Il Qigong è una vasta disciplina cinese che comprende molte scuole e stili, con finalità diverse: salute, cura, abilità marziali, longevità e illuminazione. Le pratiche si basano sul lavoro consapevole con l'energia interna (qi), bilanciando yin-yang, i Tre Tesori (Sanbao), i Cinque Elementi, e altri sistemi tradizionali. Dal 1953, il Qigong è stato promosso in Cina come terapia popolare, ha conosciuto momenti di repressione e rinascita scientifica, fino a diventare materia universitaria. Il Zhineg Qigong, fondato dal prof. Pang Ming, integra tradizione e scienze moderne, promuovendo una pratica aperta, collettiva e scientifica basata sull'uso attivo della mente (yishi) per coltivare il dàodé, la via della saggezza. La pratica sviluppa la fusione tra qi interno ed esterno, favorisce l’armonia tra corpo, mente e ambiente, e si articola in esercizi dinamici e statici che lavorano sui tre Dantian e sulle emozioni collegate agli organi. Attraverso la visualizzazione e la concentrazione, il praticante impara a percepire e guidare il qi, sciogliere blocchi energetici, equilibrare le funzioni vitali e rafforzare la salute, promuovendo un profondo stato di calma e consapevolezza.# |QiGong è un vasto mondo di scuole e stili che nei secoli ha dato luogo a innumerevoli pratiche, che si possono raggruppare in cinque filoni, in base a diversa finalità di pratica: mantenere buona salute, curare le malattie, ottenere abilità marziale, prolungare la vita, raggiungere illuminazione, confuciano taoista o buddista; se QG salutistico è pratica morbida, dai movimenti rilassati e lenti, ma capaci di promuovere un forte movimento interno di energia, quello marziale è un qigong duro, con movimenti veloci e vigorosi, prodotti da uno stato di grande rilassamento e quiete interiori. Il conseguimento di questi diversi obiettivi dipende sempre dalla capacità di lavorare con la propria energia interna. Alcuni QG lavorano sul bilanciamento yin-yang, altri sui Tre Tesori, altri sui Cinque Elementi cui sono connessi gli organi interni, altri ancora sugli Otto Trigrammi Bagua, altri col qi di alberi e orti, dove alle radici/aiole corrisponde Huiyin, riunione degli yin, agopunto al centro del perineo, alla base del tronco corrisponde il Dantian inferiore, al tronco il Dantian medio, ai rami più grossi il superiore, alla chioma il Baihui, ogni tipo di albero poi ha il suo corrispettivo organo, un emozione e una facoltà. dal 1953, il medico Liu Guizhen, diffuse a scopo terapeutico, col termine Qigong, il vasto genere di discipline, che hanno visione affine, la pratica QG in Cina fu adottata a fine anni Quaranta dal partito comunista, che la diffuse come terapia popolare cinese; poi venne vietata dalla Rivoluzione Culturale, come vecchie superstizioni, infine conobbe nuova diffusione popolare, grazie a esperimenti scientifici sul qi, di università cinesi; oggi è materia di studio universitaria, e nel mondo apre vie di contatto scambio e sincresi, con le altre medicine e scuole, come già avvene per agopuntura. Nel 1989 la prima World Medical Qigong Conference in Cina, parteciparono 21 paesi del mondo, nasce la World Academy Society of Medical Qigong (WASMQ), organismo internazionale che promuove comprensione e cooperazione tra ricercatori di tutto il mondo. Zhineg Qigong nasce dopo anni di studi, del prof |PangMing, dottore in MTC e occidentale, allievo di molti maestri di qigong wushu e alchimia interna, distilla il meglio dalle forme integrandole a moderne scienze cognitive, da Mesmer ad Erickson, crede nelle qualità di cura del ZhQ, così Pang Ming fonda nel 1988, Huaxia Zhineg Qigong Training Recovery Centre, in cui son curate migliaia di pazienti senza medicine, o studenti come li chiama lui, con la sola pratica di esercizi, e dove al contempo sono formati moltissimi istruttori. Il Centro vede la collaborazione di molti medici dal mondo, venne chiuso dal governo cinese nel 2001, per ragioni politiche. |Zhineg Qigong somma i diversi metodi della tradizione, e propone una sua propria teoria e metodo, le tre trasmissioni dello hunyuanqi, mirando a creare connessione tra uomo e universo, tra qi interno ed esterno, e si colloca tra i sistemi aperti, al pari degli stili antichi, gradualmente soppiantati dai sistemi chiusi, propugnati dai QG di ispirazione religiosa. Le forme aperte praticano scambio e unione tra qi interno ed esterno, considerano la pratica a permeare il quotidiano, mentre le forme chiuse focalizzano il corpo per accrescere qi interno e portarlo ad alti livelli di concentrazione, e considerano la quotidianità della vita una distrazione dalla pratica. Pur nella loro diversità, le diverse scuole di QG in Cina e nel mondo, hanno un cardine in comune: l'uso attivo e cosciente della mente/intenzione, non basta eseguire copiando i movimenti del maestro, è la mente del praticante che deve condurre; molti insegnano le tecniche QG, ma non la coltivazione del dàodé, la via, la prima vuole acquisire poteri per soddisfacimento personale, la seconda vuole capire e cambiare sé e il mondo. Zhineng Qigong sviluppa la capacità di comprendere: Zhi significa comprendere, neng è capacità. Hunyuanqi fluisce in ogni sostanza e all'esterno di essa: maggiore è la densità della sostanza, maggiore è la concentrazione di hunyuanqi interno e la sua capacità di propagarsi in esterno. I vari tessuti del corpo umano sono elettro-conduttori diversi, formano un campo toride in continua mutazione: la reazione biochimica di cibo e aria genera energia che viene propagata nel corpo, detta Hunyuan Ling Tong, una delle 8 frasi per focalizzare la mente e potenziare la intenzione beneaugurante, indica la mente che attrae hunyuanqi originario, e fondendosi con esso rende possibile ogni cambiamento, con forze elettromagnetiche in esso generate da attività fisica e mentale. La influenza di campi elettromagnetici esterni, terrestri e celesti generati in natura, sia quelli artificiali generati da uomo, come elettricità, onde radio, raggi cosmici di Lakosky, ecc, hanno bipolarità che si alterna nel ritmo di condensazione e rarefazione. La attività della mente è detta yishi, e gestirla serve per mantenere salute fisica e armonia interiore, prevenire malattie e godere lunga vita, mentre a livello sociale è a servizio della umanità. ZhQ lavora alla creazione di una Scienza del Qigong, dal qigong antico a una pratica scientifica per la società, per un sano stile di vita della gente; evolvendo la istintiva abilità umana in una capacità cosciente e intelligente, a permettere al genere umano di passare dal dominio del bisogno al dominio della libertà, e portare la civiltà umana a un livello più alto, a tal fine lo ZhQ opera una reinvenzione creativa del qigong tradizionale, perché diventi una pratica aperta e collettiva, anziché chiusa e individuale, accessibile a tutti senza inutili settarismi, fuori del linguaggio esoterico, insegnando teoria assieme a pratica; in ZhQ tutte le scuole convergono a una pratica condivisa, chiara ed efficace, capace di calarsi nello sviluppo sociale anziché isolarsene. Questa Scienza è gongfu di yishi, assomma ambiti delle scienze umane, scienze naturali e scienze sociali, indaga i modelli frattali di funzionamento vitali, in esseri umani, società e natura. La indagine teorica del ZhQ è a fondamento della sua pratica, e struttura una graduale presa di coscienza della necessità di agire sul sistema di riferimento di credenze, migliorandolo, usare Yishi a coltivare il Dàodé, saggezza del ZhQ. Yishi è forza dle pensiero, intenzione e attività mentale, più potente di ogni sistema di riferimento culturale, bisogna allora affrancare yishi da vincoli e pensieri limitanti, credere nella sua forza e indirizzarla, a compiere cose miracolose, come dissolvere malattie anche gravi. Yishi può agire sia sulle attività vitali e condizioni oggettive della materia, sia sugli effetti che essa può avere sul corpo, per averne consapevolezza basta osservare quanto accade in quotidianità, ad esempio in casi di emergenza, dove spesso la forza fisica di una persona aumenta e dissipa a fine emergenza; oppure quando si è convinti che un taglio causatoci a freddo ci reca più male dello stesso taglio fatto accidentalmente mentre siamo concentrati su un lavoro. Gli avi come santa Ildegarda già sapevano che la mente ha grande influenza sullo stato di salute, e nel Libro dei Consigli è scritto: a persone che si ammalano per una gelosia o un grande dolore, non somministrare alcuna medicina, poiché tali sintomi rendono vana ogni cura; se le emozioni invadono la mente, lo squilibrio energetico che ne consegue è difficilmente rimediato dalle medicine; se nel bene e nel male tutti hanno queste capacità e ne fanno uso istintivamente, la differenza è nella intenzione cosciente. ZhQ promuove l'uso cosciente attivo e focalizzato della mente, affinchè coltivi il dàodé a mantenere la stabilità delle funzioni vitali. Dao De Jing, libro del Dao e del De dice: qualcosa di misterioso e perfetto esisteva prima della nascita del cielo e della terra, silente incommensurabile e solitario, immutabile e in continuo movimento, è la madre di universo noto e ignoto; lo chiamo dào poichè non conosco il suo nome. Dào è al di là delle parole e della comprensione, è un vuoto pieno di potenzialità, se usato non si esaurisce; da questa fonte sgorga ogni cosa esistente, smussando gli angoli taglienti, districando i nodi, appannando il vistoso, calmando la confusione, ci fa evolvere tutti e unifica il mondo. Nella teoria hunyuan Dao è hunyuanqi originario, forma senza forma la cui essenza è qi e informazione di verità. Dé è manifestazione esterna del dào, il suo funzionamento, dào dà vita a tutti gli esseri, mentre il dé li assiste, li sviluppa ripara e nutre, li fa crescere e fiorire, li porta a compimento, li seppellisce e li fa tornare. Dào e dé sono i due fondamenti di tutto, diversi ma inscindibili; nella vita quotidiana trovi posto la riflessione sul dào e sul dé, e coltivare significhi allenamento che nutre il praticante. Dàodé è interazione di ogni cosa con la natura, e si esprime nelle parole: modellare le cose senza possederle, servire senza attendersi ricompensa, guidare senza dominare, ecco le profonde virtù della natura e le migliori azioni. ZhQ teorizza diversi stadi evolutivi del dàodé, il naturale è istintivo, e man mano che il neonato interagisce, prende forma il dàodé socio-naturale, avviandosi il processo di integrazione tra natura e società, poi inizia a formarsi il sistema di riferimento, con assimilazione di regole e credenze. Per allenare la mente a rimanere concentrata e a scendere via via in profondità, ZhQ reca esercizi statici e dinamici, e accoppiando pensiero e movimenti corporei, favorisce il mescolamento del qi corporeo col primordiale, rafforzando la originaria connessione uomo-natura. |ESERCIZI: Laqi tirare il qi, Rou_fu massaggiare il ventre, Dun_qiang_gong |accovacciata al muro, Chen_qi smobilizzare il qi, Sanxin_Bing_Zhan_Zhuang, posizione statica che incrementa il flusso qi in tutto il corpo, per la fusione dei tre centri e unione di mente corpo e qi, oltre alla produzione/scambio tra qi interno ed esterno. Primo livello lavora con hunyuan esterno, PengQi GuanDing Fa, sollevare qi esterno e riversarlo interno, affina capacità di unire mente e qi: pensiero esce dal corpo a raccogliere hunyuanqi di natura e ritorna al corpo traversando lo strato di hunyuanqi interno irradiato intorno al corpo; attraverso movimenti di apertura-chiusura, questo lavoro della mente incrementa la capacità della pelle e muscose di lasciar penetrare il qi dentro, e poiché hunyuanqi natura contiene corrette informazioni, il suo mescolamento può risolvere problemi o fragilità di quello interno. Secondo livello è Xing Shen Zhuang, promuove unione di mente e corpo/forma, e lavora su hunyuan interno: la mente osserva i movimenti del corpo da esterno, poi entra e osserva da interno; più è minuziosa osservazione, più sviluppa comprensione dei meccanismi di relazione mente e corpo, corregge la postura lavorando su muscoli, tendini e ossa, e produce rilassamento che accresce determinazione e autonomia della mente/volontà che promuovono stabilità di umore. Terzo livello, forma Wu Yuan Zhuang, metodo dei cinque in uno, lavora su hunyuanqi interno dei cinque organi ed emozioni ad essi collegate: cuore/gioia, fegato/rabbia, milzapancreas/riflessione-preoccupazione, polmoni/tristezza, reni/paura; si usano corpo, mente e suoni che lavorano su ormoni degli organi: la mente poco controlla attività degli organi interni perché questi sono influenzati da emozioni, così si attrae qi a mezzo del suono e i movimenti di apertura-chiusura, per fondere il qi dei cinque organi nel Palazzo Hunyuan, al centro superiore di addome, rafforzando organi e sciogliendo tensioni emotive. Livelli uno e due risolvono problemi fisici, il terzo livello affina capacità della mente di influenzare il corpo fisico. |LAQI fai in tre Dantian, dopo aver formato il campo, per entrare in stato calma, coscienza osserva/immagina, insieme a intenzione, e apertura delle mani, espande in vasto universo, così materia zona malata, dissolve in etere invisibile, e rilassa chiaramente, dissolto anch'esso in wuwei, si placano emozioni, perché qi fluisce senza blocchi. LAQI fatto in piedi, seduti o supini, sedersi a schiena diritta, guardare un orizzonte, richiamare sguardo dentro, verso il centro della testa, fin chiusura di occhi. Sollevare ora baihui, leggera spinta da Mingmen, verso ombelico dritta schiena. Rilassare mente e corpo, iniziando da testa a piedi, poi creare il campo di qi. Posiziona mani su ombelico, palmi rivolti verso altro, distanti come a tenere un palloncino, braccia e gomiti un pò sollevati, portano scapole verso il basso, rilassando spalle e aprendo petto. Rilassa braccia mani e spalle, e focalizzare spazio tra mani, avvicina piano i palmi, per poi allontanarli, esegui ripetutamente, apertura e chiusura, lentamente e armonioso, mentre la mente si concentra, sullo spazio fra i palmi, non muovere i polsi, gomiti guidano il movimento, braccia si aprono coi palmi: inizi a percepire forza, come calamita elastica, attrazione-repulsione tale è processo Hunhua, che condensa lo Hunyuan qi, etere primordiale. Con la mente rilassata, focalizzata tra le mani, quando apre pensa al cielo, quando chiude porta in corpo, quan raccolto sufficiente, qi si può applica alla zona, che ne ha più bisogno, movimenti apertura e chiusura, su quella parte corpo, senza toccarlo con le mani, sempre davanti addome. Quan decidi terminare, porta i palmi su ombelico, uomini destro sul sinistro, per le donne il contrario, per nutrire il qi, con la mente nello addome, per qualche minuto, dove va il pensiero va il qi, apri lentamente gli occhi, e separa i palmi. Struttura il campo qi, prima del Laqi, per fonderti col parco, e armonizzare i praticanti, con yuanqi primordiale, come in Santodaime, gruppo è più efficace. Chi pratica da solo, può creare il proprio campo, e pensa collegarsi, al campo di distanti praticanti. Campo prepara la mente, a stato calmo e stabile, affina coscienza osservazione, se vuoi usa 8 frasi, ideate dal Pang Ming, coscienza osserva uno per uno, gli spazi in tre Dantian, testa petto e addome, spazio interno delle spalle, braccia colonna e gambe, visua vuoti e trasparenti, qi esiste senza forma: se porti IO in ogni spazio, IO osserva e si trasforma, in quello spazio fà tuttuno, rilassa mente e le tensioni, osservazione sia intenzione, senza sforzo mentale, mente vuota e rilassata, immagina o percepisce, che dal punto yintang, entra un sorriso a centro testa, nel palazzo di shenji, sede chiarezza mentale; più rilassi a mente vuota, più leggera è la intenzione, più riusciamo ad osservare, come un piccolo Laqi, usando solo intenzione, con obiettivo preciso, mente calma e rilassa, come in samadhi porta coscienza, in ogni campo di cinabro, inizia Dantian superiore: coscienza entra e fonde a esso, così si espandono lontano, fuori spaziotempo, immagina testa un palloncino, che diventa più grande, più sottile e leggero, fino a dissolversi col cielo, di noi rimane la presenza, osservazione che poi scende, nel Dantian mediano, ripeti più volte in ogni zona, così la mente guarda profonda, perché più aperta e rilassata, tale che corpo anche rilassa, infine osserva corpo vuoto, che con intenzione espande, nei sette cieli di Dante, e dopo pratica costante, anche solo immaginando, arrivi a percepir coscienza, fusa a tutti i praticanti, un sol salao dorado, privo di distrazioni, dove inizi a praticare, esercizio di Laqi. Un obiettivo è utile, allena percezion del qi, con moti di apri-e-chiudi, guidati dai gomiti, concentri ad osservare, lo spazio tra le mani, inizia un formicolio, o sensazione caldo o freddo, o respingimento magnetico, due calamite poli uguali, secondo propria sensibilità; allora sembra di tenere, una sfera tra le mani, senza colore e consistenza, aprendo mani essa si allunga, in forma ovale si ingrandisce, essa è di Hunyuan qi, che condensa tra le mani, una sfera di qi, senti tirar con apri e chiudi, da cui il nome Laqi. Hunyuan qi si condensa, col movimento di chiusura, si disperde in apertura, ad un livello più sottile, se lo coltivi nei tre campi, lavorando spazio nei Dantian, agisce su organi presenti. Percepito il qi tra mani, con intenzione e coscienza, connetti sfera con un Dantian, inizia cinabro inferiore, poi mediano e superiore, con intenzione a immaginare, che la sfera tra le mani, e lo spazio del Dantian, fan tuttuno copulare, mentre in apertura mani, coscienza/mente e quel Dantian, espandon in tutte direzioni, secondo forza osservazione, Hunhua è fusione di sostanza, fisica e informatica, dissolve in server primordiale, durante ogni apertura, dove il qi condensato, disperde e densità decresce, poi a un certo livello, forma materia si trasforma, in invisibil qi. Se coscienza è affinata, mente vuota e intenzion leggera, riesce a percepir sentire, come spazio tra le cellule, diventi sempre più grande, fin disperdersi in Hunyuan qi, tale apertura aiuta uscita, del qi impuro da corpo, ed entra qi/etere in Dantian, un cambio aria finestra aperta. In questo stato di qigong, resta solo il testimone, presenza di atman che osserva. Poi diamo informazione, di chiudere le mani che assieme alla coscienza, raccolgono Hunyuan qi, mentre chiudono le mani, osserva Dantian in profondo, poichè dove va la mente, va pure lo yuanqi; mentre chiudono le mani, immagina raggi di luce, che penetrano il corpo, o la zona attenzionata, Dantian vedi luminoso, vuoto e trasparente, senza giudizio la coscienza, penetrare più livelli qi, come se passasse un muro, che separa varie stanze, contenenti stessa essenza, ecco il frutto del Laqi, che ripeti quanto vuoi, più si pratica più affina, lo stato trance del qigong, calma armoniosa senza sforzo. Se obiettivo è potenziare, il qi di tutto il corpo, dopo la creazion del campo, visualizza il corpo vuoto, porta attenzione al centro di esso, al palazzo di Mingmen, davanti vertebre L2-L3, IO si unisca a questo kunda, e con intenzione espanda fuori, durante tutta la chiusura, osservando il centro al centro, per entrar profondità, ogni apertura e chiusura, muta Hunyuan qi di tutto il corpo. Altro obiettivo è lavorare, su una parte pur bloccata, dove qi è più condensato, di come dovrebbe normalmente, o ha un flusso squilibrato: porta coscienza a quella zona. Psiche insieme ad intenzione, mobilizza qi livelli, sia interno sia esterno, qi segue sempre il tuo pensiero, così se sei più rilassato, intenzione chiara ma leggera, osserva già in profondità, dentro e fuori il corpo. Laqi allontana e avvicina palmi, usando tua coscienza/mente, con informazione appresa, chiara semplice teoria, coscienza arriva ovunque, in corpo e scopo prefissato, riequilibra qi flusso, scioglie blocchi e ristagni, ciò ripercuote su emozione, che quando è squilibrata, spesso crea problemi al corpo.
quidf PENGQI e CHENQI, pratica progressiva di lavoro sul Qi, basata su fasi strutturate. Si inizia con aperture energetiche attraverso i tre dantian, i centri energetici fondamentali del corpo, seguite da movimenti delicati e coordinati di braccia e mente che guidano il Qi dall’interno verso l’esterno e viceversa, movimenti che aiutano a sciogliere blocchi energetici, nutrendo il corpo fino ai piedi e stimolando meridiani e punti di agopuntura importanti, come Yintang (tra le sopracciglia) e i punti Gaohuang, situati lungo la colonna toracica. Durante la pratica, la mente accompagna e dirige il flusso energetico, sviluppando una maggiore sensibilità interna e controllo. Alla fine di ogni sessione, il Qi viene sigillato nei dantian con una delicata pressione dei palmi sull’addome, favorendo radicamento e benessere profondo. Chenqi esercizio: braccia si sollevano lateralmente formando un angolo di 45 gradi, con i palmi verso l’alto e le dita leggermente separate. Il movimento alternato prevede di avvicinare le scapole mentre i palmi spingono verso l’esterno, per poi allontanarle, ripetuto a un ritmo costante per circa 15 minuti. L'esercizio favorisce un rilassamento profondo fisico e mentale, stimola la circolazione del Qi nella zona tra le scapole, dove si accumula spesso tensione, aiutando a rilassare spalle, collo e diaframma, migliorare la respirazione e alleviare problemi di vista. Praticando pochi minuti al giorno, coltiverai il wuwei, la non-azione spontanea, che dona calma, leggerezza, armonia interna e serenità nella vita quotidiana.# |PENGQI in 5 fasi: apertura punti chiave, i tre bacini dantian, muovi braccia a raccogliere, poi lascia andare a esterno, poi interno e viceversa, segui con mente indicazioni, pensare fuori e pensar dentro, poi riversa il Qi nel corpo, con braccia che dall'alto, scese al volto petto e addome, fino ai piedi e riversare, nei meridiani gambe. Secondo passaggio inizia, braccia in linea a tirare, a spingere il qi, con la mente che segue, si abitua a seguir comandi, premendo il punto yintang, in mezzo a sopracciglia, e riversando il qi in colonna, ridiscende sulle gambe. Terza fase coglie il qi, con braccia stese lungo i fianchi, immaginando di affondare, con le dita verso il cielo, sprofondando nella terra, solleva braccia sopra testa, raccogli qi dell'universo, riversandolo lateralmente, sui lati del tuo corpo, ferma mani avanti spalle, aperte e con moti guidati, cogli Qi lateralmente, fino a premere due punti, sotto clavicola con punta dita. Dopo tre respir profondi, chiudi tale forma, seguendo i tre dantian, dal superiore a inferiore, nutrendo e sigillando, i qi nell'interno, i palmi sovrapposti su addome, con laogong su ombelico, a nutrir terzo dantian. Abbina un massaggio rotatorio, roufu prima di dormire, o in periodi di stanchezza, astenia e debolezza, come in campo di qi, spontaneità dei bambini, leggerezza ti accompagna, nei giorni successivi, stato quiete del wuwei. 15/20 minuti al giorno, più o meno tutti i giorni, Laqi seduta oppure in piedi, detta vien ZhanZhuang, a rafforzare dantian, tra ombelico e mingmen, assume postura più corretta, e allineata a scioglier blocchi, sia di mente e sia di corpo. Creare spazio per sé stessi, permette vedere i sacrifici, frutto retaggio culturale, disarmonia e infelicità, riversata sugli altri, frutto di mala educazione, falso sistema riferimento, abitudini che adottammo, per essere accettati, amati e approvati, da nos famiglia e società. Tu evita rimandare, scusa trappola a non praticare, paura a cambiare proprie abitudini, che pur scomodi e dolorosi, ci appaiono familiari, ora ti osservi coi tuoi impegni, i vari ruoli che pensi, dover recitare nella vita, a compiacere adempiere altri, arriverai al mutamento, praticando pochi minuti, appena svegli dedicarsi, se coltivi tua volontà, da rinnovare ogni momento, specie se siamo stanchi, demotivati o indaffarati, apprendiamo a dedicarci, tempo a sentirci veri. |CHENQI braccia sal dai lati, a formare angolo 45°, i palmi appaiono seduti, dita separate tra loro, tirano in su mentre il palmo, spinge verso fuori. Il movimento è un alternarsi, tra scapole che si avvicinano, e palmi che spingono esterno: spalle ruotan dietro e in alto. Chenqi agisce su due punti, chiamati gaohuang, tra IV e V vertebra torace, a 3cm laterale, fan relazione cuore-polmoni, origine di molte malattie, poichè difficili da trattare. 15 minuti di esercizio, 60 volte al minuto, allontanamento e avvicinamento, seguendo ritmo di una musica, Chenqi aiuta vista, mobilizza Qi in alto, tra scapole dove spesso, si carica tensione. Distende vertebre cervicale, spalle rilassano in basso, rilassando il diaframma, espande zona toracica, migliora respirazione; sebbene a inizio è dolorosa, costringe mente a stare interna, per protrarre esercizio, al fine rilassare, diverse parti del corpo, ciò migliora anche la vista, dopo pochi minuti. Chenqi entra ed esce, dai palmi espande al corpo, tu rafforza volontà, in relazion tua vista. Fu Shen Gong Yao Song Du Mai, esercizio che lavora, su Dumai e Vescica, fino al Ming Men, tenendo statica verso il basso, appoggiando il dorso mani ai piedi, essa lubrifica gli occhi, e rilassa inter visivo: in piedi dita unite sopra testa, con palmi rivolti in alto, con movimento circolare, allunga e spingi polso sinistro in alto, distendendo il braccio destro, poi allunga il sinistro, distendendo parte destra, allungo tutto il lato fino ai piedi, anche colonna è coinvolta, da vertebre cervicali, toraciche e lombari, dopo 3-5 volte, separa mani volte avanti, braccia attaccate a orecchie, tuffandoti in avanti, parti dal tratto cervicale, osserva ogni singola vertebra, fino al tratto lombare. Abbandona verso il basso, spingi i palmi verso terra, per tre volte al centro, poi tre volte a sinistra e destra. Mentre spingiamo i palmi in basso, bacino e Ming Men spingono in alto, poi le braccia prendono caviglie-polpacci, nella parte posteriore, portiamo la fronte alle ginocchia, distendi braccia che tornano, attaccate alle orecchie, poi raddrizza il corpo. Questa pratica lavora, rilassar colonna lombare, e rilassa la visione, nel corpo verso il basso, così colonna cervicale, col peso della testa, obbliga a distendersi, sciogliendo i blocchi Qi, che arriva abbandonante, con circolazione agli occhi.|oracolo 139
lume139- Lisa danza il qigong tra gli ulivi del Terabuti, coltiva il respiro come vento che danza tra gli alberi, e ricorda le parole di Sunsimiao: nel tuo corpo vivono stelle, tre soli chiamati Dantian. Impara a sentire il Qi, energia che nutre e guarisce. Muovi le braccia come rami in preghiera al cielo, con la mente guida la luce, sciogli i nodi invisibili. Tra le scapole si nasconde il peso del non detto: liberalo. Lisa mentre pratica qigong, sussurra: Il soffio crea la forma, la forma sostiene il soffio, uniti tracciano il ritorno. I polpastrelli si incontrano ritmicamente e dicono: con le dita tocchi ciò che non ha peso, con un respiro trasformi il destino. I movimenti di qiGong, lento e fluido, mostrano come si sente e si guida l'energia del soffio, il respiro che attraversa ogni fibra, il qi che fluisce come vento e acqua per riportare equilibrio e pace, alla fine si apre in un fiore d'oro. Chi ascolta il proprio centro non teme il disordine fuori: ogni gesto semplice può essere medicina, se consapevol,e ritrova calma nel wuwei, dove il soffio vitale fluisce, la mente riposa e il corpo sorride: sii terra e cielo insieme: radice profonda e mente leggera. Segui la via che cura senza forzare e illumina senza bruciare e ricorda: |giugno29, dopo di esso il grano matura anche di notte
|semine: 4set23_santarosa_madonnaMiracolosa-fosforescente15
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