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voce: arabi


kolkaganjadr Moreau a Dakka, deQuincey Rumi ganja (55) 55- Maometto passelingua arabindi | foto indionesia | audiolibro | blupunti_mani-piedi-sonno.mp4 |  |  |musica musica_bhang-tumhari.mp4
lattugaCappuccina mantovana seda Galeno Min (95) 95- Luna sul Rio Mlingua latingreco | foto ortoverno | audiolibro | ortoverno_lattuga_coltivazione.mp3 | flora_lattucario_usi.mp4 | lattuga-selvatica_raccolta-lattice.mp4 |musica dreaming-night.mp3
juremacaciaYolanda beve vin balchè e danza o Torè (96) 96-|Yolanda canta:lingua lusitano | foto wiramerica | audiolibro | doc_yolanda2002.mp4 | device_danza-tore.mp4 | anime_ambrosio-vilhalva.mp4 |musica 45_encontro_com_a_Jurema.mp3
fejoaFeijoa e Guayava sono frutti cugini (99) 99- Micael confronlingua lusitano | foto mezzeto | audiolibro | feijoa_fioritura-frutti.mov | feijoa-brasiliana.mp4 | feijoa_frutti-usi-liquore.mp4 |musica sdaime_trabalho_sao-miguel-2-cura.mp4
ginsengPanax longevo emancipa il contadino (141) 41- Lisa scrive pelingua cinese | foto cibospezie | audiolibro | flora_ginseng.mp4 |  | cibo_azolla_felcezanzare.mp4 |musica
rosaruscaRusco artiglio di Iside, Lucio Dante Ovidio (171) 71- Amore e Psichelingua alchemico | foto erbefiori | audiolibro | flora_rose_acqua.mp4 | harpagofito-artiglio.mp4 | harpagofito_namibia.mp4 |musica 260103ayami_apuleio.m4a
madonaneraMaria Crimea salmi, Bruno e Comenio (177) 77- Madonna-del-rolingua slavonico | foto umanstoria | audiolibro | storia_reforme-protestante.mp4 | storia_reconstruction-Fomenko.mp4 | film_john-hus.mp4 |musica canto_madonna-czarna_cestokowa.m4a
khatcacaoKaffa Catha negus Teobroma Montezuma (205) 27-lume205 REALIZZlingua arabindi | foto cibospezie | audiolibro | flora_khat_etiopia.mp4 | flora_caffe_afro-sicilia.mp4 | flora_cacao_story.mp4 |musica
rustatariaascesa e scisma Orda, Razin e Pugacev (249) 49-lume249 CAMBIAMlingua alchemico | foto umanstoria | audiolibro | storia_giganti_pauli-arbarei_sardegna.mp4 | storiaNC_atene-galich-familmaria.mp4 | storia_tartaria-vecchio-mondo.mp4 |musica canto_padre-serafino_russia.mp3
loniceraLonicera madreselva e il Glicine cinese (314) 04-lume314 Storia lingua italico | foto erbefiori | audiolibro | flora_lonicera_madreselva.mp4 | flora_lonicera-caprifolio.mp4 |  |musica ayami2019.m4a

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55:lume055- Maometto passeggia in riva al mare con sua figlia Fatima e Ibn Arabi Alì, come Dervisci riflessi nel respiro, dal mare al cuore. Ascolta il mormorio del fiume: lascia andare preconcetti e paure; la familiarità col Divino nasce dal rispetto e dalla meraviglia. Respira con consapevolezza, poichè ogni respiro porta sapienza e ordine dentro di te. Purifica il cuore, lascia scorrere il Respiro divino senza ostacoli. Muoviti come nella Sema: danza rotante dei dervisci romani/ottomani, ama e unisciti al ritmo dell’universo. Vivi come canale del divino: ogni pensiero e azione diventa luce. Apri il tuo cuore e la tua mente: la conoscenza di sé e del mondo ti guiderà.| Seba con Pamela, guidati da Taras, viaggiano in India, fino a Capo Comorin, dove i tre mari si incontrano, e legge il Ramayana: Hanuman aiuta Rama a liberare Sita dal demone Ravana, vittoria del bene e devozione. A Kolkata in Sivaratri, Shiva medita e Parvati, mutata in seme ganja, guida Ganesa a fare il bhang, bevanda sacra che calma, ispira visioni e riflessioni. Bhang miscelato a latte, spezie e semi, cura febbre dissenteria, stimola appetito e spirito, aiuta gioia e leggerezza: devoti lo offrono a Shiva-lingam per protezione e fertilità. La canapa in India è sacra, con molteplici nomi e forme, da foglie a resina (charas), raccolte con rituale e rispetto; effetti includono euforia, sollievo da dolore, e facilita devozione. Medici come Moreau osservano benefici terapeutici: nausea spasmi e ansia, depressione e indigestioni; dosata, offre lucidità e gioia interiore. Raseno narra miti, di Maometto e angeli in Miraj, incontri celesti con Noè, e simboli di guida, come altri dervisci e sufi, Al-Khidr e Ibn Arabi, cantano al-fokara, su chakra e coscienza, rivelando segreti, dissolvendo pregiudizi, e aprendo gioia memoria. Il bhang tra festa e devozione, tra cura e estasi, è ponte tra divino e umano.# Seba giunge in sud India, al |Capo-Comorin, per incontrar tre mari, legge poema |Ramayana, in centrale bazar, Hanuman dio-scimmia, vince contro Ravana, demone in palazzo, sontuoso di Lanka, avea rapita Sita, amata da Rama, questo in epopea, appunto Ramayana, riceve aiuto grande, da Hanuman re giganti, che su isola arriva, sconfigge il re cattivo, e libera Sita, che Rama infine sposa. Seba in treno arriva, in Kolkata città, antica Calcutta, cuore di Bengàla, Sivaratri festa, qui viene celebrata, ogni anno 13ma notte, dopo luna piena, nel mese Phalguna: il mito narra Shiva, irato scappa in selva, ritira a meditare, tra ombre fresca ganja, lo calma infiorescenza, lui pesta mortaio, aggiunge in vaso latte, bevenda che ama, la usa ogni volta, che abbisogna di calma: cosi trova visione, giusta delle cose, nasce bhang sua sposa, la Parvati-Gayatri, che muta con grazia, sua forma per amore, a raggiungere suo sposo, aiuta situazione; Parvati quella volta, uscì da Fiume Gange, muta in seme ganja, ordina a Ganesa, seminare i campi, fin presso amato Siva, Ganapati poi prepara, fol femmina sen gambo, bevanda Sivaratri, pesta cantando: lena Shankar lena Babulnath! prendi Shankar sii felice, Bululnath bhang, la canapa lavata, macinata con le spezie, semi papavero e zenzero, cannella garofano, bhang servito freddo, 1 bicchiere a testa, prima dei pasti, effetto arriva e resta, fino ad esser sonno, ganja spinge a cantare, cercare in se piacere, meditare e mangiare. |Ganja detta Banga, è locale bevuta, da ospiti bevuta, nella notte santa, estende pensieri, di amicizia amore dio, festa fertilità, avanti a primavera, devoti offron frutti, fiori e foglie datura, al Lingam dio Shiva, digiunano il giorno, a vigilia della notte, Bhang gira intorno: 30 grammi cime fresche, 4 tazze latte caldo, 2 mandorle cucchiai, sminuzza a cardamomo, chiodi garofano e cumino, zenzero cannella, tostati e tritati, miele e acqua conserva; esce yogurt kefir, foglie cime strizzate, pestate in mortaio, fin ridurle a pasta, poi aggiungi a spezie, latte fermentato, tal bevanda prasad, manifesta il sacro, ci dice |Shaugnessy, medico inglese. |Canapa in India, nasce da datura, e da serpenti cobra, entrambe da Siva, |Mansur nella giungla, filava e si vestiva, 1 giorno trova 1 cobra, femmina che si innamora: ogni giorno massaggia, sue mani e suoi piedi, un dì fece con vigore, Mansur soffre e lamenta, cobra femmina pensò, mio Maisur è stanco, come rincuorarlo? si graffia testa ed ebbe, 2 semi gli offre, pianta questi e attendi, piante cresceranno, raccogli foglie in pipa, 1 tabacco fumando, Mansur prese foglie, x errore con acqua, divenne ubriaco, vede e ode se stesso; ma Shiva seminava, orando mantra Banga, suono di guardia, che taglia ignoranza, allinea desideri, e prepara la bevanda, immagina la Devi, offrir dolci mantra; versa su suo Linga, e incubi van via, fuggono i nemici, assieme a malattia, vedi in sogno foglie, usate come cure, segno di fortuna, Lei cura febbre pure. Banga cura febbre, è metodo indiretto, calma Lei gentile, le cause con diletto, fatica si allontana, pur panico e paura, penetra sua mente, dissenteria gli cura. Bhanga assorbe bile, e stimola appetito, lo spirito di Siva, travasa ego Mansur, aiuta attraversare, fame e povertà, e la Devi del vaiolo, cerca di calmar: dea Shitala Devi, è patrona del vaiolo, scongiura malattia, se bhang offron loro, indù fakiri musulmani, venerano Ganja, colei che allunga vita, e confini scalza, in India Afghanistan, segno di fortuna, in sogni e cerimonie, bhang a notte luna. Canapa ha + nomi, in Ottomania e Tartaria, una cura per orecchio, savia rispettata, polvere di sogno, boccone rimembranza, respir del minareto, guida della strada; in sanscrito Bhang, pianta ed ebbrezza, Vighaia risata, Ananda grande gioia, luce degli occhi, di canapa bhanga, son cime fiorite, di verde che incanta. Ganja mille storie, la figlia degli umani, lei emana sua luce, dal palmo delle mani, quando inizia i semi, essuda una materia, di resina e narcosi, respiro di sostanza, stupisce già così, spezia inglese hashish. |CHARAS del Nepal, resina infiorescenze, morbida appiccicosa, raccolta strofinando, piante vive con mani, in pani accumulando, miglior è afghano, marrone scuro fuori, fasciato con lino, firmato con lo stemma, di famiglia azienda, vendute nei bazar, si conserva 2 anni, poi valore cala, forza mensile scende, circa 5 percento; durante mietitura, si alzan spiritelli, salgono alle gambe, fino su ai cervelli, turbinan le membra, scarican orpelli, estatici hashishiya, vivono caroselli. Indù vestiti o nudi, vanno fra coltivi, di Canape fiorite, ed agitan le piante, ricavano churrus, raschiando lor vestito, la resina è venduta, in Kolkata presidio; se in Nepal sono nudi, culies raccoglitori, in Persia si raccoglie, in canapon teloni, churrus grigio scuro, piacevole odore, caldo ed amarogno, tiene acre sapore. Resina o foglie, varia per persona, età pianta e clima, narcotico effetto, euforia e leggerezza, audio-visivo intento: calma nausea e vomito, spasmi e dolori, ansia e glaucoma, allergie e depressioni, su febbre e infezioni, dolori tumorali, |dottor-Moreau a Dakka, usa curar malati, come tutta India, lui testa su se stesso, scrive gioie vita, piacere solitario, Ganja è metà strada, tra alcol ed oppio, se primo riscalda, secondo fredda corpo, ganja si adatta, a persone e pazienti, dissembla ricompone, la mente originale, estingue nevrosi, in pochi minuti, muta percezioni: fantastici panorami, musiche e suoni, penetrano mente, tempo e ritmo fuori, soggetto sa trovare, se stesso in sogno, lucido o confuso, gioia innato gioco; gioia se alterna, feeling depressivi, paura della morte, o nostalgie sorgenti, aumenta pulsare, pressioni del sangue, tremori e vertigo, automazione muscolare; se pazienti loquaci, asciugano saliva, rossore degli occhi, pallore del volto, livor della bocca, e fegato ingrosso, siedono tranquilli, dopo + schiamazzi, e dopo mezzora, inizian loro fatti, i volti degli amici, fanno cambiamento, parole da lontano, arrivano a contempo, ridono pazienti, chiacchieran felici, altri + arrabbiati, lui versa entro narici, goccia olio oliva, a indebolir effetti, oppure offre yogurt, acqua e frutti freschi. Moreau cura pazienti, pure da un abuso, banga ugual pazzia, specie in giovinetti, che viziano per via, antidoto lui dà, succo limone e aceto, Ganja con misura, fa spirito leggero, un ambiente di conforto, nutre fantasia, Ananda ben emerge, al cuore nelle risa. Tsampa tibetano, acqua e burro sale, tiene orzo hordeum, è yogurt del sadhu, 2 cime sgretolate, + cucchiaio olio, sciolto soffritto, sbatte mescia dopo, effetto 6 ore trovo. Raseno narra mito, |MAOMETTO sotto pianta, sdraia nella Mecca, un angelo lo trova, Gabriele cuore leva, lo lava lo ripone, dandogli Al-Borak, cavallo veloce, x andare al cielo, dal Khan suo Signore; insieme Gabriele, Maometto galoppa, fino al cielo blu, e bussa alla porta, Adamo lo accoglie gli da buone parole, Maometto saluta, al secondo cielo muove; qui incontra Noè, terzo cielo Azzael, angel di Morte, che scrive su libro, nuovo nome di bimbi, e cancella passato, poi sale ulteriore, fino sesto piano: incontra Mosè, che piange causa sua, Maometto ha avuto fama, molti + seguaci, Maometto passa oltre, fino ad 1 casa, vede luce Verde, divin color di fata: entra al Mamour, casa di Gabriele, 3 vasi gli son dati, vino latte e miele, Maometto beve latte, Gabriele conforta, se Islam beve vino, smarrisce tale porta. |DeQuincey lo prova, dopo mal di denti, resta affascinato, per 50 anni mangia, poeta scrittore, 80 anni visse, effetti e fantasmi, di sua vita scrisse: tutto Tu conquisti! il povero e ricco, eloquente rovesci, i giudici corrotti, purghi da brutture, di pensieri morti, a corte dei sogni, aiuti miei trionfi, innocente mi rifondi; ho vissuto mille anni, dentro + tombe, nel fango del Gange, e in camere tonde, ucciso ed uccisore, adorato e adorante, sospinto confuso, in tue braccia grande; oppio riattiva, immagini memoria, Penelope che tesse, intreccia rinnova, ricordi e sensazioni, tra loro mescolare, collega eccitazione, mentale a muscolare; chi compiva abuso, pativa molto freddo, pigro ed indolente, gira senza tetto, lascia ogni scopo, entra in ospizi, o muore city strade. Sherazade amava, presso 1 teatro, mille e una notte, ultimo oppio stadio, narcotica ebbrezza, delirio alternato, gioia con feccia, e calma da 1 affanno. |Al-Khidr guru verde, spirito desto, iniziator di Sufi, privi di maestro, viene improvviso, profumo nei paraggi, Salem Alekum! lo appellano i saggi. |Din-Rumi afghano, e poeta di Damasco, |Ibn-Arabi incontra, e fonda sua scuola, Dervisci vorticanti, suo rito tuttora, libera i chakra, a Konya in Anatolia: erranti dervisci, ostili alla scienza, Aziz e bu-Senna, in Numidia e Algeria, insegue e battezza, elargisce samadhi, con suo tamburello, e kaff nelle mani. |Al-Himsi danzava, gridando alte voci, la Verde procura, un bisogno di dolci, dentro a sua scuola, lo vider studenti, col pene orinava, i versi più ardenti: Io sono mendicante, errante compiuto, Vino è inizio, la Verde il rifugio, solletica ano, svilisce il riccone, converte morale, e lombrico in leone; Lei dice segreti, dissecca pre-giudizi, confonde strategie, mostra tutti i vizi, riflette desideri, di un interior padrone, il cobra risveglia, a calor sensazione: le Mille e una Notte, narrano ambiguo, potere che tiene, genio |Aladino, e |Dante e Maometto, descrivono i piani, color verde appare, al fin del |Miraji. Ibn Arab (al-Andalus 1165, Damasco 1240) richiama il ponte culturale e intellettuale unificato tra mondo cristiano, musulmano ed ebraico del Mediterraneo medievale. Se i filosofi greci fossero bizantini e contemporanei di Andronico I, Dante e i sufi di al-Andalus, avremmo un punto di incontro diretto tra filosofia classica, mistica islamica e letteratura cristiana, in metropoli come Costantinopoli e Toledo, hub culturali universali dell'epoca. Andronico I Comneno regnò a Costantinopoli tra il 1183 e il 1185. Dante visse nel 1265–1321, e cita spesso filosofi e conoscenze classiche nella Divina Commedia. I sufi, come Ibn Arabī, scambiano concetti con i filosofi della corte bizantina e persiana come Avicenna. Sefarad è il nome ebraico derivato da al-Andalus, citato nella Bibbia come esilio degli ebrei, in ebraico significa Spagna e diede identità agli ebrei spagnoli come sefarditi. libro_lucrezio-tupini_analisi.m4a
Haydar fondò la scuola Haidariya per liberarsi dall’ego e unirsi al Divino, nel monastero insegnava a osservare la realtà con mente aperta, senza pensieri ordinari. La foglia sacra, se rispettata e cantata, diventa gazzella che salta nei pensieri e svela segreti. Gazzella e farfalla mostrano difetti e potenzialità, insegnando a riflettere senza giudicare. Chi rispetta la natura e canta con gioia scopre armonia e serenità interiore. Haydar incoraggiava condivisione dei segreti, cura del cuore e contemplazione del mondo. Dopo la morte volle essere sepolto tra i poveri, continuando a nutrire spiritualmente i discepoli: il discepolo, ascoltando il fiume, libera preconcetti e riflette su destino, azioni e umanità, così avanza verso il Sufi verde, simbolo della familiarità col Divino, tramite rispetto e meraviglia. Sophía è sapienza divina che illumina l’uomo, Maat è ordine cosmico che armonizza il mondo. Il Respiro/Spiritus è soffio vitale che porta Sophia e Maat dentro di noi. Lo Spirito Santo cristiano unisce sapienza, ordine e respiro in una forza vivente. Ibn ʿArabī insegna che Dio crea col Respiro del Compassionevole e lo Spirito Sottile attraversa il cuore, che deve diventare trasparente, specchio limpido della luce divina, lasciando scorrere il Respiro o canto continuo. La spiritualità trasparente è vivere come canale del divino, unendo respiro, coscienza e sapienza. Il metodo di Ibn Arabī include purificazione, meditazione sul Respiro e riflessione interiore. La Sema dei dervisci, danza rotante, simboleggia amore e unione col divino, aperta anche alle donne. Le opere al-Futūḥāt al-Makkiyya e Fuṣūṣ al-ḥikam mostrano l'unità dell’essere e armonia tra filosofia e mistica. Tutto il percorso insegna che meraviglia, ascolto, pratica e cuore puro conducono alla conoscenza di sé e del divino. Rispettare la vita, osservare con attenzione e lasciare che il Respiro divino attraversi il cuore sono pratiche chiave per la saggezza.# |HAYDAR-Sheik, riscopre foglia sacra, inizia la sua scuola, Haidariya chiamata, segue scioglimento, da ego più ostinato, unione col Divino, persegue rinnovato: nel suo monastero, Haydar consigliava, mangiar asciutta foglia, che si rivelava, un agile |Gazzella, che in mente saltella, eppur si meraviglia, di cose sulla Terra; Dio la ha lodata, astiene dai commenti, emergono segreti, estraniando le menti, assente il pensiero, da schemi ordinari, allontana tristezza, se canti suoi prati; rimani al tuo posto, elimina tuoi sforzi, insegnante svelerà, i segreti nascosti, incoraggiala cantando, mostrale rispetto, dividila con chi, freme al suo cospetto: chiudi le orecchie, a eterni censori, riempi le mani, senza rimandi ulteriori, se desideri postare, altezzosa gazzella, procur che passeggi, su tal foglia bella; su di Te ora si posa, 1 timida farfalla, batte le sue ali, mostra ogni tua falla, indiana danzatrice, che bene intrattiene, dissecca il seminale, e nel cuore viene. Haydar viveva, tra i |monti-Khorasan, in piccole capanne, assieme i compaesan, esorta molti sadhu, dividere il segreto, curar preoccupazioni, aver cuore sereno: canta sua letizia, danza delle piante, a tutti suoi fratelli, mistico + grande, dopo la sua morte, volle esser sepolto, sotto |Al-fukara, a nutrire sottofondo: mi lavo la faccia, schiarisco la voce, vibro di emozione, canto una sua lode, permetti che realtà, io veda delle cose, così che liber sia, da molte vane spose; passo mio tempo, al mormorio di acqua, con i buoni amici, di esperienza adatta, a quel punto inizierò, riflettere su cose, comprendere opinioni, e intenzion riposte, su essere che parla, cose che son dette, Fato e suoi accidenti, cause e cose fatte, vedere con il cuore, con occhio suo scrutar, la propria idea di umano, a gradi separar; svesto preconcetti, sulla mia identità, io scorro col torrente, Fiume a mormorar, cosi natur divina, io riesca avvicinar, fin che il |Sufi-verde, mi appare familiar. Sophía (sapienza divina femminile) è coscienza divina sapiente che illumina l’uomo; nei primi secoli, Sophia viene identificata col Cristo (Logos di Giovanni: In principio era il Verbo), Sapienza divina incarnata in Gesù. Maat egizia è coscienza divina ordinatrice che armonizza il cosmo, diviene ordine (Kosmos) matematico da apprendere, verità (Aletheia), giustizia cosmica (Dikaiosýnē), e Xristos (Via, Verità e Vita rivelata in Cristo, preso a fondamento di giustizia e salvezza). Respiro/Spirito (Pneûma in greco e Spiritus in latino) è soffio vitale, respiro, spirito, Spiritus Sanctus, dove il respiro divino diventa Persona della Trinità: non solo soffio, ma coscienza viva e agente: è il veicolo attraverso cui Sophia e Maat entrano nell’uomo: quando respiri in modo sacro (consapevole, armonico), nutri la tua anima di coscienza cosmica, ogni atto respiratorio è un atto di filosofia e religione incarnata. Nell’Antico Testamento Dio soffia l’alito di vita in Adamo (ruach in ebraico, che significa soffio/spirito), mentre nel Vangelo di Giovanni, Gesù soffia sugli apostoli e dice: Ricevete lo Spirito Santo, eco delle tradizioni greche ed egizie. Respiro è di nuovo Spirito Santo, che scende sugli Apostoli (Pentecoste): Dio soffia dentro la comunità credente. Lo Spirito Santo nel cristianesimo unisce tutti questi archetipi in un’unica forza vivente: la funzione vitale del pneuma, la funzione ordinatrice di Maat e la sapienza di Sophia. In pratica, lo Spirito è respiro vitale, coscienza e sapienza divine, tutte fuse in una presenza vivente. Sophía (Sapienza divina), Maat (cosmos) e Pneûma/Spiritus (Respiro vitale) confluiscono nello Spiritus Sanctus del cristianesimo di sant'Agostino. Il concetto di respiro/sapienza cosmica, o soffio vitale universale, si ritrova in tutte le tradizioni, dal Prāṇa dell'India al Qi della Cina. Ibn ʿArabī (1165–1240): Muḥyī al-Dīn Ibn ʿArabī (tradotto in Muḥyī al-Dīn, Colui che dà vita alla religione, vivificatore della fede. Abū al-ʿAbbās, Padre di ʿAbbās, titolo onorifico. Aḥmad ibn ʿAlī ibn Muḥammad ibn ʿArabī, Ahmad figlio di ʿAlī, figlio di Muhammad, figlio della famiglia/tribù degli ʿArabī, nato a Murcia (Spagna meridionale detta Al-Andalus ٱلْأَنْدَلُس la regione degli Andalusi), cresciuto a Siviglia, viaggiò in tutto il Mediterraneo (Maghreb, Mecca, Anatolia, Damasco), fu un punto nodale del pensiero filosofico mistico universale, dove Oriente e Occidente, Islam e Cristianesimo, filosofia e poesia si incontrano. Opere principali: al-Futūḥāt al-Makkiyya (Le rivelazioni della Mecca), enciclopedia mistica. Fuṣūṣ al-ḥikam (perle della saggezza), sintesi del suo pensiero spirituale con la dottrina centrale dell'unità dell’essere (waḥdat al-wujūd). Tutto l’universo è manifestazione del divino, il quale si riflette in ogni creatura come in uno specchio. Spiritualità trasparente èil cuore umano purificato che diventa specchio limpido della luce divina, senza. Ibn ʿArabī conosceva bene le opere di Avicenna, soprattutto quelle di metafisica e ontologia (concetti su essenza e esistenza, emanazione e realtà dell’essere), che Ibn ʿArabī trasforma in linguaggio mistico, con una forte enfasi sulla conoscenza diretta di Dio (ma‘rifa). Le Illuminazioni della Mecca (Al-Futūḥāt al-Makkiyya) è un opera enciclopedica che contiene insegnamenti su cosmologia, teologia, esegesi del Corano, pratiche sufi, visioni mistiche, e i cui temi chiave sono l'unità dell’essere (wahdat al-wujūd), realtà come manifestazione di Dio, viaggio spirituale dell’anima. I Noccioli della Saggezza (Fuṣūṣ al-Ḥikam) è un testo più sintetico e filosofico, che analizza i saggi precedenti in noccioli essenziali di saggezza divina, espressa attraverso figure profetiche o santi, con l'obiettivo di mostrare la conoscenza universale e l’armonia tra filosofia e mistica. Ibn ʿArabī, ponte tra filosofia greca, islamica e intuizione dantesca, scrive: nel sufismo, Dio crea il mondo con il Nafas al-Raḥmān, cioè il Respiro del Compassionevole. Questo respiro è lo pneûma greco e lo spiritus latino: atto con cui Dio emana l’universo. Tutto ciò che esiste è segno (āya) del Respiro di Dio. Ibn ʿArabī parla poi di al-rūḥ al-laṭīf, cioè lo Spirito Sottile/Trasparente (Latium significa nascondere): non è un corpo denso, né un concetto astratto: è coscienza pura, senza opacità. La chiama trasparente perché, come il vetro limpido, lascia passare la luce divina senza trattenerla. L’uomo, purificandosi, diventa come questo spirito trasparente: un canale diretto della coscienza divina. Dunque respirare non è solo atto biologico, ma un modo di fare spazio al respiro cosmico, lasciando che lo Spirito passi attraverso di noi senza ostacoli; per Ibn Arabī il cuore (qalb) è il luogo dove il Respiro divino si riflette, ma il cuore deve diventare trasparente: non deformare, non trattenere, non oscurare. Allora lo spirito umano si fonde con lo Spirito divino, cioè l’anima individuale diventa specchio limpido del Tutto. Ibn 'Arabī insegna che la spiritualità trasparente è vivere in uno stato in cui il respiro che ci attraversa non è più nostro, ma diventa il respiro stesso di Dio, che si fa chiaro e luminoso nel cuore. Ebbe Influenza su vari autori del tempo, da Dante Alighieri (molti parallelismi tra la Divina Commedia e i viaggi mistici descritti da Ibn ʿArabī, come l’ascensione celeste alle sfere del Paradiso) a Rūmī (detto Mevlana, cioè Jalaluddin Rumi nell'impero Romano bizantino del 1207–1273): filosofo e poeta persiano, fondatore dei Dervisci rotanti (Ibn ʿArabī lo ispira nella visione dell’amore universale come movimento circolare, detto 'Sema', che unisce al divino; la pratica della Sema, o danza meditativa rotante dei dervisci, ammette anche le donne, che seguono gli stessi movimenti e rituali dei loro colleghi uomini, anche se a volte in contesti specifici per donne), fino alle scuole mistiche del Kashmir (Ibn 'Arabī influenzò il sufismo che si diffuse in India e Himalaya, contaminandosi con lo shivaismo del Kashmir e con il bhakti yoga, e partorendo figure sincretiche come Bab’Aziz, figura chiave di leggende e narrazioni sufi, e i maestri del deserto, monaci anacoreti, stiloti, ecc, fino alla figura di santi moderni come Sai Baba di Shirdi, il cui misticismo universale richiama la visione di Ibn ʿArabī.

95:lume095- Luna sul Rio Momon, gioia riconquistata. Lattuga erba di luna calante, reca sogno e quiete, insegna silenzio e misura: chi ascolta la terra trova la quiete. Dalla selvatica nasce la dolce, dal latte amaro la pace. Chi semina con la luna giusta raccoglie serenità: se scema la Luna non seminar cosa alcuna, ma concima frutteto e interra cipolla e lattuga. Ildegarda scrive: Lattuga ripulisce le budella solo se preparata correttamente: tagliata a pezzi e condita con aceto, aglio e olio, lasciata fermentare 10 minuti prima del consumo, assicura freschezza alla testa. Usata da Galeno e dai medici arabi, sedava e guariva la vista offuscata, placa mente e cuore come madre che allatta, mangiala a sera quando il mondo tace: nel suo succo bianco, amaro e medicinale, che placa nervi, tosse e ansia, vive la saggezza del saper scegliere se volgersi al mondo come amici o nemici, poichè la forza è nel respiro che sa fermarsi e non tutto ciò che calma è debolezza. Lattucario è resina del suo succo, onirogeno leggero che ne miti nutre falchi e uomini, unendo cielo e terra. Oggi resta pianta sedativa e purificante, ma potente se abusata, unisce nutrimento e visione nei giardini sacri dove gli dei riposano e sognano.| Lattuga virosa o spinosa, sorella della scariola, è alla base della coltivata Lactuca sativa, cappuccina e romana. Semina e trapianto avvengono a luna calante, ama ombra e suoli smossi; se esposta a pieno sole spiga presto. Biennale, può superare i due metri, con fusto e foglie ricche di lattice bianco amaro, sedativo e galattogeno. Favorisce la digestione, calma nervosismo, insonnia e tosse; usata in tisane, cataplasmi e decotti cura ematomi, irritazioni e affezioni oculari. A dosi basse dilata la pupilla, ad alte dosi provoca visione e disturbi oculari. Il lattucario essiccato conserva principi attivi, impiegato in compresse e preparati omeopatici. Tra gli animali, mucche e falchi sfruttano le proprietà della pianta, mentre culture antiche lo associavano a fertilità, desiderio e riti sacri. La lattuga stimola la produzione di latte nelle puerpere e agisce come leggero anestetico. Usata nella medicina Unani e occidentale, è antisettica, espettorante, sedativa, diuretica e antispastica. Controindicata in glaucoma, iperplasia prostatica e in dosi elevate può causare tachicardia, sudorazione e stanchezza. La pianta rappresenta equilibrio tra nutrimento, cura e sogno, unendo virtù sedative e potere visivo. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli.# LATTUGA Serriola, virosa o spinosa, spontan cavolaccio, sorella di Scariola, da cui deriva coltivata, Lactuca sativa, cappuccina e romana, scarola indivia Mantovana. Seminate a lun calante, necessita ombra, specie di estate, altrimenti spiga presto, come le virose, senza dare insalate. Erba umile e preziosa, semina trapianta, da Marzo a Ottobre, risemino lattughe, no luna crescente, spiga sale prima, sole la innalza, latte a seme arriva, recido con la vanga, radice lunga sia;, ben resiste inverno, coperta o interrata, diventa fol bianche, anno in anno sveste, torna foglie oval, prende latte amaro, aiuta sogni anziani. Mangio inizio pasto, migliora digestione, di piatti ricchi grassi, depura emuntore, cura pure occhio, galattogena lattuga, usata a favorire, latte nelle puerpere, ma in dosi eccessive, causa insonnia, libido nervosa. Galeno in vecchiaia, mangia lattuga, la sera x dormire, sonni tranquilli, lattuga a fuoco lento, tisana sedativa, ha vitamina A, e cura nervosismo. Sativa meno forte, di Lattuga virosa, calma la tosse, è sedativa nervosa, blando ipnotico, fa tiepi cataplasmi, guariscono con oli, ematomi contusioni, irritazion cutane, scarola ugual virtù, protegge da sole, mangia insalata, modifica la vista, lattucario amico pelle, macchie e veli occhi, cura affezioni, offuscamenti vista. |Virosa alta 2 metri, pianta bienne, orienta nord-sud, radici odor fetido, robuste fol dente, ama suoli smossi, fiorisce luglio-sette, con capolini gialli, reca frutti neri; spezzando sua parte, lattice esce, bianco amaro ricco, di principi attivi, olio sedativo, lattucario a seccare, dà resina bruna, odora come oppio, effetti fin 2 ore, poi scema lentamente. Virosa a dosi basse, dilata la pupilla, rispetto le papagne, ma agisce su cervello, come giusquiame, è anti-stimolante, tropanico alcale, spiega la midriasi, e a larghe dosi, disturbo di visione. Selvatica lattuga, provoca visione, la usano i falchi, quan vista annebbia, estraggono latte, spalmano su occhi, a ritrovare arte. Medici 800, usan lattucario, anestetico locale, narcotico leggero, luppolo lo scalza, sciroppi sedativi, in Usa torna moda, tra i giovani 70, alte dosi succo. Ricavi lattucario, tagliando fusto fior, poco sotto infiore, latte poi raccogli, a mano o raschietto, essicca + giorni: da 100 gram succo, 10 gram lattucario, in forma commerciale, compresse circolari, in lacrime rossastre, di sapore amaro, viene seccato, al buio conservato. Colte avan fior, quan fusto fiorifero, copioso latte esce, dai tagli x 1 mese, erbe secondo anno, produce meno latte, fusto + legnoso. Mucche di maremma, Tauro-minotauro, mangiano lattughe, selvatiche di prati, accendon desiderio, dei Tartari del mare, Turuska di Egitto, ricordano dio Min, oasi di Siwa, riti Afrodite, latte di piante, è lubrificante, in acqua diluito, assieme matraguna, melograno e silfio. Lattucario succo, cura pertosse, bronchiti ansietà, e pelle smacchia, riduce irritazioni, sapone schiuma bagno, omeopatica lozione. Sicilia foglie fresche, bollite per partorienti, a stimolare loro latte, mentre Unani medicina, impiega Lactuca detta kahu, come sedativo e ipnotico, antisettico espettorante, purgante e vasorilassante, diuretico e antispastico: 5g semi Lactuca, in polvere 6 settimane, ha ridotto pressione arteriosa, dei soggetti ipertesi, mente un suo estratto, protesse topi dal veleno, dello scorpione Buthus atlantis, attenuando lesione ed enzimi, e inibendo il falciparum. Lattuga selvatica controindicata, da chi soffre di glaucoma, o iperplasia prostatica, alti dosaggi posso dare, eccessiva sudorazione, dilatazione pupilla, tachicardia e stanchezza, e difficoltà respiratorie. med_lactuca-selva-antidolorifico.mp3
||Seba notte insonne, passeggia a scaricare, suo letto raffreddare, poi ritorna a letto, 1 cuscino con le erbe, ora sa cullare, mette testa a nord, magnetico riposo, contagia con sbadiglio, fa asana e pranayama; lui vecchio e logorato, Lattuga mangia a sera, concilia bene sonno, dopo aver cenato, succo lattucario, ha narcosi proprietà, fa tacer dolori, come il latte capra, calda bevanda, che propizia sonno, ad Hopi di Arizona, i funghi stesso scopo, ricchi in vitamine, calma psiche moto. Lattuga selvatica, o Lactuca serriola, ha lattice sedativo, simile a oppio, ma senza dipendenza, a basse dosi è calmante, breve narcotico alte dosi, tiene bassa glicemia, e calma febbre di malaria, antiossidante e antiveleno, antibatteri ed erbicida, tratta asma tosse pertosse, irrequietezza ed artrite, mal di testa emicrania, ninfomania e tropp'acqua, depressione e indigestione, acidità gastrica, dolore articolare, muscolare e mestruale, problemi circolatori. Decotto in trenta minuti, Tintura alcol 75, agitando e riposando, fino a 2 settimane, filtrare evaporare, fino a gradazion cercata. Egiziani usano semi, per un olio pregiato, afrodisiaco fertilità, analgesico e ipnagogo, poi colgono parti fresche, per infuso o decotto, e il lattice a maturità, a inizio periodo fioritura, giugno agosto appar, essiccato è lactucarium, lontano dalla luce, consumato per insonnia, ansia e nervosismo, iperattiva tosse secca, pertosse e reumatismi.

96:lume096-|Yolanda canta: Defuma com as ervas da jurema, defuma com arruda e guinè, alecrim benjoim e alfazema, vamos defumar filhos de fè.|Defuma defumador, Esta casa do nosso senhor, leva pras ondas do mar, o mal che aqui estar.| o Rei que veio pra Rainha (yolanda.38), Ele è o Rei, Que veio pra Rainha, Ele è o Rei, Das bandas de la, Que veio a qui no sertao, Com a Jurema se encontrar, E este Rei, Foi se casando com a Rainha, E no reinado, Do sertao nasceu a flor, que os caboclos da Jurema, batiza com louvor. |Eu-caminhando (yolanda.41), Eu caminhando E veio a ordem do meu Pai, Me ordenou Que eu saisse da ilusao, Também me disse Que para se ter amor, E so lembrar Que a gente tem um corasao, Este caminho Ele beira tanta incerteza, E tambem passa Por tanta escuridao, Peso a meu Pai, Que me de muita firmeza, Para eu dar, Conta da minha missao, Eu veio a lua E as estrelas a brilhar, Chamo a Jurema Pra comigo festejar, Dou viva ao ceu E peso ao Rei do Firmamento, Me de a luz Me de a forza do luar. |encontro com a Jurema (yolanda.45), Eu viajando E me encontrei com a Jurema, Que o segredo De outras linhas revelou, Ela trouxe os seus encantos aos congares, E nos altares Sua prece ela rezou, Oh Jureme o Juremà, Sua beleza vem do luar, Oh Jureme oh Juremà, Trazendo a bensao, De Oxalà, Estes misterios, Ela tem como siencia, Sua magia, Desabrocha como flor, E no terreiro Ela è luz da verdade, Ela è Jurema Filha do Rei Criador, Oh! Jureme o Jurema.. E na jornada, Dentro desta luz divina, Eu encontrei Com um mensageiro do Senhor, Ele era um Rei Mago do universo, Ele è estrela no congar do meu amor, Oh! Juremè o Juremà. |Jurema-chegou (yolanda.09) Foi a Jurema, Quem trouxe tanta beleza, Brilhando estrelas, Os planetas e o luar, E o universo, Se abrindo como flor, Festejando este amor, e a Jurema fez brilhar, E aqui na Terra, No jardim da esperansa, Ela è uma planta, Que o Pai mandou plantar, e Sua raiz, è medicina do astral, Para combater o mal, E o Divino habitar, Foi ela quem Cantou nas matas do sertao, |Unindo irmaos, De varias tribos no congar, E o caboclo, Que carrega a tradisao, Brinca |Torè la no sertao, Chamando a forza pra reinar, Ela è Jurema Ela è a linda flor, que Deus mandou, Para brilhar o meu congar, Quando a Jurema chegou, Ela fez balansar, la vem com Xangò, Ela vem com Oxalà, Dando brilho a estrela, Da Rainha do Mar, Ela è Jurema de Deus, E veio aqui nos curar, El trouxe o amor, Pra nos alimentar, Ela trouxe a uniao, Pro povo se reencontrar.| Le piante della famiglia delle Fabaceae, Acacia, Robinia e Mimosa tenuiflora, sono usate in medicina tradizionale e rituale. Acacia offre gomme, infusi curativi e decotti utili contro arteriosclerosi, ferite, epilessia e infezioni. La Robinia pseudoacacia, con i suoi fiori eduli, è impiegata in cucina e come miele. La Mimosa tenuiflora detta Tepezcohuite o Jurema preta, è al centro di rituali spirituali in Brasile, Messico e Ande: cicatrizzante potente, curò migliaia di ustionati a Città del Messico. La corteccia macerata genera una bevanda sacra, la Jurema, usata in cerimonie per guarigione fisica e psichica. Le popolazioni indigene come i Kariri-Shoko, Truká e Atikum, la integrano in danze (Toré), culti sincretici (Umbanda, Catimbó) e pratiche di resistenza culturale. La Jurema unisce piante, spiriti e memoria ancestrale: si beve in contesti comunitari per contattare gli antenati, guarire il corpo, purificare l’anima. Yolanda, guaritrice italo-brasiliana, partecipa a queste cerimonie, introduce la Ruta (harmala) nella miscela, e contribuisce a riti profondi che combinano medicina naturale, trance e canto sacro, recuperando identità e tradizioni minacciate.# ACACIA albero cibo e cure, corteccia trasuda gomma, eccipiente farmacie, mentre 10 foglioline, in tazza acqua bollente, infuso 6 minuti, filtra e bevi acqua, cura Arteriosclerosi, in ricetta Luz Maria. Dogòn usan corteccia, di radici ataxacanta, in decotto per ferite, epilessia e sifilide, i Masai per oftalmie, e Bulul senegalese, purga anti-diarrea, vermifugo afrodisiaco, cura gonorrea; baccelli di acacia, macera in acqua, pesta in mortaio, seccati nel sole, emolliente protettivo, di ulcere e ascessi, disturbo digestivo. |ROBINIA pseudoacacia, cresce rigogliosa, suoi fiori nel risotto, liquido miele dona, o prepara una pasta, con uova farina birra, immergi fior robinia, come fiori zucca, friggi in olio o poni, qual frittelle o pizza. Come Acacie e Robinie, le selvatiche mimose, temon tramontana, ma se radicano bene, spaccano la pietra, e fanno assai polloni. |MIMOSA TENUIFLORA, detta hostilis preta, è alberello cespuglioso, alto 5-7 metri, spine robuste sui rami, e rigonfie a loro base, spontanea in Messico e Brasile, e tutta America Centrale, Venezuela e Colombia, dove è detta carbon negro, cabrera cují e cabrera, nahuatl Tepezcohuite, jurema preta e ajucá. Yu rema vuol dire, vino in lingua Tupi, in Caatinga ecosistema, cura crisi e guerra, se terra è in siccità, vive solo Acacia, col cactus Mandacaru; cresce alla Caatinga, foresta povera in Sertao, cura mal aria e mal viento, paura e spavento, invidia e malattie, della società andina, in Perù settentrionale, dove il trattamento cura, prevede paziente cerimonia, amuleti a base di erbe, Asteraceae e Solanaceae, e Lamiaceae aromatiche, per via topica e orale, miscele da bollire, in acqua o spirito di canna. Tepezcohuite è albero-pelle, che sa cicatrizzare, corteccia e radici, sfiamma antibattere, tannini e saponine, alcali kukulkani, unguento sulla pelle, cura ustioni + gradi: rigenera tessuti, in presenza di ferite, eritemi e bruciature, ulcere dermatiti, polvere corteccia, curò vittime esplosione, di gas e petrolio, presso Città Messico, 5000 gravi ustioni, svuotarono farmacie, per trattamento bruciature, allora misero su ustioni, corteccia Tenuiflora, che cresce abbondante locale, rigenerando loro pelle, con ottimi risultati, assieme a fiori Calendula, si produce una pomata, che cura ragadi mammarie, 90 % dei casi. Tenuiflora forma crosta, solidale con cute, stimola collagene, elastene e ialuronico, induce pelle rinnovo, crosta cade a guarigione, lungo tutto corpo, nervi bocca e varici, e decubito forzoso, acne eczemi micosi, herpes genitale. Altre cortecce mimose, ophthalmocentra è rossa, detta Jurema vermhela, poi Mimosa Verrucosa, detta Jurema branca, poi Mimosa Acutistipula, è alberello jureminha, poi Mimosa arenosa, infine la aomnians, dal Messico ad Argentina, ha colore rossastro, trasmesso alla bevanda, in cui è fatta macerare, corteccia radice 24 ore, in fredda infusione, poi è aggiunto miele d'api, a correggere il gusto, astringente ubriacante, miele agisce da conservante. Radice posta su una pietra, pestata con altra pietra, a battitura completata, si mette massa in bacinella, viene spremuta con le mani, piano acqua si trasforma, in brodo rosso spumoso, adatto a esser bevuta. La battitura di corteccia, è come liana di caapi, o radici kava-kava, sfilaccia fibre legnose, per acquosa estrazione, con spremitura a mano, dove corteccia sfilacciata, reca in acqua schiuma bianca, saponacea poi rimossa, prima di bere amar bevanda. |LACANDONI figli del Balchè, fanno altra medicina, con corteccia altra mimosa, assieme miele fermentato, di Apis melipona, priva di pungiglione, essa purga e unisce tutti, in cerimonie regolari; Maya rimasti nella giungla, fanno canti abiti bianchi, in ricordo al tempo antico, di espansione in Yucatan, disboscando e coltivando, i curandero e sacerdoti, fermentano acqua-miele, a ricavare un idromele, macerando la corteccia, Mimosa Lonchocarpus violacea, un alberello-farmacia, di Yucatan-Chiapas, a purgare e curare, dai vermi intestinali. Lacandoni dopo un mese, bevon balchè idromele, a curare e vedere, testa cuore e intestino, Ciankin vecchio loro capo, mescia il vino rito e mito, purga e muta in cerimonia, ogni ansia divien gioia. Yolanda al Terabuti, narra i |KARIRI-SHOKO, che usan Jurema branca, la vermelha e poco la preta, che ha forza non comune, dentro etere corrente, fonte di india sapienza. Vivon deserto sabbia fina, fiumi e piogge rare, semiarido clima, su terre depredate, riprendono diritti, nativi di riserva, riscoprono radici, sul fiume Sao Francisco. Jurema in loro riti, alla danza del Torè, cura il cuore indio: Ambrosio Vilhalva, un leader dei Guarani, attore Birdwatchers, il suo popolo riscatta, su terra ancestrale, prepara la bevanda, per suo popolo curare. La corteccia di mimosa, asciuga fuori e interno vive, fin quando pioggia muta, corteccia secca cade, albero ringiovanisce, alimenta miti e canti, nel secco juremàl. Kariri prendono acqua, dal Mandacaru cacti, mentre acqua di mimosa, la bevono insetti, predati da serpenti, che vivono fra i rami, che albero protegge, con spine di acacia, e defunti sorregge: tra rettili guardiani, è centro resistenza, regno del Cangaso, Sertao brasiliano, sta un albero di vita. Kariri del Sertao, nei latifondi chiusi, fanno occupazioni, rivendicano terre, chiedono allo stato, espellono invasori, stringono rapporti, con clan di filiazioni. Kariri-Shoko storia, un padre figlio e nuora, pelle color bianco, e 6 persone indiane, diretti verso il bosco, a causa siccità, rimaser molto tempo, mangiando selvaggina, piante e tuberi scavar. Tupa donna indiana, allora fece medicina, essi bevvero ubriachi, e fecero l'amore, Tupa con suo cugino, da ciò nacque un bambino, generando la famiglia, che inizia indiano clan, in foresta di Ouricuri, cioè palme da cocco, del Cocos coronata, e diffonde nei dintorni, dando vita ad altri clan. Ogni tribù viaggiò altri luoghi, in ogni angolo del mondo, ma la famiglia originale, rimase in Ouricuri, villaggio di foreste, dove forza identità, sopravvive in antenati, confine dei rituali. Deserto magro raccolto, li spinge al salariato, verso altri paesi, così persero la terra, poi arriva il riscatto, con terre date a strisce, simili per tutti, mais zucche e fagioli, manioca e meloni, in agro sussistenza, oggi vendono ai mercati, i frutti della selva. Danza del Torè, nei culti dei Kariri, al sabato notte, in un Terreiro santo, recinto con 2 porte, sequenza qui si svolge, ruota attorno al vino, dove spirito foresta, è portato da Jurema, a fare union convivio. Kariri van curare, vecchie zone devastate, da clima e malaffare, sono i figli di Mimosa, la inscrivono nel corpo, con un seme sottopelle, Ouricuri riti di passaggio, dove in bosco sta il villaggio, festa Mata-dos-encantos, che rilascia suo potere, a mezzo piante frutti. JUREMA è la bevanda, ma anche foresta sacra, terreno luogo e culto, piante e pure mito, nasce culto nord-est Brasile, presso tribù native, di Pernambuco Alagoas Bahia, fra Pancararú e Tusha, Guegue e Pimenteira. Lusofoni inquisitori, dal 700 a oggi, rivelano le usanze, a preparare il vino, di gruppi sopravvissuti, a conquistatori europei, con epidemie e menzogne, e reclutati in false guerre, rivolte poi soppresse, con massacri predatori; poi giunse presso loro, il mito del riscatto, Jurema è sangue Cristo. Narrano Atikum, che presso Gesù croce, giunse Maria Maddalena, per pulirgli le ferite, Signore dove butto il sangue? ai piedi pianta Mimosa, per servire da scienza, ai nativi Brasi-Kongo, rispose il Signore. La conoscenza del vino, trasmise ai vari schiavi, mestizo e neri fuggiti, da loro regni nei quilombo, comunità rurali miste, dove i neri africani, introdussero bevanda, nei culti possessione, Candomblé e poi Umbanda. Questi culti a loro volta, influenzan culti da Jurema, che integra teologie, modi rituali africani, poi a inizi 900, popolazioni brasiliane, con decreti indigenisti, dai nuovi governi, ottengono licenze, su propri territori. Yolanda nel Sertao, zone interne di Bahia, vide Pernambuco bande, su terre già sconvolte, da guerre tra cartelli, di piantagioni droga, tra cannabis spagnola, e pistole turbolente, allora va in Oruba, trovar popolo |TRUKA', paesino di collina, sotto montagna Uma, là danza e prega, dentro una grotta, Cabocla possessione, inizia infine monta. Truka fan mistura, aglio e aquardiente, hanno questo mezzo, il solo conveniente, svuotano bottiglie, di grappa brasiliana, circondano altare, ogni fine settimana: fedeli abbandonati, in suppliche danzati, corteggiano discesa, di spiriti incantati, ciascuno sperimenta, un cambio identità, attiva guarigione, conforto e vitalità; sebbene hanno bevuto, i medium spiritati, infine restan sobri, seduti ed appagati, Yolanda porta a loro, ricetta con asfand, così produce il rito, Jurema dos congà. Mimosa-e-passiflora, Yolanda scambia semi, di ruta detta asfand, a far nuova ricetta, propone poi un rituale, con Gioacchino don Antonio, leader spirituale, juremeiro uomo, che prepara e serve vino, assieme 4 medium, che cantano sua trance, fin termine di danza, Antonio si distende, in mesmerico viaggio. Yolanda il giorno dopo, parte presso gli |ATIKUM, sulla sierra di Uma, lascia semi peganùm, da seminare in loco, per migliorar bevanda, invitata guida il rito, presso Boa Esperanza, poi Alto Paraiso: inizia cerimonia, e arrivano persone, al recinto della danza, c'è rito fumigazione, un lavoro pulizie, diretto dal pajè, a mezzo grandi pipe, a proteggere terreno, prepara bagni cure, malocchi scioglie pure; radici foglie fiori, di Acacie del deserto, macera cortecce, pestate a dare vino, che Alencar già descrisse, in romanzo Iracema, regina muore e vive, incontro tra culture, miscela due nature, nel vino che cura, mal di testa e denti, contrasta malattie, di venere e di pelle. Mimosa con radici, nel Sole di oriente, batte sue scorze, su roccia corrente, Iracema in acqua fredda, spreme bene il succo, spuma toglie dal bacile, strizza poi l'ammasso, acqua fa rossiccia, a mollo in una notte. Radici foglie infuse, son birra preferita, dagli esseri Encantados, alla Torè partita, viene da Ouricuri, essenza del rituale, si svela a noi graduale. Pajè raspa radice, ripulita da terra, lavata e pestata, in acqua macerata, lasciata fermentare, amara è la tisana, aggiunta Passiflora, o Ruta di harmàla. Jurema purga corpo, con effetti cinesteti, guidati dal sonaglio, 4 ore mitopoiesi, molti provano crampi, stomaco prime 2 ore, altri vomito diarrea, se han preso harmalone. Vino estratto da radice, è incenso pure usato, 5 grammi bassa dose, 10 è la norma, qualcuno aggiunge aceto, o succo di limone, accelera estrazione, mentre la ebollizione, quel liquido concentra, da 1 fino 4 ore; dopo trenta minuti, 4gr harmala o caapi, iMao pericolosi, se combinati ad alimenti, nausea o mal di testa, svenimento a volte morte, chi gioca con la sorte. Capi locali offron bevanda, per danze rituali, a invitare Encantados, che partecipano a festa, nel clima incorporato, pajè inizia la danza, Torè oraria rituale, flauto suoni balli, attorno fuoco centro, i presenti entrano in danza, sciolto ogni patema, chiedon guarigione, purgano sofferenze, e allontanano mali, con fumo di essenze, maschere e costumi, tutti adornati, copricapi di piume, dove ognuno diviene, medium a suo modo, ospitano i corpi, gli spiriti uccelli, dei tempi kukulkan: Yaba è femminile, Aboro è maschile, androgino sistema, mito vuol offrire, psiche ha concepito, suo originale ambiguo, possiede individuo, e stempera confini, nel num della Libido, vulcano desiderio, o libido inespressa, ha spiriti attirato, al corpo della festa. Francisco di Rodelas, svela sua ricetta, Vino che facciamo, mai rende ubriachi, ci permette parlare, con tutti nostri avi, nelle feste del sertao. Truka alleati ad olandesi, contro i portoghesi, cercano Jurema, loro etnica entità, costruita in segreto, durante tal periodo, giunge a odierno credo, tollerato da portoghesi, quando nemici dei francesi, ma sconfitto il nemico, juremero ancora offesi, indios vanno in Maranhao, con cerimonia del Torè, adottata pur da Umbanda, nelle corti portoghesi, nuovo Orixa si alza, cabocla in linea Oxossi, che da costa nordestina, giunge in muove tende. Caboclos curan tutti, in feste Varakidra, Dio fulmine dei Tupi, stagione Ouricuri cocco, si incontrano + clan, in politico convito, per scambi e gareggiare, intrecciare relazioni, parenti vivi e morti, mondo spirituale, assieme ambasciatori, col vino di visione, la forze della cura, in religione cerimonia, innesto di culture, nasce il rito Juremado, o Praia do negros, oltre razional strutture, incorpora caboclos, nel brasiliano credo, di indigeni catimbos, che cercano la cura: Luzia Micaela soffia, sul punto dolente, inizia cantar lingua, con canti e sonagli, un vento corrente, fa danza indovina, con vesti angolane, un cappello piumato, connette piano astrale. Yolanda danza ancora, scossa dalla forza, Eolo nella trance, entra dalle orecchie, profeta e risponde, a domande dei presenti, indica i rimedi, di Jurema guerriera, mentre scendono i caboclos, nei cuori dei fedeli, encanto-de-luz, assieme a spirito Santo. Jose Andrade scrive, Jurema è 3 cose, liquido di piante, cerimonia religiosa, Cabocla entità, di Tupi discendenti, cuor di resistenza, del culto popolare, donna amazzone astrale, in Brasil Colombia e Venezuela, culto a Maria Lionza, che difende uman diritti, e autonomia di terre. 709 padre Bernardo, ebbe visioni meraviglia, da bevanda Jurema, fra i Carisi del Rio Grande, maracas rito del Catimbó, possession Brasile-Kongo, monasteri in Pernambuco, di Carmelitani Scalzi, di re Giovanni V Portogallo, partecipan bevute, anch'essi denunciati, dal vescovo geloso, che vede i missionari, rientrati dalla sbornia, che raccontano visioni, di mistici sentieri. José de Calva italiano, cappuccino 700, missionario in Paraíba, nel Sertão do Pinhanco, scrive a Ufficio Inquisitore, il diffondersi del culto, fra i nativi liberati, nei villaggi dei Cariri, dopo espulsione Gesuiti, in Brasile 759. José narra cerimonie, di chi desidera bere, partecipare al culto, prima sia curato, pena il pericolo morire, poi in cratere acceso un fuoco, e riscaldati dei carboni, ecco miscela di radici, a creare un fumo denso, la persona sdraia presso, apertura di quel pozzo, il suo corpo riceve fumo, che lo lascia poi curato, allora beve la bevanda, corteccia secca di Acacia, fuma foglie di tabacco, e usa un sonaglio zucca, pieno di sassolini. Maestri enologia, conoscevano miscela, a produrre la bevanda, agitando i sonagli, cantando toante pianta, per chi non cade in danza, come i Kung del Kalahari, donne cantan regolari, assieme ai loro bimbi, la danza è circolare, fino a svenimento, come morti al suolo, sino a che il sonaglio, agitato sulla faccia, assieme a una canzone, riporta in stato desto. Jurema giunge in Amazzonia, 788 padre José, tra Amanayé di frontiera, Piauí e Maranhão, durante loro festa, usan bevanda da radice, un tempo usate in guerra. I nativi del nordest, uniti coi lusofoni, in lotta contro i predoni, portan vino in Amazzonia, culto Jurema si diffuse, tra le orde di coloni, capanne mulatte in foglie cocco, e recipienti terracotta, uomini e donne a danzare, una pipa passa mano, ogni casta ha il suo segreto, pezzi rami di jurema, come pelle di animale, ragazze attorno al recipiente, fuma pipa cachimbo, soffia fumo su bevanda, dove forma strato spesso, mentre un vecchio con maracas, danza a torso incurvato, attorno al gruppo cantando, scambia versi con il coro, il vecchio poi a ciascuno dà, un poco di bevanda, con scodella terracotta, fumiga oggetti e persone, e bevanda nel vassoio. Vino veritas si dice, mostra il mondo intero, cielo aperto a fondo rosso, dove sta il Dio fumoso, campo fiori degli avi, presso montagna azzurra, con uccelli beja-flor, mentre il sole è sotto terra, uccello tuono è grande un metro, penne rosse sulla testa, apre e chiude il suo pennacchio, che il fulmine produce, e quando corre qua e di là, emette il suono tuono, contro aria cattiva, mal viento susto espanto, malocchio ed envidia. Yolanda cura da dipendenze, in Brasile ed Olanda, a gennaio 97, nord-est Brasile viaggia, assieme Atikum e Truka, traversa il deserto, pur tra vari pericoli, arriva sulla sierra, da Ana Olinda Conceicao, cacique sindaco tribù, che la sistema a casa sua, con amache 2 giorni; dopo lunga camminata, condotti a 1 grotta, fà lavoro di Jurema, fino a notte fonda, usa mimosa e ruta, Ana va cantare, avvia trance di encantos, incorpora cabocla, canta prega e parla, con persone bisognose, di consigli e prana. Ana chiese a Yolanda, il toante della Ruta, pianta a loro sconosciuta, cioè qual musica attiva, le sue virtù di cura, Yolanda canto la canzone, appresa dai Trukà, nel primo rito con Asfand, poi assiem a donna Ana, prepara 2 bevande, harmala e vino Acacia, unite poi in mistura. Cotina 80 anni, dopo terza dose, inizia a cantare, e Ana cade in trance, Cotina perde azioni, nel panico gli indiani, ma Ana ebbe fiducia, porta ordine in stanza, Yolanda canta toante Ruta, e minuti + tardi, Cotina torna a conoscenza, si alza va ballare, una Torè dopo anni, di astinenza causata, da sua età avanzata, seduta al suolo narra, sono stata a casa! Ana canta e balla, fino a rito conclusione, poi seduti sotto stelle, con lacrime agli occhi, dice abbiamo ritrovato, radici dei nonni! Yolanda e compagni, le lasciano i semi, da bere e seminare, e riprendono sentieri, con banane ed abbracci, portan ricetta e semi, ai Funios e Caimbè, dove identica esperienza, danza satura esplode, fuor corpo brucia sofferenze, scalda il piede sotto, e sudore va copioso, la pancia surriscalda, quan spirito possiede, e corazza pure salta; corpo si alimenta, dal sogno interiore, a uscir da depressione, serve 1 gesto amore, Yolanda e Kinaciau, conoscono la cosa, sfregan da corpi caldi, via ogni sofferenza. 
lume096- |Jurema e la sua storia, botanica e rituale, e i suoi figli di Acacia, albero del cibo e medicina amara. Lei giunge da foresta: fumiga con erbe di Jurema, con ruta e pepe di Guinea, rosmarino, benzoino e lavanda, fumighiamo i figli della fede. Fumiga fumigatore, questa casa del nostro Signore, porta alle onde del mare, il male che è qui. Il Re venne per la Regina, dalle terre di laggiù, venne qui nell'entroterra, per incontrar Jurema; il Re sposa la Regina, e da loro nasce il fiore, che i caboclos di Jurema, battezzano con lode. Yolanda sua devota, cammina con suo Padre, che gli ordina lasciare, illusion di ogni progresso, ad avere vero amore, dovrai sol ricordare , che abbiamo un cuore vivo, che indica il cammino, e confina tua incertezza. A passare oscurità, chiedo a mio Padre, di darmi la fermezza, a che io possa, render conto, della mia missione. Ecco la luna è giunta, e le stelle van brillare, chiamo io Jurema, assieme a festeggiare, faccio un applauso al cielo, e chiedo al Re del Firmamento, Dammi la luce dammi la forza del chiaror di luna. Acacia in uso esterno, cura ustioni e bruciature, con fiori di Calendula, sua corteccia pestata, e macerata in acqua, calma dolori e ferite, epilessia sifilide e oftalmie, cura l'anima sfibrata, con spremitura a mano. Radice del sertao, ospita insetti e serpenti, con spine acuminate, e i defunti seppelliti, fan centro resistenza, riscatto a identità, di comunità indiate, oggi salariate. Jurema è redenzione, riscatto proprie terre, interiori ed esteriori, striscia dopo striscia, per ripiantare l'orto, fiorito attorno al Sè, sator fonte di acqua, in cuore mai sconfitto, che assieme alla libido, fa un circolo di lucea uscir da depressione, col tocco dell'amore. |Isaia profeta dice, dove è corso sangue e fatica cresce albero di oblio.

99:lume099- Micael confronta la paura, combatte il drago e difende la fede nei cuori/santuari redenti: dal basso all’alto, l'uomo discende per salire. Cielo e inferno son due volti dello stesso specchio. Satana è orgoglio che separa, Micaela/Beatrice il coraggio che risale. Milton racconta la caduta, Dante e Ibn 'Arabī la rinascita. La materia è ombra della luce, il male è intelletto spento. Ogni caduta è inizio d'ascesa, ogni abisso cela un cielo. Eva è sete di conoscere, Beatrice l'amore che guida. Lucifero è luce smarrita, l'uomo è scintilla che ricorda. Micael separa buio e verità, Gabriele annuncia la via. Raffaele cura la ferita, chi scende impara a guarire. Purgatorio è la soglia, il serpente un maestro travestito. Ogni sfera è un gradino dell'anima, ogni stella una memoria. Beati sono i giusti che salgono, non chi non è mai caduto. Ascesa è visione, non fuga: portare luce dove manca; nell'Eden perduto si entra dal cuore ritrovato. Scala è l’anima: ciò che oggi brucia, domani illumina. | Fejoa tu consuma, pur con la buccia, quando cerchi dissetare, o tagliandola a metà, e usando un cucchiaino, amata digestiva, aiuta pelle e cuore-sangue, con vitamine C e B6, che aiuta il nervoso, anche in gravidanza, ha potassio e magnesio, rame iodio e calcio, antiossidanti nella buccia, assieme a vitamina C, prevengon vari cancro; rafforza immunità, alleviando virinfluenza, mentre foglie polpa e semi, antibatteri e |antifungini, proteggono la pelle, accelerando cur ferite, bacche mature saporite. FEIJOA sellowiana, è mirto sudamerica, coltiva in Italia, come siepe alimento, ha frutti profumati, sapor ananas fragola, arbusto sempreverde, 70 anni pure campa, siepe 4 metri, resiste a siccità, teme gelo precoce, ama habitat olivo, -7 gradi letale, come suolo alcalino, a pH sopra 8, manifesta cloro ferrica. Foglie verde blu, grigio argento sotto, fior bianco esterno, porpora a interno, fiorisce maggio-giugno, fiori ben vistosi, eduli ermafroditi, polpa bian granulosa, molto zuccherina, matura otto-novembre: colgo frutti a terra, da ottobre a dicembre, i frutti immatur, frigoserbo 1 mese, i freschi con yogurt. |GUAYAVA fragola, è Psidium Cattleianum, guayabita del Perù#, Guava 1 metro su, con semina o talea, 2 anni poi frutta, foglie verdi e fiori, bianchi profuma. Frutti antidiabete, in Brasile e India, ama sole e adatta, su selve costiere, alberello sempreverde, fronde - luce, ornamento in vaso, frutta riproduce: dai poco concime, e dolce potatura, Psidium Guajava, rustica ritorto, teme le gelate, ed alcalin clorosi, fiori ermafroditi, a rami di stagioni; frutti rossi-gialli, consumali freschi, succosi e globosi, deperiscon presto, maturo lassativo, verde astringente, pectina vita C, nella buccia rende; frutto verde-giallo, cala pressione, pietanza digestiva, polpa agrodolce, mesoamerica coltiva, orto familiar, in Sicilia matura, scalare fin Natal. Mastica foglie, avan bere alcolici, riduce gli effetti, abbassa glicemia, mastican indios, calma |mal-di-denti, tosse |mal-di-gola, vomito |dissenteri, decotto foglia Psidium, inibisce batteri, colera e parassiti, a bimbi sofferenti. 
Viaggio comparato fra Dante, Ibn'Arabī e John Milton. Milton narra la discesa nell’ombra dell’ego, mentre Dante e Ibn Arabī descrivono l’ascensione attraverso il Purgatorio (equilibrio degli elementi) e le sfere angeliche planetarie fino alla luce pura, dal basso (materia e istinto) all’alto (luce e intelletto). Paradiso o Empireo sono il ritorno alla luce originaria, al fuoco che non brucia. Paradiso Perduto di Milton e la Divina Commedia di Dante, due visioni speculari dell'universo. Milton guarda dall'alto verso il basso: racconta la perdita della luce e la nascita della storia umana. Dante guarda dal basso verso l'alto: narra la riconquista della luce attraverso conoscenza, amore e giustizia. Nell'uno l'uomo è cacciato dal Paradiso, nell'altro vi ritorna. Il primo comincia con l'orgoglio dell'angelo, il secondo termina con l'umiltà del beato. Due estremi di una stessa parabola cosmica: la luce che cade e la luce che risorge. Temi centrali di entrambe sono il libero arbitrio, orgoglio e obbedienza, luce e conoscenza. Satana è il simbolo della volontà che si separa da Dio, Adamo rappresenta la libertà fragile, l'uomo originario, disobbediente ma redimibile, poi sarà Dante pellegrino, smarrito ma capace di risalita libera e responsabile, mentre Eva la consapevolezza nascente, la conoscenza sensuale, successivamente sarà Beatrice, luce sapiente che guida all’amore divino, amore come via di conoscenza: caduta e redenzione. Il Serpente/tentatore è Satana/Iblis travestito, principio della curiosità perversa, sarà Ulisse, intelletto che vuole varcare il limite. Inferno è Pandemonium e Caos, fuoco e oscurità, regno ghiacciato e gerarchico, immobilità del male, energia negata, intelletto spento. Eden è Paradiso perduto e irraggiungibile sulla Terra, conquistato al termine della salita, con Beatrice, cioè itorno all’unità, la caduta si fa ascesa.# Il Poema epico di John Milton (1667), in dodici libri, in versi sciolti, racconta la caduta di Satana e dell'uomo. Milton intreccia teologia cristiana, cosmologia rinascimentale e politica puritana inglese. Lucifero/Satana: l'angelo più bello, rifiuta di servire e cade nell’abisso (Pandemonium), immobile nel ghiaccio; orgoglio dell’intelletto, luce che si separa dalla Fonte. Dalla disperazione nasce la sfida, meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso. Satana viaggia attraverso il Caos, oltre il Limbo, e raggiunge il neonato mondo terrestre. Dio/Empireo è presenza invisibile, luce eterna che ordina il cosmo, sede della Rosa dei Beati e dell'Amor Divino, luce pura, intelletto totale e silenzio dell'Essere. Adamo ed Eva vivono felici nel Giardino dell'Eden custodito da Gabriele, arcangelo della Luna, annunciatore di purezza, voce dell’ispirazione e della nascita, messaggero dell’Incarnazione. Qui, l'arcangelo Raffaele, dal Cielo d Mercurio, li istruisce sulla libertà e l'obbedienza alle leggi del Dao, sulla guarigione, armonia e medicina dell'anima. Satana si traveste in serpente e tenta Eva; entrambi mangiano il frutto proibito e scoprono la vergogna. Dio invia Michele a scacciare la coppia; Eva piange, ma riceve la promessa di redenzione. Michele guida le armate celesti, è Spirito della giustizia e dell’ordine nel cielo di Marte e forza solare che scaccia Satana e Adamo. Satana, tornato all'Inferno, viene trasformato in serpente insieme ai suoi seguaci. 8) Adamo apprende da Michele la storia futura dell'umanità: diluvio, redenzione e salvezza finale. L'opera si chiude con Adamo ed Eva che lasciano il Paradiso mano nella mano, col cuore saldo, iniziando la storia umana.

141:lume141- Lisa scrive per ascoltare il cuore in viaggio, dove i sogni svelano la via e la ricetta di cura. Jung scrive a incontrare la sua anima: è bambina come il Jingsen, è guida e parla con lingu di sogno. Ginseng è radice lenta, forte e saggia, che cura corpo e spirito, ma chiede rispetto: troppo può ferire. Jingsen è radice-bambino, spirito della foresta e della pazienza, uno dei tanti specchi dell'Uno. La poesia nasce nel silenzio, guidata da una stella interiore come l'anima parla di notte e canta il giorno che verrà. Il massaggio jing-xin-shen apre alla parte femminile, all'amore profondo che fa Essere completi, e con immaginazione attiva, bastanti a se stessi anche in solitudine. Jung invita a guardare anche l’ombra: là si trova la verità, accogliere il caos porta ordine superiore. La via non si conquista, si riconosce. Vadim scrive: la realtà riflette ciò che sei, non serve creare te stesso, ma ricordare chi sei. Ibn Arabi ci ricorda che il cuore è il vero mondo: impara a svuotarti e potrai vedere, potrai leggere,, tutto è già scritto là, ciò che cerchi sei già.| Panax Ginseng, detto renshen (radice uomo) è una pianta longeva che può vivere fino a 200 anni. Nelle leggende di Cina, Corea e Siberia, è visto come una creatura magica che appare nei boschi per premiare i puri di cuore. Una storia narra di un contadino che riceve in dono una radice da un bambino misterioso per saldare i suoi debiti: il bambino era in realtà un folletto-ginseng, spirito millenario. Ginseng cresce lentamente: il primo anno spunta con 3 foglie; dal quarto, la pianta ha 5 gruppi fogliari e una radice carnosa color giallo chiaro. Più cicatrici sul colletto della radice indicano più anni. Usato da secoli come tonico adattogeno, migliora energia, memoria, resistenza a stress, virus, freddo e calore., è immunostimolante, anti-fatica, cardio protettivo, regola zuccheri nel sangue e ormoni sessuali. Utile in geriatria va assunto a cicli (2–3 mesi), evitando sovradosaggi. Può causare insonnia e interazioni con farmaci (anticoagulanti, sedativi, steroidi). Esistono 11 specie: tra le più note, il ginseng coreano, siberiano, americano e vietnamita.# |Panax-JINSENG 人蔘, detta renshen, radice pianta uomo, araliacea longeva, vive duecento anni, animandosi a tempo, esce dal terreno, folletto mito tempio. |Leggenda Cina nord, Korea e Siberia, narra 1 contadino, con debiti padrone, decide ripagare, debiti e affrancarsi, padrone latifondo, vuole interessi alti; così contadino, riprende a lavorare, prende acqua pozzo, nel bosco liminale, qui vede 1 bimbo, che gli chiede acqua, lui gliene porge, e il bimbo ringrazia, gli porge 1 radice, jinseng poi dice, dalla a tuo padrone, lui ne sà valore, con essa pagherai, il debito restante; il contadino esegue, padron è spossante, hai rubato tal radice, io ti denuncio! contadino allor svela, il dono misterioso, padrone capisce, il bimbo è una radice, animata millenaria, valor senza confine: minaccia il contadino, portami al pozzo, nascosto lui corre, ad avvisare il bimbo, che ride e gli dice, di stare tranquillo, al mattino van pozzo, padrone e contadino; quan vede bambino, irrefrenabile diventa, padrone a ogni costo, prenderlo tenta, ma bimbo folletto, salta alberi gioca, poi scende in pozzo, e padrone lo insegue; ma bimbo jinseng, infine salta fuori, padrone resta dentro, affoga sua passione, bimbo dice a contadino, hai avuto cuore puro, da ora sei libero, padrone ha avuto il suo; io torno a mia dimora, assieme altre fate, tu vai x tua strada, felice mio compare. Ginseng 11 specie, perenni crescon lente, ha radici carnose, e seme quiescente, germoglia a primavera, dopo il tempo gelo, 5 centime da terra, cresce il primo anno, ha 3 piccole foglie, ovali e dentellate, cade foglie autunno, 1 cicatrice rimane: sul collo radice, conta numer cicatrici, saprai età di pianta, terzo anno 20 cm, ha 3 gruppi foglie, quarto anno 40 cm, 5 gruppi foglie, radice fusiforme, color giallo paglierino, amarognolo sapore, edule in più forme, drago bimbo e uomo, simil carote o rape, fà tonico organismo, e immuno stimolante, cardio-stimolante, abbassa glicemia, anti-aggrega piastrine, adattogeno aumenta, resilienza a stress, caldo freddo raggi UV, e virus batter; contrasta astenia, fatica e depressione, ginsenosidi ormoni, estrogeni sessuali, regola erezione, migliora vigilanza, memoria adattamento, se usato con costanza. Ginseng geriatria, migliora la memoria, rallenta invecchiamento, in cicli 2 3 mesi, interrompi ogni tanto, a evitar esagerare, troppo reca insonnia, in gravidanza evitare: aggrava infiammazioni, e anticoagulanti, oppur con sedativi, ansiolitici e steroidi, pur contraccettivi, lui stimola surreni, disturbo con farmaci, corticoidi aumenti. Esiston varietà, nei climi + freddi, Panax Manciuria, Siberia zona Ussuria, coreano e giapponese, indiano tailandese, birmano e americano, vietnamita nepalese. jung_librorosso-animamia-massage.m4a
Audio estratto di jung_librorosso-animamia-massage.m4a: esplorazione dell'anima in dialogo tra Jung e la sua anima appena ritrovata, la chiama bambina o fanciulla, riconosce che i sogni sono il suo linguaggio guida. Nella seconda parte del testo Lisa passa a istruzioni per una sessione di massaggio jing-xin-shen che mira a facilitare l'incontro con l'anima femminile dell'uomo, usando tecniche di rilassamento, visualizzazione transurfing, gestione energetica e via sufi di Ibn Arabi, per raggiungere un profondo stato di appagamento. L'audio enfatizza il valore della vita interiore e l'importanza di accettare il caos e disordine per generare il senso superiore e la completezza, con autosufficenza ed efficenza dei propri mezzi, fosse anche un eremo.

171:lume171- Amore e Psiche, nella fiaba di Apuleio, ricerca interiore, connessione tra conscio e inconscio. Psiche vive una relazione magica con Amore, ma la sua curiosità (accensione del lume) portano alla rottura di questa magia. La luce del lume è un tentativo di razionalizzare e controllare qualcosa che è intrinsecamente misterioso e ineffabile. Ibn Arabi parla di un amore mistico la cui comprensione richiede un abbandono del razionale fine a se stesso (Virgilio) e una resa all'esperienza mistica nell'abbraccio dell'ignoto. La fiaba di Apuleio illustra la tensione tra il desiderio di conoscenza e la magia dell'amore, tra conscio e inconscio, tra razionale e misterioso. La ricerca della verità va compensata con la fede nell'incanto. Jung sosteneva che ogni persona possiede nella psiche sia aspetti maschili che femminili, e l'integrazione di queste parti è la chiave del processo di individuazione, il percorso verso la realizzazione del Sé. Anima è la parte femminile dell'inconscio di un uomo, Animus è la parte maschile dell'inconscio di una donna, la mente istintiva. Corteggiare l'anima è un viaggio personale, secondo la disponibilità di ciascuno a esplorare e accettare le diverse parti nascoste di sé: affrontare l'inconscio può essere doloroso e destabilizzante. Psiche non può vedere Amore poichè la conoscenza diretta distrugge il rapporto; l'anima può entrare in relazione solo in una modalità indiretta. Von Franz scrive: quando una funzione congelata comincia a piangere, non sta guarendo, ma sta ricordando chi è, il pianto indica scongelamento dell'Anima, ritorno della capacità di ricevere, in apertura temporanea. Lucio e la |Rosa-sole tra i rovi di spine, ci insegna che il dolore e ogni ferita, può diventar saggezza; la Candida Rosa di Dante, mostra che dentro ognuno esiste un cielo infinito e inesplorato, dove ogni prova è lezione. La Rosa/hikurì resiste, fiorisce e profuma nel cuore interiore, alimentato da fiducia, pazienza, coraggio e rispetto, di te stesso negli altri. Dante come Lucio, affronta Pietro Giacomo e Giovanni, Fede Speranza e Carità, da cui apprende: Fede guida a costruire la tua vita come un tempio, dove ogni esperienza è un mattone. Speranza è luce che scende dalle stelle, libertà da conquistare tra smarrimento e perdono, perdersi a ritrovarsi. Caritas è Agape, pietà e gentilezza che porta pace e apre strade, condivise con altri, è il Sole della Rosa, che illumina tutti i sentieri.| Rosa damascena: fiori e profumi curano corpo e anima; petali astringenti, semi antielmintici, foglie antidiarrea, alleviano dolore e depressione. Roseti e siepi crescono con potatura e compost, mantenendo vigore, forma e colori brillanti. Rosa canina: bacche rosse, diuretiche, lassative e sedative; decotti e tisane calmanti, marmellate nutrienti e curative. Ruscus pungitopo, diuretico e anti-reuma, cura emorroidi e varici; rami e bacche proteggono e purificano. Artiglio del diavolo e Sutherlandia: analgesici, adattogeni, sfiammano articolazioni, antibatterici e antivirali. Rosa nevi e rododendro caucasico: simboli di resistenza e bellezza spirituale. Apuleio e Psiche: l'anima affronta prove, scende nel regno dei morti, ritrova Amore e Grazia, simbolo di rinascita e libertà interiore. Amore divino guida verso libertà e unione col divino, lungo il percorso iniziatico, di catabasi e anabasi. Beatrice e Candida Rosa, conducono il viaggio spirituale, da umano al divino, sotto Sole Luna e stelle, fin nel ventre della Terra. Dante in Paradiso, mostra l'eterno presente, armonia dei cieli e moto, e cicli stagionali a Terra, e accolgono il poeta, tre spirali di Beati, maestri santi e triviali, lo guidan verso la sapienza. San Tommaso e Francesco, Domenico e Bonaventura, incarnano fedeltà, contro a inganno e ipocrisia, mentre Sophia è sentinella, guida e protegge da illusioni, insegna all'anima sapienza, assieme Amore sentimento, che se cresce condiviso, trasforma ogni azioni di ogni sorta, in bontà e bellezza antica, come Amore e Psiche sanno, nei petali dei beati: gloria luce e ardore, da loro ascende fino a Dio, ogni volto in ciò riflette, l'armonia del Dao creatore. libro_asinodoro_vonfranz1.m4a
Lucio, Iside e le Rose, nella fiaba di Apuleio: Lucio ruba un unguento, diviene asino che attraversa peripezie, poi tra lacrime e preghiere invoca il divino, giunge in riva al mare dove in sogno gli appare la Dea Iside nelle sue 4 forme: Venere amore, Demetra del grano, Diana della caccia e Persefone/Ecate sul trono degli inferi. Lucio apprende che deve mangiare le rose dalla mano di un pastoforo durante una processione, capisce che come asino subì la schiavitù, umiliazione e privazioni, una fase necessaria, ma transitoria. Iniziato da Iside, torna umano, trasformato e reintegrato nella comunità. come i sub dei moderni giochi femdom ,accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, e infine chiede il riscatto, la restituzione della forma. Nei misteri di Iside e Osiride, Lucio apprende in sogno la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue di Venere purificata, attira Dante in Paradiso, che incantato contempla cosmologia, paesaggi e firmamento: da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Panta Rei Tutto scorre, nel Divenire degli umani, mentre AMOR avvia i motori, Essere eterno già incarnato, come Lucio umano ambivalente.ni, poi tra lacrime e preghiere. Lucio cade nell'eccesso della curiositas libidica; viene degradato a forma di asino e diventa proprietà; subisce umiliazione servitù e privazione; invoca il divino; viene iniziato da Iside; ritorna uomo, trasformato e reintegrato nella comunità. Qui la Dea Iside non trattiene o possiede, ma restituisce, non è predatoria: lo stato asinino di Lucio è una fase necessaria, ma transitoria. Il sub delle moderne pratiche Femdom accetta la perdita di autonomia, erotizza la condizione asinina, stabilizza la servitù, raramente invoca una trasformazione ulteriore, mentre il momento decisivo è proprio la richiesta di liberazione e restituzione della forma, non l'adorazione passiva. Rosa innestata tra le spine, è un invito al cuore risvegliato: nei misteri di Iside e Osiride, la rosa cura l'ignoranza, e mangiando rose ibride, Lucio è guidato da Venere, sinergia di piante e suggestione, e apprende la ricetta del Rosolio: petali macerati in alcol, poi uniti ad acqua e miele, macerazione e riposo un mese, prima del consumo, è liquore profumato, ingrediente dei rituali, come l'Acqua di rose, amori interni ritrovati. Rosa nasce dal sangue, di Venere purificata, meraviglia e mutazione, attira Dante in Paradiso, incantato a contemplare, il sistema planetario, e paesaggi immacolati, firmamento ordinato, da sua lingua or fatta luce, moto e coro spinge in alto, dall'inferno all'Empireo, mentre l'Aquila osserva, tutti i sentieri laterali, specchio dei cieli dentro noi, che sulla Terra appar Leone. Panta Rei Tutto scorre, nel Divenire degli umani, mentre AMOR avvia i motori, Essere eterno già incarnato, come Lucio umano ambivalente.

177:lume177- Madonna-del-rosario. Teresa traccia mappa stellare e Castello interiore fuor di Tempo e Storia, poema, specchio delle anime e riforma spirituale, dove enigma trova soluzione, nel Numero e Geometria. Commedia è un ipercubo trinitario, 25 canti per parte, dove 9 è Beatrice, 3 è perfezione trina, 4 i Passaggi/sigilli. Dante sale al cosmo, dai confini al suo centro, che è anche centro anima umana. L'intero viaggio è trasformazione, da uomo confuso in selva oscura, a essere indiato fuso nel divino rinato alla Verità. Dante come Maometto, Shirdi, Ibn Arabi, Teresa e altri, ascende ai cieli seguendo la mappa interiore: UNO inizia il cammino, DUE lo sdoppia, TRE lo danza, QUATTRO lo stabilizza, CINQUE lo presenta, SEI è ingegno, SETTE è mistero vita, OTTO è grazia e perfezione, NOVE è potenza creativa, DIECI unione tra Creato e Creatore. Al fondo esperienza, Dante rinasce al nume 11, guidato da San Bernardo, fino al 12 cosmico, di Pitagora indiato, con l'aiuto della Vergine, intercessora suprema, l'umano diventa divino, l'effimero si fa eterno. Il moto cieli riflette, il moto interiore dell'anima: Uno si fa Tutto e Tutto torna a Uno. Nel cuore Paradiso, Dante percepisce il divino, come mistero trinitario, tre cerchi a centro tempo e spazio; visione finale è luce pura, verità insostenibile a mente umana, che solo Amor può sostenere. |Maggio fresco e ventoso rende l'anno copioso, acqua di Maggio pan per tutto l'anno. |Affetto della madre ogni dì si rinnova.| La Madonna Nera è una figura centrale nella religiosità cristiana, presente in vari Santuari come Loreto, Viggiano o Częstochowa, indica resistenza, devozione e miracoli. Czarna Madonna è associata a una icona bizantina dipinta da san Luca: racconta una storia di scisma e miracoli, come quello della sua profanazione in Polonia. Il culto delle Madonne nere, simbolo di speranza e resistenza, nella tradizione ortodossa uniformano lo slavo ecclesiastico, lingua liturgica usata a esprimere concetti sacri e misteriosi. La Chiesa ortodossa venera Maria come Theotókos, una teologia distinta rispetto al cattolicesimo, con liturgie che celebrano l’Eucaristia e il sacrificio di Cristo. Il mito slavo si sviluppa in un contesto di transizione, tra ortodossia e influenze occidentali. La Russia cristiana si distingue per la sua spiritualità povera ma profonda, in contrasto con l'occidente opulento ma materiale. L'ortodossia è custode di una luce spirituale che resiste alle correnti secolari e politiche. In parallelo, la storia delle eresie e dei movimenti dissidenti come gli Ussiti, che criticano il papato e le disuguaglianze sociali, evidenzia la lotta per la libertà religiosa e l'uguaglianza: riformatori come Jan Hus e Martin Lutero segnano cambiamenti nella teologia cristiana e nella politica europea, dove Comenio riflette la necessità di una riforma educativa e sociale, mirando alla fratellanza universale e alla tolleranza tra i popoli: il mondo come un orologio perfetto retto da meccanismi di solidarietà tra culture diverse, a superare le divisioni causate dalla guerra di smembramento del grande impero.# |MADONNA NERA di |Loreto, Vergine Lauretana, giunta dal mare, in 300 sfugge iconoclasta. Cedro Libano legno, raffigura la Madonna, come amata Basilissa, Regina seduta in trono, su scranno che riporta, citazione del Salterio: Nigra Sum Sed Formosa, Sono nera e sono bella, sono Madonna nera, presente pure a Biella, nel Santuario Oropa, statua gotica feconda, Madonna nera bizantina, anche a Tindari in Sicilia, patrona in isole Canarie, Vergine di Candelaria, statua in riva al mare, in anno 392. Madonna Nera |Czestochowa, Czarna Madonna in polacco, Vergine Nera bizantina, Maria col suo Bambino, dipinta da san Luca, contemporaneo di Maria, dipinse il vero volto, che narra storia scisma, in Europa 382: sua icona portata, al Santuario Częstochowa, dal principe Ladislao, durante guerre Ussite, icona profanata, colpi ascia a causare, miracolo sanguinare, su icona a restare. Matka Boska thaumaturga, appare in molti posti, Vergine Nera dei polacchi, simbolo di resistenza, con canto religioso, tradotto in italiano, da padre Adelfio Cimini. |SLAVO ECCLESIASTICO, latino bulgaro sanscrito, lingua popolare, per russi serbi e slavi, comprensibile al volo, sen studio speciale, ha significato twist, necessario a liturgia: presso Vladi-mir, russificarsi vuol dire, non curarsi più di sé, poi nasce mito OCCIDENTE, da cui spira vento novità, santa Musa di occidente! scrive poeta Galczynski, ogni parol che muta, diventa tradizione, così mito Europa e America, va al centro storia russa, di epoca post Pietro, un continuo paragone, a nuova nazione Russia, staccata da |Orda-Rus, diventa illuminista. Tolstoi protestante, ondata inaspettata, ortodossia sviluppa, in competizion cattoli, vite dei santi, monaci starcy ed asceti, raggiunsero vette, incontri occidentali, esperienza liberante, di eletti pastori, con spirito mite, cuore infantile, che predica Divino, in contrasto a scrittori, anticlerici francesi. Imitazion di Cristo, libro anonimo autore, trasfigura il creato, in liturgica esperienza, lingua russa letteraria, assorbe slavismi, di monaci e santi, che comunican misteri, sanPaolo scrive che, Chi parla a dono lingue, prega poterle interpretare. Slavo ecclesiastico, una lingua monastica, Bulgaria e Macedonia, ne discutono paternità, nei codici antichi, parol greche mai tradotte, alektor è Gallo, narrato nei vangeli. |Cirillo-e-Metodio, fan lingua liturgia, per Chiesa di Orda Rus, solo a pregar Dio, parole scelte da santi, a memoria tramandata, in proverbi delle nonne, assenti in dizionari: spirito è duch, dychanie è respiro, mancanza di duch, viridis finita, cioè morire presto, aggel spirito maligno, Slovesi è verbo divino, declinato in Slova, z'ivot vuol dire Vita, ma in russo è ventre e masserizie. Russo e slavo sono viste, come una sola lingua, ma con diverso impiego, russo appalta a slavo, concetti più elevati, ma prende parole, per stile di letterati, poichè parole russe, recano altro senso. Ustami mladenca glagolet istina, verità parla con bocca di bimbi, se lo traduci in russo, rtom rebenka govorit pravda, acquista altro senso, lo slavo ecclesia rimanda, a simboli e metafore, il russo è concreto, come occhi Glaza, oc'i in slavo è, begli occhi immateriali, un angelo che guarda, con glaza immateriale; dlan è mano Dio, in russo mano è ladon, difficile tradurre, poesie di altri paesi, Dante commedia, è tradotta con slavismo, a descrivere ogni cosa, che ascende fino agli avi. Poesie dottor |Zivago, usan moderno russo, presto si rinuncia, poichè troppo concreta, bulgaro slavo accoglie, simbolica magia, parola sacra ha forza, sfruttata dai partiti, che scrivono memorie, traducono dottrine, giunte da occidente, in slavo messe in versi; gioventù ama lingua, atmosfera di preghiera, liturgia celebrazione, che allontana da guerre, e porta fino amore, o epos liturgia, immolar la propria vita, in favore degli oppressi: zdravstvuet Sovetskij Sojuz, evviva Union |Sovietica, frase tutta slava, in epoca staliniana, russa lingua assorbe, gran parte di slavismi, anni 20 vuol sofismi. Testi ufficiali, acquistan tono sacro, come poesia russa, che prende autorità, da innesto di slavismi, pur poco comprensibi, eppure inconfutabile: nepostojanny greco astatos, tradotto in russo è mutevole, Grazia divina è sempre stessa, se tu traduci in slavo, avrai ne-postojat, vuol dire irresistibile, grandezza invincibile. Umilenie è tradotto, in russo tenerezza, in greco è katanuksis, così icona di Maria, pare Madre Tenerezza, ma in slavo è pentimento, vuol dire contrizione, tale icona induce, istantaneo pentimento, nel peccator che guarda, Madonna del pentimento. C'aju e c'ajanie, indicano attesa, visione di speranza, in animo ortodosso, come in italiano, slavo greco e latino; due parole-chiave, di russa ortodossia, tichij silenzioso, e teplyj appena caldo, detto pietà popolare, tradotto in stile russo, mentre in slavo cambia: teplyj è ardente, infuocato e fervente, Teplyj molitvennik, è chi prega con ardore. Tichij in slavo antico, è calma sul mare, assenza di bufera, Tichim i milostivym vonmi okom, un sovrano serenissimus, greco hilaros lieto, Svete tichij, cioè Luce gioiosa, cioè consolatrice, vien da bella preghiera, che reciti di notte, quando accendo le candele: ticha bo datelja ljubit Bog, Signore ama chi dona gioia, in russo diventa, chi dona in segreto. Russia cristiana, si vede povera e mite, rispetto al ricco ovest, superbo ateo operoso, dove il Grande Inquisitore, è ipocrisia religiosa, che cozza contro Russia, che si isola e contempla, nostalgia di Orda, un fascino ideale, creativa ed umanista, cultura universale, rispetto per la persona, che russo ora proietta, sul mondo occidentale. Polenov pittore, in sua villa di Tarusa, vede modello Europa, morale e religioso, progetta e costruisce, chiesa a suoi contadini, scuole ed ospedali, come altre famiglie, nobiliari ordiane, eredità cristiane, di Roma bizantina, in musica ed arte, è mistica Ildegarda, prima di Pietro Grande. Slavorum apostoli, Woitila papa scrive, a richiamar bellezza, di chiesa orientale, lui vescovo di Roma, condivide suo amore, per tal via spirituale, ammirata venerata,per Luce da Oriente, infinita trascendenza, Padre a Gesù Cristo, epifania Dio-Amore, gaudio Spiri santo, espresso nel rosario, e teologia Maria. Il mondo ha bisogno, di padri orientali, per orfani occidentali, in Spirito consolare, un silenzio sostegno, carico di presenza, ascoltare è adorare, imparare a parlare, obbedienza di ascolto, che cambia la vita, offre via uscita, da estrema aporia, di un umano moderno, che a casa ritorna, se rientra nel cosmo, con viva liturgia, vede le cose, svelar propria natura, dono offerto a umani, da eterno Creatore, che toglie estraniamento, da civiltà esteriore. |Ortodossia custode, di slava luce prima, nei canti liturgia, detti Phos hilaron, canta incarnazione, al tramonto del sole, contempla luce sera, Padre Figlio e Spirito santo, chiarore della luna, gioiosa di occidente, memor di ogni credente, che da infanzia sente, una storia ritrovare, che precede e segue, grandezza del passato, + attesa escatologi, e continuo senso rende, fa uscir gabbia presente. Cristo muore in croce, in un mondo alieno morto, risuscita via Padre, qual garanzia perenne, che amore torna vivo, toccato a gloria Dio, Dante in commedia sente, quel tempo crisi e purga, parole di san Pietro, su navicella scrive, a superar naufragio, di civiltà cammino, giudizio è nella crisi, crisi è greco krino, critica Kantiana, vagliare e giudicare, in simposio Dante trova, mudrost nadeždy, sapienza di speranza, santità senza confini, ragione buon strumento, epifania Bellezza, di un arpa che canta, la fiamma dei maestri, esperienza spirituale. Chiesa-Cattolica Apostolica Ortodossa, è Chiesa ortodossa ufficiale, seconda Chiesa cristiana, più grande nel mondo, 220 milioni battezzati, accomuna chiese autocefale, dove il capo è supremo, su sua propria terra, e guida propri vescovi, nei sinodi locali. Chiesa-Cattolica-Romana, ha un'autorità centrale, dottrinale e governativa, nel vescovo di Roma, definito il Papa, tuttavia il patriarca, ecumenico di Costantinopoli, è da tutti vescovi riconosciuto, come primus inter pares, capo spirituale dei cristiani, in terra di Andronico. La teologia ortodossa, e dei vecchi cristiani, incorpora i decreti, dei |sette-concili, Scritture Padri della Chiesa, afferma di esser una, santa cattolica e apostolica, fondata da Gesù Cristo nella sua Grande Missione, e i suoi vescovi sono, successori degli apostoli, della santa tradizione. I cristiani ortodossi, riconoscono sette sacramenti, Eucaristia è il principale, celebrato in liturgia, attraverso consacrazione, invocata da un sacerdote, il pane e il vino sacrificali, diventan corpo e sangue Cristo, in fede transustanziazione, e la Vergine Maria, è venerata Madre Dio, |Theotókos onorata, fino al Grande Scisma, controversie oriente e occidente, su questioni politiche, di autorità pontificia. Slavi dei Balcani, |BOGOMILI aman Dio, e dichiarano falso, tutto Antico Testamento, escludono soltanto, salmi del Salterio, che cantano in chiese, sparse in impero; dopo purga penitenze, accendono candele, a illuminare stanza, e comunitario bere, anzian divide il pane, dice preghiera, amanti sussistenza, lavoro sufficienza; estranei diffidenti, rifuggono guerra, subirono martirio, in bulgara terra, esilio e sterminio, ma espansero confini, apocrifi vangeli, comunion dei beni, in chiese di catari. |USSITI con Calice, simbolo eucarestia, di apostolica riforma, voluta da Costantino, protestano in Boemia, coi lollardi di John Wyclif, inglese riformatore, finito pure al rogo. Jan Hus professore, a Università di Praga, critica il papato, imposto dai francesi, apostolo orientale, cugino dei valdesi, in Boemia appoggia tosto, rivolte contadine, e nazionalismo slavo; al concilio di Costanza, è condannato al rogo, 6 luglio 415, insorgono gli Hussiti, con moti di protesta, Hus martire diviene, ma Ladislao Polonia, pubblica suo credo, preti e laici liberi, di predicare le Scritture, tradur lingua locale, eucarestia con vino e pane, agli adulti e bambini, calice loro simbolo, rinuncia ai beni materiali, fuga dai peccati mortali. Ussita tolleranza, si scontra con più scismi, causati da infiltrati, fuggiti da Kulikovo, ussiti di Jan Zizka, devastan chiese e monasteri, Sigismondo Lussemburgo, fa guerra contro questi, pur Giovanna Arco, 23 marzo 430, fa editto contro ussiti, ma inglesi e burgundi, catturano Giovanna, e sfuma la minaccia. Finisce guerra hussita, in Dieta di Jihlava, dove due fazioni, in Concilio Basilea, riconoscon Sigismondo, sovrano di Boemia, in cambio libertà, di culto e nobiltà. Martin Huska emerge, fonda mir Tabore, predica ai fedeli, nuda lode in cuore, Zizka lo sconfigge, ferma lor fervore, guida hussiti poi, in difesa di Boemia, vinto a sua volta, da cattolica lega. Taboriti non accettano, condizioni della Dieta, vennero annientati, da ussiti e cattolici, fuggirono in Polonia, ancora perseguitati, da re Ladislao Jagello, e formarono Unione, dei Fratelli Boemi, a Leszno in Polonia, legata ai Cechi di Moravia, tra di loro sta Comenio. |MartinLutero accolto, da hussiti di Germania, scisma dei trentanni, battaglia Montagna Bianca, vuol Massimiliano Asburgo, in Boemia e Moravia, fede cattolica di Stato. Controriforma porta ussiti, via dal Sacro Impero, o restare clandestini, vanno in Nord Europa, Usa e Inghilterra. Francesco Bacone, ministro di Anglia, descrive nel suo libro, cause di conflitti, i mercanti di Luce, fan massoneria, in terre straniere, camuffati a vedere, le migliori scoperte, Herrnhut in Germania, nasce Chiesa di Moravia, fratelli di Boemia, missionari in 727, in Americhe e sud Africa: a Cuba ed Haiti, ospiti dei Moorish, studiano sincresi, culti Vodù e Santeria, Maria è Loa Erzulie, |Marialionza in Venezuela, Santa Barbara africana, in Cuba Santeria, poi Rivoluzione Haiti, soldati polacchi e francesi, mischiano le icone, delle madonne nere, nel culto devozione, di pacificazione. Jan Amos Komensky, filosofo Comenio, sogna tolleranza, condivisa conoscenza, educazione intera, edifica un ekklesia, con Angelo Clareno, e settanta francescani, accusati di eresia, costretti a separarsi. Comenio vede mondo, un orologio perfetto, |Leibniz lo studiava, qualche tempo dopo, solfeggio in movimento, oltre tempo e spazio, dal cuore al cosmo, e dal mondo al cuore, omini omnibus omino. Comenio scrive libro, labirinto paradiso, Unitas fratrum, erede chiesa ussita, dove tempio pansofico, aveva 7 stanze, Didattica atrio primo, opposto a labirinto, che falso sapere, diffondono pochi, elitari massoni: dal Labirinto mondo, a Eden memoria, teatro interno cuore, reca quieta mente, fino alla sua gioia. Comenio fugge lotta, di |Montagna-Bianca, dove Boemia perse, la piena indipendenza, in solitaria ascesi, fà mistico viaggio, traccia sentiero, che trasfigura spazio; pensa Comenio, render semplice lingue, una lingua esperanto, x scambi agevolare, idee merci e pansofia, tra popoli diversi, che cercano la via. |Comenio nel suo libro, scrive di Poutnik, girovago che gira, labirinto e paradiso, inizia rifuggire, giornali e biblioteca, poi con alchimisti, a Praga via si leva, incontra su piazza, cavaliere Rosacroce, che cerca e condivide, segreto di amore: se un fallito progetto, delusione arreca, lui serba riforma, in didattica spera. |Asburgo prende tutto, Comenio rischia vita, tra dispute chiese, la fede si svuota, costretto alla fuga, politica rovina, vede la menzogna, intrigo e ipocrisia, lui chiama assassini, la setta gesuita; infine trova Dio, oltre il mondo fatuo. Comenio con Erasmo, parlan di fratellanza, sceglier propri preti, in ogni mir che nasca, nasce il pacifismo, laborioso su e giù, tra famiglie concorrenti, e mercanti veneziani, che stampan bibbie ereti. A fine percorso, pellegrino riassume, io e tutti sogniamo, Sofia ovunque sfugge, dinnanzi al malgoverno, rifiuta tutti doni, di falsa sapienza, fuor vizi e avarizia, usura e lussuria, a corte scopre trucco, di governo corrotto, con sudditi arricchiti, premiati a ricchezze, e i poveri sviliti. Comenio Salomone, divulga conoscenze, riforma regno e scienza: se ragione è perduta, uomo invoca Dio, comincia viaggio fino, a paradiso Cuore, dove voce Cristo, svela eterno mito, tu sei sempre amato, sebbene ignori tutto, cosi ti ho preparato, il sentiero di Maria, comprendi in versi e canti, la gioia a cui conduce. |Taboriti scissi in due, vivono |Adamiti, guidati da Zelisky, simili a Jainisti, sconfitto pure lui, fuggono in deserti, segreti culti grotte, superstiti fedeli, divengon fraticelli, in grotta di Sibilla, accolti dai Piceni, conobbero Francesco, che libro ricevette, Andronico Salterio, un canto di riforma, cristico fraterno: pervasi a doppia luce, di ragione e fede, spogliano idee, di tutte propagande, poi Spirito Santo, presta nuovi occhi, ai fedeli nella grotta, sacre visioni porta, in stato comunione, di spirito che innalza, sopra differenze, che ego spesso calza, di fuori i pellegrini, seguono sentieri, a cercare redenzione, e |relique guarigione. libro_aurora-sorge_mariefranz.m4a
La Teologia è lo studio delle credenze religiose, dei dogmi e dei testi sacri, con l'obiettivo di esplorare e comprendere il mistero del divino, il significato di Dio e la natura della fede. Essa esamina anche la liturgia, che include preghiere, canti e riti formali, strutturando il culto per onorare la divinità. La teologia si occupa di fornire una base razionale per la pratica religiosa, interpretando i fenomeni religiosi e tradizioni liturgiche, inclusi i sacramenti. La Chiesa Cattolica Liberale Panafricana (CCLP) è una tradizione indipendente dalla Chiesa Cattolica Romana, con un governo sinodale (unione di vescovi e rappresentanti), che prende decisioni su teologia e liturgia. Essa non ha una sede centrale come il Vaticano, ma si organizza in diocesi e parrocchie diffuse in vari paesi (Nigeria, Uganda, Sud Africa, Ghana, Camerun), con seminari per la formazione di futuri sacerdoti. La CCLP unisce i vecchi cattolici che rifiutarono il dogma dell'infallibilità papale introdotto nel Concilio Vaticano I (1870). I vecchi cattolici hanno fondato comunità alternative, resistendo all'imposizione di tale dogma. I concili ecumenici sono stati riunioni di vescovi per trattare questioni dottrinali e morali, al fine di mantenere l’unità tra le Chiese; quelli riconosciuti dalla Chiesa Ortodossa, dalla Chiesa Vetero-Cattolica e dalle Chiese Luterane sono sette, dal Concilio di Nicea I (325) al Concilio di Costantinopoli I (381), cruciali per definire la fede cristiana, fino alla scissione tra Roma e Costantinopoli, che ha portato a divergenze sul primato papale.# |Teologia storia Chiesa, da Andronico Xristos, detto il Pantocratore, dominus imperatore, emette decreto riforma, su tavole stampato, affreschi in Santa Sofia, ora in tomba di Salomone, Solimano il magnifico, ortodosso califfo. Teologia studia credenze, e dogmi religione, indaga e comprende, natura del divino, significato di Dio, fede e fenomeni religiosi, nel concilio di Yoros. Teologia studia tradizioni, testi sacri e liturgie, dottrine e credenze, anche in modo comparato, suo obiettivo è di esplorare, spiegar mistero divino, fornire base razionale, per la pratica e la fede, studia pur la liturgia, che comprende preghiere, canti e letture, sacramenti e riti formali, la liturgia tiene scopo, di fornire un formato, e un ordine al culto, per onorare e adorare, una vera divinità. Chiesa-Cattolica-Liberale-Panafricana, è CCLP tradizione cattolica, indipendente dalla romana, non conosciuta dal Vaticano, suo organo supremo, è sinodo generale, cioè vescovi e rappresentanti, riuniti regolarmente, a discuter prender decisioni, su teologia e liturgia, e amministrazione CCLP. Come ogni chiesa, organizza arcidiocesi e diocesi, su regioni e territori, in cui la Chiesa è presente, ad esempio a Nairobi, o Lagos in Nigeria, poi vi sono Parrocchie, e comunità locali, in paesi africani, Ghana Uganda e Sud Africa, Tanzania e Camerun, parrocchie che forniscono, assistenza spirituale e pastorale ai fedeli. Poi ci sono i Seminari, scuole di formazione, istituzioni educative, dei futuri sacerdoti, e leader religiosi, in diversi paesi. Chiesa panafricana, non ha sede centrale, ovvero un Vaticano, come la cattolica romana, i suoi organi son sparsi, in vari paesi africani, dove vi sono più fedeli. CCLP unisce vecchi cattolici, che rifiutarono i dogmi, del Concilio Vaticano I, che papa Pio IX definì, il 18 luglio 870, col dogma Pastor Aeternus, cioè Papa infallibile, a giurisdizione universale, dove decisioni del papa, proclamate senza concilio, vennero imposte a ogni cattolico. Vecchi cristiani scomunicati, fan comunità alternative, di cattolica identità, in famiglia cristianesimo. Paesi germanofoni, Austria Svizzera e Germania, impugnarono il dogma, definendosi vecchi cattolici, movimento di resistenza, produsse tre incontri ecumenici, a Monaco Baviera, Colonia e Costanza, con arcivescovo di Utrech, che cresimò tutti gli esclusi, nacque Chiesa Vetero-Cattolica, in un concilio ecumenico, sinodo riunione solenne, di tutti i vescovi cristiani, per curar fede controversie, e orientamenti morali: significa il greco ecumene, intero mondo abitato, cioè vecchio mondo romano, di Grande Tartaria, dove i concili son convocati, da imperatore gran khan, a evitare i dissidi, e favorire unità. Il numero concili ecumenici, riconosciuti sono sette, secondo Chiesa ortodossa, Chiesa vetero-cattolica, e Chiese luterane: Nicea I 325, Costantinopoli I 381, Efeso I 431, Calcedonia 451, Costantinopoli II 553, Costantinopoli III 681, Nicea II 787, fin quando Chiese Vaticana, fece scissione da Roma, |Costantinopoli e |Alessandria, diversificando dottrine, sul |primato-papale, e preminenza della sede.

205:sogni27-lume205 REALIZZARE: significa concretizzare qualcosa, seguendo le sue leggi naturali per esistere come entità autonoma. Il sognante scolpisce la sua immagine. Il dono della vita può esser reso vitale se ci impegniamo a svilupparne le complete potenzialità, ma guardati dalla inflazione dell'ego, lo scopo è servire da veicolo alle energie della fonte. Questo compito dà valore spirituale a tutti i tuoi successi esterni; se sviluppa il tuo io più profondo come parte integrante del processo. Tuo compito è impegnarti in questo momento a tradurre in realtà tutto il prezioso potenziale di cui disponi, cioè |realizzare. IMG8: Il sognante viaggia nelle neve d'inverno (l'importante è arrivare piuttosto che quando si arriva: prefiggiti obiettivi degni della fonte che dovrebbe guidarti). Il vecchio hai suoi Libri (l'essenza non è ciò che hai ottenuto, ma ciò che deve ancora essere vissuto: lascia i tuoi successi per il lavoro che ancora resta da fare). Costruiscono una Barca più grande di loro (la prova sta nel finire, non nell'iniziare: prima di assumere nuovi impegni termina i precedenti). Sarta cuce il vestito che lei stessa ha disegnato: se non proviene da te, che importanza può avere? Guarisci dalla dipendenza e realizzati facendo più cose per te stesso). La carta del Sogno vive una vita propria (una volta che le abbiamo create, non siamo più noi a possedere le nostre produzioni: cerca nuovi valori a cui dedicare le tue energie). Attestato, parole formali sono appese al muro (le mete realizzabili hanno più valore di qualsiasi ideale: crea strutture per portare a buon fine i tuoi impegni). Raccolto, il contadino miete il grano (efficacia significa agire sul punto di equilibrio tra realizzazione e distruzione: scegli quando è il momento buono). Sole oscurato, fumo e luna oscurano il sole (tutta la |creazione è liberazione di energia trattenuta altrove: trova nuovi canali di espressione seguendo le voci e le richieste interiori). Il meglio va serbato all'ultimo| Nel 300, il pastore etiope Khaldi scopre che le sue capre energizzate dalle bacche di caffè ne svelano le proprietà stimolanti; le raccoglie, tosta e macina, e il mufti diffonde la bevanda, poi vietata e riaperta, diffondendosi fino a Parigi, arricchita con spezie e aromi. Il Khat yemenita, foglie masticate dagli anziani e usate da guaritori africani, stimola energia, riduce fame e fatica, ma l’eccesso provoca gastrite e riduce latte; alcune infusioni fiorali ne mitigano effetti, con azione afrodisiaca sulle donne. Il cacao, coltivato dagli indigeni equatoriali, fermentato e aromatizzato, tonifica e diventa bevanda sacra in Messico; in Europa diventa cioccolata calda, apprezzata da clero, nobiltà e illuministi, ma l’edulcorazione e abuso creano problemi digestivi e metabolici. La vaniglia, orchidea rampicante del Messico orientale, esportata in Indonesia, Tahiti, Uganda e Seychelles, richiede impollinazione manuale e produce baccelli ricchi di semi, utilizzati per aromatizzare cibi e bevande. Caffè, Khat, cacao e vaniglia hanno influenzato civiltà, economia e cultura, stimolando mente e corpo, diffondendosi tramite scambi, commerci e innovazioni agricole, ma richiedono uso consapevole per evitare effetti negativi.# Un pastore di capre, etiope del 300, aveva nome Khaldi, scopre bacche energizzanti, le tosta e le macina, in acqua tien caffè, lo fa assaggiare al mufti, che ovunque lo esportò; altro arabo pastore, passa dalla |Mecca, mastica suo Khat, uscito col suo gregge, errando qua di là, arriva a 1 verde prato, e inizia riposar; cinto era quel prato, da piante di Caffè, che avevan frutto secco, già caduto a terra, ne mangiano le capre, adescate da suo odor, belando nella notte, poi svegliano pastor: lui corre dalle capre, e confuta malìa, passa intera notte, a cercare anomalia, in alba torna al prato, del giorno prima, e scorge innanzi a sè, le fave del caffè, osserva attentamente, dove capra volse, vide frante e morse, a terra ne raccolse, x diagnosi ne porta, a oracolo di Arabia, il vecchio luminare, ride pare sappia; datti pace figlio, male cessa presto, gregge ne esce sano, frutto hanno digesto, acre infuso kaffa, fà vegliare ognuno, pur io sovente studio, a notte la uso; selvatico caffè, su altopiani |Kaffa, diffonde da Etiopia, arriva fino Egitto, Sultano va fermarlo, a suono di decreti, chiude i negozi, ai bevitori pone veti. Botteghe distrutte, picchiati avventori, ammesso dal Corano, decretano i dottori, Solimano il grande, lo libera a Bisanzio, ne fà commercio grasso, popolo fa sazio; e preti maomettani, lamentano moschee, vanno spopolando, e i bar fan le maree, Mufti ora di turno, ripone 1 anathema, chiude + caffè, con la bevanda nera: venne nuovo Mufti, e riapre solenne, radunan nei caffè, politici e balzelle, governo approfitta, mette bella tassa, fissa pure il prezzo, di minima tazza; arrivato a Parigi, ambasciator sultano, lancia nuova moda, caffè gusto amaro, tra elogi e censure, diffondono i caffè, sopra della legge, è costume e piacer: filtro o infusione, ebollizio decozione, goccia panna latte, ne fà concentrazione, aggiunti nel deserto, aromi e cardamomo, zenzero orac spice, vaniglia latte cocco; caffeina nelle rane, agisce qual veleno, supera stricnina, considera davvero, se dose a uomo scende, influenza civiltà, accelera il pensiero, e mito progresso và; frenesia bacca kaffa, porta nervosismo, sensibile a tal punto, pesanti agitazioni, isterismi nervi fuori, ricorda Mandeville, ogni abuso è monopolio, di pochi uman ladroni; se riduci assunzione, isterismo scende, lo stomaco riposa, e autostima ascende, caffè tollerato, in climi secchi asciutti, assieme cioccolatte, riduce effetti brutti; a volte in climi molli, tazzina tollerata, poichè ossidazione, là vien rallentata, adatto agli obesi, i flosci e i mangiatori, appena per i vecchi, e i bimbi lascia fuori. |KHAT o catha edulis, pianta yemenita, dei popoli malgasci, Africa ci invita, arbusto alto che, coltivano le foglie, masticano anziani, stimola germoglie: pur donne e bambini, svago villaggio, ricreano clima, sociale guadagno, Khat inebriante, sopprime stimol fame, calma fatica, e sogno riesce dare; eccesso dà gastrite, stomaco acidifica, diminuzione latte, infuso fiori invita, 1 ricostituente, allegro disinibente, concentra e chiarisce, psiche distende: se muscoli aiuta, e regola libìdo, afrodisiaco donna, eccita utero, ma inibisce uomo, calma passione, cura la Malaria, e intestino disordine. Mastican khat, Maasai contro fame, allentano stanchezza, i loro guaritori, preparano decotto, di radici corteccia, contro malari stipsi, fatica e influenza. |CACAO albero alto, fino a sette metri, abita ideale, gli equator sentieri, indigeni da sempre, coltivano cacao, usano in bevanda, e monete passamano: 10 semi a coniglio, 12 a un eteria, nacque tale pianta, narra 1 leggenda, da sangue principessa, che molto soffrì, Re Montezuma usava, ber 40 tazze al dì. Semi di cacao, fermentati con banana, polver essiccata, aggiunta con + spezie, semi fermentati, danno tè bollente, al popolo di aztechi, dona Dio serpente: in Messico accade, non poter stare senza, colpito chi è privato, da forme dipendenza, aiuta tutto il giorno, senza mangiar altro, in feste cerimonie, adatto senzaltro. Mexica ne consuma, fresco e macinato, con polpa di banana, o succo mescolato, mangiato a fine pasto, come tonificante, gustato lentamente, è farmaco eccitante: quan bevi cioccolato, piace giova assai, adatto nei malati, in bevanda calda, spagnoli torinesi, caffe-latte cioccolato, bevono a mattino, con spezie mescolato. |Cioccolata calda, è cibo e bevanda, divina Broma che, clero pur domanda, servita nelle chiesa, durante le messe, nel 700, a dame e buon signori: pure Napoleone, vorace impressionante, ammira tale pianta, amara ed eccitante, ne beve ogni qualvolta, deve ritemprarsi, assieme illuministi, al fine ristorarsi; mercanti olandesi, presto fanno ricchi, barattan schiavi neri, contro semi amari, sviluppano consumi, Europa loro empori, diffondon piantagioni, e creano monopoli: ecco chi produce, chi gusta chi guadagna, molti produttori, rifiutan quel di fabbrica, spesso mescolato, con zuccher raffinato, che sali e vitamine, sottrae diprima mano. Cioccolato edulcorato, evito ai bambini, affatica digestione, fegato pur colon, grasso ipercalore, dà obesa stitichezza, infarto con diabete, a seguito insistenza; lavora con umore, alcaloide teobromina, ha tracce di endorfina, perfin serotonina, nutre corroborante, tubercolosi spinti, libera il pensiero, da noie e da conflitti. |VANIGLIA planifolia, liana delle Hawaii, orchidea rampicante, origina in foreste, del Messico orientale, suo nome da vainilla, latin vagina guaina, baccello sottobosco, flessibile su pianta: a Bourbon 1 africano, libera + schiavi, dà nome alla pianta, lo copiano i spagnoli, cinesi di Yunnan, olandesi indonesiani, inglesi in Uganda, africani malgasci; se umidi alisei, spingono ad oriente, da isole Papua, a Tonga e Seychelles, in Kerala e Tahiti, migliori del mondo, a mano impollinati, dai nativi del posto. Vaniglia in Indonesia, sale a 10 metri, moltiplica a talea, nelle piantagioni, gambo foglie verdi, han succo trasparente, irritante sulla pelle, prurito persistente; presso attacco foglie, ci son radici aeree, che appendono la pianta, a tronco sostegno, i fiori fan bouquet, bianchi o giallini, in gruppi di 8, orchidea a insetti amici: sua fecondazione, in regioni messicane, richiede ape Melipona, per fecondare ovario, che muta in baccello, lungo e pendente, con migliaia semi, esplosi in ambiente. 
Fiaba e sogni. Jack, nelle carte dei Senoi, viaggia dal desiderio alla liberazione. 1) SOURCE/il seme ?: la mucca e scambiata con fagioli magici; fiducia irrazionale nel mistero, nasce l'impulso creativo, la chiamata del Sé, germoglio del processo di individuazione. Quale scala sto salendo? Quale mondo sto visitando? 2) JOURNEY/Viaggio: la ? pianta cresce fino al cielo, ascesa interiore da umano al sovrumano/divino, transumanare, tensione tra Terra e Cielo, conscio e inconscio, momento in cui scegli di esplorare piuttosto che fuggire. 3) HEROIC: incontro/sfida col gigante-castello; Jack affronta la prova del drago/gigante, penetra nel castello, ruba tesori: sfida come occasione di crescita. Quale gigante interno/esterno stai affrontando? Quale castello stai entrando? (il cuore di un amata?). Il gigante è l'ombra che prende forma, l'Io primordiale che deve essere integrato, non distrutto. 4) ADVERSITY/VOICE: furto del tesoro/arpa magica/qi creativa; difficoltà, ostacoli ma anche opportunità nell'avverso: esplora dove stai prendendo possesso del potere interiore e quali rischi comporta. La ngombi del Bwiti è strumento sacro di transizione e comunicazione con gli avi e gli spiriti, come ogni arpa magica, voce/suono dell'anima che chiama, Voce del Sé nelle avversità, vibrazione che scuote l'ordine e attiva la mutazione spirituale. La voce canta da sola, è ponte tra mondi e suono che armonizza il caos interiore. 5) Morte-Rinascita: ritorno ?: Jack taglia la pianta, sconfigge il gigante e torna col tesoro, chiusura del ciclo, distruggere la scala è accetta la maturità psichica: il Sé è ora integrato nel mondo terreno, è il vero Tesoro, l'uccello bianco; nel Bwiti, ngombi è una voce degli avi, durante le cerimonie il suo suono aiuta a salire al mondo degli spiriti e ricevere visioni, sull'Asse cosmico (pianta di fagioli per viaggio sciamanico) che sale in trance fino al castello/regno nel cielo (inconscio superiore): l'arpa si trova nel castello dell'Ombra e vibra connettendo i mondi; qui, la carta Adversity/Voice è la più mistica, integra la vibrazione divina, musica del Sé che ordina il caos dell'energia psichica, rinnovata come libido redenta.

249:sogni49-lume249 CAMBIAMENTO: La Trapezista si sgancia per afferrare la presa successiva. |Cambiare significa fare ciò che ci stanno facendo. Perchè le persone temono il cambiamento e la rinuncia a ciò che hanno per ciò che non hanno? Temono che ciò che riceveranno sarà peggiore? Temiamo il cambiamento perchè ci identifichiamo con la presente immagine di noi stessi e reagiamo contro la possibilità di diventare qualcosa di diverso. Opporsi al cambiamento lo rende più esagerato quando questo avviene. Cambiamo seguendo l'energia, lasciando che consumi gli atteggiamenti e le vecchie immagini di sè. Tuo compito è partecipare attivamente al processo di mutamento facendo appropriati sacrifici e aumentando le nuove possibilità. IMGX: La regina delle amazzoni libera il prigioniero. IMG8: uno Spermatozoo feconda l'uovo mentre gli altri muoiono (il rimescolamento del vecchio crea nuova energia: cerca di creare nuove combinazioni delle cose). La Palla di ferro abbatte il vecchio edificio (quando è momento di finire qualcosa, fallo con decisione, fai dei veri cambiamenti sbarazzandoti dei vecchi modelli). Il sognante fugge dal fuoco (quando le cose stanno per essere distrutte, unisciti nel distruggere: allontanati dalle situazioni pericolose in questo momento). Mangiare, il ragazzo mangia il suo cibo (interiorizza il problema prima di poter vedere la sua soluzione all'esterno: non ci sono problemi, solo soluzioni da trovare). Il numero della carta è stato cancellato (dai un attenta occhiata al modo in cui potresti star creando problemi, ciò che vedi è anche ciò che non vedi). Cambio di abito al Guardaroba (segui i tuoi sentimenti quando apportano cambiamenti). Il Fiume separa le scogliere dalla pianura (spesso il valore della via di mezzo sta nel trasformare il cambiamento in scelta: concilia i tuoi opposti estremi). Il Sole sorge e tramonta contemporaneamente dando idea di essere doppio o plurimo (cambia la tua visuale e cambierai la tua vita: per fare le cose, considera i tuoi motivi reconditi). L'arcobaleno riporta il sereno| Tacito descrive i Germani come un popolo robusto, temprato dal clima e dalle difficili terre dove vivono, situate ai confini della Tartaria. A differenza dei Romani, il popolo germanico appare disunito, nonostante la sua forza. Dopo cataclismi e disastri, alcuni Germani si rifugiano in grotte. La Sardegna, teatro di diverse invasioni, viene conquistata da Giganti che navigano via mare. Il mito racconta che Shardana fu popolata da Giganti, discendenti di Noè, e che dopo il diluvio, i Tarati giunsero dalla Crimea, fondando nuove terre e culture, su questa isola fertile e ricca di acque, apprezzata per il suo clima salubre. Sassari viene fondata dai Tartari di Crimea, ed emerge come un crogiolo di influenze, con Fenici e Cananei che si insediano nella Nurra, poi invasioni di morish/arabi, turchi e Rasenna, che lasciano il loro segno nel territorio, mentre la cultura si arricchisce di nuove influenze. I legami con la Crimea e le dinastie locali crescono, con la presenza di ebrei e altri gruppi. Le terre vengono coltivate e le risorse sfruttate con successo. Mito e storia si mescolano in un intreccio di eventi che parlano di battaglie, alleanze e tragedie, fino alla resistenza contro Napoleone. I simboli culturali, come i draghi e le sirene, continuano a influenzarne la memoria collettiva.# Tacito narra, i germani robusti, temprati dal clima, in tutte le gallie, razza omogenea, capelli rossi e alti, vivevano ai confini, di terre Tartaria, rispetto ai romani, impero di genti, germani disuniti, fan vana lor forza, dopo cataclisma, alcuni germani, rifugiano in grotte. Giganti di Sardegna, conquistano via mare, |Tirreno mar Tyrene, via flaminia nasce, bruciando foreste, seguendo fiume Nera, oppure via Clodia, verso le miniere; come Moorish e Turuska, arabi e aaraceni, piombano in Sardegna, belve affamate, li guida re Musato, ebano muso di iena, che getta scompiglio. Sassari fondata, dai Tartari Crimea, tartessi di Andalusia, vicini lago Averno. Padre Madao scrive, Sardegna fu fatta, settimo giorno, popolata da giganti, che dopo il diluvio, vide Noè nipoti, giunger da Taranto, in Torres a-sinara. Lungo uso consuma, la lettera erre, Tarati post diluvio, citati da Strabone, scortati da Taras, figlio di Nettuno, amico a Ercole libico, che Taranto fonda. Nettuno è Jafet, Taras è suo figlio, regno di Sardegna, è castello di Tartari, nuraghi a Li Luzani e a sant’Orsola distrutti, al tempo ferrovia, Sassari va sottoterra. Fenici e Cananei, sparsi per la Nurra, lasciano capanne, per vivere a Tartari, allettati dal suolo, arricchito dai giganti, acque abbondanti, e salubre clima. Tatari ingrandiva, verso di levante, dove i santi turritani, reggono edificio, che dura mille anni. Alba di Aprile, due grosse navi, alla rada di Asinara, vedute da Torres, governo manda barca, indaga amici o meno, e molta gente vede; barca di ambasciata, chiede scende a terra, sbarcano a Torres, due celibi fratelli, Arborea Kalos, e Sossoinate Geridon, padroni di 2 navi, che dissero venire, Tartaria precopense, Khanato di |Crimea, invasori e migranti, sbiadita distinzione. Soccorsi sotto loro, 112 famiglie, avendo danari, carichi di gioie, chiedon tratto terra, per vivere abitarla. Anziani di Torres, fecero consiglio, dopo vari giorni, recan loro terra, per fabbricar capanne, al bosco dei ginepri, lontano da Torres, dodici leghe. Arboria fu nome, di nuova contrada, ebrei in fuga Egitto, in penisola italiana. Italici in Crimea, giunti in ottocento, pugliesi giunti a Kerc, diventano fiorenti, in tutti i settori, commercio agricoltura, pesca e artigianato, imprenditori e professioni. Grani presso case, fruttano meglio, terre concimate, con scoli latrine, + semola che fiore, opposto altri suoli: Grano nelle valli, Ulivo sul colle, specie + tardive, aman terre forti, elevate e ventilate, senza ristagni, Germanella rende 7, Carosella pan scuro, Gran grappoli Smirne, coltiva x piacere, Saragolla maccaroni, glutin bruno tiene. Dopo rivoluzione, collettivizzazione, loro beni requisiti, anni Trenta carestie, 938 il terrore, purghe staliniane, processi sommari, e lavori forzati. Etnica pulizia fatta a tavolino, per essere italiani, 2000 rastrellati, deportati nei Gulag, in Kazakhstan, ritorsione per la Armir, italian spazzati via, freddo fame e virus, carcere disumano, 200 sopravvissuti, tornano a Kerc, ricominciano da zero. Sogno oriente vago, riporta memoria, Canato di Crimea, dinastia Giray, di Kazan e Astrakan, sonetti e manufatti, di Krim e |Khazaria: imponente la reggia, deserta dei Ghirei, atrii e logge dei pascià, troni e rifugi amore, multicolore vetrata, con pianta Convolvolo, che invade pareti, in nome di natura. Oggi sala abbandonata, fontana vaso di harem, che lacrime stilla, e grida le memorie: ove sei amore, potenza e gloria? Acqua scorre veloce, voi andaste via, ma restò nostra fontana. Guerra civile 777, Giray chiese aiuto, truppe russe Caterina, 600 tartari uccisi, e Ottomania rottura.|ERCOLE mito, doppia Kukulkan, ovvero Quetzalcoatl, ubriacato col pulque, da fratello che inganna, amare sua sorella, Quetzal-petatl luna, lui pente si dà morte, nel rogo sulla spiaggia, a espiare sua colpa, agli inferi discende, assieme a fido cane, ruba ossa preziose, che dan vita agli umani, dopo 4 distruzioni, diluvi acqua e fango, fuoco ed etere vimana, lui crea quinto tempo. Kundalini calore, cobra a 7 teste, informa umana storia, riporta a memoria, draghi Kukulkan, sovrani Kan-serpente, che navigano i mar: tutti feti umani, in utero son draghi, svegliano il dormiente, dopo ser mutati, creano colonie, in punti di approdo, trasmettono saperi, ai figli nuovo globo; entrano in piante, forza loro mana, insegnano la caccia, alla coscienza umana, insegnano usare, armonia di natura, creano scuole-templi, creano la cultura. |BASILISCO serpente, fu mitico re serpe, pietrifica suo sguardo, lampo corrente, guardiano a Basilea, Milano Terni Fondi, nasce da paludi, biscia dei Visconti. Heracle si chiama, Dio Ercole serpente, unito ad Adrastea, in mar Mediterraneo, immobili intrecciati, in continuo coito, tutto generaron, di ciò che tiene moto; lor copula immensa, diede germe uovo, in forma nebbiolina, verde sottosuolo, sciolto da abbraccio, uovo si spaccò, furon Cielo e Terra, che Phanes liberò. Phanes fango drago, figlio di serpente, Phan ermafrodita, luce risplendente, Proto gonios luce, esce da una grotta, genera le piante, risorge dalla tomba; battagliano i Venti, fanno le stagioni, a ognuno 1 quadrante, poli e meridione, nel cuocere cibo, lo onorano i Pelasgi, con ciotola di acqua, e braci fumiganti. Phane si unisce, a Echidna scura notte, questa fecondata, genera entro grotte, stirpi di giganti, assieme Gaia e Urano, passa lui lo scettro, torna in substrato; nel buio senza tempo, Gaia vuole amore, si accoppia con Urano, genera i Ciclopi, assieme coi Titani, e Ponto dio del mare, Urano mangia tutti, Crono sol rimane. Crono aspetta Urano, venire da levante, falcia i genitali, sopra le nubi alte, seme cade a mare, Afrodite spuma fuori, nuda su conchiglia, a Cipro la ritrovi. Africa suo nome, è Terra fecondata, da |Phan-Urano-Crono, in vita ritrovata, Crono poi divora, di nuovo esistente, gira il ciclo storia, Giove-Zeus emerge. Giove ama sua Thera, diede mille figli, Persefone e Zagreo, Athena la Menerva, vulcani di natura, nasce ordine di Olimpo, ispira nuove storie, ai figli di Corinto: avvolta da vapori, entra Pizia in trance, Phane la possiede, profeta da sua bocca, corpo si sconvolge, spasmi e contorsioni, drizzano capelli, in spiralifor pulsioni. Phanes riproduce, nascosto in ogni cosa, invisibile segreto, rettile sua sposa, riemerge in ogni tempo, luogo e civiltà, a Delfi o Mbanza Kongo, ombelico di città; ricorda che Natura, è ciclico ritorno, è pizia pitonessa, di musico dio Apollo, offre vaticini, drizzando la sua spina, oracola ogni cosa, con forza kundalina. |Heidelburg paese, i draghi sono amici, nativi trovan uova, presso fiume Nessi, come Aladino, le curan nelle case, draghi con respiro, freddo san scaldare; draghi amati molto, dai locali fabbri, acciaio molto fine, aiutano a forgiare, grazie al fiato caldo, rettili volanti, qualcuno li cavalca, sibili fischianti; draghi femminili, vivono di acqua, aiutan pescatori, usando lingua adatta, piano questi amici, vengon spodestati, fuggono da templi, draghi son cacciati, molti nei paesini, attendon loro fiati. Bezau paese, in terra Pannonia, tramanda 1 storia, di simbiosi eterna, 1 prospero fattore, di nome |Jolerbuel, venne visitato, da un mendicante un di. Jolerbue lo caccia, senza dargli nulla, mendico gli dice, che ciel prepara furia, cielo si fa scuro, scroscia la tempesta, fiume di acqua cadde, inonda la sua terra, nel mezzo di uragano, stava mendicante, lui con corda rossa, guida drago grande; impietrito Jolerbue, resta li a guardare, alberi in turbinio, vanno presso lui, tutta sua ricchezza, persa in 2 minuti, il mendicante e drago, volan sui dirupi; anche cattedrali, ricordan tali eventi, Naga son serpenti, eremiti primi tempi, dea-serpente guarda, tesori proibiti, draunare di Sicilia, invitano conviti: vivono in simbiosi, a uomini e animali, primi imperatori, ne ascoltano segnali, il Genio primitivo, ha coda di serpente, là sul monte Zhong, vulcano ricorrente; riposa addormentato, drago nei paesaggi, attende i |Kukulkan, umani risvegliati, alfine di donare, mitici suoi canti.| Yulunggul serpente, su rotte Oceania, vien da Melanesia, arriva in Tasmania, Cielo-Terra uniti, come fonti acque, generan uovo, in cui Pan Gu nacque: esce Pan Gu, esser primordiale, crebbe gigante, separa madre-padre, Pan Gu resta in mezzo, fin che resiste, a pezzi le sue membra, creano le isole; creazione di mondo, prezzo sacrificio, del primo testimone, eterno e immutato, lui scivola oblio, attiva creature, succedono stagioni, mutano strutture. Un drago daoista, Uovo tiene dentro, insieme dei piani, Dao genera Uno, uno genera Pangù, Due genera Tre, questi Aotearoa; vulcano erutta prima, 2 isole in mare, Taroa con la scossa, genera una coppia, draghi in Polinesia, crean progenitori, da utero di Thera, vengono Moriori; da albero di Felce, inizia nazione Ori, polinesiani viaggi, crean federazione, da Hawaii a California, tra boschi e deserti, fiumi e città, emerge Gran Tartaria, mondiale civiltà. Zhong è drago Cina, |Zhu-Long è fuoco sole, Zhu-Yin oscurità, metallo di autunno, fa cadere foglie, frutti dalla terra: quando apre occhi, il giorno compare, quando li chiude, notte riappare, ora fa estate, quando esso inspira, ora fa inverno, quando esso espira, dorme e risveglia, stagione di piogge, se vola troppo alto, tu cogli siccità, se vola troppo basso, porta inondazioni, dentro corpo umano, equilibra 2 poli. Yang conduce Yin, nel corso naturale, Acqua freddo invernale, Long drago sole, si abbassa la notte, emerge nel cielo, solleva pioggia forte; piccolo baco, grande come cielo, vola nello stagno, ha testa di cammello, corna ramificate, collo serpente, occhio volpi alate. Fenghuan la Fenice, sole-fuoco assieme, corpo cigno e gru, e schiena tartaruga, ha lunga coda piume, becco di gallina, collo di serpente, e ciuffo mandarina. |Enea fugge da Troia, raggiunge Kostroma, dà origine ai khan, cristiani sovrani, fonda dinastia, capitale Yaroslavl, fortifica sul Volga, Vladimir Suzdal. Succede ad Enea, bolgar prete Gianni, protetto da fortezze, sovrano di Etiopia, assieme tutte indie, con debbio agricoltura, cavalli e armi fuoco, avvia conquista slava, nel 300 gioco. Riducono foreste, si mutano in terreni, campi agricoltura, a sfamare cavalieri, aratro scassa sassi, nascon nuove caste, slavo con il fuoco, crea ogonshani classe; boiari feudatari, bruciano gran boschi, e futuri servi gleba, legano ai terreni, nasce rotazione, trienne agricoltura, durante il 500, migrazioni ancora, miniere e capitali, trasformano ambiente, orda a cavallo, pax mongola ricorda. da Enea vien Gengis khan, e suo fratello Batu, Cane-alato che, comanda le tribù, con polvere sparo, salnitro carbon zolfo, cannoni e propaganda, di epoca Tartaria. Youri Gengis khan, da Rostov in Suzdal, unifica Orda, e inizia Hegira età, muore in battaglia, sul fiume Sitt. Ivan suo fratello, |Batu-Khan califfo, padre della patria, continua unificare, battezza suo fratello, con nome di Giovanni, Presbitero d'India, titolo ereditar. Giovanni del Carpine, inviato papale, Polonia e Boemia, Teutonia e Campania, va lungo il Volga, risale Yaroslav, Caracorum tsar khorom, residenza Zar. A corte Moscovita, adorano san Giorgio, l'Orda ebbe porti, Arkangelsk a nord, con Tamerlano inizia, la dinastia Turca, tutti imparentati, a imperator romani. Alba storia Russa, inzia in Orde sparse, costruite su rovine, ex impero bizantino, Grande Orda d'oro, piccola Orda blu, Orda bianca e poi, Nogai e pezzata. Novgorod Yaroslavl, Suzdal e Ryazan, Smolensk e Astrakhan capitali indipendenti, combattono tra loro, sebbene discendenti, da Augusto romano. Legami con la corte, attivi e funzionali, Khan che sposan figlie, di imperatori vari. Gengis khan governa, da cento Novgorod, anno 318-232, battezza Latia e Rus, con patriarca tugra, che lo rende santo, leggenda di san Giorgio, cavalier con spada, e autorità indiscussa. Giorgio fonda |Orda, usa cavallo steppa, e nave sopra mare, lancia spedizioni, da Volga discende, divide stato in 2, milizia consente, cosacchi prelevati, addestrati da bimbi, niente agricoltura, famiglia o tributi, ritiran monastero, quando sono vecchi, o lasciano orda, per civil progetti. Lingua imperiale, usa firma tughra, Maometto la manda, a zar Michele pure, tugra era sicura, contro falsi doc, decreti sigillati, su terre sconfinate; al crollo Tartaria, alcuni usan potere, di vicari khan, governator ribelli, angeli fuori Orda, kzar con proprie leggi, si staccano dal centro, separano le genti, con inganno e tormento, qualcuno sconfitto, si pente e và redento; cosacco si slega, impara a coltivare, divene servo gleba, si sposa e cresce figli, origina villaggi, mentre resiste, leggenda di guerrieri, nei rajput canati, indiani e samurai. Marco Polo vide, eredi Orda pezzata, nel khanato di Chitai, poi Ming dinastia, mura fabbricate, con malta di Kemit, ziggurat mattoni, contro var cannoni, testimonia il nome, lor uso della tughra, sigillo che trascrive, la firma imperitura. Dante cita Ugo Capeto, figlio di beccaio, amministra Parigi, è capo macellaio, boss dei mercanti, vende ad ingrosso, banchiere autorità, in inferno tiene posto. Colpo di stato in Orda, spacca struttura, da Sodoma e Gomorra, sommosse di Riforma, partono gridando, rimproveri e vergogna, Stabia ed Ercolano, eruzione di Vesuvio, ricorda tale dato. Putifarre egiziana, vuol sedurre Assiro, guerriero Oloferne, ucciso da Giuditta, intorno esso resta, Daniel chiesa russa, assiro sta per orda, Giuditta è voloshanka, la Elena dei Zakharia, a corte dei khan. Scisma religioni, durante crisi Orda, Islam si separa, dai primi cristiani, islam e salmi, anagramma di islàm, cristiani coranisti, Khazari e Yudei, poi Rom e Mori espulsi, Sefarditi da Spagna, dispute teologiche, tra ebrei e maomettani, cristiani e indiani, crisi geopolitica, in 600 e 700. Nestore pope, bandito da Bisanzio, vescovo a Mosul, chiamato musulmano, Cristo nestoriano, ai daoisti di Laozu, mentre Pitagora, a Creta vieta sacrifici, insegna metempsicosi, mistica cristiana, apostolica visione. Venezia è Fenicia, nord Italia è Caanan, longobardi e yudei, immuni a Peste nera, Manzoni ci ricorda, diretti discendenti, della tribù di Giuda. Furon Khazari sovrapposti, al regno dei Goti, formano impero, multietnico in due caste, khazari bianchi e neri, commerci via mare, Cangrande Dante e Polo, quan Cesare Borgia, trafitto a tradimento, 23 colpi di picca. Ashkenazi discesi, dai capi khazari, guida gruppi tribali, in Federazione russa, |Caraiti son detti, i turchi kazari, convertiti a ebraismo, Nicola I protegge, li decreta non ebrei, saran risparmiati, da nazisti e stalinisti, durante invasione.| Russia meridionale, e Volga della Orda, capitale ad Astrakhan, aveva proprio zar, Razin divenne khan, di entrambi domini, Kazan e Astrakhan, con potenti truppe. Romanov usurpatori, boiardi infiltrati, alla corte di Ivan, con euro mercenari, sconfissero Razin, con corruzione e inganni. Razin ha turbante, stemma sultani egizi, antenati dei Circassi, clan russo mamelucco, che governa Egitto, dal 380 al 517, poi torna in Orda, a metà seicento. Stefan Razin guida, i cristian fanti, come ogni sultano, avuti dai villaggi, visti da ufficiali, ogni 5 anni, nuove leve siano, Giannizzeri ventenni, privi di famiglia, vinsero battaglie, Varna nel Kosovo, assedio a Zargrad, poi furon sterminati, anno 826, declino di Ottomania. Astrachan 667, battaglia Stepan Razin, risuona in Europa, come lotta di potere, Razin figlio a Ra, muore in 671, guerra finisce, con presa di Astrachan. A gennaio '682, brucian libri Ranghi, vecchia gerarchia, detta mestnichestvo, registro mandarini, di alto livello, in tutto impero ordiano, e province lontane. Gran Principi in cima, poi principi locali, in cima i discendenti, khan Vladimir e Suzdal, seguon governanti, di terre conquistate, locali signorotti, in araldiche notai. Ordiana dinastia, spazzata dai Disordini, impero frammentato, a causa di Riforma, diviso in molti Stati, dati a sottoposti, clan Romanov locali, di origine straniera, dopo il colpo stato, vietan orda usanze. Fabbriche di Urali, a |Pugachev alleate, fabbrican cannoni, per Tartaria moscovita, clero e mercanti, gli mostran rispetto, con icone e pani, e benvenuto cori, Alessandro archimandro, menziona zarina, Oustinia Petrovna, di Tartar Moscovita. Pushkin scriveva, i normali cittadini, appoggiano Peter, khan di Tobolsk, si batte pei confini, e riprendere Mosca, con cupole dorate. Pugachev ucciso, da caterina e inglesi, sconfitta l'orda, repression di massa, sui territori annessi, spaventano i locali, che imparano versione, diversa della storia, abitanti di Zlatoust, impiccati pei cannoni; vietate lingue slave, spade e turbanti, sposta capitale, da Mosca a Pietrogrado, cambia geografia, e muta il calendario. Ogni città incendiata, è rinominata, Tobolsk capitale, forte a forma stella, Siberia corsa all'oro, diviene pure gulag, di tutti criminali, sistema'790, statale di esiliati, Tobolsk penitenziari, poi romanov cattura, bandiera drago grifo, muta cultura. Russia Pietroburgo, 781 + piccola, 3 volte di Moscovia, Canato Samarcanda, e Chitai Cinese, capitale a Chinuan. Samarcanda conquistata, da Romanov 868, 4 anni di guerra, scompare da mappe, Giappone e Tartaria, avevano rapporti, ma nel 775, rifiutano stranieri, olandesi e americani, varano la fine, forzarono Ieshu, aprire suoi porti, anno 860, Shogun guerra samurai, Giappone predato, insedia casa Meiji, in 861, cade regno ordiano. |Putin a Damasco, rilascia intel spionaggio, una mafia khazariana, usa terrorismo guerra, Gladio fanatismo, banca e falsa bandiera. Cromwell uccise Carlo, e fondò loro banca, ladri e assassini, banditi di strada, rubar identità, di viaggiatori in rotte, drogano persone, eugenetisti a corte. City Londra nasce, gestita da banchieri, capitale d'impero, britannica espansione, mafia infiltra, dirotta la moneta, arrivano in Germania, cambiano nome, inganna lord inglesi, a investir banca privata, stampa carta moneta, dal sangue infantile, sradicano re, da Francia ed Asburgo, con traffico droga, abbattono Chitai, usura in colonie, sterminio amerindi, Moorish e ottomani. Tratta schiavi e armi. Usa Congresso, FED corrompe 913, approva illegal fisco, finanziano Lenin, a danno degli zar. Contrastano casate, la rossa pandemia, anni 20 I.900, disordinate dittature, Cheka bolscevica, controlla professioni, assieme mass media, miniere e ricchezza, Hitler si ribella, sviluppa sua banca, con falsa bandiera, cade sua farsa. Germania annette terra, presa ai norvegesi, della regina Maud, in Antartide cornice, fonda nuova Svevia, Neuschwabenland, base in nuova Swabia, a condurre eu-genetica, creare superazza, e armi di massa, secondo piani di elitisti, finiti in Usa e Israele, che finanzian propaganda, narrativa sugli alieni, di agenzie spaziali Nasa. Ammiraglio |Byrd ritrova, Iperborea al polo sud, ma il sionismo chiude tutto, Trattato Antartico redige, limitato accesso umano, oltre ottantesi parallelo, per nasconder storia umana, opinion pubblica deviare, altre creature camuffare, con Trump forze spaziali. Robert Sepher documenta, motore di antigravità, da Tesla a Schauberger, fin Germania e Usa, Hanuebu nazi-Vril, Vimana degli hindù, che Bal Tilak leader indiano, dice scritti nei Veda, composti sotto i ghiacci, e ridati a umanità, dopo fine glaciazione, a ristabilire civiltà. Maria Orsic medium, capa di azienda German Vril, ispira Wonder Woman, nei Marvel studio, amazzone che ricorda, Orda d'oro Tartaria, dice che razza Aryana, sopravvisse al cataclisma, diluvio e glaciazione, in caverne sotterranee, sotto i poli ghiacci: creature bibliche capaci, di abomini o gentilezze, mangian carne umana, o regalan free Tartaria, creature miste descritte, tra giganti e semidei, fabbricanti di città, armi e tecnologie, distrutti varie volte, dai lampi del Cielo, pochi superstiti vivi, isolarono la terra, come culla umana specie; pure Bibbia africana, cita etere brillante, nato da notte vuota, crea prima coppia umana, a cui affidar la Terra, da popolar con discendenza. libro_suntzu-arte-guerra.m4a
lume249-|Seba, passeggiando in un paesino del mediterraneo, medita su Apuleio e Dante, che con la sua Commedia anticipa l'attesa di un nuovo tempo, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. Il fluire dell'energia consumi le vecchie immagini di sé: un atto di fiducia in ciò che non si vede ancora, richiede di mollare un poco la presa dell'immagine che abbiamo di noi stessi, superando la paura di diventare qualcosa di nuovo; lascia che ogni nuovo incontro generi nuove opportunità e combinazioni. Guerrieri e visionari hanno affrontato cataclismi e cambiamenti, fondando città su terre fertili e intrise di miti. Dalla Sardegna invasa dai Giganti, alla nascita delle dinastie tartare e le loro città, ogni cultura ha portato con sé l'eco di un cambiamento necessario. In ogni mutamento vi è una via di mezzo, una conciliazione degli opposti. Le storie di molti popoli sono legate alla potenza dei draghi, serpenti e grandi dinastie, e ci ricordano che ogni cambiamento è ciclico, ogni trasformazione richiede sacrificio, ma è anche un'opportunità per generare nuova vita, una danza eterna tra luce e oscurità, tra morte e rinascita. La natura ci insegna a fluire, scivolare nell’oblio solo per risorgere, come Phanes, che crea l'universo a partire dal nulla, dando vita a nuove forme e culture. Così, ogni trasformazione personale, ogni passaggio di stato, è parte di un grande disegno che ci collega a un ciclo cosmico, di cui siamo testimoni e partecipi. Accogli il mutamento, chiave per diventare ciò che siamo destinati a essere, affinando la nostra esistenza.

314:amore04-lume314 Storia Ideale. |Beatrice Portinari era una giovane fiorentina di famiglia agiata. Dante la incontrò la prima volta quando entrambi erano bambini, lui aveva 9 anni e Beatrice 8. I loro incontri furono di breve durata, e mancano prove di una relazione amorosa diretta. Beatrice morì giovane intorno ai 24 anni. Dante idealizzò Beatrice dopo la sua morte, trasformandola nell'arcangelo della perfezione, della Grazia divina e della guida spirituale: questa relazione poetica e di eros spirituale si celebrava ogni notte nel cuore di Dante, una sublimazione mistica che si intensificò dopo la morte della Beatrice terrena. Dante racconta nella Vita Nov) la storia del suo amor platonico e cortese per Beatrice, elevandola a figura soprannaturale, che nel poema della Commedia diventa guida celeste di Dante, arcangelo della teologia, della fede e della salvezza, esattamente come la relazione tra l'arcangelo Gabriele e Maometto descritta da Ibn Arabi. Ora chiudi gli occhi, e consenti a Cupido di offrirti un immagine della tua storia d'amore ideale, poi dichiara: osservo la mia immagine ideale dell'amore con gli occhi della mente, esprimo armonia nella mia vita. Poi |Scriviti-una-lettera, descrivendo in dettaglio la tua situazione |amorosa ideale. Senza la neve a |sant'Ambrogio inverno sarà mogio| Lonicera implexa, detta anche Caprifoglio etrusco o Madreselva, è un arbusto rampicante mediterraneo dai fiori bianchi, gialli e rosa, usata per siepi e boschi. Contiene acido salicilico e tannini. Lonicera caprifolium, nota come Honeysuckle, è impiegata in fitoterapia e nei fiori di Bach per le sue proprietà antivirali e immunostimolanti. Si assume in forma di decotti o tinture, spesso combinata con melissa, gelsomino e astragalo. I fiori hanno effetto espettorante, astringente e sedativo, le foglie cicatrizzano, e la corteccia è anticatarrale. Usata anche in cosmetica (shampoo, saponi, profumi), ha bacche che in eccesso possono risultare lievemente tossiche. Uccelli come pettirossi e picchi si ubriacano mangiandole, dando luogo a sbornie collettive osservate in natura, specie in America e Tartaria. |Glicine (Wisteria sinensis), rampicante vigoroso, si avvolge in senso orario e antiorario, raggiungendo i 20 metri. Fiorisce in primavera con profumati grappoli viola, bianchi o rosa, e produce legumi solitari. Rustico e decorativo, è compagno dei sentieri di campagna.# LONICERA Implexa, o |Caprifoglio etrusca Santi, è detta |Madreselva, oppure abbraccia-boschi, arbusto rampicante, compagna di clematis, ha liana legnosa, foglia ovale opposta, fiori appena profumati, color bianco giallo, con sfumature rosa, acido salicico, tannino nei boschi, per siepi Mediterraneo. Lonicera Caprifolium, detta Honeysuckle, suo fiore in Bach e Cina, ha virtù antivirali, immunostimolanti, ingeriti 3-12g, decotti 6-15g, tintura 4-13ml, due volte giorno per 3 giorni, combinati con melissa, gelsomino astragalo crisantemo, abete e cipresso a stimolare immunità, frutti effetti sconosciuti, in eccesso un poco tossi. Fiori espettoranti, tonico astringenti, depura da renella, sue foglie cicatrizza, sedative di bronchi, tosse con singulto, corteccia suo fusto, in decotto anticatarro: macerata sfiamma spasmi, calma la tosse, diuretica e bechica, cura dermatosi, essicca fiori e foglie, contiene oli essenziali, per shampoo e saponi, profumi e dopobarba, e cosmesi femminile. Uccelli intossicati, ebbri con le bacche, alcoliche o meno, sbornie collettive, accadono a Giugno, in Usa e Tartaria, quan caprifoglio frutta. Picchi e Pettirossi, amano tal bacche, di Lonicera tatarica, Caprifoglio del Tartaro, arbusto coltivato, ornamento lungo costa, orientale Stati Uniti; Picchio pur si inebria, con linfa fermentata, mansueti e istupiditi, a terra sopra il fango, con ali di traverso, facil prede gatto. Ebbrezza a vari stadi, riduce lor timore, non temon spettatori, e passanti incuriositi, un merlo sopravvissuto, il giorno dopo torna, in forma e sa volare. |GLICINE rampicante, Wisteria sinensis, cresce avvolgendo, attorno il supporto, orario e antiorario, fino a 20 metri, profuma a primavera, amica di sentieri; rustica vigorosa, radici ben espande, fiori ermafroditi, a corolla papilionace, indaco o malva, bianchi rosa e violacei, in grappoli pendenti, fa legumi solitari. 
||Lonicera-etrusca, compagna di Clematis, ha fiori usati in Cina, virtù antivirali, immunostimolanti, decotti 6-15grammi, o tintur due volte giorno, assieme a melissa, gelsomino astragalo e cipresso. Fiori espettoranti, tonico astringenti, depura da renella, sue foglie cicatrizza, sedative di bronchi, tosse con singulto, corteccia fusto in decotto, è anticatarro, se macerata sfiamma spasmi, calma tosse e dermatosi, essiccati fiori e foglie, in profumi e dopobarba, e cosmesi femminile. Picchi e Pettirossi, ebbri con sue bacche, o linfa fermentata, le sbornie collettive, accadono a Giugno, mansueti stanno a terra, con ali di traverso, facil prede al gatto. Lonicera è volontà di cambiamento, per uscir da forma imposta o auto-imposta, e abbandonarsi a redenzione, abbracciare il divenire, accettar fragilità, per seguir proprio percorso, come scalzo carmelitan.



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