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fagiolini Martin ama milpa, con legumi Notarjanni (138) 30- Milpa-rosario lingua italico | foto tomato | audio | ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4 | ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4 | fiaba_jack-sean_beanstalk.mp4 |musica arpa_jack_and_beanstalk.m4a
gigaro Arum Taro e bulbi Scilla, e Kwashi fior (254) 45-lume245 ORIGINA lingua juhoansi | foto erbefiori | audio | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 | |musica
138:lume030- Milpa-rosario con spirale di zucchine al centro: ogni pianta dona all'altra ciò che le manca. Sei di denari nelle fiabe inglesi di Jack e il fagiolo magico e il cacciatore di giganti, riflesse in carte Senoi e Tarocchi: Fonte, Matto, Pangu-Taroa-Purusha, crescita, viaggio, l'Appeso12, Axismundi, il Diavolo-Forza, Gilgamesh-Ercole-Svyatogor. Arpa-dono, il Giudizio, Logos-ngombi. Death-Rebirth. Jack, giovane contadino, scambia sua mucca per fagioli magici che generano una pianta altissima, ponte tra mondo umano e sovrumano Salendo, affronta i giganti, salva la principessa e conquista maturità e libertà. Nelle versioni popolari uccide giganti malvagi e ruba tre tesori: oro, gallina e arpa magica. Dal punto di vista psicologico junghiano, Jack è l’Io giovane che, separandosi dalla madre, sale verso la conoscenza del Sé. La pianta è l'asse tra conscio e inconscio; i giganti sono l’Ombra da affrontare e integrare; l'arpa è la voce creativa interiore che risveglia e armonizza la psiche. In chiave sociologica, i giganti richiamano memorie antiche (Nefilim, Titani, Tartari) e simboleggiano il potere dominante che l'uomo comune sfida con astuzia e coraggio. Sul piano ontologico, la fiaba mostra l’essere che cresce come la pianta di fagioli: da umano a divino, unendo materia e spirito: rubare ai giganti è riappropriarsi della vibrazione creativa dell’universo. In chiave cosmologica Jack ripete la creazione, la pianta è axis mundi, il gigante è la forza primordiale, ngombi ordina il caos. L'uomo si fà microcosmo della raggiunta armonia. Oracolo: come nella milpa messicana, mais fagioli e zucca crescono insieme sostenendosi, la fiaba insegna che la vita prospera nella collaborazione: ciò che condividi dal cuore, cresce e dà frutto. |Giugno asciutto, anno infecondo, aspetta a condannare, sii paziente e presente.| Fagiolini figli della milpa, campi con mais, zucca e meloni, equilibrio agricolo e sociale, mangia teneri baccelli, verdi o gialli o lunghi, ricchi di fibre e vitamine, che calmano ansia e fatica, aiutano il sonno ed il colon, sostengono vita frugale. Le varietà rampicanti, come il Dolico stringa, recan raccolti fino autunno, mentre altri in Amazzonia, pure sacri ma tossici (sofora, abrus), sono usati a far rosari, portafortuna quotidiani. Regno di Napoli, terre fiume Garigliano, |Notarjanni 815, nebbie vapori a marzo e novembre, su colline scaldate, luoghi bassi a valle, dove spira il mare.# Gennaro spesso asciutto, Estate rada pioggia, a forza di tropea, sollevata da nord-ovest, se viene da nordest, porta grandin devasta, cime monti neve inverno, ogni pianta adatta: a destra Garigliano, uomo entra a sera, a sinistra di fiume, comodi senza lena, così proprietari, coltivan terre da se, famiglia beve vino, 3 vitti fino a sera, pane grano india, legumi olio base, vesti canapa sono, scarpe cuojo fatte, donna sottoveste, stretta rossa elegante, 10 ducati costa, come zappa pala e falce. Ogni colon divide, campo in 3/4 parti, ha straulo aratro vanga, forcina carro, semina alternato, biade civaje e grane, usati x polenta, lavati oppur tostate. Milpa è 1 campo pulito, seminato a varietà, consociazione di meloni, Mais zucca e avocado, fagiolini e pomodori, con arachidi e girasole. |FAGIOLINI son chiamati, fagioli mangiatutto, se han baccello verde, cornetti o tegoline, ogni regione ha soprannome, baccelli larghi e piatti, Meraviglia di Venezia, lungo e un pò ricurvo, color giallo o viola. Questi teneri legumi, li mangi con baccello, sono un vero toccasana per chi vive in frenesia, contro stress e ansia, vitamina B6, meglio cotti a vapore, preserva benefici, aiuta serotonina, e sonno favorisce, diminuisce la fatica, persino i malumori: Rucola e Fagiolini, antiossidanti naturali, primo è Beta-carotene, che radicali spazza via, con veloce cottura, intatti fino al piatto. Fagiolini e piselli, fibre amiche al colon, riequilibra intestino, sebbene poche proteine, hanno vitamine e sali, e un gusto apprezzato, da adulti e bambini. |SOFORA occhio nero, Abrus precatorius, India Kudra-mane, Dolichos legumi, tossici agli umani, rampicante tropicale, foglie pennate e fiori rosa, reca corti baccelli, semi rosso vivo, con la punta nera, usata x collane, e perle per |rosari, gioielli naturali, |Ayurveda pianta medicinale, braccialetti e cavigliere, allontana malocchio, e invita alla fortuna; tiene abrina tossina, simile alla ricina, di Ricinus communis, in Florida invadente, ha profonde radici, semi in latte bolliti, denaturan proteina, in Borneo e Amazzonia, estetica amica. ortomilpa_fagiolini_coltura.mp4 ortomilpa_fagiolini_concimazio.mp4 audio
|Fagiolino Dolico è, |Dolichos sesquipedalis, rampicante mangiatutto, detto Stringa di 1 metro, seme rosa tu semina, da marzo a luglio incluso, cogli poi da luglio, fin novembre incluso. Fagiolino senza filo, mangia baccello immaturo, fagiol dall'occhio esiste, pianta nana e precoce, facile a coltivare, regge poca acqua; se vuoi ricavar semi, lascia qualche baccello, secco estrai e stipa, per anno successivo, semina aprile a luglio. Svyatogor è un gigante-eroe nella tradizione slava, giunto nelle isole britanniche e finito nelle fiabe popolari inglesi di Cornovaglia, come Jack e il fagiolo, o il cacciatore di giganti. I giganti, devler-gibi in lingua turca, nelle fiabe son spesso rinchiusi in bottiglie di vetro e posti nelle cave, vigneti, foreste, castelli, città in cielo, Tartaro, sottosuolo e sotto acqua, dove solo un albero gigante permette di raggiungerli; questo cresce come asse cosmico che collega oceano interno ed esterno, e sui suoi rami sta il nido dell'uccello divino Khan Garuda. Nelle fiabe, tale scala può essere scalata dagli sciamani: un ragazzo vive in povertà con la madre vedova, la mucca che dava loro latte smette di produrre. Jack è mandato a venderla al mercato. Incontra un vecchio che gli offre fagioli magici in cambio della mucca. Jack accetta, ma la madre, arrabbiata, li butta fuori dalla finestra. La mattina dopo cresce una pianta di fagioli gigantesca che raggiunge il cielo. Jack si arrampica sulla pianta e scopre un castello abitato da un gigante: ruba un uovo oro, poi una gallina e infine un'arpa magica. Il gigante li insegue, Jack taglia la pianta e il gigante precipita, Jack e la madre vivono felici e agiati.# Jack della Cornovaglia, uccide una serie di giganti malvagi durante il regno di Re Artù: il gigante Cormoran mangia il bestiame, allora Jack lo lusinga o lo attira in una fossa-trappola e lo uccide. Poi affronta altri giganti, libera prigionieri e si distingue per ingegno e audacia; usa cintura magica, stivali, mantello, spada e fagioli magici per salire al cielo dei giganti e rubare tre tesori (oro/argento, gallina che depone e infine l'arpa magica che grida Padrone padrone! quando la rubano) nel castello del gigante. L'arpa è il dono creativo, energia della musica che risuona nell'anima e ci fa alzare al mattino, quando Jack la prende, il gigante viene allertato e costringe Jack alla fuga, ma solo con essa Jack completa la sua via: tagliare la pianta, far cadere il gigante. |Punto di vista psicologico (junghiano e von Franz, fiaba nel processo di individuazione, viaggio dell'Io verso la scoperta e integrazione del Sé (petissage), il bambino ingenuo diventa individuo consapevole, capace di dominare le proprie energie interiori. Jack è l'Ego junghiano giovane e ingenuo, che deve maturare e affrontare il mondo interiore, uscire dalla dipendenza di madre e povertà e fare un viaggio verso la sua completezza. La madre junghiana è l'anima femminile da integrare nell'uomo, principio materno inconscio, il distacco da lei segna l'inizio dell'autonomia psichica: nella fiaba jack deve superare tale dipendenza che lo limita, uscire da quel legame per diventare uomo intero. La pianta di fagioli è albero del mondo, axis mundi, ponte delle gazze tra terra e cielo, tra conscio e inconscio: salire equivale a penetrare nel regno dell'ombra, Jack sale attraverso il suo sviluppo interiore. Il gigante junghiano è l'ombra, forza inconscia, energia psichica non integrata che va affrontata. Jack ruba alla casa del gigante i tesori che in realtà appartengono all'eredità del padre (in alcune versioni), compie una ri-appropriazione del sé. I tesori (oro, gallina, arpa) sono le funzioni psichiche recuperate: energia vitale, fertilità, e voce creativa dell'anima. Ngombi è arpa magica, creativa voce interiore che chiama all'azione e ha potere di mutazione; rubarla è prendere possesso di un potere interiore che al tempo stesso attiva la resistenza (il gigante/ombra) che deve essere affrontata. L'arpa magica è salvifica/creativa, punto critico di svolta che dà voce all'ego: quando ngombi chiama, l'inconscio gigante è allarmato, e il processo di integrazione è imminente, la forza arcaica e distruttiva dell'Ombra (energia istintiva, complessi paterni). Il taglio della pianta è la chiusura del ciclo: l'Io non ha più bisogno di un ponte esterno, perché ha integrato la propria parte inferiore/superiore. La Prima angolazione (psicologica) si specchia nei Tarocchi e I Ching, dove l'intero Cammino degli Arcani Maggiori narra la fiaba di Jack: Il Matto è impulso iniziale ingenuo; Mago e Papessa sono forze conscia/inconscia; La Torre è la caduta del gigante e la rottura del vecchio ordine; Il Sole e Il Mondo sono fusione finale del Sé. L'arpa magica è il Giudizio e il Mondo, vibrazione che risveglia e armonizza tutte le parti della psiche. Anche le carte di Kaplan riflettono l'intero ciclo di crescita psichica. Jung consultava spesso il Libro delle Mutazioni, e diceva che riflette le mutazioni dell'energia psichica in 64 stati possibili dell'anima. |2.Punto di vista storico-sociologico: mito come eco di memorie collettive passate. Le fiabe dei giganti riflettono la memoria di esseri o popoli pre-umani ricordati in molti testi antichi: i Nefilim della Genesi (figli degli dèi e delle figlie degli uomini), i Titani greci, Anunnaki mesopotamici o giganti della Tartaria delle steppe eurasiatiche, impero abitato da persone di statura elevata, conservato in leggende rumene e sarde, dove i giganti son chiamati tartars, o in edifici e porte monumentali, strutture megalitiche dell'ex impero, frutto di una civiltà di uomini più grandi del normale (giganti). La fiaba di Jack esprime la lotta dell'uomo comune contro il potere sovradimensionato (il signore, il gigante, l'impero), dove Jack è l'astuzia popolare che vince la forza bruta. In chiave biblica, tema salire verso il cielo e rubare tesori divini richiama la Torre di Babele e la ribellione di Prometeo: un'ascensione punita o riscattata. La fiaba conserva in simbolo le antiche paure e ammirazioni per le potenze superiori, divine o pre-umane, e come archetipo di caduta, potere e trasgressione divina, si specchia nelle carte dei Tarocchi di Torre di Babele (punizione della superbia umana), Diavolo e Giudizio, cioè l'incontro con forze superiori a volte mostruose (i giganti, i Nefilim). Papa o Imperatore incarnano il potere istituzionale e sacerdotale, il gigante sociale che l'eroe sfida. I Ching riflette il confronto tra potere oscuro e luce interiore (Jack contro il gigante) negli esagrammi 44, Il Farsi Incontro (apparire del Potente), e 43, La Risolutezza. Gli oracoli biblici, angelici o cabalistici (Sefer Yetzirah) organizzano il cosmo in gerarchie di potenza, forze giganti che il mito/fiaba deve umanizzare: rapporto dell'uomo con il potere, la colpa e la trascendenza. |3.Punto di vista ontologico / narrativo: la fiaba parla dell'essere in divenire, in un ordine cosmico tripartito: il basso (terra povera, umano), il medio (pianta-scala, ascesa), l'alto (castello del gigante, dominio del potere). L'eroe attraversa i tre piani, li unisce e li riequilibra. Il fagiolo (crescita, ascesa) mostra la forza vitale che si sviluppa spontaneamente: è l'Essere che si auto-trascende, la vita si rinnova attraverso rottura e conquista: rubare all'essere sovrumano i suoi tesori è la legge stessa della creazione, non un peccato ma un atto fondativo: movimento per cui la vita umana si appropria dell'energia divina per continuare a creare. Tale fiaba si riflette nei Tarocchi come struttura numerica (0-21 come mandala dell'Essere e la pianta che collega terra e cielo) e nell'I Ching come cosmologia del cambiamento. 22 Arcani Maggiori come nascita, sviluppo, morte e rinascita dell'essere; ogni carta è una forma dell'essere (Essenza in movimento): Il Matto è il divenire e Il Mondo è l'Essere compiuto. I Ching è sistema ontologico per eccellenza: 64 mutazioni che descrivono l'Essere in mutazione o la pianta di fagioli che cresce; ogni esagramma è una modalità dell'essere, stati dell'essere oltre i personaggi o eventi. Oracoli polinesiani e africani (Ifá o Fa) usano combinazioni binarie analoghe all'I Ching per descrivere il movimento vitale universale. |4.Punto di vista cosmologico / mitologico: eco della creazione del mondo e dei cicli cosmici. Il mondo nasce dal corpo di un gigante primordiale (Pangu in Cina, Ymir nella mitologia norrena, Purusha nei Veda, Taroa o Tagaloa in Polinesia). I giganti sono qui forze cosmiche originarie la cui morte dà forma al cosmo. La pianta che cresce fino al cielo è immagine dell'albero cosmico/axis mundi che collega Cielo-Terra-Sottoterra. Il viaggio di Jack è una cosmogonia in miniatura: ascesa all'origine, conquista della potenza creativa (suono primordiale), e la caduta del gigante come fine di un ciclo cosmico (dalla titanomachia alla stabilità dell'ordine umano). Arpa è vibrazione originaria, suono del mondo, Om o Verbo che ordina il caos. La fiaba ripete in miniatura il mito della creazione, dove l'uomo rinasce come microcosmo (origine e ordine del mondo), in sistemi oracolari antichi, radici dei Tarocchi e I Ching. gli Arcani Maggiori sono anche una cosmogonia dal Caos (Matto) al Cosmo ordinato (Mondo), dove l'Appeso è il sacrificio cosmico del dio-gigante (Pangu, Ymir, Purusha). La Stella e Il Mondo figurano la creazione armonica post-sacrificio. I Ching pone il principio Yin-Yang e il Grande Estremo (Taiji) come equivalente del gigante cosmico: la forza anteriore che si divide a generare il mondo. I trigrammi rappresentano Cielo, Terra e Uomo, come i tre piani della fiaba (terra, pianta, cielo). Nell'oracolo polinesiano (Taroa, Tagaloa), cinese, maya e altri, i simboli sono spesso legate a divinità creatrici smembrate (il sacrificio che origina il mondo) tale che esso diventa cosmogramma/mandala: un modo per leggere le forze che governano la creazione e i cicli universali.
254:sogni45-lume245 ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Le origini nascono da ciò che è crollato precedentemente. Ogni giorno è nuovo se permettiamo che sia tale; ciò che era non è più, gli opposti devono essere conciliati nel presente. |Cerchiamo-la-Fonte, un centro più grande di noi stessi grazie a cui unire i contrari all'interno e all'esterno. La scelta giusta al momento giusto può dare inizio a una più completa avventura. La tua passione è più forte delle tue resistenze? Sei pronto? Tuo compito è concederti tempo per concentrarti sul risultato. Qual'è la fonte del significato della tua vita e quale è il tuo impegno nei suoi confronti? IMG8: Lampi rischiarano il cielo agitando il mare degli abissi primordiali (dì a te stesso che sei aperto a tutto ciò che accade oggi). Macchina fotografica cattura immagini della realtà (stillare essenza dell'esperienza è ciò che innesca l'evento successivo (concediti ogni giorno tempo per riflettere su ciò che sta succedendo, in modo da poter individuare ciò che è necessario che accada). Alba sul mare (ottimismo è impegno a equilibrare ciò che potrebbe andar male, con l'impegno verso ciò che può andar bene). Lettera arrivata viene letta (cerca la tua energia migliore e offrila al mondo). Coppia comunica via telefono (guarda con attenzione al modo in cui comunichi con la gente, osserva i cambiamenti che determini con ciò che esprimi). Il Vagabondo porta un pacchetto (puoi trovare nuova vita in ciò che tendi a respingere: trova nelle tue reazioni negative i semi del cambiamento). Sole splende sui campi di grano (gli indipendenti sono dipendenti laddove conta esserlo: guarisci l'ansietà accettando le tue vere forme di dipendenza). Occhio spalancato su ciò che esiste (la consapevolezza è l'origine di tute le cose, sia misteriose sia reali, apri gli occhi su ciò che è reale).| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. flora_tapioca.mp4 flora_gigaro_arum.mp4 audio
Gigaro (Arum italicum), pan delle bisce e uva dei serpenti, orecchio di prete che allontana i rettili, radice macerata cura, ma da cruda è fuoco e veleno. Magico contro malocchio, foglie su fronte calmano emicrania, fiori proteggono i bambini, ma il tubero fresco porta nausea e convulsioni. Dioscoride lo descrive come radice estiva da essiccare: in vino o miele cura respiro difficile, catarro, convulsioni, reumatismi e depressione. In Sardegna è noto come Tartarogiu, dal sapore acre, apprezzato da maiali e cinghiali, e sinonimo di vino scadente. Il Dragonzio, dal bulbo rossiccio a forma di serpente, ha varietà maschile e femminile; in decotto, impiastri o bevande stimola mestruo, diuresi e parto, combatte tosse, pleurite, polmonite, polipi e tumori. Foglie e radici, cotte o in vino, aiutano ulcere, geloni e conservazione di alimenti. Semi e radici profumati, in Egitto e Grecia, curano malattie del petto, disturbi gastrici e occhi irritati.# |Profano è pro fanum, vuol dire avanti al tempio, pane oppure uva, spesso intercalate, pan delle bisce, e uva dei serpenti, è GIGARO Tothoroju, |Arum-italicum, orecchio di prete, con lobo appuntito, dopo confessione, a tener lontane serpi. Dioscoride narra, radice estratta estate, tagliata ombra essiccata, a pezzi con un filo, riscalda sciolta in vino, tostata oppure lessata, giova con il miele, al difficile respiro, catarro e convulsioni, fratture e reumatismi: bevuta in vino spento, espettora purgante, stimola sessuale, cura depressione, in ricetta di Ildegarda. Tartarogiu in sardo, Folle lingua cani, endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, ma molto nutriente, cinghiali son golosi, Sirvone totorogiargiu: acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente. |Dragonzio bulbo rossiccio, a mò serpente avvolto, donde il suo nome, la femmina nei cibi, il maschio è più duro, cuoce più a lungo, secco in bevanda, o applicato ad impiastro, per diuresi e mestruo, con olio su emorroidi, scalda massaggi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite, impiastro con miele, applicato attorno a vulva, aiuta parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, succo sana cancerosi, e polipi nel naso, in caso pestilenze, fa bene come cibo, dissolve pure alcoolici. Estate estrae radice, lavata tagliata a pezzi, legata a essiccar ombra, frutto colto reca succo, pur lasciato in ombra. Radice scaldante, se messa nel vino, essiccata o tostata, o aggiunta col miele, aiuta il respiro, e scioglie catarro, su ulcere applicata, riduce polipi e tumori, foglie cotte in vino sui geloni, formaggio ben conserva, entro le foglie aro. La pianta del sapone, Egitto estrae a primavera, pure Cipro e Grecia, seme ha odore pungente, cura malattie petto, se sciolto in bevanda, e lo stomaco aiuta, bevuto in miele aceto; pur con pecora latte, aiuta intestino irritato, olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, contusion di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, calla erba Saetta, erba da piaghe, emerge a primavera, magica seccata, sacchetti anti-malocchio, fiore nella culla, protegge marmocchi, mentre foglie fresche, poste sulla fronte, allevia emicranie, o foglie pestate, sui brufoli applicate, brevi veschichette, pare come ortica, tubero suo fresco, diarrea tachicardia, se consumi tanto, vomito e gastrite, convulsioni e coma, somiglia pochino, a Taro e Aristolochia.