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voce: delfi


acqualavoroTalete ama ghiaccio trote e piogge (1) Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, se il Cielo fa la lana piove in settimana, a sant'Anna rondone lascia campagna e se piove, acqua diventa manna alchemico | foto acquaetere | audio | doc_schauberger_tragendeWasser.mp4 | fibo_frattali_forme.mp4 |  |musica len-acqua-energia.mp3
delfinobalena parla a Lilly, Marina ama delfini (58) ascolta vede e tace chi vuol vivere in pace  | foto fauna | audio | popoli_ama-divers.mp4 | fauna_delfino-peter.mp4 |  |musica 94_Iquitos01.mp3
iperboreaEmerson e Byrd nel viaggio ad Iperborea (311) se piove tre aprilante, quaranta è durante  | foto umanstoria | audio | mappa_urbanomonte_gleason.mp4 | film_lucidelnord_bussoladoro2007.mp4 | film_spazio1999_ritorno_arcadia.mp4 |musica 20_Gulliver.mp3
iquitosSeba in Amazzonia con Romulo rane e daime (290) nella infermità si conosce la sanità quechuamami | foto wiramerica | audio | filosofi_don-emilio1982.mp4 | filosofi_amaringo.mp4 |  |musica 93_yage_rio_momon04.mp3

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1:Cielo a pecorelle, acqua a catinelle, se il Cielo fa la lana piove in settimana, a sant'Anna rondone lascia campagna e se piove, acqua diventa manna: TALETE di Mileto, uno dei sette saggi del Mediterraneo orientale, era un vasaio che predisse una buona raccolta di olive grazie alle piogge che vide nel cielo. Egli considerava l'acqua come elemento fondamentale da cui tutto ha origine e affittava frantoi per trarne profitto. Talete credeva che l'acqua nutrisse la terra, permettendo la crescita della vegetazione, vedeva l'acqua come la fonte della vita, in grado di assumere ogni forma e creare la realtà. Amava l'acqua così tanto da considerarla come un soffio spirituale chiamato protone e viriditas, Panta plere theon, Dio è presente in tutto, in forma pioggia e mari, fiumi pozzi polle. Talete insegnò questa dottrina ovunque andasse e morì mentre assisteva a una gara alle Olimpiadi. Alessandro Magno trovò, su tomba di Talete, messaggio su tavola smeraldo, di Ermete Trismegisto: acqua è primo elemento, che contiene in sé entelechia, energia che forma cosmo, seguendo un flusso toroidale, di etere a spirale, che genera sole luna e vento, Terra è sua nutrice. Talete lasciò la sua scuola ad |ANASSIMENE, che considerava l'aria, come elemento primordiale, anima del cosmo che si condensa, in vento nuvole e pneuma, e si trasforma in fuoco, quando si rarefa. Anassimandro successore, aggiunse che il cosmo, è organismo, che respira, mentre i terremoti, son causati da correnti, di vento sotterranee, soffi di acque o nelle vene, influenzano emozioni, di gimnosofisti indiani, che controllano respiro, a narici alterne ida e pingala, sole rosso e luna bianca, nadi sodana yoga, per calmare la mente, arte detta pranayama. |ARISTOTELE metafisica, inizia scienza dal principio, Motore immobile di tutto, fonte e ultima meta, sostanza che permane pur mutando proprietà, Teofrasto suo allievo, Physis natura chiamerà. Entelechia principio secondo, potenziale interno in tutte cose, che cerca realizzarsi, nel modo più completo, via moto e mutazioni stagionali, dà significato e scopo vita, sia come causa esterna, che agisce su oggetto, sia forza interna, che spinge oggetto verso suo scopo: con aiuto di entelechia, il seme pianta si sviluppa, potenziale per adulta, lavora al suo obiettivo. |Gerard Pollack narra ACQUA, che serba energia, infrarossa e radiante diventando potenziale, H2O si trasforma, in ioni idronio protoni e OH negativi, creando Zona di Esclusione, che respinge ogni cosa, e sviluppa ordine esagonale, formando acqua in quarta fase, una elastica sostanza. Robert Brown vide il polline, danzare nel liquido, scopre energia di ambiente, e aiuta la entelechia, come polvere sospesa in un fascio di luce. I moti browniani della luce, dissocian cariche in perpetuo, dirigon linfa in capillari, acqua è forza di lavoro. EZ forma buccia intorno, a gocce e bolle di acqua, vescicole leganti, in esagoni o a stella, di ossigeno e azoto reti, attrazione e repulsione, tra terra e nubi produce, vapore per volare, sui tappeti di Aladino. Lo schema ricorrente di vaporizzazione, levitazione e ritorno in pioggia, ripete in bevande calde, e nei vapori del Delfino, che gioca con suoi anelli vapore, dissipati in vescicole, come gocce di aerosol, diffondon luce nei cristalli, creando aurore arcobaleni. EZ cristallina, si forma dentro vasi sanguigni, escludendo batteri e impurità, cristallo idrofoba come ombrello, ha una carica negativa, e un potenziale più stabile, rispetto acqua normale. EZ acqua protonata, crea connessioni tra molecole, come collante naturale, di latte o sangue, osmosi e attrazione, tra il sale e l'acqua, coinvolgono EZ. flussi energia e ioni idronio. EZ separa acque marine, Mar Baltico e Mar del Nord, dove EZ salina, esclude altre sostanze, la luce infrarossa di astri, stimola vita negli abissi, grazie EZ in sua acqua. Acqua fonte di energia, genera volt di Kelvin contagocce anti-gravità, con risalita di una goccia, come un cumulo |NEMBO, cioè cumulo di nuvole, pesa 15 mila elefanti, sospesi nel cielo, loro caduta dipende, dalla carica elettrostatica negativa, che seduce dalla terra. Ogni oggetto in movimento, genera onda che propaga, e ogni ricevitore, trasmette a sua volta, come in danza Santodaime, maggiore è lunghezza onda, maggior velocità propagazione; lunghezza d'onda può cambiare, attraversando la materia, un muro assorbe il sole, e lo irradia in una stanza, oggetti più riscaldanti, emettono più radiazioni, mentre le nuvole assorbono, e irradiano infrarossi, acqua emette calore: metti una mano su teiera, assorbi calore che ti arriva, come info nella mente, se di meno appar freschezza. Acqua e acido solforico, può bollire esplosivo, o reagire con polvere cemento, a formar sostanza dura, lasciando riposar un giorno. Miscela acqua-etanolo, nel rapporto 40:60, si riscalda e fà viscosa, a causa di zone escludenti, che danno corpo all'etanolo. EZ segue forma, a nido esagonale, dal fondo oceani e otri, prosegue in atmosfera, fin cupola ionosfera, rimbalza più volte, subendo e influenzando, creature che incontra. Ossigeno e Azoto, esistono sempre, legati in proporzioni, ricevon vibrazioni, per piante o per tsunami. EZ batteria con patate, due elettrodi in ciascuna, di metallo diverso, zinco con rame, come pila Volt, irradia infrarosso; acqua calda gela più veloce, secondo effetto Mpemba, un cuoco di Tanzania, che studia EZ in |GHIACCIO, passa da esagoni sfalsati, a esagoni ordinati, legati e sovrapposti. Cristallo neve ha simmetria, esagonale e a volte non congela, a causa carica infrarosso, acqua a basse temperature, pur -40 o -80 gradi, cristallo neve esagon stella, portà in sè un bagliore lampo, che segnala transizione, e invasione di frequenze, che forman cristalli ghiaccio, in quartieri localizzati, di protoni concentrati, invasori un tempo esclusi, ora protagonisti, superata una soglia, fan cooperazione, a ondate successive, diventano attrattori. Fusione è transizione, da ghiaccio ad EZ, presso sciolti iceberg, è appiccicoso o scivoloso, dipende dai protoni, presenti in superficie, se assenti avrai la lingua, elettrostatica adesione, mentre se presenti, avrai basso attrito, per pattinar su ghiaccio. Cariche separate, erogano energia, Ghiaccio congela, da alto verso basso, preserva vita pesci, mentre produce ordine, pure acqua in vapore, è ordine creato, riduce entropia. Cartilagine è gel, che riduce attrito, per EZ moto di protoni, che fissano cristalli, e lubrifica articolazioni. Spumante esce stappa, acqua protonata, a causa asperità, dentro la bottiglia, EZ vi aderisce, e forma bollicine, protonica pressione, le spinge verso luce: asperità fatte ad arte, induce bollicine, a far comprar champagne, reca fascino danzante, goccie mature, diventan bollicine, se cambia pressione, và liquido a vapore, ma se scende pressione, Sale evapora fin nubi, nucleo per le gocce. Il sale calma bolle, poichè restringe EZ, così quando acqua bolle, scoppiano le bolle, rilasciano protoni, dal liquido al vapore, assieme vari aromi. Vetri automobile, rivestiti da EZ, umida atmosfera, goccia vi aderisce, per forza di attrazione, goccia appiattisce, se acqua si espande, idrofilo sei detto, mentre se ti imperla, idrofobo rimbalzi, in piccole sfere, su foglie di loto, lasciandole asciutte. Minestra nella tazza, ogni bolla che si rompe, dà suono gorgogliante, rilascia protoni, che spingono vapore, lungo teier che fischia. |ACQUA VIVA muta forma, in tubo ritto ha resistenza, ma in tubo a spirale, resistenza scende a zero, diviene negativa, e vince gravità, oltre moto rettilineo, espande aldilà. Acqua muove come vuole, in corno Ariete scorre, simile alla vite, attira particelle, fino a grandi pietre. TROTE in risalita, saltano cascata, vincono correnti, tu cogli connessione, tra moto-energi e forme, Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, di vecchia sorgente, con moto vorticoso, alimentato da suoni, in notti fredde inverno, orchestre a levitare, metalli e pietre danzanti, sagomate in strutture, elettro caricate: in notte chiara luna, si muove circolare, attorno alla pietra, giunta in superficie, forma cerchio ghiaccio, che fà galleggiare, altre pietre in successione, tutte a forma uovo, mentre le spigolose, restano sottacqua. Schauberger mette pietre acqua, ombreggia suoi canali, con curve sinuose, sponde ombreggiate, protegge da luce e calore, corrente in notti fredde. Inverno 918, gran legno fu abbattuto, da violen tempeste, animali tiro assenti, mangiati dalla guerra, Schauberger usa ruscello, durante luna piena, tronchi scende a valle, in tipi di grondaia, che seguono torrente, in percorso tortuoso, in spirali serpente, orari e antiorari, acqua scorre strette forre, pur poco volume, laghetti intermittenti, cui rotolare i tronchi. Dopo la guerra, alberi abbattuti, asciugano piogge, sorgenti e torrenti, arriva tecnologia, che vuol percorso breve, denuda foresta, distrugge fauna e flora, distrugge letto fiume, che poi straripa a piogge, flussi fan selvaggi, AP smette di pulire, suo natural canale, riempie ghiaia e fango, erode sponde esonda, dopo piogge e sgeli, prosciugano fontane, livello scese ovunque, torrente scompare, salvo post diluvio, è corso minaccioso, a edifici e abitanti. Le compagnie legname, da Stato incoraggiate, mutano alberi in denaro, in Svezia fan radure, e idro-ingegneri, aggravano ogni cosa. Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barrier ghiaia a intervalli, come pettini anti-furia, il flusso torna al centro, rinasce canal fluviale, cinghiale frena in curve, rende moto a spirale, attorno asse flusso, curva di urina in corsa. Foresta ama piogge, raffredda con canali, disposti obliquamente, acqua spinta a spirale, al centro canale, scava il materiale, scorre più veloce, e parti turbolente, dividono in piccine, presso entrambe sponde, mentre flusso al centro, scorre in strati EZ, si caricano dentro, e trasportano materia, che cade verso i lati, verso acqua turbolenta, frammenta in piccin sabbia, spinta verso i lati, evitando insabbiamento, di asse principale, ecco un fiume sano, si espande laterale, costruisce proprie sponde, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale. Inn e Danubio, hanno acque separate, quando si incontrano, scorron paralleli, per lungo tratto, in stesso canale, mentre il Reno malconcio, un tempo possente, con acqua cristallina, fino al letto fondo, di notte cresce forza, le pietre trasportava, urtando e raschiando, a dar luce gialla, sul fondo del fiume, origine di miti, di nani e gemme oro, subì triste destino, dopo disboscamento, su svizzere sorgenti, sconvolto equilibrio, rettifican le curve, eliminan le anse, fiume va insabbiarsi, e genera la piena, i tecnici di acque, cementano le sponde, dragano il canale, lucro di compagnie, dopo un temporale, raddrizzano meandri, infinita manutenzione, AP li erode sempre, profitto dei cementi. Idrica forza, dipende da sorgente, sinuosa verdeggiante, temperatura fresca, ma in deforestazione, AP subisce febbre, sopra i 4 gradi, scende energia, incoraggia i patogeni, perde potenza, cerca di curarsi: acqua a 4 gradi, aumenta moto a spirale, cicloide centripeto, ritorna sana e viva, si forma nuova acqua, attraverso emulsione, di ossigeno e idrogeno. doc_schauberger_tragendeWasser.mp4fibo_frattali_forme.mp4audio
||Talete vide connesse, energia e geometria, nelle forme della vita, si influenzano a vicenda, con fede lui la smuove, a mezzo di poesie, per farla agire a Lourdes, in agro e omeopatie. Acqua plasma comportamenti, tra umani e territorio, assorbe luce e crea ordine, produce var tipi di lavoro: motore assorbe e spende etere, attira batteri a infrarosso, come antenna di messaggi, EZ trasmette informazioni, trattiene acqua al suo interno, è batteria naturale, di processi fotosintesi, formazione del ghiaccio, o poliacqua russa esagonale, grafene e polietilene, nanobatterie cellulari, per i semiconduttori, nervi e vasi linfatici. Acqua vorticata ha + ossigeno, specie se da poesie scaldata, più fredda della norma, è salute a piante e organismi, Acqua espande a 4 gradi, e forma nuova acqua, attraverso emulsione, di ossigeno e idrogeno, galleggia e forma ponti, mentre goccia danza, riceve istruzioni, da lampo parole o vibrazioni, musica e sentimenti, numeri e contenitori, e poesie Pablo Neruda Acqua assorbe sole, e forma nidi ape, struttura EZ e ghiaccio, energia potenziale, muta goccia in bollicina, risale capillari, di quarzo o di Sequoia. Se auto non parte, tu attendi con calma, motore ama energia, che viene da esterno, ricarica auto batteria, che ha acido e acqua, suo EZ ti aiuta, ad aumentar protoni. EZ gonfia radici, sotto i marciapiedi, rompe guscio noce, e invischia navi mare, le EZ legano all'acqua, che carica si muove, verso cariche opposte, elettrostatica osmosi, attrazione e repulsione. Acqua ama fluire, in gorgolii sinuosi, in tubo ritto ha resistenza, a spirale vince gravità, alimentata da suoni, in notti fredde inverno, fa levitar le pietre, danzanti sagomate, con curve sinuose, fai sponde ombreggiate, protegge da luce e calore. Acqua stanca e pigra, di giorno ferma e dorme, di notte risveglia, nel chiaro di luna, diventa fresca e viva, capace a sostenere, tronchi faggio e pino, disperde banchi fango, aumenta la sua forza, in grondaie a serpente, sinuoso torrenti, e laghetti intermittenti, Acqua tien sue leggi, è organismo vivente, tu puoi regolare, solo da interno, lascia sponde abbandonate, frena acqua veloce, con barriere ghiaia, pettini anti-furia, il flusso torna al centro, scorre in strati EZ, rinasce canal fluviale, attira manto vegetale, curva a spirale, è processo vitale.

58:ascolta vede e tace chi vuol vivere in pace: Cetacei mammiferi, delfin focene balene, allattano piccoli, da ghiandole mammarie, animali a sangue caldo, amano sottacqua, risalgon respirare, han polmoni di aria: dorme DELFINO, chiude 1 occhio a volta, 120 minuti al giorno, tra 1 respir e altro, da 20 a 40 secondi, poi sveglia a respirare, in oceani mari fiumi, Amazon Plata e Gange; se i cetacei mare, risalgono i fiumi, tursiopi e beluga, indipendenti acqua, non bevono a mare, a eliminare il sale, urina dei delfini, molto simile a umane: loro reni come i nostri, tengono il sale, così acqua necessaria, ottengono da dieta, sono animali desertici, pur vivendo mare, con muscolo anulare, strizzan via il sale, o aprono la bocca, x gamberi setacciare, il plancton di oceani, Artico e Antartico, ricacciano acqua, dai fanoni denti-filtro, trattenendo plancton, entro tale filtro: chiudono bocca, ingoian cibo asciutto, ma bere acqua mare, li fa disidratare, assommano in natura, la sete con la fame, Tursiopi in cattività, separano 2 fase. Delfini odontoceti, Balene misticeti, il + grande delfino, Orca mangia pesci, a volte pure foche, vecchi delfin di rado, e resti di balene, uccise da uomo brado; cetaceo + grande, resiste senza cibo, tursiope 1 settimana, orca 6 settimane, balenottera azzurra, se sazia tiene grasso, resiste 6 mesi, poi muor disidratata. Cetacei terrestri, soggetti a malattie, infezioni parassiti, ascar batter virali, a contatto di umani, prendon raffreddore, influenza da contagio, di vicin persone; loro maggior parte, scendon profondità, ossigeno mantengon, da dimensione corpo, prima di immersione, fan rapidi respiri, riempiono polmoni, e scendono convinti, aria fuor di sangue, lontano da azoto, niente embolia, se respir da balenotto, delfino che accelera, modifica sua forma, si adatta a vorti acqua, attrito deforma; la pelle dei cetacei, emette in continuo, sottil velo olio, aerodinami lubrifico, quan balena immerge, olio vedi in mare, viscosa molto bassa, fa il mare scivolare. Cervello mammiferi, terrestri o marini, controlla meccanismi, corpo circolazio, metabolismo e calore, muscoli nutrimento, ogni brivido movimento. grasso di BALENA, cinquanta cm spesso, impedisce dispersione, di calore e cibo, acqua riequilibra, lor corporeo calore, 1 cetaceo arenato, morira di suo calore. YaMwei rinfrescato, nebulizzata ad acqua, da uomini Mayumba, costa del Gabon, spiaggia di cetacei, cuor lavora molto, allor gli fanno vasche, sensibili al tatto, pressioni delle acque. Cetaceo fuori acqua, dissipa calore, solo espirando aria, e acqua dai polmoni, calore se al cervello, troppo elevato è, muore fuori acqua, ha respiro affaticato: se inconti delfino, nel mare o fiume, riesci a toccarlo, stabilisci amicizia, se ha fiducia in te, confidenza cresce, pian piano ti permette, accarezzare pelle: se tocchi inavvertito, pinna dorsal coda, sensibile reagisce, con improvviso balzo, sensibile al dolore, pur ago causa scatto, finchè conficcato, control dolor tremando. Pinne delicate, scheletro aderente, facile ferisce, se sangue stagna, ha sensibili papille, su bordi di lingua, cetaceo mentre nuota, assapora acqua, segue le tracce, di sapori feci e urine, di altri cetacei, al fine rintracciarsi, e pesci annusare, banchi trovare, o cambi di sale, in acque dolci fiumi, o sostanze inquinanti, accrescono dati, info sensoriali, cetacei educati, da quelli + anziani. Cetacei antenati, Sirene gambe e pinne, stomaco e intestino, umana forma tiene, lor genitali interni, non esposti al mare, femmine con maschi, fine sesso gioco, delfino ha forma pene, piccolo delfino, la femmina fessura, accoglie suo bambino, delfino maschio pone, volontario pene, in vagina esterna, adegua laterale, assieme quella interna, a utero conduce, amore nella gabbia, tempo amor produce: giovani cetacei, fan gioco sessuale, senza nulla fare, in vasche van giocare, gravidanza dura, da 10 fin 16 mesi, cucciolo impara, capezzoli succhiare, 2 piccole fessure, su coda genitale, succhia latte grasso, sen zuccheri lattosio, e svezza in 2 anni; insegnano adulti, a controllare pesce, se guasto o velenoso, lo sputano fuori.| John Lilly e cetacei, studia il cervello, contenuto in cranio, momento inerzia vede, corpo strutturato, a impedire rotazioni, rapide e accelerate, tollera sen danno, fino critica soglia, se spezzano i vasi, animale va in coma: corpo grosso aiuta, cervello grande cranio, Orcinus Orca tiene, 3 pesi cervello umano, cosi 1 Elefante, ha cervello + di uomo, chiede grande testa, e un grande corpo; pacati movimenti, al fine di evitare, danni cerebrali, dal colpo tangenziale, se ruota bruscamente, la testa fa lesioni, i pugili han guantoni, a evitar uccisioni. Viscosità del mare, maggiore di aria, ammortizza cervelli, dimension maggiori, le forze accelerazio, frenate dal mare, cetacei hanno evoluto, in milioni anni, umani e cetacei, connession neurale. Balene e delfini, possono insegnare, attendono umani, parlare sottacqua, dove il suono muove, maggiore distanza, da 100 a 3000 hertz, và la lingua umana: balene ed elefanti, emettono infrasuoni, sotto 20 hertz, delfini e orche uguale, a comunicar con loro, dobbiamo progettar, trasduttor strumenti, frequenze bilateral. Delfino ultrasuono, maggiore frequenza, audio analogie, è loro intelligenza, se umano linguaggio, usa analogie visive, cetaceo vede ambiente, in forme auditive, immagini sonore, bene riconosce, rosoni amplificati, ha conformazione, emozioni sente, con stomaco e polmoni. Lilly alle Hawaii, ricerca un canale, tra uomo e delfino, elabora programma, con codice di suoni, possono imparare, controllar computer, velocità elevate, lui stomaco guarda, a saper se animale, è ansioso o turbato, da stomaco agitato, delfino trasmette, sonar risonanza, a umani si adatta, abbassa frequenze, emette suoni in aria, uman parole frasi, sue immagini sonore, colte da computer, traducono linguaggio, in foto strutture. Uomo parla vedendo, analizza dicendo, delfino ascolta, emette eco riflesso, su oggetti circostanti, e loro ambiente, sistema visivo, è sonar possente, a vedere in mare, buie profondità, di giorno e di notte, sanno individuar, lor nemici squali, cibo e socializzi. Cetacei in gabbia, rispettano umani, neppur se puniti, gli tolgono rispetto, uomini e donne, in spettacoli a contatto, nessuno è ferito, da nos avi creature, coscienti del gruppo, si esiliano a cure: delfini e balene, respiran volontarie, incoscienti bevon acqua, x aver coscienza, se qualcuno perde, camerata lo assiste, portato in superficie, respira sopravvive; mutuo risveglio, ognun tocca altro, pinna anal-genitale, causa contrazione, che spinge a riaffiorare, x respirare, delfini aman stare, vicini per amare. Gruppo che si ammala, sceglie spiaggiare, così chi li vede, capisce aiutare, delfini in lagune, in Florida a curare, da varie malattie, e fuggir pescecane, in acqua molto bassa, restan settimane, a guarire ferite. Balene orche marine, ci conoscono bene, conoscon nos guerre, sul mare e fondali, vedon sottomarini, bombe atomiche e H, rispettan omini, senza interferenze; saper si diffonde, tra loro è patrimonio, delfini sono pronti, a comunicar con uomo, imita nos voci, nostro ridere e rumori, se ti mette in vasca, osservano tuoi suoni.| Orca Orcinus Orca, acquario di san Diego, tratta uman con garbo, si lascia cavalcare, ai cuccioli insegna, rispettare umana specie, fiducia e coraggio, rapporto interspecie.| PAM delfino maschio, innamora Margherita, ricercatrice donna, che cura sua ferita, 1 colpo di fucile, avuto nel passato, rivede sotto effetto, acido lisergico, supera quel trauma, affetto della donna, insieme per + mesi, contatto scambio dona: ergot accrebbe, linguaggio non-verbale, telepatia di scambio, idee da ricordare, 1 accordo si trova, su lingua e argomento, Lilly elabora modello, 1 frasario diretto. Prima di ogni ego, vi è stato primordiale, spazio ancora aperto, di celle immaginale, Lilly crea vasca, isolante sensoriale, che testa su se stesso, prima di animali, confin natura e scienza, vede inesistente, dopo viaggio LSD, delfino Pam intende. Lilly alle Hawaii, lascia intervista, esperienza sessuale, con maschi delfini, hanno erezione, volontaria del pene, come respirazione, cosciente gli avviene, loro cervello, + grande del nostro; a Tahiti allenatrice, basta fare fischio, delfino capovolge, e mostra suo pene, erezion 7 secondi, a comando lui tiene, mentre nuotavo, in mar con delfino, venne presso me, io tocco sua pancia, improvviso ha erezione, avvolge suo pene, intorno mio ginocchio, aggancio provvede, poi inizia ondeggiar, io sopra di lui, come a cavalcar, suo modo agganciar, bella esperienza, Pam pene eretto, + compiti esegue, di acrobazie, tutti cetacei, han volontarie erezioni, + liberi di umani, esplorano emozioni, lungimirante Lilly, auspica alleanza, tra cetacei in mare, e umani in terra landa. Isole Vergini, Margherita e delfino, ebbero rapporto, iniziale madre e bimbo, lui giovane Peter, fà corteggiatore, Margherita insegnante, con lui fà 1 amore: lei vive coi delfini, 3 mesi giorno notte, con Peter maschio, e Pam Sissy femme, progetto di NASA, lo guida John Lilly, prevede che insegni, inglese ai delfini; dopo di 3 mesi, Margherita e delfino, scatta buon feeling, piacer di compagnia, lui a lei si strofina, su piede o mano, lei lascia fare, inginocchia sen disagio, rapporto tranquillo, dolce e prezioso, Peter sapeva, lei sempre con lui, impara a dir parole, fra gioco e lavoro, in corteggio emotivo, 1 assalto amoroso: + sessioni amorose, pubbliche e lunghe, dal 3 al 10 luglio, Margaret scrive, Peter eccitato, + volte a settimana, mi cerca ogni momento, giocare lui ama; lo mando al piano sotto, da Sissy e Pam, sopisce suoi bisogni, io vado a meditar, se apprendo soddisfar, suoi bisogni sessual, rapporto uman-delfino, potrebbe rafforzar. Nascon fra i due, frequen sessuali giochi, Peter soddisfatto, trasforma sue lezioni, scuola gioco e sesso, Peter si umanizza, pen diventa eretto, cosciente lo addrizza; lei lo strofino, con la mano o piede, lui accetta e raggiunge, orgasmo rilassa, di solito facciamo, tre volte ricomincia, il pubblico assiste, coinvolta meraviglia. Peter mette amore, nel tocco a strusciar, ha gran felicità, e accetta di studiar, così ci innamoriamo, ma soldi van finire, NASA perde interesse, a studi sui delfini. Così i 3 delfini, traslocano a Miami, Peter si suicida, smettendo respirare, nel fondo di una vasca, Margaret fù triste, e dopo tempo lutto, fotografo lei sposa, che intero esperimento, scrive e relaziona; delfino fa sforzi, riprogramma emissioni, di suoni calibrati, a parlare con umani, computer veloci, ci aiutan coi cetacei, diamo lor diritti, individui legali: 1 carta dei diritti, di cetacei in mare, senza alcun confine, diritto a navigare, uomo e delfino, nel libro di john lilly, coscienze intelligenti, esplorarono confini. popoli_ama-divers.mp4fauna_delfino-peter.mp4audio

311:se piove tre aprilante, quaranta è durante: Scritture indù e cinesi, narrano migrazione, di popoli iperborei, da Interno verso Esterno, direttrice nord a sud, Hmong memori del nord, come tartari americani, Desheto e Patrizika, rupestri viaggi antichi. Popolo interno volle uscire, al Sole esterno detto helios, oltre il Dio fumoso, colonna etere nubi, abitare nuove terre, traversando cinta ghiacci, sparpaglian continenti, in quattro direzioni, scende la statura, fin pigmei di Equatore, eccezione in Patagonia, Fuegini usciti fuori, di apertura Polo Sud, rientrati in terra cava, dopo gran diluvio, narrano antenati, aborigeni di Australia. Giardino Eden interiore, Arca Noè ci è familiare, imbarca bestie e vegetali, da terre di Iperborea, coste Alaska e Siberia, trovi molte zanne avorio, portate da correnti, su banchisa accumulate, rocce e fossili smerciati, ne rimangon ancor tanti, distese ossa di mammut, creano isole del nord, gran quantità di avorio, scavate ogni anno, alla foce fiume Lena, ventimila zanne sono, conquista russa di Siberia, mentre su isole Franz Josef, stormi di oche verso Nord, ogni anno puoi vedere, pur nei libri bordo nave, apertura a Nord appare, tremil chilometri grande, dopo barriera di ghiaccio, un mondo a clima temperato. Olaf Jansen norvegese, nato in Uleaborg, villaggio russo pescatori, 27 ott 811, padre alto normanno, aspro e resistente, ma gentile come donna, temprato da avversità, tenne volontà suprema. Olaf narra la sua storia, a su zio che è miscredente, possidente molto ricco, cerca sprono a nuovo viaggio, delusione appar cocente, è denunciato ed arrestato, relegato in manicomio, 28 anni sofferenze, riguadagna libertà, alla morte di suo zio, 862 compra brigantino, pescator trentanni ancora, poi vende peschereccio, per andare in Illinois, con i libri di Stoccolma, poi al sole in California, 4 marzo 901, sotto presiden McKinley, umile casa con le viti, piante fichi arpa e libri, fà disegni e mappe terre, visitate nel dettaglio. Olaf 95 anni, visse bungalow con orto, poca distanza da Los Angeles, sette anni in California, occhi grigi e mite viso, coltiva viti e fiori, lui pescatore norvegese, che da isole Lofoden, viaggia in terre di Franz Josef; in punto morte chiama Emerson, nel suo bungalow a salvare, sue memorie di quel viaggio, quella notte al capezzale, poi riunisce con suo padre, gran sonno artico polare: già mio padre e mio nonno, tramandano racconti, di eventi del Nord, antenati nostra razza, come i Hmong Cina-Tartaria, Emerson ha forte emozione, sensazione dejavù, uomo morente tocca cuore, molte volte quella notte, il racconto di quel vecchio, accese fede in Yperborea, mi diede carte disegni e mappe, perchè io le dessi al mondo, gente sappia verità, per morire io felice. A San Jacinto sorge il sole, suo spirito si invola, pago rito funerario, di Olaf Jansen navigatore, coraggioso esploratore, fedele a Odino e Thor, nato in isole Lofoden, fà vecchiaia in California, per scaldare vecchie ossa, inizia Viaggio in terra Agarthi, due anni ci vive con il padre, Iperborea è illuminata, da un etere fumoso, di un Sole centrale, che illumina quel piano, fitta rete di colonie, abitata da umani, alti fino a 4 metri, oltre Aurora Boreale. Dio creò cieli e Terre, dapprima i piani interni, il piano esterno è la veranda, come i licheni nati a nord, diari di artici viaggi, narrano ago bussola, oltre il Nord conosciuto, dove muta gravità, correnti elettriche in avanti, sali e scendi a nord e sud, mondo interno ha quattro fiumi, più lunghi e larghi di Amazzonia, e una palla a fuoco rosso, immenso vuoto regge il fulcro, di toroide elettricità, gigante sole a luce dolce, lattescenza luminosa, distribuisce suo calore, uniforme a spazio interno, nube elettrica chiamata, Dio fumoso residenza, di Iberia o Siberia, Ibernia o Iperborea. Olaf lascia Stoccolma, 3 aprile 829, con il padre a veleggiare, isole Gothland e Oeland, tra Danimarca e Scandinavia, alla città di Christiansen, riposano due giorni, poi costeggia Scandinavia, verso Isole Lofoden, da cui pescano le zanne, da vendere a Stoccolma, con merluzzi aringhe e sgombri, e i salmoni affumicati. Giunti a isole Spitzbergen, mare aperto e venti buoni, incontran molto ghiaccio, un labirinto di iceberg, come montagne sentinelle, o palazzi di cristallo, e massicce cattedrali. 23 giugno buona pesca, un forte vento da sud-ovest, raggiunge Terra di Franz Josef, zanne avorio e tanti uccelli, naviga 24 ore, entra in piccola baia, in un posto verdeggiante, aria calda e mite, ringrazia Odino e Thor, Dei venuti dal Nord, da una terra molto bella, che ogni mortal deve vedere, in quanto culla di antenati. Sole basso all'orizzonte, usuale a inizio estate, quattro mesi luce al giorno, prima ritorno di gelate, della notte polare. Vedemmo lunga linea costa, Terra Franz Josef allontanare, in una forte corrente, che ci spinge a Nord-Nordest, al terzo giorno arrivammo, a isola cumuli di legna, portata da correnti, tronchi 12 metri, e larghi fin 60, dopo un giorno salpammo, verso nord a mare aperto, con pensieri ed emozioni, sopra fame e sonno: il freddo intenso lascia posto, a un piacevole caldo, maggior della Norvegia, di sei settimane prima, dopo un piccolo sonno, ecco tormenta di neve, vento a poppa forte, nostra barca sconvolta, vela vò abbassare, orizzonte di foschia, bianca nuvola vapore, mescolata a fiocchi neve. Barca oscilla presa, da feroce risacca, di vortice gorgo, sfuggimmo distruzione, la bussola è fissata, con viti sulla barca, nostre provviste slegate, di cibo e di acqua, spazzate da burrasca, molte finite in mare aperto, sulle onde tumultuose; sentii voce di mio padre, Coraggio, figlio mio, Odino è Dio di acque, compagno ai coraggiosi, egli è con noi, lascia andare la paura, mentre cadevan poppa e prua, onde giganti a cascata. Torna calma dopo prova, di angoscia e di paura, dopo tre ore improvviso, il vento perde furia, sciolgo fune dalla cintola, senza dire una parola, iniziamo a lavorar su pompa, per scaricare il mare, imbarcato da tempesta. Con calma isso la vela, a vento favorevole, lasciamo asciugar nostri vestiti, confidiamo in Dio Odino, senza perdere speranza, lavo mani e viso, quel mare sulle labbra, scopro esser acqua dolce, miracolo di correnti, immediato riempio botti, ad albero legate, una brezza riempie vela, la bussola è ubriaca, da vari giorni ormai, da dopo la tempesta, ho voglia di dormire, mi stendo nella stiva, guardo stella fissa, su cupola del cielo, annoto primo agosto, e scruto l'orizzonte, ciel rosso e foschia nubi, un Sole rosso noto, riflesso par miraggio, offuscato molte ore, a stabilire il tempo, uso altro sistema. Avanziamo gradualmente, al di là del vento nord, sembra arrampicarsi, sole alto su orizzonte, quan libero da nuvole, o foschia del mare, appariva bronzo nebbia, ciel porpora pallido, che cambia in bianco lattescente, come riflettesse, qualche luce al di là, oltre il nostro sole. Nei giorni seguenti, assonnato mi addormento, poi mio padre mi sveglia, mi scuote per le spalle, vedi terra in vista! con spiagge sabbiose, dove rompono onde, ritirandosi in schiuma, poi formarsi di nuovo, cantando lor fragore, la terra era coperta, da alberi e flora, tiriamo fuor preghiere, ringraziare Odino e Thor, gettammo rete e pescammo, pesci per provviste, la bussola or normale, ago punta il nord. Navigammo tre giorni, lungo la costa, arrivammo a bocca immensa, di un fiume o di un fiordo, per dieci giorni risalimmo, fiume detto Hiddekel, acque dolci per riserve, risaliamo a vento buono, foreste a riva in estensione, con alberi giganti, fermammo presso spiaggia, e trovammo molte noci, assieme a funghi mukamor. Giorno primo di settembre, cinque mesi da Stoccolma, sentiamo in lontananza, il canto da una nave, che scivola sul fiume, diretta verso noi, un coro poderoso, con musiche da corda, echeggia cento voci, frementi melodie, con accompagno di arpe, riempie intera zona; la nave molto grande, si ferma e cala barca, sei uomini giganti, diressero da noi, parlano una lingua, tra sanscrito e slavo, incontro coi giganti, amichevoli e cordiali, ci invitano coi gesti, a bordo loro nave. Dopo un ora e mezza, nos barca è issata a bordo, la nave è detta Naz, cioè Gita di Piacere, i cento passeggeri, ci osservano curiosi, tutti alti sui tre metri, barba corta e viso bello, rossastra carnagione, capelli neri o sabbia, il più alto è il capitano, di questo gran vascello, le donne raffinate, han fattezze regolari, con tinta delicata, e una luce salutare; sia uomini che donne, fan gara cortesia, in sguardo e nei modi, nonostante la statura, nessuno imbarazzato, nei nostri confronti, tutti risero gioiosi, riccamente vestiti, uomini con tuniche, allacciate alla vita, di seta e raso ricamate, calzoni corti fin ginocchio, calze e sandali abbelliti, con bracciali e fibbie oro. Viaggio in nave per due giorni, fino a Jehu città di mare, case grandi in bello aspetto, come i bungalow Tartaria, qui ci ospita una coppia, Jules Galdea e sua moglie, fanno festa in nostro onore, ci presentano agli astanti, tutti ansiosi di istruire, noi ansiosi di imparare. Autunno 829, il sole rosso ci scaldava, emanando luce bianca, come fossero due lune, piene e chiare lattescenti, tale nube poi tramonta, ogni dodici ore, poi di notte è fuoco opaco, alba e tramonto è fiammeggiante, imparammo che la gente, chiama essa il Dio Fumoso, sospeso al centro del gran cielo, dentro terra gravità, da una forza magnetismo, di attrazione e repulsione, uguale in tutte direzioni, nube elettrica in sé buia, emana luce lattescente, da fenditure in parte bassa, da cui splende luce fuori, attraverso le aperture, come ghianda pineale, emana stelle a luccicare, come Rosa dei beati, è la sedia Dei amati, sorge a est tramonta ovest, come in terra superficie. Dio Fumoso stazionario, alimenta qui ogni nave, con le luci più soffuse, sovraccarica pur l'aria, dando mana num o prana, mi sentivo in gran salute, nei due anni che io vissi, con mio padre in tale luogo, parte interna della Terra. Oro ovunque in manufatti, specie in cupole edifici, templi musica collettivi, e sullo sfondo le campagne, flora e frutti esuberanti, con sapore delicato, vedo gente a lavorare, pendii colline a viti, valli adatte ai cereali, grappoli uva più di un metro, ogni acino è come arancio, mele grandi come teste, e le sequoie pure immense, in estese gran foreste, vaste mandrie di bestiame, sui pendii delle montagne, mi ricordano l'Arcadia, di leggende di Tartaria. A Jehu rimasi per un anno, nella casa dei padrini, imparai la loro lingua, mi parlarono di Eden, città culla a razza umana, un giorno venne a noi un invito, governator di tal città, manda un mezzo di trasporto, elettro mosso con mercurio, su un binario sen rumore, sfreccia a gran velocità, tra colline valli e monti, il treno segue suo paesaggio, senza tunnel perforati, ogni carrozza tiene ruote, e ingranaggi che a girare, annullando gravità, fanno il treno levitare, proteggendo da influenze, di pressione e clima eventi. Eden city è situata, in bella valle su altopiano, su montagna la più alta, arbusti e fiori in abbondanza, un parco tiene gran fontana, che è sorgente a quattro fiumi, vanno in quattro direzioni, questo posto è qui chiamato, ombelico della Terra, è concessa a noi un udienza, di due ore con il capo, interessato a nostra storia, lui ci offre sua licenza, a visitare tutti i posti, Galdea e moglie nos padrini, guidan viaggio con coscienza; il dignitario in cortesia, ci permette di partire, nel momento che vorremo, tentar viaggio di ritorno, da foce fiume Hiddekel. Apprendemmo loro usanze, maschi sposi a settantanni, maschi e donne vivono tutti, in media sei-ottocentanni, così sviluppano virtù, come i bibli-patriarchi, migliorando loro scienze, geometria e astronomia, geografia e le arti belle, statue belle e colonnati, palazzi musica in città, dove 20 mila voci, di giganti forti cori, fan sublimi sinfonie. Bimbi a scuola dai 20 anni, studian dopo per 30 anni, entrambi i sessi vanno a scuola, a lavorare e musicare, i mestieri più comuni, architettura e agricoltura, orticultura e allevar mandrie, far motori di energia, per i mezzi di trasporto, per viaggiar su terre e acque, e poter comunicare, fra di loro a gran distanze, altri studian fauna e flora, specie uccelli di gran copia, pure quelle estinte fuori, sulla superficie esterna, hanno qui un asilo certo, pure il mais di Wakatame, riso e grano primordiale, gran riserva da incubare. Etere assai forte, aiuta tartarughe immense, distese di erba esuberante, foreste e alberi giganti, una gran mandria di elefanti, camminavano pesanti, facendo tremar suolo, strappan rami da più alberi, azzerando vaste zone, prontamente rinverdite, dalla pioggia che cadeva, a distanza 24 ore; questa grande umidità, ha corroborante elettricità, e il calore della flora, aiuta la longevità, grandi valli in ogni dove, e luce chiara Dio Fumoso, dona ebbrezza sulle guance, mentre il vento mormorando, canta bella ninnananna, suo respiro di fragranza, aiuta aprir germogli e fiori. Dopo due anni nostro arrivo, chiedemmo di tornare, in terra superficie, i nostri amici riluttanti, offron mappe terra interna, fiumi mari e sue città, golfi e baie attracco, e borse pepite oro, come uova d'oca, ci accompagnano a Jehu, e lì restammo un mese, per riparar la barca, poi Naz imbarca il tutto, e ci riporta alla foce, del fiume Hiddekel; nostri fratelli giganti, metton barca in acqua, pur molto dispiaciuti, per nostra decisione, di andare via da loro, usarono premura, per nostra sicurezza, nel viaggio di ritorno. Il vento soffia a Sud, dall'apertura a Nord, la bussola indicava, un direzione opposta, a quella dell'arrivo, seguendo il flusso campo, iperbole ascensional, trovammo altra stagione, cui Sole splende al Sud, poiché la notte artica, regna a Spitzbergen. Dopo 40 giorni, arrivammo a Delfi city, alla foce del Gihon, già vista coi compagni, cioè i coniugi Galdea, sostammo per due giorni, ospitati dalla gente, di visita precedente, facciamo le provviste, e salpammo ancora a Nord, verso il mare aperto, nel mese di novembre, coi venti dall'interno, dormimmo lautamente, e svegliammo una mattina, vedendo più pinguini, e stelle a luce doppia, oltre il Dio Fumoso, e suo calore generoso, incontrammo il Sole esterno, dall'apertura a sud, il clima vira al freddo, e vedemmo i primi iceberg, tra i canali aperti, della zona gelata, che circonda tutti i poli, la bussola ubriaca, ripete stessa storia, ago mosso da correnti, che avvolgono la terra, come un rivestimento, un circuito senza fine, toroide iperboloide, che scorre in alto e basso, uscendo e rituffando, da superficie interna, offrendo Aurora luce, su cima di montagne, presso Spitzbergen; toroide ruota e reca, vasto campo elettromagno, enorme macchina dinamo, imitata dagli umani, e da sir James Ross, che disse aver scoperto, polo magnetico a circa, 74 gradi latitudine, mentre invece risiede, a metà crosta terrestre, 300 chilometri sottosuolo, gravità diventa neutra, poi diventa inversa. Tra due enormi iceberg, finisce nostra barca, ghiacci come case, si staccavano con forza, attrito tra colossi, scontro fra giganti, pression solleva e spacca, i ghiacci in mille pezzi, cadendo infine in mare, con spruzzi colossali, in 45 giorni, evitammo di scontrarli, pregammo per il viaggio, eccezionale avuto, con uova d'oca d'oro, riposte nella stiva, sognammo nuova barca, da prendere a Stoccolma, ma il mare aveva forza, dalle onde di quei ghiacci, che affondano nei pressi, e rivoltano la barca. Bagnato e irrigidito, e quasi congelato, mi trovo sopra un iceberg, mi guardo attorno in ansia, un cielo color porpora, sconfinato oceano verde, mio padre era scomparso, assieme a nostra barca, senza più speranza, comprendo situazione, e prego il Salvatore, sento sparo e vidi, una baleniera in mare, dirige verso me, calando una scialuppa, salpata da Dundee, in cerca di balene, racconto la mia storia, al capitan scozzese, mi prende per un pazzo, mi mette in sorveglianza, del medico di bordo, io debole e affamato, riposo alcuni giorni, rifletto sulle scienze, ancora in fase infanzia, su cosmo della Terra, che ignora il Dio Fumoso, che un giorno sarà inteso, da lì vengono i cedri, e i corpi dei mammut, trovati in acque Nord, da Andrè e i suoi compagni, a bordo mongolfiera, dalla costa di Spitsbergen, 11 luglio 897, accolti come me, da benevoli giganti, figli di Iperborea. Leto madre di Apollo, nacque su isola Artica, visitata e descritta, dal vecchio normanno, Platone ci dice, vera casa di Apollo, è Delfi a centro Terra, in mezzo agli Iperborei, tra valli interne boschi, con pollini e germogli, portati in ogni dove, dal soffio di Borea, espulsi al foro Nord, generando la neve, colorata dell'artico, per presenza vegetali. |Admiral BYRD, scrive suo diario, sul volo 19 Febbraio, anno 947: parte ore 6, con pieno carburante, ore 8 campo base, ricezione normale, ore 9 distese ghiaccio, e neve sotto noi, giallognoli colori, come disegni lineari, violacei e rossastri, ore 10 bussola a oscillare, la rotta ora teniamo, con bussola solare, controlli lenti alla risposta, nessun congelamento, in lontananza le montagne, voliamo sopra esse, una catena sconosciuta, incontro turbolenza, procedo verso nord, oltre montagne è una vallata, verde con ruscello, che scorre verso centro, anomalo ci pare, oltre ghiaccio e neve, alla sinistra gran foreste, vedo sui fianchi dei monti. Strumenti impazziti, giroscopio avanti e indietro, mi alzo e osservo meglio, la valle sottostante, muschio erba fitta, luce appar diversa, non vedo più il sole, giro a sinistra e vedo mammut, poi scendo a quota mille, uso binocolo a confermare, dò notizia al campo base, ore 10 colline verdi, temperatura fuor 24 gradi, proseguiamo nostra rotta, strumenti ora normali, ma la radio non funziona; ore 11 vediamo, paesaggio e una città, aereo appar leggero, come galleggiante, rifiuta a noi rispondere, e vediam destra e sinistra, aerei come dischi, avvicinan rapidamente, irradiano qualcosa, hanno stemmi similari, a quel David Lazzaretti, visti sul monte Amiata. 11 e trenta radio gracchia, giunge voce parla inglese, Benvenuto Ammiraglio, vi faremo atterrare, siete in buone mani. I motori sono spenti, aereo sotto lor controllo, vibra e scende come fosse, su invisibile ascensore, ultima nota sul diario. Alcuni uomini alti, senza alcuna arma, avvicinano mio aereo, in lontananza la città, vibra tinte di colori, una voce mi chiama, mi ordina aprire portellone, eseguo e scendo giù, assieme tecnico radio, accolti cordialmente, fummo imbarcati su un mezzo, piattaforma senza ruote, ci condusse alla città, con gran celerità. Città pare di cristallo, giungemmo a un edificio, ci fu offerta bevanda calda, di un sapore delizioso, poi dopo 10 minuti, fummo ospitati in nostro alloggio, poi invitan me a seguirli, obbedisco vado solo, tecnico radio resta alloggio; cammino fino ad ascensore, la cui porta si solleva, avanzo lungo corridoio, con luce rosa da pareti, mi fan segno di fermarmi, davanti a grande porta, sopra di essa vedo scritta, sconosciuta a me, sono invitato ad entrare, a colloquio col Maestro, armonioso eppure vecchio, lentamente osservo tutto, una voce calda melodiosa: Ammiraglio sieda qui, benvenuto in nostra terra, lui sorride e parla calmo, sei entrato perchè onesto, e conosciuto in superficie, lei si trova sottoterra, non ritardo sua missione, indietro scorta poi ti porta, noi vogliamo voi sappiate, mai abbiamo interferito, ma barbarie civiltà, ora ci obbliga di farlo, forza atomica è pesante, e minaccia ecosistemi, nostri emissari han consegnato, più messaggi alle nazioni, più potenti in vostro mondo, ignorati son messaggi, siete voi or testimone, di esistenza nostro mondo, nostra cultura e scienza, più avanti della vostra, tra di voi alcuni oscuri, distruggerebbero ogni cosa, per avere gran potere, noi provammo pur contatto, con la vostra civiltà, ma ricevemmo ostilità, fuoco contro i nostri mezzi, inseguiti a cattiveria, vostri aerei da battaglia, figlio mio una gran tempesta, si profila ad orizzonte, furia nera al vostro mondo, può durare vari anni, vostra scienza è impotente, e xutan può ritornare, lo vediamo chiaramente, pur qualcuno sopravvive, ma un futuro poi riemerge, da rovin vos civiltà, cercherete etere forza, conservata qui da noi, figlio mio noi torneremo, se vorrete ancora aiuto, a riviver civiltà, appresa guerra futilità, e un pò tartaria tornerà; figlio torna in superficie, e reca tal messaggio, sembra vivere in un sogno, eppure seppi è la realtà, io mi inchino per istinto, per rispetto od umiltà, guardo indietro avanti uscire, dolce sorriso del maestro, anziano viso delicato, gesto soave con la mano, traverso ancor fino ascensore, porta scende silenziosa. Ammiraglio ci affrettiamo, a tornar tua civiltà, con messaggio pace in mano, silenzioso giungo alloggio, con mio tecnico di radio, salimmo presto nostro aereo, motori al minimo su in aria, trasportato dalla forza, fin 2700 piedi, due loro aerei ai nostri fianchi, scortan fino a un punto, poi gracchia messaggio radio, Ammiraglio siete in comando, arrivederci e buona pace, poi scompaiono alla vista, mezzi volanti in cielo blu, noi silenzio a sorvolare, diario bordo alle ore due, distese ghiaccio e neve, 30 minuti dal campo base, inviamo un messaggio radio, ci rispondono normali, con sollievo del contatto, ore 3 atterriamo al campo. 11 Marzo 47, incontro al Pentagono, a Stato Maggiore ho riportato, mia scoperta ed il messaggio, tutto quanto registrato, Presidente è informato, trattenuto per 6 ore, dal Security interrogato, mi è ordinato di tacere, poichè sono un militare. 30 Dicembre 56, anni trascorsi a stare zitto, contro ogni mio principio, di integrità morale, ultima nota su diario, sento avvicinarsi grande notte, e diffondo la speranza, di un epilogo scontato, i parassiti periranno, oltre Grande Ignoto, alla luce oltre il Polo, dove giunse admiral Byrd, dopo un volo sette ore, su una zona non ghiacciata, con montagne laghi e fiumi, vegetali ed animali, e una civiltà di pace. mappa_urbanomonte_gleason.mp4film_lucidelnord_bussoladoro2007.mp4audio
||Plutarco ci narra, la terra degli Iperborei, Yperborea terra calda, felice fertile e ricca, oltre artiche montagne, a nord di Groenlandia, Iperborei continentali, chiaman noi gli isolani, poichè le nostre terre, son dal mare circondate. Yperborea è Eden trans-artico, oltre punto in cui nasce Borea, il vento freddo del Nord, terra di mezzo al centro Terra, considerata un disco piano, che Plutarco ci conferma, nel suo libro il volto Luna, Terra un unico piano, unisce Uluru a Iperborea, Ayers Rock deserto australe, come testimonian piloti, e ci ripete Umberto Eco, nel Pendolo di Focault, che traccia mappa dei popoli, e delle terre a raggiera, con al centro il Polo Nord, dove linee forza magnetiche, unite sotto immobile stella, chiave di volta della calotta, del firmamento tolemaico, son modello geografia. Plutarco lesse eliocentrismo, ma pensava in stile piano, ci conferma che gli umani, posson raggiungere Yperborea, e ci racconta di annuali, contatti amichevoli fra Delfi, e gli ipernordici fratelli, che donarono l'Ulivo, a re Heracle Andronico, che avviò le Olimpiadi, della civiltà solare. Thule ultimo avamposto, per giungere oltre nord, dove nasce il mito Superman, e oggi Nato/Nasa usan nome, loro base militare estremo Nord, sulla costa di Groenlandia, varco verso gli Iperborei, da cui provengon pure i Hmong. Il sole per sei mesi, un'ora sola di tramonto, la luna appare più vicina, ci conferma don Plutarco, che fu sacerdote in Delfi: nei 3 mesi invernali, Apollo lascia sua Delfi, per andare a vivere un poco, con suoi amici Iperborei, lasciando oracolo a Dioniso. Diodoro Siculo e Plutarco, stiman dimensioni di Yperborea, grande come la Sicilia, dove luna si vede meglio, mentre Oceano è insieme mari, di una parte della Terra, che come immenso fiumi, esce da Yperborea centro. Libro Genesi conferma, da Eden 4 grandi fiumi, che dividon 4 quadranti, che sulla mappa Mercatore, escono presso il Polo Nord, centro disco terrestre, rispetto a cui nostro mondo, è una delle quattro parti, che si estende verso sud, ripeton mappe dei buddiste. Plutarco descrive Iperborei, unici veri continentali, mentre tutti noi, siamo isolani continentali, Artico oggi inesplorato, interessi politici e militari, ne impediscono esplorazione, libera e trasparente, prima via comunicazione, riserva di petrolio e gas, che ogni glaciazione, cela assieme a varie isole, visibili agli antichi, così come la Groenlandia, che dal nome si intuisce, 400 anni era verde, poichè libera dei ghiacci. Esplorazioni in 900, persero tracce di isole, e resti civiltà umana, avvistate e ritrovate, da marinai coraggiosi, come Olaf Jansen e Byrd, oltre il circolo polar artico, avvicinando Polo magnetico, disorienta navigazione, ma Plutarco ci fornisce, precise indicazioni, derivate da missioni: a 5 giorni navigazione, dalla Britannia vedi Ogigia, e a 5000 stadi a nord, imbocchi varco ad Yperborea, sono isole non abitate, dai romani bizantini, cioè elleni nostro sole, ultima Thule oltre il Nord, da cui giunsero i Hmong, oggi Isole Spitzbergen, e Terre Francesco Giuseppe. La Terra un disco piatto, e il sole Hellas muove sopra, Plutarco muove imbarcazione, in linea verso Ovest, parla di isole oltre Ogigia, Islanda Groen ed America, allineate col tramonto, ma più vicine al Nord passaggio, del canale iperboreo. Se alba a Costantinopoli, è mezzogiorno sopra Etiopia, paese amato dai Greci, traccia la linea retta, fra Etiopia Anatolia e Scozia, che continua fino America, è la direzione da seguire, per 5 giorni navigazione, 1500/2000 chilometri, confermano rotte aeree, da Francoforte a San Francisco, dopo Ogigia-Islanda, si passa sopra Groenlandia, si punta a Nord per 5000 stadi, circa 925 chilometri, traiettoria che ci porta, verso Polo Nord magnetico, che si sposta e fa inversione, ciclicamente alba e tramonto, come testimonia il grano, non digerito nel ventre, dei mammuth siberiani. Yperborea terra calda, oltre cintur artica dei ghiacci, poichè la terra è un magnete, con le fasce di Van Allen, cioè toroide e iperboloide, che cuasa aurore boreali, in corrispondenza Polo magnetico, dove fasce vanno a unire, in un fascio verticale, che porta un vento solare, a salir scendere altro piano, di superficie terrestre, ciò gener clima caldo, ed elettricità fumosa, ionizzazione d'aria, che stimola vegetazione. Terra grande quattro volte, attuale mappa conosciuta, e il Paradiso terrestre, è sotto immobile Stella Polare, tanto amata dai nostri avi, come Dante e Mercatore, circondata da corona, eccentrica orbita lunare, rispetto al centro disco, dove esterni continenti, non vedono la luna. Dante cita in Purgatorio, montagna altissima e fusca, Io mi volsi a man destra, e posi mente all'altro polo, vidi quattro stelle mai viste, fuor che alla prima gente, e sulla cima di quel monte, è posto Eden Paradiso, visitato in medioevo, da varie sante navigazioni.

290:nella infermità si conosce la sanità: Seba in Amazzonia, sul fiume Rio Momon, da Romulo e Maria, in Perù presso Iquitos, chiarisce intenzione, pulisce corpo e mente, con cacti liana e hongo. HUACHUMA cacti detto, Sanpedro bevanda, in Romulo fazenda, Seba supera strizza, attraversare 1 tronco, posto su torrente, vertigini combatte, striscia da serpente: passare sopra ponte, lezione ricorre, maldestri tentativi, portano a imparare, sudore in ogni prova, riesce a motivare. Romulo e compagni, in botanica riserva, vedono Ocelot, in agguato nella gabbia, graffio gli ricorda, la visita prosegue, arbusti anti-malaria, e le hongo distese; fungo e lime fresco, dopo un ora e mezza, innalzano al cielo, le forme della selva, 3 funghi per 3 cicli, fan nove sacrifici, su fiume rio Momon, son acque di confini. Viva narrazione, incorpora nel canto, stratifica ogni cosa, che vedo camminando, sopra e sotto acqua, uguali e rovesciati, riflessi son 2 mondi, paion rispecchiati; draghi di acqua e selva, svelano misteri, poggian su esistente, i mondi paralleli, rane in sottofondo, gracchiano in orchestra, frutti Amazzonia, e cactus di Sierra, Achuma ed Ayahuasca, in cerimonia mesa. Tricheco per 10 ore, 3 fasi va snodare, calma rilassante, graduale mal di testa, 1 mango freddo prese, Seba nella mesa, nausea indigestione, gira nella stanza, effetto scende sale, cura in acqua calda; se effetto tarda, probabile non viene, Romulo ci pensa, parla alla sua pancia, mantieniti in attivo, canta oppure balla, dopo di 4 ore, cammina scrive e parla. |AYAHUASCA purga amara, Liana morti in lingua quechua, avvita piante al cielo, su alberi Amazzonia, Seba legge storia, di nascita di liana, da Villavicencio ispano, che narra sua esperienza, in conca rio Orinoco, attorno al 500: ebbero antenati, ascoltato preghiere, mossi a compassione, dei fratelli selve, inviano mama foglia, e yagè consolatore. Mama chacruna foglia, offre suo bambino, pianta smembrata, offerta in banchetto, ogni indio mangia e beve, restano scarti, interrano in selva, secon Mama dettagli: su alberi attorciglia, Liana pianta di avi, cerca via del cielo, è spirito di Caapi, liana di ayahuasca, che sale senza affanno, a casa dei giganti, gli umani impareranno; da seconda sepoltura, nacque arbustello, rubiacea foglie verdi, unita a ritornello: se yagè con chacrona, in pentola bolle, liquido marrone, è raccolto nei vasi, usato in cerimonie, curare e divinare, avi e umani uniti, a mezzo di bevanda, nei corpi spasmo cresce, si forma gruppo mente. Tag-huasca decotto, india medicina, onora mogli e amici, o simposi solitari, risveglia visione, ognuno bello e brutto, rivede il fato suo, lancia invettive, a spettri e malattie: se molte volte beve, indio coi compagni, necessita un gruppo, a prevenire danni, vertigine innalza, inizia lui volare, vede gran città, con ponti e tartar case, assalito dalle fiere, difende strenuamente, dorme si risveglia, emicrania leggermente. |Ayahuasca vino 鬯 chang, decotto curativo, prodotto miscelando, banisteriopsis caapi, detto bimbo yage, jagube daime natema, e psychotria viridis, chacruna ugual caffè. Caapi corteccia liscia, ha foglie lanceolate, fior racemi rosa, samara alato seme, teme attacchi fungi, se ha troppa umidità, aiuta camomilla, innaffia sa svezzar, poi escono piantine, dopo due settimane, germogli con pazienza, controlla umidità. Decotti di liana, sposati a chacruna, pestati posti a strati, in pentola di acqua, bolle 3 ore, esce liquido amaro, sgradevole marrone, travasano in bottiglie: decotto blocca MAO, così diversi cibi, come la tiramina, aumenta noradrenalina, crisi ipertensiva, 4 ore avan rituale, sen farmaci digiuna, via carne caffè, vino birra e latticini, lui beve acqua limone, nausea eliminar, mastica zenzero, amaro mitigar. |CHACRONA tropicale, mesoamerica e caraibi, propaga via seme, o per talea foliare, grappol bacche rosse, come caffè, arbusto ha 4 semi, fusto scarificato, peluria rosso-bruna, cresce 5 metri alto, foglie verdi brillanti, opposte ed ovali, lunghe 10 larghe 4, nido piccoli animali, acari simbionti, la proteggon da funghi; in chacras peruane, la coltivano tutti, a partire da talea, 1 foglia sufficiente, ingrediente al decotto, enteogeno yagè: effetti dopo 1 ora, dalla ingestione, dura 4-6 ore, con picco 1 ora e mezza, + spiriti Mariri, rito chiede incantar, per entrare in cuore, e una cura attivar; chacrona triptamine, simil serotonina, attivata da iMao enzimi, forniti da liana, armina armalina, se assunta regolare, è antidepressiva, parkinson allevia, effetto antitumore, vince alcolismo, e abuso di sostanze, calo di attenzione, autismo crisi ansie, vince parassitosi, e febbre da malaria. Cerimonia di cura, di analoghi ayahuasca, può dare vomito nausea, 20 minuti tutti, pallore e tremore, scema la paura, serotonina calma, aggressione scalza. 鼎 ding vaso rituale, è coppa intagliata, che azzera differenze, allinea gruppo intero, a terre frequenze, aiuta spostamenti, di scale e priorità, ripristina speranze, in gruppi identità: prescrizioni vari, di cibi e situazioni, precedono rituale, purga di emozioni, a fare differenza, buona o dolorosa, possibile esperienza: la medicina scende, va nel cuore tempio, scopre sua bellezza, dopo un certo tempo, gioia per la vita, spontanea guarigione, il gruppo alla Maloca, fa rassicurazione; la pianta-guaritrice, impone disciplina, a chi manca di rispetto, lei fa dispetto, in lezioni di vita, oppure a mezzo sogni, fa esser ricettivo, chiarifica bisogni: sinfonia di rane, con piogge temporali, suoni della selva, reali e immaginari, tappeti di fogliame, gigante ecosistema, che in circolo rimette, vita con materia. Albero di Vita, del mito dei toltechi, vive in Amazzonia, Brasile e Venezuela, se Liana dei morti, può esser riannodata, permette agli umani, viver nicchia data; se un umido legno, non sa bruciare bene, allor nostra persona, limpeza richiede, al fine di sognare, e mondo immaginare. Romulo mi dice, che inarrestabil fiume, sono le intuizioni, 1 corpo come piume, mentre pone a strati, Caapi con Chacruna, in pentola con acqua, bolle la mistura: se medicina sale, come fumo bottiglia, scende nella pancia, la mente scompiglia, apre porta inconscia, viaggia la visione, la medicina è viva, lavora a profusione: pressione con calore, risale dentro me, paura del distacco, nel corpo sta yajè, velocità di fuga, mi assalgono paure, assieme insicurezze, mentali le torture. Giaguaro di Amazzonia, forza di otorongo, vomita e ruggisce, potenza a tutto tondo, il malessere si esprime, al fine liberare, turbina la mente, mosaico a riordinare. La mente della infanzia, fu piena di paure, peccati e sensi colpa, si incarnano in creature, molte proibizioni, imbrigliano gli istinti, piaceri e punizioni, mischiano indistinti; totale confusione, fiducia sol rimane, mi aiuta nuovamente, rinascere purgare, immagini cangianti, al canto di un icaròs, sprazzi di passato, e futuro a zigo-zago. Romulo canta in quechua selva, IKARAY verbo soffiare, fumo e messaggi, parole adatte a dirigere, 1 visione cura od emozione, con Icaro mapacho, che amplifica percetti, poichè icaro son canti, appresi sotto ispirazione, indotta da bevanda, quintessenza del potere, di ogni buon vegetalista, che apprende nei rituali, con diete e profumi, sogni e animali; vede gli icaros rubati, da brujo curandero, travestiti nelle feste, in città di Loreto. Romulo amico dei Shipibo, ci porta a visitare, villaggi Bora e Yagua, lungo rio Momon, su cui brilla la luna, riflette la notte, sui costumi dei Boras, copricapo in piume uccello, mentre il piede batte a terra, loro volano nel cielo. Romulo e Maria, recan bagni floreali, e icar commoventi, purgan dai veleni, aggiungono ingredienti, secondo esigenze, di cure personali, erbe in infusione, e profumi acqua sanGiovanni, di selva medicina, esperienza audiovisiva, con sinfonie di rane, e insetti fastidiosi, mangiati dagli uccelli. Jan Kou in quella selva, chiamata Sachamama, segue un corso acqua, fino al Rio Amazzoni, che nel mare sfocia, cuore di floresta, vide in tela ragno, gioco di finzioni, credenze e culture, mappe interiori, visioni di erbe, gli dice Questembetsa, che veglia cerimonia, dell'uomo di Blueberry: se chiedi alla pianta, ti mostra drago a scaglie rosse, che porta umana storia, sequenze di stagioni, tutto accoglie in sè, mali e sofferenze, come fiume Yacumama, Anaconda delle acqua, che sfama e pulisce, ma a volte punisce, insegna disciplina, le regole del gioco, a vivere quel luogo. Ayahuasca + chacrona, svelan meccanismi, di ogni rigida prigione, poi le orme dei tuoi avi, nel bacino di Amazzonia, segui flussi migratori, lavoratori di caucciù, e gesuiti coloniali, che assistono alla cura, con bevande alle missioni, amerindie riduzioni, dal 700 in poi. Tre gradi medicina, son Muraya Sumi e Banco, dove i pajè prendon Yagè, più volte a settimana, si astengono dal sesso, 3 giorni prima e dopo, a evitare ingelosire, spirito femmina di pianta. Pajè nelle visioni, apprendono canti, parole e nomi ridondi, esempio notte sia tapiro, selva sia patata, giaguari ceste intrigo, lingua twist impara, gemello twin legame, diagnosi e cura emana. Mapacho tabacco, è cibo dei Mariri, nutriti per restare, in bocca al curandero, aiutano la cura, e vanno preservati, da furto dei brujo, che teme fum tabacchi. Muraya-cai sono piante, creatrici di pajè, recan spiriti aiutanti, a mezzo diete e sogni, mariri insegnano a icarare, le melodie di potere, al novello curandero, parole ritmo e suono. Se la dieta si prolunga, molte canzoni apprendo, e se uso altrui canti, ne chiedo il permesso, chiunque ha pazienza, riceve melodie a lui adatte, e padre/pajè diventa. Ogni curandero ha proprio idioma, dei canti vari a zona, spiriti di avi o natura, subacquei o di animale, icaro son tanti, ognuno fa un lavoro, di cura e mondo sogno: se ti appaiono cantando, erotiche sirene, catturano umani, con seduzioni vere. Pusanga canto amore, del Bufeo delfino rosa, nel fiume di Amazzonia, sotto acqua insegna, un prete erotizza, Bufeo è spirito forte, ha carisma sessuale, come spiriti di volpe, piacere encanto per curare. |Pablo Amaringo vegetalista, in Amazzonia peruviana, narra un mito su Ayahuasca, dei mestizo di Pucallpa, un re chiamato Sinchihuyacui, sconfitto giunse affranto, in un giardino di Ande, morì e fu seppellito, anni dopo apparve in sogno, a sua moglie Gamacuina, le chiese andar sua tomba, con alcune principesse, portando suo scudo e lancia, sua mazza bronzo e fionda, una zucca per bicchiere, e un vaso per la chicha; le diede le istruzioni, a mezzo sogni e canzoni, la regina faccia uso, di pianta nata su sua tomba, lasci armi del marito, vicino a tomba fiume, vedrà emergere un Bufeo, col suo corpo rosa brillante, che porta una mazza d'oro; ma regina e le compagne, stramazzan spaventate, incapaci di guardare, ma il re disse via delfino, non abbiate paura, ascoltate mie parole, per comunicar con me: morii triste e amareggiato, a causa di sconfitta, che fui incapace a prevedere, ma ho fatto crescer pianta, fuor dai miei capelli, e ogni volta che vorrete, avrete buon consigli, conoscenza su altri mondi, con liana che qui cresce, presso albero mia tomba, e fiorita reca semi, voi prendete delle fette, Ayahuasca la chiamerete, liana del morto in quechua. Ecco perché le canzoni, che questa pianta insegna a noi, sono tristi e melanconiche, come melopee di arpe, mescolate liana con chacruna, che cresce dai miei piedi, sarete in grado di vedere, colori e suoni vari, e sviluppare vostra psiche, in visione del passato. Romulo ayahuasquero, incanta le sue pietre, come quarzi curativi, e Pablo dipinge le visioni, con disegni da icarare, Aranita piccin ragno, insegna e tesser corteggiare, mentre altri san curare, dar sapienza e caricare, di energia di protezione, al paziente che arriva, canta e soffia buon intento, con mapacho e con yagè, ogni icaro ha portento, che guida fuor del tempo. filosofi_don-emilio1982.mp4filosofi_amaringo.mp4audio
||Romulo in veranda, siede e poi canta, primo sinchi icaro: Ha na nai nana ha roi, nini ha nana ro | discende nella pancia, inizia vibrare, come un Anaconda, segue pista intera.| Mi voz te susurra, cosa que crees no saber, dentro ti va encontrar, respuesta a tu ser, Ocho doble círculo, fecundo dos serpientes, te habla sin decir, te dicen sin hablar, soy energia en ti dormida, despierta ya | quiero ascender, cerrar el círculo aquel, donde flor duerme, cuando el azul llegue, tu cara y la luna, a tu cabeza su encuentro, serpiente roja desde base, fundirme col sol, Y mi voz te guia, a traves del agua del amor. Romulo incanta, tabacco sulla testa, il piccolo dottore, dolce vien ancora, vieni a mio corpo, io ti lascio parlar, dentro mia mente, ogni cosa va mostrare, dammi una canzone, che riesce a collegar. |Mapacho tabacco, è cibo dei Mariri, nutriti per restare, in bocca al curandero, aiutano la cura, e vanno preservati, da furto dei brujo, che teme fum tabacchi. Muraya-cai sono piante, creatrici di pajè, recan spiriti aiutanti, a mezzo diete e sogni, mariri insegnano a icarare, le melodie di potere, al novello curandero, parole ritmo e suono. Se la dieta si prolunga, molte canzoni apprendo, e se uso altrui canti, ne chiedo il permesso, chiunque ha pazienza, riceve melodie a lui adatte, e padre/pajè diventa. Ogni curandero ha proprio idioma, dei canti vari a zona, spiriti di avi o natura, subacquei o di animale, icaro son tanti, ognuno fa un lavoro, di cura e mondo sogno: se ti appaiono cantando, erotiche sirene, catturano umani, con seduzioni vere, Sachamama spirito, è madre di selva, serpente cui cresce, ogni vegetazione, Yacumama mae agua, vive a fondo laghi, avverti sua presenza, quan nuoti o pagaj.


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