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russule Tricoloma e Colombina con Grifola fronda (295) 49.䷰ lume295 |so lingua slavonico | foto funghi | audiolibro | funghi_colombina-russula.mp4 | libro_storia_della_micologia2013.pdf | funghi_lactariodeliciosus_sila.mov |musica 97_nzuba1.mp3
50:lume050-Franz Antono Mesmer fu un guaritore del 700, che cercava un filo capace di unire l'essere umano alla grande armonia del cosmo. Lui immaginava che, tra cielo terra e corpo scorresse un fluido invisibile, una corrente sottile che poteva perdere equilibrio e ritrovare accordo, così voleva ascoltare il disordine nascosto e accompagnare il corpo verso una nuova armonia: usando magneti, mani, musica e presenza, cercava di risvegliare forze profonde, creando condizioni in cui emozioni, memorie e tensioni potessero emergere e trasformarsi. La crisi era una soglia, un passaggio attraverso cui l'animo poteva liberare ciò che era rimasto nascosto. Da queste esperienze nacquero nuove esplorazioni dell'ipnosi, della trance e degli stati di coscienza, cioè il rapporto tra coscienza e inconscio. Mesmer diceva: ogni disagio porta un messaggio, ogni guarigione nasce da un ascolto più profondo. Dentro ogni essere umano scorre una corrente invisibile da sentire: a volte basta un respiro, un suono, un incontro o un momento di quiete, perché ciò che era separato ritrovi il proprio ritmo. Chi sa ascoltare l'intelligenza innata del corpo, e ne vede l'accordo con l'intelligenza esterna del cosmo, può iniziare a guarire anche ciò che ancora non comprende: tu non sei rotto, sei in trasformazione, lascia fluire ciò che sei. Mesmer amava ascoltare il Flauto Magico di Mozart e leggere il Faust di Goethe, ma fu osteggiato da accademie e clero, perché vedeva nella fede e nella crisi terapeutica la via alla guarigione, dove emozioni collettive e poteri invisibili agiscono come forze cosmiche.| Franz Anton Mesmer, medico-filosofo del 700, sviluppa la teoria del magnetismo animale: un fluido invisibile collega terra, astri e corpi umani. Cura malattie ristabilendo l'armonia del flusso con magneti, cristalli, mani e musica (violino, glassarmonica). Le sue cure includono ipnosi, crisi catartiche e armonizzazione dei flussi vitali, sfociando in sonnambulismo e stati estatici, influenzando massoneria, filosofia e arte (Mozart Flauto Magico, Goethe). Osteggiato da accademie e clero, vede nella fede e nella crisi terapeutica la via alla guarigione, dove emozioni collettive e poteri invisibili agiscono come forze cosmiche.# Franz Anton MESMER, 700 medico filosofo austriaco, cacciatore e rabdomante, piste dei boschi segue, eredita dal padre, musica e radioestesia, a cerca acqua presente, con bacchetta di nocciolo: amplifica e sente, movimenti del corpo, generati dal suoni, risonanza di acque in sottosuoli. Mesmer fece tesi laurea, influenza degli astri, su tutto e su animali, forza penetra corpo, armonizza oppur contrasta, se diviene malattia. Sottile fluido chiama, magnetismo animale, che lega terra e stelle, se manca son scompensi, guaribili attirando, fluidi magnetizzati. sue Mani taumaturghe, induce ipnosi, sonnambulismo o chiarveggenza, con etere magnetismo, il cui atto fascinante, conoscon popoli nativi, che chiamano mana, per caricar feticci. Mozart iniziato, suo amico a Vienna 784, scrive Flauto Magico, a descrivere i rituali, oggi in inno nazionale, ricorda accademia di Firenze, guidata da Marsilio Ficino, che attira razionalisti, con matematica e geometria, Goethe, Mozart e Franklin. Acacia del Maestro, è segno magistero, dove squadra e compasso, son mostrati alle riunioni, assieme al Libro sacro, Bibbia Corano o altro, a cui i membri di una loggia, recano obbedienza, o traggono ispirazione: un fratello massone, è detto dormiente, se partecipa poco, ai lavori rituali, a motivi personali. Istruzione del massone, a mezzo simboli muratori, ha per scopo umanità, libertà e verità, a realizzare fratellanza, con riti affiliazione, lealtà e fedeltà, bontà e sincerità, tolleranza universale, astension da fanatismo, essere free-born, Liberi Muratori, non imprigionati, o servi della gleba. Ciascuno lavora, attraverso ogni grado, partecipa a un rituale, in cui impersona un ruolo, assieme ai membri loggia, biblica scenografia, costruzione del tempio, del mito Salomone, come cuor del singolo, e cuore comunità, e cuore di universo. Ogni massone lavora, nei gradi susseguenti, progressive iniziazioni, studia le lezioni, libero di dare, proprie interpretazioni, di rituali stabiliti, dalle costituzioni; tante verità, come santodaime, a ciascuno che ascende, è chiesto preparare, tesi filosofiche, e conferenze correlate. Jean |Josipovici scrive, di mason Anton Mesmer, estasi magneti, loggia dei filadelfi, 18 dicembre 785, fonda loggia Armonia, magnetismo animale, diffonde sua teoria. Illustra tesi laurea, a fratelli iniziati, il consulente di Washington, è il generale Lafayette, iniziato da Mesmer, alla villa baronessa, di Maria Bosch moglie al ministro, tesoriere re Francia, e capo Amici Riuniti, loggia prima a Parigi, Mozart lui conobbe, e il gesuita Maxim Hell, poi la notte di Natale, Mesmer pratica un salasso, medicina di Hildegarda, a un malato sangue sgorga, Mesmer lo ha fermato, cura emorragie, imponendo le sue mani, come taumaturgo, in Egitto mamelucco. Massonica obbedienze, segni e gesti nascosti, compiuti con le mani, mutuo conoscimento, stringere la mano, toccamenti e parole, di antico testamento. Hell direttore, di osservatorio Vienna, paragona magnetismi, a influenze astri e animali, ferro magnetizzato, usa a placar crampi, mentre armi costruisce, e realizza magneti, al convento di Toledo, dove nascono le armi, poi a Vienna migrato, dopo la fine gesuiti, in Spagna 767. Rivoluzione Francia, chiude sua loggia, magnetismo sopravvive, a Berlino capitale, Eros nella cura, minaccia i puritani, Mesmer diffamato, è indagato da scienziati, in commissione re Luigi, poichè magnetizza donne, dai maschi fascinate. Sua cura reca, sonnambulismo pre-ipnosi, sfruttato in propaganda, ecco le quattro fasi: magnetismo animale, riempie ogni regno, connette umano a umano, la terra con le stelle, ma carenza di tal fluido, origin malattia, allora serve incanalarlo, a dar crisi nel paziente; trance attiva di animali, per curare malattie, inibito istinto base, catalessi ipnos ricavi, ecco la quarta fase, che riequilibra organismo, avvien sonnambulismo, a risposta motoria, in prime 3 ore sonno, per 5 minuti, naturale nei bambini, scompare quando adulti. Ogni isterismo, narra storia, il corpo malato inarca, delira senza resistenza, impone salto nell'ignoto, tra nomadi stelle, guida l'errabondo, sappi dove andare, oltre solide credenze, che son trama d'illusioni, Via Lattea indifferente, notte ingloba tutto. Mesmer medico scopre, malattia è sforzo corpo, a ristabilir sua via, equilibra funzioni, un potere vitale, sostiene organismo, fattore essenziale, acquisir eterei |soffi, emanati da astri, trasmetterlo a infermo, e oltre se stesso, diffonde in lui con lui, come sfera luce, richiamata a distanza, sa causar male pure, sa ridare salute, campo magnetico d'uomo, irradia e obbedisce, a sua volontà, di agire sul corpo, e su spirito altrui, ha spessor risonanza, e collega tutti. Questa vera scienza, progredisce a intuizione, interpretar musica cielo, è arte profeta, sa condur profonda pace, la felicita, percepire relazioni, tra pianeti e terra, comprende indole individui, loro stato salute, cioè loro destino: molti individui, ascoltan stessa armonia, senton 100 influenze, come in fiesta sacra. Mesmer inizia coi magneti, poi scopre le sue mani, suo magnetismo vien dato, dal fluido animale, magneti quarzi giada, acqua lana e legno, vetro ed oggetti, rafforzano lo stesso. Siede letto e fa, gesti del vestire, organismo ben funziona, se flusso armonioso lo attraversa, ma disfunzioni e malattie, son dovute a blocchi flusso, difficile scorrimento, di etere e ricordi. Curare è stabilire, armonia flusso cosmo, a mezzo magnetismo, ipnosi crisi convulsa, ad aver guarigione, applica calamite, su parti del corpo, che bloccano energie: poco a poco Mesmer vede, pazienti migliorare, suggestion mentale, lui sa provocare, sviluppa arte ipnosi, legame medico-paziente, che magnetismo accetta. Mesmerismo ispira, Rolan Toro biodanza, Milton ipnosi, trance tamburo incanta, il gesuita Hell poi stampa, libro a screditarlo, Mesmer risponde, mio scopo è curare, da Vienna a Parigi, camicia seta indossa, e da casa sua cura, febbri e convulsioni, paralisi e insonnia, gastralgie varie, e completa terapie, con violino e Glassarmonica. cioè bicchieri con acqua, di diversa misura, sfrega dito inumidito, su bordo ciascuno, mentre dà un pensiero, pranizza in modo Emoto. Mesmer in campagna, trova sua pace, e Raimondo Lullo amico, gli canta libro salmi, fonda tempio Armonia, a malati manda empatia, indovina malattie, con imposizione mani, e ascolto del polso, in trance senza crisi. Mesmer ha canarino, in camera gabbia aperta, ogni alba si posa, sulla testa e lo sveglia, a 80 anni lui smette, udir canto canarino, quel mattino esalava, l'ultimo respiro; qui la zingara Kamilla, che predisse l'evento, accompagna il suo trapasso, con musica note. |Mesmer un giorno, andò alla processione, il cielo si scurisce, aria umida assorbe, Mesmer comprende, il mistero delle origini, lassù in profondo cielo, sente e vede tutto, abolito il quotidiano, riemerge un solo culto, la fede gioca il ruolo, di incanalare il flusso, verso la guarigione, dall'etere al polmone. Quel giorno il temporale, uman contatti disperde, il disordine subentra, nella cerimon corrente, esplode devianza, esaltazione muta senso, mendicanti e borsaioli, riprendono lavoro, miracoli fede rimanda, ad altra occasione, vita ordinaria ricomincia, senza esitazione. Mesmer poi ripensa: i pezzenti su strada, fan discendere a loro, forza della cura, pur senza conoscenze, o il potere del massone, emerge tra la gente, vera estasi di fede. Mesmer visse reazioni, affettive a catena, in sua brutalità, conosce il fervore, scoppia in lui una crisi, ha benefici effetti, il miracolo accelera, le guarigioni vere. Oggetto di fede, vero o falso sia, ma è causa risultati, guarigione emozionale, dal centro qi latente, muove e cura i mali. Verità sconvolge l'ego, ma sazia il cuore che, cerca contatto di natura, a recuperar salute, bisogna impoverirsi, la mente è in slanci fissi. Amare è creder vita, cercarne intimità, scambio di emozioni, che una crisi dà, rimorsi e trabocchetti, impediscono di andar, ferite del passato, cedono alla grazia, proiettano il paziente, verso futuro nuovo, potenza della fede, riempie il cuore vuoto. Fortuna salute felicità, o il suo contrario, di nostra vita interiore, sono il risultato, Mesmer questo spiega, forze invisibili ovunque, influenzano tutto, raccolti e salute, e saperle indirizzare, nell'attesa disperata, di un evento decisivo, cresce la certezza, che nessuna barriera, resista alla discesa, così turbamento muta, in isteria o impresa. Una folla sa creare, comunione di forze, ondata emotiva, violenta che attraversa, tutti corpi fa gridare, la folla che vedo, è miracolo in cammino, hanno obbligato il cielo! Luna agisce flussi, riflussi terra-mare, umani hanno interessi, lontano da essenziale, sebbene governati, da influenze sconosciute, attrazione-repulsione, su organ nervi fluide. Magnetica-materia, fa comprender esistenza, cielo si riflette, nell'essere che siamo, tu 5 sensi tieni, aggiungi 1 senso innato, idoneo a captare, sensazioni delicate, di mana e coscienza, immaginare è creare, disturbi o guarigioni, è arte terapeuta, convincere la mente, tu ascolta attentamente: uomo subisce, riflusso di etere, che determina cause, di male o salute, sintomi osservati, mutazioni in natura, a soccorrer chi soffre, tu causa crisi pura. Mesmer fa bere, pozione |ferro-ortica, poi lascia calamita, e sperimenta corpo corrente, laa crisi artificiale, generata dal minerale, consegue risultato, in complice risonanza, tra lui e il paziente, nasce empatia, con mani fluido invasa, fascio vibrazioni, ogni organo lava, reagisce in silenzio, suo sforzo concentrato, male strappa a pezzi, migliora sistema, decongestiona bene, ipocondrio epigastrio, regolando il respiro, una mano antenna in alto; ora ha impressione, rigenerare tessuti, a mezzo del num, ch'egli lento introduce, esplora ogni punto, paziente sente freddo, lui copre con coperte, la mano sul plesso; calore violento, senza febbre invade lei, suoi gesti rituali, descrivono disegno, graduali sulla donna, mani apre e chiude, ampi movimenti, concentrici ripetuti. Mesmer stringe mano sinistra, a Luisa mano destra, formicoli energia, paziente ha provocato, diviene un torpore, e lei si abbandona, pacifiche emozioni, scivola in dolce coma. Il magnetico sonno, la porta in astrale, da sofferta realtà, al viaggio stellare, il magnete ha lavorato, assieme alla luna, acqua carta legno, ogni cosa Qi conduca, orgone si impregna, fluido universale, su organica materia, un magnetismo animale, permette esseri umani, attrazion repulsione, di una forza vitale, che resetta ogni dolore, rimette ordine mentale, dentro un paziente, va in organo malato, de-magnetizzato, il medico emette, un fluido da stelle, onde vibrazioni, che investe nervi pelle, con magnete o esercizi, o farmaci attenua. Mesmer trova Karl, figlio giardiniere, che epilettica crisi, in temporale prese, orina dappertutto, Mesmer fa sfogar malato, senza intervenire, poi ad acme della crisi, appare moto selvaggio, lui cerca una coperta, il ragazzo avrà bisogno, gran calore in corpo, per duplice polo, avvolge con cura, aggiunge coperte lana, tutto dipende, da sua volontà affilata, senza indugi-dubbi, sua lucida lotta, è nata da incontro, di medicina e stelle. |Karl fanciullo abbandona, ogni suo sussulto, mille demoni a cranio, trema sotto coperte, come braccato, da febbre e delirio, da immagini animato. Antonio assistente, suona il violino, un aria danza cresce, calma o aggressiva, Antonio sa e comprende, dipen da malattia, cimbali e tarante, fan crescere piante, mezz'ora vibrazioni, laceranti possessi, dei nervi fanciullo, Antonio suona freneti, note arco violino, le dissonanti feriscon, conficcano la carne, e Mesmer oscilla, gesti magnetici, movimenti sue mani, salgono a spostare, altrove i qi contrari; mentre tenta ridestare, istinto vitale, impegna una lotta, con l'essere interiore, che percuote sua preda, intacca riserva, e tocchi brevi dà, ai posti giusti, accelera cadenza, danzano i morti, Anton delira ritmo, intensa sensazione, suoni aspri e violenti, scuotono il fanciullo, un suono Karl afferra, sta per trarlo sopra, trascorrono secondi, Mesmer preme mano, ha distrutto i focolai, concentra sui 2 poli, a ristabilire cuore, gira da destro a sinistro, e trova la radice, di quel male innato; risonanze arco violino, riportan Karl in vita, ora osserva le sue mani, e la corda stringe a dita, una Corda immaginaria, trascina Karl a riva, scosse e spasmi vari, Karl chiude gli occhi, Mesmer calma i poli, modifica frequenza, e influsso va fuori, suo spirito sovrasta, la forza depressa, la sommerge esaurisce, fin che muta polo, riflette nel corpo, e linfa forte invade, la crisi conclude, in silenzio musicale, Karl smette aggrapparsi, a sofferenze male. Mesmer affaticato, addormenta in suo studio, e il sonno gli parla, scarica le angosce, la magnetica cura, ha colpito nel morale, coltiva sua forza, che influisce gli umani, lui usa alga Nostoc, elisir lungavita, essa vive in acqua dolce, e la pioggia la ravviva, se secca si riprende. rowbotham2_sole_luna.m4a
lume050-C'era una volta un giovane, che cercava lontano ciò che da sempre abitava dentro di lui. Aveva imparato ad ascoltare molti rumori del mondo, ma aveva ignorato la voce silenziosa del proprio corpo. Un giorno incontrò una maestra che gli disse: Il corpo è un antico custode, prima delle parole conosce il ritmo, l'equilibrio dei movimenti, il respiro e il modo di adattarsi alla vita; non è una macchina da comandare, ma un saggio compagno da ascoltare. Il giovane imparò a fermarsi. Quando il giudizio si quietava e la mente diventava limpida, qualcosa di misterioso accadeva: il respiro ritrovava la sua danza, il movimento nasceva senza essere forzato e il corpo sembrava conoscere la strada. La maestra gli mostrò che molti popoli avevano incontrato lo stesso segreto: nelle danze sacre, nelle arti marziali, nello yoga, nel qigong e nel taiji. Alcuni chiamavano questa armonia guarigione, altri estasi, altri ancora un incontro con il sacro: non insegnare al corpo soltanto cosa fare disse la maestra. Crea le condizioni perché possa ricordare ciò che già sa. Così il giovane scoprì che il cuore-mente (xin心) può diventare quieto, la coscienza (shen神) luminosa e presente, e l'essere umano può accordarsi al grande respiro della vita, il Dao道. Da quel giorno non cercò più di dominare il proprio corpo, ma imparò ad ascoltarlo, perché il corpo custodisce una saggezza antica: una danza invisibile che attende soltanto il silenzio giusto per rivelarsi, come i tre tesori |Sanbao 三宝, ascolta ciò che il corpo già sa, e ricorda che sei immerso in una rete più grande di te (dicono Mesmer e Laozu).
115:lume115-Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola, come carezza sonora, coccola bimbi ed anziani, placa ansie e risveglia, emozioni profonde, con frequenze cerebrali, che si allineano a suoni: dal sonno profondo Delta, alla coscienza espansa Gamma. L'arpa stimola il DNA, respiro e sistema nervoso, creando benessere che cura, dissonanze atonali e conflitti, la sua musica muove linfa, stimola udito nei sordi, e calma pure gli animali. Suo suono è preghiera, ponte verso il divino, sblocca emozioni e memoria, empatia e autostima, integra emisferi cerebrali, riunisce voci e cuori. Arpa suona melopea, nel lutto calma e guida, trasmuta dolore in bellezza, come Davide e Ildegarda, tocca corde interne, a vibrare antiche risonanze, ogni nota è una carezza, che l'anima ricompone. Il beti canta: |Meyaya mbèmbe meyaya mbè magueya, la gioia è il sole delle anime è eterna. Il coro risponde: Abume yaya ooo yooo yobiè yaè, kaka ndongo tubegah ya, mebengah mebengah mendongo mebengah mendongo; abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè dibenga yaè, abùme yaya ooo yooo ndobiè yaè. Kaka ndongo ndobiè yaè a mwana. Il coro celebra la Provvidenza e la Ngombi, dove arpa sacra è pilastro, della purificazione, a cui segue illuminazione. Bwètè-maganga-makombè, è frase che vuol dire: la morte non è distruzione ma fenomeno di mutazione, che la ngombi ci narra, nei molti nomi in lingua popè-na-popè, come Maria salvatrice, colonna invisibile che guida, il cammino alla terra degli avi. Il principe Issey insegnava che, la vibrazione di canti e parole, aiuta l'anima in suo viaggio, verso la luce di empireo: Meyaya vul dir resurrezione, Mbèmbè è l'eternità, Ghéaghéa è felicità, e Yobè è il cielo blu, dimora degli spiriti luminosi.| Arpaterapia è musica del cuore, che cura e consola. Arpa come carezza sonora, coccola bambini, placa ansie, risveglia emozioni profonde. Ogni malattia è dissonanza, ogni guarigione è melodia. Frequenze cerebrali si allineano a suoni: dal sonno profondo (Delta) alla coscienza espansa (Gamma). L’arpa stimola il DNA, lavora su respiro e sistema nervoso. Frequenze armoniche (432 Hz) creano benessere; dissonanze atonali evocano conflitti. La musica accarezza corpo, mente e spirito: muove linfa, stimola udito nei sordi, calma bimbi e animali. Integra emisferi cerebrali, sblocca emozioni, favorisce memoria, empatia, autostima. In terapia, il tocco dell’arpa diventa salmo che riunisce voci e cuori. Suono è preghiera, ponte verso il divino. L'arpa trasmuta dolore in bellezza: in lutto, calma e guida. È strumento rituale e catartico, come nella tradizione di Davide e Ildegarda. Tocca corde interne, fa vibrare risonanze antiche. Ogni nota è una carezza sonora che ricompone l’anima.# |Arpaterapia è musica improvvisata, che aiuta a cambiare, generando emozioni religiose, che discendono a spirale, come un canto a dieci corde. L'autostima dei bambini viene stimolata, attraverso gioco amore e gioia, mentre arpa và lenir ferite, abbracciando e coccolando, e rendendo vivo il sogno. Ogni malattia è un problema musicale, e ogni cura una melodia, arpa consola e rende grazie, alla fedeltà di Dio, in chiarudienza intuizione, Davide suona la cetra, culla Saul in 5 toni, sul respiro e sul dolore, suo malessere trasforma, cervello vibra seguendo, diversi ritmi e frequenze: Delta a 4Hz, profondo sonno e coma, Theta 4-8 dormiveglia, Alfa 8-14 vigile relax, Beta 14-30 allerta concentrazio, Gamma 30-90 telepatia. Il DNA è programmato da parole, luci e frequenze e credenze, che vanno in sintonia, per auto-guarigione, Melodia è due suoni successivi, sincronia è due suoni simultanei, accordi belli sono in LA 432 Hz, come ritornello e toante, o Tonsingen tono base, cuore ritmo fiati. Al congresso di Vienna, zar vuol suono alto, Giuseppe Verdi è contrario, lui nel cuore è contadino, ma propaganda di Berlino, impone 440 Herz. |SOLFEGGIO in 6 toni, creano cosmo in 6 giorni, sincronario pulsazioni, porta a calma e serenità. Radionica utilizza, più frequenze per guarire, lavorando sul respiro, inno al Battista in esacordi, la sua scala in 6 note, UT RE MI FA SO LA, solve ansia e dolore, e rinsalda relazioni. Musica coinvolge pelle, il cuore e la mente, ascolta musica tonale, a risolvere i conflitti, mentre la musica atonale, aumenta le differenze, e richiama sofferenze. Musico-terapia impatta bene, su problemi di salute, Parkinson e nevrosi, su nausea post-parto, sà riparare il DNA, cura stress muscolari, allevia pressione del sangue, e aiuta linfa nelle piante, aiuta fertile suolo, mais presso altoparlanti, rapido germoglia, mucche amano Mozart, e recano + latte, musa linguaggio universale, emoziona e vibra in var frequenze, in terapia uso l'arpa, a comunicare e stimolare, il recupero uditivo, sui bambini non udenti, che attraverso gli strumenti, riscoprono emozioni, e van comunicare. |Danza e ritmo anche, aiutan superar paure, e ridurre ansia strutture, come fece Rossoloski, con autistici pazienti, nella musica di gruppo, integrò armonicamente, le loro esperienze. Lisa musico-terapia, offre a ogni individuo, occasione di esprimersi, attraverso la musica, e di sviluppare connessione, col proprio corpo e propria mente: la ripetizion dei suoni, divien memoria che permette, di ricordare e rassicurare, in sette note sette ruoli, creare melodia che cerca, unire un cuore a trascendenza. |Davide organizza, la musica nel tempio, sceglie salmi e melodie, consacrando liturgie, toccar corde vuol dir psalmo, che conduce a comunione, aiutando fusion voci, cuor riuniti in lode a Dio. Canto è scuola comunione, lode è dialogo di amore, Dio ne viene rallegrato, cuore viene penetrato, fuge diavoli e malversi, incita animi a battaglia, canto mitiga iracondia, calma ansie ed afflizioni, attira amore e allegria, ispir chi esegue o ascolta, manda in estasi la terra, con dolcezza don di Dio, accompagna pure Giobbe, e i lamenti di chi piange, come Davide suonando, spinse Saul a ritrovare, Dio cristiano amico grande. |MUSICA è forza, a fare bene o male, intenzione sia la chiave, che produce risonanza, bravo arpista sa creare, culla suono spazio santo, per avvolgere chi ascolta, in un manto vibrazioni, psiche dove avviene, personale guarigione. Immergersi in un suono, accarezza e ti trasporta, ti stacca e osservi tutto, con vivida coscienza, intuizione affina e cresce, sincronizza a fiato e gesti, al ritmo del bambino, vibra e scalda il cuore, rilascia sofferenza, le dita sulle corde risuonano in parenti, attivando una risposta, emotiva e subconscia, pianto e ascesa al cielo, oltre ogni comprensione, come al funerale, arpa assiste e guida il clima, commiato alla famiglia, intrecciando suon tappeto, per viaggio verso casa, ricorda il brano Mozart, trapasso persona amata, nel rito morte ricamata. Ildegarda suona il Salterio, nei momenti di vita, di bisogno disperato, a recare conforto, suono angelico trascende, fa trascendere chi ascolta, vibrazioni in proprio corpo. Suono vibra ogni materia, celle cancro esplose sono, risonanza fa oscillare, a frequenze ben precise, chi ascolta poi migliora, linguaggio e relazione, memoria ed affetti, identità e salute, formicolio che sale, emozione liberata, aumenta energia, e immagine amata. Reciproche risonanze, mutan timbro del suono, metamorfosi incrocia, varie corde e le persone, armonici naturali, sono suoni in successione, multipli nota base, ognuna muore in successiva, pizzicata in risonanza, si fondono l'un l'atra, simmetria celestiale, secondo il punto corda, un mezzo un terzo o un quarto, fan vibrare il corpo umano, da intenzione scaturisce, il tocco improvvisato, che risuona con la voce, registro acuto del bambino, registro medio della donna, registro grave di uomo adulto. |Cavità-risonanti, addominale e torace, gola e cranio testa, disposte in ordine di altezza, dal basso verso alto, Helmholtz dimostrò, corrispondenza sicura, tra volume cavità, e frequenza dei suoni, prodotti o ricevuti: ai grandi i suoni gravi, ai piccoli acuti e alti, come mucca ed uccellino, contrabbasso oppure violino. Effetto angelico vien dato, da scale a 5 toni, prive di semitoni, corde vibrano a lungo, intrecci e risonanze, nel tappeto palliativo, entrano nel corpo, in addome gambe e piedi, o torace collo e testa, il dottore narra dentro, ciò che da gioia o sofferenza, progetti sogni identità, pace amore esperienza. Arpa carezza anima, la ricompone a cattedrale, a ogni tipo di persona, che desidera beneficiare, valorizza pur silenzio, tra un suono e il suo tramonto, assapora uno a volta, come acqua pranizzata, pure un sordo vi risuona, alla dolcezza vibrazione, dolo muta in guarigione, pure un bimbo dal dentista, o animali incarcerati, ritrovando il proprio suono, tra i rumori dello sfondo, accordando a quella nota, var fastidi van svanire, voce interna che ti guida, a scoprire parti eterne, poi ti chiedi perché suoni, per avere guarigione, voce umana sà vibrare, corpo interno verso esterno, pulizia vocali lunghe, cantilena sa calmare, occhi gioia fa brillare. |LISA con musica gestisce, emisfero limbico emotivo, lega emozioni a corpo, ethos logos pathos, a integrare due emisferi, cura tristezza con poesia, a volte produce regressione, ridesta o anestetizza, i moti del dolore. Arpa ricrea sintonia, madre-bimbo e la famiglia, calma bimbo e genitore, frena idee di disistima, accoglie estingue depressione, fa sfogare emozioni, sofferenza trova un senso, sintonizza tutti astanti, empatia stesso sentiero, bimbi restan fascinati, i turbolenti son calmati, con accordo in pentatono, lor corpo in risonanza, che malessere scavalca, pregiudizi e dissonanza, ecco grazia inaspettata. Canto il nome del bambino, in angel-mode o pentatono, il corpo seguo ritmo e muove, in salmo Davide ritrovo, inni di arpa e coro, siamo un dono creato suono, ecco Davide con arpa, suono il mondo al cuore umano, Dio-Armonia ordina caos, a mezzo di arco musicale, a ricongiungere creatura, Dio fà dialogo al suo cuore, suono è ponte con il cielo. Silenzio da Leunar, fino ad Ibunji del Gabon, un cantore cercan tutti, nei momenti più penosi, quando tutto appar perduto, Dio signor ci reca Shirdi, Bab Aziz lì a danzare, ci sostiene nel cantare, per tristezza allontanare. libroq_arpaterapia-musa-busenge.m4a
lume115-Canti del Bwiti Fang, aprono il rito come un respiro: l'arpa purifica lo spazio, e prepara incontro tra vivi e spiriti. Nel primo canto della creazione, il ragno celeste Dibogia, discende dal cielo e porta l'uovo, sospeso a un filo di luce. Deposto sulle acque oscure, genera la vita, mentre il pipistrello, ne custodisce il mistero. Segue il racconto del diluvio: le acque dell'arcobaleno, sommergono clan e montagne, per volontà di Zambe-khan, e del messaggero Mwangabenda. Tutto si dissolve poi si ritira, e il ragno restituisce, l'uovo della rinascita. Durante i canti dei fedeli, i minkin danzano in trance: il corpo si scioglie, e lo spirito risale. Il ritmo alterna caduta e risalita, come il respiro della creazione. Quando le acque si ritirano, la creazione riprende il suo corso, e il mondo viene ricucito, dal canto di arpa e arco; nel Bwiti tutto ritorna: acqua, canto e luce, seguono lo stesso ciclo, dove nulla perisce, e tutto si trasforma. Canto e mito insegnano, che la stella non muore, si spegne solo per tornare, luce in altra forma. |Fernandez raccolse 24 canti Fang, Masimba Ma Ngombi, preludio da emerge la vita, e pulisce il locale, per l'entrata dei minkin: Soya soya biga miwo, dopo nato Nzambi, nyama nyama nyama, a lak aki benganga nyamoo, Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga, Banganga myamo oy, nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake, ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama. Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa! zame oh me dziba; nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia. Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba. Heyong me nga dziba, Tara oh me dziba, Nzamè oh, me dziba, nyamo me dziba, ye me dziba. Dimamo mikodia, mikodia atsenge, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba. Tara oh, me dziba (fang13-arpa-birth-creation.mp3). Nyama nyama dibode, a lak aki benganga nyamoo. Nzame a kobe ening, Tara nzame ye kire banganga. Banganga myamo oy - nyamo tara nzama da ye kire benganga nyamoo, tumengi si, mbomayake yake - ndende a kobo ening tara oh, a sighele mbembe, a kobo endama, ba ghe kobo ening betara zama - Bwiti mendongo, mendongo oh oh oh (bis), heyong me nga dziba, tara oh me dziba pa, zame oh me dziba - nyamo me dziba, dimamo mikodia, atsenge dibobia, Zambe a pongo, Mwangabenda me dziba, Tara oh, me dziba (fang10-arpa-road-birth.mp3). Minanga da kobe ening; sumeya mbembe! Mwan a Zambe kanga a king bakombo, nto mwan zambe vanga oni bot. Nana nyepe è Ningwan mebeghe, Esama yime awuaa, Tara a kobo awuaa, akobo awu mbembe, awu me wua nana nyepe, wua enyi a wu fwo, me wua, Nana nganga a wonga mesenguè, Tara oh Nana Nyepe, oh Nyngwan Mebege! Ngombi a nto mbamba eto, a nto mbembe Zame mbembe, a so wa yala, Ngombi mbembe. Ngombi mbembe.
163:lume163-nella |Grotta-della-regina, stava Persefone rapita, Ecate ode quelle urla, e accorre torcia in mano, accompagna poi Demetra, nel viaggio sotterraneo, alla ricerca di sua figlia. Demetra corre in corridoi, paga il prezzo con sue vesti, assieme ai suoi gioielli, poi compaiono i cani, che a lei danno il passo, Ecate è lei, invasata a ogni passo, demoni attorniati, nessun osa toccarla. Giunta da Plutone, Dio ibrido sul trono, lui cieco senza occhi, le propone uno scambio, per renderle la figlia, chiede due promesse: Persefone sia digiuna, dei frutti dell'Averno, mentre tu mi dai i tuoi occhi, a vedere sua bellezza. La Dea cava suoi occhi, e a Plutone li porge, Ade è ora soddisfatto, e guarda Kore in viso, con gli occhi della madre; lui ora appare bello, lei prova pena-amore, così Kore lo perdona, l'odio vien redento, nasce gioia dal dolore, Ade ha nuovi occhi (i Desheto dei toltechi), vede Demetra senza occhi, e scopre che la vista, è dono caro e crudele, che gli fà scendere lacrime. Dea nuda e senza occhi, capelli ondosi come grano, Persefone abbraccia, ma ora ama pur Ade: avrei tolto pure il cuore, a salvare la mia figlia, Ade-Dioniso la guarda, la chiama santa Lucia! Core mangiò frutto melograno, ora è incinta di Plutone, e avrà figlio Trittolemo, prima spiga di Grano. Accetta accordo stagionale, sei mesi con la madre, e sei mesi con con Ade, ora mutato in bel giovane, con tirso e una pantera. Madre e figlia ora vicine, donna e ragazza fuse insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara Ade, poi le nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, luna di miele in Alicudi, Epoptia del PANE MATTO. Ritrovar madre ultraterrena, è attraversare abisso interiore, grotta oscura della Pizia, luogo di oracolo e colpa, a ricrear l'uomo futuro, come fece Quetzalcoatl, che ne raccolse ossa giganti. Il cunicolo è passaggio, labirinto di esperienze, che segnano per sempre, labor intus interiore, a riattivare la libìdo, fonte creativa di visione, rinascita e guarigione. |Settembre, luna e piogge fanno dei funghi la fortuna: dalla terra umida nascono nuovi mondi.| Raseno cita il modello di Eleusi nell'Inno di Demetra–Persefone–Ade, archetipo di vita–morte–rinascita e fondamento dei Misteri. Demetra a Eleusi (pozzo Callicoro), dolore consolato da Iambè; il vino mutato in kikeon apre la visione di Kore e degli antenati. La Dea istituisce tempio e iniziazione mentre lancia siccità finché Zeus negozia: 6 mesi con Ade, 6 con la madre, nascono le stagioni. Persefone opera nel buio invernale; in primavera svela i misteri e, tramite Trittolemo, insegna agricoltura dei cereali. Veglie, digiuni canti e danze sono il rito nel Telesterion, dove si beve kikeon, buio totale, epifania di Persefone (madre col bambino). Processione e prove: pellegrinaggio, ponte liminale, insulti osceni alla maniera di Iambè; musiche, luci e tuoni dal Plutonio. Accesso anche a donne e fanciulli, voto di segretezza ed esclusione dei rei. Tradizione diffusa da Egitto a Bisanzio e in tutto il Mediterraneo e Mar Nero. Platone ammonisce Alcibiade che profana il ciceone: la sostanza va usata solo in contesto rituale. Scala a 7 gradi: Piccoli/Grandi Misteri, Epopteia (vedere a occhi chiusi), Corona, Sacerdote/Dux, Ierofante, Suprema. La Commedia di Dante è riletta come itinerario eleusino: morti simboliche, sette P, muro di fuoco, Epopteia/Medusa, coronazione etica. Pedagogia: leggere è agire; il vero si apre con Grazia, occhi esterni chiusi e intuizione accesa. Declino storico (Teodosio/Alarico, roghi e chiusure) ma continuità in anacoreti, sufi e filoni sapienziali. Etica del messaggio: pace, amore, conoscenza viva che trasmuta il dolore in libertà. Ipotesi enteogena: kikeon/pane matto legati all'ergot su orzo/segale; ergotismo e visioni (Alicudi, leggende locali). Sant'Antonio e gli Antoniani curano l'ignis sacer con unguenti, reliquie e farmacopea popolare. Dall’ergot a Hofmann: LSD e terapia psichedelica (Pahnke, Grof), Huxley e passaggi di morte; ombre di MKUltra. Mito poetico finale: 7 chicchi di melograno, riconciliazione con Ade/Dioniso, nozze sacre e rifiorire del mondo—matrice di ogni rinascita.# Raseno narra in versi, inno di Demetra, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade, canto fondatore, e base dei rituali: Demetra vagabonda, come mito tolteco, a Eleusi si riposa, al pozzo Callicoro, seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie, cordiali di re Clio, assorta in dolore, distratta da Iambè, che erotica con scherzi, mostra suo seder, come Uzume fece, nel mito giapponese. Iambè porge vino, Dea lo muta in Kikeon, bevanda che permette, veder la figlia Core, dal regno dei morti, ognun vede mistero, rivede antenati, mai morti davvero. Demetra ringrazia, rivela sua natura, suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, sia da iniziazione, ai misteri della vita. Demetra poi scatena, su terra siccità, minaccia estinzione, intera umanità, fra Dei di olimpo, rifiuta tornare, Zeus la soluzione, va escogiate: 6 mesi inverno, Core sia con Ade, poi nel resto anno, Persefone riappar, fiorisce a primavera, al mondo vegetal, Demetra soddisfatta, a olimpo va tornar. Core scende sottomondo, arriva inverno, opera nel buio, prepara nuovo ciclo, durante primavera, rivela suoi misteri, che a Trittolemo svela: insegna a coltivare, in mese Antesterione, Orzo Cereale, da Febbraio-Marzo, cominciano iniziandi, a far preparativi, per divenire banzi; i loro mistagoghi, insegnan tutti riti, per prepararli bene, a conseguire miti, veglie e digiuni, canti e danze sacre, le gesta di Demetra, Persefone con Ade. Rivivono nel tempio, origine di tutto, vedon la Regina, suo ventre Gesù frutto, in Eleusi gli iniziandi, bevon kikeone, discesa sottosuolo, purga e morte sono: scopo è stimolare, beatifiche visioni, per anima curare, da false divisioni, vedono nel buio, natura e compassione, bellezza e tragedia, di ogni stagione; se giovane uomo, fa sua trasformazione, attua vita e morte, poi resurrezione, il giovane Cabiro, fa celebrazione, diviene un adulto, attore e spettatore. Eleusi circolare, due piani edificio, mercati e processioni, son sotto magistrati, guida un sacerdote, la purificazione, per tutti iniziandi, segue confessione. Donne e fanciulli, pure sono ammessi, nelle cerimonie, due sole condizioni, obbligo al segreto, ed esenti da delitti. Pellegrinaggio al mare, prove di passaggio, migliaia di studenti, ognun con tutore, pur semplici curiosi, salmodiano diretti, Eleusi direzione, invocano Dio, passano sul fiume, sopra stretto ponte, che tra vivi e morti, rappresenta il fronte; pellegrin raccolti, vengono insultati, da osceni imitatori, da Iambè mascherati, giunti a Eleusi a sera, folla salmodiante, si alza e discende, una luce penetrante: cimbali con fiati, timpani con cetra, diffondon melodia, che suscita follia, visione collettiva, di forme venerande, uomini paesaggi, mondo assai + grande; da covo segreto, mugghiano risposta, Taurini imitatori, tuonano da grotta, detta Plutonio, passaggio del Dio Ade, signore di oltretomba, marito di Persefone, concede primavera, a ogni creatura. Rito dei Misteri, si fa nel Telesterion, sala ritoccata, quan crescono fedeli, centro illuminato, a lucerne di candele, come un salon dorato; sorveglia porta a sud, Ercole-Michele, mentre nel salone, accade cerimonia, fedeli esperiranno, mistero della gloria, seduti sui gradoni, bevon kikeone, nel buio completo, inzia la visione: dal regno morti sale, e torna a convito, Persefone phasmata, con suo bimbo figlio, Pindaro ricorda, che questo è gran finale, di colpo appare luce, famiglia sacra appare, nel Natale astrale. |MISTERI di DEMETRA, nati in Egitto, giungono a Bisanzio, seguen case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, e su isole dei mari, Mar Nero e Mediterraneo, Alicudi e Samotracia, Crimea e e lidi vari, in direzione sud, assieme ai migranti, detti allor Pelagi, che piantan campi orzo, e prendon forma varia, tra popoli che incontra, modello resta Eleusi, santuario rinomato, di imper greco-romano. Platone infatti narra, la storia di |Alcibiade, che ruba il ciceone, bevanda visionaria, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, a pagare una multa, Alcibiade è condannato, per aver profanato, bevanda dei misteri, fuor contesto rituale, cui partecipan re, principi e poeti, Adriano e Gran-can. Eleusi riti in sette gradi, 7 morti iniziazione, ogni grado superato, coincide con la mimesi, di una morte e rinascita, morte e resurrezione, per ogni grado un passaggio, per ogni grado una Pasqua. Primo grado piccoli Misteri, secondo grado gran Misteri, incentrati sul mitema, di Persefone e Demetra, terzo grado è la |EPOPTIA, intuizion vision di Dei, Quarto grado è la Corona, Quinto è Sacerdote e Dux, Sesto è regale ierofante, Sette infine e la Suprema. Dante quattro volte muore, assistito da Virgilio, e per quattro volte sorge: caddi come uom che sonno piglia, dopo il passaggio Acheronte, fiume di seconda morte, inflitta dal peccato in sè, qui muore Adam peccato, poi morì al suo mondo, caddi come corpo morto cade, dopo racconto di Francesca, che straziante gli dice, noi tignemmo il mondo sangue, ma pregherei per tuo destino, o animal grazioso e benigno, che vai visitando aere perso, io ti sento disperato, segui tuo passaggio, fino al Purgatorio, con rito celebrato, da un Angelo portiere, che con punta spada incide, sette P su fronte tua, che ti saranno cancellate, alla fine della prova, dopo aver attraversato, 7 cornici di anime purganti, che commiser 7 peccati. A inizio 27mo canto, Dante è messo a prova, a superar muro di fuoco, che lo separa da Beatrice, cancella settima P, e mima nuova discesa, di Anima dal Cielo, torna abitar corpo mortale, 7 gradi scende e risale. |Dante prova cecità, quan muore alle tenebre, che circonfuse luce viva, lasciommi fasciato di tal velo, che nulla mi appariva, per rinascere dopo, di novella vista mi riaccesi, che sopporta qualsiasi luce. Quando muore a mortalità, si è congiunto e assimilato, a infinito samadhi. Aquila lo protegge, in dode canti infernali, Dante muor-rinasce tre volte, secondo Eleusi tappe, mister orfico-pitagorici: muore dopo Acheronte, caddi come uom che sonno piglia; poi muore a sue illusioni, nel canto di Francesca, caddi come corpo morto cade; muore agli occhi corpo, quando si aprono gli occhi, dell'anima intuitiva, che guarda nel Mistero, drizza il nerbo viso, su per quella schiuma antica, poi in decimo canto, incontra Farinata ghibellino, che pronuncia esilio profezia, infine artigli potenti, lo spingono al volo, scrive Dante a Cangrande, signore Scala di Verona, che Spiritual scrittura, non ammette scorciatoie, il traguardo è l'Assoluto, qui da vivi in ogni luogo, la Commedia nel suo insieme, tu la interpreti in più sensi, come tosto fai coi miti, Ana–ago conduce in alto, sovrasenso dice Dante, sul poema letterale, sta scrittur spirituale, superne cose gloria eterna, istruisce l'Alighieri, sua opera pedagogica, conduce a iniziazione, Cammino grande umanità, fino assoluti fulgori, contempli eterni e incorporei, sempre identici a se stessi, qual filosofia perenne, infallibile e stabile. Città di Dite ingresso, è fortezza di Satana, un portone chiuso sbarra, a Dante e suo maestro, Virgilio ansia e terrore, demoni impediscono la strada, con tracotante violenza, e nemmeno sue parole, che già convinsero Caronte, riescon persuaderli, aprir seconda porta inferno; sà che deve arrivare, un aiuto dal cielo, il messo celeste è in ritardo, intanto su Torre di Città, Dante riconosce tre Furie, greche Erinni della rabbia, che coi loro stessi artigli, si feriscono il petto, e lancian grida furore, minacciando porre fine, al viaggio sacro di Dante, urlano invocando la Gòrgone, che con suo sguardo pietrifica, Virgilio in panico per Dante, gli dice di voltarsi, e di coprirsi viso a mani, per evitar Gorgone, lo fa girar di spalle a torre, e aggiunse le sue mani, sopra quelle di Dante: per vedere Invisibile, bisogna avere occhi chiusi, Epopto appare dunque, al nono canto Inferno: volgiti in dietro, e tien lo viso chiuso, ché se Gorgón si mostra e vedi, nulla torna suso, o voi che avete sale, mirate la dottrina, che si asconde sotto il velame, dei versi poema strame, Leggere è un Agire, Agire è Scegliere la strada. Epopte avrà bendati, gli occhi del corpo, apre occhi interiori, intuito si fa desto, e solo in stato Grazia, accede al ver reale, senz'esser pietrificato, poichè nessun mortale, può guardar Medusa, mentre solo stato Grazia, da all'anima intuizione, interior occhio divino. Edipo si cavò gli occhi, a veder meglio le forme, della sua tragedia, Epopto in greco vuol dire, Colui che Vede a Occhi Chiusi, terzo grado iniziazione, ai Misteri Eleusini, suo segno è occhi bendati, da una benda in lino bianco, per dirigere lo sguardo, verso superne cose, dove di norma non si giunge. Alfine arriva il messo, con gran fracasso e bufera, apre la porta inferno, e i demoni rimprovera, Virgil sospir sollievo: li occhi mi sciolse e disse, or drizza il nerbo viso, tuo arbitrio è ora sapiente, temperante dritto e sano, ovvero giusto e forte. Dante incontra le anime, doppiamente morte, nella Città di Dite, chiuse in sepolcri fuoco, che saranno sigillati, dopo il giorno del Giudizio; con discesa nel Dolore, cancella sette P su fronte, e si avvia a risalire, per vestirsi di Virtù, superando morte al Fuoco, in cima al Purgatorio, lui muore a schiavitù, e conquista la morale, cioè corona imperiale, e corona mitriale, di rex e pontifex, tre virtù teologali: Fede Speranza e Carità, poi le 7 cardinali, Giustizia e Fortezza, Sapienza e Temperanza Poi muore alla memoria, bevendo il fiume Lete, mima morte annegamento, nelle acque fiume Oblio, abbracciommi la testa, mi sommerse ove convenne, che io acqua inghiottissi, della buona conoscenza, Dante sua virtù ravviva, come piante novelle, disposto a salire alle stelle, se uomo oltrepassa territori, dei grifoni e le sirene, terrore e inganno di illusioni, trasvola i segni delle stelle, e al centro del suo affanno, trova suo specchio e suo motore. Beatrice dice a Dante, INIZIARE è liberarsi, delle pastoie del mondo, del falso seminato in te, Aquila è con te da sempre, ha visto te bambino crescere, ti ha osservato da giovane, mentre giravi il mondo, ha mai smesso di guardarti, quan ridevi con te rideva, quan piangevi con te piangeva, è la tua anima compagna, custode del volo e tuo destino, Aquila ti dà iboga, e un collirio per vedere, annusar dolor dei Lupi, vuol dire volar con Lei, volatilizzazione, trasparenza e leggerezza, a a incontrar tuo Spirito, principe azzurro delle fiabe. Aquila imagine divina, mi diede soave medicina, a far chiara mia corta vista, con buon cantore e citarista, fa seguitar guizzo di corda, in che piacer lo canto acquista, sì mentre parlò mi ricorda, ch'io vidi due luci benedette, che a batter d'occhi si concorda, con parole mover le fiammette: i due beati pagani, strizzan occhio a Dante, un patto complicità, dentro l'unica realtà, Spirito interno a ognuno, cui ognuno pren coscienza, di chi veramente è, e di illusion che lo circonda, perviene a stato pace, anche se vive ancor la mischia, egli non vi appartiene, come un Nityananda, una parte sua natura, gioca il ruolo assegnato, mentre il suo alto sè, si innalza sui tumulti, ne sorride in serenità, respira e vive eternità. Spirito eterno e quieto, nessun creatura può sedurre, solo Spirito però, puoi sedurre le creature, così predestinazione, è solo un atto seduzione, in cui si è compiaciuti, Lucifero ad esempio, rifiutò Spirito seduzione, e smise di volare, senza più diademi. Dante alleggerito, vola a stelle dei Gemelli, nel Cielo Spiriti Contemplanti, Saturno Yoros Celeste, quarto tratto del percorso, Aquila accoglie Dante in ali, con lui soffre la materia, e al centesimo canto, lo consegna ai Centauri, per materia re-incarnare, precipita tutte orbite, fino allo Inferno, al tempo smarrimento, senza saper essere, in uno stato Grazia, Beatrice ha intercesso, per sua protezione, il suo corpo è rinato, con Spirito congiunzione, con Aquila che lavora, plasmandolo e fortificandolo, pronto al viaggio infernale, inabissamento alla Materia, dove smarrimento è mutilazio, di coscienza del divino. Verità è scorta con sforzo, in quanto reca gran potere, disprezzata dai malvagi, così riti son segreti, poichè Natura ama nascondersi, in quanto Divina per se stessa, visibile è apparenza, invisibile è sostanza, Voi che intendete, il terzo ciel movete, udite il ragionar mio core, nel convivio di Pitagora, specchiatevi al Cielo, con rotor zodiaco, en giro torte sol ciclos, et rotor igne, girano i cerchi e giro anche io, nel solstizio del Battista, in cattedrale fiorentina, meta di Ordine Templare, e corporazione Setaioli, alla fonte battesimale, ottagonale in marmo, dove Dante mette i simoniaci, a testa in giù e piedi in alto, rapaci seguaci a Simon Mago, che vendon cose di Dio, per oro e per argento, battezzati al contrario, nella cecità del soldo, mai toccati da acqua Grazia. Pochi vanno oltre, il secondo/terzo grado, pochissimi al settimo, Virgilio giunse al quinto, Sacerdos et Dux, e là nel nono canto, compie i gesti Epoptìa, per iniziare Dante, dal primo fino al quarto, mentre al quinto e sesto, sarà Beatrice e SanBernardo, poi a esser simile al Settimo, supremo grado come ruota, che ugualmente è mossa, si assimila Assoluto. Dante rivela suo grado, al canto quarto di Inferno, io fui SESTO tra tanti QUINTI, pur se ancor non lo sapevo, Virgilio lascia Dante, al Canto 27 Purgatorio, quan lo incorona e gli dice: da me non aspettarti, altre parole e segni, poichè libero dritto e sano, è or tuo arbitrio scelta, così io ti incorono, con corona Imperatore, e con mitra Pontefice, sarai poeta o mistagogo, medico o capo politico, chi non ha tale corona, mai avrà tal ruolo, professione scegli d'uopo. Dante parabola terrena, ricorda tali fasi, come un ape operaia, poeta e medico speziale, capo politico e mistagogo, e dopo cerimonia iniziazione, è neofita che siede, al desco dei filosofi, del passato e del presente; suo compito sarà, elevarsi a contemplare, ciò che è ver reale, poi tornare sulla Terra, ed essere guida di Cangrande, e future discendenze. Virgilio in canto Inferno, dice che tutti convegnano, da ogni paese e classe, catari alchemi ed ermeti, templar massoni e pitagori, fedel di Amore e cristiani, e di ogni santa religione, tutte briciole Assoluto. Dante in Limbo valletta, degli Spiriti Magni, vede filosofi e poeti, sussurrar conversare, chiese al suo Virgilio, se qualcuno ha già percorso, intero itinerario inferno, a contemplar ciò che è reale, tornando a terra salvo, dal pericoloso viaggio. Virgilio rassicura, conferma lui l'ha fatto, è giunto al quinto grado, così risede in Limbo, poichè sol Sesto grado, entra nel |Santuario, contempla divinità, riflesso illuminante. |DEMETRA mito vive, fino a quando re Alarico, invase malata Bisanzio, santuari son distrutti, Teodosio cambia leggi, tra roghi libri in |Alessandria, i sacerdoti van fuggire, nei deserti e lungo i mari, anacoreti cuori sufi preservano salute, purgano illusione, di ogni dogma e scure. Impero venne scosso, il mondo è sottosopra, perde cieli astrali, inondazioni e terremoti, fango e più vulcani, azzerata è civiltà, ma la Fede sopravvive, nei cristiani convivi, consolatore arriverà, Giovanni ci descrive, Spirito di Verità, un di ritornerà, lo ri-troveremo, nel rito riproposto, deponete le armi, rinfoderate le spade, che usate contro Voi Stessi, contro la Vita e suo Mistero, contro gli Altri come voi, crescete in sapienza, cercate la Verità, pretendete il volo, conquistate la libertà, di respingere il dolore, come narra Alighieri, col suo viaggio estenuante, inestimabile Commedia, riprende libertà, di sognare il bene in stelle, e amatevi gli un gli altri, per quello che siete, come divinità mortali. Conoscenza viva fonda, sulla pace e mangia pace, appare viva e salda, forgiata e temprata, dal CAMMINO e da SCRITTURA, beve dolore e lo trasmuta, nel libero sognare, che è Bene ovvero amore, solo amore e sempre amore. Templari ed alchimisti, pitagorici ermetisti, cristiani ed eleusini, fan percorso di sapienza, sopra i cieli infiniti, in sottosuolo del Poema, Renè Guènon volle vedere, pellegrina iniziazione, dal centro propria umanità, per salire al centro cosmo, orbitando nei tre cieli, dalla Terra di passaggio, tra certezze e smarrimenti, osa il Canto delle Stelle, nella speranza di chi spera, per chi è già disperato, speran BENE dei bambini, che è libero sognare, pur se cadono dal cielo, poi diventano delfini, poichè |SPES è assoluzione, di Beatrice amor passione, uomo ricco di speranza, è Dante Giacomo e Giovanni, che a tal Spera fà suo tempio, ovvero centro gravità, immaterial stella segreta, che cattura in suo Poema, Geometria infinita sfera, STELLA di BARGA vien di sera; sanza AMORE vien distrutto, ogni bene tuo in potenzia, ogni progetto va nel nulla, come tela tenebrosa, che non può mostrar sua arte, che rinnova il senso bello. INNO di DEMETRA, descrive iniziazione, attraverso kikeone, bevanda di orzo fungo, Erme poeta psicopompo, o sciamano detto Ade, Kadmilo nei Veda, o Desheto dei toltechi, tra i cabiri americani. Demetra Core e Ades, tutti celebrati, a Eleusi riva mare, Dea Cerere è Demetra, piede di Natura, albero di vita, alimenta tutte piante, e ritmo danza cura. Core Phersicore, Persefone sua figlia, un di durante anno, stava presso Nisa, fiori raccoglieva, qui nel mondo umano, Ade la rapì, fè sposa di sua mano; poi Cerere scoprì, via libera di Giove, la figlia disperata, cerca in ogni dove, ansima suo petto, getta urlo dolente, Persefone rimanda, eco obbediente: ha fremito la terra, lampo avvia tempesta, su vette e su valli, animali corron tane, nubi batton suolo, scende pianto lungo, Kore amata figlia, universo piange lutto. Dea piange e grida, piante senza frutti, secca ruscello, monti boschi e campi, lei tutti interroga, dove sta sua figlia, nessuno sa risponder, Demetra arriva a Scilla; scende orridi crepacci, sale sul vulcano, passa come tuono, in paesi umani chiusi, dove si leva coro, la madre tien dolore, diviene poi furente, minaccia pur gli Dei, che fingon non vedere, ma lei sospende il tempo: aggrappa a orsa pelo, che disperata graffia, lacera pelliccia, chiede in cuor perdono, animal la regge, muso su sua veste, alfinn tutto comprende. |Persefone intanto, ha lacrime e terrore, nel buio sottosuolo, regno di Ade ombre, demoni ghignanti, mangiano i dolori, Ade brama desta, belva oscura foga, Persefone immortale, impedita dal morire. Demetra presso fuoco, tien sacerdotesse, a terra accovacciate, cantano sue chiome, le annoda nel lutto, straccia vesti gambe, x liberar cammino, occhi ardono fiamme; col sangue di orsa, traccia cerchi a terra, siede e mormora parole, x raggiunger Kore, Ade nella nebbia, fa profferte a Kore, ma lei le respinge, sol la madre vuole: la invoca in cuore suo, Ade sa ogni cosa, Inferi è interdetto, Demetra allora osa, notte senza luna, bagna terra a mestruo, mescola a saliva, e suolo vibra tutto. Dea continua rito, mani sono artigli, tuona cielo e terra, salgon miasmi grotta, brulicante ragni, serpi e pipistrelli. Kore vuol dormire, vaga senza tempo, regno eterna notte, affamata e fredda, tra grotte e cunicoli, e ripidi corridoi, ponti sospesi, trova spazio aperto, dietro un cancello, vede campo alberi, verde pallida erba, dove piede ha refrigerio; un uomo curvo zappa, lei si avvicina, si dice giardiniere, di Ade senza sole, da albero vicino, stacca frutto e apre, a Persefone lo porge, che accetta x fame. Kore ama la terra, ha cuore pien di amore, accetta il Melograno, che in labbra pone, Demetra intanto corre, corridoi di Ade, necessita scaldare; pietosa toglie vesti, dona sen fermarsi, infine dona tutto, pure suoi gioielli, compaiono i cani, a lei danno il passo, Ecate lei è, invasata a ogni passo; demoni attorniati, nessun osa toccarla, Lucia occhi fiamma, giunge da Plutone, Dio sul trono crine, ibrido animale, occhi ciechi vide: rendimi la figlia! o stermino i viventi, ma Ade oscuro ride, mille bocche un eco, sono il re dei morti, vuoi ampliar mio regno? sappi caro Ade, se stermino i mortali, resti senza ombre, sarai Signor del nulla! Ade allor ruggisce, sibila furioso, a 2 condizioni accetto, se Persefone è digiuna, di frutti di Averno, e se mi doni occhi, per vedere sua bellezza; Dea cava suoi occhi, a Dioniso li porge, Ade soddisfatto, guarda Kore in viso, poi scorge Demetra, statua senza occhi, e scopre che la vista, dono caro e crudele, guardando la Dea, gli scendono lacrime, intanto le yombo, battono arie: Dea nuda senza occhi, ha capelli lucenti, onde sul grano, che Persefone abbraccia, ora ama pur Ade, cerca compromesso, risolvere affare, col Dio senza tempo: avrei tolto il cuore, salvarti da inferno, Ade-Dioniso guarda, e Core lo vuole, con occhi di madre, ora appare bello, lei prova pena-amore, Kore lo perdona, odio vien redento, gioia dal dolore, Ade vuole amarla, tiene nuovi occhi. Lei mangiò 7 chicchi, frutto melograno, cuore pur ferito, carezza volto amato, di madre e di Ade, che ama avanti a tutto, chiede a Demetra, rispettar stagione culto. Libera Kore, che prese melograno, frutto di Ade, che dio aggiunge al vino, Ade ora mutato, bel giovane con tirso, lo segue 1 pantera, poter emblema vivo. Madre e figlia vicine, fondono chiome, due si fanno una, donna e ragazza insieme, formano la Luna, che da quel dì rischiara, Ade in fioca luce; nozze celebrate, tra Dioniso e Core, arrivano in Sicilia, su carri del sole, terra germoglia, x loro felicità, presso Lentini, esplodono i confini, tempio del mistero, inonda a tutto tondo, danzan stelle e luna, in vortici di acque, cantano le yombo, canto di Core: Bella come il sole, bianca + di Luna, Stella del mattino, Mater Flora e musa, Virgo veneranda, energia di pentecoste, riveli a Trittolemo, la stagionale sorte; ora gli iniziati, vedranno alternarsi, nascita e morte, crescer rinnovarsi, il mistico messaggio, in gradi di saggezza, Myesis è visione, solo temporanea, seguita da Telete, o distante richiamata, infine è la suprema, detta Epoptia, nata dalle piante, e mitico creativa. |Pan Delfo PANE MATTO, o Segale ubriaca, chiama antichi riti, culti dei misteri, da Egitto al mar Nero, consumo accidentale, farin bevande infette, pane lupi mannare; vento scuote campo, di segal dente lupo, Persefone che corre, in compagnia figliol, lupi cani e scrofe, e cura del malocchio, fuoco san Antonio, ballo di san Rocco: fungo parassita, di segale orzo, Claviceps purpurea, o Claviceps paspali, microfungo detto ERGOT, o segale cornuta, forma viola corno, su hordeum coltivate, o spontane lolium, molinia e phalaris, Poa Secale e Triticum; in Europa ha vari nomi, ble avortè mer de seigle, tolkorn spur rye, mutterkorn sclerozi, micelio compatto, cornetti bruno-viola. Dà freddo sudore, tremor senza sforzo, chi mangia panematto, vive lotte interne, accresce ergotina, in digiuni e carenze, vertigini produce, epidemia visioni, ciclica in Eurasia, Ergotismo suo nome, croni intossicazio, nei cibi derivati, Ergot speron di gallo, ergotismo mania, uso lungo ripetuto, di Thyara pianta frenesia. Iniziano effetti, dopo mesi settimane, 2 forme ergotismo, spasmodica o convulsa, stesse fasi iniziali: disturbi sensoriali, vertigo vista udito, ebetismo e tremori, spasmi e contratture, in forma convulsiva, prurito a estremità, estende tutto corpo, muscoli a contrar, specie muscoli flessori, di mani e piedi, spasmi di epiletti, atroce fuoco muscolare, arti van bruciare, viene da dentro, un freddo glaciale; evolve anestesia, amnesia delir mania, transitoria o definitiva, a volte analgesia, eruzioni e cataratta, cecità transitoria, conclude a volte in coma, morte da asfissia, o gotica necrosi: la forma gangrenosa, dolore a nervi reca, arti con prurito, crampi contratture, gangrena umida secca, a piedi e genitali, indolore come lebbra, su orecchi naso e mani, pelle secca insonnia, parto aborto spontan. Se primaver piovosa, estate calda secca, epidemie intervalli, su paludi o isola Eolie, Alicudi analogica, testimonia evento, memoria e leggende, di visioni parallele, a causa pazzi grani, dove ogni pietra parla, se hai rapporto profondo, con psiche liminale, fantastico e reale, aleggiano sui mari, narra Elio Zagami. |Antonio di Egitto, mangia pane matto, esalta narcosi, nel silenzio deserto, riscopre una cura, a lenire suo bruciore, grasso di maialino, ignis sacer cura: suo inconscio fu dipinto, da Geronimo Bosco, che morte ripropone, grembo di ogni fatto, attorno al Mare Nero, Persefone veleggia, mistero magna mater, Egitto grecoromano, in isole di Egeo, è oracolo africano. |Giuseppe Desa santo, che visse a Copertino, in Salento levitava, attorno al 600m, bambino distratto, derisa sua bontà, canta sua preghiera, di fronte alla Madonna, e da terra si solleva: suoi voli frequenti, curavano i malati, al paese Cupertino, arrivano i regnanti, in cerca dei misteri, persi dai massoni, Giuseppe Copertino, patrono di aviatori. Atanasio di Alessandria, padre gregoriano, scrive la vita, di Antonio egiziano, lo dice fondatore, di ascetismo Xlisti, fonda sua Ekklesia, presso tombe egizi; su sponde Mar Rosso, tradizione copta, siriaca e bizantina, fissano sua morte, a 17 gennaio. Antonio con i frati, in Goti cattedrali, sue reliquie han forza, guarire igni sacer, deposte ad Alessandria, reliquie trafugate, escon da Bisanzio, con monaci antoniani, blu croce a forma T, aprono ospedali, a curare ergotinati. Reliquie infine in Francia, ad opera crociati, ospes antoniani, in colonie e canati, usano Vinsanto, e infuso Orvietano, mandragora e plantago, ranuncolo bulboso, verbena e scrofularia, genziana con alloro, foglie di assenzio, cotte in olio e oppio, cipresso albicocco, mesciate aceto ed orzo, giorno di Ascensione, versan su ossa Antonio. Courhaut erbalista, epidemie di 800, ferma acido ergotico, con Cinchona e ammoniaca, aggiunge grasso Maiali, a piante di unguento, + acqua di reliquie, Antonio e Rocco intento: impiastro leniva, fuoco nelle orecchie, sprigiona vapor denso, curando i malati, vestiti impregnati, anestesia arti colpiti, estinguono dolore, con bagna di Plantago, e radice di mandrago, contro tutte pesti, resa talismano. Acetosa placa fuoco, con corteccia quercia trita, bollita in aceto, posta su ferita, poi Vino bianco e miele, teriaca anti-veleno, aceto e papavero, radice Giglio bianco, parietaria e pulciaia, inula e morella, per canfora unguento; essenza rosa e cera, emetici e salassi, tonici e purganti, per forma convulsiva, sfida del sudore, per gangrena secca, evacua lassativi, diuretici antisetti, e topici esfolianti, che separan pelle, senza amputazione, aiutando a contempo, la suppurazione. Ergotismo epidemie, se ne citano quattro, americana e francese, italiana e slava, inquisitori a Salem, isteria collettiva, pane matto sia. Bergamo 500, guerre tra fantasmi, chiesina SanGiorgio, meta di appestati, a chieder guarigioni, persone testimoni, molti spiri di armi, con aquile e falconi, compaiono scompaiono, sulla neve avanti, 4 volte al giorno, combattono tra fanti: Re guida truppe, in scontro cruento, poi tutto scompare, senza lasciar tracce, vicende son incluse, in epos letterari, di tutta Europa, novelle pazzi grani. |ALICUDI isole Eolie, fondata dai giganti, 12 titani e titanesse, giunti da lontano, Eolo loro padre, a guardia nella grotta, serba otre dei venti, che generan tempesta. Vulcano forma a cono, mulattiere x asini, ospita poche persone, nel tempo carestia, di anno 905: commercio si spegne, per guerra su penisola, vento porta spore, che infettano orzo, la gente sopravvive, pesca capperi e opunzie, poi sbarca in Alicudi, farin contaminata, giunta da Palermo, pan segale cornuta, ingerita a gran dosi, da umani e maiali, causa ergotismi, nei parla Elio Zagami: Alicudi giovan vecchi, donne e bimbi forti, visionari e guaritori, narran di persone, tagliator di trombe, tempeste dal mare, volan cielo con barche, con demoni fan feste, donne volano a Palermo, a fare la spesa, conoscono preghiera, a fermar Eolo venti. Epidemia ergotismo, è segale cornuta, nel pane macinato, ergot contaminato, in periodo di fame, durante assedio, di Messina e Reggio. Graminace diffuse, in tutte le lande, disseminan venti, con Papilion legumi, fiori a forma farfalla, loglio e zizzanie, portan fungi micelio, che mescola ai grani, intossica cervello, stordisce cereali: se pane alloiato, è dieta quotidiana, dà sbornie collettive, frenesie convulse, viaggi fuori luogo, sopra 35 anni, flashback anni dopo, ergotici sogni, come semi datura, maiali sbronzi muta, chicchi con sclerozi, acido lisergi. |Hofmann riscopre, LSD-25 medicina, acido lisergico, aminoacidi e ammine, ammidi e alcaloidi, ergopeptine idrosolubi, divisi in 2 gruppi, ergotossina ergotamina, o ergonovina insolubi, tossica su umani, usata in ostetricia: ergina e metergina, assiem ergonovina, su organi molli, adreno-stimolanti, aiutan contrazione, uterine antiemorragi, trattano emicranie, prurito e ipertiroide, estrema tachicardia, eiaculo precoce, atonia gastro-intestina, mal di mare e auto, usata per aborti, e sonnifero vago. LSD viene usato, anni 50-60, da psicologi e psichiatri, ad accelerar la cura, psicoanalisi seduta, curar pazienti manicomi, o malati terminali, con acido ergotina, che aiuta ossigenare, livelli cellulari, stimola ipotalamo, funzioni emozionali: se crea pazzia, spesso sa curarla, riduce ansie nevrosi, Delysid rilassa, cauto coi pazienti, depressi o nervosi, attenua barriera, tra ego e realtà, aiuta i pazienti, vecchi traumi superar: inizia sessione, ansia nausea estrema, panico talvolta, x morte di ego psiche, fiducia nella guida, facilita transire, esperienza di morire, elimina soffrire. Hofmann vive 103 anni, lascia libro di Eleusi, in cui dice che ognuno, può avere libertà, modificar realtà, capisce cosa esiste, fuor ego individuo, coscienza assoluta, senza alcun confino: suo bimbo LSD, apre porte a trovare, ricordi passati, tremori anestesie, Walter Pahnke 967, a Maryland Research, usa tale cura, su tossici e alcolisti, e malati di cancro, descrive ogni incontro, di umani con la morte, trovando più esperienze: psicotica o estetica, di picco o psichedelica, mistica importante, ai malati terminali, unio trascendenza, spazio-tempo eterni, percezione gioia, pace amore e umiltà, timor venerazione; se memoria esp, regge ai cambiamenti, muta comportamenti, storia e aspettative, umore a inizio cura, sia di apertura, buono set-setting, bisogni umani svela, valori interiori, a psicologo Maslow, spegne paure, accresce autostima, visione aldilà. Stanislav Grof lo usa, a Esalen fino a quando, i servizi di spionaggio, lo testano per armi, oltre al 68, MKultra esperimento, fatto dalla CIA, testa delysid, per controllo mentale, pane contaminato, da consumatori ignari, in paesino di Francia, Point-Sant-Esprit, 9000 abitanti, agosto 951, è follia collettiva, ansia e convulsione, si perde identità, panico incoerenza, 5 persone morte, decine in manicomio, centinaia in delirio. Aldous Huxley scrive, romanzo Mondo nuovo, dove gli abitanti, assumono il Soma, ergot fonte gnosi, che per 3 volte in vita, aiuta loro psiche: lui in punto di morte, chiede un poco LSD, sua moglie legge il libro, del Bardo tibetano, sua valvola si apre, ed entrano visioni, di tempi anteriori: Argo ed ergotismo, son tenebre con luce, appaiono eventi, che Cerere produce, Argonauti in viaggio, cercan vello oro, in gotiche visioni, di cattedrali Fuoco. Goti costruttori, innalzan culto cura, e massoni muratori, doppiano ogni punto, creano loro Europa, su slave fondamenta, riscrivono la storia, su mito razza eletta. Pelle di agnello, serba pure Soma, che bardi rishi indiani, consumano la sera, curano ergotismo, con gioia e tamburo. Argo uomo lupo, alimenta leggende, di esseri giganti, epoca precedente, argonauta sente spasmo, inizia a danzare, invoca Dea lunare, Meri dea del mare, Vergine focolare, porta guarigione, i misteri luminosi, a umana condizione. libro_altrove-vr-lsd_margnelli.m4a
lume163-Inno a Demetra, Raseno narra in versi, ciclo vita-morte, di Persefone e Ade. Demetra vagabonda, a Eleusi si riposa, al pozzo di Callicoro, è seduta silenziosa, con velo sul viso, ospite di figlie di re Clio. Iambè calma suo dolore, con una danza oscena, dove mostra il suo sedere, come la Uzume giapponese, poi le porge vino, ma la Dea lo muta in Kikeone, una bevanda che permette, di vedere in aldilà, la figlia Core in regno di Ade, e ognuna vede tal mistero. Demetra rinfrancata, ringrazia e si rivela, ma il suo viaggio continua, olimpo ancor la indigna, a Eleusi lascia tempio, memoria della figlia, e i misteri della vita. Demetra irata minaccia, siccità estinzione umanità, allora Giove interviene, con una soluzione: Core sei mesi sia con Ade, e a Primavera torni fuori, presso i campi della madre. Core scende sottomondo, durante i mesi inverno, ed opera nel buio, preparando il nuovo ciclo, a primavera si rivela, nelle messi e nei misteri, e a suo figlio Trittolemo, insegna coltivare il cereale. Demetra soddisfatta, a olimpo può tornare; suo culto dall'Egitto, giunse fin Bisanzio, seguendo case imperiali, in Congo ed Etiopia, Kashmir e Indie, da lì fino in Sicilia, alla piana di Lentini, Crotone e Siracusa, Mar Nero e Mediterraneo, poi le isole Alicudi, Samotracia e Crimea, coi Pelagi naviganti, che piantan campi orzo, tra i popoli incontrati. Platone narra storia, |Alcibiade ruba il ciceone, ai suoi ospiti la versa, in un party privato, per avere la visione, ma poi è condannato, a pagare una multa, dal gran-can Adriano, per aver profanato, bevanda dei misteri. Al tempo di Teodosio, Tempio Eleusi venne chiuso, poi distrutto da Alarico, che saccheggia Bisanzio, santuari distrutti, roghi libri in |Alessandria, molti fedei e sacerdoti, si rifugian nei deserti, a preservar veri misteri.
184:sogni04-lume184-RISOLUZIONE: un serpente luminoso nel fuoco, inghiotte la sua coda; |risoluzione, quando conciliamo gli opposti, risolviamo le cose, creiamo risanamento e nuovo equilibrio. La carte dice: guarda al presente, può darsi che tu non ottenga ciò che desideri, ma riceverai ciò che è necessario per operare la transizione. Tuo compito è fare scelte che risolvono le questioni della tua vita così che tu possa creare nuovo spazio per te stesso da dove iniziare il viaggio. Come nella Divina Commedia, la discesa precede sempre la visione: Dante non raggiunge la luce evitando l'oscurità, ma attraversandola. La Risoluzione non elimina il conflitto, lo conduce verso una forma nuova, nella quale ciò che sembrava opposto ritrova unità. Anche la tradizione erboristica riconosce nella Tuberina una radice che accompagna l'equilibrio del metabolismo e della glicemia, alimento prezioso ed esempio di come ciò che lavora silenziosamente, possa contribuire a ristabilire un equilibrio profondo. Le immagini collegate allo stesso tema del sogno raccontano diversi volti della Risoluzione: il tramonto insegna ad accogliere una fine senza aggrapparsi al passato; il tuffo nel mare ricorda che scendere in profondità trasforma ciò che appare in superficie; la casa in fiamme invita ad accettare ciò che non può essere conservato. L'accordo fra le mani, il giudice accanto al neonato e l'arcobaleno fra il cimitero e la foresta mostrano che ogni passaggio può generare un nuovo equilibrio quando lasciamo che la vita compia il proprio movimento.| |TUBERINA Stachys affinis, sieboldii o tuberosa, nettare cinese, detto 甘露子 ganlu zi, 草舌蠶 Cǎo shé cán erba radice, del baco da seta, oppure bimbo terra, 地环 de huan o coclea, lumaca di terra, carciofo cinese, labiata sottoterra. Tuberina perenne, come la menta, di Cina nordest, alta 40 centime, foglie oblunghe verdi, fior sommità lillà, rizomatosa espande, stoloni sotterranei, come le patate, cogli quando serve, così conserva meglio, tubero 12 centime, gradevole sapore, di asparago e carciofo, crudo o in padella, anelli croccanti, lessa 10 minuti, accompagna a cicoria, pollo arrosto buono, mangia pur con buccia, crude in insalate, minestre o sottaceto: semina 2 tuberi, ogni buca 10 cm, poni orizzontali, come le patate, distanza tra le file, pur 45 cm, da primavera aprile, cogli tutto inverno. Letame accresce foglie, ma tubero riduce, cresce a primavera, eretta e poi depone; i tubercoli nati, ingrossano in autunno, verso fine ottobre, flora aerea secca, inizia la raccolta, per tutto inverno, cibo imperatori, perde peso in aria, ma regge il gelo in suolo. libro_diabete-cura-ab_valdovac.m4a
lume184-Emilia coltiva la Tuberina cinese, una pianta che custodisce la parte più preziosa sotto terra. Quando la vegetazione si secca, sembra che tutto sia terminato, ma proprio allora i piccoli tuberi hanno completato il loro lavoro. Rimangono nascosti nel suolo, protetti dal gelo, e possono essere raccolti poco alla volta, senza fretta, secondo il bisogno. Anche nella nostra vita esistono stagioni in cui ciò che appare si interrompe: un progetto, una relazione, un ruolo, un'immagine di noi stessi. Da fuori sembra una perdita. Sotto la superficie però, qualcosa continua a maturare. Il Lume domanda: che cosa sta crescendo in me mentre penso che tutto si sia fermato? Quale parte della mia vita ha bisogno di restare nascosta ancora per un tempo? La Tuberina non ha fretta di mostrarsi, custodisce la propria forza nel silenzio della terra, essa ricorda che, non tutto ciò che è vivo ha bisogno di essere visibile, e che alcune trasformazioni diventano fertili proprio perché nessuno le vede nascere. Barbanera dice: Fragile è la costruzione che si basa su emozioni rubate; il |cuore-lega-più-del-sangue, dolore comunicato è subito scemato.
192:sogni52-lume192 EMOZIONI. Nel sogno una voce dice: questo è il ponte dell'arcobaleno. |Emozioni e sentimenti sono il modo in cui la vita attraversa il corpo in modo completo; quando vengono trattenuti, il mondo si impoverisce e i nostri pregiudizi diventano una prigione. Talvolta il sogno mostra un ponte d'arcobaleno. Altre volte un lampo illumina il nucleo di un cristallo. Un canto apre il petto, i fiori sbocciano sotto la pioggia, le montagne russe uniscono paura ed entusiasmo. Anche le forbici, i coltelli che attaccano la sognante e l'energia sessuale, diventano immagini della stessa soglia: quando la vita torna a muoversi, rompe le forme che la trattenevano. Anche Agostino racconta un tempo in cui cercava la verità come un sofista. La sua trasformazione inizia quando comprende che la verità non si lascia possedere, ma accogliere. Le sue Confessioni non sono il racconto di una dottrina trovata, ma di una parola finalmente ascoltata. Anche L'attimo fuggente racconta questo stesso movimento. Il professor Keating non insegna ai suoi studenti quali parole pensare: apre uno spazio in cui ciascuno possa riconoscere la propria voce. Carpe diem non significa afferrare tutto, ma abitare pienamente l'istante in cui la propria parola può finalmente nascere. Il maestro passa, ma ciò che lascia è il coraggio di parlare con una voce che nessun altro può sostituire.| Commedia e liturgia si intrecciano in un canto notturno sotto i cieli stellati del drago, tra sigilli da passare e ascesa dell’anima. Il daimon di Platone guida tra Dioscuri, Centauri e il Grifone, che irradia profezia: Aquila trova la via nel Mezzogiorno pieno, attraverso geometrie sacre. Quattro sigilli polari ed equatoriali segnano Corpo, Spirito, Intelligenza e Anima, uniti in polarità maschile e femminile, zolfo e mercurio. Dante custodisce le quattro vie sapienziali: letterale, allegorica, etica e anagogica, trasmesse nei canti del Poema. Corpo e intelligenza, anima e spirito, si elevano a staffetta tra Centauri, Dioscuri, Grifone e Aquila, in geometria iniziatica. La croce templare e l’ottava beatitudine irradiano vibrazioni tra materia e Spirito, memoria e eternità. Mandala e rosone gotico riflettono il Sé, trasformando materia in spirito, triangolo in sfera, uomo in infinito. Il dolore degli opposti guida alla verità, al coraggio e alla felicità. Beatrice, ponte tra umano e divino, rivela il segreto della Sapienza, il cammino dell’Eterno presente. Il ciclo di morti e rinascite insegna equilibrio tra Luce e Tenebre, Amore e Morte. Ogni sigillo è chiave di volta, ogni daimon guida la metamorfosi e l’elevazione. Apocatastasi rivela la restaurazione finale: tutto ritorna all’UNO, materia e Spirito reintegrati, universo e umanità sempre salvi. Dante cripta l’Universo dentro il Poema, mostrando al lettore il cammino verso sé stesso e Dio. La libertà si conquista con prova, dolore e consapevolezza: la via diritta conduce alla luce, al Sé immortale. Spirito, Anima, Intelligenza e Corpo si muovono in armonia, generando Sapienza, Amore e Elevazione.# Commedia liturgia, da cantare in una notte, nella ngozè agrobuta, ecco il cerchio della vita, riflesso in chiave stellata, cieli nascosti del drago, son sigilli da passare, per vivere in salita, col daimon di Platone, tra dioscuri e centauri, il Grifone ultima prova, che irradia profezia, per Aquila trovare, nel Mezzogiorno pieno, in opera geometria, Grifone è Cacciaguida, che Aquila annuncia, nei quattro sigilli, croce greca iniziatica, la via del nutrimento, diritta e in libertà, conduce a elevazione, sui sigilli Polari, di Anima al Sud, e Corpo al Nord, fin sigilli Equatoriali, di Est Intelligenza, e Ovest lo Spirito, sentinelle di Sophia, nel complotto amore, che svela il gran disegno: NERO cantica Inferno, VERDE cantica Purgatorio, ROSSO cantica Paradiso. 4 sigilli e passaggi, letterale e allegorico, etico e anagogico, Dante ama tetrade, quattro passaggi del Poema, proiezione a ipercubo, in quarta dimensione, è croce a otto punte, irradia vibrazioni, nella legge dell'Ottava, e la croce templare, delle Otto beatitudini, sul discorso di Cristo, è sigillo Salomone, unisce umano e divino, poi è Stella Polare, Rosa dei Venti di Tartaria, in ogni edificio medievale, decor mosaici e pavimenti, se la forza del simbolo, beneficia gli individui, con ciondoli e gingilli, anel bracciali e amuleti, o la pianta ottagonale, di Federico II a Castel Monte, nasconde il Fiore della Vita, in 8 punti cardinali, nel manto che Ruggero, nonno materno a Federico, indossò a incoronazione, nel tempo dei Comneno. Dante reca in Croce Templare, le quattro vie sapienziali, e le quattro dimensioni, in cui si muove umanità, ogni individuo per se stesso, Luce e Tenebre nord sud, Amore e Morte come est ovest, cioè nutrirci di alimenti, non perdere la strada, esser sempre liberi, e sollevarci su miserie, a raggiunger felicità; ogni Sigillo è chiave volta, in cui agisce ciascun dàimon, il punto massimo missione: a Nord Spirito al Corpo, a Est Corpo a Intelligenza, a Sud Intelligenza ad Anima, a Ovest Anima allo Spirito, due sigilli equatoriali, intelligenza e spirito est-ovest, 2 sigilli son polari, Corpo e Anima nord-sud, due coppie di sigilli, vibran fra di loro, la reciproca polarità, principio sulfureo maschile, e mercuriale femminile, zolfo maschile esteriore, e mercurio è interiore. Congiungendo i canti esterni, che chiudono i sigilli, si ottien croce templare, iniziatica |geometria, 4 coppie di canti, distanti 50 canti, 6-56 e 18-68, via del nutrimento e diritta via, 31-81 e 43-93, via di Libertà e di Elevazione. Quattro coppie di canti, segnan 4 vie sapienza, summa nostra esperienza, iniziatica terrena, oppure via di sofferenza, se si affronta in incoscienza, entrambe vie trasformazione. Il processo iniziazione, letto in concatenazione, come le rime dantesche, il corpo-fuoco di Aquila, custodito dai Centauri, intelligenza-terra dei centauri, tutelata dai Dioscuri, anima-aria dei Dioscuri, è tutelata dal Grifone, spirito-acqua del grifone, è tutelato dall'Aquila: il bimbo nasce Centauro, in sé trattiene il ricordo, di esser Aquila reminiscenza, da giovan si alza a conoscenza, diventando un Dioscuro, dentro di sé tira calci, adulto innamorato nasce Grifone, e si espande in ardue misure, che posson smarrirlo e turbarlo, convincendolo a trattenere, molta ragione dentro sé, uomo maturo diventa aquila, ma spesso si convince, che aderendo ancor anima turbamenti, così conserva giovinezza, ma un vecchio si distrugge, rincorrendo giovinezza, la Ruota delle vite, prevede morti e rinascite, tutta cultura mediterranea, ragiona in numero 8. Poema è quattro poemi, letterale e allegorico, etico e anagogico, tutti e quattro comunicano, segreto Spirito che si fa Materia, cioè immobile quieta, di assenza di materia, senza inizio e senza fine, che genera materia: avvenne ch'io mi senta ben tetragono, ai colpi della sorte, saprò risponder con me stesso, col corpo e intelligenza, con anima e con Spirito, eternità che mi appartiene, fino all'ipercubo, rosone gotico del 4, esploso in quattro dimensioni: 4 passaggi di staffetta, fra un daimon e l'altro, son momenti viaggio più cruciali, da territorio della lupa, la salita al Purgatorio, Eden e ingresso ciel Saturno, dorato e rivoluzionario; 4 Sigilli chiavi di volta, degli archi dei canti, dominati da ogni daimon, punto più alto di crescita, dove elevano i Centauri, il corpo a intelligenza, invece i Dioscuri elevano, intelligenza ad anima intellettiva, Grifone eleva anima a spirito, Aquila eleva spirito al corpo, in perfetta geometria, sta il messaggio Dante, nel momento in cui si nasce, si è immessi in educazione, per poter fare elevazione, dove pietre flora e fauna, procedono tutti, da Spirito che materializza. Nei canti dei Passaggi, poco prima e poco dopo, accadon simil cose, daimon donan profezie, confermano iniziazione, e informano la successiva, salutando Dante si mutano, a ratificar metamorfosi. Centauri diventan Catone e Manfredi, Dioscuri diventan Rachele e Lia, il Grifone è Cacciaguida, radice totem appartenenza, e Aquila ci appare, nel nobile Farinata, il magnanimo infelice, che non credette nello Spirito, ma che soffrì della sconfitta, dell'aquila ghibellina, salva Firenze da distruzione, e profetizza esilio a Dante. |Quadratura del cerchio, altro metodo di Jung, un mandala di base, un simbolo del Sé, struttura concentrica, Dao metodo di opposti, da unire e presentare, in stato centrale, o centro di personalità, Mercurio-Ermete è lapis, quadrato e rotondo, vaso in cui è prodotto, sfera punto di partenza, nigredo separa la materia, nei suoi quattro elementi, da unità indistinta caos, realizzando il quadrato; Rosarium philosophorum, fà di un uomo e di una donna, un cerchio tondo a estrarre, il quadrangolo poi triangolo, lapis filosofale, che muta quadrato in triangolo, corpo spirito e anima, corpo terra color nero, spirito bianco lunar acqua, anima aria giallo sole, fà triangolo perfetto, a sua volta posto in cerchio, inalterabile rosso, Jung persona quaternaria, vede mandala orientali, quasi sempre tetragoni, come anche il Poema, cerchio quadrato in 4 archi, ciascun 25 canti. Triade Creante 1 2 3, Triade Creata 4 5 6, Triade di Uomo 7 8 9, che deve usar stesso strumento, di creazione del Creante, ovvero settade 7, a produr armonica creazione, cioè numero 8, e compier sua missione, cioè numero 9, daimon Custode nos progetto, che ci venga in aiuto, di missione e destino, come 9 Beatrice, che parla con voce Dio, e lo fa irrompere tra umani, a recare la |SAPIENZA, dal punto vista Terra, ma poi il cammino di Dante, che percorre Universo, è il Sé che siamo noi, e ci stimola il contrario , Uman che irrompa nel Divino, a mezzo tanto |AMORE, così Daimon 9 reca ponte, mostrando nostro centro, in ogni cosa accada, senza incolpare gli altri, perché noi siamo Universo, dal punto vista di Empireo, universo capovolto, attorno al perno amore, attorno a cui tutto ruota, la Terra compresa, ma che noi conteniamo, pur essendone contenuti. Universo intimo e segreto, che Poeta cripta nel Poema, Verità che Dante coglie, in uno stato di immortalità, dentro infinita Luce, dalle tenebre al 50, giungiamo a luce del 100. Centauri donan salita e pace, Dioscuri Anima intelletta, conoscenza doppia e libertà, Grifone dona amor Spirito, Sapienza e leggerezza, Aquila dona il corpo, reintegrazione e verità, detta illuminazione, da tenebras ad lucem, Gu-ru sanscrito, donati ad aiutarci, a superar dolore degli opposti, con digiuno escluso sapienza, che la libertà ci reca, da consapevolezza mutilazione, che elevazione è cecità, e diritta via è un gioco di specchi, simmetrico ed opposto. Il dolore oppositorum, costringe terza dimensione, vuol coraggio andare oltre, a raggiunger Verità, a colmare desiderio, aspirazione a trasformarci, da triangolo in sfera, diventando INFINITO, e immortale a poter guardare, ETERNO PRESENTE che noi siamo; se non ti fai simile a Dio, non potrai capire Dio, perché simile comprende simile, innalzati oltre ogni misura, con un balzo dal tuo corpo, sopra di ogni tempo, fatti eterno e comprendi Dio, nulla ti è impossibile, ora pensati immortale, in grado di comprender tutto, sali in alto e scendi in basso, in tua abissal profondità, richiama in te sensazioni, di ciò che è creato, Spirito ci reintegra, al mistero di Beatrice, dove Eterno Divenire, coesiste a Eterno Essere, nella mente di Dio, Umanità è salva da sempre. |Adamo ed Eva con Maria, o Anima col Corpo, attratta da sua sete, di multiple esperienze, in artigli dell'Aquila, ritorna alla sua quiete, e quella luce si diventa, puro Spirito e puro Amore, dentro il Presente Eterno, nelle tre ere della Storia. Gioacchino da Fiore, profetizza età dello Spirito, dopo Legge età del Padre, e Grazia amore età del Figlio, da un giorno all'altro, ci investirà Spirito Santo, che reca pieno intelletto, illuminando le coscienze, nel mezzogiorno calabrese, Dante sale Arco di Spirito, presso Naiadi dell'acqua, Età di Acquario ci disseta, dal vaso che il serpente ruppe, nel rovo |APOCATASTASI, vocabolo scuola Stoica, che rivel divino disegno, di Essere e Divenire, coincideranno tutti opposti, e riuniti nell'UNO, reintegrazio riconciliazio, ritorna idea che umanità, è sempre stata salva, nella mente di Dio, visione sogno sapienziale, escatologia del Cosmo, apocatastasi di Eraclito, universo torna originario, nel suo eterno ritorno, quando gli astri assumeranno, la stessa posizione, dell'inizio di universo, avverrà conflagrazione, e comincia un nuovo ciclo, identico al precedente, per altri è stagionale. Origene se ne appropria, e la rende teologia, fine mondo è Dio in tutti, e l'inferno sparirà, Origene riflette, anche cosmo e stelle dentro noi, mentre poi Agostino, ritiene inferno eterno, come eterna Giustizia Divina, poi arriva Giustiniano, Empirator a Czargrad, dichiara eretico Origene, sol riguardo castigo, di demoni e umani empi, non sono temporanei, a loro niente apocatastasi, nessun ristabilimento, parol d'imperatore, ma lo SPIRITO dimentica! sol se Uomo non ne ha, può eterno essere dannato, perché Spirito è divino, quindi torna a tale quiete. Il film su Sant'Agostino mostra la conversione di un uomo in cerca di vera libertà: da sofista infelice a Milano, incontra un maestro che insegna pazienza. Se cerchi la verità, lascia che giunga da sé: nel nome di Gesù Cristo, apparirà tra le tue opere scritte, travolgendo e trasformando in uomo nuovo, capace di vedere la Città di Dio. Giustiniano tenta di abolire lo Spirito nell’uomo e condanna chi accetta l’apocatastasi, rifiutando l’eterna dannazione, attraverso concili e scomuniche. Dante, in eresia e conoscenza, ristabilisce il quaternario nell’incontro con Dio al canto 100, interceduto da Maria. Cita Giustiniano, Marco Lombardo, Agostino e Gioacchino da Fiore, tutti presenti in Paradiso. Ha visto l’Uomo in Dio e Dio nell’Uomo, superando gli opposti, ma la Parola si perde, moltiplicandosi all’infinito in ciascun individuo. Nel cammino in salita, ognuno trova la propria parola, muta e irripetibile per gli altri, segno della libertà interiore e della visione personale del divino.# |sant'Agostino-film, mostra conversione di uomo alla ricerca, di vera libertà, dopo esser sofista, infelice su a Milano, incontra un uomo nuovo, che insegna pazientar: se cerchi verità, lascia che essi arrivi, apriti a suo influsso, nel nome Gesù Cristo, essa apparirà, tra opere tue scritte, quan meno te lo aspetti, e ti travolgerà, facendo un uomo nuovo, che da sue confessioni, Città di Dio vedrà. |Giustiniano inizia lotta, ad abolir Spirito in Uomo, e spacca roman chiesa: chi accetta tesi apocatastasi, rifiuta eterna dannazione, è soggetto alla scomunica, emanata da quel khan, al sinodo Costantinopoli, durante presa di Maometto, quattro concili successivi, ribadiscon suo concetto. Or tu chi sè che vuoi sedere a scranna, per giudicar lungimiranza, con la veduta corta d'una spanna? Apocatastasi càtara, Dante vive in eresia, ristabilisce nos tetragono, là nel canto 100, dove si presenta immortale, alla visione di Dio, per intercessione di Maria, compattato in quaternità; sebbene cita Giustiniano, Marco Lombardo cataro, Agostino e Gioacchin Fiore, profeta dello Spirito, tutti in Paradiso. Dante ha visto Uomo in Dio, e Dio in Uomo all'equatore, superando gli opposti, ma ciò non sa spiegare, perchè Parola si è persa, moltiplicandosi a infinito, in ciascun individuo, per se stesso preso, e nel cammino in salita, ognuno trova sua parola, che per tutti gli altri sempre, sarà muta e perduta. rowbotham6_alchimia_astronomia.m4a
lume192-Raseno insegna storia, ma sa che nessuna storia può consegnare la verità già pronta; mentre accorda l'arpa comprende che ogni parola autentica nasce dall'ascolto, come le onde che raggiungono la riva senza essere chiamate. Raseno pizzica le corde e pensa a mille geometrie, e mentre suona, si accorge che lo strumento non risponde alla forza, ma all'ascolto: le dita cercano una nota, il cuore diventa ponte tra la mano e ciò che ancora non sa dire. In quel momento comprende che il valore delle cose si rivela dal modo in cui vibrano dentro di noi. Aveva attraversato molte idee, ma solo quando smise di volerle dominare, la verità trovò il modo di raggiungerlo. La parola che cercava non veniva da fuori: emergeva da una sorgente interiore, irripetibile come ogni vita. Ci sono momenti in cui inseguiamo una risposta con tutte le nostre forze. Studiamo, discutiamo, accumuliamo idee, e più cerchiamo di afferrarla, più sembra allontanarsi. Poi, quasi senza accorgercene, la domanda smette di essere una battaglia e diventa un'attesa: non siamo noi a conquistare la parola, ma è la parola che, lentamente, trova il modo di raggiungerci. Quando la parola trova il corpo, anche i sentimenti chiedono di essere espressi, l'energia smette di premere contro di noi e torna a fare un movimento: la memoria si perde, ma la scrittura sonora resta. Questo Lume appare, quando nessun consiglio riesce più ad aiutarti, perché è il momento di ascoltare una parola che nessun altro può pronunciare al tuo posto.
262:ijing13.䷌ lume262 |Comunità (同人tóngRén), il cielo si unisce al fuoco, Armonia tra le genti: rappresenta l'unione armoniosa tra cielo e fuoco, collaborazione sociale e amicizia, necessità di riconoscere e rispettare le differenze individuali per creare una cooperazione autentica e duratura. Il nobile riordina i clan, distingue le caratteristiche comuni e valorizza la visione condivisa, perseverando con costanza verso obiettivi comuni. Attraversare insieme le difficoltà porta frutti, e il gruppo che si espande può affrontare rischi maggiori e nuove opportunità. Domande guida: qual è il mio contributo unico? Quali valori condividiamo? Come migliorerebbe la vita se la comunità crescesse? buona è la neve che a suo tempo viene# (Attraversare il grande fiume è propizio, la perseveranza del nobile è fruttuosa. Cerca latre persone che condividono la tua visione, per assumere rischi maggiori ed esplorare nuovi territori. Se attorno a te vi è accordo, puoi seguire la tua visione con tenacia e costanza.. (qual'è il mio peculiare contributo? quali sono i punti in comune con i miei alleati?| Magnesio (atomo 12) è un elemento chimico importante, presente in natura e abbondante in acqua marina. Esiste in varie forme: cloruro, carbonato e solfato, ciascuno con usi e benefici specifici. Il Cloruro di magnesio (MgCl2) è usato come integratore per trattare crampi muscolari, anche se la sua bio-disponibilità può essere ridotta dallo ione cloruro. Viene somministrato in dosi variabili, soprattutto nella terza età o in condizioni di malattia per migliorare la flessibilità corporea, la circolazione sanguigna e la salute renale. Il Carbonato di magnesio (MgCO3) neutralizza l'acidità gastrica ed è utile in caso di indigestione e dolori nervosi, ma sovra-dosaggi possono causare debolezza. Il Solfato di magnesio (MgSO4), noto come sale di Epsom, ha proprietà purgative e depurative, agisce su intestino, cuore e sistema nervoso. Magnesio è essenziale per la salute delle piante, favorendo la crescita e riducendo il rischio di malattie, anche grazie alla sua interazione con altri minerali come potassio e azoto. # |Magnesio atomo 12, 8 elemento chimico, importante terra, dopo allume ferro, inalar troppa polvere, irrita respiro, interne ferite, brucior senz'occhiali, flash saldatore, fiamma bianca intensa, Ossido magnesio, febbre nausea consegna, vomito e crampi, il dottore da emetico, inala aria fresca, e occhi risciacqua, reagisce poco o nulla, con molti alcali, sosia d'idrogeno, lega metalloidi e acidi; con ossidanti forti, reagisce violento, con acidi e acqua, idrogeno infiamma, riduce uranio e metalli, dai loro sali, in aria umidità, prende fuochi spontanei. Terzo elemento dissolto, in acqua marina, abbonda in natura, Usa Cina e Turchia. NIGARI sal marino, |Cloruro magnesio, enzima pure TOFU, amilasi enzima estratto, in acqua-latte soya, bollito a fermentare, nigari dona Tofu, x enzimi intestinale: frantumo Soia gialla, in acqua fa bollire, l'acqua estrae da soia, grasso e proteine, latte lascio fermentare, aggiungi niga sale, precipita e coagula, proteina vegetale. MAGNESIO integratori, son Cloruro MgCl2, tratta i crampi muscolari, spasmi e debolezza, ma poco bio-disponibile, poiché ione cloruro, può ridurne assorbimento. |MAGNESIO-CLORURO, regola minerali, lo usan gesuiti, a curar paralizzati, dosi mantenimento, verso terza età, e dosi di cura, tre mesi dosi quotidian: 50 mezza dose, fin 70 dose al mattino, 70-100 anni, dose mattino e sera, in malattia leggera, 3 dosi giorno, 2mese 2 dosi, segue mantenimento; in malattia grave, 3 dosi giorno, cura per 3 mesi, poi 2 dosi giorno, per altri 3 mesi. Corpo rigido calcificato, agile ritorna, sangue decalcifica, rendendolo fluido, nervo si fa calmo, rene lava aci urico. |MAGNESIO-CARBONATO, MgCO3 a trattare, indigestione e brucior stomaco, che acido neutralizza, carenza Magnesio, è insorgenza e dolori, mentre sovra-dosaggi, letargia debolezza; corpo dopo 40 anni, assorbe men magnesio, ecco dolore nervi, o crampi muscolari, spasmi e infiammazioni, curato dal solfato, + bio-disponibile. |MAGNESIO-SOLFATO MgSO4, |sale-di-Epsom che purga, fegato e suoli, sciogli una bustina, 30 grammi in litro acqua, ogni sera o mattina, mezzo bicchiere aiuta, intestino cuore e aritmie, asma e cervello, e piante rattristite. Ipocalcemia è carenza calcio, causata da mancanza, di magnesio in corpo, che metabolizza il calcio, aiutando a rilasciarlo, dai siti di stoccaggio, fino a ossa articolazioni. Delbet vede rapporto, tra suolo e tumore, più è ricco di magnesio, meno prende il cancro, mentre apporto potassio, se appare in eccesso, elimina magnesio, e riduce raccolti. Sali di potassio, azoto e magnesio, come solfato di magnesio (MgSO4) e solfato di potassio (K2SO4) forniscono nutrienti, essenziali alle piante, ma i composti solfati, sono meno assimilati, rispetto le forme ioniche, presenti in acqua mare. Magnesio marino tiene, ossido e carbonato, assieme al solfato, pur contengono Magnesio, Noci e semi vari, orzo e legume, broccoli e verdi verdure. Ioni mare di Potassio, Magnesio e Azoto, alcuni tossici alle piante, secondo concentrazione, se pianta necessita nutrienti, usa composti solfati, di magnesio e potassio, poi osserva la tua acqua, e dosa correttamente, a evitare stress di piante. minerali_magnesio-benefici.mp3
lume262-Magnesio minerale, elemento chimico essenziale (atomo 12), terzo abbondante in natura, disciolto in acqua marina, presente in forme di cloruro, carbonato e solfato, citrato e tiodato. Estratto da giacimenti, e acque marine Turchia, Usa Cina e altri paesi. Il magnesio reagisce, con acidi e acqua, liberando idrogeno infiammabile, può essere violento, la sua fiamma bianca intensa, è usata in flash e saldature, con suoi ossidi irritanti, su occhi e vie respiratorie. |Cloruro di magnesio (MgCl₂) nel Nigari, per coagulare il tofu, è un integrator per crampi, spasmi e debolezza, favorisce elasticità, circolazione e funzione renale. |Carbonato di magnesio (MgCO₃), neutralizza acidità gastrica, e aiuta contro indigestione, e dolori nervosi, ma nelle dosi eccessive, può causare debolezza. |Solfato di magnesio (MgSO₄), detto sale di Epsom, depura e purga l'intestino, cuore e sistema nervoso, la forma |citrato e glicinato, son più amiche dello stomaco: aiutano energia e muscoli, nervi ed emicrania. Il bagno in mare rifornisce, magnesio e calcio attraverso pelle, rilassando muscoli e stress, e riducendo infiammazioni, Magnesio regola equilibrio, con calcio, sodio e potassio, sostiene ossa denti e nervi, e il metabolismo del calcio. La sua carenza reca crampi, rigidità e alterazioni, di altri minerali. In agricoltura cura piante, interagendo con potassio e azoto, ma gli eccessi di potassio, ne riducon disponibilità. |Vermiculite è un silicato, naturale di magnesio, con alluminio e ferro: riscaldata espande 30 volte, migliorando l'aerazione, ritenzione idrica e germinazione, ideale a semi e radici. |Idrosel-bicarpotassio, trattiene e rilascia lentamente acqua, alle radici delle piante, completa azione vermiculite, nel ridurre idrico stress. Noci semi orzo e legumi, con le verdure verdi, sono fonti di magnesio, ma il mare resta sua gran culla, un minerale che collega, salute umana, suolo e piante.
284:ijing37.䷤-lume284-La-Famiglia (家人 jiāRén) il Vento si sprigiona dal fuoco: La perseveranza della donna è fruttuosa. Le parole del nobile hanno sostanza, e le sue azioni sono durature. La Famiglia non indica soltanto la parentela, indica uno spazio nel quale comportamenti, parole e responsabilità diventano reciprocamente leggibili. Il fuoco ha bisogno dell'aria per alimentarsi, ciò che accade dentro il focolare può irradiarsi oltre il suo perimetro. La formica mostra una versione più ampia dello stesso principio: il gruppo cresce perché ogni gesto modifica l'ambiente comune e rende possibile il gesto successivo. La cooperazione non richiede necessariamente un comando centrale; può emergere dalla qualità delle relazioni e delle tracce che ci si lascia reciprocamente. Compito: compi oggi un'azione piccola e concreta che migliori il terreno comune in cui tu e altri dovete crescere; quale tipo di crescita è favorita dal tuo ambiente? Barbanera bwitista dice: |getsenge_tsenge a_sa_masimbo: l'arpa si accorda ma il mondo è già lì.| Formiche Lasius niger allevano le loro larve e altri insetti per ricavarne cibo, esponendo le uova al sole durante il giorno e proteggendole dal freddo e dall’umidità di notte. Grazie agli organi olfattivi posti sulle antenne, le formiche ritrovano sempre la strada verso il formicaio, trasportando bruchi e semi che cadono lungo i loro sentieri. Questi percorsi vengono indicati da piante come la Campanula violetta, che cambia colore a contatto con l’acido formico prodotto dalle formiche stesse. Emilia sfrutta questo comportamento naturale per aumentare i formicai e favorire il degrado di ceppi nelle foreste, attirando le formiche con miele per controllare insetti nocivi.Gli Afidi, spesso trasportati dalle formiche sulle piante, segnalano squilibri alimentari. Per contrastarli si possono usare acido borico e piretro, che ostacolano la loro diffusione e proteggono le colture. Il Formicaleone, un predatore di formiche, cattura le sue prede con trappole di sabbia a imbuto, dove le formiche cadono senza possibilità di fuga. Le |Termiti si distinguono per antenne dritte, mangiano legno e possono causare danni a travi e alberi indeboliti. Per combatterli si usano esche di acido borico mescolato a zucchero o latte condensato, che disidratano e sterilizzano le colonie, proteggendo l’ambiente circostante.# vedo |FORMICHE, Lasius niger, che nutron altre larve, espongono lor uova, al sole a riscaldare, la notte le riparan, da freddo e umidità, Formica alleva insetti, per cibo ricavar; ritrovano la strada, tutte consorelle, con organi olfattivi, posti sulle antenne, portan bruchi e semi, fino al formicaio, restano confuse, se metto odor estraneo. Formicai riposti, sud di molte piante, protetti dalle piogge, accumulan il sole, aghi pino e muschio, terra e rami secchi, fan cupole coperte, fuor dei raggi diretti; i formicai profondi, identici in altezza, aiutano areazione, acido formico ebbrezza, lor strade escono fuori, in tutte direzioni, vanno fin nel bosco, assieme ai loro odori: spargo accanto esse, |Campanula violetta, vi spruzzano operaie, aci-formico difesa, fior diventa rosso, nel punto colpito, chimica reazione, la leggo sul mio dito; raccolgono formiche, + semi di violette, spiluccan verso casa, fan seme li cadere, germogliano le piante, sopra tal percorsi, mi indican la via, battuta dai simbionti. Emilia aumenta formicai, x ceppi degradare, in alberi selva, le attira con miele, fino alberi decisi, lor mangiano insetti, nocivi piccolini. |AFIDI su pianta, Emilia sa spiegare, indican squilibrio, di tipo alimentare, Ruta pianta amara, pianto attorno fusto, contagia le radici, scoraggia bere succo, 1 nastro adesivo, su alberi da frutta, con aci borico, ostacola Formiche, portar Afidi in cima, femmine sui rami, Piretro casi estremi, scaccia loro noie. |FORMICALEONE, fa buche nella sabbia, trappola imbuto, formica che vi passa, sua larva predatrice, spara granellini, formica cade inerme, finisce a pezzettini. |TERMITI han corpo unico, Formiche addome strozzatura, antenne a gomito piegate, termiti le han dritte; se termiti operaie, han colore biancastro, formiche è più scuro, mentre caste reali, posseggono ali, in formiche e termiti, a fondare colonie: termiti ali due paia, di lunghezza pari, formiche 2 paia, a lunghezza diversa, mentre a riposo, ali divaricate. Termiti mangian legno, formiche glucidi e protidi, sebbene vi sono, formiche del legno, ma sol x fare il nido. Termiti di due tipi, segatura e buchi travi, e quelle nella terra, attaccano alberi, vecchi o indeboliti, da attacchi fungini, aman cellulosa, a scoprire se ci sono, piazza in vicinanze, bagnati cartoncini. Termiti sciamatura, in primavera-estate, alcune formiche, anche in autunno, esistono sempre, ma noi le notiamo, solo a sciamatura, di esemplari adulti: fuoriescono gran numero, ma solo le regine, i danni più ingenti, li fanno le operaie, su travi di legno, uso |ACIDO-BORICO, in esche con zucchero, o latte condensato, impasto a palline, diametro 1 centime, termiti del legno, attratte da odore, di latte condensato, mangiano esche: aci borico antisettico, letale per termiti, meglio di chemio spray, aggiungi a spruzzatori, aci borico solubile, lo usan giardinieri, come fertilizzante, stimolatore semi, o efficace veleno, presso formicai, accanto alberi frutto, percorsi dagli insetti, formiche disidrata, su nervi ed intestini, dopo paio di ore, colonia sterilizza, se va nel formicaio.
lume284-ngom ngom ngom! Kam la formica dona agilità alle dita dell'arpista: piccoli movimenti ripetuti scuotono il corpo, corrono sulle corde, cercano una forma, finché dal gioco emerge un'aria riconoscibile. Come nel formicaio, la struttura può nascere dall'accumulo di gesti semplici, una formica non deve conoscere l'intero disegno per contribuire alla sua costruzione. Le tracce lasciate nell'ambiente possono orientare il comportamento delle altre, è il principio della stigmergia: improvvisazione costruttiva o musicale condividono la stessa logica. Così un sentiero può nascere senza che qualcuno lo abbia progettato, e una musica può trovare la propria forma attraverso l'ascolto reciproco. La mano trasforma il fremito in gesto, il gesto lascia una traccia, la traccia diventa informazione per chi viene dopo. Anche nella vita, un contributo piccolo può diventare parte di un'intelligenza più grande di chi lo compie. Questo Lume appare quando ti chiedi quale piccolo gesto può rendere più facile il gesto di qualcun altro. Quale traccia stai lasciando nell'ambiente? Essa aiuta chi viene dopo oppure rende il cammino più difficile?
295:ijing49.䷰ lume295 |sovvertimento/muta (革ge,ko) al centro del Lago divampa il fuoco: Cambiamento e rinnovamento. Il nobile interpreta i segni celesti e mette in ordine le stagioni. Primo compito di un re è ridisegnare il calendario in accordo ai moti celesti, affinchè il suo popolo possa svolgere attività quotidiane in sincronia con la natura. La luce della consapevolezza risplende al centro di tutte le cose, chiara e inequivocabile come una stella. La lucidità interiore illumia e trasforma per ripristinare l'armonia del Dao. A tempo debito, verità e fiducia; dalla sorgente, il successo. La costanza porta frutti, i rimpianti svaniscono. A te debito, verità e fiducia; dalla sorgente, il successo; la costanza porta frutti; i rimpianti svaniscono assieme al passato cui appartengno. Fase di trasformazione, colma di verità, sincerità e certezza. La forza del processo creativo che si dispiega è in grado di cambiare il mondo, una nuova era sta iniziando. (In che modo potrai rompere gli schemi? Quanto dovrebbe cambiare la forma per esprimere l'essenza?). |Russule. Se lampa la scampa, se |tuona la manda| Tricholoma: funghi dal cappello medio o grande, lamelle unite al gambo, colore bianco chiaro, gambo robusto. Specie eduli principali: portentosum, terreum, scalpturatum, imbricatum. Crescono nello stesso luogo, a maggio, spesso sotto corniolo, acero, nocciolo e albicocco. Odore tenue, sapore mite di amido o farina, adatti a piatti aromatizzati. Russula: cyanoxantha (Colombina maggiore), ottimo edule, cappello carnoso, cuticola umida e brillante, lamelle untuose, colore variabile (rosa, blu, violetto, grigio, marrone, verde oliva, nero), gambo duro. Sapore di nocciola; test di gusto (dolce) indica commestibilità. Russula olivacea cruda può essere tossica. Grifola frondosa (Maitake): cresce su radici di castagno e ceppi marci in autunno, struttura frondosa simile a foglie; sapore di nocciola persistente dopo cottura. Effetti benefici su immunitario e prevenzione tumori (prostata, mammella), riduce effetti radioterapia. Varietà su quercia gialla: gambo coriaceo, sporata marrone, richiede lunga bollitura e scolatura in acqua fredda.# |TRICHOLOMA funghi, hanno orlo peloso, greco triko e loma, cappello media o grande, lamelle unite al gambo, color bianco chiaro, gambo robusto, unito a cappello: son eduli specie, portentosum e terreum, scalpturatum e imbricatum, sapore discreto, crescon stesso posto: Tricholoma goniospermum, esemplari in ombra, sono + pallidi, di quelli in radura, a distanza 2 metri, il sole li abbronza, a maggio li trovi, sotto gruppi corniolo, acero e nocciolo, perfino albicocco, odor tenue gradevole, sapore mite, di amido o farina, aggiungi erbe aromi, x piatti saporiti. |RUSSULA cyanoxantha, |Colombina maggiore, 1 ottimo edule, ha cappello carnoso pur, cuticola umida brilla, pare iridescente, liber presso gambo, untuose sue lamelle; colore spazia molto, rosa blu violetto, grigio e marrone, verde oliva e nero, gambo duro carnoso, bianco o violaceo, sapore di nocciola, senti in assaggio. Bolo masticato, prima di esser sputato, con incisivi e saggiato, con punta lingua, se risulta dolce, è buona da mangiare. Russula olivacea, cruda tossi intestinale. |Grifola frondosa, su radici di castagno, cresce in autunno, su ceppo marcio, mangio questo fungo, sembra pien di foglie, pur dopo bollitura, mantien gusto nocciole; suo ceppo fogliare, quasi mosso al vento, lo fa essere un maitake, o fungo-danzante, coltivato efficace, in aiuto a immunitario, cancro prostata mammella, riduce effetti radio. |Maitake di quercia, giallo anello hanno, che dopo 1 sporata, divien marrone bruno, loro gambo coriaceo, cuoce lungo bollente, si scola in acqua fredda, e dolce converte. yogananda-samadhi.mp3
lume295-Quando Shirdi giunse nell'Alto Lazio, ogni passo era una meditazione. Un giorno d'autunno trovò una Russula dai riflessi cangianti e sorrise: la verità cambia colore, non natura, ne assaggiò appena con la lingua e trovò il gusto dolce come una nocciola, poi disse: la saggezza si riconosce con delicatezza, non con avidità. Più avanti vide i Tricholoma, funghi fedeli allo stesso luogo, anno dopo anno, sotto corniolo o acero, nocciolo e perfino albicocco. Alcuni erano pallidi nell'ombra, altri dorati dal sole, e Shirdi parlò: anche gli esseri umani restano se stessi pur cambiando aspetto. Il profumo lieve del Tricoloma, come di farina, gli ricordò che, ciò che nutre davvero non ha bisogno di clamore per rivelarsi pienamente. Poi incontrò il Maitake, un fungo che pareva una danza di foglie nate da un vecchio ceppo; conservava un sapore di nocciola e donava forza a chi lo accoglieva con rispetto; ma quello nato sulla quercia chiedeva lunga pazienza prima di diventare dolce. Shirdi comprese che, alcune nature si offrono subito, altre soltanto dopo il fuoco e l'acqua. Sedette allora in meditazione. Le forme dei funghi, degli alberi e del cielo si dissolsero come le differenze tra luce e ombra, salute e malattia, vita e morte. Rimase soltanto una coscienza vasta, presente in ogni foglia, ogni spora, ogni stella e ogni respiro. Quando riaprì gli occhi, raccolse un solo fungo e lasciò tutti gli altri nel bosco. Chi gli chiese perché, ricevette questa risposta: Quando senti che tutto è uno, non prendi più per possedere; scegli soltanto ciò che basta, e il bosco continua a insegnare.