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18:lume018-Un giorno gli alberi cercavano un re, invitarono l'Ulivo, il più antico del bosco, ma lui sorrise e rispose: non posso lasciare il mio dono per comandare, preferisco offrire il mio olio, che porta luce, nutrimento e pace. Nato secoli prima sulle rive del Mediterraneo, l'Ulivo aveva visto passare popoli, viandanti e contadini, imparando che la vera forza cresce lentamente. Ogni primavera si copre di piccoli fiori, e con pazienza prepara i suoi frutti; a novembre le famiglie si ritrovano sotto la sua chioma, stendono i teli, pettinano i rami e raccolgono le olive, tra canti e sorrisi. Raseno e gli amici del Terabuti, raccolgono ancora le olive nel cesto, con gesto lento e rispettoso, accompagnando la raccolta con i proverbi, custoditi negli antichi lunari, e nei calendari di Frate Indovino e Barbanera: per San Silvestro ogni oliva nel canestro (entro fine dicembre la raccolta sia conclusa); Oliva raccolta a mano, olio da sovrano; Chi coglie presto, poco olio ha nel cesto; chi aspetta troppo, il vento fa il resto. I contadini ricordano che l'olivo vuole cinque S: sole, sasso, silenzio, solitudine e siccità; olivo sia potato da povero e concimato da ricco, perché chi pota l'olivo ne raccoglie l'oro; olivo e vite vogliono il padrone, cioè cura costante. Al frantoio le olive si trasformano in olio prezioso, capace di nutrire, conservare e rendere più buono il pane, oltre a sostenere il corpo; anche le foglie offrono il loro aiuto, ricordando che ogni parte dell'albero ha un valore; resiste al vento, alla siccità e al tempo, purché riceva rispetto e una buona potatura. Per questo viene tramandato di generazione in generazione, e i vecchi ripetono ancora: Olio nuovo e vino vecchio (l'olio è migliore appena franto, il vino dopo invecchiato). Pane e olio fanno il figlio gagliardo, con pane e olio si campa da re: ogni oliva piena è promessa di futuro e grazia. L'ulivo cresce lento ma vive contento, poichè è il nonno longevo del podere: insegna la pazienza e ricompensa a lungo. L'ulivo non tradisce chi lo rispetta, chi custodisce un oliveto conserva la memoria della propria terra. L'olio buono nasce da mani pazienti; quanto più l'olivo è carico, tanto più si piega: la vera sapienza non si innalza sopra gli altri, ma si fa umile e generosa. Chi pianta un olivo lavora per i figli; l'olio è il sole dell'inverno sulla tavola. Ulivo rimane simbolo di pace, saggezza e speranza, e insegna che la pazienza fa maturare i frutti migliori. L'Olivo della Rosa dei beati, mostra a Dante che non basta proclamare fede, contano cuore e intenzione, non giudicare, perché la salvezza non segue la logica umana, ma la volontà divina, così il tuo poema sia rito e scuola di risveglio, trasmetta con simboli l'indicibile, e guidi l'uomo oltre la logica umana, verso libertà e saggezza interiore. La raccolta delle olive e come quella del Qi, il rito è lo stesso, mani e anima che seguono saggezza e memoria innata.| |Olivo (Olea europaea) è albero millenario, simbolo di pace, saggezza e prosperità, diffuso da Siria e Creta fino al Mar Nero e al delta del Nilo. Fiorisce a maggio-giugno e richiede mesi freddi per fruttificare. La sua storia intreccia miti e tradizioni: Ercole lo porta da Iperborea, Virgilio lo celebra, olio unguento sacro, crisma e simbolo liturgico, usato per battesimi, cresime, sacerdoti e malati. La raccolta avviene a mano tra novembre e dicembre, stendendo le olive su teli e pettinandole dai rami, con pazienza e cura, per poi molarle e separare l'olio dal mosto e dall'acqua vegetativa. Olio crudo è nutriente, ricco di vitamine D ed E, lubrifica intestino, protegge fegato, cuore e ossa, abbassa glicemia e ipertensione, e può essere combinato a limone o tuorlo per benefici biliari. Le olive si conservano in salamoia, sottolio, sottosale, al forno o congelate, con aromi come aglio, alloro, timo, menta e buccia di agrumi. L'infusion delle foglie reca effetti depurativi, antinfiammatori e antimalarici. Olivo ama terreni mediamente sciolti, clima temperato, tollera freddo fino a –10°C e siccità, resiste a malattie se innestato su olivastro. Moraiolo, Canino, Leccino, Frantoio e Pendolino offrono frutti e oli differenti, bilanciando vigore, resistenza e sapore. Gli oliveti storici, curati da generazioni, uniscono lavoro comunitario e tradizione: dai cupellari fenici ai contadini arberesh calabresi, fino ai trappeti moderni, olivo resta simbolo di fertilità, nutrimento e memoria culturale.# Siria patria OLIVO, albero massiccio, fiorisce maggio-giugno, spontaneo millenario, da Creta di Saturno, fin Mar Nero elleno, Elaia Olea latini, sul delta del Nilo, unguento per defunti, vuole mesi inverno, per dare fiori e frutti. Ercole lo porta, dal paese Iperborea, poi Aristeo insegna, a spremer olio frutto, Virgilio lo decanta, poco lavoro e grande resa, è Genesi alleanza, nata dopo diluvio, ULIVO nasce dopo incendi, unge Cristo e i coribanti, Domenica di palme, porta pace e giustizia, saggezza prosperità. Alberi del Khan, si misero in cammino, nel darsi un nuovo Re, proposero Ulivo, questi lor rispose, non posso rinunciare, a produrre olio, al fin di comandare. Anfora di Vulci, mostra la raccolta, con pertiche sui rami, e coglitore a terra, un giovane tra i rami, pettina le olive, canta annunziazione, di arcangel Gabriele, a Maria da Concezione, col giglio di purezza, dopo diluvio sofferenza. Getsemani orto antico, di ulivi di antenati, che parlan lingua Geez, trasmisero frantoio, assieme ai candelabri, cioè alberi di ulivo, che recano felice, unioni coniguali. Unguento divien Crisma, in liturgie cristiane, battesimo e cresima, unzione a sacerdoti, a malati ed anziani, curati e coltivati, da Atena Menerva, nel nuovo patto aiuto, dopo diluvio mare, fatto da Poseidone, simbiosi terra-umani. Puoi mitigare amaro, di olive verdi acerbe, rispetto alle nere, più dolci e oleose, in bacile acqua fredda, senza ammaccature, cambia mattina e sera, due/tre settimane, se tagli aiuti acqua, poi lava aceto bianco, mangia oppur conserva, sotto Sale o al forno. Olive nere al FORNO, in teglia uniforme, 150 gradi 20 min, raggrinzite fuori, adatte aperitivo, pizza o bruschette. |Olive-SOTTOSALE, metti in un secchio, 20 giorni al buio, Sale è conservante, toglie liquidi e amarogno, tu liquido scola, infine lascia olive in acqua, con o senza aceto bianco, metti in vaso pulito, aggiunti vari aromi: aglio ed alloro, origano o peperoncino, buccia limone-arancio, prezzemolo o menta, dispensa ambiente fresco.Olive in |SALAMOIA: 1 kilogrammo olive, sode e saporite, per un anno intero, 80 gr sale a litro, serba nere e verdi, pria ammollo 20 giorni, acqua fredda a 4 gradi, cambia acqua ogni giorno, bolli in pentolino, olive nei vasetti, coperte in salamoia, con aglio ed alloro, fettine di limone, menta timo o rosmarino, a strati tra le olive, tutto in salamoia, barattolo ermetico, in luogo fresco buio, capovolgi ogni tanto, e rimetti il verso giusto. Dopo 10 giorni, assaggia se dolci, in caso contrario, chiudi e ancora serba.Olive |SOTTOLIO, raccogli in scolapasta, ricopri a sale grosso, lascia dieci giorni, pulite e condite, con alloro e aglio, origano o timo, serba in vaso olio. Olive |CONGELATE, mantengono sapore, senza ammaccature, asciuga metti nei sacchetti, di congelamento freezer. Quan serve tira via, in frigo qualche ora, sal temperatura, restando sode buone. |Atena statua olivo, nel tempio di Tago, con lampade e lucerne, delizia i palati, aiuta cuore e corpo, memoria intelligenza, immuno resistenza, e aiuta la pazienza. 60gr foglie infuse, 15 minuti acqua, 3 tazze ogni giorno, abbassa glicemia, rapido osservi, contrasto al diabete, calmi gengiviti, se mastichi foglie: bolli 80 grammi, 20 minuti acqua, 1 giorno riposa, scende malaria febbre, bevi a giornata. Olea usa a crudo, su pomodori e funghi, oppure frigge e cuoce, sopporta 180 gradi, e in periferia rimane. Condisce e conserva, lubrifica intestini, vince stitichezza, prezioso nei bambini, mielizza cervello, aiuta assorbimento, di lipo vitamine, mineralizza ossa, porta vitam D, e vitamina E, rallenta invecchiamento. Olio bicchierino, calma ipertensione, misto a limone, bevi a digiuno, contrae cistifellea, che sblocca la bile, 1 ora coricato, su lato destro corpo, previen tumori colon; se aggiungi tuorlo uova, un poco mentolo, i calcoli biliari, riduce senza dolo; fegato colite, cucchiaio ogni mattina, con parietar bollita, ragadi lenisce, riposa 10 giorni, strizza olio filtra. Decotto corteccia, emorroidi orticaria, per dolori muscolari, macera fiori gelsomino, 120gr in quarto di olio, per due settimane, massaggia ripetuto: mentre per Artrosi, macera fiori camomilla, 100 gr secchi, per tre settimane, in mezzo litro olio, poi filtra e massaggia, o friziona nuca fronte, in casi Emicrania. Balsamo Samaritano, succo olive immature, su colonna vertebrale, lenisce fatica, Olio + vino e chiara di uova, mescola sbattuti, ungi piaghe e ferite, o scottature solari: se con aglio pestato, sfiamma distorsione, con bardana varici, con canfora i reumatismi, massaggia le gambe, di sani e dolenti, muscoli e petti, ungi mani e piedi, emolliente su pelle, estrae spine varie, buon lubrificante, libera orecchie, da otite e cerume, se tiepido scaldi, due gocce versate, chiudi con cotone, |Olio-ferrato, di Marsi e Piceni, contro vipere morsi, foglie sui foruncoli. Toscanella Pian di Mola, su fiume Marta Larthe, recinto in cupellari, abitanti e forestieri, lo lasciano a eredi, come getsemani, pagan canone annuo, o ritorna comunale. Cupellari appezzamenti, yuda sardi etrusci, libera braccianti, che lascia ai figli, recintam cupellari, apicoltori e pastorelli, per avere olivi, legumi grani e uva, portati a Venezia, per essere imbarcati, smerciati dai fenici, che portano ulivo, in America Australia. Aprile anno 813, prefetto obbliga cupellari, a piantare 20 olivi, viti e alberi frutta, acri dei cupellari, ravvivano contrada. Arberesh di Calabria, 5mila abitanti, nel Parco Pollino, alzan case pietra, coltivano olivo, come bulgari pomacchi, scala esterne noti, e vicoli a intrico: gitonie donne slave, colgono le olive, con rosse bandane, con ceste su scale, qualcuna ha salterio, intonano canti, a Giorgio Castriota, eroe dei Balcani, e Bisanzio in rivolta, fuggiti su Appennini, ricordano storia. |ULIVO albero tempio, Catone ci ricorda, in suo libro almanacco, de Agri-cultura, in tufo dimorato, con pala e piccone, zappato e sovesciato, ogni decennio potato; quando alcune olive, iniziano a virare, lasciando il resto verdi, è momento di raccolta, a mano in giorno sole, distendi sulle stuoie, vaglia e pulisci, porta presto al torchio, a novembre-dicembre: pettino 1 a volta, a terra stendo teli, armati delle scale, Seba e Pamela, gran pazienza vera, olive cadon giù, le ore van veloci, passa 1 giornata, tra risa e discorsi, duole corpo a notte, senza addormentare, aiuta una tisana, fiori o passiflora, lenire e passeggiare, 1 settiman fatica, infine ecco raccolto, sui 30 kili media, ogni pianta olivo, al trappeto reco, per olio ricavare. Emilia ci spiega, che trasformar oliva, fu origine importante, trappeto in sottosuolo, calor reca costante, aiuta decantare, mosto separa in olio, e acqua vegetazio. Olio estrae oggi, molando in frangitura, tramite molazza, polpa si frantuma, assieme ai noccioli, a far da drenatori, poi gramolatura, rimescola ulteriori, rompe emulsione, olio misto acqua, Pressatura estrae, nella terza tappa, il torchio a vite preme, fiscoli con pasta, centrifuga separa, olio con acqua. Quan molazza è ferma, manca identita, trappeto a sè raccoglie, intera comunità. Emilia ama oliveto, inerbito e consociato, con asparagi e polli, che mangian mosca olivo, coltivan dopo vigna, orto e saliceto; se trascurato in anni, torni a coltivarlo, presto si rimette, riprende primo posto. OLIVO ama clima, medio temperato, sotto -10, si ammala raffreddato, in suoli a medio impasto, fugge umidità, se innesto su olivastro, resiste a siccità; potami dal legno, e ti arricchisco di olio, al fico ramo pende, a olivo ramo insorge, pota in inverno, avanti a primavera, vedo che innesto, su olivastro impera. Poto rami secchi, sterili intrecciati, lascio i porta frutto, che sole ha puntati, si abbassano i + vecchi, tendono rientrar, cosi perdono sole, e smettono fruttar. Emilia dona forma, a globo o palmetto, salice piangente, ma olivi secolari, liberi tiene, armonia della chioma. Olivo acqua di giugno, par rovini tutto, mentre olio e mosto, pioggia di agosto, oliva quan + pesa, tanto pare rende, terre assai sassose, ama come ambiente. Olivo innestato, su Olivastri Sardanu, reca poco olio, ma resiste al freddo, Olivone Viterbo, Crognolo e Maurino, Canino di Tuscia, Moraiolo e Pendolino.|Canino chioma ricca, e frutto piccino, resiste al distacco, e matura tardivo, adatta al terreno, leggero è Leccino, detto silvestrone, vigoroso antico: chioma espansa e rami, apice arcuati, inclina tutti rami, drupe nero–viola, freddo nebbia venti, tollera Leccino, regge carie rogna, occhio pavone fino. |Frantoio piccante, Pendolino piangente, chioma folta spande, polline per tutti, ha media resistenza, freddo e malattie, in media rende olio, delicate olive. Moraiolo morellino, tollera siccità, drupe tonde nere, resa a 20 arriva, olio amar piccante, fruttato gentile, come Frantoiano, frutto lungo verde, pur con lenticelle, ma troppo freddo teme, precoce nel frutto, matura scalarmente, olio sapido rende. |Ascolano piceno, medio vigoroso, olivo chioma densa, frutto grande ha, polpa tenera latte, ottimo su mensa, regge freddo centrale. Regno Napoli olea, Itrano e Fonnanello, Moschettini Sanlorenzo, Cajetana e di Spagna, Resciola e Urcelluto, selvaggio Gliannata, innestato a sardi forti, fatti con piantoni, oliveto da ceppaia, creata con succhioni, in calcare olivo sale, in argilla scolora. Oliva Majatica, buone olive mangiate, infornate a Ferrandina, fin dal 700, dentro forni a legna, drupe grandi cotte, han retrogusto dolce, e polpa generosa. Erittonio bimbo olivo, nato dalla Terra, Ercole lo porta, come san Cristoforo, su spalle da Iperborea, porta olio di Oliva, ogni mal si porta via, la verità si dice, è luce di olio viva, spalma sul pane, con aglio abbruscato, davanti al focolare. olivo-foglie_amaro-ipotensivo.m4a
lume018-Poseidon e Atena si contendevano il patrocinio della futura città. Zeus stabilì che avrebbe vinto chi avesse offerto il dono più utile agli uomini. Poseidone donò un cavallo guerriero, mentre Atena piantò il primo olivo: gli abitanti giudicarono l'olivo più prezioso perché dava cibo, olio luce legno e pace, così la città prese il nome di Atena. L'olivo sacro dell'Acropoli era detto immortale, poichè anche se incendiato durante l'invasione, il giorno dopo emise un nuovo germoglio, come il Ginko di Hiroshima. Il poema medievale ebraico, chiamato Testamento di Adamo, racconta che il ramo portato dalla colomba a Noè, provenisse dall'Albero della Vita dell'Eden, piantato sulla terra dopo il Diluvio, in vari punti, diede origine ai primi olivi, tra cui quelli di Atene, unendo così il giardino dell'Eden al mondo degli umani. Il mito dell'olivo di Atena, insegna che la vera ricchezza, è ciò che nutre, illumina e accompagna intere generazioni. Eracle decennio dopo raggiunse la terra di Iperborea, e riportò nel Mediterrano l'olivo, come dono per una civiltà rinata. Il Monte degli Ulivi, nella tradizione cristiana, è giardino di Getsemani (avi di Giza), un uliveto antico dove Gesù pregò la notte prima dell'arresto. L'oracolo di Dodona parlava, attraverso il fruscio delle foglie di una quercia sacra, presso cui crescevano olivi consacrati: i pellegrini offrivano olio, per ottenere protezione e risposte. Olivo di Romolo: i sacerdoti romani usavano rami d'olivo durante i riti di purificazione e di pace, mentre gli ambasciatori che chiedevano una tregua, portavano rami d'olivo come segno di inviolabilità, poichè gli alberi più vecchi custodivano gli spiriti degli avi, e abbatterne uno senza necessità, attirava sfortuna sulla vita e sul raccolto. Demetra in Sicilia consacrò olivi grano e orzo, così fu chiamata dea delle messi. La tradizione sarda narra di alcuni olivastri millenari, abitati dagli spiriti dei padri del villaggio, e dalle fate Janas: l'olio nuovo veniva benedetto e offerto anche ai poveri, come gesto di pace con i vivi e con i defunti. Nell'Impero romano-bizantino, l'olio d'oliva era un dono della Provvidenza, con cui alimentare le lampade delle chiese, e preparare il santo crisma con cui consacrare imperatori e vescovi. Per la spiritualità bizantina, e per la tradizione islamica, l'olivo è simbolo della sapienza divina, luce che non si spegne: il Quran (Corano) narra di una lampada, alimentata dall'olio di un olivo benedetto, né d'Oriente né d'Occidente, olio che brilla anche senza essere acceso.

21:lume021-Vite (Vitis vinifera) nasce selvatica, con piccoli acini acidi, e viene addomesticata nell'area del Mar Nero. Diffusa dai popoli mediterranei, diventa pianta sacra a Bacco e simbolo di vita, fertilità, energia e convivialità. Accompagna la diffusione di grano, olivo, lino e canapa. Le foglie sono usate in cucina, la linfa primaverile favorisce la cicatrizzazione, i vinaccioli producono un olio ricco di omega, mentre viticci e vinacce trovano impiego in erboristica; gemmoterapia e Fiori di Bach usano germogli ed essenza della vite. Uva fragola (Vitis labrusca) del Nord America, resiste meglio a freddo e malattie, i suoi vini, come il fragolino, sono ottimi ma asenti nel commercio europeo. La vite predilige sole, terreni asciutti e ricchi di potassio, teme ristagni, gelate tardive e umidità eccessiva. Potatura, orientamento, consociazioni e clima influenzano resa e qualità: tra le principali avversità vi sono oidio, botrite e fillossera, che portò all'innesto delle varietà europee su radici americane. Il ciclo vegetativo comprende germogliamento, sviluppo dei pampini, fioritura, allegagione, invaiatura e maturazione, con accumulo di zuccheri, antociani e aromi. |Luglio soleggiato fà vino assicurato, zappa vigna ad agosto ad aver buon mosto, Settembre inclemente, vino quasi niente, se |poti-a-Luna-calante avrai uva abbondante. La |vendemmia è una festa comunitaria: raccolta, pigiatura e fermentazione del mosto uniscono lavoro, tradizione e socialità. Lieviti, temperatura, travasi e affinamento determinano il vino, tannini e invecchiamento ne modellano struttura e gusto, mentre l'eccesso di ossigeno favorisce la trasformazione in aceto. |Settembre29 per |sanMichele l'uva è come il miele, a estate |sanMartino ogni mosto è vino. Il vino è un alimento culturale dall'effetto ambivalente: consumato con moderazione accompagna la convivialità, sostiene benessere e buon umore. Epicuro dice: il vino preso con misura è igiene, medicina e sollievo, capace di rallegrare il cuore e illuminare la mente dopo la fatica del giorno; l'abuso invece stordisce e come alcool distillato, può causare gravi danni alla salute e alla vita sociale. La vite insegna il mistero dell'unità: tralcio unito al ceppo porta frutto, così l'uomo, senza radice nel divino, si inaridisce.| Nel giardino di Epicuro, il vino diventa medicina dell'anima, capace di sciogliere ipocrisie, miserie e dolori. Dioniso, che muore e rinasce, simboleggia il ciclo del tempo e la forza liberatrice dell’ebbrezza. L'economia di schiavi e la crudeltà dei potenti vengono riscattate dal vino e dalla filosofia, che spegne l'odio e cura con il quadrifarmaco: assenza di dolore, di paura, misura nei desideri e ricerca dell'amicizia. Epicuro stesso, morendo, chiede vino e lascia ai discepoli il rimedio di felicità. Antiche civiltà – ittiti, etruschi, mongoli – hanno venerato il vino come dono divino. Nel mito, Noè pianta la vite dopo il diluvio, tra prove di mansuetudine, forza e intemperanza. Gilgamesh, cercando immortalità, beve il vino e incontra Osiride, che come vite muore e rinasce. Iside e Bastet, dee del vino e della fertilità, intrecciano danze, resurrezioni e misteri. Il vino diventa legame sociale, dono degli dèi, fonte di gioia e catarsi. Raseno, come Epicuro e Khayyam, affronta la morte con l'ultima coppa, dissolvendosi nel tempo del sogno e lasciando agli amici il rito conviviale. L'umorismo insegna che morte e dolore sono illusioni, mentre la gioia condivisa resta reale.# Giardino di |EPICURO, nasce presso tralci, Vino liber colpa, da strategia di ego, categorie etichette, e imposte sorti umane, ebriulare la ragione, oltre arte ipocrisia, è divina impresa, a scioglier falsità, malesseri svelati, di scarna sussistenza, di bimbi oppur anziani, barbon disoccupati. Dioniso in follia, muore e poi rinasce, compie ciclo tempo, del Colosseo di stragi, nato da espansione, di vizi e crudeltà, su popolo che geme, di fame e libertà, economia di schiavi, degrada sensazione, reca depressione, o svilisce nel rancore. Epicuro pedagogo, spegne roghi odio, col nettare di vino, e sua filosofia, quadrifarmaco cibo, uomo fa danzare, 1 comune sentimento, vive gioia invito, dilegua individuo. Epicuro in punto morte, và |tinozza calda, chiese vino e bevve, poi agli amici disse, siate memori felici, spiro mio pensiero, quadruplice rimedio, io vi lascio e bevo: felice mangia e bevi, motto degli Ittiti, etrusci e turcomanni, mongoli con scizi, re Suppiluliuma, lo chiama Dio tempesta, iniza le sue danze, con Uva sulla testa, Dioniso Zagreo, che arriva da lontano, sconvolge città, con Vino fermentato, trapiantano slavi, su terre di coloni, vite olivi e frutti, a rallegrare cuori. Epicuro ricorda, che un dolore in corpo, al tempo vien legato, se acuto porta morte, se breve è passato, se leggero si allevia, tramite terapia, amicizia guarisce, radice di malattia: 1 morale imposta, è malattia + grave, son tutte malattie, malesser di morale, sorgenti di morale, dentro vai cercare, filosofo Kant, ci aiuta ricordare; sostanza vero cosmo, è illuminazione, pace del mio cuore, è liberazione, mi accompagna pure, nel morire-uscire, senza + paure, assenza del soffrire: imparo umorismo, morte non esiste, scopro riso eterno, libero mio triste, cosciente dio Eterno, vive dentro Me, un giorno morirò, in paradosso Zen; viaggio fuori tempo, via dal calendario, in indie navigando, fino al cuore umano, accompagnato io, dai canti senza tempo, al rito degli amici, scaldo cuore eterno: 4 paure vinci, spiriti e aldilà, paura della morte, paura del dolore, morte nulla è, se ci sono io, se sta lei non io, problema non si pone, meno si possiede, meno si teme, dolor fisico leggero, salva gioie interne, acuto passa presto, acutissimo è morte; mali anima prodotti, da opinioni storte, errori bene cura, saggia filosofia, pratica e teoria, felice reca via, sublima irrequietezza, assenza di paure, a mezzo della fede, e misura desideri. Raseno canta il |VINO, bacche medicina, scritto in |ditirambo, Enki Dio saggezza, usa vino festa, per donne accoppiare, le scalda le scioglie, su Olimpo presso il mare, i Re con le Regine, per figli generare, in dinastie tartarie, banchetto è interazione, tra sudditi e sovrano, fonte regno umano. Quando buon Vino, entra in cultura, 1 via di commerci, stabilisce con cura, medicinale diviene, una merce preziosa, buon socializzante, che al culto si sposa. Beviamo diamo al vento, i torbidi pensier, Thera beve onda, che piove giù dal ciel, il Sole beve il mare, la Luna i raggi sole, felici noi beviamo, cantiamo e celebriamo. Beviam lieti beviam, insieme pur cantando, Turanna dea di Amore, letizia tien in mano, in grembo la dolcezza, lenisce amarezza, dilegua ogni tormento, ritorna la purezza. Vita fato incerto, io bere vò di certo, saper nulla importa, se fato tutto porta, quel che sarà di me, Dio Bacco conviene. |Poeti etrussi e turchi, cantan stesso vino, allevia ogni dolore, quel liquido rubino, scaccia via veleni, è medico dei cuori, toglie inibizione, primo igiene dei dottori: se vino murratum, si dava ai condannati, ad annebbiar coscienza, di pene capitali, i vini medicinali, aggiungono al mosto, Pino e Melagrana, o spezie del posto. Vite rinacque, dal sangue dei giganti, Noè la reinterrò, dopo gran diluvio, |Sirio-Cane amico, è stella che rivela, prossima vendemmia, di stagione intera. Noè piantava vigna, Satana gli offrì, suo aiuto consiglia, sgozza in sacrifico, una tua Pecorella, innaffia con sangue, zolla barbatella: chi berrà quel vino, avrà pensier mansueti, come i canarini; uccise poi 1 Leone, bagna attorno a fusto, cosi chi ancor berrà, lavorerà robusto, ma infine Satanasso, gli fà 1 burlonata, ripete col Maiale, la stessa sceneggiata, chi da quel momento, troppo berrà il vino, sfrenata intemperanza, avrà del porcellino. |Gilgamesh cercava, Lungo vie canzoni, sua immortalità, presso mare trova, Sicuri a fermentar, donna della vigna, tiene bimbo in grembo, mortem lui moriendo, in vitam resurgendo: seduto Gilgamesh, mentre beve Vino, si maschera si incarna, in Dioniso felino, gira in processioni, con musici danzanti, suona tamburi, corni e fiati ansanti. Gilgamesh arriva, sul delta fiume Nilo, Osiris mascherato, appare in quel convito, rinasce come Horus, aruspice Dio-Falco, trapianta la sua Vite, delta Egitto alto. In libro sapienziale, aruspice fa elenco, cose necessarie, alla vita di ogni tempo, riparo ferro e sale, acqua legno e cibo, latte e succo uva, miele olio vestito. Isis braccia alate, è Siduri sua compagna, specchio del viaggio, sale su montagna, sale fin la testa, separa Notte e Giorno, riunisce Nume caldo, in utero suo forno. Dea Iside poi cerca, svelar identità, fallo risveglia, con succo Lattucar, col Vino lo riscalda, torna a circolare, la linfa dei misteri, lo fà resuscitare. Nefti la sorella, riflette Dea tramonto, lei vuole aver bebè, ubriaca Osiri sposo, entra nel suo letto, e Anubi concepisce, ma Seth ingelosito, Osiride smembra. Osiride è Vite, giace addormentata, ucciso come Uva, da Settembre settimana, rinasce nel banchetto, alluvion di vino, sangue e succo uva, mutano nel rito. Iside si muta, in leonessa Dea felina, o nera Dea Bastèt, benevola gattina, porta vino in festa, e maschere di danze, diviene protettrice, delle umane istanze. Bast flauto suona, e melodie + vaste, adorata sulle barche, alla città Bubastis, gatti addomesticati, nutriti nei templi, controllan roditori, granai di magri tempi. Gatta con + seni, vien da clan di Nubia, seguendo il fiume Nilo, assieme Anubi guida, porta irrigazione, o inondazion selvagge, in viaggio iniziazione, confine di due acque: sovran sempre sarò, solo nel deserto, Corpo sarà ombra, respiro sarà vento, cavalcherò con ali, di polvere di dune, ovunque tenderò, oblio mi rende immune. |Raseno in punto morte, estingue paura, felice fa il salto, quan soffio si ferma, scompare identità, liberato in vino, come un Epicuro, od Omar |Khayam, riunì ancor suoi amici, ultimo convito, a condivider sogno, |Terabuti giardino: se ci siamo noi, non vi è la morte, se vi è la morte, non ci siamo noi, Morte è privazione, di sensazioni, oltre barriera, di vibrazioni; anima vento caldo, vir mana diffuso, in tutto tuo corpo, gli atomi separa, cessa sensazioni, scompone la persona, in rivoli ulteriori. Raseno ci ha lasciato, ultima esperienza, in piena coscienza, 1 gallo lo ha seguito, noi facciam convito, 1 gesto 1 parola, 1 bicchiere suo vino; bere tutti insieme, ci porta al tempo sogno, dove Lui è tornato, dissolto senza corpo, presso gli antenati, guida i nostri passi. Taras già prepara, veglia attorno al fuoco, mentre suono ngombi, narra la sua vita, veglia e reverie, leggo sue poesie: bevi oh pifferaio! dimentica il destino, sorseggia il vino, Tu sei quel sapore, nel corpo invasato, di attore forsennato. Tu non sei cristiano, ebreo o musulmano, di oriente occidente, ma solo coppa vino, io son venuto al mondo, per soffiare sabbia, come fece il vento, sol mi riconosco, al cuore beneamato, ubriaco ed esaltato, danzo Dio rinato: son Vino di balchè, ebbra Luna in Bosco, che desta 1 cuore fosco, se resto spettatore, catarsi mi succede, poi recito 1 attore. Son io distaccato, in grazia di coppa, ogni azion che feci, fu esente da colpa, è stupido ordinare, a chi no sa obbedir, peggio poi sarebbe, se Dio va incollerir. Raseno amò Khayam, suo vino Rubiyyat, nei versi di ebbro vino, natur sa rivelar, se ogni cosa materiale, nel nulla finisce, stai a cuore lieto, tutto infin perisce. E vennero Profeti, a gruppi di cento, ragionano di luce, mondo a loro attento, ma uno a uno poi, chiudono gli occhi, dileguano in ricordi: io ho attraversato, fino a sette porte, sù dalla radice, a conoscere la sorte, molti nodi scioglier, seppi per la via, quel di umana sorte, mai trovai la via. Tutto tu vedi, ma ciò che vedi è nulla! ti parlano tutti, ciò che ascolti è nulla, i mondi percorri, ciò che impari è nulla, mediti e pensi, e pure questo è nulla! perchè tanta foga, a indagare avvenire, stai allegro e bevi, questo mondo è da prima, nessuno è rimasto, andarono e andremo, altri pur andranno; salutando i corpi, anima tua e la mia, gettano nei forni, la terra tua e la mia, Noi siamo i burattini, il Ciel burattinaio, gioca il breve gioco, al nulla ricadiamo; entrammo lieti al mondo, tristi ripartimmo, e dammo vita al Vento, nulla riverimmo, porgi il bicchiere, che ogni mondo è fiaba, porgilo in fretta, la vita passa e sfiata. Essere e non essere, salvezza e destino, cielo e inferno poi, son parolaio fino, in tutto il mio studiare, vidi il confino, restava in verità, profondo solo il vino: quando Eterno, mi impastò a sua guisa, mia sorte intera, aveva già decisa, il bene o male, lo feci a suo servizio, perchè dunque, un giorno del giudizio? se io mi ribello, dove è onnipotenza? se io pecco o svio, dove è la prescienza? se tutto il cielo, si deve a obbedienza, dove è che val Signore, la tua clemenza? ognuno Ti cerca, non sa che Ti possiede, come sale in mare, ci sei e non Ti vede, Ti chiama e Tu sei, là nel suo chiamare, Daime Eboga Vino, già nel mio cantare; in moschea e madrasa, chiesa e sinagoga, temon fuoco e inferno, e cercan paradiso, il seme a tali idee, vedo mai germoglia, in teste di chi beve, 1 Vino senza noia; fuori da ebbrezza, esiste il condannare, pazzo è chi spera, tal mondo migliorare, usanza di amore, ignora convenzioni, Amore detta legge, azzera nome e onore. Un vasaio un giorno, maltrattava un vaso, il vaso allor gli parla, voltandosi ribello, oh smemorato mio, qual furor ti ha invaso? non sai che io vissi, e ti fui fratello? se Tu non bevi, con orgoglio e impostura, non biasimar colui, che tien ubriacatura, portami vino, perchè presto amico mio, con cenere nostra, faranno orci da vino; fugge il tempo, attimo cui scrivo, è passato già, trinca e parla allegro, chiedi di fortuna? è bel sogno fuggitivo! La giovinezza? è acqua di un torrente, accorda arpa amico, noi siam polvere, porgi la coppa, noi siam vento, silenzio e svuota, sei anima Vino, impara la pazienza, coltiva tuo sorriso. Poiesi devozione, incanta tuo cuore, trae sua passione, dal Sole interiore, ad Anima si volge, donna interiore; la forza del mana, che si agita dentro, fuoriesce e travasa, in comun sentimento, con miti e racconti, modella identità, coltiva memoria, di ogni civiltà. vigneto_divino-rubiyat.m4a
lume021-Coppa di Dioniso: si racconta che nel Giardino di Epicuro crescesse una vite speciale, capace di unire Cielo e Terra. I suoi grappoli non promettevano immortalità, ma insegnavano a vivere senza paura. Chi ne beveva con misura vedeva dissolversi odio, ipocrisia e tristezza, riscoprendo amicizia, serenità e gioia condivisa. Per questo Epicuro lasciò ai suoi allievi quattro semplici rimedi: non temere gli dèi, non temere la morte, sopportare il dolore con saggezza e desiderare soltanto ciò che basta per essere felici. Ma la vite era molto più antica. Osiride l'aveva donata agli uomini, insegnando che, come il grappolo viene pigiato per diventare vino, anche la vita attraversa prove per trasformarsi. Iside custodì questo segreto: nulla di ciò che sembra perduto è davvero scomparso, poiché ogni fine prepara una rinascita. Dopo il grande diluvio, Noè piantò la prima vite, ricordando che ogni fine può diventare un nuovo inizio. Il vino rende mansueti, dona forza e consolazione, ma, se abusato, trasforma l'uomo in schiavo dei propri istinti. Dioniso lo diffuse tra i popoli affinché non fosse un mezzo per fuggire dal mondo, bensì per ritrovare amicizia, festa e verità: in vino veritas. Anche Gilgamesh, cercando l'immortalità, comprese che nessuna bevanda rende eterni. Ciò che sopravvive è il bene lasciato agli altri, proprio come la vite che, dopo ogni vendemmia, rifiorisce in primavera. Nel Vangelo, alle Nozze di Cana, l'acqua divenne vino e Gesù ricordò poi: Io sono la vera vite e voi i tralci. Il miracolo non era la bevanda, ma la comunione che essa rendeva possibile, così il vino divenne simbolo di alleanza, memoria, festa, speranza e trasformazione. Per questo la vite fu chiamata pianta totale: l'uva depura l'organismo, il resveratrolo protegge cuore e cellule, le foglie sostengono la circolazione, i germogli nutrono e i semi rafforzano le gengive. Persino Gandhi, durante alcuni digiuni, beveva succo d'uva come alimento semplice e rigenerante. Epicuro, giunto nel regno di Ade, offre simbolicamente una coppa a Persefone, perché anche nelle paludi del dolore possano rinascere speranza e luce. Rumi e Omar Khayyam ricordano che, la coppa insegna che siamo polvere e vento, ma anche scintilla divina capace di amare. L'Oracolo della Vite conclude: Il vino è un maestro severo: con misura consola, senza misura domina. Dove cura e veleno convivono, cerca sempre l'equilibrio tra natura e rimedio, piacere e disciplina. Non cercare l'immortalità nella coppa, ma nella bontà, nell'amicizia e nelle storie che saprai condividere. La morte interrompe i sensi, non l'amore lasciato negli altri; il vino migliore è quello che unisce i cuori e rende più umano il cammino di ciascuno.

86:lume086-Don Romulo, curandero in Iquitos, sul Rio Momon, unisce la saggezza delle Ande e della Selva. Le sue parole scorrono lente come pietre nel fiume e raccontano la medicina amazzonica, delle piante sacre che accompagnano guarigione, preghiera e conoscenza. Seba partecipa con Romulo e Maria a cerimonie di purificazione con Ayahuasca, Huachuma, funghi sacri e Mapacho, attraversando prove fisiche e interiori che insegnano equilibrio, coraggio e fiducia nel proprio corpo. Nella riserva botanica osserva ocelot, arbusti medicinali, funghi e la vita nascosta della foresta, percependo la selva come un organismo vivente. Ayahuasca, unione della liana Caapi e della foglia Chacruna, richiede digiuno, preparazione e rituali: la purga libera paure e memorie profonde, aprendo visioni simboliche di mondi paralleli. Giaguari, draghi d'acqua, serpenti, Bufeo rosa, volpi e ragni diventano immagini degli antenati, delle forze interiori e degli insegnamenti della natura. I curanderos ricevono gli icaros attraverso sogni, diete e rapporto con gli spiriti delle piante: il canto ordina la visione, guida la guarigione e crea un ponte tra corpo, mente e mondo invisibile. Romulo canta in quechua: |Mi voz te susurra, cosa que crees no saber, dentro ti va encontrar, respuesta a tu ser. Soy energia en ti dormida, despierta ya, mi voz te guia, a traves del agua del amor. Mapacho è tabacco sacro, nutre i Mariri, spiriti aiutanti, e accompagna le cerimonie con soffio, profumo e protezione: i Mariri custodiscono le melodie di potere e trasmettono ai futuri pajè, parole, ritmi e conoscenze per diagnosi e cura. Sachamama, madre della selva, e Yacumama, serpente delle acque profonde, ricordano il legame tra esseri umani, ambiente e antenati. Nel mito, Sinchihuyacui appare in sogno a Gamacuina e insegna che la liana nata dalla sua tomba, può offrire consiglio, memoria del passato e sviluppo della coscienza. La Maloca diventa così luogo d'incontro tra uomini, spiriti e natura, dove la medicina non è solo una pianta, ma una relazione fatta di disciplina, ascolto e rispetto: come il fiume che attraversa la foresta, anche la coscienza può purificarsi, trasformarsi e ritrovare il proprio ritmo profondo.| Seba, in Amazzonia sul Rio Momon a Iquitos, partecipa a cerimonie con Romulo e Maria, pulendo corpo e mente con cactus Huachuma (San Pedro), liane e funghi sacri. Attraversa ponti, combatte vertigini e apprende lezioni di equilibrio e coraggio, sudando e riprovando fino a motivarsi. La Riserva Botanica offre osservazioni di ocelot e arbusti anti-malaria; funghi e lime freschi, in cicli rituali, elevano coscienza e visione della selva. Ayahuasca, decotto di caapi e Psychotria viridis (chacruna), purga e apre il cuore, svelando paure e traumi; la bevanda stimola visioni di mondi paralleli, giaguari, draghi d'acqua e rane in orchestra, riorganizza ricordi e emozioni. La preparazione richiede tempi, precisione e digiuno; la liana Caapi e la foglia Chacruna interagiscono con enzimi MAO per effetti terapeutici su mente e corpo; le Cerimonie includono icaros (canti maestro), mapacho (tabacco rituale) e diete specifiche; i curanderos apprendono melodie e rituali sotto guida dei Mariri, sviluppando capacità di diagnosi e cura. Le visioni rivelano miti, storie ancestrali e simboli animali: Bufeo rosa, spiriti di volpe, giaguari e ragni insegnano piacere, disciplina e protezione. Mito di Ayahuasca: Sinchihuyacui, re mestizo, apparve in sogno a Gamacuina, indicando come usare la pianta cresciuta dai suoi capelli per vedere il passato, ricevere consigli e sviluppare la psiche. La pianta-guaritrice lega uomini e antenati, cuore e selva, creando ponti invisibili tra il mondo reale e quello spirituale.# Seba in Amazzonia, sul fiume Rio Momon, da Romulo e Maria, in Perù presso Iquitos, chiarisce intenzione, pulisce corpo e mente, con cacti liana e hongo. HUACHUMA cacti detto, Sanpedro bevanda, in Romulo fazenda, Seba supera strizza, attraversare 1 tronco, posto su torrente, vertigini combatte, striscia da serpente: passare sopra ponte, lezione ricorre, maldestri tentativi, portano a imparare, sudore in ogni prova, riesce a motivare. Romulo e compagni, in botanica riserva, vedono Ocelot, in agguato nella gabbia, graffio gli ricorda, la visita prosegue, arbusti anti-malaria, e le hongo distese; fungo e lime fresco, dopo un ora e mezza, innalzano al cielo, le forme della selva, 3 funghi per 3 cicli, fan nove sacrifici, su fiume rio Momon, son acque di confini. Viva narrazione, incorpora nel canto, stratifica ogni cosa, che vedo camminando, sopra e sotto acqua, uguali e rovesciati, riflessi son 2 mondi, paion rispecchiati; draghi di acqua e selva, svelano misteri, poggian su esistente, i mondi paralleli, rane in sottofondo, gracchiano in orchestra, frutti Amazzonia, e cactus di Sierra, Achuma ed Ayahuasca, in cerimonia mesa. Tricheco per 10 ore, 3 fasi va snodare, calma rilassante, graduale mal di testa, 1 mango freddo prese, Seba nella mesa, nausea indigestione, gira nella stanza, effetto scende sale, cura in acqua calda; se effetto tarda, probabile non viene, Romulo ci pensa, parla alla sua pancia, mantieniti in attivo, canta oppure balla, dopo di 4 ore, cammina scrive e parla. |AYAHUASCA purga amara, Liana morti in lingua quechua, avvita piante al cielo, su alberi Amazzonia, Seba legge storia, di nascita di liana, da Villavicencio ispano, che narra sua esperienza, in conca rio Orinoco, attorno al 500: ebbero antenati, ascoltato preghiere, mossi a compassione, dei fratelli selve, inviano mama foglia, e yagè consolatore. Mama chacruna foglia, offre suo bambino, pianta smembrata, offerta in banchetto, ogni indio mangia e beve, restano scarti, interrano in selva, secon Mama dettagli: su alberi attorciglia, Liana pianta di avi, cerca via del cielo, è spirito di Caapi, liana di ayahuasca, che sale senza affanno, a casa dei giganti, gli umani impareranno; da seconda sepoltura, nacque arbustello, rubiacea foglie verdi, unita a ritornello: se yagè con chacrona, in pentola bolle, liquido marrone, è raccolto nei vasi, usato in cerimonie, curare e divinare, avi e umani uniti, a mezzo di bevanda, nei corpi spasmo cresce, si forma gruppo mente. Tag-huasca decotto, india medicina, onora mogli e amici, o simposi solitari, risveglia visione, ognuno bello e brutto, rivede il fato suo, lancia invettive, a spettri e malattie: se molte volte beve, indio coi compagni, necessita un gruppo, a prevenire danni, vertigine innalza, inizia lui volare, vede gran città, con ponti e tartar case, assalito dalle fiere, difende strenuamente, dorme si risveglia, emicrania leggermente. |Ayahuasca vino 鬯 chang, decotto curativo, prodotto miscelando, banisteriopsis caapi, detto bimbo yage, jagube daime natema, e psychotria viridis, chacruna ugual caffè. Caapi corteccia liscia, ha foglie lanceolate, fior racemi rosa, samara alato seme, teme attacchi fungi, se ha troppa umidità, aiuta camomilla, innaffia sa svezzar, poi escono piantine, dopo due settimane, germogli con pazienza, controlla umidità. Decotti di liana, sposati a chacruna, pestati posti a strati, in pentola di acqua, bolle 3 ore, esce liquido amaro, sgradevole marrone, travasano in bottiglie: decotto blocca MAO, così diversi cibi, come la tiramina, aumenta noradrenalina, crisi ipertensiva, 4 ore avan rituale, sen farmaci digiuna, via carne caffè, vino birra e latticini, lui beve acqua limone, nausea eliminar, mastica zenzero, amaro mitigar. |CHACRONA tropicale, mesoamerica e caraibi, propaga via seme, o per talea foliare, grappol bacche rosse, come caffè, arbusto ha 4 semi, fusto scarificato, peluria rosso-bruna, cresce 5 metri alto, foglie verdi brillanti, opposte ed ovali, lunghe 10 larghe 4, nido piccoli animali, acari simbionti, la proteggon da funghi; in chacras peruane, la coltivano tutti, a partire da talea, 1 foglia sufficiente, ingrediente al decotto, enteogeno yagè: effetti dopo 1 ora, dalla ingestione, dura 4-6 ore, con picco 1 ora e mezza, + spiriti Mariri, rito chiede incantar, per entrare in cuore, e una cura attivar; chacrona triptamine, simil serotonina, attivata da iMao enzimi, forniti da liana, armina armalina, se assunta regolare, è antidepressiva, parkinson allevia, effetto antitumore, vince alcolismo, e abuso di sostanze, calo di attenzione, autismo crisi ansie, vince parassitosi, e febbre da malaria. Cerimonia di cura, di analoghi ayahuasca, può dare vomito nausea, 20 minuti tutti, pallore e tremore, scema la paura, serotonina calma, aggressione scalza. 鼎 ding vaso rituale, è coppa intagliata, che azzera differenze, allinea gruppo intero, a terre frequenze, aiuta spostamenti, di scale e priorità, ripristina speranze, in gruppi identità: prescrizioni vari, di cibi e situazioni, precedono rituale, purga di emozioni, a fare differenza, buona o dolorosa, possibile esperienza: la medicina scende, va nel cuore tempio, scopre sua bellezza, dopo un certo tempo, gioia per la vita, spontanea guarigione, il gruppo alla Maloca, fa rassicurazione; la pianta-guaritrice, impone disciplina, a chi manca di rispetto, lei fa dispetto, in lezioni di vita, oppure a mezzo sogni, fa esser ricettivo, chiarifica bisogni: sinfonia di rane, con piogge temporali, suoni della selva, reali e immaginari, tappeti di fogliame, gigante ecosistema, che in circolo rimette, vita con materia. Albero di Vita, del mito dei toltechi, vive in Amazzonia, Brasile e Venezuela, se Liana dei morti, può esser riannodata, permette agli umani, viver nicchia data; se un umido legno, non sa bruciare bene, allor nostra persona, limpeza richiede, al fine di sognare, e mondo immaginare. Romulo mi dice, che inarrestabil fiume, sono le intuizioni, 1 corpo come piume, mentre pone a strati, Caapi con Chacruna, in pentola con acqua, bolle la mistura: se medicina sale, come fumo bottiglia, scende nella pancia, la mente scompiglia, apre porta inconscia, viaggia la visione, la medicina è viva, lavora a profusione: pressione con calore, risale dentro me, paura del distacco, nel corpo sta yajè, velocità di fuga, mi assalgono paure, assieme insicurezze, mentali le torture. Giaguaro di Amazzonia, forza di otorongo, vomita e ruggisce, potenza a tutto tondo, il malessere si esprime, al fine liberare, turbina la mente, mosaico a riordinare. La mente della infanzia, fu piena di paure, peccati e sensi colpa, si incarnano in creature, molte proibizioni, imbrigliano gli istinti, piaceri e punizioni, mischiano indistinti; totale confusione, fiducia sol rimane, mi aiuta nuovamente, rinascere purgare, immagini cangianti, al canto di un icaròs, sprazzi di passato, e futuro a zigo-zago. Romulo canta in quechua selva, IKARAY verbo soffiare, fumo e messaggi, parole adatte a dirigere, 1 visione cura od emozione, con Icaro mapacho, che amplifica percetti, poichè icaro son canti, appresi sotto ispirazione, indotta da bevanda, quintessenza del potere, di ogni buon vegetalista, che apprende nei rituali, con diete e profumi, sogni e animali; vede gli icaros rubati, da brujo curandero, travestiti nelle feste, in città di Loreto. Romulo amico dei Shipibo, ci porta a visitare, villaggi Bora e Yagua, lungo rio Momon, su cui brilla la luna, riflette la notte, sui costumi dei Boras, copricapo in piume uccello, mentre il piede batte a terra, loro volano nel cielo. Romulo e Maria, recan bagni floreali, e icar commoventi, purgan dai veleni, aggiungono ingredienti, secondo esigenze, di cure personali, erbe in infusione, e profumi acqua sanGiovanni, di selva medicina, esperienza audiovisiva, con sinfonie di rane, e insetti fastidiosi, mangiati dagli uccelli. Jan Kou in quella selva, chiamata Sachamama, segue un corso acqua, fino al Rio Amazzoni, che nel mare sfocia, cuore di floresta, vide in tela ragno, gioco di finzioni, credenze e culture, mappe interiori, visioni di erbe, gli dice Questembetsa, che veglia cerimonia, dell'uomo di Blueberry: se chiedi alla pianta, ti mostra drago a scaglie rosse, che porta umana storia, sequenze di stagioni, tutto accoglie in sè, mali e sofferenze, come fiume Yacumama, Anaconda delle acqua, che sfama e pulisce, ma a volte punisce, insegna disciplina, le regole del gioco, a vivere quel luogo. Ayahuasca + chacrona, svelan meccanismi, di ogni rigida prigione, poi le orme dei tuoi avi, nel bacino di Amazzonia, segui flussi migratori, lavoratori di caucciù, e gesuiti coloniali, che assistono alla cura, con bevande alle missioni, amerindie riduzioni, dal 700 in poi. Tre gradi medicina, son Muraya Sumi e Banco, dove i pajè prendon Yagè, più volte a settimana, si astengono dal sesso, 3 giorni prima e dopo, a evitare ingelosire, spirito femmina di pianta. Pajè nelle visioni, apprendono canti, parole e nomi ridondi, esempio notte sia tapiro, selva sia patata, giaguari ceste intrigo, lingua twist impara, gemello twin legame, diagnosi e cura emana. Mapacho tabacco, è cibo dei Mariri, nutriti per restare, in bocca al curandero, aiutano la cura, e vanno preservati, da furto dei brujo, che teme fum tabacchi. Muraya-cai sono piante, creatrici di pajè, recan spiriti aiutanti, a mezzo diete e sogni, mariri insegnano a icarare, le melodie di potere, al novello curandero, parole ritmo e suono. Se la dieta si prolunga, molte canzoni apprendo, e se uso altrui canti, ne chiedo il permesso, chiunque ha pazienza, riceve melodie a lui adatte, e padre/pajè diventa. Ogni curandero ha proprio idioma, dei canti vari a zona, spiriti di avi o natura, subacquei o di animale, icaro son tanti, ognuno fa un lavoro, di cura e mondo sogno: se ti appaiono cantando, erotiche sirene, catturano umani, con seduzioni vere. Pusanga canto amore, del Bufeo delfino rosa, nel fiume di Amazzonia, sotto acqua insegna, un prete erotizza, Bufeo è spirito forte, ha carisma sessuale, come spiriti di volpe, piacere encanto per curare. |Pablo Amaringo vegetalista, in Amazzonia peruviana, narra un mito su Ayahuasca, dei mestizo di Pucallpa, un re chiamato Sinchihuyacui, sconfitto giunse affranto, in un giardino di Ande, morì e fu seppellito, anni dopo apparve in sogno, a sua moglie Gamacuina, le chiese andar sua tomba, con alcune principesse, portando suo scudo e lancia, sua mazza bronzo e fionda, una zucca per bicchiere, e un vaso per la chicha; le diede le istruzioni, a mezzo sogni e canzoni, la regina faccia uso, di pianta nata su sua tomba, lasci armi del marito, vicino a tomba fiume, vedrà emergere un Bufeo, col suo corpo rosa brillante, che porta una mazza d'oro; ma regina e le compagne, stramazzan spaventate, incapaci di guardare, ma il re disse via delfino, non abbiate paura, ascoltate mie parole, per comunicar con me: morii triste e amareggiato, a causa di sconfitta, che fui incapace a prevedere, ma ho fatto crescer pianta, fuor dai miei capelli, e ogni volta che vorrete, avrete buon consigli, conoscenza su altri mondi, con liana che qui cresce, presso albero mia tomba, e fiorita reca semi, voi prendete delle fette, Ayahuasca la chiamerete, liana del morto in quechua. Ecco perché le canzoni, che questa pianta insegna a noi, sono tristi e melanconiche, come melopee di arpe, mescolate liana con chacruna, che cresce dai miei piedi, sarete in grado di vedere, colori e suoni vari, e sviluppare vostra psiche, in visione del passato. Romulo ayahuasquero, incanta le sue pietre, come quarzi curativi, e Pablo dipinge le visioni, con disegni da icarare, Aranita piccin ragno, insegna e tesser corteggiare, mentre altri san curare, dar sapienza e caricare, di energia di protezione, al paziente che arriva, canta e soffia buon intento, con mapacho e con yagè, ogni icaro ha portento, che guida fuor del tempo. quid_icaros-di-iquitos_romulo.m4a
lume086-Il ritorno degli amici interiori. Un giovane sognò di tornare al vecchio collegio della sua adolescenza. Cercava amici lontani, compagni di studio e di gioco, persone con cui aveva condiviso risate, idee e palloni da basket; ma mentre li cercava comprese che forse non cercava loro, cercava una parte di sé rimasta in attesa. Lui immaginava mondi nuovi e desiderava seguire il proprio cammino. Per molti anni aveva portato una promessa: proteggere gli altri, aiutare la famiglia, essere forte per chi amava. Era un dono prezioso, ma a volte aveva dimenticato di ascoltare la propria voce. Una notte, sentendosi stanco, uscì sotto il cielo silenzioso; ricordò gli icaros della foresta, i canti delle piante maestre che invitano ad ascoltare il cuore, e iniziò semplici movimenti di qigong: respirò e immaginò il Qi fluire nel corpo, lasciò che il movimento diventasse naturale. Piano piano il corpo ricordò ciò che la mente aveva dimenticato: leggerezza ritmo e fiducia. Come un fiume che trova la sua strada tra le pietre, anche lui scoprì che la forza non nasce dal controllare tutto, ma dal collaborare con ciò che vive dentro. Da allora, nei momenti di fatica, si fermava qualche minuto, ascoltava il respiro, guidava l'attenzione e ringraziava il corpo. Capì che la vera magia non era fuggire dalla realtà, ma abitare pienamente il presente. Gli amici del sogno erano tornati: non fuori di lui, ma dentro quella parte libera, creativa e gioiosa che aveva sempre accompagnato il suo viaggio e il suo respiro. |Ha na nai nana ha roi, nini ha nana ro (discende nella pancia, inizia vibrare come un Anaconda che segue una pista). Mi voz te susurra, cosa que crees no saber, dentro ti va encontrar, respuesta a tu ser; ocho doble círculo fecundo dos serpientes, te habla sin decir, te dicen sin hablar, soy energia en ti dormida, despierta ya; quiero ascender, cerrar el círculo aquel, donde flor duerme, cuando el azul llegue, tu cara y la luna, a tu cabeza su encuentro, serpiente roja desde base, fundirme col sol. Y mi voz te guia, a traves del agua del amor. Il piccolo dottore viene ancora: io ti lascio parlar, dentro mia mente ogni cosa va mostrar, dammi una canzone, che riesce tutto a collegar.

125:lume125-Seba incontra due nativi che dividono un cesto di banane, frutto della Musa paradisiaca, dono delle terre tropicali. La |banana è frutto igienico e nutriente, la sua polpa calma i nervi e sostiene deboli e convalescenti; cresce in comunità attraverso i polloni, nutre il corpo con semplicità e la sua buccia ritorna alla terra come fertilità per altre piante, come rose e pomodori. Accanto ad essa scopre l'Asimina triloba, il banano dei climi temperati, conosciuto nelle terre native americane: un albero paziente che resiste al freddo, cresce lentamente e dopo anni, offre frutti gialli dal profumo dolce, simili a crema e yogurt. Il giardino, nelle lingue orientali turche e persiane, richiama il |Paradiso: uno spazio protetto e fecondo, dove acqua, piante, animali e uomo ritrovano equilibrio. Dai monasteri medievali alle moderne food forest, l'essere umano impara dalla natura che ogni elemento nutre un altro: ciò che cade diventa humus, ciò che matura diventa dono. La banana insegna la generosità dell'abbondanza; l'Asimina insegna la saggezza della pazienza. Il frutto è la saggezza resa edule, e nasce quando terra, tempo e cura trovano la loro armonia.| ASIMINA triloba o paw paw, dono dei pellirossa, cresce in sottobosco degli Usa orientali ma si adatta a climi temperati fino a –20°, richiede estati calde, inverni freddi e 80 cm di pioggia; in pieno sole fruttifica meglio su suoli subacidi e riparati dal vento. Albero piccolo piramidale, ha radici delicate che non tollerano stress nei primi anni, va protetto da sole e vento, poi si irrobustisce; a 5 anni produce frutti simili a banane tozze dal profumo di yogurt e gelato. Da seme si riproduce dopo stratificazione a 5° e germina lentamente in terreni umidi pacciamati. BANANO, nato in Papua, Musa paradisiaca, si propaga coi polloni in primavera, teme i climi freddi ma prospera ai tropici; su navi bananiere i frutti maturano con etilene. Ama il sole e ha fiore blu-violetto, i frutti sono alimento base in Asia, combinati col riso, utili a digestione e sonno. Banana è frutto calorico, sterile e diffuso, la buccia fermenta e concima rose e pomodori; sfregata sulla pelle rimuove macchie, possiede potassio e minerali. Matura contiene etanolo che rilassa i nervi, ogni corpo smaltisce circa 1 g per 10 kg di peso in un’ora. MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus dello Yunnan, cresce fino a 1,5 m, fiorisce al second'anno con fior giallo persistente; ha frutto non edule e la pianta madre muore lasciando polloni che ogni primavera rinnovano la specie.# |ASIMINA Triloba, Paw Paw banano indio, dono dei pellirossa, degli Usa orientali, cresce sottobosco, in stato di Indiana, Asimina si adatta, pure a zona temperata: tollera -20, estati calde inverni freddi, 80 centime pioggia, richiede a produrre, se posta in pieno sole, fruttifica meglio, in subacido suolo, protetto dal vento; albero piccolo, piramidale chioma fitta, suo momento delicato, appare il travaso, suo apparato radicale, non sopporta stress, primi anni va protetta, da sole vento che: dopo ambientata, allenta le attenzioni, sua crescita stentata, riprenderà decisa, a 5 anni inizia frutti, tozza banana che, profuma yogurt gelati, sapore misto tien; se riproduco pianta, da seme poi travaso, dopo suo risveglio, a inverno inoltrato, dal frutto prendo semi, 5 gradi buio carta, dopo 3 mesi metto, in vaso acqua piovana. semi Paw Paw, germina lentamente, senza far seccarli, in suolo umido tenuto, con paglia e aghi pino, sparsi prim anno, tra 20-30 gradi, radice va graduando. |BANANO nato in Papua, Musa paradisiaca, polloni marzo-aprile, ripianta e propaga, inverno perde foglie, fuor tropici zone, su navi bananiere, fà etilen maturazione: alberello bello, ama sole e poca ombra, fiore blu-violetto, foglie verdi fronde, pratici efficienti, frutti suoi simbionti, mangiano in India, pur con altri dolci, assieme col Riso, pulisce addomi forti, di sera è toccasana, lavora nella notte, Banane molto buone, crude oppure cotte, da Papua diffonde, in tutte terre note. Banana è caloria, economica e diffusa, la sbucci te la mangi, è igienica amica, soffice addolcisce, sen semi da scartare, la Mucca ama la buccia, brava a fermentare: buccia di banana, dopo 1 mese decomposta, ha potassio e ferro, magnesio calcio sodio, la interro tra radici, di rose e pomodoro, che aiutano a fiorire, seguon Piacca suolo: se strofino con le dita, interiore buccia, toglie macchie inchiostro, mitica frutta, come cibo nutriente, indicato ai diabeti, reca virtù, a convalescenti e astenici. Banana matura, ha 1 grammo etanolo, scarica nervi, e induce sonno, mentre alcool moderato, tra uso ed abuso, ognuno ha sua dose, che fegato smaltisce, 1 grammo x ora, ogni 10 kili peso. |MUSELLA lasiocarpa, banano nano ornamentale, golden lotus banana, fiore giallo loto, nativa di montagne, Yunnan e Indocina, 1 metro e mezzo sale, quan matura viva: fior giallo second'anno, lo tiene x mesi, banana non si mangia, pianta madre muore, lascia posto a figli, nati ai suoi piedi, ogn'anno a primavera, rinasce da inverni. libro_giardinoedule1_permacqua.m4a
lume125-Un uomo, di nome Nimal Sesto, cercava nutrimento in molti luoghi: prima una tavola, poi un tempio, poi un mercato. Ma ogni volta il cibo sembrava sfuggirgli. Prima di ricevere qualcosa, trovò un piccolo lavandino e lavò le sue mani, come se la coppa dovesse essere pronta prima di accogliere. Camminando ancora, riconobbe che ciò che sembrava innocuo nascondeva un inganno, e comprese che: anche il cuore deve imparare a scegliere ciò che lascia entrare. Allora incontrò un vecchio giardiniere che teneva in mano due frutti. Il primo era una |Banana paradisiaca, cresciuta in compagnia dei suoi fratelli, generosa come un dono che arriva quando la stagione è pronta. Il secondo era un'Asimina triloba, nata lentamente sotto un cielo più freddo, custodita per anni prima di offrire il suo profumo dolce. Il giardiniere sorrise: vedi, ogni frutto conosce il proprio tempo; la banana insegna la generosità, l'asimina insegna la pazienza; nessun seme viene tirato dal ramo per diventare maturo. Forse anche noi siamo alberi in cammino: prima impariamo a radicarci, poi ad accogliere la rugiada, poi ad ascoltare il sogno che ci guida. Infine arriva un giorno in cui ciò che abbiamo ricevuto, diventa nutrimento per altri. Il vero giardino non è solo dove crescono le piante, ma dove il cuore impara cosa offrire: prima la mano riceve l'acqua, poi la stessa mano offre il frutto a un altro. La coppa prima accoglie, poi diventa dono.

127:lume127-Durian (Durio zibethinus) è chiamato il re dei frutti, cresce nelle foreste tropicali del Sud-Est asiatico fino a venticinque metri d'altezza. Il suo frutto, protetto da una scorza spinosa e celebre per l'odore intenso, nasconde una polpa cremosa molto apprezzata. Miti malesi raccontano che il Durian non cade mai addosso alle persone, e che chi raccoglie un frutto appena caduto riceve fortuna. Fiorisce una o due volte l'anno ed è impollinato dai pipistrelli; il frutto nutre oranghi, elefanti e molte altre specie della foresta. La polpa viene consumata fresca oppure con riso, latte di cocco, dolci, gelati, curry e preparazioni fermentate come il tempoyak; i semi, una volta cotti, sono commestibili. Foglie, radici e fiori appartengono alla medicina tradizionale locale, mentre il frutto è ricco di energia, vitamina C, potassio e triptofano. Il suo odore è così persistente da essere vietato sui mezzi pubblici in diverse città asiatiche. Accanto al Durian, nasce un giardino edule come ecosistema vivente: un insieme di alberi, arbusti, erbe spontanee e piante acquatiche che cooperano creando microclimi, fertilità, biodiversità e capacità di trattenere l'acqua; ciascuna specie sostiene le altre, trasformando un terreno in un sistema autoregolante, capace di nutrire persone, animali e paesaggio. Il Lume invita a non fermarsi all'apparenza: le spine proteggono un nutrimento prezioso; l'attesa precede la maturazione, e la pazienza trasforma il tempo in raccolto. Come il giardino edule prospera grazie alle relazioni invisibili tra le piante, così anche la vita umana cresce quando impara a custodire ciò che sembra difficile, estraneo o scomodo, fino a scoprirne il valore nascosto.| Durian Durio zibethinus, albero di Austronesia, alto fino a 25 m, con foglie alterne e fiori rosa. Il frutto, pesante e ovale, ha buccia spessa e spinosa, polpa cremosa giallo-rossa, e semi eduli tostati o grigliati. Vietato trasportarlo su mezzi pubblici per l'odore intenso. Caduta frutti è regolata da miti locali: il durian non colpisce mai le persone, e porta fortuna a chi lo raccoglie. Fiorisce due volte l'anno, impollinato da pipistrelli; attrattivo per fauna selvatica come oranghi, elefanti e tigri di Sumatra. Consumato da solo può irritare labbra e gola, ma combinato con riso o dolci è il re dei frutti: fresco con riso, in gelati, dolci malaysiani (dodol, lempuk), Tempoyak fermentato, fritto con cipolle o in zuppa di pesce. Parti vegetali (foglie, radici, petali) usate in medicina tradizionale per febbre e sudorazione. Ricco di nutrienti: zuccheri, grassi, triptofano, vitamina C e potassio. Afrodisiaco malese, è congelato esportato in Cina e venduto per strada.# Durio zibethinus, albero di malvacee, via da sotto frutto, |DURIAN 榴槤 liu lien, avvisan le persone, cartelli Indonesia, albero di jungle, Borneo e Austronesia: se coltivato, frutto a spin taglienti, malese nome durio, sta per Re dei frutti, frutto che cade, su testa causa ingiurie, copioso sangue esce, ma morte non conduce. Dayako detto dice: durio ha occhi e vede, il luogo dove cade, mai cade in ore giorno, a non colpir persone, ketiban runtuh durian, prendi durio che cade, e ricevi la fortuna. Albero 25 metri, con foglie alterne, fior color rosato, che emana odore acre, avviso indonesiano, a raccoglitori frutto, invita usare casco, protegger usufrutto; dopo 4 anni vita, una due volte anno, fiore è impollinato, da miti pipistrelli, frutto a forma ovale, pesa pur tre kili, fuori ha buccia dura, ricca a spessi spini, dentro ha + sezioni, separate da membrana, ospita ciascuna, una polpa gial-rossastra, cremosa mangiata, al naturale o aggiunta, a yogurt e gelato, e i semi pure ghiotti, tostati o grigliati, son come noci. Durio pure caustico, se mangi in eccesso, labbra e gola dolo, segui allora usanza, prepara col riso, o con dolce pietanza; cinesi e tailandesi, dicono yang caldo, consigliano mangiarlo, alterno a |Mangostana, tampone frutto yin, Durio amato-odiato, ha gusto gradevole, emana odore suvrumano: anche frutto chiuso, invade la città, Singapore e Bangkok, vieta treno e bus, credon javanesi, afrodisiaco durian sia, frutto ed erezione, fanno sinergia: duri jatuh sarung naik, cade frutto e sarong sale, forte odore frutti, caduti nella giungla, attrae animali, orango ed elefante, e tigre di Sumatra, lecca e consuma frutto, selvatico mana; narra mito malese, Orang Mawas ama durio, varietà senza spine, cresce in Filippine, dono dei nativi, ai civili del pianeta, Durian congelati, esporta china impresa; suo gelato venduto, su strade Indonesia, malay candy ice-kacang, dodol lempuk frullo, riso glutinoso vapore, piatto durian pulut, con latte di cocco, servito maturo. Sabah durio rosso, fritto + cipolle, servito contorno, polpa e zuppa pesce, polpa durio essicca, Tempoyak fermentato, mangia riso e curry, a spezie miscelato. |Tailandia mangia durio, fresco con riso, in mercati lo trovi, a pezzi adulterati, con pasta zucchine, semi tossici crudi, bolliti fritti o rosti, diventano eduli. Petali dei fiori, mangiati in Indonesia, offre buon miele, nettar polline api, contro febbre in Malesia, decotto spalmato, con foglie e radici, antipiretico mangiato: succo foglie su testa, a pazienti febbre, medicina nativa, contro eccesso sudore, ferma versando, acqua in vuoto suo guscio, dopo polpa mangiata, bevi e imitar durio; frutto rinfresca, zucchero e grassi, tiene triptofano, vita C e sal potassi, solfuro nel frutto, agisce da |i-Mao, a donne gravidanza, sia sconsigliato. libro_giardinoedule3_ventotene.m4a
lume127-Il Durian insegna che, non tutto ciò che ha valore è immediatamente accogliente: occorre attendere il momento della caduta, raccogliere il frutto e custodirne i semi. Seba è su un treno in Indonesia, intento a lavorare con il computer portatile. Il viaggio si interrompe improvvisamente: il convoglio potrebbe essere guasto e tutti i passeggeri devono scendere. Mentre molti salgono su un altro treno, si accorge di aver lasciato sul vecchio treno il bagaglio e il computer. Un capostazione lo rassicura: gli oggetti saranno recuperati, ma aggiunge che il treno si muove ancora lentamente e può essere raggiunto. Seba corre lungo il binario. Tre camerieri, con piatti fumanti diretti al vagone ristorante, gli fanno capire che il convoglio è ancora accessibile. Raggiunge il suo scompartimento e trova che un inserviente ha raccolto in un unico mucchio tutto ciò che era rimasto. Recupera il computer e il bagaglio, poi nota un piccolo orologio da donna ancora funzionante e tre sacchetti di semi. Poiché nessuno li reclama, li prende con sé. Poco dopo arrivano anche altri viaggiatori a recuperare ciò che avevano lasciato. Al risveglio, il sogno richiama il recupero dei semi nel Giardino Edule e la necessità di salvare il lavoro custodito nel portatile. L'interruzione del viaggio non si rivela una perdita, ma un'occasione. Come il Durian, che nelle foreste dell'Asia sudorientale viene raccolto solo quando cade spontaneamente e non viene strappato dall'albero, anche alcune esperienze maturano soltanto quando si smette di forzarle. Tornare indietro permette di ritrovare ciò che davvero merita di essere custodito. Il computer, i semi e il piccolo orologio diventano immagini del lavoro creativo, del futuro ancora invisibile e del tempo opportuno. Come suggerisce il Dao De Jing, il cammino non consiste soltanto nell'andare avanti, ma anche nel custodire ciò che il viaggio rischiava di disperdere; quando il percorso si interrompe, non sempre è il momento di correre verso il nuovo: talvolta è il momento di raccogliere ciò che è essenziale, parti preziose della tua esperienza, affinché possano accompagnare il viaggio successivo, come semi del futuro.

131:lume131-Moriori, Tasmania e la nascita della Permacultura: l'osservazione umile della natura genera una cultura della pace e della resilienza; la violenza interrompe quella sapienza, ma non riesce a cancellarla.I Moriori delle isole Rekohu (isole Chatham) e i popoli nativi della Tasmania, svilupparono culture fondate sull'osservazione della natura, sull'equilibrio delle risorse e sulla cooperazione. I Moriori rinunciarono alla guerra, scolpirono dendroglifi e custodirono il 'mana, forza vitale che si trasmette con il cibo, la saggezza e il rispetto per ogni essere vivente. I Tasmani vivevano di pesca, raccolta e caccia, riciclando ogni risorsa e adattandosi ai ritmi del territorio. La colonizzazione europea e le invasioni portarono schiavitù, malattie e genocidio, cancellando quasi del tutto lingue e tradizioni; restarono però memorie, incisioni, miti e una rinnovata ricerca delle proprie radici. Da questa antica capacità di osservare gli ecosistemi nasce l'ispirazione della permacultura moderna: ogni scarto può diventare nutrimento, ogni elemento entra in relazione con gli altri. Acqua, sole, piante, animali e uomo cooperano in un equilibrio dinamico. Lavorare lentamente, ascoltare il paesaggio e valorizzare la biodiversità significa coltivare resilienza. La terra diventa così una maestra silenziosa: chi impara a leggerne i segni scopre che la vita prospera non dominando la natura, ma collaborando con essa.| Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti. libro_giardinoedule2_foodforest.m4a
lume131-Un vecchio insegnante arrivò a scuola in una luminosa mattina d'estate. La scuola era stranamente aperta, anche se nessuno lo aveva convocato. Cercò il foglio degli orari, ma l'inchiostro era sbiadito. Sorrise appena: un tempo avrebbe pensato di aver sbagliato. Poi ricordò che alcuni orari servono quando si è giovani, mentre altri svaniscono quando è il momento di imparare una nuova materia. Scese lentamente le scale, senza fretta, e lungo il corridoio incontrò una persona che non sembrava né un collega né uno studente, ma sembrava un nativo della Tasmania, che indicò una porta socchiusa. L'insegnante entrò e trovò un'aula vuota, per un momento pensò di essere arrivato troppo presto. Poi una brezza attraversò le finestre e mosse il suo corpo come se conoscesse una danza dimenticata. In quel silenzio comprese che, per molti anni, aveva insegnato agli altri a entrare nella loro classe. Ora era arrivato il suo turno di entrare nella propria, diventando allievo della classe che la vita aveva preparato per lui. Scoprì che quella classe non aveva banchi, voti o campanella: aveva soltanto spazio per respirare, muoversi e ascoltare. Da quel giorno incontrò suo fratello non più come un allievo da proteggere, ma come un viandante con cui condividere il tratto di strada che entrambi stavano percorrendo. Oracolo del lume: Quali classi posso finalmente lasciare, senza sentirmi in colpa? è una domanda di individuazione che non richiede una risposta immediata, ma molti piccoli passi coerenti ripetuti nel tempo. Finché un giorno ci si accorge che gli altri hanno iniziato a vedere il nuovo ruolo, semplicemente perché lo si sta già vivendo. Come nella permacultura dei Tasmani, che nasce quando qualcuno smette di voler insegnare alla natura come funzionare e comincia, finalmente, a lasciarsi insegnare da essa.

154:lume154-Diaspro rosso africano, è una pietra possente, se lo usi a Braccialetto, reca vigore e coraggio, e se un diaspro premi al cuore, può alleviarne i dolori, tieni per 10 minuti, finché diventa molto caldo, poi raffredda e ripeti, quando hai dolori forti. per Sordità laterale, scaldalo in bocca e inserisci, nel condotto con ovatta. Per Raffreddore e catarro, scaldalo in bocca e appoggia al naso, poi fai nadi-sòdhana. Per Dolori ai fianchi/sciatica/artriti: tieni su zona finché scalda. A prevenir sogni agitati, tienilo vicino oppure in bocca, poco prima di dormire, dirige i pensieri e li chiarisce. Diaspro lavora sul Mulādhāra, che armonizza agli altri chakra, stimolando kundalini, a ribellarsi a pressioni esterne, e a liberare il cuore. Così insegna Ildegarda, attraverso le sue visioni: le gemme son strumenti, di protezione e guarigione, rifletton bellezza del creato, contrastando forze negative. Ogni pietra ha il suo potere, ma il vero coraggio è nel tuo cuore: abbraccia la tua luce, esplora i tuoi talenti, a trovar la forza dentro, anche in momenti di incertezza, lascia che il tuo cuore, ti guidi alla sua gemma.| Ildegarda di Bingen ha visioni dovute a emicranie (scotoma scintillante), ode musica angelica e scrive Scivias, legando pietre e guarigioni con fede. Gemme sono riflesso del creato, ma odiate dal diavolo perché ricordano lo splendore perduto. Pietre = protezione, elevazione spirituale, medicina divina. Diaspro rosso protegge madre e neonato, placa rabbia, sostiene chakra radice, stimola kundalini. Usato per sordità monolaterale, raffreddore, artrite, sciatica, dolori cardiaci e incubi. Rubino (febbre, epidemie, laser), corniola/cornalina (epistassi, utero), crisolito (contro demoni), sardio (epidemie, sordità, febbre), sardonice (libido, collera), topazio (insonnia, epilessia, veleno nei cibi), crisoprasio (artrite, epilessia, esorcismi), ambra (febbre, cuore, vescica).# ILDEGARDA di Bingen, al tempo di Xristos, sibilla del Reno, nobile famiglia, mandata in convento, emicrania aura, studia filosofia, e mistica che cura; scrive libro |Scivias, Conosci le strade, riporta sue visioni, in tutto ventisei, fin da sua infanzia, a causa emicrania, scotomia scintillante, lei frattale canta: pioggia angeli vede, musica sottile, cori di arpe Dante, giunti dalla luce, fa musica e canti, linguaggio segreto, capaci a portar, coscienze di empireo; testi suoi segreti, scrive in lingua ignota, liturgia di amore, melodia di corde, del penetrato cuore, x uomini fedeli, al messaggio Amore, diffonde nel canato, nuova religione, santuari san Michele, che Padre Pio ritrova, badessa di convento, benedettino Reno, insegna a consorelle, uscir a dare gioia, domenica togliete, ordinar tuniche nere, adorne di gioielli, per essere + belle: gemme con cristalli, piante e minerali, visioni guarigione, a togliere + mali, a mezzo della fede, veicola ricette. Dio ha posto uomo, gemme + bella, sulla terra rispecchia, tutto il suo creato, mentre diavolo detesta, le pietre preziose, gli ricordano splendore, prima che cadesse, ogni pietra tiene, fuoco e umidità, fuoco elemento, in cui lui sconta pena; aiutan pietre gemme, azioni buone e oneste, che giovano a uomo, per volontà divina. Dio aveva ornato, primo angelo di gemme, Lucifero si vide, riflessa imago Dio, ricevette conoscenza, e apprese che Dio, voleva usare gemme, a crear altre meraviglie, suo spirito gonfiò, di orgoglio eguagliare, Dio otenza superare, così perse fulgore, e perse ornamento, così come |Adamo, dopo la caduta. Dio rinnovò tutto, in Adamo rinato, mise forza e splendore, in pietre preziose, lasciò sulla terra, in Suo onor benedizione, medicina elevazione, cura e protezione. Ildegarda ci insegna, che pietre preziose, raggiungon mente spirito, da cui nascon malattie, tutte cellule del corpo, fan rigenerazio, rafforzano difese, salute migliorando. Ildegarda vide che, Adamo fu redento, da messia Xristos, nos anima ha poteri, cosmici e divini, che ogni gemma attiva, con forza luce quarzo, che atomi oscilla, emettono onde, cristalline geometrie, vibran ritmo forme, precise e conosciute, su pelle o fasci nervi, impulsi di guarigione, e rigenerazione, in sistema nervoso: uomo può imparare, da sue debolezze, mutarle in punti forza, è sviluppo personale, rafforzare qualità, per benessere creato, virtù forze di anima, son cuore umanità, come dice Dante, umano nasce per amar. |CRISTALLO è vita intelligente, El Dante conquista, dentro Tenebre canto 50, salis sapienza Purgatorio: Buio d'inferno e notte, privata di qualunque stella, sotto un cielo nubi tenebrata, non velò mai la mia vista, come quel fumo che ci avvolse, né mi irritò gli occhi, da non poterli tenere aperti, inabissandomi al silenzio, allor mia saggia guida, si avvicinò mi offrì suo braccio, scorta sapiente di luce, che parla di anima in coraggio, a chi non crede nel profondo, e in fuliggine si acceca, parola nascosta nelle tenebre, anche dentro cattolicesimo: |ANIMA eterna ed infinita, territori Amor Sapienza, Anima è musica suono, vibrazion che cristallizza, soffio divino in materia, e informa il minerale, vegetale ed animale, creando ambiente scambio, in cui tutto immerge e vive, come gemma Ildegardiana. Donna dopo parto, porti DIASPRO in mano, protegge suo neonato, dal fischio del serpente, ovvero da malaria, che fugge sua presenza, diventa inoffensivo. Ildedarga ci invita, a controllar nostra rabbia, con aiuto di 1 gemma, scegli qual ti chiama. |RUBINO a zaffiro gemello, nasce da un eclisse, di luna che annuncia, sociale cambiamento, carestia epidemia, il sole dopo arriva, fa brillar la luna, allor rubino nasce, raro come eclisse, ma usato per il Laser, radiazioni emesse, a mezzo di onde corte, cura malattie, improvvise da influenza, morbillo o epidemia: chi ha febbre con artrite, con brividi infettivi, pone rubino su ombelico, verso mezzanotte, quan caldo lo rimuove; pur su mal di testa, metti finché caldo, poi rimuovi presto, emicrania passerà; se agisce dopo un ora, conserva nei vestiti, utensili cucina, a farli resistenti, gli spiriti maligni, fuggon sua presenza, lui stabilizza umore, di mutevoli persone. |CORNIOLA rosso arancio, ha ossidi ferro, se riscaldata, dà color + intenso, tratta secondo chakra, e protegge da influenze. CORNALINA ossido rosso, mentre Sardio è bruno, entrambe calcedoni, trovi nella sabbia, ferma epistassi, se bevi vino caldo, dove è posta cornalina, ricorda goccia sangue, gioco omeopatia; la vera vien da India, + scura è maschile, + chiara è femminile, aiuta utero e denti. |CRISOLITO è olivina, trasparente peridot, che Saulo a efesini, dice caccia demoni, contro Principi e Potestà, demoni di aria, che odiano ordine, temono tal pietra, più di carne e spade: avversario si avvale, di clima perturbare, clima che muta, fa tutti deragliare, una buona confessione, a volte può aiutare, Crisolito aiuta, posto sopra cuore, aumenta il saper fare. |SARDIO ha 1 sol colore, calcedonio bruno chiaro, come foglie autunno, nasce al pomeriggio, tra vari acquazzoni, scaccia epidemie, ovvero sciagure, messo sulla testa, con un berretto lana, reciti tal frase: come Dio fece cadere, primo Angelo in crepaccio, così ti levi tal follia, per ridarti buon senso, e la persona guarirà. Chi perde 1 udito, dopo malattia, metta Sardio in vino, poi avvolga gemma in Lino, o canapa tessuto, su orecchio malato, metta un pò di ovatta, riacquisterà udito; se hai febbre forte, Sardio in urina, di primo mattino, e recita formula, a liberar persona, occorre grande fede, come in gravidanza. |SARDONICE ha strisce, bianche nere e rosse, portato sulla pelle, in bocca inumidito, aumenta percezioni, e scende indisciplina, collera poi fugge, di fronte a sua purezza: se hai libido forte, poni gemma su inguine, se donna su ombelico. |TOPAZIO indiano è, sanscrito Pita, piteda della Bibbia, giallo corindone, citrino Scozia e Spagna, Siberia e Madeira, incolore rosa o verde, oppure azzurro cielo, calma nervi e fà, pensare chiaramente, agisce contro insonnia, artrite e congiuntive, emorroidi epilessia. Matteo ebbe la pietra, a illuminar fedeli, ridar la vista ai ciechi, anello vera fede, Topazio ogni mattina, premuto sul tuo cuore, assieme le parole: Dio grande in tutto, mi tenga presso sé, con sua benedizione, fortifichi mia fede, leva ogni disonore, nel sole mezzogiorno; seguendo tal preghiera, tal gemma spaventa, gli spiriti maligni, che fà fuggir da umani, così se mangi e bevi, fissa anello al dito, topazio suderà, se cibo tien veleno, come il mar che spuma, quan getta impurità. Topazio che riposi 3 volte nel vino, cura milza e febbre, e aiuta menopausa, topazio sopra il fumo, di vin caldo More, gli reca + forza. |CRISOPRAZIO verde mela, vuol dire verde-oro, cresce in verde opaco, dopo del tramonto, forte in mezzaluna, messo sulla pelle, artrite fa sparire, reumatica paralisi, che limita mobilità, messo sulla gola, finché diventa caldo, collera sparirà; epilettico lo porti, per demoni scansar, 1 ossesso versi acqua, sopra 1 crisoprazio, dicendo tal preghiera: oh acqua io ti verso, sopra questa pietra, con forza che Dio usò, a congiunger sole e luna, bevuta tale acqua, almeno 5 giorni, il demonio molla presa. Crisoprasio ha nichel, è calcedonio verde, associa due chakra, di cuore e di gola. |AMBRA di Liguria, Electron vecchio nome, elettrica attrazione, su tomba di Maometto, cura febbre e otalgie, frattur palpitazioni, messa in birra o vino, o latte x vescica. |Quarzo e Agopuntura, P7,LU7 LIEQUE Rekketsu, blitz a 1,5 cun dal polso, in piccola depressione vicino Processus styloideus radii, collegato al punto Apertura del Vaso Concezione |RenMai. Elimina Vento e attiva discesa nel meridiano Polmone, calma i dolori e stimola diuresi via reni, elimina catarro e apre e regola il Ren Mai. Indicato su raffreddore, brividi di febbre, naso chiuso, tosse con catarro, respirazione difficoltosa, respiro corto, asma, mal di testa, rigidità alla nuca, mal di testa laterale, emicrania, ipertensione, perdita coscienza, mestruazioni dolorose, sterilità, amenorrea, disturbi cavità orale e gola, mal di denti, paresi facciale, nevralgia del trigemino, disturbi articolazione polso e avambraccio, dolori a mano, polso e pollice, emiparesi, sangue urine, minzione dolorosa, dolori ai genitali, spermatorrea, problemi di memoria, palpitazioni, sensazione di costrizione nel petto e costole, problemi di muco e gola secca. med_ildegarda12.m4a
lume154-Ildegarda di Bingen, mistica e badessa del Reno, descrive le sue visioni, legate a emicranie e scotomie, da cui nasce il libro Scivias. In esse ascolta musica angelica, e vede il cosmo come rete viva, di luce suono e guarigione. Per lei le pietre preziose, sono riflesso del creato, medicina spirituale, come il quarzo dei nativi. Ogni gemma contiene, energia divina protezione, elevazione e introspezione, come il |Diaspro rosso, che protegge madre e neonato, calma rabbia e aritmie, e sostiene la vitalità. Lucifero ornato di gemme, cadde per orgoglio, perdendo sua luce originaria, le pietre diventano così, memoria della caduta, e possibilità di redenzione. |Rubino e Corniola, agiscono su febbri e infezioni, sangue e vitalità. Il |Crisolito difende, dalle influenze oscure, e ristabilisce ordine interiore. Sardio e sardonice, regolano collera e desiderio, e squilibri emotivi. |Topazio calma mente e nervi, protegge da veleno, e disturbi della percezione. |Crisoprasio agisce su infiammazioni, epilessia e squilibri energetici. |Ambra rafforza cuore, cura febbri e respiro, come luce fossilizzata. Ogni pietra è collegata, a funzioni del corpo, e a stati dell'anima, come medicina sacra. La guarigione avviene a mezzo, corrispondenza tra materia, spirito e intenzione. Ildegarda insegna che il creato, è linguaggio divino, in forma minerale vegetale e umana, la malattia nasce da disarmonia, la guarigione dal riallineamento, con l'ordine cosmico. Le gemme agiscono come risonatori, che influenzano corpo nervi e psiche. L'umano può trasformar debolezza in forza, attraverso visione e virtù. Dante riecheggia questa visione: l'anima è fatta per la luce, e per l'amore ordinato, come musica che informa, la materia e i cristalli, che diventano simbolo, di coscienza trasparente, che le tenebre attraversa. Le pietre han stesso soffio, creativo e curativo, per armonizzar sé stessi, col ritmo del creato. grazie a risonanza, del loro reticolo ordinato.

190:sogni50-lume190-EGOCENTRISMO significa dimenticare che il centro appartiene a un ordine più grande. L'Oratore illuminato custodisce la narrazione, mentre quello corrotto pretende di possederla. Dante e Husayn pongono la stessa domanda umana: che cosa rimane quando il potere chiede di sacrificare la verità interiore? Gli imperi cambiano nome, ma alcune strutture rimangono, le città sorgono e decadono, le dinastie finiscono, i vessilli vengono sostituiti; tuttavia le vie del commercio, i sistemi del credito, le forme del sapere e le narrazioni del potere continuano a muovere la Storia. Il rapporto fra uomo, potere e narrazione della realtà diventa così una manifestazione esterna di un movimento interiore: quando l'uomo dimentica di essere parte di un ordine più grande, cerca di imporre la propria narrazione come realtà assoluta. Allora l'Ego si gonfia: il potere diventa verità, la vittoria diventa giustizia, la propria narrazione diventa l'unica possibile. Bertrand Templare sceglie di non obbedire quando l'obbedienza conduce alla distruzione. Cacciaguida ricorda a Dante di una Firenze antica fondata sul lavoro, misura e servizio, contrapposta alla città dominata da accumulo e apparenza. Dante e Husayn di Karbala, ricordano che l'uomo non è grande quando domina il corso degli eventi, ma quando rimane fedele alla sorgente interiore che dà senso alle sue azioni. Le immagini dei sogni ricordano il movimento inverso dell'Ego: il neonato unito alla fonte attraverso l'ombelico mostra che la forza nasce dalla relazione creativa; l'anello al dito ricorda che il destino si attraversa; il volto nella folla invita ad accettare il mondo senza volerlo dominare; le mani in preghiera aprono uno spazio interiore più grande del proprio io; la reginetta invita a vivere tu stesso le qualità che ammiri o odi negli altri; la lettera che brucia prima di essere aperta ricorda che la parola autentica nasce solo quando è coerente con ciò che senti. La carta domanda: Quale narrazione sta guidando la tua vita? Stai scegliendo il teatro oppure soltanto il ruolo che ti è stato assegnato?| Bertrand de Blanchefort, sesto Maestro dei Templari, visse un'esistenza segnata dalla guerra santa e dalle sue scelte etiche. Rifiutò di seguire l'Imperatore nel massacro delle truppe, rimanendo fedele ai principi di salvezza. Viaggiò in Oriente e Occidente, fondando in Italia l'Ordine dei Fedeli d'Amore. A Rennes-le-Château, si dice che sia sepolta Maria Maddalena. Durante le Crociate, Dante incontra il suo trisavolo Cacciaguida in Paradiso, dove lui narra le gesta della sua stirpe, esprimendo critica verso la Chiesa e la Francia e profetizzando il destino di Dante. Cacciaguida discute la decadenza di Firenze, espressa nel passaggio da una città di valori a una in cui la speculazione regna sovrana. Il poeta si confronta con i temi della purezza, del servizio e della ricerca spirituale, mentre si riferisce all’antica nobiltà e al valore dell’amore e della bellezza come forze liberatrici. La riflessione di Dante sul conflitto tra valori spirituali e materiali culmina nell'unione con Beatrice, che guida la sua ascensione verso la salvezza.# Bertrand de Blanchefort, sesto maestro dei Templari, contemporaneo a Cacciaguida, visse nobile cavaliere, che per Grazia di Dio, rifiuta sue truppe a Imperatore, che le voleva nel massacro, guadagna infamia traditore, che lo lascia indifferente, perché salvò vite a sua gente. Ebbe vita tumultuosa, viaggiando a Oriente e Occidente, si fermò pure in Italia, dove fondò i Fedel d'Amore, secondo stimolo da Oriente, grande Maestro e pur vassallo, di un feudo sui Pirenei, Rennes-le-Chateau dove leggenda, dice è sepolta Maddalena. Guerra Santa in nome al Cristo, scorre fiumi di sangue, Dante incontra in Paradiso, suo trisavolo Cacciaguida, ora beato morto in Crociata, seguendo mperador Currado, che lo mise in sua milizia, dove presto sale in grado, cavaliere io gli piacqui, lo seguii in Terrasanta, cioè terra dei khan, attraverso la Ungheria, fino a Roma Costantinopoli, a tutta l'Anatolia, nel dicembre 1204, alla testa armate francesi, incontrando quel russe, contro nequizia di usurpatori, trascurati dai pontefici, corrotti e negligenti, nello assedio via mare, di Costantinopoli Troia, io fui da quella gente, ucciso e liberato, da falso amor mondo fallace, e venni martire a tal pace. |Cacciaguida brilla fuoco, in croce rossa Orda templare, il cui centro irradiazione, giace su orbita di Marte, che è una briciola su asse, di infinita croce al Cristo, che brilla di albore, cioè divina luce bianca, albedo contro terrestre guerra, che una croce umani portan battaglia, albedo contro rubedo, gente turpe mi ha liberato, dal mondo immerso in errore, nell'orrore e falsità, e dal martirio della croce, dei guerrieri orda crociati, sono arrivato alla pace, di vera croce del Cristo, che è infinito Amore, affrancato dall'errore, inclusa santità di guerra, in piccin orbita di Marte. Io trisnonno di Dante, nominato Cavaliere, da Corrado di Svevia, zio a Barbarossa successore, partii col re francese, dopo avere ascoltato, Bernardo di Chiaravalle, predicare la Crociata, abate a San Salvatore, riformatore cistercense, che fece sua preghiera, a proteggere Dante: oh Vergine madre, figlia del tuo figlio, infinita Beatitudine, che fai vorticar la pace, in compassione e sincronia, col Grifon d'Amore, dichiari guerra ai nostri errori, tu trasformi croce marziana, radiosa e infuocata, in croce albedo e alba di Pace. CacciaGuida parla a Dante, come l'anima di Anchise, quando vide il figlio Enea, nei Campi Elisi descritti, da Virgilio autor Eneide: o mio discendente, a cui fu aperta porta Cielo, guidato da Beatrice, Dante udì versi giocondi, che pure poco intese, il beato sfoga suo affetto, in ardor di carità, poi scese al limite ragione, Dante allor comprese: Benedetto Dio uno e trino, tanto cortese al mio discendente, Cacciaguida narra storia, di sua stirpe cavaliere, poi i destini di Firenze, quindi lancia sue invettive, contro Chiesa e la Francia, e profetizza futur Dante, e dei scaligeri benefattori, riguardo al suo poema, Dante toglie i sassolini, e il Lettore può incantarsi, ascoltar l'antico nonno: andava bene nei miei tempi, donne modeste e timorose, dedite alla famiglia, mentre gli uomini lavoratori, seri onesti e devoti, bella e buona la Firenze, adesso mancano i valori, a imborghesiti sotto al soldo, che hanno invaso la città, con loro brame arricchimento, e facile speculazione, sono nati nuovi quartieri, dove c'eran boschi e prati, e ferocia avidità, si muta in guerra civile, continui stermini fiorentini, tu pagherai con esilio, e con la perdita tuoi beni; trisnonno parla poi con Aquila, di Sapienza e Giustizia, a consegnar Dante a Saturno, dove inizia la Rubedo, ultimi canti di Albedo, croce latina color alba, questo è il casus belli, di guerra Terra e Cielo, combattuta nel cuore, per raggiungere lo Spirito, quan si uccide Leone Verde, e si imbianca e sublima il cuore, purificato e smaterializzato, poter acceder Spirito Celeste. Il Grifone della Unione, che ha celebrato Nozze a Dante, union sacrée con la Beatrice, da cui nasce il Sé tetragono, in unione allo Spirito, doppia unione Umanità, con Dio nel suo Eden, ora celebra la Unione, di Dante a spirite radici, per liberarlo da tutto, a salir leggero in cieli Aquila. Dante chiede aiuto, nel Cielo Giove giustizia, ad Aquila e Grifone, contro battaglia a leone verde, per entrare in contatto, con nos radici spirituali, a poter pulire il cuore, infarcito di malore, pur conquistata Pace e Libertà, da Inferno e Purgatorio, quante volte ci capita, di parlare con odio, di reagire con rabbia, di perderci in spiral timore, nell'angoscia del futuro, consegnando la vittoria, a nos passioni Leone Verde, intossicando il nostro cuore, di veleni oscuri poco alba, nos radici noi troviamo, dentro nostra storia, dove Spirito è materia, come fanno gli sciamani, che incontrano trisnonno, Dante annulla conflitto, superstizione parentale, alla ricerca di se stesso, oltre anagrafe locale: oh poca nobiltà di sangue, se induci gente a vantarsi, là dove affetto langue, ma ora qui nel cielo, mi sento di gloriarne, poichè manto che si accorcia, se ogni giorno non coltivo, il tempo ti sforbicia continuo. Intelligenza è Dioscuri, anima è il Grifone, Mondo è valle del far anime, identità personali, che fan mantello nobiltà, per alzare Dante in volo, Grifone ama le storie, dell'Anima di amore, a lui tosto affidate, perché la elevi a Spirito, tutti dovrebbero operare, in nobiltà di stirpe, di anima sapienziale, che ogni giorno un pò allunghiamo, nel nostro breve viaggio, angusto in pochi anni, ma vitale dentro al Tutto, calati nella Storia, siamo eredi di antenati, e per anima forgiare, serve Amore e Bellezza, a liberarci da dipendenze, e altre superstizioni, successo e apparenza, accumulo e potere, se ne esce praticando, servizio quotidiano, bioritmo sempre uguale, dai tempi di antenati, ecco il mondo antico, zappare e cullare, filare e narrare, faccenda assai divina, e radice spirituale, nel Cosmo cuor divino, e nessun vessillo in guerra, compete amor eterno. |Firenze buona e onesta, invasa da farabutti, attratti da facile profitto, cavan denaro dal denaro, soppiantano artigiani, che san che reddito è uguale, alla produzion lavoro, speculatori corruttori, disonoran la città, arroganti schiatte che, son forti coi deboli, ma deboli coi forti, che li corrompono o spaventano, là verso la borsa, comportano lotte, tradimenti e complotti, guerre civili e lutti, del giglio fiorentino, intriso di sangue, e trascinato alla polvere, con l'asta rovesciata, nel potere del soldo. |IPAZIA di Alessandria, osserva cielo e minoranze, cura lor diritti, insegna poi a Salerno, Serapium distrutta, Alessandria sconfitta, Nestore espulso. Re franco Castiglia, conquista Toledo, molti medici ottomani, fuggono a Salerno, farmacisti attenti, a umori di piante, rizomi e radici, coltello chirurgia, con Spongia sonnifera, che reca anestesia: Spugna imbeve succo, oppio e giusquiamo, bagnata avanti uso, aspira il malato, risveglia da spugna, beve aceto caldo, in aria appestata, preserva senzaltro. Testi alessandrini, ispirano più scuole, in Persia Cina e Russia, dentro ai monasteri, biblioteche e degenza, residenze per maestri, allievi e guerrieri, farmacopea impero, ingloba ricette, giunta da più terre. Rabarbaro da Cina, Cannella da Ceylon, Zenzero da India, Incenso da Yemen, Silfio da Libia. Napoleone in Egitto, bottina tesori, reliquie di orda, dei Ras faraoni, Etiopico oceano, separa Africa America, Etiopia è un equatore, grande come Cina, include terre Moorish, Indie occidental, e la sua capitale, vietato visitar. Sul Nilo vedi Girge, simile a Georgia, Yuri in carta Asia, e i franchi delle Marche, attestan Carlo magno, Alaska sconosciuta, con Kanada e Giappone. Siberia indipendente, fino a Pougachev, Perm era Germania, Vyatka è Vaticano, su stemmi medievali, dell Impero vasto. Giovanni tien corone, Arca bastone tiara, chiave di Alleanza, tra Dio e umanità, templari di Genova, legati al Presbitero, dividono potere, emblemi e croce rossa, Aragona e Castiglia, comunità sefardita, mentre da est, sarà ashkenazita, popolo Giudeo, da impero precedente, legato ad Egitto, è offeso e vilipeso, mutato in carnefice, Cristo al martirio, non tornano i conti, in fabbricato mito. Concilio di Trento, stampa sua bibbia, mentre Bibbia greca, stampa Mosca 821, da fratelli Zosimadas, con editore inglese, creano chiesa greca, ribellione 821. Storia egizia fu, storia burocrazia, commerci e sacerdoti, e mondo conquista, flusso riflusso Nilo, sole e luna viva, tempio simbolo di mondo, casa medicina: luoghi di incontro, di affari e culto, di scriba scritture, e fumo di incenso, si mastica natron, bicarbonato sodio, salvia e rosmarino, giorni di riposo. Egizi godon vita, preparano la morte, come il mito Aida, di Giuseppe Verdi, Aida principessa, di etiope lignagigo, col generale egizio, sepolti in piramide, navigano in Cielo, tra stelle e canoe, ogni persona ha, doppi anima e spiri, Ka Ba e Akh, 3 parti e lor destini; piramidi con mummie, proteggono Ba, raggiunge aldilà, morto a viaggiar, inizia con Osiris, regione Dat-Ade, mondo sotterraneo, sole muore-nasce. Defunti usano porte, ma serve parola, x mappa di Ade, Anubi enigma gioca, lui usa la bilancia, mentre dio Thot, sta vicino e scrive, registra verdetto, in mantici versi, assieme al coccodrillo, che aspetta mangiare, cuore di ogni infido; sottoposti a giudizio, di antenati morti, in piedi avanti Osiris, accompagni tuo Ba, dopo confessione, che eviti condanna, ogni cosa è vista, indagata e rivelata. Udjet dea-cobra, dà nome al basso Egitto, e Nekbet avvoltoio, nomina alto Egitto, Vultur auriculari, regna fino in Nubia, entrambe dan corona, al sovran che cura; proteggono con ali, artigli animisti, egizia tolleranza, feticismo di vacca, leon rettili uccelli, avvoltoio e falco, + ibis coccodrillo, scimmia cobra gatto. Nilo è come Niger, Fiume dove sgorga, inizio del mondo, in grotta di Assuan, con festa inondazione, nel 18 giugno, Leilet el nuktah, Notte Lacrima punto. Spirito del fiume, ha sembianze Hapi, essenza del Nilo, androge ventre hai, seni donna ciuffi testa, piante del Nilo, primi egizi geni, ricchi di animismo, tra pastori agricoltori, animali totem, feticci genius loci, associati a dimore, Dei vanno in scena, in ogni dinastia, tra basso-alto egitto, 42 province Sepat, diverse x lingua, stile vita religione, entro ogni nomoi, citte paesi e oasi, esiste capitale, dei feticci imperiali. |Clero ieroglifo, da Cairo sul Nilo, fin Ierosolima, e Iusa Yoroslavl, fin Bisanzio e Mosca, e araba al-Quds, incidono oroscopi, di vicende cristiane, durante medioevo, come palazzi vaticani, antico calendario, per agricoltura, e miniere balcane, per pistole damascate. Osiride-cristo, in Egitto ricorda, Cana dove Iusa, produce la vodka, tra fiumi Oka-Volga, emergono atamani, che fondano Tartaria, insieme di canati, assieme a monasteri, battesimo egizio, è adorazione Magi, matrimonio con orso, Giorgio con drago, che imposta Orda guerrieri. I giannizzeri riscossi, da famiglie cristiane, tra 8 e 10 anni, ragazzi ortodossi, e turco sciamani, addestrati a disciplina, anni di arti marziali, politica e filosofia, diventan giannizzeri, fanteria truppe di ottomani, guardie del corpo, primo esercito moderno, di tutta la Europa, pagati regolari, proibito di sposarsi, o di commerciare, completa lealtà, verso il Sultano, consiglieri o governatori, di khan imperatori. Come i Mamluq, usano armi da fuoco, indossano armatur pesanti, divisioni corazzate, truppe di assalto, chiamate Serdengecti difficil da sconfiggere, nonostante alte perdite, e i sopravvissuti, promossi a grado alto: sergente vuol dire, chi rischia la sua testa, giannizzeri volontari, usano cannoni, dal 550, per secoli vari, pistole e carabine. Giannizzeri famosi, ribelli a imperatori, nei colpi di stato, a difendere Impero, di cristiani ottomani, protettor dei Balcani, decretò scioglimento, quan cadde antico impero. Mamluq cavalieri, di origine Kipchak, circassi e caucasici, e copti cristiani, son soldati, e sovrani musulmani, presi da bambini, per canato di Egitto, Mameluke temuto, Napoleone li elogia, dal verbo malaka, simile a schiavo, proprietà di un mecenate, e addestrato in caserme, del Cairo sul Nilo: creano sultanati, da Delhi a Turkiye, Iraq e Persia, Azerbaigian Turkmenistan, Uzbekistan e Afghanistan, assorbiti da Ottomania, 747 e 831. Mamelucchi slavi, sotto basilisco, han cappotto zibellino, legan Volga al Nilo, la forzata sodomia, venne poi ridotta, quan copti egiziani, ne cambiano usanze. Mamelucchi a Baghdad, alleano a Nicea, Genova e Bisanzio, e scortan Maddalena, fino ad Avignone, con doppio matrimonio, a unir cristianità, ai fedeli di Mosé. Egitto imperiale, monumenti terra e mare, regge fin 19, con Suez e Nilo, rifugiano in Europa, quan fu persa guerra, gipsi emarginati, popolo incompreso, come ebrei yudei, ispano-provenzali. Canaan terra khan, gloria di Israele, sacerdoti e nobiltà, legati al potere, portano lignaggio, Angiò di Provenza, Aragonesi e Borbon. |MAOMETTO dinastia, dominio rinnova, da anno 453, molti fuggono via, da grande Ottomania, erede Romania, in terre Occitania, anno 492, accade cataclisma, leggende di Saturno, come Visnu in India, narrano diluvio, sotto imper romano, Visnu in forma pesce, appare al buon Manu, antenato di umani, e gli diede una legge: fai una gran barca, dei germi del mondo, annuncio che pioggia, andrà tutto tondo, distuggo abomini, cannibali disumani, a rifondar giardino, per esseri umani; se osservi Analemma, solare e lunare, presso di Natale, ti mostra posizione, del sole per un anno, stessa ora stesso luogo. Dante pure osserva, tal stelle luminarie, e in Cassiodoro scrive, che il Sole perse luce, bluastro fiacco fu, eclissi anno intero, Luna brilla poco, diluvio si avvicina, nel destino gioco. Vacca sacra narra, che dopo cataclisma, erutta inondazione, seppelisce città, fango che innalza, livello di strade, persone scomparse, alcune divorate, altre rifugiate, in grotte nuraghe, o città sotteranee, eruzione Vesuvio, fà orfane contrade. Dopo gran diluvio, tre uomini saggi, tornano a Yoros, a cercar tra rovine, il tempio perduto, da rifare altrove, in terre occidente, franca occitania, Tevere ed Anglia. Dai popoli migranti, nascon città costiere, riparano i ponti, su rupi tufacee, affacciate sui fiumi, nascon comunità, fortezze dei lupi, come Luni e Cere, su Marta e Biedano, recan vita a Tarcna, butteri e acquedotti, fortezze rupestri, estese dagli slavi, di tredici tribù, i Yuda detti etrusci, figli di Giacobbe, detto Israele, nella Tartaria fonte. |Nestore Iskander, descrive assedio, Costantinopoli 453, Maometto sovrano, armato a meraviglia, di eserciti e navi, davanti alle mura, cannoni e soldati. Maometto riforma, divide culti vari, peste uccide pure, + strati sociali, Maometto militare, purga infezione, lotta contro Roma, guida ottomani, e muore in assedio. Succede khan-califfo, Maometto secondo, che prende Moscovia, durante il seicento, diventa ottomana, moscova dinastia, Ivan III sultan-kan, fin torbidi arriva. Maometto vincitore, ha Guardia a cavallo, capi e Gran Visir, che parlano slavo, come Persia e India, parti di impero. Ambasciatore a Mosca, Tomas Cantacuseno, nobiltà romana, considera Maometto, un cambio dinastia, conquista ottomana, campagna propaganda, di superstiti sconfitti, fuggiti nel west, a convincer boiardi; riparan sul Tirreno, tra paludi malaria, attendon momento, riprender Roma, fortezza Vaticana, città rinominata, con nomine di papi, lotte intestine, la propaganda dice, Etruria sia romana, Roma sia in Italia. Andrey Stepanenko, cita due calendari, Costantinopoli e Roma, 53 e 76, fondazione e fine impero, sistema a base otto: Roma cade 476, bisanzio 453, cioè 789, rivoluzion francese. Solimano diventa, nuovo califfo khan, e moschea Selim ricava, da palazzo Costantino, sopra quinto colle, nel Fener quartiere, poi chiama architetti, franco-prussian; distruggono teatri, riscrivono storia, san Maria dei Mongoli, salva eccezione, patriarcato greco, sultano concessione, Miriam Theotoka, come Santa Sofia. Rivelano visioni, fuga di Maometto, da Moscovia antica, al regno di Kazan, fuga detta Egira, impero si divide, in crisi epidemia, Tamerlano arriva. Intorno a tende khan, barili vino e vodka, facilitano ebbrezza, cibo bevande e svaghi, mentre prigioniere, servono il kefir, Timur decora i suoi, ordiani soldati, e durante funerale, simile a Maometto, la pelle suo tamburo, dopo va tagliata, a impedir servire, un altro proprietar. Gengis-Khan biografia, riflette Timur khan, ovvero Tamerlano, sultano di Turàn, lungo mar Nero, fonda Orda Nogài, presso di Samara, sfida khan di Roma. Timur fonda Damasco, intorno Samar khan, ovver Costantinopoli, poi Cairo e Shiraz, Mosul e Baghdad. Si scrive con Mehmet, e monarchi europei, a mezzo di Giovanni, e casta di notai, che gestivano possessi, di tutti territori, x conto di tribù, o casate riformate, dopo il cataclisma, riscrivono le date, cambian dinastie, con fiction vaticane, storia che diffonde, dal Concilio Trento, e molti confonde, ma l'arpa medievale, rivela vero Cristo, re dei re di Roma, che primo Tempio eresse. L'Egitto moderno, con oltre 10 milioni di cristiani copti, ha vissuto una lunga lotta per l'indipendenza dal dominio britannico, supportata anche dalla Chiesa copta. Sotto la guida del Patriarca Cirillo V, i copti si allearono con i musulmani, promuovendo valori sociali, educativi e sanitari. Tuttavia, con Nasser nel 1952, i copti furono marginalizzati, e sotto Sadat, la Chiesa fu perseguitata, con vescovi arrestati e il patriarca esiliato. Mubarak proseguì l'emarginazione, mentre Al Sisi, da presidente, ha restaurato il rispetto per la Chiesa copta, fermando i jihadisti e rafforzando l'unità nazionale. Nel "Paradiso" di Dante, Cacciaguida profetizza l'esilio del poeta, un'esperienza che gli darà dolore e difficoltà, ma anche opportunità di crescita. Il trisavolo esorta Dante a non temere le critiche e a scrivere il suo Poema, poiché solo con il tempo le sue opere troveranno il loro vero valore. La sua poesia, che si compie attraverso la lotta e la sofferenza, darà vita e nutrimento alle generazioni future. Cacciaguida prevede che Dante, pur nella difficoltà, potrà salire verso la contemplazione e completare la sua missione poetica, proprio come il cielo eterno ruota attorno al Primo Mobile.# |Egitto moderno, cristiani copti egiziani, oltre 10 milioni, di apostolica Chiesa, aderirono al moto, indipendenza da Britannia, dopo grande Guerra, da Cairo cattedrale, Patriarca Cirillo V: la lotta comune, assieme ai musulmani, calmò proselitismo, di protestanti vari, lor fede cristiana, ha monastica base, pellegrini devoti, digiuni comunitari, conferenze nelle chiese, fan rete popolare, tutela sociale, sanitaria educativa, ai propri fedeli. Nasser 952, li volle marginali, a trovare consensi, verso il comunismo, e Sadat presidente, tentò apostasia, otto vescovi arresta, e patriarca in esilio, incidenti e tensioni. |Mubarak prosegue, loro emarginazione, dal pubblico impiego, poi generale Al Sisi, riporta rispetto, alla Chiesa copta, a fermare i jihadisti, salvando concordia, inter-religiosa, unità del Paese. Conquistar nostre radici, che affondano alla Storia, è inizio del rigetto, di zavorra materiale, |Cacciaguida profetizza, a Dante il suo futuro, Tu lascerai ogni cosa diletta, la prima pena dell'esilio, Tu proverai come pane altrui, è amaro o sà di sale, e com'è duro salir altrui scale, pietire aiuto e misericordia. Il trisavolo Cacciaguida, si fé prima splendente, come sol su specchio d'oro, indi rispose coscienza sporca, di propria o altrui vergogna, sentirà tua parola brusca, ma rimossa ogni menzogna, tutta vision si manifesta, e lascia chi gratti dove ha rogna, cioè chi ha colpa pur ne paghi, che se tua voce inizia molesta, al secondo gusto sarà digesta, questo tuo grido farà come il vento, che percuote più alte cime, ti sprono a scriver tuo Poema, senza temer offese altrui, perché solo nel futuro, l'opera ben digerita, darà vitale nutrimento, ai posteri lontani, che non complottan con la morte, ma lottan per la vita, nutrirla ed apprezzarla, poichè tutto è accaduto, tutto si è compiuto, anche il tuo futuro, leggero puoi salire, a contemplar sorpresa, che Aquila prepara, dentro Arco di Fuoco, vedrai il |tuo-Poema, ancor da terminare, orbitare come rota, che igualmente è mossa, nel cielo Primo Mobile, dove gira eternità. jung_cura_dell-occidente.m4a
lume190-L'uomo vive dentro la Storia, ma spesso ne vede soltanto la superficie. Guarda i re, i guerrieri, le battaglie, le vittorie e le sconfitte; osserva gli attori sul palco e dimentica il teatro che li sostiene. Bertrand de Blanchefort e Cacciaguida appartengono a un tempo in cui la forza sembrava coincidere con la guerra, il lignaggio e il dominio. Eppure entrambi rivelano una forza diversa: quella di chi riconosce un principio superiore al proprio interesse. Bertrand comprende che l'obbedienza senza coscienza può diventare distruzione. Cacciaguida mostra a Dante che la perdita, l'esilio e la sofferenza possono trasformarsi in una responsabilità più grande: dire ciò che deve essere detto, anche quando una verità disturba. Ogni epoca costruisce le proprie narrazioni. Alcune aprono lo sguardo, altre imprigionano l'uomo dentro una realtà già definita. Husayn di Karbala rappresenta il limite ultimo di questa scelta: il momento in cui un essere umano rifiuta di consegnare la propria coscienza a un potere che pretende di stabilire ciò che è vero. Yazid diventa così il simbolo dell'impero scuoiante di Dante: il potere che oltre a governare gli eventi, vuol governare anche la narrazione degli eventi. Dietro ogni impero esistono forze invisibili: geografia, economia, commercio, istituzioni, memoria, paure e desideri collettivi. Gli imperi cambiano nome, ma le strutture profonde continuano a muoversi. Il guerriero traccia confini, il cantore traccia significati, il lavoratore costruisce forme, l'ascendente riconosce il ciclo. La vera vittoria del guerriero non è conquistare tutto, ma deporre la spada senza perdere la forza: diventare custode, poiché la vera nobiltà non è ereditata, si coltiva.

255:ijing05.䷄ lume255 |Attesa/nutrimen (需Xu): il nobile si nutre, suona e gode del presente, confidando nel tempo. Attendere con pazienza prepara alla luce e al successo. "Chi vuole acqua chiara vada alla fonte": fede e serenità come nutrimento.# Nubi alte nel cielo, il nobile mangia, beve e si diletta con la musica, prospera nel presente grazie alla serenità delle sue azioni, festeggiare quando è impossibile coltivare i propri campi è un segno di fiducia in se stessi e si recuperan le forze; forse dovrai attendere più di quanto immagini ma la fede e la pazienza sono tue alleate, e con la costanza conducono alla luce e al successo Con piena presenza nell'attesa, avvia un rapporto creativo col mondo, dedicandoti interamente alla sua manifestazione; è propizio attraversare il grande fiume. Attendere ciò di cui hai bisogno ti porta in armonia col risultato desiderato. Momento di riflessione e preparazione., opportunità. (in che modo puoi attendere con pazienza e dedizione? mentre sei in attesa, come puoi prepararti al meglio? |Acqua di fontana, chi la beve risana, chi vuole acqua chiara vada alla fonte| Etere è sostanza viva che sostiene il cosmo, plasma, campi magnetici e memoria. Mendeleev, Warburg, Cartesio, Todeschini e Ighina ne indagano le leggi: vibrazioni, geometrie frattali, cristalli, piezoelettricità, risonanza e oscillatori definiscono un universo musicale. Tesla, Schauberger e altri mostrano come campi e frequenze possano muovere acqua, energia, mente e guarigione. Cristalli, grafene, quarzo e semiconduttori sono strumenti di un'armonia cosmica che unisce scienza, anima e natura. Ferlini con esperimenti di magneti e teletrasporto evoca varchi fra piani di realtà. Ogni fenomeno (luce, suono, malattia, guarigione) è vibrazione eterica. L'uomo è antenna vivente: coscienza, emozione e intenzione plasmano la materia.# Mendeleev vedeva, |ETERE sostanza, solvente o anestetico, alimenta ciclo plasma, corrente magnetismo, mesmerizza e smagnetizza, con raggi insufficienti, termina la vita. Cielo crea magnete, a mantenere ritmo, di sole in ogni cella, wifi disturba forma: virus epidemia, son scarti cellulari, cella che prova a ripulire, chemio e onde forti mutanti, di cosmo radiazione. Otto |Warburg 31, studia celle cancro, veloce glicolisi, di ossigen consumato, onde sui corpi, sprigionan ossige, che cura raggio infido; se piramidi vette, deviano il raggio, altrove trasferito, cervello smagnetizza, come albero Tavera, funziona isolato, senza memo cognitiva. Ossigeno vagante, da firmamento scende, se raggio lo sfiora, propaga circostante, punto caduta lampo. Particelle elementari, son deviazion di scienza, a evitare di spiegare, concetto etere e campi, area forza di magneti, maggior onde oscillazioni, energia maggior trasmette, minor lunghezza onda, più complessa geometria. Atomo cambia pelle, così Pauli lo ignora, oscilla in forma campi, come vibrazion sonore, ondulatorie geometrie, forme-mandala regolari, in modelli frattali. Nostro mondo puoi vedere, gioco campi in varie scale, di frequenze e pulsazioni, del reale e potenziale, antenne frattali più efficienti, risonanza di cristalli, imitan geometria, a migliorare energia, che ordina materia, pietre metalli e cristalli, ghiaccio resine e altro, in 4 stati aggregazione, solido liquido gas plasma, esistono in due stati, amorfo e cristallino, secondo interna struttura, che ne muta proprietà. Cristal reticolo regolare, i corpi amorfi sono i vetri, resine e plastiche, tendon diventare cristalline, in anni e decenni, in assenza influenze esterne. Cristalli naturali o ​​artificiali, mono o poli cristallo, hanno reticolo uniforme, se diversamente orientati, dipende clima e luce, oppur temperatura, semiconduttori in silicio, cioè microprocessori, piezoelettrico timer, come gemma piroelettrica, scaldata sfregata irradia, muta temperatura, e in campo toroide, muta poli effetti, riscaldamento o raffreddamento, proporzionale a elettro campo. Un circuito elettronico, è un circuito elettrico dedicato, a elaborare info-segnali, di natura elettromagnetica, sottogruppo elettrotenica, che trasporta e converte energia elettrica. |LED emissione luce, semiconduttore cristallino, corrente data al cristallo, inizia a brillare, converte etere in luce, di una data frequenza, da infrarosso a ultravioletto, percepito a occhio umano, secon struttura cristallo, e pannel fotovoltaico. Light Emitting Crystal, detto diodo o semicondut, è LED luce-cristallo. |Piezoelettricità, vuol dire premere comprimere, è proprietà di materiali, cristallini a polarizzarsi, in yin e nello yang, generando una differenza, di potenziale elettrico, quando son soggetti, a una deformazione meccanica, effetto piezoelettrico diretto, al tempo stesso son capaci, di deformarsi in maniera elastica, quando sono sottoposti, a una tensione elettrica, effetto piezoelettrico inverso, detto effetto Lippmann. Effetto piezoelettrico, manifesta solo lungo una direzione, e le deformazioni associate, sono di livello nanometro, esempio un orologio al quarzo, che è diossido silicio, secondo minerale sulla terra, quando oscilla suo cristallo, misura scorrere del tempo. Piezoelettrico effetto, onde sonore oscillanti, a una data frequenza, agiscon su cristallo, che muta voce impulso, come microfono o contrario, altoparlante vibrazione, reca tattile sensazione. Cristallo emette luce, consuma poca energia, come linga che riscalda, influenzato da toroide, struttura templi di Sierpinski, dove dettaglio è geometria, fortezze stelle frattali, autosimile antenne, efficienza massimizza, di un materiale ricevente, oppure trasmittente, dentro un piccolo volume, in schema ripetitivo, frattale iterazione, aumenta propagazione, come mantra meditazione. |RISONANZA di due pendoli, posti a fianco su parete, tendon sintonizzare, proprio moto oscillatorio, volendo assumer stesso ritmo, un pendolo fa risuonare l'altro, alla propria frequenza, o impulso pulsazione. Diapason stesso principio, se percosso produce onde, ad esempio 330 Hz, e attiva un diapason fermo, posto in vicinanza, dopo un intervallo, anch'esso va a vibrare. Il fenomeno risonanza, aumenta ampiezza oscillazioni, cioè accumula energia, nel sistema sollecitato, esempio è l'Altalena, ragazzo spinge è induttore, mentre il risonatore, è il sistema altalena+ragazza. Se la spinta è sostenuta, nel punto in cui si inverte, direzion moto altalena, questa raggiungerà, un'altezza maggiore, a ogni spinta successiva, eccitatore e risonatore, sono in sincronismo, qui risonanza può arrivare, a distruggere il sistema, per troppo accumulo energia, ma in oscillatori smorzati, da attrito viscoso, la frequenza di sollecitazio, è un pò minore della propria. Se trasferisci al sistema, più energia di quan contiene, perde equilibrio e collassa, risonanza rompe il vetro, o un ponte a causa vento, sue pulsazioni swing, oscilla avanti-indietro, se spingi oscillazione, la rafforzi in risonanza, scardinando l'altalena, ecco ponti e vetri rotti. Ogni frequenza campi, corrisponde a una forma, figura o ritmo in varie scale, se a materia dai una forma, desiderata a livel macro, puoi provocare risonanza, con geometria frattale. Analogo elettrico di un diapason, è un circuito LC, che immagazzina energia, oscillando alla pulsazione, di risonanza del circuito, e a sua volta può agire, come risuonatore elettrico. Condensatore immagazzina, energia elettrostatica, di un campo elettrostatico, è formato da due conduttori, detti armature, separati da un isolante, come accumulatore orgonico. Frequenzimetro è strumento, per la misura di frequenza, esistente in circuito elettrico, unità misura è detto Hertz Hz. |CRISTALLO è un solido, di ioni atomi o molecole, disposti in ordine regolare, ripetuto in tutte e tre le dimensioni spaziali, ma tutti oggetti hanno frequenze, natural di risonanza, qualsiasi materiale elastico, può essere usato da cristallo, con trasduttori appropriati: acciaio è molto elastico, propaga assai veloce il suono, così pulsazioni risonanza, dipendono da dimensione, da forma elasticità, e dalla velocità del suono, nel materiale attraversato. I Cristalli alte frequenze risonanza, spesso tagliati in forma piatta rettangolare, e quelli a bassa frequenza, tagliati a forma di un diapason, per gli orologi digitali. Cristallo entra in risonanza, con qi che lo attraversa, luce emessa da un cristallo, laser lampada a spirale, passa e lo struttura, gli dà coerente forma, è luce strutturata, emessa da un circuito, di meridiani e chakra. Campo elettro tellurico, 1 metro sottosuolo, + forte verso sopra, se produci giusta forma, ottieni risonanza, matarek in cristalli, simmetrie sino a oggi, 230 gruppi noti, pulsano a varie scale. Carbonio ha diversi stati, stesso elemento in più reti, reticoli a più forme, allotropi son detti: diamante grafite o fullerene, carbonio amorfo e nanotubo. Grafene è grafite, in strati separati, elevato conduttore, termico elettrico, elastico e resistente, suo angolo ripete, la frequenza correlata, al modello emergente, sua geometria risuona, la scala gioca un ruolo, un immagine su un altra, mentre angolazione, addensa effetto risonante. Grafene reticolo, somiglia a scatole cinesi, con esagoni più piccoli, in esagoni più grandi, in modalità frattale, come tutti i superconduttori, ha geometria esagonale, mentre i magneti è pentaedra, usati da Athanasius, a influenzar risonatori, a configurar campo voluto, mentre Keely pompa gas, e poi crea giusta pressione, in un recipiente chiuso, porta suono nel sistema. Quantità di energia, può stare in un punto, geometria in dato spazio, autocompatta entro limite, dei sensi e pensiero, ma in schema meno denso, cioè a dimensioni maggiori, aumenta energia, reca densa geometria. Cristalli a singola struttura, recan risonanza, livello macro e micro assieme, in Caspar tecnologia. |OSCILLATORE a Cristallo, è un circuito elettronico, che usa risonanza meccanica, di un cristallo piezoelettrico vibrante, a ottener segnale elettrico, con frequenza precisa, a mantenere sincronia, come in orologi al quarzo, o stabilizzar frequenza, dei segnali radio. Cristallo quarzo piccino, a 16 MHz, chiuso in scatola è usato, come risuonatore sonar, in un oscillatore al quarzo, risponde a stimoli elettrici, o a mancanza di essi, adattando la sua forma. Il cristallo di quarzo si comporta, come un circuito RLC, induttore condensatore e resistore, con preciso pulso risonanza. RLC oscilla armonico, per corrente elettrica che entra, in risonanza suo circuito, è diverso dai circuiti LC, per la presenza del Resistore, che smorza oscillazioni indotte, quando manca una sorgente. LC circuito è detto, risonante oscillante, circuito a serbatoio, o circuito accordato, composto da induttore L, e un condensatore C, collegati tra loro. I circuiti oscillanti LC, usati a generare segnali, a una specifica frequenza, o a selezionare un segnale,a un particolare pulse, da un segnale più complesso. Postula |CARTESIO, fluido etere spazio, che onde propaga, sentite come forze, apparenti nel mondo, da anima guidate, agisce i secreti, da ghianda pineale; 1 sola legge vedo, urto delle masse, con etere fluido, che peso ha generato, e tempo ha separato; inerzia è apparenza, nasce da movimento, di etere che vibra, a diverso concerto; organi di senso, soggettiva realtà, onda è oggettiva, buia e silenziosa, muta pulsazione, soggettiva illusione, cosmo fu creato, x Lila del signore. Cartesio invita scienza, ad essere totale, vedere bene e male, in etere formate, poi Marco |TODESCHINI, nato a Valsecca, orfano di madre, sviluppa nel collegio, Teoria delle Apparenze, diviene poi docente, e su etere lavora: forza è calore, luce odor sapore, fenomeni esclusivi, + anima dolore, ogni sensazione, reca equivalenze; un atomo esiste, sol se tiene moto, se togliamo ritmo, cessa suo gioco, tutte scienze rami, son solo apparenze, in natura assenti: forza è uno spazio, minima densità, a cui è conferito, un moto ideal, cervelletto è radar, sente direzione, provenienza di onda, che colpisce organi senso, poi anima lavora, rivela vibrazioni, forma sensazioni, o emette onde, in moto o decisioni. Magnetismo appare, pure nei moti di elettrismo, + atomi vorticosi, la forza non esiste, se dura + tempo, diventa un impulso, uno psichico evento, di junghiana memoria. Conosciamo il mondo, tramite i sensi, moti a sensazioni, in anima sorte, in esso ci muoviamo, con organi di moto, da anima gestiti, a conoscere il gioco. Todeschini osserva cosmo, e unifica scienza, campo punto 0, 1 è atto creativo, di vorticoso etere, attraverso pulsazioni, origina il fiato, che influenza il creato: spazio è sostanza, fluido Etere qi, i moti nascon qui, dal vortice perenne, Fiore del giglio, che tutto sostiene, a densità precisa, vibrano frequenze. In etere cosmo, la forza non esiste, è solo apparenza, và oltre la scienza, poichè Anima riceve, o innesca onde radianti, mente interagisce, con altre risonanti: mette fluido in moto, tra materia e mente, corpo è un antenna, che genera e riceve, una musica che vibra, risuona a distanza, cura con onde mantra, e causa moti interi, ma apparenze di psiche, su sensi percettivi, produce correnti, frequenze nei nervi, convertono i sensori, mutano in psichismo, nasce sensazione, che poi influenza l'io. Principio di vita, è moto che aggrega, col ritmo di |IGHINA, pulsa etere fluido, elettrica forza, a strati matrioska, attraversa ogni cosa, quel plasma a cipolla, ha spessore costante, sua velocità legata, al raggio + grande. Atomo eccitato, emette onda radiante, colpisce organi senso, diventa suono e luce, tatto od erotismo, tu cogli con fede, realtà soggettiva, di ogni materia, apparenza vibrante, di linee di forza, spiral ritmo-terra, mentre fuori esiste, buio atermico silenzio, che tramite intelletto, nomina universo. Ritmo uomo-stelle, come pietra e piante, stella ama esser vista, capisco suo lingua, suo messaggio ai tuoi sensi, armonizza a respiro, che di Universo, è occhi ed udito. Uomo da sempre, è immerso in verità, difficile occultare, emozioni attorno a noi, le attira elettricità, ovvero magnetismo: se un uomo cosciente, corre verso stella, tenta catturarla, vita ha tale scopo, il Creatore ride, invita tale gioco, cade mondo-stella, prendila al volo! se non lo fai, cadi in sofferenza, che origina malattie, guerre e tutto resto, esserne coscienti, fa vivere felice: ferite di amici, tristezza mi arriva, via etere al cuore, intuizione pesca archè, come un campo rotante, è motore a induzione, io Tesla parlo al Sole, tramite poesia, e canto a tuoni e lampi, mi ascoltano dovunque, e hanno i loro nomi. Tesla e Schauberger, usan terrestre risonanza, via cavi e campi wireless, risonatori e fontane, con cinabro a catena, energia sulla Terra, oggi chiamato, magnetismo e gravità. Hutchison dimostra, come etere pulsar, levitan oggetti, come San Giuseppe, dipende da sua forma, e frequenza oscillazione, antigravità di Mesmer, Athanasius Kircher vide: magnetismo e geometria, Anton Mesmer riproduce, magnetismo è attrazione, assieme repulsione, governa universo, e l'anima umana, sfere-vasi lui collega, come scatole cinesi, le russe matrioske, di artisti e Ildegarda, che usa cilindri, con dentro altri cilindri, e sostanza all'interno, divisa da una diaframma, a diverse polarità, e sensi rotazione, influenza sostanza, e struttura cristallina, il cilindro si trova, presso un risonatore. Ruote di preghiera, di buddisti e cristiani, effetti positivi, di mantra avvolti in esse, ruotano e risuonano, come fasci rotanti, con diverse polarità, creno un campo levitante, come alcuni insetti, squame bozzoli e favi, che cambian simmetria, e proprietà dei materiali; usando diverse geometrie, e cilindri Tartaria, creano campi uniformi, come Terra magnete, dove i vasi risonanti, con con cinabro interno, ruota circolo infinito, come un motore di Keely, a energia illimitata, usando sfere e vibrazioni, globo rotante a pulsazione,alimentato ad acqua e aria: copia un treno a Filadelfia, e una nave che usava, solo un secchio d'acqua, a produrre il vapore, grazie a un litro di acqua, disgregata con il suono, di strumenti musicali, e idrogeno vibrazioni, a generare una pressione, di 3797 chilogrammi, al centimetro quadrato. Il gas nel cilindro acciaio, vivificato da suoni, di un diapason gigante, oltre a pressione e rotazione. Il suono ha relazione, con elettro-magnetismo, Mesmer cerca un suono, che strutturi la materia, a fornire num che cura, e ripristina interiore. Keely teorizza, che i disturbi nervosi, son curati accordando, al disordine una meta, usando nota chiave, o un accordo massa, di sostanze minerali, vegetali e animali. Lakosky studia mesmer, volontà e geometria, a curare malattie, fame e ingiustizia, se una sfera liscia in rame, con diametro trenta centimetri, ruota grazie al diapason, muove gas sotto pressione, e fornisce energia, una ipnosi universale, pulsazioni eter veloci, come luce vitalizzante, sincronizza in simpatia, come danza santodaime. Vibrazioni simpatiche, vitalizzano oggetti, con etere energia, che sfrutta simpatia, di corrente polare: se un arpa interagisce, col campo del pianeta, e se ottiene risonanza, con una vibrazione simpatica, ricrea in sua geometria, forma corretta del campo, e frequenza oscillazione, risuona nel pianeta, come un magnete gigante, che attrae tutto a sé. |TESLA reca radio, per popoli riunire, riduce distanze, trasporti telepatie, etere cariche, in fluido isolante, varia proprietà, a seconda movimento, massa, e magnetismo. Boscovic Ruggiero, dice forza gravità, è vacum senza proprietà, di spazio tempo luce, se manipola frequenze, spazio fa alterar. Tesla spara fasci, col tubo spegne flotta, simile al Sonno, è circuito nervoso, per recupero bisogno: se faccio qualcosa, che non capisco, obbligo a pensarci, durante il sonno, a trovare soluzione, coltivo memoria, a interiorizzare, mia fotonica storia; fotoni obbedienti, a mio scopo invenzioni, anni nella testa, visualizzo invenzioni, poi le completavo, e scrivevo equazioni. Onde radio legate, a epidemia spagnola, frutto adattamento, dei vaccini febbre, tifo e paratifo, a ossigeno assenza, per radio new frequenze, da poco riscoperte: se a cervello arriva, ogni stato emotivo, frequenze sonore, o flussi vertigo, 1 cancro pur nasce, da ossigeno assenza, in celle colpite. |Nikola Kozyrev, fa specchio concavo, elmetto alluminio, come faro antenna, concentra la mente, stimola ghianda, trasmette nel sogno, lucida istanza: vedon sue imago, persone distanti, prova esistenza, campi informanti, oltre spazio-tempo, 1 arco luminoso, esce da presente, termina ascesa, 1 punto immaginario, inizia scende piano: tieni pensiero, viaggio immediato, ogni attimo sei, bersaglio di messaggi, in ogni parte corpo, pioggia di raggi, guidano azioni, e alterazioni, chiamate malattie, con + e - qi, ci uccidono infine, migrar altra vita. |FERLINI Majorana, incontra gesuiti, magnetica soglia, un altra dimensione, grossi magneti, catapulta altro posto, una parete e 2 mondi, a 2 lati del flusso, fermar punto giusto, bloccai calamite, tra 2 morsetti, critico momento, si scarica in nulla, noi pallidi nervosi, congegno vibra lento, odore ozono inizia, lampo su ossigeno, pericol respirare, ossida mucose, appare nebbiolina, lampada aladino, tintinnano vetri, qualcuno ha vertigo, un attimo e siamo, aldilà del mondo, reale e irreale, regola macchinario; ora vibra + intensa, nebbiolina + densa, visibile a tutti, oggetti agitati, accadde poco nulla, ritorna normale, calamite a fer cavallo, unite son tornate. Seconda volta avvio, a mano graduale, avanzano magneti, nocchiero io al timone, 4 poli caricati, istante pre-unione: apparecchi nella stanza, sembrano bloccati, udiam sordo ronzio, intorno ai magneti, prese a svilupparsi, azzurra nebbiolina, penetrante ozono, avvolge luogo e vita; con brivido avvicino, vidi una piramide, con vertice a punta, di lamina metallo, ronzio era forte, nebbia cambia colore, arancion verde azzurra, chino ulteriore; maschera mi tolsi, e scomparvi ai compagni, ma dopo riapparvi, la macchina fu spenta, tutto fu normale, nei giorni successivi, dejavu mi appare, 1 ricordo lontano, sembra aver sognato, poi mi torna a mente, che seconda guerra, visitai Germania, congresso di scienza, elettro-propulsione, a Cern di Ginevra: 1 oratore parla, di esperimenti Usa, sui campi elettro-magni, occultano nave, fitta nebbia emerse, creata dai campi, colpito corpo umano, aiuta cose grandi. Ferlini capì, Piramide egizia, come Torre Tesla, sà trasmetter dati, potenza senza fili, un teletrasporto, da elettro correnti, in piani paralleli: genera Piramide, 1 magnetico campo, ci porta altri piani, in 4 metri quadri, ottenni 1 terremoto, con magnete + grande, viaggio altro luogo, tempo appare zero; cellule cervello, mutano coscienza, sotto azione campo, magneto unificato, và mettere in contatto, reale ed irreale, fuori tempo-spazio, varco la barriera; egizi muratori, devian raggi cosmi, creano barriera, isolante che impedisce, teltrasportare spoglie, su altri piani-tempi, piramide con lastre, attrae raggi radio, che uccidono vita, se manca ossigen-oro; inconscio stato và, oltre barriera, che circonda ognuno, e pioggia particelle, ci avvolge condiziona, visione di cose, che tu vuoi vedere, se intenzione move: tutto esistente, dipende da magneti, pensier parole umore, il modo camminare, intenzione e volontà, di fare quel che dici, 1 riflesso polare, magnetica azione. 
lume255-Siediti qui, disse la riva al viandante, dove l'acqua di mare incontra la terra e ogni confine diventa ascolto: da sempre custodisco un dialogo silenzioso, le onde mi accarezzano, le radici mi attraversano, il cielo mi affida la sua luce. Sotto i tuoi piedi scorre una musica invisibile di minerali, acqua e piccoli impulsi della Terra. Io non creo il tuo equilibrio, ti ricordo soltanto il ritmo da cui provieni. Le correnti profonde del suolo avanzano senza fretta, come fiumi nascosti nella montagna, accolgono gli eccessi, calmano le tensioni e riportano armonia tra le diverse polarità della vita. Anche gli strumenti dell'uomo cercano questa sintonia: impulsi elettrici, oscillatori, cristalli e circuiti di risonanza imitano in piccolo i ritmi che la natura custodisce da sempre. Il quarzo vibra, il cristallo risponde, la materia ascolta la frequenza che incontra: ogni forma possiede un ritmo, e ogni ritmo cerca una relazione. Terra, acqua, luce e suono partecipano a una grande orchestra invisibile, dove energia e informazione viaggiano attraverso campi e connessioni. Il tuo corpo appartiene alla stessa musica: ossa come rocce, sangue come fiumi, respiro come vento, pensieri come onde. Come che il mare si calma dopo ogni onda, Lascia che la Terra incontri i tuoi passi, sussurrò la riva, lascia che il silenzio riordini ciò che il rumore ha disperso, quando lasci andare il peso delle tue giornate e tocchi la mia sabbia, il mio fango o la mia erba fresca, una conversazione antica ricomincia: le correnti elettriche che abitano il suolo cercano sentieri profondi, come l'acqua nelle vene della montagna, perché ogni essere vivente è un'antenna della natura, un ponte e un'isola circondata dall'universo, e ogni tanto ha bisogno di tornare alla sua sorgente. La natura appare organizzata attraverso ritmi, geometrie e proporzioni: cristalli, grafene, semiconduttori e materiali conduttivi mostrano proprietà legate alla loro struttura interna e all'effetto piezoelettrico, possono produrre risonanza per collegare forme, frequenze e movimenti, come accade nei diapason e negli ecosistemi naturali, una rete di relazioni tra materia, energia, informazione e coscienza, dove la risonanza è il principio di connessione. Pulsar, un circuito oscillatore al quarzo (o NE555, LC e RLC) che genera impulsi elettrici a 7,83 Hz, se collegato a batterie o pannelli solari, può creare campi a frequenze stabili, per aiutare acqua e corpo, terreno e crescita vegetale.



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