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voce: adattogena


zenzeroGinger bronchi, Genziana crampi e sangue (129) 29-Zenzero (Zingiblingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_zenzero-lime_antitosse.mp4 | flora_genziana-radice_valchiavenna.mp4 |  |musica 15-EarthSong.mp3
ginsengPanax longevo emancipa il contadino (141) 41- Lisa scrive, plingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_ginseng.mp4 |  | cibo_azolla_felcezanzare.mp4 |musica pangming_zhineng-intro1.mp4
gigaroGichero, radice tartara di Sardegna (245) 45-lume245-ORIGINAlingua juhoansi | foto erbefiori | audiolibro | flora_tapioca.mp4 | flora_gigaro_arum.mp4 |  |musica jurema_cantos.mp4

(): 3 quid censiti


129:lume129-Zenzero (Zingiber officinale) è una radice asiatica, conosciuta in Cina come chiang, simbolo del calore vitale yang, è usato da millenni nella medicina tradizionale, favorisce digestione, sudorazione e purificazione, allevia nausea, congestioni, tosse, dolori muscolari, artrite e reumatismi. La radice fresca, macerata o decotta, viene usata come rimedio quotidiano contro piccoli disturbi: un semplice decotto caldo di zenzero, spesso associato ad altre piante aromatiche come alloro e aglio, appartiene alla memoria domestica di molte famiglie asiatiche come bevanda di conforto nei momenti di febbre e malessere, espettorante di bronchi, nausea e dispepsia, diarrea e dissenteria. Una radice di Zenzero preparata con cura, può diventare un cardiotonico, ponte tra tradizione e necessità, un rimedio da ricordare quando le risorse sono limitate e occorre ritrovare equilibrio. Accanto allo Zenzero crescono altre radici medicinali: la |Genziana, amara e tonica, usata in liquori e preparati, contro disturbi digestivi e reumatici; |Angelica, chiamata erba dello Spirito Santo, dalle proprietà digestive, antispasmodiche ed espettoranti. La sua sorella cinese, Dong quai o ginseng femminile, accompagna il ciclo e la menopausa, ma richiede prudenza in gravidanza e con alcuni farmaci. |Rhodiola rosea, pianta dei climi estremi, rafforza la resistenza dell'organismo allo stress; |Gastrodia, orchidea priva di foglie, sostiene nella tradizione cinese circolazione e memoria. Queste radici condividono una qualità comune: sono adattogene, capaci di accompagnare il corpo verso un equilibrio dinamico. Lo Zenzero rimane la radice del fuoco interiore: non brucia, ma risveglia; non agita, ma mette in movimento; è un ponte tra corpo e spirito, una scintilla nascosta nella terra che insegna a trasformare il freddo dell'attesa nella forza vitale del cambiamento.| Zingiber officinale, è radice medicinale di origine asiatica, nota come chiang* in Cina, usata come febbrifugo yang, allevia dolori muscolari, artrite e reumatismi, specie alle ginocchia. Applicata macerata o in decotto, cura tosse, mal di denti e congestioni. Masticata prima dei pasti, favorisce digestione e protegge gola e stomaco. La polvere agisce su mal di testa e sinusiti, favorendo sudorazione e depurazione. Genziana, radice amara, produce tonici e liquori utili contro reumatismi, colesterolo e acido urico; cresce nei boschi montani e sviluppa un fiore blu; le radici pluriennali si usano per sciroppi curativi. Angelica archangelica, detta erba dello Spirito Santo, ha azione antispasmodica, digestiva ed espettorante: calma nausea, cistiti e disturbi mestruali, ma a dosi elevate diventa depressiva. Angelica sinensis, Dong quai, ginseng femminile cinese, regola ciclo e menopausa, utile per anemia e stanchezza: contiene fitoestrogeni, ma in gravidanza è sconsigliata per effetto abortivo. Rhodiola rosea cresce in climi estremi, rafforza cuore e resistenza, utile contro tumori e stress. Gastrodia sesamoides, orchidea australiana detta orchidea-patata, favorisce circolazione e memoria: contiene principi che calmano cefalee, ipertensione e dolori nervosi. Tutte queste radici sono adattogene: riequilibrano corpo e mente, stimolano energia senza eccitare. Zenzero, in particolare è calore vitale che risveglia e purifica, ponte tra corpo e spirito.# ZENZERO radice, |Zingiber officinale, chiang ai cinesi, febbrifugo yang, allevia doli muscolari, artrite reumatismi, efficace su ginocchia, zenzero macerato, percolato su testa, e corpo del paziente, cura tosse e mal di dente. Sesto mastica radici, avanti ai suoi pasti, rimedio casalingo, ai problemi gola, suo rizoma azione penetrante, in polvere risolve, mal di testa grande, ai sen paranasi, scioglie congestione, tossine porta fuori, tramite sudorazione, rende cibi leggeri, facili a digerire, smuove intestini, e li aiuta a ripulire. |GENZIANA amara radice, reca un tonico liquore, che calma reumatismo acuto, colesterolo artrosi acido urico, per fare sciroppo, serve radice di più anni, tiene un fiore blu, pollona radici ogni anno, dentro il sottosuolo, del bosco coltivato. |ANGELICA archangelica, è famiglia ombrella, angelo di Boemia, o erba spirito santo, biennale o perenne, fusto cavo 2 metri, A. sinensis terapeuti: la prima in Italia, spontanea montagna, radici colte a ottobre, lavate e tagliate, essiccate conservate, in recipienti vetro, foglie avanti fiori, poni in sacchetto; frutti ago-settembre, recidi ombrelle, man mano che matura, semi ad essiccare, calma dispepsia, crampi muscoli spasmi, la pelle traspira, espettora catarri, calma flatulenza, nausea vomito cistite, disturbi mestruali, linfatiche storture, stimola micro dosi, alte dosi deprime, trita la radice, e metti in infusione, amara consigliata, x anoressie nervose. |Angelica sinensis, Dong quai cinese, se utero contrae, gravidanza ad alte dosi, abortiva appare, è usata in anemia, e cronica stanchezza, coi farmaci sangue, arriva concorrenza; sensibile fà pelle, Uv danneggia pelle, Dong-quai ginseng femminile, sua radice essiccata, dismenorrea tratta, ciclo irregolare, e disturbi menopausa. |Rhodiola rosea cresce, in climi estremi, 4000 metri altezza, perenne alta 1 metro, rizoma spesso ha, fiori gialli oro, odora di rosa, radice adattogena, per cuore e tumori. |GASTRODIA sesamoides, 天麻 Tianma cinese, orchidacea saprofita, e orchidea-patata, cresce in Australia, Gastrodia par sesamo, i golosi bandicoots, cercan tubero intero: che ha sapore di rapa, insipido acquoso, richiede un simbionte, fiorisce ago-gennaio, pure senza foglie, odora di cannella, in Cina tratta ipertensione, circolo sanguigno, arterie del cervello, cura nervi mal-di-testa, e aiuta la memoria, promuove flusso sangue, e il dolore svuota. med_ildegarda01.m4a
lume129-Lo Zenzero insegna che il calore della vita non deve bruciare, ma risvegliare. Una radice nascosta nella terra custodisce un fuoco gentile, piccante ed energizzante, capace di attraversare il corpo, sciogliere il freddo e riportare armonia tra yin e yang. Il Lume dello Zenzero nasce anche da un gesto di cura: una moglie cinese prepara un decotto caldo di radice, quando il compagno attraversa una febbre alta. Da quel semplice rimedio domestico nasce una memoria: la medicina diventa una relazione, un atto di presenza e un sapere trasmesso. Come Zenzero accompagna la febbre verso l'equilibrio, attraverso il calore e la sudorazione, così nella vita interiore aiuta a trasformare immobilità, stanchezza e timore in movimento consapevole. La sua radice yang risveglia lentamente l'energia nascosta. Il suo fuoco richiama l'Ishq dei mistici sufi: non un semplice desiderio, ma un amore fremente verso il simbolo divino, una fiamma interiore che attraversa l'essere, trasforma il cuore e orienta verso una vita più piena. Come lo zenzero stimola la digestione del cibo, così Ishq insegna a digerire esperienze, emozioni e cambiamenti: la radice scalda il corpo e il fuoco mistico scalda l'anima. Altre radici medicinali ricordano diverse forme della stessa saggezza: la Genziana insegna il valore dell'amaro che fortifica; l'Angelica accompagna i passaggi delicati del corpo femminile; la Rhodiola mostra la resistenza nata dagli ambienti estremi; la Gastrodia custodisce il legame tra radice, circolazione e memoria. Tutte raccontano una stessa legge naturale: ciò che vive in profondità può sostenere ciò che appare in superficie. La radice non cerca la luce, ma la trasforma nel buio della terra. Oracolo dello Zenzero: se vuoi vivere sano, vesti caldo e mangia piano; coltiva il fuoco interiore senza consumarti: il vero calore non agita, ma armonizza; non brucia il cammino, ma illumina il passo.

141:lume141- Lisa scrive, per ascoltare il cuore in viaggio, dove i sogni svelano la via, e la ricetta di cura. Jung scrive a incontrare la sua anima: è bambina come il Jingseng, guida e parla con lingua di sogno. Ginseng è radice lenta, forte e saggia, che cura corpo e spirito, ma chiede rispetto: troppo può ferire. Jingsen è radice-bambino, spirito della foresta e della pazienza, uno dei tanti specchi dell'Uno. La poesia nasce nel silenzio, guidata da una stella interiore come l'anima parla di notte e canta il giorno che verrà. Il massaggio jing-xin-shen apre alla parte femminile, all'amore profondo che fa Essere completi, con immaginazione. Jung invita a guardare anche l'ombra: là si trova la verità, accogliere il caos porta ordine superiore. La via non si conquista, si riconosce; la realtà riflette ciò che sei, non serve creare te stesso, ma ricordare chi sei. Ibn Arabi ci ricorda: il cuore è il vero mondo, impara a svuotarti e potrai vedere, potrai leggere, tutto è già scritto là, ciò che cerchi, tu lo sei già.| Panax Ginseng, detto renshen (radice uomo) è una pianta longeva che può vivere fino a 200 anni. Nelle leggende di Cina, Corea e Siberia, è visto come una creatura magica che appare nei boschi per premiare i puri di cuore. Una storia narra di un contadino che riceve in dono una radice da un bambino misterioso per saldare i suoi debiti: il bambino era in realtà un folletto-ginseng, spirito millenario. Ginseng cresce lentamente: il primo anno spunta con 3 foglie; dal quarto, la pianta ha 5 gruppi fogliari e una radice carnosa color giallo chiaro. Più cicatrici sul colletto della radice indicano più anni. Usato da secoli come tonico adattogeno, migliora energia, memoria, resistenza a stress, virus, freddo e calore., è immunostimolante, anti-fatica, cardio protettivo, regola zuccheri nel sangue e ormoni sessuali. Utile in geriatria va assunto a cicli (2–3 mesi), evitando sovradosaggi. Può causare insonnia e interazioni con farmaci (anticoagulanti, sedativi, steroidi). Esistono 11 specie: tra le più note, il ginseng coreano, siberiano, americano e vietnamita.# |Panax-JINSENG 人蔘, detta renshen, radice pianta uomo, araliacea longeva, vive duecento anni, animandosi a tempo, esce dal terreno, folletto mito tempio. |Leggenda Cina nord, Korea e Siberia, narra 1 contadino, con debiti padrone, decide ripagare, debiti e affrancarsi, padrone latifondo, vuole interessi alti; così contadino, riprende a lavorare, prende acqua pozzo, nel bosco liminale, qui vede 1 bimbo, che gli chiede acqua, lui gliene porge, e il bimbo ringrazia, gli porge 1 radice, jinseng poi dice, dalla a tuo padrone, lui ne sà valore, con essa pagherai, il debito restante; il contadino esegue, padron è spossante, hai rubato tal radice, io ti denuncio! contadino allor svela, il dono misterioso, padrone capisce, il bimbo è una radice, animata millenaria, valor senza confine: minaccia il contadino, portami al pozzo, nascosto lui corre, ad avvisare il bimbo, che ride e gli dice, di stare tranquillo, al mattino van pozzo, padrone e contadino; quan vede bambino, irrefrenabile diventa, padrone a ogni costo, prenderlo tenta, ma bimbo folletto, salta alberi gioca, poi scende in pozzo, e padrone lo insegue; ma bimbo jinseng, infine salta fuori, padrone resta dentro, affoga sua passione, bimbo dice a contadino, hai avuto cuore puro, da ora sei libero, padrone ha avuto il suo; io torno a mia dimora, assieme altre fate, tu vai x tua strada, felice mio compare. Ginseng 11 specie, perenni crescon lente, ha radici carnose, e seme quiescente, germoglia a primavera, dopo il tempo gelo, 5 centime da terra, cresce il primo anno, ha 3 piccole foglie, ovali e dentellate, cade foglie autunno, 1 cicatrice rimane: sul collo radice, conta numer cicatrici, saprai età di pianta, terzo anno 20 cm, ha 3 gruppi foglie, quarto anno 40 cm, 5 gruppi foglie, radice fusiforme, color giallo paglierino, amarognolo sapore, edule in più forme, drago bimbo e uomo, simil carote o rape, fà tonico organismo, e immuno stimolante, cardio-stimolante, abbassa glicemia, anti-aggrega piastrine, adattogeno aumenta, resilienza a stress, caldo freddo raggi UV, e virus batter; contrasta astenia, fatica e depressione, ginsenosidi ormoni, estrogeni sessuali, regola erezione, migliora vigilanza, memoria adattamento, se usato con costanza. Ginseng geriatria, migliora la memoria, rallenta invecchiamento, in cicli 2 3 mesi, interrompi ogni tanto, a evitar esagerare, troppo reca insonnia, in gravidanza evitare: aggrava infiammazioni, e anticoagulanti, oppur con sedativi, ansiolitici e steroidi, pur contraccettivi, lui stimola surreni, disturbo con farmaci, corticoidi aumenti. Esiston varietà, nei climi + freddi, Panax Manciuria, Siberia zona Ussuria, coreano e giapponese, indiano tailandese, birmano e americano, vietnamita nepalese. jung_librorosso-animamia-massage.m4a
lume141-Nelle foreste di Cina, Corea e Siberia, cresce il Panax Ginseng, detto renshen, la radice uomo, una pianta longeva che cresce lentamente, come se il tempo la scolpisse: il primo anno tre foglie, poi cinque gruppi fogliari, e segni sul colletto della radice, che raccontano il tempo come cicatrici. Alcune leggende dicono che possa vivere due secoli; nei boschi più silenziosi appare, talvolta come un bambino o un folletto. Chi ha cuore puro lo incontra e riceve un dono: la radice stessa, offerta come pagamento invisibile dei debiti della vita. Una storia narra di un contadino oppresso dai debiti. Incontra un bambino misterioso presso un pozzo, e riceve da lui una radice. Quel bambino era il ginseng stesso, spirito della foresta e della pazienza. Il contadino la consegna al padrone, che accecato dall'avidità, tenta di impossessarsi dello spirito. Ma il folletto lo inganna e lo conduce alla rovina, mentre libera il contadino, che aveva agito con cuore semplice. Da allora si dice che il |ginseng, appaia solo a chi non lo brama, la sua forma carnosa richiama quella umana, similmente alla mandragora, un ponte tra mondo vegetale e umano, tra corpo e spirito. Ginseng è un tonico adattogeno, nella medicina cinese: sostiene energia e memoria, resistenza alla fatica al freddo e allo stress. Aiuta l'equilibrio di zuccheri, ormoni e vitalità, ma richiede misura e ciclicità. Troppo uso può generare insonnia e squilibri, soprattutto in combinazione con alcuni farmaci. Per questo i saggi insegnano: non è una pianta da possedere, ma da ascoltare; il suo simbolismo si unisce alla ricerca interiore, come ci insegna Jung nel suo audiolibro rosso, dove il dialogo con l'anima, richiede silenzio e attenzione ai sogni. Il ginseng diventa specchio di forza e fragilità, energia e pazienza, e chi lo incontra davvero, non torna uguale, poichè comprende che la crescita non è veloce conquista, ma lenta trasformazione.

245:sogni45-lume245-ORIGINARE: il Sole sorge dietro l'antico tempio. Ciò che nasce spesso emerge da ciò che è crollato: ogni giorno può diventare nuovo quando smettiamo di vivere soltanto nel passato. Cerca la Fonte, il centro capace di unire gli opposti dentro e fuori di te. La scelta giusta può aprire una nuova avventura, ma prima chiediti: qual è la fonte del significato della tua vita e quale impegno ne deriva? Le immagini convergono: lampi agitano il mare primordiale; una macchina fotografica raccoglie l'essenza dell'esperienza; l'alba illumina il mare; una lettera viene letta; due persone comunicano a distanza; il Vagabondo porta un pacchetto inatteso; il Sole illumina i campi di grano; un occhio spalancato osserva ciò che esiste. Tutto ritorna alla stessa soglia: per originare bisogna vedere. Osserva ciò che accade, ascolta ciò che comunichi, riconosci ciò che respingi e cerca nei tuoi stessi contrari il seme del cambiamento. La consapevolezza è la prima radice di ogni nuova forma. Barbanera dice: Chi cerca la fonte, trova la strada.| Gigaro (Arum maculatum), o Gighero, ha radice urticante e velenosa da cruda, ma edule bollita, usata in carestia. Contiene acido ossalico, impiegato in medicina popolare contro vermi, artrosi, tosse, emorroidi e reumatismi. Bacche e radici servono anche per detergere tessuti e candeggiare. Attira e intrappola mosche per l’impollinazione, assorbe zinco e disinquina il suolo. Secondo Ildegarda da Bingen cura polipi, tumori, occhi e dolori; radici e foglie proteggono dai morsi di vipera. Le bacche rosse, belle ma tossiche, intossicano l’uomo ma non i serpenti, che le mangiano senza danno. L'aspide ne tollera il veleno, e la pianta è usata come amuleto protettivo. Associato al mito di Proserpina, ha nomi antichi in greco, latino ed etrusco. Il Taro (Colocasia esculenta), simile al gigaro, è tubero commestibile previa cottura, cibo base in Polinesia e in Africa, usato anche per farina, bio-plastiche e rimedi lenitivi. Aristolochia, fiore simile al gigaro, favorisce parto e placenta, disinfetta e stimola difese immunitarie, ma può danneggiare i reni se abusata. Scilla marittima (cipolla del Faraone) è tossica ma cardiotonica e diuretica; usata come topicida per i topi, trova impiego anche contro asma, bronchiti e aritmie. Il Kwashi (Pancratium triantum), bulbo perenne africano, viene strofinato su ferite rituali, provocando visioni colorate.# GIGARO Arum maculatum, arace famiglia, Plinio scrive bulbo, greco-egizio Aron, calore in fioritura, quando messa in bocca, radice fresca brucia, lingua e gola fuoco, vesciche a soffocare. |Gighero o gigaro, da macula macchia, composto velenoso, è acido ossalico, scompare con cottura, buono da mangiare, in tempo carestia, rizomi bolliti, si mangiano alle mense. Bulbo ha sapor pepe, medicina popolare, tuberi in polvere, contro vermi ed artrosi, buono anti-tosse, contrasta emorroidi, polipi del naso, e dolor reumatismi, strofina bacca mali, cotto e messo in vino. Bianco amido radici, inamida i tessuti, radici foglie fresche, sgrassano bollite, candeggia biancheria, ossalato calcio caustico. Gichero attira mosche, dentro suo fiore, intrappolate al fondo, polline sui peli, costringe a fecondar, le lascia un giorno dopo, disinquina il suolo, assorbe zinco attorno. |Ildegarda Bingen, ricetta dei tedeschi: unguento con il miele, aiuta estrarre feti, mangia polipi e tumori, suo succo cura gli occhi, macchie e offuscamenti, mentre odor radice, aiutano abortire, come 30 semi in acqua-aceto. Succo seme in olio, calma dolori orecchi, foglie sue astringenti, su ferite recenti, radice porta seco, tien vipere lontane, foglie leggenda narra, sfregare tra le mani, se da vipera si è morsi. Frutti arancio-rosso, gradevole sapore, attraggono bambini, ma fermano la dose, x bruciori in bocca, durante masticazio, odore di carogna, renale intossicazio; le bisce mangian bacche, senza subir veleno, il colore delle foglie, ricorda loro pelle, in piena fioritura, emettono calore, frutti a nascita son gialli, maturi viran rossi. Solo aspide ne mangia, velena contro veleno, si annullano gli opposti, oppure sua foglia, quando bruciata odore, fa aspidi fuggire, o li inebria a intorpidire, essi evitan pur chi, è unto ad Aro e olio alloro, utile berlo in vino, contro i loro morsi. Uva di scorsoni, cioè Colubro Esculapio, elaphe lunghissima, innocua biscia nera, erba di Proserpina, in greco draconzio, in gallico è gigarus, gigarum per i rasna, Aron per egizi, iaron gigaron, alla crusca di Firenze. |TARO fior gichero, Colocasia esculenta, pianta grandi foglie, orecchi di Elefante, in Italia venduta, negozi etno alimentar, è radice tapioca, come tubero patata, cibo base Polinesia, coltiva x canoa, scorta cibo semente, con kumara e cocco: la polpa bollita, gustosa a fin cottura, nutre con ferro, radice lessa sbuccia, a mollo o vapore, con cavoli frittura. Polinesia storia, Taro ebbe figlio, deforme che morì, ma sul luogo sepoltura, 1 pianta fiorì, assaggiata dalla Dea, gradevole sapore, Dea rimase incinta, nasce Taro amore. Taro di Nigeria, Ghana Cina Cambogia, Costa Avorio e Papua, vasi appartamento, su rive di laghetti, alza fino un metro, foglia cuoriforme, protegge frutto a gelo; polpa rossa chiara, reca amido farina, bio-plastica e lenitivo, se usa medicina, va bollita prima, cruda appare tossica, causa toccar occhi, irritazione topica. |ARISTOLOCHIA fiore, simile al Gichero, ha giallo cartoccio, mosche in ovario, suoi fiori in bosco, bianchi color rosa, visibili a insetti, che vanno fare posa. genere Aristolochia 马兜铃 ma dou ling ornamentali, include Aris-clematis, che a utero somiglia, usa durante parto, decotto aiuta donne, placenta espelle fatto. Bencao Gangmu cita, 23 specie aristolochia, arum serpentaria, repelle rettili in foga, radici frutti arum debilis, usa in Liaoning, influenze freddori, adattoge preventiva, sua decozione, aumenta celle bianche, disinfetta ferite, mutazioni anticancro, abusata nei Balcani, causa nefropatia, acido tossico tiene, a carico dei reni, ma piccole dosi, ripara geni filamenti. |SCILLA marittima, o Urginea Liliacea, detta bes al Faraoun, cipolla Faraone, cipolla marina, vive bulbo sulle coste, si interra entro sabbia, o fra le rocce: macchia coste emette, pennacchi bianchi, nel vento a fine agosto, fin 2 metri alti, Scilla coltivo vaso, x fiori portamento, addomestica Algeria, da berberi deserto. Scilla alba femmina, rubra sia maschio, fresca appar veleno, per topi irritante, maneggia con guanti, tiene scilliroside, potente topicida, ed emetica alta dose: i topi attirati, da suo aromatico odore, affondano i denti, e giungono a morte, Scilla aiuta diuresi, è de-clorurante, cardiotoni digitale, polmon fluidificante; cura asma cardiaca, aritmia anarchia, bronchite e polmonite, e tachicardia, dispnea edema enfisema, nefrite cronica, fa sinergia col Colchico, e la caffeina: agisce antagonista, di oppiacei aromi, in infuso o vino, 50 gr bulbi macerati, 8 giorni in un litro, 3 cucchiai giorno, inadatta ai reni, o gastroentero sfogo. |KWASHI bulbo perenne, è Pancratium trianto, Kino strofina, su incisioni loro teste, nel Dobe e Botswana, visioni colorate, taglia poggia bulbo, su ferite provocate. |Tothoroju in lingua sarda, suo parente è il |Dragonzio, bulbo rossiccio a forma di serpente, varietà maschile e femminile: applicato ad impiastro, stimola mestruo diuresi e parto; riscalda nei massaggi, con olio su emorroidi, con miele su lentiggini, antidoto ai veleni, applicato ai malati, di pleurite o polmonite; applicato attorno a vulva, aiuta il parto di animali; suo decotto con miele, efficace contro tosse, suo succo sana cancerosi, e i polipi nel naso, in caso pestilenze, è tubero di emergenza, somiglia a Taro e Aristolochia, ma se consumato tanto, reca diarrea e tachicardia, vomito e gastrite, convulsioni fino al coma. Foglie e radici cotte in vino, calmano ulcere e geloni, e conservano alimenti. Acru che totoroju, aspro come gigaro, è detto vin scadente, pianta endemica in Sardegna, Corsica e Baleari, isola Montecristo, apprezzata dai maiali, sapor acro e irritante, molto nutriente per cinghiali; l'olio estratto da radici, applicato sugli occhi, calma lacrimazio, dolore alle orecchie, e contusioni di tonsille. Pan di bisce lingua serpe, erba Saetta erba da piaghe, a primavera era seccata, in sacchetti anti-malocchio, posti nella culla, a proteggere i neonati, mentre sua foglia fresche, calma emicranie sulla fronte, o stesse foglie pestate, sui brufoli applicate, recano brevi veschichette. janas_sardegna.m4a
Lume245-Seba scopre nella terra una pianta antica, il Gigaro, Arum italicum, chiamato pan di bisce, uva dei serpenti, orecchio di prete: una pianta che sembra custodire nella radice la doppia natura della medicina e del veleno. Raseno racconta che gli antichi cercavano nei bulbi, nelle radici e nei decotti una risposta alla sofferenza, ma che ogni rimedio possiede una misura e ogni veleno una soglia. Le tradizioni sarde conservano nomi, usi e racconti legati al Gigaro, al Dragonzio e ad altre piante considerate protettive, medicinali o capaci di allontanare il male. La radice nascosta diventa così immagine della conoscenza: ciò che cura non è sempre ciò che appare in superficie, e ciò che sembra innocuo può nascondere una forza pericolosa. Raseno cita la ricetta di santa Ildegarda (1-2 cucchiaini di radici Gichero essiccate, cotte in litro di vino, filtrato e bevuto con bicchierino da liquore, più volte al giorno), ma avverte che, la sapienza non consiste nel ripetere antiche ricette senza comprenderle: conoscere significa anche sapere quando fermarsi. Questo rimedio è stato infatti usato per 20 anni con successo eccezionale, da medici in Germania, esperti nella medicina naturopatica e ildegardiana, e sebbene pianta è velenosa, la radice essiccata non lo è. Dioscoride ne parla, come radice estiva da essiccare, in vino spento con miele: giova al difficile respiro, catarro e convulsioni, reumatismi e depressione. Seba guarda allora il bulbo, simile a una creatura addormentata nella terra, e comprende che ogni origine contiene possibilità opposte: vita e morte, cura e veleno, memoria e rinascita. Come il Sole che sorge dietro ciò che è crollato, anche l'uomo può ricominciare dalla propria radice. Raseno conclude: cerca la fonte, ma prima impara a riconoscere ciò che scorre dalla fonte. La vera medicina dell'origine è la consapevolezza.



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