo. Dammi il coraggio, di guardare la mia ombra, e la forza di non confonderla, con la mia essenza. Apri le tre porte, della mia natura, corpo cuore e mente, affinché Eros mi elevi, e non mi distrugga dunque. Tu regina dei mondi, del trivio e quadrivio, trami e disfi ogni destino.| Cinghiale (Sus scrofa) vive in macchie, paludi e sottoboschi di Eufrasia, spesso raggiunge oliveti notturni per scavare con grugno e zanne, solleva radici, funghi, tartufi, piccoli animali e carogne; teme solo il lupo. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato e due canini ricurvi; in autunno si accoppia e partorisce a primavera 3-12 piccoli. Indole calma ma madre feroce, vive in branchi guidati da femmina alfa; maschi chiudono la fila, anziani restano solitari. Onnivoro, lascia tracce scure e pozze d'argilla dove si rotola durante i viaggi notturni. Simbolo di forza e istinto, ricorda Ecate-Scrofa, dea lunare e degli incroci, che regna sul mondo sotterraneo. Le notti di luna piena, Ecate cammina con cani e torcia, accolta da offerte agli incroci. Nel carnevale lucano, maschere cornute e cupa-cupa rievocano i fauni e la morte che danza col fuso. Il maiale (豕 shi), allevato in grotte o capanne, viene sacrificato d'inverno e conservato sotto sale e spezie. Simbolo di abbondanza e comunione, il maiale nutre la casa e sostiene l’economia contadina (prosciutti, salsicce e piatti rituali di festa). La mattanza invernale è rito collettivo: maschere, vino, campanacci e frittate animano i villaggi. Suino e cinghiale condividono l’arte del rivoltare la terra e riciclando gli scarti; dopo il bagno d'argilla si strofinano agli alberi, lasciando corteccia segnata e lucente. Nel bosco, lontano da loro, il capriolo silenzioso bruca foglioline e fugge al minimo rumore.# |CINGHIALE sus scrofa, frequenta la macchia, paludi e sottoboschi, di tutta Eufrasia, spesso vedo tracce, pur in oliveto, a notte vi si reca, a far scavo completo: con grugno e zanne, compie bio-aratura, porta su radici, piccoli animal feriti, anfibi o carogne, funghi tartufi bulbi, forte e robusto, teme solo i lupi. Corpo tozzo e arti brevi, muso allungato, con 2 canin ricurvi, in autunno si accoppia, partorisce 3-12 piccoli, poi a primavera, indole tranquilla, divien mamma bufera; suoi branchi guidati, da femmina alfa, lungo piste che percorre, a fila indiana, al passo o galoppo, maschi chiudon carovana, vecchi solitari, onnivoro che lascia, escrementi nerastri, lunghi 10 e spessi 5, centimetri sparsi: nel bosco molte tracce, portano alle terme, pozza con argilla, pantano del Cinghiale, dove esso regolare, si ruzzola fà il bagno, duran peregrinaggi, notturni senza affanno, ricorda Ecate-scrofa, Dea di oltretomba, che dona suo cinghiale, totem di Troia, |Hecate dea luna, Phorcus fila fato, 3 Parche evanescenza: notti luna piena, cammina x le strade, da cani accompagnata, assieme 1 torcia, fermata dai fedeli, offerte agli incroci, sussurra conoscenza, regina della notte, di spiriti defunti, governa sottoterra. I pastori lucani, con maschera cornuta, grossi nasi a gallo, al ritmo cupa-cupa, segnano arrivo, di fauni in nerofumo, 1 parca fra la gente, volteggia con fuso, creando scompiglio, paur della morte, a tutti si avvicina, ma quaremma veste nero, in braccio ha neonato, frastuono campanacci, arriva transummano, Orsa in pelli capra, emigrante tornato, nel carneval Lucano: feticcio Carnevale, portato in giro case, nessun va toccare, ma sol offrir frittate. |MAIALE 豕shi allevati, dentro a Tufe grotte, ucciso in Inverno, prosciutto molto forte, freddo di Gennaio, conserva le sue carni, sotto sale e spezie, x feste occasionali. Maiale sostava, in cinese capanna, su pavimento legno, 50 centimetri altezza, assi fessurate, permetton caduta, di sterco animale; poi scelsero cemento, inzia ammalare, + infezioni ai piedi, allor usan mattoni, così problema scema, suini son preziosi. Suino familiare, x acquisto sale e riso, o farina mais, grano duro e castagne, olio vino acciughe, pan secco di gennaio, serba tutto l'anno, ammorbidito e accompagnato, da brodo grasso, sanguinaccio e ricotta. |Carnevale rituale, mattanza Maiale, nel cuore d'inverno, col vino a scaldare, il freddo accompagna, maschere agghindate, in corteo per paesi, sfilan campanacci, taralli-focacce, a far focarazze. Maiali son bravi, aratori natura, apportan letame, migliorano struttura, resti di cucina, residui di raccolto, nutrono i maiali, e buca del composto: tolgono insetti, bagni argilla pozza, strofina dopo bagno, albero sen fretta, come il cinghiale, corteccia consumata, tutta inzaccherata, da zanne fu intaccata. |CAPRIOLO si aggira, lento e sospettoso, lontano da cinghiali, cerca foglioline, fugge in macchia grande, a minimo rumore. fantasia_ecate1.m4a
lume113-|Gepombo mokongwadi engolayobe, il cinghiale maschio capodanza delle marce rituali. Porta l'epandi ya misambo, liuto-bastone e insegna del misambo, e marcia davanti alla truppa, distanziato, avvertendo con il grido. Mombe è il più anziano nima, regola e interrompe marce e ronde, come i myobe obango obendeya. Cinghiale e maiale domestico evocano festa, solidarietà e alleanza tra villaggi, purificandosi insieme nel bagno d'argilla. Popè-na-popè lingua: Diroba na diroba coba ngoye, il rispetto è reciproco. A-tsopeo-na-mogesi, alonga wi be numuna, anumuna wi be donga: chi segue il proprio mogesi, l'avo interiore perturbante, trova la via; i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. Ecate è figlia di Perses e Asteria, appare come una Shakti-Kali mediterranea; dopo la Titanomachia, conserva il dominio su terra mare e cielo, e custodisce le chiavi dell'Ade, collegando vivi, morti e spiriti. Protettrice delle soglie e delle trasformazioni, è associata alla scrofa sacra, simbolo di fertilità, sangue, abbondanza e rigenerazione. Il suo culto si lega a Troia, alla scrofa bianca cercata da Enea e ai destini dei popoli. Dea dei trivii e dei crocicchi, guida tanto la katabasis quanto l'anabasis, integrando Eros e Thanatos, luce e tenebra, ascesa e discesa. Regina della notte, dei misteri erotici e della potenza femminile ctonia, nel folklore anatolico rimane la Grande Dea Nera della Kaaba. Con l'affermarsi del patriarcato, molte sue funzioni vengono ridotte, o trasferite ad altre divinità, e da maestra d'iniziazione, viene relegata ai margini, come dea delle ombre, come anche suggerisce il contrasto tra, Master e Mistress: il sapere femminile viene svalutato e nascosto, ma continua a vivere come una Sophia oscura, che custodisce il cammino verso il centro del Sé.

178:lume178-Il giovane Sebastiano, sentiva nel cuore una domanda, e per trovare la risposta, iniziò un lungo viaggio, attraversando paesi e città, deserti, templi e biblioteche, incontrando maestri, di tradizioni diverse: ognuno gli offriva un frammento, del puzzle che cercava: Davide gli insegnò che un vero re, governa prima sé stesso, affronta il tradimento senza perdere la giustizia, e trasforma il dolore in un canto di fiducia. Andronico gli mostrò che il bene comune richiede coraggio, e che la rettitudine vale più del favore dei potenti, poichè quando-Dio-non-vuole, i-santi-non-possono. Ermete Trismegisto gli rivelò che ogni essere umano, custodisce una scintilla del Nous divino. Come l'alchimista trasforma il piombo in oro, così l'uomo può trasformare le proprie prove in sapienza. Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, disse Ermete, perché il cuore dell'uomo riflette l'armonia del cosmo. Proseguendo il cammino, Sebastiano scoprì che i popoli raccontavano la stessa storia con nomi differenti: Cristo, Osiride, Orfeo, Kolyada e molti altri, cambiavano i simboli, ma il messaggio rimaneva lo stesso: chi attraversa la morte dell'ego artificioso, ritrova una vita più luminosa. Un giorno giunse in un luogo, dove gli uomini non guarivano soltanto con le erbe, ma imparavano a respirare insieme, a sostenersi e a nutrire speranza. Il maestro Pang Ming chiamava questo spazio 'campo del Qi': quando molte persone orientano il cuore verso la guarigione, ciascuno sostiene il cammino dell'altro, e la forza della comunità diventa parte della cura. Allora Sebastiano comprese, che il viaggio non era mai stato solo suo.; ogni incontro, ogni simbolo e ogni maestro era uno specchio. Come scrive Borges, i simboli non dimostrano, aprono possibilità, essi invitano il viandante a completare da sé il significato del cammino. Così Sebastiano attraversò il proprio inferno, alleggerì ciò che lo tratteneva, e salì il monte della conoscenza fino a incontrare Sophia, la Sapienza silenziosa; non trovò un trono né un segreto nascosto, ma una presenza che abitava da sempre il suo cuore. Da quel giorno comprese che tutte le tradizioni autentiche, sono sentieri che conducono alla stessa sorgente. La conoscenza diventa vera, solo quando trasforma il carattere, la giustizia diventa reale solo quando si accompagna alla compassione, e la guarigione nasce, quando l'essere umano ricorda di appartenere a qualcosa di più grande di sé. Per questo i maestri continuano a raccontare storie: non per dire al viandante quale strada seguire, ma perché, riconoscendo sé stesso nei simboli, possa finalmente trovare la propria.| Davide è Re Cristo, e combatte corruzione, scrive inni del |SALTERIO, che narrano sua vita, diario libro Salmi, in poetica fattura. Salmo 88 dice: Samuele unge i re, ma i servi del Signore, insultarono il re, Davide è diffamato, da sudditi tradito, lotta col nemico, stanco e scoraggiato, ringrazia suo Dio, aiuto alla lotta, e fede in vittoria. Salmo 17, è governo secolare, in versi e quartine, inni bulgari amati, mentre Salmo 99, incorona re David, grida gioia al mondo, ai figli dell'uomo, ma è salmo più buio, dolore e reclusione, prima di esecuzione, la fame e la morte, separazione pena, di abiti e corte. Salmo 101, Ascolta mia preghiera! a Te viene mio grido, volgi a nuova era, mie ossa e mio cuore, Isacco mi flagella, mi prende vesti e trono, è dura la battaglia, lascio arco di rame, nel cuore mi ritiro. Dice salmo 17, ti amo Signor, forza e rifugio, ci salvi dai nemici, nostro corno suona, annunzia cherubino, ruggito del cielo, colpisci o proteggi, giustizia ora vedo, ho la tua ricompensa, purezza mani cuore, vedo tua clemenza. Narrano i vangeli, miracol pani e pesci, Andronico astiene, da eccessi alimentari, sobrio alle feste, mal stomaco previene, la sera mangia poco, duran convalescenze, digiuna o tazza vino, diluito al tramonto. Quando va al tempio, siede e ascolta genti, è giudice regnante, corte di giustizia, punisce corruzione, mafie e indulgenze, in tempio-tribunale. Detta nuove regole, ai venditor colombe, cambiavalute detti, combatte i complotti, ma ottiene nemici, che lo chiamano gigante, ciclope occhio accecato, avan crocifissione. |Andronico arresta, oppressione di tasse, punisce ministri, che uccidon commerci, contrasta illegal dazi, Libro Salmi testimonia, il Giudizio finale, rinascita commerci, incarichi assegna, con buoni stipendi, a governator locali, ma lotta corruzione, salmo 13 Davide, quan visita provincie, molti ministri sono, insonni e spaventati, se accettano mazzette, acceca disobbedienti, pur nobili coinvolti, parenti suoi di sangue, senza compassione, fà legge anticorrotti, processa pur lo zio, Isakio usurpatore, Macroduca e Dukas, capi suo partito, subiscon legge dura, ma crescono i nemici. Giustizia possente, su affetti personali, soffre loro morte, esempi lui pretende, navi-merci naufragate, fermino saccheggi, governatori ladri, impicca sul molo, aiutare marinai, diviene legge prima, benessere di Stato. Salterio produce, inni musicali, con arpa muta note, arco eco nostalgie, 150 salmi, parlan di vulcani, di tempestoso mare, e battaglie navali, sul Bosforo porto, incrocio di rotte. Salterio su pareti, in papiri geroglifi, libro morti egizi, narra migrazioni, annuale ad Iperborei. Inario ripetuto, al ritmo passi danza, con devozione cuore, due volte canto s'alza, fin secolo 600, slavo greco e pope, Signore mio rapsode. Salterio poi mutato, da riforme di potere, culto indebolito, da Nikon patriarca, parole son distorte, riflesse in mito Orfeo, che perde la sua donna, nel morso di taranta, purga suo dolore, in veglia di visione. Fomenko cerca rima, tra biografie di Cristo, elenca doppioni, Mida scizio egizio, custode grifon d'oro, imperatore giallo, Leon di Yuda egizio, Kolyada Xristo Klau. Alessio Comneno, astrologi aiuta, con templi sapienza, soldi e onor dispensa, nasce Almagesto, catalogo stellare, poi in libro Alessiade, Anna Comnena scrive: nel regno di mio padre, Alessio Comneno, avvenne invenzione, osservazion del cielo, oroscopi precisi, di alessandrini medi, riportan posizioni, di stelle in vari eventi, nasce il calendario, ovvero il Kalavdai. Sui muri del Cremlino, resiste leggenda, di |Kolyada Cristo, i cui canti son vietati, in tutte le città, di ex Tartaria regno, da decreti del 600, di Romanov clan. Libri Kolyadniki, almanacchi e bibbie, scritti da Esdra, a predire raccolti. Kolyada scese a terra, da vergine nacque, presso un torrente, già insegna alla gente, ma dentro Bisanzio, evita entrare, vi regna nero Toro, che vuole suo trono, sua Madre lo ripara, nel tartaro luogo, qui Horus fa riposo. Santa Cruz Klaus, tradotto in Nikolai, porta doni ai bimbi, Kolyada Xristo Klau, uno dei suoi nomi, Nika Nicea leone, Nikola kolia, rievoca suo nome, in Natale canzone, di bulgari e pomaci, che coltivano mele, e canti di Kolyada. Re magi sui cavalli, cercano il re, aiutati da stella, fin grotta Madre, aprono il petto, fan regali al bimbo, vanno a palazzo, del re basilisco, annunciano nascita, del giovane erede, Re nero si arrabbia, e ordina strage. Manuel Comneno, re nero pelle scura, ha capelli biondi, e i venezian beffardi, lo prendon in giro, negro imperatore, recitan nel circo, Manuele doppiato, a Erode e Nerone, erotico riflesso, in Tiberio Enrico III. Andronico Cristo, esilio pellegrino, erede al trono, porfirogenito nato, da Erode braccato, fugge via da Crono, che vuole ingoiarlo, strage innocenti, sua madre lo nasconde, in grotta con 2 ninfe, capaci a far Kefir, con latte di Capra, Amaltea chiamata, ora capra di Natale, Capricorno in cielo, ricorda allattamento, del bimbo regale. Guardato da Koureti, Crono scopre trucco, inizia persecuzio, si maschera Iesù, rifugia in paese orsi, in versione dei Vangeli: Cristo nato in grotta, nutrito da animali, rifugia nella Rus, di Vladimir e Sudzal, con suo piccolo esercito, fedeli koureti. Re vecchio malato, infine si pente, richiama Maria, torna con tuo figlio, incorona dinastia, giovan re ritorna, accolto dalla folla, nei canti di Kolyada. Cristo è incoronato, su rive del mar Nero, detto acqua Giordano, da Yuda-samovily, da angeli esecutivi, di patriarca slavi. Andronico adulto, concilia con Manuele, poi ascende al trono, legittimo erede, invitato a Czar-grad, capo Angelo mandato, ingaggia battaglia, in fortezza di Charax. Angelo sconfitto, ritorna a Czar-grad, banchieri rivoglion, soldi a lui prestati, x spese militari, ma Angelo su nave, passa con Andronico, e comando riceve: prepara mia strada, mio ingresso in citta, Matteo li descrive, come angeli fedeli, che aiutan suo conto, mentre angeli neri, al soldo Isacco Anglo, dopo usurpazione, lo fan morire a Pasqua. |Clemente alessandro, narra canto morte, Cristo Orfeo pastore, capelli lunghe trecce, Leone di Nicea, Bacco dio di Nisa, Adamo primo uomo, Buddha Krisna e Siva. Ucciso dai nemici, in guerra coi Titani, corpo fatto a pezzi, Isis lo raccoglie, ricompone bara, lo piangono le donne, in vela verso il Nilo: Osiride fu ucciso, da Tifone e Isacco, angel cospiratori, Iside ora vaga, cercando suo marito, sul mare lo trova, presso un Tamerice, rami avvolgon ossa, con bende di lino, pregne di olio mirra, la sindone ora voga, fiume in bara legno, verso terra egizia. Moglie piange corpo, del defunto re, giunge sulle rive, di egizio cimiter, Adone dio morente, risorge con sua voce, dall'albero pilastro, Lui le siede accanto. |Maddalena prega, Cristo versa sangue, su albero di Acacia, detto croce slava, avvolto nel panno, imbevuto di spezie, mistura di mirra, e olio di oliva. Vibra ora arpa, salterio di Orfeo, eterno verbo che, mondo va salvare, lamenti funerali, veglia della notte, sarcofago egizio, piombato da Seth, nemico di Cristo. Radice amara narra, Eva amor di Adamo, esce da inferno, al suono guarigione, in russe epopee, umani fuori Eden, violarono divieto, di guardare indietro. NIKA vincitore, è Xristos risorto, è Dioniso che viaggia, dal regno dei morti, scende e riscatta, nuovo cristiano mondo, Cristo rima Osiris, scettro pigna e foglie, siede a destra trono, con calice di vino, pane liuto e uovo. La madre di Andronico, pure detta |Olga, nacque a Galich, in Vladimir-suzdal, poi in Crimea si sposa, con sovrano Comneno, qui nasce suo figlio, vergine sen parto, poichè avrà cesareo, Efesto dottore, sutura suo taglio. Vergine parthenos, detta Atena Pallas, Theotoko partoriente, sta x taglia-e-cuci, colei che taglia e cuce, talmudica Pantera, è Portnoi la sarta, Yeshu fil Panthera. |Maria libera Novgorod, da truppe di Suzdal, la Rus' celebra impresa, dipinta in cattedrale. Maria dentro Yoros, sul Bosforo imperiale, alloggia presso Fener, monastero di Maria, or Moschea di Miriam, da li divise il regno, in più provincie Rus', educa i suoi figli, a riscuotere tributi, a mantenere orda, per ordine e cultura, elite di cavalieri, con etica struttura, anche nella corte, ministri soprannomi, Perun governa lampo, Volos gli armenti, Stribog tempeste clima, con etere energia. Andrea adolescente, fù esule ospitato, con Mari in terra alana, presso Vladi-mir, da un capo variago, re magio viaggiatore, che invia ambasciatori, per Maria devozione, coltiva nel solo cuore, etica religione. Andronico ora re, nella città di Yoros, riunisce le tribù, che viaggiano lontano, confedera province, che portan suo ricordo, Pan mitico sovrano, Cristo figlio umano. Pan dolce signore, con chiome abbondanti, hai dorso coperto, con manto di Lince, governi col lampo, da vette dei monti, sugli aspri sentieri, sassosi errabondi. Tu vaghi qua e là, boscaglie intricate, ora sei attratto, da acque immacolate, e corri attraverso, terre cui aleggi, siedi e contempli, da cima tue greggi: col tuo riso sonoro, risvegli tuo bosco, fai strage di fiere, se inizi una caccia, alla sera ritorni, suonando siringa, Musica serena, melodia che avvinghia. Tu reciti sul palco, da Thera preparato, lombrico e firmamento, sono la tua mano, danzi circolare, sei un re che viaggia, vesti mascherato, incanti chi ti parla; continui a recitare, negli anni e decenni, cuore fuoco arde, consuma estate inverni, sei satiro maschile, e ninfa femminile, apri 7 centri, e deponi tue poesie, con etere energie. Panthera di foreste, senza malvagità, susseguon pace e guerra, ma resta identità, con grazia o pavore, entri alla realtà, governi nostro mondo, in pace a prosperar. |Niceta Choniate, scrive Andronico regno, Festa del Sole, età di oro bizantina, veste di blu, presso i contadini, riflesso in Saturno, taglia le messi. Studia le scienze, teologia di famiglia, economia educazione, poi circonda trono, di onesti giuristi, li onora con doni, e incarichi primi. Crea ruoli a Corte, come nonno Alessio, Troni e Cherubini, Serafini in schiere, rango degli Angeli, guidati da Arcangeli, serafin guardie corpo, fiamma loro nome, portano ascia fascio, eseguono comandi, potere del lampo, armi e cannoni. Cherubini a guardia, con cani di Alani, vincono i leoni, son grandi lottatori, Dante li chiama, cerberi can pazzi, come leoni a trono, ruggiscono quando, qualcuno si avvicina. Leone primo emblema, di Vladimir città, capitale impero, dopo Yorosolima, nel Libro di Maria, amoreggiano i leoni, ai piedi di Gesù, si prostrano a umiltà, leoni di Giuda, ricordo di crociati, scrive De Clari: bocca del leone, maccanico artefatto, nei pressi del palazzo, giocattolo per gare, per dame e cavalieri. Riflesso in vangeli, è Cristo rovesciato, da corrotte guardie, di angel traditore, venne crocifisso, a equinozio autunno, oroscopi a ricordo, trovi in ogni rus, in oasi di Siwa, nel libico deserto, tra sali di ammonio, itifallico Min, dio auto-generato, a fianco di Maat, giudica ogni operato: una volta gli umani, cospiraron contro Ra, che occhio inviò, e leonessa Sekhmet, ma poi cambia idea, vuol salvarne un pò, fà ubriacar Leone, con rossa birra orzo: bella dea di ebbrezza, Iside onnisciente, magistra con parole, addormenta dio Ra, tra umani nasce guerra, Ra giudice morti, con sole e con luna, crea giorni e notti: dio Thot delegato, governa la notte, Ra nel mattino, respinge assalto forte, in alba riemerge, a oriente su barca, assieme a equipaggio, dio Apopis decapita. |ATUM è Khan-Ra, fenice psicopompa, rinasce come serpe, su acque primordiali, autocreata da sè, genera creazione, parte da se stesso, e crea situazione. Atum solo in acqua, in stato di inerzia, prese a masturbarsi, in acqua creativa, Tefnet fu creata, fù dea umidità, Shu nacque suo fiato, fu aria divinità. Atum stanco giacere, chiede 1 capanna, dove riposare, Num-acqua gli dice, bacia tua Tefnet, vivrà così tuo cuore, ella sia con te, e Shu tuo figlio amore; dopo bacio nacque, Iunu la collina, emersa da acque, mare primordiale, Shu ha piuma in testa, nome geroglifo, venerato leone, Tefnet leonessa glifo. Airone detto Bennu, è aspetto di Atum, porta luce e vita, al mondo quaggiù, roccia su cui posa, diven pietra benben, piramide feticcio, obelisco luce inter; grido di Bennu, dà inizio al tempo, prestabilito in cicli, in greco è fenice, Fenice con la mirra, fa e depone uovo, Cicogna che vola, e divien ragno in volo; nata Shu-Tefnet, Geb-terra e Nut-cielo, fanno 5 figli, in 5 giorni aggiunti, a calendario antico, giorni di fin anno, persi da dio Thot, dopo partita a dadi: nei giorni fuori anno, nacquero Osiris, Isis e Harori, Seth e Nefti occhio, Nefti fugge in Nubia, lontano da Atum-Ra, amazzone divenne, leonessa guardian. Ra sente mancanza, và Thot a chiamarla, la portano a inganno, ora in sua casa, occhio-Ra Onuris, significa colui, che ha ricondotto fiera, da lontana Nubia. Onuris ha consorte, Maat-mehit matema, dea-occhio di horo, strappato 1 dì da Set, guarito poi da Hathor, dea vacca dei fiumi, che morti conduce, a nuovi nascituri. Grifone Gips fulvis; avvoltoio di Tebe, protegge suoi piccoli, sotto sue ali, adorna le regine, Khepri tira il sole, amuleto talismano, scarabeo stercoraro, cuore dei defunti, fornisce istruzioni, su come comportarsi, a giudizio dei morti. |SETH è cinghiale, Orice deserto, un tempo Dio scorpione, di oasi protettore, 1 giorno suoi fedeli, entrarono a conflitto, con gli agricoltori, fedeli a Osiris vino. Orice in deserto, antilope aggraziata, associata a Seth, Asherat compagna, cede a culto Horo, a forma di un falcone, Dio rosso dei deserti, Horo subentra al trono, Leon ferito ad occhio, divenne sfinge Giza, e protegge orizzonte, a mezzo di enigma; falchi belle piume, in aria sospesi, si avventano su preda, Horo è pellegrino, con testa adorna a piume, è fanciullo falcone, Ra dei pastori, e Re di agricoltori, possiede gli artigli, e ha vista acuta, khenty-khem accolto, in altri luoghi giunge, miete raccolto; pupilla luminosa, di falco pellegrino, è Nandi toro nero, e dio-coccodrillo, dissipa malocchio, volto di Ra-horo, oracolo specchio, lungi-mirante luogo. |ISIDE madre grano, dea del Delta Nilo, stella cane Sirio, Dea dai molti nomi, Ape e vacca sacra, demetra astarte sakti, adorata a Bisanzio, e presso Yaroslavi; preserva culto marito, andronico-cristo, serbando seme-essenza, a concepire Horo, il figlio erede trono, alla città dei re, cura il suo baule, che contiene veste, di suo marito Osiri, depostovi da Seth, Isacco il concorrente, nei suoi lamenti lutto, narra mito grano, Re del sotterraneo, Osiris primo Adamo. Iside madre fugge, da Manuel Comneno, affronta + vicende, a proteggere Horo, e suo leone trono, Horo adulto poi, portato a tribunale, rivendica diritto, di eredità regale. Seth viene scalzato, piange si lamenta, Iside dispiacque, x suo fratello Seth, usa sua magia, a salvarlo dai verdetti, Horo furibondo, la mette nei conventi. |OSIRIS khentiamentu, anubis e busiris, Apis-dio dei bugni, tien abito attillato, pelle nera suolo, testa mummificata, Pan lo chiaman greci, Fauno i rusitali, Delfino è sua consorte, Busiris fallo eretto, contien spirito grano, per Iside regina; nel geroglifo segno, ha una pastorale, assieme a correggio, e corona di piume, insegne agricoltori, e nomadi pastori, incarna primo avo, dei khan faraoni; insegna agricoltura, e civitas urbana, Osiride viaggia, dal Nilo al mar Nero, assieme alla moglie, e sorella reggente, fondando città, di primo umano impero, in statuine argilla, sparge semi ai campi, per messi da sfalciare, poi primo cereale, avrà lamentazioni, di sacerdoti Adone, o Adonai signore, bambino di Afrodite, amante di Core, toro Apis di Menfi, sacro al dio Ptah, divenne Osiris-Re, nel mondo sotterran; braccia incrociate, corpo avvolto a bende, lui apre le vie, a morti e iniziandi, al mondo sotterraneo, sciacallo Anubis-lupo, animale del deserto: durante alluvioni, avviene processione, guida 1 sacerdote, con maschera sciacallo, colui che apre le strade, con magico suono, 3 giorni e 3 notti, lamentazioni in coro; compiangono Dio, prefiche donne, alla statua-feticcio, di Osiride defunto, Iside e Nefti, che han sepolto Cristo, dopo processo Seth, al tribunale olimpo; dopo finta battaglia, rituale tra fedeli, Osiris riappare, trionfale su barca, compie erezione, del suo pilastro-fallo, per la resurrezione, nel tempio di Alessandria. |Ermete Trismegisto fonda una scuola di sapienza sincretica, che unisce le tradizioni di Mosè e Zoroastro, incentrata sulla ricerca del Sé e sul rapporto tra l'uomo e il Divino. La sua filosofia si sviluppa attraverso una gnosi che eleva la coscienza umana e si manifesta come un incontro mistico con il Nous divino. Ermete è associato all'arte alchemica: dal dolore nasce la sapienza, e dal piombo si ottiene l'oro, simbolo di trasformazione spirituale. Il suo pensiero influenzò filosofi e teologi, dai Padri della Chiesa fino al Rinascimento, dove la sua filosofia venne tradotta in latino da Marsilio Ficino. Hermes è visto come un messaggero alato, portatore del Logos, Verbo Divino che illumina l'intelletto umano. Il Corpus Hermeticum, una raccolta dei suoi scritti, è un testo base per comprendere la visione esoterica della creazione e la relazione tra cielo e terra: nel ri-nascimento, l'interesse per l'ermetismo rinvigorì la pratica della magia, alchimia e astrologia. La Tavola Smeraldina, con il suo celebre motto "Ciò che è in basso è come ciò che è in alto", ne divenne il simbolo. La filosofia di Ermete fa sua la dottrina sufi della trasformazione dell'anima e unione con il divino, mistero che permea pensatori come Giordano Bruno e Pico della Mirandola, e si estese a società segrete e movimenti spirituali.# |ERMETE TRISMEGISTO, fonda la sua scuola, filosofico ermetismo, sincretica sapienza, di Mosè e Zoroastro, dal dolore esce sapienza, libera piombo e ottiene oro, incarna iniziazione, alla ricerca del Sé: lui insegna il rapporto, tra uomo e Nous divina, evento mistico incontro, tra umano e divino, a mezzo di una gnosi, eleva stato di coscienza, un processo sovra-razionale, per grazia trascendente, dal Dio del medio Oriente, e suona lira e arco, a veder la consunstanzia, Ermete si volge, da fisica e matematica, a contemplazione Dei, e in Duomo Siena e Barga, è ritratta la sua scuola, sul mosaico pavimento. Mercurio Trimegisto, contemporaneo di Mosè, anni dopo Cristo, gira Mediterraneo, su orme pellegrini, fenici egizi e ottomani, tra commerci grano e farro, olio oliva e vino, spezie balsami e profumi, nasce raccolta di suoi scritti, detta Corpus Hermeticum, filosofia perenne, sincretica saggezza, come la Tavola Smeraldo, esercizi sacri cristiani, di parola e scrittura. Lui messaggero alato, portatore del Logos, Verità disvelata, da ibis-babbuino, a mezzo radice santa, intermediaria cielo e terra, tra divino e umano mondo, psicopompo dei defunti. Libri influenzano filosofi, e i Padri della Chiesa, da Tertulliano a Lattanzio, Clemente Alessandrino e San Paolo, da Origene a Sant’Agostino, che lodavano ermetismo, contemporaneo di Mosè, nel romano bizantino. Ermete in due persone, vissute prima e dopo il diluvio, a cavallo di tre terre: megistou kai megistou, theou megalou Hermou, il grandissimo sapiente, che fonda scuola ad Herren, un centro sincretismo, |TEMPIO rinasce dalla pietra, che i costruttori hanno scartata, diventa pietra angolare, di alchimia interna dell'anima, lui Thoth nato da Maat, narra questa storia: un giorno Ermete riflette, sugli esseri e su Dio, suo pensiero allora eleva, sue tutte sensazioni, assopite come in sonno, per sazietà lussuria o stanchezza, gli apparve innazi grande psiche, che lo chiama per nome: son Pimandro psiche eterna, leggo cosa vuoi udire, raccogli dunque in tuo pensiero, tutto quel che vuoi sapere, io ti farò scuola, scrivi tutto ai discendenti, parola santa mi mostrava, terra e acqua mescolate, mosse da verbo spirituale, che si udiva tutta intorno. Pimandro mi chiese: capisci la visione? questa luce sono io, il tuo Dio intelligenza, che precede natura umida, uscita dalle tenebre, sono il Verbo luminoso, che emana da Intelligenza, figlio e figlia di Dio, Kore vergine luminosa, vedi e intendi il Verbo, che è parola di Dio, intelligenza unita a vita, la Vergine del Cosmo. |Kore Kosmou fu trascritta, dal discepolo Stobeo, che alla corte bizantina, narra il mito di creazione, e il destino delle anime, che madre Iside trasmise, a Horus figlio suo. Altri discepoli presenti, Thoth Ptah e Imhotep, Egitto felice al centro mondo, è mito giunto fin Firenze, durante il Rinascimento: Leonardo di Pistoia, fu il monaco incaricato, da Cosimo de Medici, di recarsi in Macedonia, a reperire manoscritti, copie di corpus hermeticum, dal bizantino Michele Psello, al fine di intarsiare, da Giovanni di Stefano, un mosaico marmoreo, nel pavimento Duomo Siena: avanti al portale centrale, Trismegisto è l'inizio, di conoscenza terrena, come Dante con Virgilio, con un libro simboleggia, Oriente ed Occidente, parole di creazion del mondo. Marsilio Ficino, della corte medicea, fonda poi l'Accademia, platonica fiorentina, finanziato a tradurre, in latino quelle opere, col nome di Poimandres, il simposio di Ermete, più di ogni altro filosofo. Ficino bene scrisse, che Ermete è primo anello, di una catena sapienziale, attraverso cui il verbo divino, giunse ai filosofi gregoriani, egizi e persiani, orientali in genere, da radici primi cristiani. Ermetismo nascimentale, svegliò interesse alla magia, alchimia e astrologia, influenzando prima e dopo, Pico della Mirandola, Giordano Bruno e Campanella, fin le società segrete, dei Dervisci e Rosacroce, massoneria e copte scuole: Sara moglie di Abramo, uscì dalla sua tenda, e la luce di una pietra, di smeraldo fermò suoi passi, detta Tavola Smeraldina, latina Tabula Smaragdina, ebbe incise le parole: è verissimo che, senza errore e menzogna, ciò che è in basso è come in alto, e ciò che è in alto è come in basso, poichè tutte le cose, son sempre state e venute, per mediazione dell'Uno, Sole è padre e Luna è madre, Eterno istante è una goccia, che concentra ogni universo, da esso emana Beatrice, raggio di luce dentro acqua, fonde e produce un fiume, da cui nasce cielo e terra; 12 tavole fissate insieme, con cerchi di oro, per resistere al tempo, la saggezza degli antichi: Io Thot atlantideo, Signore dei Misteri, detentore degli archivi, Re mago vivente, generazione dopo generazione, passo le Camere di Amenti, ho raccolto ai discendenti, la saggezza degli antichi, e l'ho posta dentro l'arca, portata in Alessandria, dagli arabi fenici, tris-megisto tre volte saggio, tre filosofie in una, in libro segreti di natura, son mistero cattedrali, del maestro Fulcanelli, che cerca dentro Giza, lapis anima alchimia. libro_asclepio_ermete-trismegisto.m4a
lume178-Si racconta che al centro del grande bosco, cresca un Albero immenso, le cui radici abbracciano la terra e le cui fronde sfiorano il cielo. Accanto al suo tronco sgorga l'Infopozzo, una sorgente che non disseta solo il corpo, ma risveglia memoria, immaginazione e sapienza. Un viandante giunse un giorno dal vecchio custode, e gli chiese quale fosse il segreto dell'Albero. In risposta, il custode raccolse una foglia e gliela pose tra le mani. Il viandante osservò le sue venature: sembravano fiumi, sentieri, costellazioni, animali, piante, città, volti, miti e strumenti. Più la contemplava, più comprendeva che quella piccola foglia custodiva l'immagine di tutto. Ogni foglia è un Lume, disse il custode, e ogni Lume racconta la storia di una pianta, di un animale, di una persona, di un luogo, di un mestiere, di un mito o di una scoperta, ma nessun Lume vive da solo: ciascuno riflette tutti gli altri, come una goccia d'acqua riflette il cielo. Se impari davvero a comprenderne uno, inizi a riconoscere il linguaggio di tutti gli altri. Il custode indicò allora le quattro grandi linfe dell'albero che salivano dalle radici: la Verde nutriva il corpo e la natura; la Gialla alimentava l'ingegno e l'arte del fare; la Blu apriva la coscienza all'armonia; la Rossa e Bianca facevano fiorire l'amore, la gratitudine e la comunità. Il viandante comprese che conoscere non significa accumulare informazioni, ma imparare a vedere le relazioni che uniscono ogni cosa. Da quel giorno tornò spesso all'Infopozzo, e ogni volta sceglieva una foglia diversa e scopriva nuove storie. Pian piano imparò, che anche ogni persona è un Lume, una piccola foglia capace di custodire il riflesso della foresta intera. E quando molte foglie condividono la loro luce, il bosco diventa un'unica memoria vivente. Il viandante comprese che, conoscere non significa possedere il mondo, ma riconoscere che il mondo è già racchiuso, in piccola parte, dentro ogni essere vivente, poichè anche lui era una di quelle foglie! chiamata a riflettere la luce dell'intero Albero del mondo.|Disumba ande mokoko, adengano mapoma na manze na esuba ea ngambo

219:sogni10-lume219 STRUTTURARE: manifestare ordine nel mondo materiale. L'artigiano costruisce un utensile per il sognante. |Strutturar le emozioni umane possiamo evitare di esserne spazzati via, ogni legame serve sia a contenere il num sia ad esternarla sotto forma di amore. Tuo compito è organizzare la tua vita come un gioco, facendo una meditata ripartizione del tuo tempo per le tre classi di scopi primari. IMG8: il bancario consegna le monete (sfrutta ciò che hai a disposizione, non ciò che non hai). Il poliziotto dirige il traffico (infrangere leggi fa perder senso della realtà, a meno che le leggi del paese in cui vivi minacciano la tua integrità o via spirituale). Automobili su catena di montaggio creano ricchezza solo materiale (crea spazi liberi durante la giornata a soddisfare anche lo spirito). Fabbro forgia acciaio caldo con martello e incudine (convogli ail tuo num in modo funzionale). Incantatore di serpenti controlla il suo serpente (cambia te stesso in accoro al |flusso-del-Dao che accade). La coppia costruisce assieme la casa (lo scopo comune costruisce più relazioni di una reciproca attrazione temporanea). Piramidi si ergono nel deserto (eguaglia con l'impegno ogni inadeguatezza). Chi troppo si consiglia, marito e moglie non piglia| Fuoco e Quercia, Martin in Febbraio, nel cuore dell’inverno, accende fuoco sacro,nella sua capanna rotonda, pietra e tronchi lo proteggono. Dal tetto il fumo esce, l’anima si placa. Fuori, querce centenarie danzano col vento. Una di esse lo chiama: tronco possente, radice antica, la tocca e lo cambia, lo guida nel profondo. È spirito selvatico, amore e forza, erotismo e resistenza, linfa che risveglia. Pan vive in ogni fibra, sussurra tra le fronde, ma muore se ignorato, se il fuoco non è rispettato. Il legno spaccato su ceppo sacro, è rito e sudore, è rinascita. Rovere, roverella, betulle e carpini, nutrono la fiamma che scalda l’anima. Le ghiande sfamano, le cortecce curano,la cenere conserva, il profumo evoca. Pan vive nella sfida, nel dono, nella simbiosi. Là dove l’uomo ascolta, la natura risponde. Il mattino spegne il fuoco, ma resta brace viva. Soffia su essa: è lì la memoria, tra ciò che è partito e ciò che resta.# Martin narra storia, mese di |Febbraio, al centro sua capanna, arde un focolare, dal vento riparato, con 1 muretto pietra, mente sopra tetto, si apre un apertura, per fuoriuscita fumo, di fuoco di cottura. Capanna circolare, ha base in pietra dura, tetto cono a tronchi, di rami e frascatura, chiuso lo protegge, dalle piogge forti, dormire gli consente. Porta tiene a sud, a nord le sempreverdi, riflettono la luce, laghetto pur presente, vicino sta recinto, per piccoli animali, costruito alla bisogna. un delimitato spazio. Cataste legna quercia, un albero proteso, che tutta sua forza, da intemperie ha preso, pianta salda a terra, bella da guardare, guardo attentamente, comunica qualcosa, occhi miei socchiusi, sensazione posa, graduale mi avvicino, mette sicurezza, profonda nella mente, mano lo accarezza: mi guida sua voce, a interiore mondo, ricorda albero Pino, custode di mia casa, sibila fischiando, al vento del polo, rivive sua vita, ogni stagion rinnovo. Albero vigore, succhia dalla Terra, libra su tutto, assorbe luce al sole, viscere di mondo, nell'anima racchiude, fremito legnoso, a vita pian si schiude. Dona vita agli altri, ora ci incontriamo, penetra mia vita, assieme ci influenziamo, parla sua lingua, in amore cerca me, rivendica esistenza, assomiglia a me; viene da interno, ogni sua resistenza, magnifico contrasto, tronco nerboruto, freme di energia, emana tutto tondo, sento che mi cambia, vita nel profondo, selvatico irraggia, forza lui mi da, espande profumo, che di erotismo sa. Trementina esalo, pare gli assomigli, oh albero concedi, un poco tuo potere! aiutami alla vita, ti do un pò di me, brandelli di mia veste, strappa rovo spine. |QUERCIA centenaria, presso terabuti, fornisce microclima, fà crescere il Ribeto, accanto la fungaia, e protegge limonaia, col Cristo là vicino, Quercus reca ombra, il migliore fresco luogo, di tutto il Terabuti. 2007 roverella, spontanizza semi, produce molte ghiande, che chiedono lo sfalcio, e trapianto in altra zona, riparo alle galline, e rettili in inverno, impregna di tannino, antibatteri puri, resiste a marcescenza, + scuro legno par, lui marcisca lento, se lampo va scagliar. Fuoco accensione, immutata da sempre, da alto verso basso, in camino oppure stufa, impila i pezzi legno, i più grossi alla base, in modo ortogonale, son ciocchi sovrapposti, con spazio fra loro, come una cornice, che circola aria; in cima di catasta, blocco accendifuoco, un rotolo di lana, di cera impregnato, evitando come innesco, carta cartone o altro, un fiammifero basta, ad accendere fiamma, che scende verso basso, brucia fumi che salgono. Lo spacco della legna, richiede precisione, destrezza e conoscenza, di fibre dei var legni, il ceppo su cui spacchi, è altare spaccalegna, quercia faggio o castagno, alto fino al bacino, spaccar legna su esso, è fatica che scalda, scarica tensioni, e pensieri negativi, reca soddisfazione, piega gambe e sfrutta peso, di scure o accetta mentre cade, per colpi netti e precisi. Legno adatto al fuoco, una volta essiccato, legno dolce accende, legno duro conserva, primo tipo sono; Pioppo Salice e Betulla, che ravvivano fiamma, mentre Quercia Carpino e Castagni, dan potere calorife, aggiunti a braci ardenti. Querce dette oak, slavo-russo dubravy, cerro cerqua farnia, segnano i confini, vive mille anni, antenati di Lucania, Pargianja nei veda, Perom in slovacco, Hercynia Quirinus, Piorun in polacco. Presso Slavi son prime madri, esseri di Arcadia, cosi a popoli arabi, da cespi vegetali, fioriron teste umane, Pan è Dio Silvane. Europa inizio era, piena boschi querce, Sugheri con Cerri, e ghiande mangerecce, Pianta ermafrodita, su rami foglie gemme, galle cicatrici, sminuzza fai polvere, calma bruciature, sfiammano vescica, assieme vie urinarie. Albero di vita, ha sette livelli, amica dei Tartufi, ripara Vischio uccelli, accumula calcio, e respinge lumaconi, foglie con tannini, calmano le tossi; querce suber bosco, umidi rifugi, con altre piante, crea lettiera funghi. |ROVERE quercia, petraea caducifoglie, simile a Farnia, cui ibrida spesso, ha chioma + aperta, e rami + dritti, Rovere boschi, castagni sostituiti; legno pregiato, botti mobili e navi, bare x defunti, combustibile carbone, Roverella pubescens, ovunque si adatta, resiste aridità, diffusa in Italia. Inverno lascia foglie, secche sui rami, ceppaia resiste, ai tagli degli umani, |ROVERELLA par tozza, chioma irregolar, fusto ramificato, branche contorte ha; foglie con peli, gemme ovali pelose, travi per navi, e traverse ferrovie, forma boschi misti, ama sud al sole, legna buon calore, lenta combustione; corteccia rami nuovi, astringe epistassi, emorroidi e diarrea, febbre e alcolismo, decotto corteccia, strofina sulla mucca, su zoccoli e bocca, geloni e ulcere cura; foglie secche quercia, vaso terracotta, x fumo insetticida, in serra brucia bene, tu asciutto conserva, cener prende umido, riscalda le membra. |Ghiande per maiali, durante carestie, recano farina, a focacce e piadine, animale ne mangia, cresce sano e forte, carne + tenace, sapor robusto forre; riduci tannini, con acqua in ammollo, come i lupini, o fai lungo decotto, tostate a purgare, indio ghiande frantuma, x porridge misti, scorte emergenza, nei rigidi inverni, rese commestibi, con cenere e argilla, varietà + amare, tostate e ridotte, in polver macinate, stoccate in caverne, o 200 gradi forno. Segreto rapporto, col pino detto Pan, aprire o chiuder porte, a ricettività, se dico son sciocchezze, quelle che sento, scambio di energia, fermo in un momento. Albero Tu grande, Ti ergi a gran forza, assorbi da viscer, la linfa della terra, or guardati da me, o vecchio antico |Pan, ti tolgo la vita, per ceppi-travi far. Là sulle montagne, chi ebbe fuoco campò, la notte attorno fuoco, resto in piedi scaldo, cosce glutei e spalle, bevo calor fuoco, prendo falò vita, ad alimentar la mia. Lassù vedo la Luna, ancor affiora in Cielo, mi turba nella sera, mentre la contemplo, le donerò qualcosa, a mezzo di 1 donna, voglio ringraziarla, don delle sue corna. Albero son caldo, son forte son felice, in questa notte fredda, il terabuti ride, torna fuoco nume, fissato dentro un Pino, nel sole risiedeva, poi albero lo prese, ora a mezzo Fuoco, torna in sue distese. Profumo del Pino, brucia e pare miele, Martin suggerisce, sta fermo non parlare, altrimenti la parola, da la morte a Pan, dio che va soffiar, nel flauto a 7 can. Aprire la porta, punto di svolta, accresce sensazione, che tutto possiede, ostinata esistenza, speciale rapporto, di vita in simbiosi. Riscopro lo scopo, di viver mia vita, con chi mi circonda, profondo rapporto, tra uomo e universo, ciò che esprime vita, mi nutre mi da senso. Quando vien mattino, fuoco pare morto, le cener della notte, restano sul posto, su esse soffierò, a ridestar contatto, tra essere partito, ed essere rimasto. Memoria di avi, calore di contatto, bevuto il suo calore, Pan rimane intatto, mentre Sol tramonta, prendo sua potenza, identità del Cervo, mi ha donato essenza: vedo grande roccia, si erge sulla pista, aiutami alla caccia, dammi la fermezza, io ti fo in omaggio, un albero trapianto. Pan ancora vive, ma piano sta morendo, pure tra i nativi, se perdono natura, se Universo è vinto, Pan rimane morto, nulla rimane, a transumana vita, noia in agguato, senza viva sfida. Magia è rapporto, inventiva quotidiana, le cose conquistate, l'uomo invero perde, un mondo reso schiavo, serve poco o niente, riduce quel mistero, che anime connette, incontro viene meno, vita resta inerte. Fuggi conquista, se vuoi che Pan ritorni, puoi vivere per viver, non per conquistare, soffrir potrai la fame, oppure le fatiche, ma a te |Cosmo vivente, parla e pure ride. flora_quercia_corteccia-benefici.mp3
lume219-Martin incontra la quercia nel cuore dell'inverno. La guarda nel silenzio del bosco, posa una mano sul tronco e sente una forza antica, terrestre, che non ha bisogno di correre per essere potente. Accanto all'albero arde il focolare: il fuoco trasforma la legna senza cancellarne completamente la memoria, e ciò che era materia diventa calore, cenere, luce. Martin comprende che anche l'energia interiore ha bisogno di una forma per poter essere trasmessa. La quercia non cresce soltanto verso l'alto: affonda nelle radici, allarga i rami, crea riparo, nutre con le ghiande e offre spazio a insetti, uccelli e piccoli animali. La sua forza non è isolarsi, ma diventare struttura per molte altre vite. Pan sembra respirare tra i rami: ciò che vive nella natura chiede relazione, scambio e misura. Martin pensa allora al ponte. Anche il ponte è una struttura che non combatte ciò che separa: rende possibile attraversarlo. Come la quercia sostiene senza trattenere, il ponte sostiene il passaggio senza fermare il cammino. Il fuoco scalda senza distruggere quando trova il proprio focolare; l'acqua scorre quando trova il proprio letto. Questo Lume appare quando nella tua vita c'è molta energia, ma manca ancora una forma capace di contenerla; non ti viene chiesto di spegnerla, ma di costruire il luogo nel quale possa diventare forza utile, relazione, nutrimento e cammino. Messaggio del Lume: non reprimere ciò che arde; dagli una forma. Costruisci ciò che può sostenerti e permettere alla tua energia di raggiungere l'altra riva. Domande per te: Dove la tua energia ha bisogno di una struttura? Che cosa potresti costruire per trasformare la forza in nutrimento? Quale passaggio della tua vita chiede oggi un ponte?

225:ijing28.䷛ lume225 |Eccedenza (大過dàGuò, ta-kuo), Il lago sommerge gli alberi: il grande superamento. un invito a riconoscere i propri limiti in un momento di eccesso, un carico che rischia di rompere o sopraffare, è una fase delicata, che può portare a grandi successi se si riesce a mantenere la rotta, fiduciosi nel proprio scopo e pronti a superare la crisi. Si parla di agire con consapevolezza, di non procrastinare, di seminare per raccogliere.# Il nobile è intrepido nella solitudine e si ritira dal mondo senza rimpianti. L'acqua sostiene la vita degli alberi, ma può annegarli se è in eccesso. Interazione e comunicazione sono nutrimento, ma possono anche opprimere e assillare lo spirito con un flusso di richieste e aspettative. Sorretto dal proprio proposito, la persona nobile non teme la solitudine e non si perde d'animo quando si lascia la società alle spalle. La trave maestra si piega, è fruttuoso avere una direzione da intraprendere. Grande successo. Superare vuol dire varcare un confine per fare una transizione, ciò è fonte di stress ma al tempo stesso eleva lo spirito e il tuo scopo al di là della condizone contingente. La situazione non regge più e rischi di cedere come la trave maestra quando è gravata da un peso eccessivo. Dunque è necessario agire, scatena l'immaginazione ed esplora possibili vie. (Quale è la causa di questo sovraccarico? Quale limite hai superato? in che modo intendi agire?). |Abitudine alleggerisce la fatica, se volete ben falciare non tardate a seminare| Maitake fungo, di Cina e Giappone, cresce su tronchi marcescenti ed è usato in cucina e medicina. Ha proprietà anti-tumorali, anti-diabete, protegge fegato, riduce obesità, pressione e stanchezza cronica: si consuma fresco, secco o in polvere, anche in zuppe. Le leggende collegano Maitake alla dea del sole Amaterasu e alla danza di Uzume, donna-fungo che riporta gioia agli uomini tristi con canti e movimenti sensuali: la danza di Uzume attirava anime e spettatori, coinvolgendo comunità in riti e cerimonie; i boschi di Kyoto raccontano di viandanti smarriti che incontrano donne danzanti mentre cantano e arrostano i funghi. In inverno, Amaterasu si nasconde nella grotta sotterranea, e come Persefone, si prepara alla gestazione di luce e felicità primaverile. Le storie giapponesi collegano il fungo al benessere fisico e psichico, e a rituali di socialità. Il fungo danzante ha un eco anche Europe, con catarsi e danze popolari in Bohemia, Svizzera e Calabria. Maitake diventa strumento di guarigione, celebrazione e connessione con la natura e il divino: la terapia combinata danza, canto e condivisione del cibo. Il fungo è cibo, medicina e cultura popolare, mentre le sue danze festose diffondono gioia, energia e coesione, unendo corpo, spirito e natura. Il fungo funge da ponte tra mondo naturale, mitico e salute umana.# Fungo Maitake, |Gymnopilus Pholiota, Junionus spectabilis, di Cina e Giappone, da tronchi marcescenti, cucina e medicina, contrasta + tumori, e il corpo normalizza. Maitake |anti-diabete, e cronica |epatite, obesità e |pressione, e sindromi fatiche, efficace se mangiato, fresco pure secco, in polvere mischiato, 1 zuppa di elfo; san nippo varietà, dar sindromi psiloci, mentre in cina |Yunnan, sono |xiao-ren-ren, boleti |bluificanti, mangiati crudi e cotti, benevol manichini, che mangiano nascosti: tra boschi di |Kyoto, si persero viandanti, quan videro uscire, più donne danzanti, cantavano sul monte, ai |Tengu-folletti, i viandanti stupiti, avvicinan sgomenti; adoratrici di Buddha, cercavano fiori, quan persero la via, trovan funghi buoni, arrostiti quei funghi, delizie al palato, iniziaron danzare, e cantare di un fiato: viandanti affamati, seguirono esempio, chiesero avanzi, a donne del tempio, poi ore a danzare, assieme ridendo, ritrovan la strada, tornar loro tempo. Kyoto altra leggenda, ricorda |Uzume danza, zuppa 1 uomo triste, di Maitake assaggia, scompare la tristezza, ride saltellante, ricorda dea del sole, fungo danzante. |Amaterasu Dea Sole, inverno rifugia, in grotte sotterrane, lontana da tutti, a riportarle gioia, ingaggiano Uzume, 1 donna-fungo, regin Giappone pure: tiene corteo, himiko sciamane, su cima collina, fa Uzume spogliarello, tintinna genitali, col ritmo dei piedi, danza sensuale, selvaggio andirivieni; canto che intona, tutti attira a danza, ogni anima seduce, ornata piume e corna, cerimonie di corte, e funebri incisioni, rotea lunghe maniche, x viaggi interiori. Wu danzano pioggia, divina astri dadi, lor mulinelli vento, trasportano su piani, guidan feste e riti, a snodi stagionali, come in Bohemia, danze di catarsi: donne mesmerizzate, contagiano passanti, piangono di gioia, abbracci a ciascuno, procedon mano in mano, dentro i carnevali, in Svizzera e Calabria, danzano san Vito. 
lume225-Maitake fungo danzante, dei boschi di Cina e Giappone, nasce sui tronchi molto vecchi, ed è insieme cibo e medicina; da secoli è apprezzato, perché sostiene il fegato, aiuta il metabolismo, contrasta diabete e stanchezza, e regola pressione alta. Si gusta fresco o essiccato, o nelle zuppe invernali. Una leggenda racconta, che nei boschi di Kyoto, alcuni viandanti smarriti, incontrarono donne che cantavano, mentre arrostivano i Maitake. Condivisero il pasto, poi iniziarono a danzare insieme, e tra risate e musica, ritrovarono la strada, comprendendo che la gioia condivisa, è una forma di guarigione. Un'altra storia narra che Amaterasu, dea del Sole che un inverno, si nascose in una grotta, portando il mondo in oscurità. Allora la danzatrice Uzume, donna-fungo sciamana, cantò e danzò con allegria, da richiamare la luce e restituire speranza, agli dèi e agli umani. Per questo il Maitake fungo, ricorda il destino dei laboratores, che vivono della fatica: come il fungo cresce sul legno consumato, e lo trasforma in nuova vita, così il lavoro umano trasforma, la materia e chi la lavora. Laborare vuol dire, affrontare il peso del mondo, coltivare la terra, costruire e curare: dalla fatica nasce il pane, dall'opera nasce la persona. La zuppa del fungo danzante insegna che il cammino verso la luce, passa pure dal lavoro condiviso, canto e danza e cibo offerto. Maitake fungo diventa il ponte, tra natura e cultura, tra necessità e speranza, ricordando che ogni fatica, può rifiorire in gioia, quando viene condivisa con gli altri.

244:sogni44-lume244-CICLI si formano quando la forma domina sull'energia. Un ciclo appare quando ciò che sembrava concluso torna a chiedere di essere compreso. La storia può ripetersi, ma raramente torna identica: cambia nomi, luoghi e protagonisti, conservando talvolta la stessa struttura profonda. Le cattedrali sono memoria di questa trasformazione: pietre costruite su altre pietre, simboli antichi accolti in forme nuove, culti e linguaggi che attraversano epoche diverse. Tucidide osserva i ricorsi della storia; Fomenko ha messo in discussione la cronologia tradizionale, ipotizzando sovrapposizioni e duplicazioni di epoche e chiedendoci: quanto è davvero lineare il passato che ci hanno insegnato? Anche i Rasna e la memoria etrusca possono affiorare come un frammento di questo grande ritorno: una civiltà, un simbolo, un rito o un'architettura possono sopravvivere cambiando nome e significato. La carta invita a riconoscere il ciclo senza pretendere di dominarlo. Ruote che scendono, lune che crescono e calano, giostre che ripetono il giro, orologi che segnano il tempo: tutto ricorda che opporsi al movimento non lo arresta. Il ciclo chiede di essere attraversato: dal ciclo mestruale segnato sul Calendario, all'ubriaco che ha perso i sensi ancora una volta, tutto ciò che facciamo è una ripetizione dell'infanzia: sfrutta gli avvenimenti del presente per redimere il tuo passato; chiediti che cosa sta tornando, non solo che cosa è già successo; la natura della vita dipende dal completare i cicli creati dalla forma. Quale ciclo della tua vita sta ripartendo? Barbanera dice: Dicembre piglia e non rende, avaro e scroccone si intendono benone.| riassunto di Saturno il Khan. Pier della Francesca celebra Saturnalia, riti d'origine remota, tra arte, obelischi e giuochi sacri che fondano civiltà. Saturno, dio e khan, guida il ciclo del tempo, rovescia poteri, rinnova il mondo con i dadi del destino. Esule da Zeus, giunge nel Lazio, fondando agricoltura e pace sotto Giano. Atena pianta Ulivo, segno di eterno patto che vince Poseidone e nutre le nazioni. L'olio diventa commercio, rito e sacramento, dalle sponde greche fino alle Americhe lontane. Saturno dorme ma insegna tolleranza tra i popoli erranti e i culti di Oriente e Occidente. Yeshu e Dioniso condividono il mistero, morte e rinascita del Verbo incarnato. Paolo difende la fede libera dai vincoli mosaici, la Chiesa si fa universale, katholiké e inclusiva. Dmitrij Donskoi e Sergio di Radonez uniscono croce e polvere da sparo: nasce l'Impero cristiano. Le orde pagane si disperdono tra Asia e Occidente, lasciando templi e miti, memoria di un solo linguaggio divino.# Pier della Francesca, dipinge Saturnalia, esalta costruzione, di Osiride colonna, pilastro obelisco, re incoronazione, canzoni scurrili, con gare di rima, rituali acrobazie, fachir pirobazie. |Proceno-Cinghiale, Fauno chiamato, nella città dei khan, fonda sua stirpe, Gauri moglie Siva, vuol riti primavera, feste di Diwali, accende lumicino, in case di adivasi, e indigeni vari. Clan di primi slavi, fan feste e sacrifici, di pesci e selvaggina, per avi ricordare, partecipare al rito, costruisce società, gruppi commensali, accrebbero sub-caste, al posto di tribù, a Roma piano emerge, nuova classe mista, sparisce distinzione, di razze e religioni, cresce astratta idea, di nazione yuda, divisa in caste varie, diverse occupazioni. Saturno a Roma è khan, che allenta le fasce, segna passaggio, tra dinastie a solstizio, avvia carnevale, che ordine sospende, rovescia le usanze, ai schiavi fa doni, ai re condoglianze, suo scettro bastone, gioca alle sorti, riordina il cosmo, scombina i consorti. Microbio narra, nel Saturday giorno, al tempio Saturno, a piè Campidoglio, statua è slegata, da lacci continui, scatena gli effetti, benèfici e ambigui, di inizio del tempo, avvento rinnovo, euforia e penitenze, sconvolge coscienze. Saturno ha le chiavi, del Cosmico Gioco, rilancia suoi dadi, poi oracola al fuoco, signor della tombola, giustizia e misure, con scacchi ed azzardo, ci da le visure, del nuovo anno. |Saturno khan dei khan, risiede estivo in Creta, un giorno fu esiliato, da Zeus guerriero clan, venne spodestato, divenne pellegrino, anziano saggio vaga, girando le paludi, per valli mari e monti, sfugge folgore di Zeus, in incognito ospitato, nel Lazio infin ripara, presso i popoli Lepini, re Giano e moglie Camene, riconoscenti al khan, lo vanno ad ospitar, nel Lazio governato. Giano lo protegge, dal fascio raggio Zeus, poichè controlla vie, frequenze cielo e terra, Saturno rassicurato, inizia a insegnare, civilizza gli abitanti, che vivon Nettuno, aizzano mare a divorare, le pianure coltivate, generare diluvio fango, che divora le città, lascian palazzi e paludi, infestate da malaria, sul luogo prime coltivazioni. Cenere tutto copre, e pioggia porta a terra, reca fango e palude, infestata da malaria, solo albero Ulivo, giunto da Iperborea, con Ercole in Italia, come chiesto da Atena, che sfida Nettuno, per possesso di Attica. Giove interviene, e decide la gara, chi umani aiuta meglio, sarà il padrone luogo. Poseidone col tridente, sgorga sorgente acqua salata, che genera laguna, e commercio via mare. Atena pianta Ulivo, che resiste a intemperie, scatenato da Nettuno, e risorge dopo incendi, sua presenza secolare, reca olive e olio sacro, crisma che unge neonati, malati e sacerdoti, cresime ed anziani, nella ultima unzione. Zeus decreta Atena, vincitrice della gara, e attorno sua pianta, nasce città di Atene, mentre olio di oliva, divien base dei commerci, dei fenici veneziani, in tutta magna Grecia, che diffondono la pianta, fino Americhe ed Australia: dove resiste ulivo, regge umana Civiltà, con commerci e città, e rituali agro religiosi, così espiantare ulivi è punito severamente, fino a recenti guerre. Atena doppia Xristos, e Maria sua madre, afferma culto apostoli, dopo evento Pentecoste, in bibbia resta eco, Genesi alleanza, tra gli umani e Dio, olivo della pace, ramoscello di Colomba, indica fine diluvio. |Saturno addormentato, attende risveglio, agli snodi del tempo, nel cristiano segno, dai fuochi di Ascensione, a incontri in Occitania, insegna tolleranza, religiosa ed economica, a yudei esiliati, da Egitto guidati. Saturno delle indie, è Musa Ibn Nusair, porta Tavole a Toledo, preserva primo tempio, di Salomon Sophia, e serba in Etiopia, arca di Giovanni: nel |mito-di-Toledo, Yeshu entra al tempio, dove sta una pietra, incisa a divin nomi, due Leoni bronzo, seguono i fedeli, ruggiscono in uscita, sorvegliano fedeli. Yeshu trascrive, dentro sua coscia, tagliata ricucita, astuzia contro forza, uscito i due leoni, ruggirono e lui scorda, ma giunto a casa apre, ferita e si ricorda. Ieshu taglia coscia, senza aver dolore, trae segreto nome, scritto sulla pelle, greco mito Zeus, partorisce stessa cosa, Atena dalla testa, e Dioniso da coscia. Dioniso due volte, muore e rinasce, è Cristo sovrano, dio di Nicea, di primi cristiani, poi divisi in sette, culti e correnti, pianeti differenti, di tredici tribù, in seguito riunite, tranne intransigenti, da dodici apostole, in chiesa di Cristo, il giorno Pentecoste. |Chiesa moderna, come apostolica iniziale, ha problema giudaizzante, prima eresia cristiana: cristiani tentan vincolare, altri cristiani gentili, alla mosaica legge. Atti di Apostoli, capitolo 15, narra di ebrei convertiti, che critican Gentili, invitandoli a fare, iniziazione loro culto, circoncisione primo passo, poi altre feste, trombe ed espiazione, tabernacoli e hanukkah, Pasqua e Pentecoste. Circoncisione cerimonia, causò la controversia, in chiesa apostolica, a Consiglio Gerusalemme, i giudaizzanti dicevano, che i cristiani gentili, si salveran se circoncisi. |Paolo-e-Barnaba rispondono: voi ebrei convertiti, del partito Pharisei, ascoltate Pietro apostolo, lui predica ai Gentili, e li porta nella Ecclesia, come colleghi cristiani, senza oneri mosaici, nella lettera ai cristiani, è presa decisione, i giudaizer siano privi, di autorità su Chiesa, apostolica di Yoros, e voi cari gentili, potete ignorarli, salvaguardate i bimbi, astenete da sacrifici, atti immorali e idolatria. Paul nelle sue lettere, affronta più volte, la eresia giudaizzante, figlia dei royal: ai cristiani è vietato, ingabbiare altri cristiani, apostolica Chiesa, rispetta ogni cultura, dei gentili o dei giudei, è fede universale, Katholikos adatta, a ogni razza etnia. Ignazio di |Antiochia, segue Apostolo Giovanni, nella lettera ai Smireni, usa verbo inculturazio, processo assorbimento, nel cristianesimo apostolico, riconosce e benedice, tutte culture dei Gentili, mondate da immorali, usanze disumane, senza impor precetti, di una cultura dominante, come invece fanno, Pharisei e Islam. Cristianesimo assorbe, una cultura e la battezza, così nacque Russia, Europa e Tartaria, Americhe e sub-Sahara, estremo oriente Australasia, medioriente e nordAfrica, poi presa da Islam. Cristianesimo preserva, culture in rete Christendom, segue supersessione, nuova alleanza in Cristo, dottrina aperta a chiunque, senza adottar legge Mosè, che Andronico Cristo, ha soddisfatto sulla croce, concludendo parabola, del cristianesimo settario, dei farisei royal, lui è Parola divina, Messia per nascita, iniziatore e finitore, di legge del passato, compie e sigilla su di sè, così che noi cristiani, abbiam fiducia in Cristo, intermediario al Padre. Paolo ricorda, proibito ai credenti ebrei, giudicare altri cristiani, i ver yudei cristiani, tengon riti mosaici, nelle proprie famiglie, come ascendenza culturale. Giudaizzanti moderni, ritentano eresia, cercando impor precetti, di vecchia Alleanza, ancor cercano convincere, altri cristiani al vecchia patto, così ogni gruppo loro, tiene agenda loggia, adorar sabato o Hanukkah, invece di Natale o Pasqua, maldicendo tali feste, di domenica o dei Morti, con teorie cospirative, che minano i cristiani, declassati a pagani. Editto Costantino, dopo epica battaglia, vieta sacrifici umani, cessa re transumano, sua città protegge, i bimbi salvati, Cristianesimo Apostolico, divien culto di Stato, con transustanziazione, di vino daime e farro, da fede trasmutato, in nuova eucarestia. |Kulikovo battaglia, origine di Mosca, kulishki grande campo, senza costruzioni, Dmitriy Donskoi inizia fortificare, e da |Sergio-Radonez, riceve benedizione. San Sergio nel west, Bartolomeo schwarz, inventa il cannone, dentro al monastero, apolistico cristiano, Demetrio benedisse, diede arma segreta, schema della croce: usa al posto di elmo, contro i khan ribelli, vittoria del santo, in Europa reca mito, nel classico Tucidide, cannone riferito, pure Marco Polo, narra guerra grande, tra Nayam Mamai, e principe Demetrio. Mamai tradì sovrano, da anni vuole guerra, autoproclama khan, estate 380, attende re lituano, raduna enorme esercito, infine catturato, in campo decapitato. Demetrio sesto khan, discende da sanGeorgio, Ivan khan califfo, terzo è Simeone, quarto Ivan il rosso, quinto Dmitry Suzdal, sesto è Donskoi. In seguito lui fonda, Roma-Costantinopoli, Konstantin Veliki, a fine del trecento, per 80 anni dura, casato Paleologi, teatri e ippodromo, Colosseo rodeo, obelisco Costantino, ricorda fede universale, costruita su eclettismo, come Santodaime. Battaglia in Kulikovo, presso odierna Mosca, anno i.380 circa, scontro epico in ricordo, nel mito si trasfuse, leggende in ogni dove, due gruppi opposizione, in seno al culto imperio: guida khan Donskoi, cioè Costantino il Grande, cristianesimo apostolico, erede di Andronico, contro i velets conservatori, di cristianesimo ancestral Royal, guidati da khan Mamaji, in un epica battaglia, tra dei fedeli al Xristos, e al suo decreto imperio, contro asura deva, o giganti Velets, che stemma di Milano, biscione ancor ricorda, allusione al loro rito, primario di potere, dichiarato poi pagano, da editto Costantino, a fine di battaglia, vinta da Donskoi, con aiuto polver sparo, fatta in monasteri, diretti da San Sergio, detto di Radonez. Khan Donskoi divieta, soggiorno in terre imperio, cioè Gran Tartaria, alle tribù Volots, renitenti a convertirsi, ai valori apostolari, rinunciare ai sacrifici, così ordine San Michele, e altri monaci/guerrieri, presidiano i confini, e i Leviti sacerdoti, proteggono i bambini. I capi renitenti, in asilo in terre indiane, tibetane e Indocinesi, e isole indonesiane, memoria manufatti, edifici impressionanti, Anghor Vat o Burubur, o le samoane imprese. Col tempo mutan scopi, nei due partiti in testa, fan sintesi ideali, frammisti o radicali, ecco alcune orde, in fuga o migrazione, raggiunsero la Cina, e fondan manciù Qing, canato del Chitai, e canato Chiagatai, poi orda Samaria, nell'isola di Iesu, avvia shogun Samurai, fino al i.860, quando le navi nere, dell'ammiraglio Perry, al servizio dei banchieri, avviano guerra civile, e nasce altro |Giappone, mentre il Ciagatai, dai romanov annesso, o i sultanati indiani, arabi e persiani, e il canato Mamelucchi, dagli anglo divorati. Velets superstiti, si incontrarono/scontrarono, pur secoli prima, con orde di Maometto, alla nascita Ottomania, anno Iesu 453, Maometto profeta, durante la crociata, guida guerrier sufi, fino mezza Europa, guida cavalieri, di ordine templare, gnosti ed ermetismo, xristo-musulmane: amici del leone, di Nicea e di Nubia, erigono + guglie, Tartaria architettura, cattedre al Signore, centrali di energia, possente medicina, di sonor frequenze, in toroidi rosoni, rito di cavalieri, di orda poderosa. storiaNC_rusroma-stirpe-giga-jesu-kulilovo.m4a
lume244-La storia non procede sempre come una linea: spesso sembra tornare, ripetere forme, riaprire domande che credevamo chiuse. Le cattedrali, le città, gli imperi e i simboli possono diventare tracce di cicli più lunghi della memoria individuale. Tucidide racconta la storia come conflitto e ricorrenza; Fomenko, matematico russo, ha proposto con la sua Nuova Cronologia una rilettura radicale delle cronologie tradizionali, sostenendo che alcune epoche considerate separate siano duplicazioni o sovrapposizioni. La sua ricostruzione solleva la domanda: quanto della nostra immagine del passato dipende dal modo in cui abbiamo ordinato i suoi eventi? Nel lume, Kulikovo e le cattedrali diventano immagini di una storia che ricomincia sotto forme nuove. Dmitrij Donskoi, Sergio di Radonez, Costantinopoli, Mosca e le grandi architetture cristiane appartengono a una memoria nella quale, guerra, fede, potere e costruzione si intrecciano. Le cattedrali sono depositi di simboli, tecniche, rituali e conoscenze che attraversano generazioni; anche il passato dei Rasna (Etruschi), dei Bulgari e degli slavi in genere, può esser letto come una memoria stratificata, nella quale nomi, culti e forme artistiche riemergono trasformati. Ciò che una civiltà chiama nuovo, può essere una forma diversa di qualcosa che era già comparso. Raseno invita a comprendere la natura dei cicli narrativi della Storia, dove lo stesso evento può essere descitto in narrazioni diverse ma, come nella musica e le stagioni,, il motivo ritorna nel tono di fondo, la primavera non è mai la stessa primavera. Forse anche la nostra vita procede così, alcune situazioni tornano finché non comprendiamo ciò che chiedono; altre si ripresentano perché siamo cambiati e possiamo finalmente viverle in modo diverso. La ruota torna a passare da un punto, ma noi non siamo più quelli di prima. La domanda allora diventa: quale forma della storia sta tornando davanti ai nostri occhi? E se ciò che riconosci come passato fosse già all'inizio di qualcosa che sta per cominciare? Interroga i tuoi sogni o gli oracoli a tua disposizione, per conoscere a quali trasformazioni sei pronto.

251:ijing01.䷀ lume251 |Il-Creativo (乾qian, chien): energia in moto continuo, forza vitale che nasce dall’interno e si manifesta senza sosta. Potere creativo, perseveranza e inizio di ogni percorso. Acqua vorticata vince gravità, conserva energia ed è memoria vivente. Come una batteria, si carica di luce e vibrazioni, rigenera corpo e natura. Canali ombreggiati e sinuosi la mantengono fertile e viva. |Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, se il Cielo fa la lana piove in settimana, a sant'Anna rondone lascia campagna e se piove, acqua diventa manna. #Il Cielo si muove senza sosta, così il nobile non conosce pause nella sua forza, che la trova in sè, intima e naturale come il respiro, non ha bisogno di riposare, la perseveranza dona frutti. Potere creativo, iniziativa, energia attiva e forza vitale, che circola tra le persone e gli eventi, dove una ispirazione vuole essere realizzata e procede verso la manifestazione; assecondala e trova il modo di arricchire la tua azione, sostieni il flusso bidirezionale tra questa fonte e l'azione, mantieniti fedele al tuo intento iniziale e allineati a questa visione per produrre risultati. (Come potresti liberare quest'energia creativa? Cos'è che che chiede di essere creato?) Bagatto, primo arcano, è impulso iniziale a una catena di eventi, una scintilla affine al primo segno I Ching: il Creativo. Come Talete, deriva potere dal suo contatto con lo Spirito (otto rovesciato sulla testa, evoluzione del cappello del matto che è arcano zero dei tarocchi marsigliesi), divinità nell'uomo, capacità di pensare in tutte le direzioni. I 22 Arcani Maggiori rappresentano le varie tappe di una iniziazione, e il Mago-neofita, dopo l'illuminazione, che spinge a cercare una nuova via, eccolo al principio di un percorso in cui è un giovane iniziato che porta una cintura costituita dal serpente Uroboro.| Talete pone l'acqua come principio di ogni cosa e motore della vita; Anassimene e Aristotele, con la sua entelechia, ampliano il cosmo animato. Pollack descrive oggi l'acqua EZ come 4° stadio dell'acqua, immagazzina energia e separa cariche, creando gocce e influenzando flussi e fenomeni (ghiaccio, capillarità, effetto Mpemba). Schauberger mostra l'acqua come organismo: nei vortici e nelle spirali diminuisce l'attrito, si ricarica al freddo/om­bra, specie a 4 gradi, e rigenera fiumi curvilinei. Deforestazione e raddrizzamenti di fiumi ammalano i corsi d’acqua (piene, insabbiamento), mentre ghiaie a pettine, curve, ombreggiamento e laghetti intermittenti riportano il flusso al centro, ricreano il letto, il manto vegetale e la salute del bacino. |Amperaggio misura la corrente, che batteria può erogare in un dato momento, e quanto a lungo: esempio batteria 60 Ah, eroga 1 ampere 60 ore, o 6 ampere per 10 ore, eccetera; un Battery Monitor misura Ah usati e disponibili in %, mentre il Tester/Voltmetro legge la tensione a riposo, di batteria ferma da mezzora senza carica né scarica (durante uso/carica la misura è falsata), poi tu confronta la tabella: se tensione a riposo è 12.6V, ha piena carica residua stimata. Se 12.5V = 90%, 12.4 ~75%, 12.2 ~50%, qui inizia zona critica, 12V ~25%, 11.8 o meno, ci dice 0% batteria scarica: evita scendere, sotto i 12V, se vuoi conservarla a lungo. |Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, in tubo ritto ha resistenza, a spirale vince gravità, alimentata da suoni, in notti fredde inverno, fa levitar le pietre, danzanti sagomate, con curve sinuose, fai sponde ombreggiate, protegge da luce e calore: se AUTO non parte, tu attendi con calma, motore ama energia, che viene da esterno, ricarica auto batteria, che ha acido e acqua, suo EZ ti aiuta, ad aumentar protoni. Talete connesse, energia e geometria, nelle forme della vita, si influenzano a vicenda, con fede lui la smuove, a mezzo di poesie, per farla agire a Lourdes, in agro e omeopatie. Acqua plasma comportamenti, tra umani e territorio, assorbe luce e crea ordine, produce var tipi di lavoro: motore assorbe e spende etere, attira batteri a infrarosso, come antenna di messaggi, Acqua EZ informazioni. Batteria naturale, in fotosintesi o ghiaccio, poliacqua russa esagonale, grafene e polietilene, nanobatterie cellulari, son nervi e vasi linfatici. Acqua vorticata ha + ossigeno, immagazzina la poesia, più fredda della norma, è salute ad organismi, Acqua espande a 4 gradi, e forma nuova acqua, emulsion ossigeno e idrogeno, galleggia e forma ponti, mentre goccia EZ danza, riceve istruzioni, da lampo o vibrazioni, musica e sentimenti, numeri e contenitori, e parole di Neruda. Acqua assorbe sole, e forma nidi ape, struttura EZ potenziale, muta goccia in bollicina, risale capillari reti, di quarzo o di Sequoia. EZ gonfia radici, sotto i marciapiedi, rompe guscio noce, e invischia navi mare, EZ acqua bipolare, muove in cariche opposte, elettrostatica osmosi, attrazione e repulsione. #|BATTERIA al piombo non sia, scaricata completamente, poichè sotto il 50%, può ridurne vita utile, Ursus è batteria AGM, piombo-acido sigillata, oltre a quelle a gel e litio. Volt misura la Tensione, o pressione elettrica. Ampere Corrente istantanea, Ampere-ora capacità di carica, come 60 Ah. Wattora-Wh misura energia in batteria, calcola Volt×Ah, esempio 12V×60Ah = 720Wh, 0.72 kilowattora-kWh. Se misuri durante uso/carica, i valori son falsati, aspetta 1 ora o mezzora, per lettura corretta a riposo, esempio batteria 60Ah: tester reca 12.4V, cioè 75% energia, cioè 45Ah, ricavato da calcolo, di 60Ah × 0.75, ovvero 540Wh, ancora disponibili, da calcolo 12V × 45Ah. Tester multifunzione, mostrano Ah consumati, % carica residua, tensione e corrente istantanea, se metti in parallelo, avrai somma di Ampere. |TALETE di Mileto, uno dei sette saggi del Mediterraneo orientale, era un vasaio che predisse una buona raccolta di olive grazie alle piogge che vide nel cielo. Egli considerava l'acqua come elemento fondamentale da cui tutto ha origine e affittava frantoi per trarne profitto. |Talete credeva che l'acqua nutrisse la terra, permettendo la crescita della vegetazione, vedeva l'acqua come la fonte della vita, in grado di assumere ogni forma e creare la realtà. Amava l'acqua così tanto da considerarla come un soffio spirituale chiamato protone e viriditas, Panta plere theon, Dio è presente in tutto, in forma pioggia e mari, fiumi pozzi polle. Talete insegnò questa dottrina ovunque andasse e morì mentre assisteva a una gara alle Olimpiadi. Alessandro Magno trovò, su tomba di Talete, messaggio su tavola smeraldo, di Ermete Trismegisto: acqua è primo elemento, che contiene in sé entelechia, energia che forma cosmo, seguendo un flusso toroidale, di etere a spirale, che genera sole luna e vento, Terra è sua nutrice. Acqua stanca e pigra, di giorno ferma e dorme, di notte risveglia, nel chiaro di luna, diventa fresca e viva, capace a sostenere, tronchi faggio e pino, disperde banchi fango, aumenta la sua forza, in grondaie a serpente, sinuoso torrenti, e laghetti intermittenti, Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barriere ghiaia, pettini anti-furia, il flusso torna al centro, scorre in strati EZ, rinasce canal fluviale, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale.Talete lasciò la sua scuola ad |ANASSIMENE, che considerava l'aria, come elemento primordiale, anima del cosmo che si condensa, in vento nuvole e pneuma, e si trasforma in fuoco, quando si rarefa. Anassimandro successore, aggiunse che il cosmo, è organismo, che respira, mentre i terremoti, son causati da correnti, di vento sotterranee, soffi di acque o nelle vene, influenzano emozioni, di gimnosofisti indiani, che controllano respiro, a narici alterne ida e pingala, sole rosso e luna bianca, nadi sodana yoga, per calmare la mente, arte detta pranayama. |ARISTOTELE metafisica, inizia scienza dal principio, Motore immobile di tutto, fonte e ultima meta, sostanza che permane pur mutando proprietà, Teofrasto suo allievo, Physis natura chiamerà. Entelechia principio secondo, potenziale interno in tutte cose, che cerca realizzarsi, nel modo più completo, via moto e mutazioni stagionali, dà significato e scopo vita, sia come causa esterna, che agisce su oggetto, sia forza interna, che spinge oggetto verso suo scopo: con aiuto di entelechia, il seme pianta si sviluppa, potenziale per adulta, lavora al suo obiettivo. Gerard |Pollack narra ACQUA, che serba energia, infrarossa e radiante diventando potenziale, H2O si trasforma, in ioni idronio protoni e OH negativi, creando Zona di Esclusione, che respinge ogni cosa, e sviluppa ordine esagonale, formando acqua in quarta fase, una elastica sostanza. Robert Brown vide il polline, danzare nel liquido, scopre energia di ambiente, e aiuta la entelechia, come polvere sospesa in un fascio di luce. I moti browniani della luce, dissocian cariche in perpetuo, dirigon linfa in capillari, acqua è forza di lavoro. EZ forma buccia intorno, a gocce e bolle di acqua, vescicole leganti, in esagoni o a stella, di ossigeno e azoto reti, attrazione e repulsione, tra terra e nubi produce, vapore per volare, sui tappeti di Aladino. Lo schema ricorrente di vaporizzazione, levitazione e ritorno in pioggia, ripete in bevande calde, e nei vapori del Delfino, che gioca con suoi anelli vapore, dissipati in vescicole, come gocce di aerosol, diffondon luce nei cristalli, creando aurore arcobaleni. EZ cristallina, si forma dentro vasi sanguigni, escludendo batteri e impurità, cristallo idrofoba come ombrello, ha una carica negativa, e un potenziale più stabile, rispetto acqua normale. EZ acqua protonata, crea connessioni tra molecole, come collante naturale, di latte o sangue, osmosi e attrazione, tra il sale e l'acqua, coinvolgono EZ. flussi energia e ioni idronio. EZ separa acque marine, Mar Baltico e Mar del Nord, dove EZ salina, esclude altre sostanze, la luce infrarossa di astri, stimola vita negli abissi, grazie EZ in sua acqua. Acqua fonte di energia, genera volt di Kelvin contagocce anti-gravità, con risalita di una goccia, come un cumulo nembo, cioè cumulo di nuvole, pesa 15 mila elefanti, sospesi nel cielo, loro caduta dipende, dalla carica elettrostatica negativa, che seduce dalla terra. Ogni oggetto in movimento, genera onda che propaga, e ogni ricevitore, trasmette a sua volta, come in danza Santodaime, maggiore è lunghezza onda, maggior velocità propagazione; lunghezza d'onda può cambiare, attraversando la materia, un muro assorbe il sole, e lo irradia in una stanza, oggetti più riscaldanti, emettono più radiazioni, mentre le nuvole assorbono, e irradiano infrarossi, acqua emette calore: metti una mano su teiera, assorbi calore che ti arriva, come info nella mente, se di meno appar freschezza. Acqua e acido solforico, può bollire esplosivo, o reagire con polvere cemento, a formar sostanza dura, lasciando riposar un giorno. Miscela acqua-etanolo, nel rapporto 40:60, si riscalda e fà viscosa, a causa di zone escludenti, che danno corpo all'etanolo. EZ segue forma, a nido esagonale, dal fondo oceani e otri, prosegue in atmosfera, fin cupola ionosfera, rimbalza più volte, subendo e influenzando, creature che incontra. Ossigeno e Azoto, esistono sempre, legati in proporzioni, ricevon vibrazioni, per piante o per tsunami. EZ batteria con patate, due elettrodi in ciascuna, di metallo diverso, zinco con rame, come pila Volt, irradia infrarosso; acqua calda gela più veloce, secondo effetto Mpemba, un cuoco di Tanzania, che studia EZ in |GHIACCIO, passa da esagoni sfalsati, a esagoni ordinati, legati e sovrapposti. Cristallo neve ha simmetria, esagonale e a volte non congela, a causa carica infrarosso, acqua a basse temperature, pur -40 o -80 gradi, cristallo neve esagon stella, portà in sè un bagliore lampo, che segnala transizione, e invasione di frequenze, che forman cristalli ghiaccio, in quartieri localizzati, di protoni concentrati, invasori un tempo esclusi, ora protagonisti, superata una soglia, fan cooperazione, a ondate successive, diventano attrattori. Fusione è transizione, da ghiaccio ad EZ, presso sciolti iceberg, è appiccicoso o scivoloso, dipende dai protoni, presenti in superficie, se assenti avrai la lingua, elettrostatica adesione, mentre se presenti, avrai basso attrito, per pattinar su ghiaccio. Cariche separate, erogano energia, Ghiaccio congela, da alto verso basso, preserva vita pesci, mentre produce ordine, pure acqua in vapore, è ordine creato, riduce entropia. Cartilagine è gel, che riduce attrito, per EZ moto di protoni, che fissano cristalli, e lubrifica articolazioni. Spumante esce stappa, acqua protonata, a causa asperità, dentro la bottiglia, EZ vi aderisce, e forma bollicine, protonica pressione, le spinge verso luce: asperità fatte ad arte, induce bollicine, a far comprar champagne, reca fascino danzante, goccie mature, diventan bollicine, se cambia pressione, và liquido a vapore, ma se scende pressione, Sale evapora fin nubi, nucleo per le gocce. Il sale calma bolle, poichè restringe EZ, così quando acqua bolle, scoppiano le bolle, rilasciano protoni, dal liquido al vapore, assieme vari aromi. Vetri automobile, rivestiti da EZ, umida atmosfera, goccia vi aderisce, per forza di attrazione, goccia appiattisce, se acqua si espande, idrofilo sei detto, mentre se ti imperla, idrofobo rimbalzi, in piccole sfere, su foglie di loto, lasciandole asciutte. Minestra nella tazza, ogni bolla che si rompe, dà suono gorgogliante, rilascia protoni, che spingono vapore, lungo teier che fischia. |ACQUA VIVA muta forma, in tubo ritto ha resistenza, ma in tubo a spirale, resistenza scende a zero, diviene negativa, e vince gravità, oltre moto rettilineo, espande aldilà. Acqua muove come vuole, in corno Ariete scorre, simile alla vite, attira particelle, fino a grandi pietre. |TROTE in risalita, saltano cascata, vincono correnti, tu cogli connessione, tra moto-energi e forme, Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, di vecchia sorgente, con moto vorticoso, alimentato da suoni, in notti fredde inverno, orchestre a levitare, metalli e pietre danzanti, sagomate in strutture, elettro caricate: in notte chiara luna, si muove circolare, attorno alla pietra, giunta in superficie, forma cerchio ghiaccio, che fà galleggiare, altre pietre in successione, tutte a forma uovo, mentre le spigolose, restano sottacqua. Schauberger mette pietre acqua, ombreggia suoi canali, con curve sinuose, sponde ombreggiate, protegge da luce e calore, corrente in notti fredde. Inverno 918, gran legno fu abbattuto, da violen tempeste, animali tiro assenti, mangiati dalla guerra, Schauberger usa ruscello, durante luna piena, tronchi scende a valle, in tipi di grondaia, che seguono torrente, in percorso tortuoso, in spirali serpente, orari e antiorari, acqua scorre strette forre, pur poco volume, laghetti intermittenti, cui rotolare i tronchi. Dopo la guerra, alberi abbattuti, asciugano piogge, sorgenti e torrenti, arriva tecnologia, che vuol percorso breve, denuda foresta, distrugge fauna e flora, distrugge letto fiume, che poi straripa a piogge, flussi fan selvaggi, AP smette di pulire, suo natural canale, riempie ghiaia e fango, erode sponde esonda, dopo piogge e sgeli, prosciugano fontane, livello scese ovunque, torrente scompare, salvo post diluvio, è corso minaccioso, a edifici e abitanti. Le compagnie legname, da Stato incoraggiate, mutano alberi in denaro, in Svezia fan radure, e idro-ingegneri, aggravano ogni cosa. Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barrier ghiaia a intervalli, come pettini anti-furia, il flusso torna al centro, rinasce canal fluviale, cinghiale frena in curve, rende moto a spirale, attorno asse flusso, curva di urina in corsa. Foresta ama piogge, raffredda con canali, disposti obliquamente, acqua spinta a spirale, al centro canale, scava il materiale, scorre più veloce, e parti turbolente, dividono in piccine, presso entrambe sponde, mentre flusso al centro, scorre in strati EZ, si caricano dentro, e trasportano materia, che cade verso i lati, verso acqua turbolenta, frammenta in piccin sabbia, spinta verso i lati, evitando insabbiamento, di asse principale, ecco un fiume sano, si espande laterale, costruisce proprie sponde, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale. Inn e Danubio, hanno acque separate, quando si incontrano, scorron paralleli, per lungo tratto, in stesso canale, mentre il Reno malconcio, un tempo possente, con acqua cristallina, fino al letto fondo, di notte cresce forza, le pietre trasportava, urtando e raschiando, a dar luce gialla, sul fondo del fiume, origine di miti, di nani e gemme oro, subì triste destino, dopo disboscamento, su svizzere sorgenti, sconvolto equilibrio, rettifican le curve, eliminan le anse, fiume va insabbiarsi, e genera la piena, i tecnici di acque, cementano le sponde, dragano il canale, lucro di compagnie, dopo un temporale, raddrizzano meandri, infinita manutenzione, AP li erode sempre, profitto dei cementi. Idrica forza, dipende da sorgente, sinuosa verdeggiante, temperatura fresca, ma in deforestazione, AP subisce febbre, sopra i 4 gradi, scende energia, incoraggia i patogeni, perde potenza, cerca di curarsi: acqua a 4 gradi, aumenta moto a spirale, cicloide centripeto, ritorna sana e viva, si forma nuova acqua, attraverso emulsione, di ossigeno e idrogeno. respiro_batteria.m4a
lume251-C'era una volta una collina tanto arida che perfino il vento aveva dimenticato il suo nome. Un giorno arrivò il primo albero. Nessuno capì perché avesse scelto proprio quel luogo. Poi ne arrivò un secondo, un terzo, e lentamente le chiome impararono a parlarsi nel linguaggio silenzioso delle foglie. Ogni mattina il sole le invitava a respirare il cielo, e mentre respiravano, dalle profondità della terra saliva una lunga collana di gocce: una chiamava l'altra, l'altra sosteneva la successiva, finché la vita raggiungeva la cima dell'albero. Intanto, senza fretta, il suolo diventava più fresco, le foglie cadute si trasformavano in una morbida spugna, le radici intrecciavano sentieri invisibili e la pioggia imparava a fermarsi invece di fuggire. Passarono gli anni, dove prima c'erano pietre comparvero arbusti, fiori, uccelli, animali e, un mattino, una piccola sorgente. Nessuno vide nascere la prima goccia: tutti notarono soltanto che la sete aveva smesso di comandare. Un vecchio viandante sorrise e disse alla giovane Emilia che lo accompagnava: Ricorda, la foresta non corre mai, custodisce. Il ragazzo rimase in silenzio. Guardò il bosco, poi ascoltò il proprio respiro e si domandò se anche dentro ogni essere umano esistesse una foresta invisibile, fatta di sentieri, correnti e sorgenti da proteggere. Forse gli antichi, parlando di soffio vitale, avevano trovato un modo poetico per ricordarlo, e forse la scienza lo racconta con altre parole, ma entrambe sembrano suggerire la stessa prudenza: ciò che viene custodito continua a nutrire la vita. E da quel giorno, ogni volta che piantava un albero, Emilia aveva la sensazione di piantare anche una radice dentro di sé, e ogni volta che imparava a prendersi cura del proprio corpo, gli pareva di sentire, da qualche parte, una sorgente che ricominciava a cantare.lume251-C'era una volta una collina tanto arida che perfino il vento aveva dimenticato il suo nome. Un giorno arrivò il primo albero. Nessuno capì perché avesse scelto proprio quel luogo. Poi ne arrivò un secondo, un terzo, e lentamente le chiome impararono a parlarsi nel linguaggio silenzioso delle foglie. Ogni mattina il sole le invitava a respirare il cielo, e mentre respiravano, dalle profondità della terra saliva una lunga collana di gocce: una chiamava l'altra, l'altra sosteneva la successiva, finché la vita raggiungeva la cima dell'albero. Intanto, senza fretta, il suolo diventava più fresco, le foglie cadute si trasformavano in una morbida spugna, le radici intrecciavano sentieri invisibili e la pioggia imparava a fermarsi invece di fuggire. Passarono gli anni, dove prima c'erano pietre comparvero arbusti, fiori, uccelli, animali e, un mattino, una piccola sorgente. Nessuno vide nascere la prima goccia: tutti notarono soltanto che la sete aveva smesso di comandare. Un vecchio viandante sorrise e disse alla giovane Emilia che lo accompagnava: Ricorda, la foresta non corre mai, custodisce. Il ragazzo rimase in silenzio. Guardò il bosco, poi ascoltò il proprio respiro e si domandò se anche dentro ogni essere umano esistesse una foresta invisibile, fatta di sentieri, correnti e sorgenti da proteggere. Forse gli antichi, parlando di soffio vitale, avevano trovato un modo poetico per ricordarlo, e forse la scienza lo racconta con altre parole, ma entrambe sembrano suggerire la stessa prudenza: ciò che viene custodito continua a nutrire la vita. E da quel giorno, ogni volta che piantava un albero, Emilia aveva la sensazione di piantare anche una radice dentro di sé, e ogni volta che imparava a prendersi cura del proprio corpo, gli pareva di sentire, da qualche parte, una sorgente che ricominciava a cantare.

260:ijing11.䷊ lume260 |La-Pace (泰tai), il flusso: cielo e terra si incontrano, armonia e grandi possibilità (Domanda: come incanali questo straordinario potenziale?). Cielo e terra si parlano, il principe amministra e asseconda il loro ordine, a beneficio e protezione del suo popolo. Tutto è possibile, in questa felice congiuntura le correnti di ispirazione e realizzazione confluiscono. A esprimere tutto il loro potenziale impegnati attivamente per incoraggiare e sostenere le persone, le energie e le aree della tua vita, guidandole nel flusso di questa armonia. Il piccolo se ne va e giunge il grande, fortuna e benessere, piena espressione della forza spirituale e creativa, equilibrio tra forze opposte, preoccupazioni e meschinità vengono spazzate via, lasciando libero campo alla comunicazione e realizzazione di grandi cose. (come intendi sfruttare questo straordinario potenziale? In che modo potresti incanalare il flusso di energia per creare armonia?). Il corpo piglia quello che gli dai sia poco sia assai.| Kino osserva come adrenalina, cortisolo, insulina e melatonina regolano equilibrio corpo e psiche. Melatonina governa sonno e sogni, supportata da Calea Zacatechichi, inibisce cellule cancerogene, ma decresce con l’età. Alimentazione influisce su cortisolo (eccesso carboidrati lo aumenta, fermentati lo calmano). Eccesso zuccheri causa stress ormonale. Endorfine riducono ansia e tensione muscolare, adrenalina stimola energia ma aumenta ansia se incontrollata. Ormoni estrogeni e androgeni regolano fertilità e vitalità. Pancreas secerne insulina fino a sera; mangiare tardi aumenta squilibri ormonali. Terra e sole forniscono energia, telepatia pineale. Intestino e feci croniche intasano organi, causano debolezza immunitaria. Camminare a piedi nudi sulla terra o battigia scarica radicali liberi, calma ansia e rafforza cuore, respiro, amore e immunità. Respiro, movimento e esposizione solare favoriscono rilascio di ormoni della gioia e riduzione dello stress. Pratiche di amore e cura reciproca rinforzano sistema immunitario e benessere psicofisico.# Ormoni messaggeri, tra cellule del corpo, ci avvisano di tutto, son cerebro forieri, se cresce |ENDORFINA, decresce ansietà, tensione muscolare, scende a rilassar. |Adrenalina ormone, prodotta in surrenali, stimola ed accresce, tensioni muscolari, chiede + energia, che viene consumata, ansia emerge poi, estrema incontrollata: scariche adrenalina, vengon stimolate, da stati di paura, minacce all'organismo, sostanza contrapposta, fatta dal cervello, endorfina ormone, toglie allarme in tempo; se ormoni son ridotti, emergon malattie, mancano i messaggi, che aiutano a fiorire, viaggiano nel corpo, ormoni messaggeri, estrogeni dan estro, androgeni son seri. Melatonina ormone, inibisce celle cancro, ma scende con età, lei calma |CORTISOLO, ormone dello stress, aiutato da |INSULINA, se aumenta cortisolo, surroga glicemia: sugar patate e pasta, pane pizza e farina, carboidrati insulini, infiammano intestino, mentre |Kimci coreano, verdure fermentate, calman cortisolo, per digestione aiutare. Malattie tossicosi, croni-cumulative, se + carboidrati, scatenano Insuline, molecole emergenza, che attivan patologie, segui dieta Panzironi, e Orac integratori. Pancreas secerne insulina, fino sette di sera, hai mangiato dolci, insulin zucchero ferma, poi impiega due ore, a trattare il cibo, da 21 in poi, pancreas dorme fino; stomaco a quest'ora, libero sia, esso passa controllo, a ghianda pineale, che rilascia |MELATONINA, si attiva 11 sera, ormonale reca sonno, contrasta il cortisolo, se assieme a B6, o Calea Zacatechichi, inibiscon distruzione, di acetilcolina, alle 4 del mattino, aiuta sonno REM, a prolungare sogno, di ogni curander. |Calea aiuta coscienza, promuove lucidità, come melatonina, a rilascio gradual. |Feci verde scuro, di mesi oppure anni, entro al colon spazio, lor volume opprime, organi addominali, pressione risulta, su fegato e renali. Intestino da lavare, con tisane o enema intestinale, pone acqua graduale, tempo sufficiente, per feci diluire, in pareti Colon, entrambe ammorbidire, prima di dormire, buon ora trattamento, finale evacuazione, rivela il sedimento: inietta dentro ano, litro acqua calda, ripeti ogni iniezione, dopo ogni sfatta. Immuno-debolezza, nasce da paura, che gener malattia, a mezzo di mass media, ansia e debolezza, insonnia sofferenza, la cura è amor donato, o da mondo ricevuto, senza mendicarlo, senza possederlo, scambia con lavoro, dentro oppure esterno, forza di amore, ovvero compagnia, cura diffidenza, ti aiuta camminare, piedi nudi a terra, oppure su battigia, benessere immediato, ormoni della gioia, alla luce del sole, calma cortisolo, muscoli distende, idee fresche muovono. Energia solare in cibo, 6 giorni a piedi nudi, mezzora passeggiate, sale pineale, ad essa collegato, alluce del piede, mentre Pituitaria, a secondo dito tiene. Talamo a ipotalamo, cammina a piedi nudi, col sole cadente, su cima di testa, crea campo magnete, dentro intorno al corpo, che sa ricaricare, telepatia pineale. Se ogni piede essuda, pelle secca mal conduce, Cortisolo ormone stress, cresce ansia e ipertensione, herpes infiammazioni, cardiovasco problemi, in giorni luna piena, eruzioni solari, disturbi umore e glicemia, cronica risposta, aperta da radicali, fanatici di eccesso, vinti da elettroni, di etere a Terra, cammina a |piedi-nudi, almeno 30 minuti, corregge cuore aritmie, cronici dolori, emicranie e paura. Terra antiossidante, attrae radicali, li sazia li spegne, senza ossidar celle, la terra li fornisce, elettroni per salute, bioenergia che col tempo, raggiunge area attiva, corpo inizia guarire, dopo trenta minuti, elettro antidolore, e antiossidante. Ognuno ha capacità, rafforza immunità, in pochi giorni o settimane, evita cibi industriali, cura flora intestinale, con frutta e verdura cruda, locale e stagionale, riserva di minerale, Magnesio e co-enzima Q10, o digiuno intermittente, rafforza immunitario, in soli tre giorni, aiuta buon respiro, riduce cortisolo, poi bevi acqua buona, e fa bagna acqua mare. funghi_miceti-vino.m4a
lume260-Ascolta il tuo corpo, disse la Terra al viandante: dentro di te vive un'orchestra invisibile di messaggeri. Gli |ormoni sono parole silenziose tra cellule e organi: l'adrenalina accende il |coraggio e l'energia quando serve, ma se resta troppo a lungo può diventare tensione; le |endorfine riportano calma, rilassano il corpo e alleggeriscono la mente. Il |cortisolo accompagna le sfide quotidiane, mentre alimentazione, riposo e movimento aiutano a mantenerne l'equilibrio. Gli eccessi di zuccheri e ritmi alimentari disordinati possono affaticare il dialogo dell'insulina, mentre cibi naturali e fermentati sostengono il rapporto tra intestino e organismo. Quando arriva la notte, la ghiandola pineale segue il ritmo del buio e favorisce la |melatonina, custode del sonno e dei sogni: alcune piante tradizionali, come la Calea Zacatechichi, sono usate da culture native per accompagnare sogni e sogni lucidi. Il respiro, la luce del sole, il movimento e il contatto con la natura aiutano il corpo a ritrovare calma e vitalità. Camminare sulla terra o sulla battigia ricorda al corpo il suo legame con il pianeta: piedi, cuore e respiro ritrovano un ritmo comune. La salute nasce dall'ascolto del ritmo: acqua, minerali, alimenti semplici, flora intestinale equilibrata e relazioni fondate sulla cura, sostengono adattamento e autoguarigione, e anche i piccoli abitanti della Terra partecipano a questa armonia. Il lievito di birra trasforma la materia e accompagna la fermentazione, che può diventare nutrimento: ciò che cambia forma continua il grande ciclo della natura, così è usato in agricoltura, magari diluito nell'acqua, e impiegato come nutrimento per il terreno, favorendo vitalità del suolo, sviluppo delle radici e crescita di molte piante da orto e da fiore, come Gerani e rose, pomodori e cetrioli, zucchine e limoni, su cui viene spruzzato. Ogni essere vivente è un ponte che partecipa allo stesso grande respiro della vita.

311:amore01-lume311 Dama in |Attesa mentre Cupido sussurra al suo orecchio: quando arriverà il mio amato? L'attesa amorosa diventa esercizio di immaginazione, pazienza e consapevolezza. Le carte di Barbier evocando miti e sentimenti, con letture di 1 o 2 o 3 carte, esplorano l'amore come viaggio dell'anima: corpo-mente-spirito, testa-cuore o passato-presente-futuro. Nel viaggio iniziatico di Dante vi sono tre donne: Francesca (Inferno), Santa Lucia (Purgatorio) e Matelda (Paradiso). Santa Lucia come aquila guida Dante alla soglia del Purgatorio. Matelda lo bagna nel fiume Lete per farlo dimenticare delle illusioni del mondo e prepararlo all'incontro con Beatrice. Francesca è il passato, Matelda il presente e la rinascita spirituale. Oracolo: ripeti affermazioni d'amore per attrarlo nella tua vita: Io sono Amore. |Giugno22 san Paolino, ogni ciliegia sia quattrino, c'è il grano e manca il vino.# La pazienza è una virtù, la chiave per essere pronta per l'amore! Immagina tuo cuore pieno di tale amore e consenti all'ardore di riempirlo di bellezza e pazienza. Ripeti: Io sono amore e lo manifesto nella mia vita. Cosa desideri? cerca un taccuino e annota la risposta. LETTURA-carte, alla fin decidi tu, cerca amor tua vita, sconfinato vedi in tutto. 1) Leggi Amor proprio con Carta Singola, meditazione solitaria, libera la mente, mescola il mazzo, pesca Una Carta e medita a cuore aperto, può scatenar pura estasi. 2) Lettura con Due Carte, una relazione gemella, proiezione o testa verso cuore, lascia che ti guidi, Cupido confonde Psiche, lascia queste due carte, dian intuizione sulla doppia, natura del tuo essere. 3) Lettura a Tre Carte o regola amor Tre, corpo mente e spirito, o inizio mezzo e fine, passato, presente e futuro, trova in ogni cosa, tre ricordi o tre amicizie, di tuo corpo mente e anima. Tuo cuor ti guiderà, a esplorare le carte, nessuna regola impone, il gioco libero di amore. Viaggio Cuore e Psiche, trama e ordito sono, razional ed emozioni, ragion e sentimento, nelle carte di Barbier, illustratore di Saffo, poetessa del viaggio, tra sentimenti indefiniti, ogni carta illustra miti, sonetti al fare l'Amore, meditazio e affermazioni, per tuo subconscio-corpo: dichiara Amore proprio, canta o ripeti parole, in silenzio o alta voce, per aver risultati, in tutto il tuo essere, poichè tutto Tu sei Amore, Tat Tvam Asi, amen, bassè| Il ciliegio selvatico (Prunus avium) è albero di bosco, amato da uccelli, erbivori e umani. Il suo legno è pregiato, la resina aromatica, i frutti nutrienti. Le ciliegie, drupe dolci o acide, sono depurative e rivitalizzanti, utili se consumate a stagione. L'amareno (Cerasus) è varietà rustica, resistente e medicinale. Utili foglie, piccioli e semi, usati anche in liquori. Il ciliegio si ibrida facilmente e crea habitat nei boschi. Cura consigliata: una settimana di succo o confettura.# |CILIEGIO selvatico, è pianta di foresta, che assorbe luce luna, albero Prunus avium, come il canino, nutre uccelli e umani, ibrida ecotipi, in gruppi dentro boschi, spontanei o piantati, appetiti a molti, pure da erbivori, caprioli e cinghiali, sensibili a insetti, e malattie vari, corteccia foglie fiori, suo legno resistente, mobili strumenti, resina un aroma, da masticar coi denti. Ciliegia drupa buona, mangiala a stagione, così lavora in te, alla mejo condizione, la Cura di Ciliegie, se fai 1 settimana, suo succo oppure vino, o in marmellata, è sangue della terra, buon ricostituente, depura organismo, e nutre la tua mente. |AMARENO canino, è Cerasus prunus, ha frutti attraenti, aciduli e succosi, buona rustica pianta, resiste a siccità, orna paesaggi, uccelli a rifugiar; fruttifica spesso, abbondante e precoce, se coltivo amareni, senza irrigazione, uso aromatici, medicinali e liquori, Amareno ebbe parte, farmacopea antica: integratore cibi, amarene vitamine, i piccioli dei frutti, usa fitoterapia, foglie e semi macinati, entrano liquori, lungo strade city, suoi frutti pure trovi. Amareno di siepi, sfruttato in topiaria, sa espandersi da solo, mediante polloni, crea macchie dense, e resiste potatura. quid_ciliegie-e-cuccarine.m4a
lume311-Attesa amorosa è un esercizio, di immaginazione, paziente come il Ciliegio, che in primavera veste fiori, solo più tardi offre i suoi frutti, come autentico amore, che chiede tempo a maturare. Il miracolo del Ciliegio, è una leggenda assai diffusa, dove un ciliegio abbassò i rami, per donar suoi frutti a Maria, in fuga verso Egitto, mentre in Acquapendente, un ciliegio secco torna in vita, grazie ad amor che torna, in cuori inariditi. Le ciliegie nutrono sangue, nervi e pelle e cuore, i loro piccioli in infuso, depurano cistiti, e sostengno i reni; rosse come il cuore, e ricche di vitalità, vitamina A e C contro anemia, artrite e gotta, la loro dolcezza nasce, da una lenta maturazione. Ciliegie frutto antiossidanti, stimolan cellule rinate, in risonanza con Schumann, aiutan pace interiore, e salute psicofisica. Il ciliegio fiorisce, in modo spettacolare, frutto di attesa ricompensata, pur per breve tempo, attendi qualche settimane, pazienza amorosa e speranza, se compaiono nei sogni, son desiderio esaudito, nel giusto momento. L'oracolo suggerisce, di non inseguire ciò che manca, ma di coltivare ciò che già, vive dentro di sé, nelle carte di Barbier, l'amore è un viaggio d'anima: passato presente e futuro, corpo testa e cuore: ripeti 'Io sono Amore', terreno fertile divento, come il ciliegio che attende, il frutto maturo al giusto tempo; il ramo si abbassa da sé, e ciò che sembrava lontano, trova la strada per arrivare. Ciliegie tira a coppie, e rigenera mia testa, antianemica nutriente, allevia artrite e gotta, matura maggio-luglio, secondo varietà, amarene o visciole o marasche, sia dolci che acide.

339:tarot01.I -lume339 BAGATTO |ciabattino: Creatività Iniziativa, usa le tue risorse per manifestare ciò che desideri, saggezza per risolvere qualsiasi problema. Alchimista, Mago, Giocoliere, Prestigiatore, Corteggiatore, Artigiano, un giovane uomo con gran cappello e abiti vistosi, regge in mano sinistra un bastone dorato, è in piedi davanti a un tavolo che nasconde la sua cinta in giù, sul tavolo figurano i quattro attrezzi/semi del suo mestiere: coppa (acqua-sapienza), moneta (terra-stabilità), spada (aria-coraggio/parola) e bastone (fuoco-volontà/passione). Bagatto è ciabattino, di abilità o inganno, a secon dove compare, nel gioco diritto o rovescio, relazion carte vicine, o contesto di domanda, richiama nuove imprese, cioè potere personale, di produrre cambiamenti; adattabile trasforma, saper fare o fantasia, volontà e diplomazia, o manipola coi trucchi, espedienti e furberie, pensa in tutte direzioni. Talete raccoglie le materie prime, volontà abilità oratoria (bacchetta), sicurezza in se stesso, tiene in testa un otto rovesciato, evoluzione del cappello, del matto arcano zero. FAUL: Pietro Hispano, incoronato papa a |Viterbo, mago alchemico ermetico, subì il crollo del soffitto, di sua stanza a causa spie, o esplosivo mal riuscito. Hispano amato dal suo popolo,fu sepolto in Cattedrale, citato poi da Dante, pontefice in Paradiso. 22 carte sono tappe, di ricerca nuova via, ecco principio di un percorso, un giovane iniziato, che porta cintura di uroboro, impulso iniziale o scintilla, a una catena di eventi, affine a CINA 1: il Creativo (Chun), la difficoltà iniziale. BOCCACCIO: lascia da parte le illusioni, resta coi piedi a terra, lavoro e amore, segreto della vita. Mercurio secondo cielo. BOSCH: la ricerca della verità deve passare sia via ragione che via emozione. iAFRO: primo uomo Adamo (Adriambahomana in Madagascar), materie prime, iniziativa del Babalao, sacerdote di Ifa che getta l'opele (collana 8 semi-conchiglie) nell'opon-piattomagico, a trovare l'odu-sentiero. |Inverno a metà Maggio riprende breve ingaggio| Bardana (arctium lappa) è biennale con radici lunghe chiamate Gobo, usata in cucina e medicina. Le sue radici, ricche di allantoina, aiutano a cicatrizzare ferite e a purificare la pelle. È utile contro dermatosi, seborrea e per depurare il corpo, stimolando la sudorazione. Viene usata in Decotto Essiac, tisana anti-cancro che aiuta reni e fegato. Bardana ha radici che lavorano come un aratro naturale, migliorando la qualità del terreno. Consolida maggiore è pianta che aiuta a guarire le ossa e a trattare emorroidi ed ulcere: le sue radici, applicate in impiastri, sono efficaci su ferite e lesioni. Ipecacuana (cephaelis ipecacunha) è un arbusto usato a stimolare il vomito e trattare infezioni intestinali, tosse e malattie polmonari. Il suo principio attivo, l'emetina, tossico in dosi elevate. Schinus molle o falso pepe, è usato a curare ferite, ulcere e per alleviare coliche e artriti. Le sue foglie e resina sono impiegate anche in medicina popolare per trattare stomaco e pelle. Myroxylon pereira è una pianta leguminosa, balsamo naturale per la pelle e le infezioni.# BARDANA Arctium lappa, lappola burdock, biennale fusto forte, fiorisce 2 anno, capolini uncini, gran foglie cuore fà, amaro gusto tiene, ha fittone lungo, radice detta Gobo, nippo mangia tutto. Bardana giovan getti, lessati conditi, Emilia le radici, prepara ammorbidite, + varietà bardana, molto saporite, scoprile man mano, Emilia spiega e ride. Bardana espande semi, lavora come aratro, colgo a primavera, quan grano ho seminato, autunno sperimento, ha foglia diserbante, radici sue profonde, lavorano alla grande; mangiare foglie crude, giovani germogli, con capperi e acciughe, poi condisci oli, se vuoi lontan vecchiaia, fatti x amica, radice fatta strisce, bardana cicorina. Colta in autunno, primavera avan fiori, radice foglie infuso, depura sudorife, contro dermatosi, o seborrea sul capo, tutte parti pianta, fresche man mano; foglie e radici, hanno allantoina, che cellule aiuta, a moltiplicarsi, utile in ferite, da cicatrizzare, sfiammare regredire, malattie di cute. |Bardana-Essiac, |formula-anti-cancro, tisana di radice, + acetosa e plantago, + trifoglio rosso, e rabarbaro radice, antidiabete che, aiuta corpo e psiche. Essiac dei nativi, 100 grammi erbe, messe in litro acqua, bollire 2 minuti, con pentola chiusa, e versare decotto, in 1 bottiglia, 6 cucchiai giorno tocco: 2 mattina e meriggio, 2 sera via da pasti, aiuta immunitario, reni cistifellea purga, fegato alleviando, da bile in eccesso, nei casi morbillo, piaghe morsi e ascesso; foglie schiaccia pelle, battericida cute, alleviano dolore, e gonfiore di punture, di ragni e insetti, e piaghe cicatrizza, x uso interno usa, radici autunno spinta. |CONSOLIDA maggiore, Symphytum officinale, perenne Boraginacea, da sempre medicinale, in quasi tutto il mondo, 20 sottospecie e due in Italia, in Sicilia e Toscana, poi vi è la ibrida B14, che rigenera il suolo, con biomassa di sue foglie, e minerali sottosuolo, pacciama alberi da frutto, e fà barriera alla gramigna, in Permacultura e food forest. Consolida maggiore, ricca in vitamina-b12, sfalcio un paio ad anno, e l'orto fertilizza, Pamela bolle foglie, produce 1 macerato, adatto x il suolo, di orto ombreggiato: detta aggiusta-ossa, aiuta schiena e legamenti, erba che guarisce, ulcera emorroidi, radici sue pestate, applica in impiastri, usata su ferite, di guerre e di disastri. Emilia suggerisce, pezzi radice in vaso, dieci parti terra e due concime, a mezzombra fino a 15cm, poi sposta sotto sole, annaffia periodicamente, poi trapianta perenne. Consolida ibrida Bocking 14, rigetta come il Topinambur, secondo anno se la tagli, annaffia e concima, ai piedi della pianta, in autunno e febbraio, ogmi anno uno dei due, così puoi far più sfalci, e propagare la radice, lei chiede acqua e concime. Trapianta ai bordi orto, o sotto alberi da frutto, taglia a inizio fiori, da sopra 15 cm, usa come pacciame, su milpa estiva pomodori, zucchine e alberi da frutto, attira api e bombi; più la tagli più ricresce, radici portan su potassio, impossibile eliminarla, calma stress da siccità, se fai foglie macerato, in acqua 2 settimane, è adatto booster del composto, o concime liquido per orto. Symphuò vuo dire, io unisco e cicatrizzo, mio rizoma rende solido, lo scheletro e i suoi legamenti, ma in tutto il genere Symphytum, sta un tossico per il fegato, sconsigliato l'uso interno, ma qualcuno usa in cucina, sue foglie giovani. Consolida maggiore ama i fossi, poco adatta all'orto, mentre la ibrida non fa semi, ma chiama api e bombi, così è usata sotto alber frutto, accumula nutrienti suol profondo, resiste a ruggine e siccità, è e reca proteine agli animal, come avicoli e maiali. Consolida ibridata, la maggiore con la russa, da Henry Doubleday 800, quacchero figlio di entomologo, cercava colla ai francobolli, della Royal Horticultural Society, in Bocking suo villaggio, ebbe concime e foraggio; dopo secondo anno, puoi tagliare quan fiorisce, coi suoi colori lillà, come i lupini nel sovescio, usa le foglie per pacciame, concime fresco o secco o macerato, nuove foglie cresceranno, fino a far 4 tagli anno, dopo tre anni puoi propagare, dividendo suoi rizomi. Consolida come ortica, tagliate varie volte, elaboran concimi, e aiutan micorrize, funghi simbionti delle piante, ne aiutan resistenza, a carenze di nutrienti, siccità e squilibri suolo. Entrambe amano bordi orto, e lavorano il letame, lo arricchiscon di potassio, grazie a lor profonde. |IPECACUANA corteccia, Cephaelis ipecacunha, altra pianta rubiacea, arbusto spontaneo, della selva Mato Grosso, 1 farmaco nativo, sudore-espettorante, infezioni intestino. Piccolo alberello, coltiva pure in Asia, riprodotto per talee, di steli e di radici, si alza mezzo metro, fiorisce tutto anno, a 3 anni di età, attende uccelli amici: coglitor guidati, da canor richiamo, uccello Poaiero, che ne mangia frutti, e disperdono i semi. Estratte radici, seccate polverizzate, preserva benefici, emetina sua stimola, centro del vomito, irritando la mucosa, gastrica intorno, amebicida pure, ma tossica in eccesso, in modo cumulativo, danneggia digesto. Ipecacuana usata, a stimolar fegato, lenir asma pertosse, coadiuvar malaria, polmoniti e catarro, di bronchi e polmoni, piccoli calcoli, catarro a vie biliari; coadiuva la cura, febbri intermittenti, idrocloruro di emetina, combatte veleni, dato in polvere sciroppo, ogni 10 minuti, stimola nervo vago, svuota pancia contenuti. |SCHINUS molle balsamo, panacea degli Inca, ripreso in Paraguay, da un prete gesuita, che apprese dai Payagui, uso della pianta, falso pepe sempreverde, foglie poni in acqua: bollir 100 grammi foglie, ottieni concentrato, diluire con vino, per lavar ferite, sua resina rimargina, sa ulcere curare, sul corpo calma coliche, flatulenze varie; 2 cucchiai orale, balsamo addolcito, cura dissenteria, e rigurgiti di sangue, fol fresche masticate, rinforza gengive, ingestione eccessiva, causa gastroenterite; foglie in acqua calda, a frizionare crampi, lenire reumatismi, lombaggini ed artriti; Inca usano resina, imbalsamar cadaveri, brucian legno incenso, x stomaci pesant. |MYROXYLON pereira, altro balsamo Perù, pianta leguminosa, usata espettorante, pelle rubefacente, antisettica di scabbia, pure in Indonesia, è panacea provvista. quid_bardana+plantago+consolida.m4a
lume339-Oracolo-fiaba della Consolida, la Pianta che Riunisce, come ortica e topinambur, sue foglie adatte a far pacciame, 5 centimetri sui bancali, aiutan pure resistenza, a peronospora pomodoro. Sepp Holzer permacultore, prepara modella l'orto con argilla, evita legno interrato, in aiuole da verdura, nitrati accumulati in foglia verde, son cancerogene sostanze, usate in insaccati, come conservanti alimentari. Holzer interra legno, solo in fruttetto e fioreto, nell'orto interra canne, palustri e da bambu, pale di opunzia e lupini, consolida e ortiche, al posto tronchi e rami. Sepp è un giovane Bagatto, che cerca unire le radici, da frammenti sparsi ovunque, gli compare la Bardana, radice-aratro che scava, rompe la crosta al suo passaggio. Il Bagatto trema e lascia andare, ottiene il vuoto nel suo petto, la cura segue lo spazio, un vento balsamo del Perù, Ipecacuana e falso pepe, espelle ciò che avvelena, e lenisce senza forzare. Consolida profonda, ora unisce ciò che è rotto, nutre in silenzio la struttura, assieme ai legamenti, come la mazza di Ogun, che batté il suolo e lavora, a espeller tossicità, scavando in profondità, e dà questo consiglio: nutri senza fretta, ciò che è diviso torna intero, come santa Argilla insegna.

356:tarot18.XVIII -lume356 LUNA invita a esplorare emozioni profonde e affrontare paure, facendo emergere intuizioni attraverso immaginazione, memoria e simboli materni. Il Gambero, segno del Cancro, simboleggia l’inconscio e il percorso a ritroso tra nascita e fine. Due cani ululanti e torri sullo sfondo rappresentano pericoli nascosti, inganni e calunnie della vita quotidiana. Luna illumina le paure semi-nascoste e induce confronto con l’energia femminile onirica, ciclica e instabile. Chi rifiuta sogni e emozioni vive confusione e distorsione della coscienza. Diana regola i ritmi naturali di uomo e donna, stagioni e cicli di pienezza e scarsità. Le streghe di Montecchio praticavano magia bianca nelle notti di Luna piena, incarnando la Dianae. Il Gambero compare anche nello stemma del cardinale de Gambara e nelle fontane di Villa Lante. Simboli culturali e religiosi associati: Mawu, Pombagira, Jurema, Atena, Minerva, Santa Rita, Maria Maddalena, Beatrice. Luna influenza il qi: calante lo libera, crescente lo impoverisce; favorisce chi è parsimonioso. Luna insegna introspezione, ascolto dei cicli interiori e confronto con l’ignoto femminile, per Boccaccio segnala imprevisti, per Bosch le trame dei sogni.# |Esplora-tue-emozioni più profonde e affronta le paure o emozioni; per far emergere intuizioni serve immaginazione, passato e memoria storica, fiabe e casa materna, terreno o cambio di luogo, confusione chiacchiere superabili, molteplicità primitiva di coppia, comunicazione elementare. Luna è seconda lama degli astri, splende tonda in cielo ma con il volto raffigurato di profilo, mentre gocce colorate partono dalla terra verso di essa. In primo piano un |Gambero (segno zodiacale del Cancro) che esce da una fontana o pozza d'acqua, inconscio, mentre due cani ululano e due torri sullo sfondo custodiscono il paesaggio. Luna illumina pallidamente la vita quotidiana con tutte le sue paure semi-nascoste (cani ululanti), dunque pericoli e calunnie a ogni piè, dove attorno a noi le cose sono poco chiare, ingannevoli e segrete. La Luna induce un confronto con le energie femminili notturne, oniriche e legate alla meraviglia degli abissi dell'inconscio, bacchettando chi rifiuta tale confronto, chi cerca solo il razionale miope e privo di sogni, lo mette in confusione, mostrando la parte distorta del femminile o l'emozione instabile e altalenante fuori del porto della piena coscienza. Diana pone la coscienza di uomo e donna nei suoi ritmi naturali, come il ciclo femminile, le stagioni, la discesa e risalita, la pienezza e scarsità. FAUL: |streghe-di-Montecchio di Bagnaia, la cui leggenda narra, che esercitavano nelle notti di luna piena la loro magia bianca in un sacello sacro in cima al monte, e venivano chiamate Dianae. Il gambero è anch'esso legato alla luna perchè al pari di lei, cammina avanti e indietro, compiendo un cammino apparentemente a ritroso: nasce a ponente e muore a levante. Il gambero è presente nello stemma del cardinale de Gambara, artefice delle splendide fontane-universo di villa Lante. |BOSCH: Sogno, le fantasie che dedichiamo a noi stessi ci distraggono dalla via. AFRO: |Mawu, metà femminile del dio creatore Mawu-Lissa. |Pombagira, seduzione, amore libero e femminilità, associata a santa Maria |Maddalena e Beatrice scesa in inferno. |Jurema cabocla, santa Flora, guida medicina erbe, guarigione e conoscenza, Atena, Minerva, |SantaRita da Cascia, miracoli e Giuda Taddeo speranza. BOCCACCIO: un imprevisto scombina i piani. CINA 41: La Diminuzione, Cina 42, L'Accrescimento. |Luna calante, rilascia qi abbondante, luna crescente, ti lascia qi carente; avaro e scroccone si intendono benone| Albero del |NOCE, in latino glande Giove, frutto falliforme, la sua potenza muove, Noci sotto sale, comprimo dentro giare, a strati + di 1 anno, sanno conservare. Noce albero cresce, vigoroso fittone, mal tollera taglio, cresce naturale, resiste malattie, assieme a siccità, produce le noci, pur senza innestar. Gazza mangia noci, aiuta nuove zone, ambienti marginali, assieme a ROBINIA, che fa competizione, spontan varietà, consocia con ontano, e olivel spinoso. Ha frutto detto |mallo, sostanze medicina, + corteccia e foglie, noci di mattina, vini aromatizza, liquor nocino al mallo, repelle foglia insetti, tinge colorando, ammucchio mesto noci, mallo fin estate, stendo noci al sole, mallo fende cade, legno per arredo, e toponimo italiano, Ricetta di |nocino, Marsala siciliano: cannella scorze agrumi, garofano chiodi, aggiungi erbe amare, in vaso 10 giorni, il tutto a macerare, agita ogni tanto, travasa filtra tutto, nocino imbottigliato. libro_saury_ricette-lattucari-vini.m4a
lume356-Noce e materia oscura della memoria, mito della sapienza nascosta, dove il glande di Giove, racchiude una forma di potenza, fertile e ambivalente, che nutre e protegge, con crescita lenta e profonda, lega a materia tellurica, che sedimenta sotto la Luna. Luna apre il campo inconscio, muta il seme in memoria emotiva, e ogni radice in un sogno, che il Cabiro custodisce, cresce nel buio e si rivela, quando è maturo interiormente, ovvero sessualmente. Rosso corpo è nutrimento, oscuro e desiderante, il noce ha oli e grassi, che sostengono il cervello, la sua forma e il suo mallo, parlano di memoria, protetta e generante, verso ciò che appare. Nel verde la materia vive, come ecosistema scambio, noce autonomo si associa, a gazze e suoli marginali, creando rete una vita, che integra animali, alberi e humus, con la forza del suo mallo. Gialla sapienza appar memoria, in simbolo migrata, dove Luna rivela le paure, i sogni e immagini ancestrali, che guidano coscienza, nel lato oscuro percezione, ora il noce qui incarna, l'albero della conoscenza, dove ciò che è mangiato, diventa pensiero, e ciò che è nascosto, diventa intuizione. Blu materia respira, come ciclo inconscio e notturno, dove Luna governa i ritmi, delle maree emotive, e oscillazioni interiori, e al noce dà un legame, con tempo lungo del cosmo, dove memoria delle streghe, trasforma il buio in nutrizione.



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