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voce: anfora


chininoCanfora e cinchona, su fegato malaria (268) 88- Visione nel culingua indocina | foto cibospezie | audio | flora_cinchona_chinino_gintonic.mp4 | balsamo-tigre.mp4 | artemisiannua-cura-malaria.mp4 |musica 32_Batalha.mp3
cipressoCipresso antifuoco e cipressini Thuja (232) 54-lume194 SOFFRIRlingua popè | foto arboreto | audio | flora_cipresso_fertile.mp4 | agopuntura-aurea.mp4 | agopuntura_meridiani.mp4 |musica arpavigg_mandolino_pastoralenatale.mp3
frassinoBetulla drena scorie, Manna è zuccherino (121) 21.XXI -lume359 |Llingua italico | foto arboreto | audio | flora_frassino-manna_raccolta.mp4 | flora_frassino-manna.mp4 | frassino-manna_giulio-gelardi.mp4 |musica 15-Vivaldi.mp3
jaiselzuniDharamsala e Amritsar fin deserto Thar (325) 61- |Seba incontralingua arabindi | foto indionesia | audio | paesi_india_thar-desert.mp4 | paesi_india_vita-campagna.mp4 | africaverde_buche-pioggia.mp4 |musica 01_Guru-yogananda.mp3
mentnepetaMentuccia svelena, e Cataria calma (189) 32- Mentanepeta oflingua italico | foto cibospezie | audio | flora_mentuccia-nepitella.mp4 | nepeta_cataria.mp4 |  |musica 992_wakan_shenandoah.mp3
olivolioOlio crisma e pentecoste di Maria (91) 18- Raseno coglie lingua latingreco | foto oliveto | audio | olivocoltura-secolare_spagna.mov | olivo_frantoio-tazlida-marocco.mov | olivo-foglie-benefici_patrizia.mp4 |musica 12-SoleMio.mp3
pioggiaclima di Febbraio e acqua di Novembre (3) 03.䷂ lume253 |dilingua italico | foto acquaetere | audio | acqua-argilla-su-collo-ventre.mp4 | fibo_frattali_forme.mp4 | bottiglie-farming_pvc-pipe-cisterna.mov |musica
santolinaSantolina cura occhi in fiori sanGiovanni (184) 41- |Narciso-Santolingua italico | foto erbefiori | audio | flora_santolina_usi.mp4 | flora_santolina_plus.mp4 | flora_santolina-etnobotanica.mp4 |musica 36_a_lua_ea_terra.mp3
wanniyaTissagami capo Vedda mangia Centella (329) 22- |Tissagami conlingua veddha | foto indionesia | audio | popoli_wanniya-srilanka.mp4 | flora_gotukola.mp4 | ../../../www.vedda.org/wanniyalaeto.htm |musica yo-princesa-soloina.mp3

(): 9 quid censiti


268:lume088- Visione nel cuore della foresta, un curandero siede su un tronco, il fumo del Mapacho sale lento dalle sue labbra, mentre canta icaros di cura. Attorno a lui, le anime di animali e piante si manifestano: giaguari e delfini, felci e fiori, vibrazioni invisibili che guidano la sua medicina. Alla sua destra, la corteccia di Cinchona brilla al sole filtrato tra le foglie: cura febbri e malaria, purifica il sangue e armonizza memoria e corpo. Vicino, l'albero di Canfora diffonde vapori balsamici che calmano dolori, spasmi e raffreddori, protegge fegato e polmoni, e risveglia i sensi. I decotti e i fumi combinati diventano ponte tra visibile e invisibile, tra corpo e spirito. Chi ascolta la pianta e le visioni, apprende la prudenza, la forza e il rispetto per la vita; ogni nota del canto di Romulo vibra nel cuore, e ogni aroma guida il passo del viaggiatore tra malattie, energie e guarigioni. Il curandero indica: Ascolta il respiro del fegato, osserva il battito della selva, lascia che la medicina viva in te. |meglio un prossimo vicino che un lontano cugino| Albero di China e piante curative, la corteccia di Cinchona (Cinchona rubiacea) cura febbri intermittenti e malaria, ispirando Hahnemann nella nascita dell'omeopatia, dove la similitudine guida la cura e la diluizione armonizza corpo e memoria. Samuel sperimenta dosi per eliminare eccessi di calore e patogeni, temperando con gin e altre erbe. Niruri (Phyllanthus niruri) è chinino dei poveri, cresce nei tropici, trita calcoli renali, allevia diabete, dissenteria, ulcere e pruriti, pulisce sangue e protegge fegato; la linfa e polvere si applicano localmente o in decotti. Uncaria tomentosa, Unghia di Gatto, corteccia e decotti rinforzano immunità, riducono infiammazioni, artriti e infezioni virali, stimolano apoptosi su cellule tumorali. Canfora (Cinnamomum camphora), sempreverde di Indocina, vapori e olio calmano dolori, spasmi e raffreddori; in distillati balsamici unisce analgesia ed eccitazione dei sensi, proteggendo testa e polmoni.# |CINCHONA rubiacea, Albero di China, le febbri intermittenti, della malaria cura, SAMUEL Hahnemann con essa, guadagna fama, come rimedio alla malaria, apprese corteccia della China, da un indios che con febbre, vagava per la selva, del Perù e Bolivia, poi assetato bevve, acqua pozza di Cinchona, e vide passar febbre; così la sua ricetta, fu data alla signora, che da Cina e Spagna, divenne la Cinchona, poi Swepps imprenditore, aggiunge liquor Ginepro, al macerato radice China, che tempera l'amaro, ai soldati britannici, nei tropici del mondo, Acqua Tonica Gyn tonic, or poche tracce di chinino. Samuel fece esperimento, con Cinchona succirubra, corteccia sintomi produce, stesse fasi di malaria, mani e piedi stanchi, sonno ansia tremore, pulsa mal di testa, febbre simulazione, guance rosse e sete, cinchona legge similare, similia similibus, curantur in Lipsia, nasce Omeopatia, sua potenza diluita; malattia morbosa, elimina dal sangue, e memoria riattiva, diluendone tante, Samuel cerca dose, che anima spande, serba informazione, geometrica intenzione, lui chiede eliminare, eccessi di calore, freddo o patogeni, mix di prescrizione, chinina e cinconina, cautela di dosi, se prendi anticoagulanti, fan triste sinergia. |NIRURI Fillanta, amara euforbia annuale, poco ramificata, cura calcoli renal, e Fegato malattie, pianta intera radice, in polvere seccata: linfa fresca ci dice, applicata a parti lese, ai tropici cresce, chiamata keezhanali, chinino dei poveri, chancapiedra in Perù, niruri in India, paraparaimi Paraguay, sanpietro Filipina, in amazzonia peruviana, in umido propaga, via semi e radici; se ruba altre piante, infestante in discariche, lungo le strade, campi incolti e orti, trita-pietre detta, trita calcoli renali, e prostata aiuta, tien sapore amaro, febbrifugo di malaria, allevia diabete, azione ipo-glicemizzante, stuzzica appetito, e dissenteria combatte, anestetica intestino, prurito di fachiri, su cuoio capelluto, e zone genitali anali, cura ulcere e scabbia, si presta collirio, mix sfiamma occhi, linfa e olio di ricino; contrasta virus epatiti, croni ed acute, sa ridurre marker serici, di epatite-b, per 30 giorni fila, in portatori virus, sangue pulisce, 200 mg estratto pianta. |UNCARIA tomentosa, rubiace Unghia Gatto, alberello spiovente, è usata sua corteccia, Wilcacora per Incas, lo usan curandero, nei casi di artrite, su venere infezioni, su cancro polmonare, ferma replica virale, sfiamma radicali, apoptosi sa indurre, su celle tumorali, leucemie linfoma b, è immunostimolante, sedativa ipotensiva, sorelle sue piante, in decotta sua corteccia, per diabete artriti reumatoidi, collutorio gengive, allevia carie dentale. |CANFORA albero Indocina, è Cinnamom camphora, sempreverde lentamente, fin 35 metri, fusto eretto possente, chioma tonda densa, corteccia solcata, profonde fessure, foglie ovali rosse, solcate di verde. Aborigeni di Taiwan, ne tagliuzzano corteccia, da bollire a fuoco lento, ne aspirano vapori, a librar testa polmoni, fomenti saune terme, con olio canforato, su naso fan frizioni. Canfora lauro distillato, da legno triturato, revulsivo e analgesico, tigre-balsamo bianco, buon balsamo cinese, fatto con il cocco, cera apis e mentolo, canfora e cannella, seda dolori acuti, eccita fermi cuori, calma crisi nervi, spasmi e raffreddori. Olio canfora usato, a scacciare insetti, ingerito in quantità, è tossico per tutti, Cinnamom parthenos, simile al Sassafrasso, rischia estinzione, per safrolo estratto, usato in droga sintesi, empatogena |MDMA, detto Mhra Prew Phnom, lauracea drupe nere, amati fiori amore, cosparsi sulla tomba, lega vivi e morti, sui monti di |Cambogia. flora_cinchona_chinino_gintonic.mp4balsamo-tigre.mp4audio
||China radice da erborista, di Cinchona succirubra, è usato nel decotto, come un Salice antifebbre, o il galenico farmacista, estrae chinino poco solubile, che assieme a cloridrato, diviene solubile in acqua, porta nei tuoi viaggi, in zone tropicali, con solfato di chinino, oppure clorochina, come idrossiclorochina, cura febbri similari; per profilassi antimalariche, nonno usava Eucalipto, malarone o clorochina, ma oggi appare migliore, Artemisia annua, |Artemisin 20 gocce, al mattino e alla sera, per cura e prevenzione, tisana usata in Madagascar, a curar sars-covid in scuole, in milioni di bottiglie.

232:sogni54-lume194 SOFFRIRE, il sognante legato a un albero come danza del sole; la |sofferenza è la resistenza alla forza vitale, ciò che vuole uscire è ostacolato dalle nostre scelte e atteggiamenti. La migliore cura per la sofferenza è permettere alla sua intensa energia di spezzare le resistenze della realtà, resistere al dolore lo rende peggiore, usalo per imparare quella lezione che il piacere non avrebbe potuto insegnarti, abbandonati, presente a te stesso, processa e lascia che la tensione ti purifichi, aprendo varchi verso nuova vita e saggezza; scegli di rinunciare a ogni forma di attaccamento verso te stesso, che alimenta sentimenti di opposizione alle sfide della vita causandone dolore. IMG8: Sole divampa (usa bene il qi anche se volto alla tua distruzione, metti da parte i desideri dell'Io, accetta ciò che ti viene richiesto). Terremoto (il tuo fondamento sta nell'equilibrare, non nel cercare certezze). Lacrime (non rimanere aggrappato alla tua sofferenza e non biasimare nessuno per essa, semplicemente lascia che vada). Bendato (ciò che è successo è più reale della sua presunta causa, affronta gli effetti delle tue esperienze). Vomitare nel gabinetto (prosegui a fianco dell'energia, non contro di essa, libera la tua sofferenza). Pagliaccio (esagera il suo e il nostro dolore, drammatizza le tue preoccupazioni piuttosto che opporti ad esse). Foruncoli (soffri per qualcosa a cui puoi trovare un qualche rimedio, chiedi aiuto davanti un altare). Fuoco-in-foresta (gli animali della selva fuggono le fiamme, non sentirti mai così sicuro da non esser disposto a perder nulla., wu-wei). |Bastoni10: facchino, portare il peso di tutti è sovrumano, realizza. |Bwete a nde mivova, Kombi |Esinga Bulipa Mongo| |CIPRESSO con fogge, piramidale orizzontale, la femmina antifuoco, adatta a siccità, ama vite e alloro, e genera mio suolo. |Motombi antitarlo, per mobili e panche, poi piroga e barche, corteccia poco spessa, radici fittonanti, oppure in mezzo ai sassi, foglia resina sigilla, preserva acqua innata, fior femmina impollina, in febbraio-maggio, verdi immature, a 2 anni gialle scude, attira mana al suolo, Cristo li ha diffusi. Cipresso femmina + veloce, per boschi antifuoco, idrofoba evoluta, ricopre rami e foglie, al minimo riduce, perdita di acqua, in templi e cimiteri, protegge e dona calma, resiste 7 volte, scrolla foglie morte, dissipa il calore, sua resina degassa, incendi rallentando, dove arido si avanza. Cina Europa e Cile, o California e Pampas, distillano le foglie, per olio di profumi, canfora anti-asma, cura spasmi tosse, sfiamma la vescica, muscoli e pertosse, estrogeni regala, a equilibrar ovaie, enuresi notturna, emorroidi e capillar, adatto a inalazioni, e pelle frizionar. |THUJA orientalist pyramidalis aurea, simile al gold crest, su angolo recinto, presso il ginepro, cresce fin 2 metri, si pota se dirada, a dare forma grata, attira forze mana. flora_cipresso_fertile.mp4agopuntura-aurea.mp4audio
|popè:nzea-a-bwete IT bwete ha più affluenti, diramazioni o |scuole-strade differenti, da villaggio a villaggio, seguon file di Cipressi; bwete allor conosci, se conosci suoi affluenti, nomi ausiliari fino al mare, Kombi Esinga e Bulipa, Mongo vecchi e nuovi clan. Espiro e inspiro il qi, mentre il beti suona, l'avo parla da mogongo, da ngombi e da visioni, narra il mito Mwanga: Dio creatore riemerse, da fango inondazione, separa le acque e Terra, poi semina quattro Cipressi, ai 4 angoli del mondo, poi invita il Ragno, a tessere una rete, per far questi comunicare, una ragnatela di suoni. Arpa a otto corde, è parola resuscitata, Dissumba di quaggiù, Buiti regno di là, scoppia l'uovo di Pan, esce bimbo dalla madre, mentre scoppia cadavere, nella tomba del mare; il totem chiama il cuore, è l'albero ombelico, due fori son due porte, colori bianco e rosso, passando il foro alto, anima nasce al mondo, nel foro basso scende, ritorna al sottofondo. Il Tempio ha forma umana, trave centro tiene il tetto, è colonna vertebrale, Cuore n'è l'altare, la testa è sagrestia, 2 porte son le orecchie, palo è linga-yoni, dove passan fascie fuoco, a stabilire il tempo, nel rito processione, gruppo esce dal tempio; in cima al totem scorre, una ragnatela fili, appese sotto il tetto, sono foglie Mais sottili, sentiero per i Numi, che corron tra confini, s'impigliano i nemici, ma vi scorrono gli amici.

121:tarot21.XXI -lume359 |Le-MONDE: Riconosci il tuo percorso e celebra il tuo successo; realizzazione su tutti i piani, quintessenza, altre persone ci offrono aiuto, delegare organizzare, visione delle quattro direzioni o accampamenti, viaggio, soluzione quadratura cerchio, trovare il proprio posto nel mondo: una donna seminuda al centro di una corona, regge due bastoncini nelle mani, circondata da una mandorla di foglie di quercia, mentre ai quattro lati della carta compaiono i simboli degli Evangelisti e dell'apocalisse: Angelo (Matteo) Aquila (Giovanni), Toro (Luca), Leone (Marco). La carta compendia due figure geometriche, cerchio e quadrato, simbolo di Cielo e Terra, e simboleggia la sintesi ultima, la raggiunta quaternità alchemica, il successo, l'azione magnetica del cosmo: solo chi possiede tutte le virtù diviene mondo, cioè puro e universale. Il mondo poichè è completezza e integrazione degli opposti, potenzia i significati di tutte le altre carte a essa collegate, a dritto o rovescio, paradosso del divino (Sè o fonte) nel corpo degli umani, invitando magari a chiuder cicli di vita o aprirne di nuovi, vivere in modo emotivamente costruttivo ciò che gli eventi pongono o sottraggono. |FAUL: una delle città dei Papi, riflesso della città celeste interiore che muove tutti, come nelle storie cinquecentesche di Annio da Viterbo, dove le lettere della parola Faul, scolpite sui quadranti di un globo custodito dal leone alchemico di Nicea, sarebbero l'acronimo dei quattro castelli di slava memoria, Fanum Voltumne, tempio e bosco sacro della confederazione etrusca, Arbano, Vetulonia e Longula, quartieri poi uniti che diedero origine allo stemma/mandala della prima città tirrenica dei papi. BOSCH: se siamo in grado di accettare ogni cosa di noi, nell'ombra come nella luce, allora siamo completi. AFRO: Oduduwa, prese al fratello Obatala il compito di finire la creazione di Olorun, Nigeria. |Oxalá, Gesù Cristo in empireo. BOCCACCIO: spirito e corpo procedono assieme, non cercate lontano ciò che avete vicino. CINA 8, L'Unione. |L'arcobaleno riporta il sereno| Orniello della Manna (fraxinus ornus), anche conosciuto come frassino minore, è un albero o arbusto che cresce spontaneamente in Europa meridionale, in terreni secchi e soleggiati, come quelli delle valli piemontesi e delle colline siciliane. Ha una chioma a forma di cupola e da una corteccia grigia liscia, fiorisce a maggio con spighe bianco-gialle: la sua linfa, chiamata manna, è storicamente estratta dalla corteccia incisa e usata come lassativo e purgante, oltre ad essere impiegata per combattere la febbre. La manna solidifica all'aria in cannoli e ha proprietà dolcificanti. Betulla (Betula pendula), originaria delle zone fredde, è un albero che si distingue per la sua corteccia bianca e liscia. Le sue foglie e la resina sono utilizzate in medicina popolare per curare ferite, eczemi e punture d'insetti. La resina, che può essere bollita e applicata su ferite, è anche utilizzata per preparare birra minerale con proprietà diuretiche e drenanti. I rami della betulla vengono usati per la purificazione del corpo e per il trattamento di malanni. Le due piante sono apprezzate per le loro capacità di purificare l'organismo, stimolare la circolazione e migliorare la salute della pelle.# |Orniello-della-MANNA, frassino minore, |Fraxinus-ornus, albero o arbusto, vive sud Europa, chioma cupola schiacciata, corteccia grigia liscia, foglia caduca chiara, fiorisce maggio aromi, spighe bianco gialle, e frutti samare; ama terre secche, sopporta mare e city, cura aridi pendii, Appennino fin Sicilia, spontaneo in Piemonte, in valli soleggiate, a ripar dai venti nord, nei boschi Monferrato, compete con Querce, Cerri e Roverelle. Orinello colonia, già da 30 anni, presso il Castagno, aperto ed arioso, ama arido roccioso, calcareo o argilloso, presente nei Laureti, tra macchie, e colli Faggi. Duosicilia coltivava, x produzione manna, incisi rami-fusti, con la mannaia, linfa zuccherina, estrae incisa corteccia, stalattiti ancora amare, a contatto con aria, solidifica in cannoli, dolcifica e schiarisce. Lassative e purgante, manna sciolta in latte, toccasana zuccherino, detto Mannosio, |Mannitolo in alcool, zuccheri e sali, febbri pure sfiamma. Orniello differenzia, da Frassino maggiore, per portamento bonsai, foglie + tonde chiare, tronco più contorto, o dritto affusolato, a primavera produce, profumate fioriture; con Salice delimita terre, fa sostegno a fili vite, adatto per viali, legno mobili e tannini, sotto esso crescon funghi, sebbene non simbionti, se associato a Querce, Leccio Rovere o Cerro, Porcino e Ovolo buono, Amanita Cesarea, presenti in bosco Orniello, porcini primavera. |BETULLA berjoza russa, a cui legano avi, utili alla vita, Freya Luce ai germani, Brida celta amica soma, fungo simbiosi, tronco bianca luna, corteccia liscia noti; rami a fustigare, corpo nudo nel banja, x sangue circolare, e pelle riparare, sue galle-ferite, fa resina gialla, che cura ferite, e colora viso dama; rami e fuoco pecka, son piccole torce, brucia senza fumo, a polmone drena scorie, illumina il mondo, suo latte cur malanni, tien pulito corpo, cogli incisi tagli: acqua fermentata, diuretica drenante, attinta a cannuccia, birra minerale, resina essuda, pestata e bollita, cura ulcere ferite, pece di betulla; su eczemi e punture, insetti repelle, a Maggio reca fiori, e foglie x tisane, di resina coperte, appiccicosa canforata, sfiamma bocca e derma, foglie a macerare, in vino bianco medicinale. flora_frassino-manna_raccolta.mp4flora_frassino-manna.mp4audio

325:lume061- |Seba incontra Taras a Dharamsala, tra cedri e templi di valli himalayane, visitano Amritsar, città affollata dove il Tempio d’Oro dei Sikh accoglie pellegrini con pasti caldi, silenzio e accoglienza. Il Rajasthan lo conduce poi tra Jaipur e mercati, donne ornate di monili, e tolleranza religiosa che scalda il cuore. Ad Ajmer visita il mausoleo di un santo sufi poi via a Jodhpur dei Rathore, dove il vento del deserto diventa maestro e guida interiore. A Jaisalmer il miraggio di arenaria e fortezza carovaniera lo avvolge, tra steppe e dromedari pazienti. Camminare sul deserto è meditazione: fame, sete e vento insegnano la resilienza quotidiana e la bellezza della sopravvivenza. Chapati, zuppa e melone del deserto son dieta di sostegno e gioia semplice, come le cialde degli Zuni, dove orti Latdekwi e terrazze trattengono acqua, mais, zucche e girasoli. Il deserto dissolve le illusioni della civiltà cristallo, rivelando l’essenziale: vita, acqua, nutrimento e spazio interiore. Seba percepisce in cuore l'amoruta, dolcezza segreta della ghiandola pineale, più intensa di ogni piacere esteriore, sale su dalla pancia e diventa beatitudine interna che trasforma ogni relazioni in condivisione, liberando dall’attaccamento compulsivo al corpo e al sesso. Il piacere diventa esperienza interiore, come meloni e pesche che dissetano e nutrono con gioia pura: Pesche e meloni delizia dei ghiottoni. Meditazione e viaggio si fondono: il deserto insegna, i giardini Zuni ispirano, vento e sole tracciano il ritmo cosmico, mentre il passo del dromedario insegna pazienza e attenzione alla vita minuta., mostrando che natura, cultura e saggezza interiore possono convergere. Il viaggio diventa trasfigurazione: dall’Himalaya al Thar, dall’acqua alle steppe, dall’esteriore all’amoruta interiore.| Tra digiuni e fatiche Seba giunge a Dharamsala, città himalayana dove McLeod Ganj offre riposo, silenzi e templi immersi nei cedri. Un mese di meditazione lo porta poi ad Amritsar, cuore del Punjab, dove il Tempio d’Oro Sikh accoglie pellegrini con pasti e ospitalità. In treno raggiunge il Rajasthan, tra Jaipur e le donne ornate di monili, specchio di una tolleranza islamica che scalda il cuore; ad Ajmer trova la moschea sufi, mentre a Jodhpur incontra il vento guerriero dei Rathore. Il viaggio prosegue fino a Jaisalmer, miraggio nel deserto del Thar, con mura di arenaria e antica fortezza carovaniera: a dorso di dromedario Seba sperimenta la lentezza paziente del “nave del deserto”, guida silenziosa e maestro spirituale. Medita sul sole che nasce e tramonta, sui venti che cambiano direzione, sentendo il ritmo cosmico della natura. Il deserto si rivela istinto puro: dissolve illusioni della civiltà e riporta al bisogno essenziale di acqua, cibo e riparo. Chapati, zuppa e melone diventano sostegni vitali, insieme al tè caldo che conforta nelle notti fredde. Tra villaggi aridi scopre orti-giardino simili ai waffle degli Zuni e Hopi, che coltivano meloni per nutrire e dissetare. Il racconto intreccia l'esperienza indiana con l’eredità dei Pueblo del Nuovo Messico: dal 1873 al 1904 gli Zuni usarono giardini a cialda, poi abbandonati dopo la costruzione di una diga. Quando la diga si prosciugò, negli anni 2000, tornarono alla tradizione per affrontare siccità e venti aridi. I Latdekwi Zuni, con argilla e pacciame, conservano acqua in celle quadrate di un piede, bordate da piccoli dossi. Questi sistemi permettono la coltivazione di mais, fagioli, zucche e girasoli, integrando terrazzi e canalizzazioni d’acqua. Tecniche simili si ritrovano tra Hopi, Navajo, Tarahumara, e nelle Ande, Canarie ed Egitto: culture diverse unite dal sapere dell’acqua.# Tra digiuni e freddi, scioperi e gimcane, arrivo in Himachal, |Dharamsala city, cammino pure a piedi, tra valli himalayane, Dharamsala appare, luogo in cui svernare; la cittadina in alto, detta McLeo Ganji, conifere di cedro, esperienze riposanti, yogurt con miele, e templi tra colline, aiutano entro me, viaggi della psiche: tutta uman realtà, vulnerabile appare, in cima a montagna, che domina la valle, umani come 1 fiore, che radica nel suolo, il ciel sovrasta tutto, eterno silenzioso; dopo 1 mese buono, lascio questo luogo, giungo ad |Amritsar, dei Sikh è capoluogo, Punjab valle Indo, terre cinque fiumi, granaio agrario indiano, fabbrica di fumi; city par stracolma, insegne di negozi, ma tempio di oro Sikh, lavora aiuta molti, offre pasti a tutti, letto ed acqua calda, ad ospiti che vanno, li a trovar la calma. In treno e autobus, proseguo in Rajastan, dopo giorni e notti, fino al |deserto-Thar, più donne di Jaipur, son belle coi monili, oscillano a ogni passo, magnifici orecchini: anello della Sunna, incontro in un bazar, Islam tradizionale, apre a ogni cultura, sua tolleranza pura, riscalda mi emoziona, mi sento come a casa, vijnana in me risuona. Mia anima corre, alla moschea di Ajmer, casa e mausoleo, di 1 sufi amico vero, il vento di Jodhpur, mi porta dai Rathore, clan di guerrieri, deserto Thar mi vuole: se medito sul treno, diretto a |Jaiselmèr, miraggio senza tempo, la city nel deserto, su via carovaniera, mi accoglie e rinfresca, tra mura di arenaria, antica sua fortezza; deserto in Rajastan, fuoco vento steppe, in groppa a Dromedario, sento le brezze, vita goccia di acqua, miracolo che aspiro, appare come sogno, 1 miraggio che respiro: mio spirito si unisce, ai miti del deserto, vede ed intuisce, sua natur del vento, le brezze di Novembre, portano il pensiero, a meditar su orme, sentieri del mistero; mi assale nostalgia, del + divino piano, imito il mio soma, al suo profondo fiato, mio guru |DROMEDARIO, sa calmar mia mente, efficiente mi porta, su desolate steppe: sua lenta camminata, come uman campione, suo passo è 3 dei miei, nave del deserto, paziente silenzioso, adatto ai gran spazi, con calma cerca cibo, senza disperarsi; fame sete e nervi, su steppe desolate, faccio io col vento, meditazion mirate, cerco andar letargo, come il Dromedario, cammina sul pietrisco, aggira l'ostacolo; rinasce |Sole a est, come aria |bollicina, o bicchiere acqua, graduale si alza, descrive arco in cielo, testa sovrastante, svanisce a occidente, emisfero distante: presso mezzanotte, inizia alzarsi vento, viene da sotto, poi a mezzogiorno, migra vien sin qui, calore e sole sono, rapporti sequenziali, come lampo e tuono. |Deserto puro istinto, selvaggia insistenza, Lui tira fuor da me, una via sopravvivenza, crolla ogni utopia, di civiltà cristallo, fuori propaganda, dissolve come nube; emerge gran bisogno, di viver quotidiano, trovare acqua e cibo, crudo e cucinato, |zuppa+Chapati, su fuoco di sterpaglia, un posto x la notte, tra insetti e sabbia. Melone del deserto, mio fornisce acqua, |Tè-limone e sale, diventa più importante, osservo le mie mani, e cerco le risposte, respiro vento caldo, e freddi della notte. Nei villaggi del deserto, tra clima arido-steppa, appare un orto waffle, come fanno ZUNI-HOPI, con meloni del deserto, per nutrire e dissetare, e questo viaggio meditare. I giardini |waffle-Zuni, estesi in Nuovo Mexico, Statu Uniti i.873, usati fino al 904, quan diga sul fiume Zuni, oblia l'usanza amica, nel deserto semi-arido, alta quota Zuni Pueblo, mentre anno 2000, diga resta senz'acqua, a fronteggiare siccità, clima caldo secco ventoso, e ritorna eredita. Zuni sviluppano design, di giardino circondato, da un muro di argilla o canne, mentre ordito della cialda, poteva avere anche pacciame, di ghiaia o fieno, a trattenere l'acqua, nel terreno più a lungo, e ritardare evaporazio. Sebbene vivon presso fiume, Zuni lottavano col clima, caldo e secco del deserto, con loro pratica Latdekwi, trattiene quanta più acqua, in letti rettangolari, in quadrati 1x1 piedi, due o tre celle di larghezza, a consentire accesso piedi, celle interne scavate, leggermente meno profonde, del terreno circostante, e racchiuse a dossi argilla, con cui fanno vasellame, olle e anfore per acqua. Zuni usan terrazzamenti, a portare terren fertile, e deflusso di acqua, da altipiani del deserto, fin nei loro giardini. Zuni usano ladteki, a coltivare loro milpas, mais fagioli zucca e girasoli, come altre popolazioni, che riscoprono coltivazione, a terrazze simil waffle, in Egitto Canarie e Italia, Hopi e Navajo usan terrazze, come i Tarahumara Messico, mais fagioli e zucche, o patate maca e varie, sulle Ande Sud America, terrazze alimenti base, adatta aride montagne, a conservare acqua. paesi_india_thar-desert.mp4paesi_india_vita-campagna.mp4audio
Gli Zuni svilupparono ingegnosi orti-giardini chiamati Latdekwi, simili a paradisi arabo-persiani, organizzati in griglie di piccole parcelle. Le aiuole, a forma di cialda (waffle), sono circondate da terrapieni che deviano le rare piogge, catturano umidità e proteggono le colture da vento e animali. Ogni cella misura circa un piede quadrato, con bordi rialzati e un sottile strato di ghiaia o paglia per trattenere l’acqua. L'irrigazione è mirata al centro delle cavità, così da convogliare l’acqua alle radici senza danneggiare i bordi. Questa tecnica consente di coltivare in aree desertiche con pochissima acqua, sfruttando persino terrazzi e canali di filtraggio. Nelle cialde crescono mais, zucche, girasoli, peperoncini, tabacco e altre piante, garantendo cibo anche in tempi di scarsità. Ogni famiglia Zuni poteva così mantenere un piccolo orto domestico, capace di fornire provviste vitali. Il metodo ha forti valenze culturali e linguistiche: termini e saperi tradizionali trasmessi di generazione in generazione. Jim Enote continua questa pratica per custodire conoscenze indigene e difendere acqua e terra. Nel 2017 Curtis Quam ha ricreato un giardino waffle con la sua famiglia, piantando ortaggi vari e riscoprendo la lingua madre. Il giardino diventa così un luogo di educazione, memoria e resilienza comunitaria. Piccoli ruscelli, sorgenti e cisterne, spesso sacri, completano il sistema di gestione idrica, capace di sostenere anche nei periodi di crisi.# |Zuni osservan pedoclima, a coltivare orto giardini, chiamati |Latdekwi, Paradisi arabpersiani, dividon suolo a griglia, aiuole a nido d'ape, circondati da terrapieni, che permettono deviare, rara pioggia sulle piante, o catturare umidità, e proteggere le piante, dal vento e animali, tesaurizzando acqua deserto, nelle buche del waffle, per un orto di famiglia, dietro la capanna. All'interno del ladteki, dividono orto in quadrati, di 1 piede ciascun lato, bordi alti 2-3 pollici, a tutti i quadrati definiti, aggiungon sottile strato ghiaia, o terriccio fieno paglia, nelle celle quadrate, prima di piantagione, aiuta idrica ritenzione, in queste piccole pits, dirige acqua alle radici, durante irrigazione, concentra innaffio sull'interno, per non appiattire i berms, e ripararli al necessario, attendi che tutt'acqua, immerga nelle cialde, prima nuovo annaffio. Zuni usano |terrazzamenti, a filtrare acqua fino ai campi, come risaie alluvionali, o altopiani di orzo Tibet, in cialde coltivano colture, mais e squash e girasoli, peperoncini e tabacco, e riscoprono la lingua, necessaria alla gestione, di cialde dentro terrapieni. |Waffle vuol dire cialda, con piante in ogni cavità, dove raccoglie acqua-sciroppo, che sapere frutto dà, Jim Enote ancor coltiva, a preservare tal sapienza, a proteggere la terra, tradizioni e acqua indige, ogni cella interna cialda, copre un piede terren quadro, appena sotto il livello suolo, pareti terra son rialzate, come letti infossati, coltiva cibo in poca acqua, in regioni aride del mondo, equivalenti culturali: ogni famiglia del villaggio: abbia un giardino sul retro, che rechi cinque secchi mais, a sopravvier le famiglie, nei tempi vacche magre, quando è in crisi civiltà. Curtis Quam educatore, è un Zuni coraggioso, che nel 2017, ripianta suo giardino waffle, con muri suolo argilloso, pianta cipolle e pomodori, piante assetate in depressioni, cetrioli carote e zucchine, zucca gialla e basilico, con tutta sua famiglia, ciò lo aiuta a preservare, lingua Zuni lingua madre, imparata dai suoi nonni, per condurre mais e zucca, amaranto e var piselli, abbeverare acqua piovana, catturata da cisterne, lingua indigena trasmette, la conoscenza dei suoi avi, nel proteggere risorse, entro cinte luoghi sacri, pure piccoli ruscelli, son protetti qual riserva, se falliscono acquedotti, o disseccano le dighe, una sorgente o una cisterna, basta a sostenere un waffle.

189:lume032- Mentanepeta offre vigore, calma e protezione. Il mito narra che Persefone, gelosa della ninfa Mentha, la trasformò in erba perenne: da allora la menta simboleggia amore, perseveranza e difesa, proteggendo chi la usa con rispetto. Come le tisane digestive e le foglie antisettiche di Mentha romana, Artemisia, Lonicera e altre, esprimono la loro virtù al momento giusto, così i talenti affidati a te fioriscono se coltivati con responsabilità. Ogni gesto consapevole nutre corpo e mente, ogni inerzia li indebolisce. La pazienza è il sole, la cura è l’acqua: chi li unisce vedrà salute, forza e chiarezza. Come il gatto davanti alla Nepeta, impara a conoscere i tuoi doni, rispettali e lascia che si manifestino. Il cammino è segnato dalla tua attenzione e dalla tua iniziativa: chi semina bene raccoglie di più, e chi trascura i doni, vede svanire ciò che possiede.| Mentuccia (Calaminta nepeta, Nepitella), originaria di Nepi, ha fusti quadrangolari e stoloni striscianti; Plinio la usava contro morsi di serpenti e punture di scorpione, in impacchi, oli e polveri, mentre oggi è impiegata in cucina, liquori, ripieni e frittate. Possiede olio essenziale con mentone, pinene, pulegone e limonene, con azione digestiva, antispasmodica, febbrifuga, calma singhiozzo, dolori viscerali, insonnia, mestruali e bassa pressione; infusi di foglie curano flatulenza, nervosismo e mal di testa, ma dosi eccessive in gravidanza possono essere abortive. La Nepeta felina (Mao bohe) è la mentuccia dei gatti, con nepetalattone, che stimola comportamento psicoattivo e amorevole nei felini, senza dipendenza; foglie secche per cuscini o fumate hanno effetti blandi sugli umani e repellenti per insetti. La Turkestan-Mint (Lagochilus inebrians), arbusto delle steppe, usato in tè sedativi dai Tajiki, Uzbeki e tartari cinesi, addolcito con miele, calma nervi e ferma emorragie. I gatti reagiscono alla Nepeta in quattro fasi, con giochi, fusa e rotolamenti; anziani o obesi mostrano minore interesse. La Dactylis glomerata, avena per gatti, serve come foraggio, aiuta digestione, immunità, purga e rigurgito dei peli. Tutte queste piante combinano proprietà alimentari, medicinali e comportamentali, migliorando benessere di uomini e animali, con effetti stimolanti, calmanti o afrodisiaci secondo specie e dosi.# |MENTUCCIA Nepitella, Calaminta nepeta, viene da |Nepi, quadrangoli fusti, pelosi rami in alto, ramificati in fiori, rizoma strisciante, produce + stoloni. Plinio usa Mentuccia, nella Valnerina, con foglie reca impacchi, contro morso di serpenti, due grammi in litro vino, e punture scorpioni, unisce foglie in olio, assieme aceto e sale, poi fa scorta foglie secche, polverizzate e bruciate, contro ogni veleno, oppur le sparge a terra, mentuccia fuga gli scorpioni. Olio essenziale, per distillazione, 55 componenti, mentone e pinene, pulegone e limonene, e piperitenone. Mito di Ovidio, narra di Plutone, invaghito di una ninfa, Myntha profumata, Proserpina moglie, scoperta relazione, la muta in vegetale, Plutone allor decide, un gesto amore, le dona profumo, inebriante felino, freschezza della menta, in calore passione. Demetra per punire, arti erotiche di ninfa, rende senza frutto, tutte specie menta, Nepetella medioevo, erba medicinale, oggi trascurata, resta uso alimentare, foglie e sommità, ideale sui boleti, carne pesce e verdura, cardi e carciofi, olive in salamoia, zuppe e liquori, liquor di Calabritto, o ricotta in Irpinia, ripieno di ravioli, o frittata pasquale, detta la frocia. Nepetella mellifera, da giugno a ottobre, al sole o mezzombra, fol fiori essicca, a riparo da luce, lei corregge sapore, e odor medicine; tutte parti pianta, aroma canforato, digestivo e antispasmo, febbrifugo espettorante, calma singhiozzo, ronzii in orecchi; infusi di foglie, in caso flatulenza, stomaco debolezza, calma depressione, insonnia e mestruali, calma spasmi nervosi, dolori viscerali, su muscoli entero, cura mal-di-testa, bassa pressione: come la Ruta, se presa in gravidanza, in dosi eccessive, può causare aborto; agisce vermifuga, foglia cura ferite, 2 gocce antisettico, vie aeree sinusite, essenza fredda pelle, blanda anestesia, calma prurito persistente. |NEPETA 猫薄荷Mao bohe, mentuccia dei felini, perenne rurale, simile a melissa, differisce fior, rosa-bian-azzurro, profuma di mentol; aroma foglie-cuore, nepetalattone, neurostimolante, sedativo o eccitante, dipende dal gatto, eguaglia feromone, non dà dipendenza, psicoattivo amore: gatto annusa foglie, si struscia e fa fusa, pochi minuti, poi perde interesse, raramente mangia, su alcuni non agisce, fol secche vendute, cuscini per umani, blanda euforia, a umani topi insetti, li rende beati, o repelle insetti. Fumata foglie secche, cura singhiozzo, fiori maggio-agosto, pediluvi deodoranti, tisane calmanti, solve acido stomaco, come la menta, seda spasmo gas catarro, sonno concilia, masticar foglie, calma mal-denti, germogli su carni, o insalate pasti. |Turkestan-Mint, Lagochilus inebrians, arbusto di steppe, usato nel tè, inebria sedativa, tajiki ed uzbeki, e tartari di Cina, addolcito con miele, foglie in ottobre, tostano fragranza, seda nervi scossi, russa farmacia, calma dermatiti, e ferma emorragia. |GATTO e NEPETA, vivon 4 fasi, vengon attratti, lattone inebriante, Gatto annusa erba, lecca sue foglie, mastica e ferma, fissa cielo assente, dondola la testa, poi strofina guance, contro erba poi, tutto corpo langue: si rotola su erba, alcuno fa le fusa, colpisce con schiena, perde interesse, ma dopo 2 ore, ripete la sequenza, a gatti obesi/anziani, evita Nepeta; reazioni + intense, testa contorce, saliva convulsioni, sale accoppiamento, fusa e miagolii, colpi amore oggetti, cammina ondeggiando, danze corteggi. Mentuccia felini, aiuta Gatti Lince, amori a primavera, senza astinenza, gatto visita Nepeta, ogni giorno và, più sani e felici; qualcuno ha paura, soffia qualcosa, invisibili farfalle, con ogni cosa gioca; se domestico gatto, raro vede erba, perde capacità, di percepirne effetti. Avena per gatti, dei Negozi animali, che cura ferite, gastrointestinali, purga ossa piume, e rigurgito dei peli, è Dactylis glomerata, erba mazzolina, foraggio perenne, pannocchia fibra, ha sali minerali, aiuta immunità, sfiamma intestini, aiuta loro feci, caccia i boli peli. flora_mentuccia-nepitella.mp4nepeta_cataria.mp4audio
MENTUCCIA romana (Nepitella) è digestiva, carminativa, espettorante e antisettica, grazie a polifenoli, mentone e pulegone; allevia crampi addominali, gas e tosse, stimola appetito e tono, ma è epatotossica in dosi elevate e sconsigliata in gravidanza. In cucina e tisane trova largo uso, mentre in macedonie e liquori ha potenziale curativo. In **sinergia con Artemisia vulgaris** e **Lonicera etrusca**, potenzia l’azione digestiva e depurativa: Artemisia stimola fegato e intestino, regola ciclo mestruale, ha azione antimalaria, Lonicera disintossica e sfiamma. Le miscela in alcool alimentare diventa un digestivo potente, mentre i fiori di Lonicera favoriscono detossificazione. Attenzione a dosi e periodi prolungati, specie in fegato malato o in terapia farmacologica. |NEPETA cataria (Catnip), in combinazione con Valeriana, Matatabi (Actinidia polygama), Camedrio e Turkestan Mint (Lagochilus inebrians), agisce come rilassante e sedativo, calma nervi e dermatiti. Il nepetalattone stimola i gatti, inducendo euforia, rotolamenti e leccate per circa 10 minuti. Queste erbe combinano proprietà digestive, calmanti, sedative e comportamentali, utili sia per uomini che animali, sempre con attenzione a dosi e frequenza.

91:lume018- Raseno coglie olive, con Lisa e amici: in Agosto l'oliva è sulla via, e per san Silvestro ogni olivo nel canestro. Raseno e amici di Ghirlanda, a novembre, accolgono le olive nel cesto, gesto paziente e lento. L’albero millenario dona frutti e memoria, simbolo di pace, saggezza e prosperità. L'oliva tanto più pende tanto più rende; chi osserva con cura raccoglie abbondanza; ogni passo tra olivi è un invito a custodir la fiamma, senza lasciarla divampare; come l'Aquila di luce insegna giustizia e carità, così l’olivo mostra che non basta proclamare fede: contano cuore e intenzione. Ogni frutto porta le lezioni del tempo, resistenza e generosità. La raccolta diventa rito, meditazione attiva, unione di mani e anima, trasmette saggezza e memoria: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia, come il poema che guida l'uomo oltre la logica umana, verso libertà interiore e volontà divina. I beati ammoniscono Dante a non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana ma la volontà divina, e il suo poema sia rito e scuola di risveglio, che trasmette con simboli l'indicibile e guida l'uomo verso libertà interiore.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivocoltura-secolare_spagna.movolivo_frantoio-tazlida-marocco.movaudio
Nonno piantò 6 olivi, alcuni sono deperiti, poichè sopra |nodi-hartmann, allor tu usa le bacchette, e muovi lentamente, a vedere se in quel punto, si chiudon le bacchette, ciò vuol dir che esiste un nodo, largo circa 21 cm, proprio sotto la radice; poi cerca la sequenza, muovi a nord di due metri, dovresti sentir secondo nodo, procedi fin confine; questa rete griglia nodi, dove ti aspetti di trovarli, può variar un pò misure, perché avrai in sottosuolo, cavità o falde acque, che deformano di poco, Acqua falda in generale, potenzia effetti nodo, griglia viene deformata, pur da un pezzo di metallo, pochi cm sotto terra, le bacchette lo rilevan, poichè metallo sempre tenta, mandar sua energia all'esterno, per uscire dal terreno. 432 Hz frequenza naturale che stimola la crescita equilibrata dell'olivo. Semina 396 Hz, stimolo alla crescita radicante. Raccolta 639 Hz, amore e relazione, per qualità di olio e cura della pianta.

3:ijing03.䷂ lume253 |difficoltà-Iniziale (屯zhūn, chun): in principio Nubi e tuono si uniscono in fermento creativo: il Germoglio, poi esplode e si intrecciano tutte le sfumature dell'esperienza in una tela, recando ordine al caos creativo. Serve determinazione e sostegno per crescere. Gli eventi naturali (lampi, vento, luna, pioggia) riflettono sfide e opportunità: dalla tempesta nasce ordine.# Così il nobile intreccia ordito e trama, la costanza dona frutti, la sorgente crea il successo; non cercare qui la tua direzione, sfrutta invece il momento per creare nuove alleanze. Come una pianta sviluppa radici in ogni direzione, la vita interiore si proietta nel mondo e incontra per la prima volta una resistenza. La spinta creativa di cielo e terra si uniscono e crescono colme di vita e desiderio di realizzare, non è ancora momento di definire limiti alle tue possibilità: rafforza la tua determinazione e cerca un sostegno, umano o sovrannaturale, per espandere tua coscienza e tua influenza. (Cosa sta iniziando? quale è il fulcro della tua crescita, e dove puoi trovare l'aiuto che ti serve?) Cielo che luce acqua produce, nuvole verdi e scurette son tempeste e saette, se lampeggia e poco tuona acqua a secchi il ciel ti dona, la Luna con l'anello non porta il tempo bello, gioia e sciagura sempre non dura, piccola pioggia fa cessar gran vento ma gran bonaccia, tempesta minaccia, nebbia di gennaio porta primaver piovosa| Seba osserva il cielo e le nuvole: dai cirri di ghiaccio ai nembostrati e cumulonembi che portano tempeste e fulmini. Ogni forma di nube annuncia mutamenti atmosferici, temporali, piogge, aria elettrizzata che rigenera natura e uomini. Il mito di Eolo e dei suoi 12 venti descrive forze che guidano naviganti e popoli. Ogni vento ha carattere e durata: Tramontana, Grecale, Scirocco, Libeccio, Ponente, Maestrale. Segni animali e popolari annunciano cambiamenti climatici. Febbraio è mese di febbri e purificazione: malanni invernali preludono a nuova vita. Luna, stelle e costellazioni (Orione, Lucerna) danno presagi su pioggia e carestie.# Seba osserva cielo, sereno poi con nubi, CIRRI aghi di ghiaccio, fili di cotone, evapora sen pioggia, dopo qualche ora, lattiginoso cielo, strato grigio porta. Cirrostrato vede, a 8 mila metri, nube che ispessisce, abbassa di quota, muta in goccioline, grigio scura sole, altostrato infine: pioggia graduale, nubi ad abbassarsi, scure ispessirsi, 1 nembostrato appare, denso cupo carica, pioggia oppure neve, 400 metri alto, cinque chilometri spesso: reca acquazzoni, fa buchi e schiarisce. Dopo mezza giornata, cielo ancor evolve, ecco cirrocumuli, un cielo a pecorelle, annuncia forte pioggia, temperatura scende, poi nubi maestose, verdi |CUMULONEMBI, sono temporale, nubi giganti violenti, con elettrica massa, ioni negativi in basso, positivi in alto, bombardano Terra, 2 poli equilibrando, con raffiche vento, grandine volendo. Passata tempesta, due ore sta sereno, nubi frammenta, compaion primi cirri, con spalle al vento, vedi cirri spostarsi, a sinistra poichè, temporale va cessarsi. Nei giorni soleggiati, e ore + calde, vedo nubi bianche, raccolte umidità, indican sereno, bimbi ad ammirar, cielo cumul-nembi, ioni a caricar: dopo temporale, vai ti senti meglio, aria ionizzata, la terra ripulita, giorni di tempesta, tanta elettricità, ma stagna corrente, durante siccità. Pioggia bagna suolo, fa circolazioni, neve ancora meglio, conduce lungo gioco, Pianta poi compie, bioelettrico ruolo, elettrolisi ossigeno, che nutre sottosuolo. |ROSA-dei-VENTI, di Eolo re del tempo, 12 clan pelagi, di naviganti giganti, sposati a titanesse, vivono felici, su isole mediterraneo. Tinia chiuse 12 venti, in giara posta in grotta, nel mare Tirreno, Eolo li sorveglia, nei nuraghe sardi, di Lipari, e oltre. Ammaestra i venti mare, con suoi 12 figli, aiuta umani intenti, naufraghi e dispersi, guida a loro casa, un dì la giara rompe, escon 12 soffi, a turno o a litigar. Aquilone o |Tramontana, chiamato Borea, soffia dal nord, freddo vento septem_trione, Tramontana nasce e pasce, circa 3 giorni, o a multipli di 3. Borea suscita tempeste, pure terremoti, fischia le conchiglie, rapisce fanciulle, Bora ci riporta, sereno quan lampeggia, mentre porta pioggia, quan tuona e saetta. Grecale la segue, vento di nord/est, che porta freddo secco, burano siberiano, purifica ogni cosa, e in ciel sa rivelare, presenza del presepe, mito da spiegare: se brillano 2 stelle, Austro e Borea, 2 Asini veglian, presepe mangiatoia, Noto detto austro, se sfavil nasconde Bora, ma se Borea spira, è Noto che riposa, assieme con Borea, lui nomina quadranti. Vento e tempesta, e perigli ai naviganti, Austro e Borea, due stelle rilucenti, vedi chi ora brilla, pronostica eventi. Grecale da nord-est, Cecia porta grandolone, Neve e burrasche, umido nembo freddante, Greco e Levante, acqua dietro e davante; vento di Levante, Apeliote chiamato, porta pioggia dolce, che mena sereno, marito a Dea fiori, ebbe frutto figlia, assieme miele spighe. Emilia bisbiglia: se non piove Levante, è gran brigante, Levante levantina, un di o una quindicina, Levante leva e move, tre o sei o nove, se non si rimette, è diciotto o ventinove. se Apeliote spir da est, porta pioggia a messi, seguito da Scirone, Scirocco dal deserto, Sahara di sudest, piogge calde e sabbia, segue Noto caldo. |Scirocco nasce secco, poi umido raccoglie, il mare traversando, le nubi dietro porta, Austro ancora Noto, ovvero Vento Sud, del caldo mezzogiorno, porta nubi e più; ora segue Lips, Libico Libeccio, soffia da sud-west, segue Zefiro Marocco, apre fior a primavera, talvolta è tempestoso, scoperchia ogni cosa. Lampi a improvviso, a tempesta son avviso, lampeggia e poco tuona? secchi il cielo dona, lampeggia a ponente, lampeggia per niente, lampeggia da levante, Libeccio arrivante. Cielo si oscurò, un vento cominciò, terra trema sotto, e acqua ingrossò, si abbatte uragano, ingoia molte forme, dentro sta la calma, Eolo conforme. Libeccio Garbino, portacqua violentino, scopre i pagliai, quindi poi ci piscia, dopo grande vento, vien sua pioggia fissa. Ponente atlante vento, or spir da ovest, se vento Ponentino, da mare va spirando, è Zefiro Favino, il caldo via spazzando, Zefiro che torna, bel tempo rimena, ridono i prati, e cielo rasserena. Cielo rosso al mare, va contadin arare, nubi rosse a sole, prepara legna pastore, Cielo di lana, piove oggi o in settimana, a cielo improvviso, non fare buon viso. Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, Cielo rosso di sera, bel tempo spera, se respiro pesante, gross'acqua farà, se aria è rossa, o piscia o soffierà. Se Aria a fette, son lampi e saette, se gran bonaccia, tempesta minaccia, la Bora scura dura, poco dopo muore, di tre, 5 o nove, dura quando se move. Bel tempo sarà, se Sole alza chiaro, e se nubi in Aurora, vanno nell'ovest, Pioggia nell'aria, è caso aspettare, mordon Moscerini, e Zanzare con Tafane. Se tuona su albero, senza le foglie, allor pochi frutti, stagione raccoglie, canta Usignolo, alle notti di Aprile, segna bel tempo, stabile a offrire. Gallo fuori-orario, clima va cambiando, a pioggia vicina, Galline fanno il bagno, se tardano al pollaio, indice di pioggia, se gracida la Rana, indica che scroscia. Insetti e serpenti, pur sentono acqua, Topi stridi squittii, portano bel tempo, salti ballerini, se corrono sia pioggia, topini entrano case, freddo dietro porta. Se vedi greggi sparsi, pur prossimi a ovile, e avidi gustan, elettrica pastura, Pecore irrequiete, per pioggia futura; pure Vaccherella, vicino al Therabuti, aspetta la pioggia, per ionici tributi, narici allarga in alto, così le giova, gode a respirar, aria elettro nuova. Vacche di Estate, brucano i prati, non toccano ciuffi, di verdi rinomati, anche se affamate, evitan quell'erbe cresciute su letame, d'anno precedente. Tinia si rallegra, di mirar sua figlia, cosi ogni animale, d'amare si consiglia, se segue Maestrale, assieme al Ponentino, 1 gelido d'inverno, asciutto sereno vivo: a mattina è Tramontana, a sera è Maestrale, se Maestrale fresco, Bora arriva presto, esso gonfia-sgonfia, annuovola rasserena, ma con Tramontana, non dura una settimana; se Vento di sera, buon tempo si spera, 1 Vento di mattina, pioggia s'avvicina, mai s'ebbe vento, senza un acqua dopo, non cade pioggia, se vento io invoco. Maestrale o maestro, spir da Nord-west, freddo secco vento, cielo rasserena, chiamato Scirone, distrugge l'Estate, specie nel Tirreno, saette ha scoccate. Iniziano giganti, mutamenti stagione, intorno gli equinozi, venti accelerati, se vai verso Marzo, vento va soffiare, se vai verso Aprile, il vento va finire; se prima sta vento, e poi segue brina, Acqua giù in terra, starà domattina, Cielo grigio a mattino, segna bel tempo, quan canta il Merlo, sei fuori Inverno. |FEBBRAIO mese FEBBRI, se alletta le famiglie, influenza vien e và, aglio e zuppe calde, a casa a riposar, umani flora e fauna, contrastano i catarri, con erbe mucolite, battaglia ricorrente, di purga collettiva, prepara nuovo ciclo: polmone a volte perde, fiato come piante, tisi o polmoniti, gelo sulle piante, sciogliere catarri, su dormienti gemme, invita nuova vita. Febbraio tabarro, Raseno in barba bianca, qualora non piove, la neve non manca, se è sole solicello, è solo mezzo Inverno, sempre si equilibra, tempo brutto e bello. Febbraio mese febbri, aglio e zuppe calde, battaglia ricorrente, prepara nuovo ciclo, gelo sulle piante, sfida vincer morte, sciogliere catarri, dante in purgatorio, la vitanova invita. Neve presagisci, se sibila la legna, o se 1 lucente alone, tiene la Lucerna, Funghi su lucerne, pioggia si avvicina, fiamma che volteggia, vento da cantina: se è verde Natale, sarà bianca Pasqua, Natale al balcone, Pasqua al tizzone, Natale con pioggia, fa Pasqua asciutta, fa debito il Cielo, se manca la frutta. Mare molto scuro, sicuro pioggia mette, Nubi verdi e scure, è tempesta e saette, LUNA mangia nubi, per divenire piena, quan tutto ha mangiato, Cielo rasserena. Luna rossa dopo Pasqua, porta carestia, Luna con anello, non porta tempo bello, luna pallida fa pioggia, rossa fa vento, corni suoi smussati, indican la pioggia, eretti e minacciosi, vento dietro porta; sua stella lucerna, se manca son piogge, presto pioverà, acqua al suolo porge, a Luna settembrina, 7 se ne inchina, a equinozio Autunno, è fata blu turchina: da lei inzia certo, declino insolazione, annata del raccolto, rivela a precisione, levar calar di Luna, cambio di fortuna, assieme con i quarti, muta la cultura. Orione nimbosus, pluviosus acquosus, sorge in Autunno, e porta sue piogge, tramonta ad Aprile, pure con pioggie, di buona stagione, anticipa fogge. Quando nubi vedi, andare al mare, prendi pure zappa, e vai a zappare, quando nubi vedi, andare al monte, prendi gli arnesi, raggiungi la corte. Aria immobile silente, annuncia |TERREMOTO, surreale paesaggio, sensazione sogno, lampi da terra, e insolita nebbia, mal di testa a settimane, svanisce quan terremoto appare. Panda ed Elefanti, corrono in collina, mal di testa nasce, dai cambi di clima, cane mastica corteccia, Salice aspirina, prima del terremoto, fa cura istintiva. Terra continua scambia, elettro energia, con aiuto di punte, di montagne o foglie, campo erba + punti, soddisfa gli scambi, compensa strati alti, assieme strati bassi: bio orgone naturale, immenso e potente, ognuno su Terra, è sotto sua influenza, tutto ecosistema, necessita suo contatto, aver piena salute, connessione al campo; se fulmine cade, reca molta elettricità, non trova passaggio, antenne a punte là, Risonanza Schumann, da lampi alimentata, parafulmini poni, a convogliar tal mana: 50 lampi ogni secondo, infuriano pianeta, colpiscono la Terra, e creano risonanza, specie in estate, pomeriggio fin 18, temperatura + calda, dice professor Otto, caldo-umida muove, in alto e forma nubi, scuri cumulnembi, con base appiattita, da carica negativa, e alto apice rigonfio, con carica positiva, potenziale confronto. Base respinge negative, attira positive, se nube passa sopra, accumula + positive, dentro e superficie, a oggetti conduttori, sotto nube stessa, specie tra i ripetitori; se allontani da Terra, cresce potenziale, 200 volt ogni metro, ogni cosa a livellare, + in alto viviamo, elettrosensibil polmoni, sconnessi da terra, carenza elettroni: fisici scelsero Terra, a riferimento zero, partir da superficie, misura ogni voltaggio, la messa-a-terra serve, scarica e incanala, ogni accumulo carica, elettro indesiderata; se nave o camion, han massa metallica, sostituisce massa terra, preziose le punte, nello scambio correnti, tra cielo e terra, tien equilibrio, tuoi piedi nudi in erba. acqua-argilla-su-collo-ventre.mp4fibo_frattali_forme.mp4audio
|ANFORE ed OLLE, conservano meglio, qualità di acqua, in essa contenuta, Acqua influenza tutto, agisci e conserva, fossati e cisterne, trattengono flusso, lasciando filtrare, acqua in sottofondi. Tecniche tradizionali (India, Cina, Messico) e sistemi moderni (Rainwater harvesting Maseko) permettono di accumulare e distribuire acqua in periodi siccità, mentre Frequenze sonore (528 Hz, 432 Hz, 144 Hz) stimolano nubi e colture.# Olle di Vandea, da 1 a 4 litri, risparmia di tre volte, irriga sottoterra, argille più porose, sepolte presso piante, per dolce fuoriuscita, mantiene umidità: se umido è suolo, olla smette rilascio, secondo quantità, che pianta consuma, su orti e fioriere, fragole e mais, asparagi e lattughe, versa nuova acqua, ogni settimana. Anfore collo stretto, sepolte nel suolo, riempite e poi chiuse, da sughero tappo, contro evaporazio, sfrutta pori argilla, avvolgi con paglia, radice avvolge olla, assorbendo umidità. Vaso è argilla-acqua, cotta lentamente, senza lo smalto, sepolto nella terra, rilascia lentamente, satura acqua attorno, mentre se piove, vaso riempie inverso. Anfore e botti, contagiano la birra, donando minerali, maturano il vino, fermenta vari mesi, interrata fino al collo, temperatur costante, osmosi interno esterno, recano ossigeno, che passa al terreno, in Pakistan India, Messico e Cina. Inverno acqua gela, rimuovi Olla da terra, altrimenti rompe, argilla ritenzione. Zephenia |Phiri-MASEKO, Rainwater harvesting, Raseno con Lancaster, vide buca costruire, a prendere pioggia, tenerla in suoi campi, riserva nel suolo, filtrata a rifornire, falde in sottosuolo, nella stagione secca. Fattoria Maseko, regge per due anni, in tempi siccità, 6 acri recan frutto, alimenta famiglia, 15 persone in tutto: terrazze muri a secco, limitan la fuga, di acqua rivolante, che penetra coltura, pacciame e sarchiatura, aiutan pure acqua, siepi frangivento, dighe sabbia-legna, frenano acqua suolo, che entra nei canali, fatti di bambù. Maseko annusa pioggia, prima del suolo, allinea piante ai pit, |waffle-Zuni orto, acqua rallentata, fà lento assorbimento, cattura la sabbia, su cui cresce milpa, banani alberi frutto, separator tra campi, e orti per il cibo. |528 Hz, stimola umidità, formazione di nubi e piogge benefiche. Frequenza semina 432 Hz, favorisce umidità naturale del terreno. Frequenza raccolta: 144 Hz, equilibrio atmosferico.

184:lume041- |Narciso-Santolina: seducente fiore, con suoi petali dorati, è amore eterno felice che vi penetra e rapisce, apre a nuove relazioni, nuovi amici e soddisfazioni, nel lavoro e artigianato, intenso e amplificato. Se ti guardi allo specchio della vita, e vedi un gioco interiore che comunica voglia di fare e completezza, chiudi gli occhi a immaginare questo momento perfetto, in cui tutte tue enegie son dirette al giusto scopo, tra lo sboccio di emozioni, e cinguettio di uccelli, l'inconscio di natura ti parla, mentre San Massimo dell'Aquila dice: chi non ha |coraggio, abbia gambe.| Santolina etrusca dai fiori gialli, a profumare biancheria e guardaroba, allontana tarme, pulci, funghi e parassiti. La polvere della parte aerea, assunta in dosi di 2-5 grammi, agisce come repellente per insetti e vermifugo intestinale. Contiene canfora, cineolo e acido rosmarinico, conferisce proprietà sedative, stimolanti ed euforizzanti. Suo olio essenziale, simile a quelli di eucalipto e alloro, è utile anche in cucina, su arrosti e carni: hanno azione antimicrobica, contrastano Candida e Klebsiella, e infusa con camomilla lenisce occhi stanchi e irritati: un assunzione quotidiana per una settimana amplifica i benefici. Ad alte dosi, gli estratti causano euforia ed ebbrezza, per la presenza di tujone e cineolo. Santolina va evitata in gravidanza, allattamento o allergia alle Composite. Se ingerita a digiuno, i suoi effetti compaiono dopo 20 minuti e durano fino a 4 ore. Fumata ha azione immediata, specie se mescolata a damiana, erba gatta, passiflora, luppolo o lavanda. Acqua di San Giovanni del 23-24 giugno (santolina + Iperico/erba-diSanGiovanni + salvia + rosmarino + artemisia + camomilla e altre): prepara macerando in acqua di fonte fiori ed erbe profumate raccolte al tramonto, la rugiada e la luna della notte ne potenziano il potere. Al mattino l'infuso si filtra e si usa per lavarsi il viso, donando fortuna, salute e protezione.# |SANTOLINA etrusca, santolina chamaecyparissus, canfora profumata, fiori tubo giallo, in estivi capolini, posta in guardaroba, assieme lavanda, serba biancheria, perenni ramettini, da pulci e tarme, funghi e parassiti. Polver parte aerea, da 2-5 grammi, insetti repelle, e vermi intestini, seda ed inebria, canfora e cineolo, come eucalipto e alloro: accompagna con arrosti, olio essenziale, vince infezioni, Candida alba, Klebsiella pneumonia; impiegata assieme camomilla, infuso rimedio eccellente, per occhi stanchi e irritati, assunta giornalmente, per una settimana, reca massimi benefici. Estratti di Santolina, a dosaggi molto alti, inducono in cavie, euforia ed ebrezza, a causa tujone e cineolo, stimolanti/inebrianti, canfora che seda/inebria, e acido rosmarinico, che è un GABAergico. Santolina ridurre, in gravidanza allattamento, o chi è allergico alle piante, della famiglia Ambrosia: se ingerita a vuoto, sale dopo 20 minuti, dura 4 ore, fumata è immediata, assieme a damiana, o erba gatta, ganja passiflora, luppolo lavanda. |ACQUA-SANGIOVANNI, affascina i bambini, infuso fior spontanei, preserva da malattie, attira fortuna, amore e felicità: 23-24 Giugno, magica rugiada, scende dagli Dei, soddisfa desideri, allor prepara acqua, sanGiovanni profumata, per attirar fortuna, allontanar malanni, chiedere salute, e realizzare sogni: macera su davanzale, meglio se acqua fonte, i petali di fiori, e foglie di aromi, poi al mattino, filtra e lava viso, il resto in vetro scuro, conserva per un anno, talismano amico, Iperico sia primo, erba sangiovanni, antidepressiva, con Timo Salvia Origano, Artemisia e Rosmarino, fol Noce e Camomilla, Rosa e Santolina, Elicriso e Balsamina. Molte erbe usate, per questo rituale, Iperico è la prima, erba San Giovanni, poi Corbezzolo e Sambuco, Rosmarino e Salvia, Menta ed Artemisia, Verbena o altro Bach, ognuna viene aggiunta, per un dato motivo, secondo zona Italia, varia la miscela, disponibili nel luogo, fai un sopralluogo, affidati ai tuoi sensi, raccogli fiori belli, profumati e officinali, che conosci di sicuro, aggiungi aroma di orto, cogli il 23 di giugno, nel posto in cui ti trovi: poni erbe a tramonto, dentro acqua bacinella, esposta a luce Luna, per tutta la notte, filtra a mattina, tale acqua profumata, usa a lavarti viso, e offrirla a familiari, per diffonder benefici, salute e prosperità, buona festa San Giovanni, e buon solstizio estate! flora_santolina_usi.mp4flora_santolina_plus.mp4audio
||SANTOLINA etrusca erba Cipressina, dal greco xantos giallo, repelle insetti, foglie strofina sulla pelle su punture di zanzara, è antiprurito; se ne fai tisana fiori, è tonico del cuore, e assieme calmante antispasmo, seda muscoli crampi, e dispepsia nervosa, ansia e colica epatica; assieme camomilla sfiamma occhi stanchi con tamponi sugli occhi, calma pelle fastidi, clisteri e orecchioni. Oneirogeno blando, simile Artemisia, ha composti comuni, ma è più aromatica: ingerita a vuoto sale dopo 20 minuti, e dura 4 ore; con petali Rosa + foglie Noce + Menta + Salvia, in Acqua San Giovanni (24 Giugno), su davanzale con Elicriso e Lavanda, Erba-Maria balsamita, puoi usare per lavare, reca pelle profumata, e aiuta sogni di Ascensione. Se ne fai un oleolito, come Lavanda ed Elicriso, metti suoi capolini, in vasetto vetro, copri olio girasole, oppure olio di oliva, poi dopo 40 giorni, filtra e poni in scura, bottiglia con etichetta, spalma sulla pelle, o mixa altri due oli, calma pruriti pelle, di insetti e dermatiti, e invita sogni amici, se intendi far pomata, scalda oleolito in pentolino, aggiungi pezzi cera poi versa in vasetto, vedi sul video.

329:lume122- |Tissagami consiglia: in agosto ascolta la rugiada del mattino, da essa si riconosce il giorno buono; ogni passo nel bosco è una preghiera: cammina lento, respira e osserva. Il vaso sacro è il corpo, il latte di cocco è il respiro, le foglie di betel sono pensieri che tingono la mente. Il canto dei Wanniya dice: non cercare lontano, la montagna è in te, Kande Yaka danza nella montagna del cuore: invocalo quando perdi la via. Le mani battono il ritmo a ricordare che vita e spirito si risvegliano insieme, così onori i tuoi avi: ciò che sei, loro lo hanno sognato prima. Valli Amma è patata dolce che unì foresta e uomo, terra e divinità. Gotukola è foglia di Centella d'acqua che insegna: il poco nutre e il troppo guasta, bevi solo quanto serve, cura ciò che ferisce, non forzare ciò che cresce. Ganesha mostra la via tra gli ostacoli, come l'Elefante col ragazzo imparano a fidarsi nel far lo stesso passo: chi conosce la selva conosce se stesso: chi offre con cuore sincero, riceve guida nel silenzio e quiete alla sera, così nasce la saggezza.| Seba, guidato da Nimal Sesto, visita i Vedda del villaggio di Dambana, antichi abitanti della foresta dello Sri Lanka, chiamati Wanniya. Popolo fiero e armonioso, vivono in equilibrio con la natura, cacciando, raccogliendo miele e coltivando zucche e granturco. Mantengono riti lontani come la danza del mortaio, in cui il capo Tissagami invoca Kande Yaka, spirito della montagna, offrendo latte di cocco e fiori in un vaso sacro detto Kiri-Koraha. La danza porta alla trance e al contatto con gli spiriti, in un gesto che unisce corpo e natura. I Wanniya venerano gli antenati e la dea Valli, sposa di Kande Yaka, simbolo di fertilità e armonia con la giungla. La loro società è egualitaria: le donne hanno eredità e rispetto, i matrimoni seguono antichi legami. Tra i doni della foresta, la Centella asiatica, detta Gotukola, pianta sacra di longevità, amata dagli elefanti e dai saggi, usata per curare ferite, migliorare memoria, calmare e dare vitalità, simbolo di unione di corpo, mente e ambiente; per i Wanniya, guarigione e spiritualità coincidono: vivere in armonia con gli elefanti di Ganesha e la natura stessa, è la loro più alta medicina.# |Nimal detto Sesto, ci porta visitare, Vedda di Sri Lanka, bimbi di natura, indigeni a Dambana, dentro la foresta, chiamano se stessi, |WANNIYA ela kanda, Kanda è la montagna, Ela è il canale, Gala è la rocca, che a loro appare; carnagion marrone, capel lunghi ondulati, naso largo pelle seta, forti snelli toraci, corpo sano eretto, occhi penetranti, fianchi sinuosi, sorriso e ritmo sciolti. da Kandy a Mayangana, distanti 6 miglia, scambi miele e tabacco, amici ai Wanniya, cacciator con arco: clan di Tissagami, ora ci presenta, mangiano loro, conigli e tartarughe, lucertole cinghiali, carni più diffuse, arrostite o affumicate, in miele conservate. Sesto ci invita, a festa della caccia, si invoca Kande yaka, a danza del mortaio, vaso accoglierà, latte noce Cocco, assieme a 8 frecce, deposte sul posto, Vedda batton mani, sui corpi virili, Sesto tiene ritmo, tamburo sente cresce, tutti miman vaso, afferrano frecce, appoggiano su teste, asce sulle spalle, cantano chiassosi, con vaso equilibrante, iniziano a eccitarsi, già nel primo giro, salmodian desideri, con spirito scurrile. |Tissagami afferra cocco, saldo nelle mani, lo tiene sulla testa, balla 1 giro tondo, prende la sua ascia, cocco sul mortaio, a dare buono auspicio, ben divide in paio. Acqua di cocco colma, |vaso-Kiri-Koraha, Tissahami con un ramo, raschia noce cocco, latte và schizzato, su esso e spettatori, cade pur in vaso, assieme foglie e fiori; ora tutti assieme, fanno danza in tondo, intrecciano le mani, mimano quel vaso, giungono ad acme, stato semi-trance, ascia con monili, da loro mogli avran; trattiene Tissagami, collane e bracciali, mormora scuotendo, il corpo con gioielli, reca le sue offerte, in dono a |Valli-Mala, moglie |Kande-Yaka, centella pianta sacra. Tissagami immerge, la mano dentro al vaso, permette gocciolar, latte giù dal braccio, continua la sua danza, ed agita sue mani, tamburo ancora suona, passi e battimani; latte sul braccio, mima dio-elefante, chiede a Kande Yaka, animal sacrificare, resto di riunione, vede i cacciatori, danzare e recitare, incantesimi e rumori; termina ciascuno, cade a spalla di altro, Uruwarige Tissagami, lo spirito ha placato, il vaso fa girare, qual trottola su asse, poi spiriti e presenti, ritornan loro case. Wanniya leggenda, narra capo |Katargama, trova una bimba figlia, in campo di patate, interno di foresta, la chiama Valli Amma, patata dolce festa; cresce piccina, attaccata su terreno, con foglie ventaglio, come lobi cervello, trasmette ottimismo, chiarezza costante, fino a vecchiaia, serena ed appagante; Dio della Montagna, scende a incontrarla, Valli a dodici anni, innamora Kande Yaka, dopo + avventure, sposa giungla intera, Ganesha è Kande yaka, cuore ecosistema. Pesce vien pescato, con esche avvelenate, cotto in latte Cocco, assieme alle patate, uccidono per cibo, avi propiziando, dividono fra tutti, cibo ricavato; eccedenza viene posta, in albero incavato, chiuso con creta, serve in tempo magro, patate a Gennaio, tutto anno cacciagione, Giugno e Luglio miele, frutta di stagione; coltivano oggi-di, zucche con granturco, foresta in loro cuore, resiste dopotutto, Wanniya famosi, per gran sincerità, senso del dovere, a famiglia e loro clan, loro lingua presta, parole al singalese, assieme tradizione, e flora della selva; oggi in Sri Lanka, soffron situazione, perdon loro stile, di vita nella giungla, caccia con raccolta, caverne e case pietra, resistono capanne, e loro religione: culto di antenati, invocati a caccia, e agro ricavati, maschi in perizoma, donne tingon stoffa, da ombelico in giù, fino alle ginocchia; se vanno in città, vestono 1 |Sarong, le donna un mezzo sari. Molti Vedda oggi, buddisti marginali, si sposano da loro, semplici rituali, legano la sposa, con più liane corde, a vita dello sposo, ripeton mito sorte: donna in parità, riceve eredità, la vedova si sposa, fratello di marito, consolazion appoggi, divorzi sono rari, conoscon medicine, antichi ritrovati; olio di Pitone, sa curar ferite, fratture profon tagli, riesce a guarire, niente funerali, i morti sotterrati, senza cerimoniali. scoprono Wanniya, |Gotukola-Centella, pianta poi usata, in rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel. CENTELLA asiatica, hydrocotyle apiacea, pianta longevità, cinese 积雪草Ji-xue-cao, osservano elefanti, imitano costume, scoprono la pianta, sui sentieri radure. Veddha centella, detta ciotola acqua, gli elefanti longevi, ne mangiano tanta, prolunga loro vita, Ganesha diventando, in India ed in Cina, la amano tanto. GOTUKOLA foglie reni, acqua raccoglie, a stimolare il sangue, bastano 2 foglie, aiuta il digestivo, nervoso e respiro, decongestiona il muco, dei seni frontali; analgesica antispasmo, antisettica pelle, cicatrizza ferite, e ripara capillari, elasticizza nodi venosi, a pompare sangue, dal basso verso alto, morbidezza grande; contro ulcere varici, dermatosi cellulite, è antidepressiva, in Lanka e sud India, la usano + clan, a migliorare psiche, coscienza ecosistema, memoria antifatiche; |aiuta-apprendimento, |adattogena di stress, specie |succofresco, che |calma-elefanti, li rende + felici, longevi sulle piste, li seguono wanniya, in selve di Lanka, affrontano perigli, x Centella veddanta; ai tropici la trovi, fiori bianco-rosa, belle infiorescenze, sbocciano da Giugno, a fine di Settembre, radici e foglie usate, curan raffreddori, piaghe della pelle, febbri veneree; la lebbra ritarda, evita gangrena, dopo amputazione, calma convulsioni, di uomo ed elefante. Gotukola in India, aiuta intelligenze, memoria e abilità, di bimbi con carenze, razione giornaliera, succo fresco foglie, aiuta apprendimenti, fin senili soglie: Brahmi in India, Fo-di-tien in Cina, aiuta corpo longevo, e calma la fatica. popoli_wanniya-srilanka.mp4flora_gotukola.mp4audio
|veddha: scoprono Wanniya, Gotu kola Centella, pianta usata da Wanniya, x rituale kirikoraha, vaso di argilla, ripieno a latte cocco, arecanut tabacco, con foglie di betel, che dà rosso calco. |Mahamini-Ma-deiya, fratelli di selva, goa puccha kamu denna, go akuma badawel tika mang kanggnam, bimen yannata bolpinibepini, meema pitin yamu denna, IT montagna dona, mangiano iguana, bevono acqua di piante; capoclan defunto onorato in recita mwengwe, bimbi di natura conoscono iguana.



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