scheda quid - plus | home | allegati | audio | 14 Lingue | 360 asset | visite sito 143877
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moriori Tasmani e Maori, da Hawaii e Aotearoa (332) 31- Moriori in |eq lingua veddha | foto eurafrica | audio | popoli_moriori.mp4 | popoli_tasmaniani.mp4 | geocentrismo_magnetico.mp4 |musica 990_nac_tepee_songs.mp4
332:lume131- Moriori in |equinozio d'autunno, 21 Settembre, la notte al dì contende, chi vuol veder le stelle spenga i lumi e osservi: ogni cosa che la natura scarta può diventare nutrimento e forza. Le piante, gli animali, il sole e l'acqua vi insegnano come vivere senza sprechi. Lavorate piano, rispettate i tempi della terra: un piccolo gesto oggi può far crescere abbondanza domani. Trattate il suolo come un amico: lasciategli rugiada, sole e nutrimento, lui vi ricambierà con frutti e colori. Come i Moriori seduti sulla spiaggia, ascoltatevi, parlate, scoprite e proteggete ciò che vi circonda. Leggete nei segni del vento, nelle piante, nei semi: ogni dettaglio ha valore. Le gilde (consociazioni) di piante, i piccoli stagni e i cespugli sono alleati, aiutano l'acqua e la vita a circolare. Guardatevi attorno, imparate dalla terra e dai suoi ritmi, e troverete energia, pace e saggezza.| Clan polinesiani migrano da Hawaii a Tonga e Aotearoa, patria della nuvola bianca. I Moriori abitano le isole Rekohu (Chatham), popolo pacifico che vive senza violenza, scolpisce dendroglifi e segue il mana, forza vitale trasmessa con cibo e saggezza. Sconfitti dai Maori Taranaki, vengono ridotti in schiavitù: dei duemila ne restano 101, la loro lingua si perde, ma restano incisioni e memorie. Missionari moravi testimoniano la loro cultura e oggi una Marae ricorda gli antenati. In Tasmania, i nativi nomadi vivono di pesca, raccolta e caccia, costruendo capanne di corteccia, ornamenti di conchiglie e tramandando miti nelle corrobori. Inglesi portano malattie e scatenano la Guerra Nera: primo genocidio, con donne rapite e sfruttate per la sopravvivenza dei coloni. Truganini, leader di resistenza, muore nel 1876; Fanny Cochrane riceve terra e pensione come risarcimento simbolico. La lingua si perde, ma la comunità Palawa crea il palawa kani, recuperando suoni da antichi miti. Le origini mostrano viaggi via isole-ponte da Papua e Indonesia, memoria incisa nei paesaggi e nelle narrazioni orali.# Seba ricorda, buon clan polinesiano, da isole Hawaii, fin Tonga e Aotearoa, durante espansioni, da isole Pacifico, 1 legame con Maori, gradual hanno reciso. |Aotearoa vuol dire, Paese nuvola bianca, battezzata da |MORIORI, e seguita dai |Maori, proseguono i primi, fino |isole-Rekohu, oggi dette Chatham, wharekauri in maori. Moriori clan, si estinse a Rekohu, sotto asce e pistole, di Taranaki maori, sconfitti e divorati, pacifici abitanti, Taranaki poi firman, trattato di |Waitangi: inglese monarchia, crea nuova |Zelanda, stemma del paese, è alber |felce-Pangi, assieme uccello |Kiwi, notturna creatura, amata dai bambini, vive |Stewart-isola. Popolo Moriori, viveva sen violenza, adatta a risorse, locali di emergenza, sviluppa sua cultura, arte Rakau chiamata, incide le cortecce, con lingua hokopapa: Ma vuol dire umani, mana è qi vitale, che guida moriori, esplorazion del mare, influenza e autorità, potere di saggezza, va essere trasmesso, con cibo ed insegna; persone luoghi piante, posson aver mana, incisioni dendroglifi, memoria Ma recava, muta loro guerra, in rituali negoziati, se troppi figli fanno, vengono castrati, a preservar risorse, loro ambiente duro, soccombono incontro, con predatore bruto, a bordo brigantino, maor-britanni piano, fatti schiavi Moriori, in luogo originario: su duemila moriori, sopravvivono 101, portati in schiavitù, su isole Zelanda, 20 anni di pesca, e coltivazion del lino, perdon loro lingua, ma resta dendroglifo; su isole Rekohu, arrivan missionari, german moravi maschi, riscoprono i fatti, oggi esiste una Marae, casa culto locale, che ricorda i nomi, dei caduti antenati. |TASMANIA-nativi, nomadi pescatori, fan zattere cortecce, che incidono con rocce, cinture e braccialetti, collane e cavigliere, di erbe e conchiglie, cultura ricca in miti, nere anime africane, morti cremati o esposti, in grotte o alberi cavi, cacciator raccoglitori, in orde familiari, tramandan discendenze, nelle corrobori, da loro traggon scuola, i permacultori. Capanne su costa, pesca raccolta macchia, cedono alla terra, scarti a lei nutrire, animali totem avi, ogni clan va stabilire; arrivano inglesi, e derubano la terra, 803 son decimati, da nuove malattie: Tasmania 830, battaglie con invasori, famosa è |Guerra-Nera, il primo |genocidio, dove donne tasmane, venivano rapite, per essere affittate, come conciatrici pelle, esperte a procacciare, uova di uccelli marini, pesce e carne foche, e capaci a gestire, malesseri ordinari, impacchi bruciature, e infusi officinali. Famosa tasmaniana, fu |donna-Truganini, una capa resistenza, deceduta 876, mentre a Fanny Cochrane, gli lasciarono terreno, 300 acri e una pensione, di 50 sterline, come compenso morale. Migliaia persone, discendenti sangue misto, di coloni e local donne, rapite o comprate, han dimenticato lingua, mentre comunità Palawa, crea lingua palawa kani, con vecchi scritti, e registrazioni miti: arrivano dal mare, usando isole-ponte, papuane indonesiane, bassa marea con barche, a + riprese vanno, loro sequenza suoni, riproduce storia miti, nel paesaggio inscritti. popoli_moriori.mp4 popoli_tasmaniani.mp4 audio
Audio da libro_giardinoedule2: La permacultura nasce dall’osservazione dei sistemi indigeni tasmaniani, basata su arbusti, erbe e funghi in autosufficienza. Ogni scarto diventa concime, energia e nutrimento, riducendo consumi e rifiuti. Case e orti sono orientati al sole, raccolgono acqua piovana, trattengono nutrienti e prevenzione incendi o erosione. I food forest mediterranei uniscono foresta di querce, macchia e gariga, ospitando piante alimentari, aromatiche e ornamentali. Dopo incendi, il suolo favorisce piante calcaree o acide. Bulbi, tuberi e semi proteici prosperano, le piante sviluppano strategie di sopravvivenza: radici che accumulano acqua, foglie che condensano rugiada, simbiosi con funghi. L’acqua crea microclimi, mitigando calore e siccità; venti marini e irrigazione influenzano il pH e la salinità. Trappole di condensa, stagni e consociazioni (gilde) trattengono acqua e nutrienti. L’osservazione diretta del terreno, dei segnali delle piante e della fauna guida le scelte. Uccelli e insetti diffondono biodiversità. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo. Ogni input (sole, acqua, materia organica) diventa energia riciclata, in equilibrio tra uomo e natura. Lavorare lentamente e con cura crea resilienza, microclimi e fertilità duratura.# |Permacultura nasce, da indigeni Tasmania, arbusti erbe funghi, in autosufficienza, Fukuoka Holzer amici, ritrova filo paglia, piccolo e lento, ecosistema |tasmaniani: scarto sia concime, bilancio di energia, sistema biodiverso, riduce suoi consumi, cura degli umani, appaga bisogni base, cibo casa e scuola, lavor soddisfacente, social rapporti senso, senza distruzione, come Epicuro insegna. Osserva e interagisci, con un paesaggio, processi naturali, ottimizza nello spazio, minima tecnologia, efficiente etere tempo, raccogli e conserva, energia cibo semente; assicurati raccolto, stomaco riempire, regola feedback, a evitar squilibri. Canali accompagnati, alberi sui bordi, evita erosione, da eccesso sali forti, Case presso fonti, orienta verso sole, inverno stufe a ghisa, estate fai verande, Case arido clima, chiedono Cisterna, di acqua piovana, o interra acque grige, curve livello strade, a delimitar bacini, barriere antincendi, e stagni preventivi. Valorizza risorse, senza input esterni, acqua fauna flora, riduci tuoi rifiuti, ogni scarto usa, in un sistema scambio; sistemi + grandi, fan rumor cadendo, i |modelli-matarek, facili mantieni, animale e vegetale, metti a interagire, uova e ceste pane, asset portfolio, valorizza confine, emergono altre piante, reagisci ai cambiamenti, in modo creativo, immagina il futuro, nei segni del tempo, con cure adeguate, zappa ogni anno, a migliorare orto, previeni erosione, con copertura verde, letame o sovescio, usa acqua informata, per poco irrigare. |Food-forest mediterranea, come ecosistema resiliente, in equilibrio tra acqua, piante, animali e uomo, si sviluppa a partire dalla foresta di querce (roverella, farnia, frassino) e sottobosco precoce, fino alla macchia con leccio, lentisco, mirto, corbezzolo, olivastro, ginepro, alloro. La gariga, più arida, ospita rosmarino, timo, salvia, ginestra, palma nana, rose selvatiche, rovi. Dopo incendi, i suoli tendono al calcare, favorendo aromatiche, o a diventare acidi con piante come ortica e romice. Qui prosperano cereali primitivi, bulbi e tuberi (asfodelo, lampascione), semi proteici (cicoria, radicchio, valerianella), aromi (aglio, origano, menta, lavanda, finocchio). Le piante adottano strategie di sopravvivenza: foglie pelose che condensano acqua, radici che accumulano liquidi, simbiosi con funghi (eringio e cardoncello). L'acqua, anche nella quarta fase EZ, crea energia e microclimi: rugiada notturna, traspirazione diurna, mitigazione del calore. I venti marini rendono i suoli alcalini e favoriscono piante alofite (salicornia, atriplex), ma l'eccessiva irrigazione aumenta salinità e desertificazione. A trattenere acqua e nutrimento si usano trappole di condensa, paludi, stagni, consociazioni (gilde), sistemi sotterranei di radici, fascine e frutti interrati. L'osservazione e la familiarità col luogo sono essenziali: il terreno è un organismo vivo, da esplorare con i sensi come fosse un corpo. La permacultura invita a lavorare lentamente, creando piccoli bacini e barriere che favoriscono microclimi e fertilità. Piante indicatrici (ginestra, lino, ortica) e animali (insetti, uccelli, mammiferi) rivelano lo stato del suolo e dell'aria. Gli input vitali, sole, acqua, materia organica, urine, compost, vanno trasformati in energia riciclata. Leguminose, cicorie e tarassaco rigenerano il suolo e attirano uccelli, i veri diffusori di biodiversità.