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voce: abisso:concavo


terfontanaTerrapiana di Samuel Rowbotham (49) 70- Fontana-pilastlingua geeza | foto acquaetere | audio | doc_einstein_rovescia_terra_michelson.mp4 | doc_terrapiana.mp4 | film_bibla_genesi_olmi.mp4 |musica 97_arpa_storia_creazione.mp4

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49:lume170- Fontana-pilastro (axis mundi) che sostiene terra e mare in un piano stazionario circondato da ghiacci, dove l’orizzonte resta sempre a livello dell'occhio e in mongolfiera la terra appare concava, come vetro rovesciato sotto un cielo cupola. Esperimenti navali e testimonianze aeronautiche confermano che il globo in moto è illusione degli astronomi newtoniani. Genesi narra il firmamento che divide le acque, e Dante descrive nei cieli tolemaici la metamorfosi, dove il soffio dello Spirito alita nell'uomo, mentre la materia si fa corpo capovolto: così in alto, così in basso, scrive Ermete. L'orizzonte diventa punto d'incontro fra cielo e terra, centro del mondo umano, come l'albero cosmico di tutte le religioni, dove abita l'uccello sapiente delle fiabe che consiglia umani e dei, come il defunto re Brian, che sepolto sul Monte Bianco delle Alpi, veglia sul popolo. Dante colloca Eden in cima al Monte Purgatorio, paradiso terrestre, pilastro cosmico che stabilizza i piani, le stagioni e i cicli naturali: |Neve per Natale molto sole a Carnevale, |Candelora col sole tarda primavera ma se nevica o plora da inverno siamo fora| A metà Ottocento Samuel Birley Rowbotham propone un'indagine zetetica, pratica ed empirica, per verificare la vera forma della Terra contro la teoria astronomica newtoniana del globo in moto. Egli osserva che l'orizzonte marino sale sempre all'altezza dell'occhio, appare circolare e concavo, come un anfiteatro, e che da mongolfiera o pallone aerostatico la superficie sembra una grande ciotola. Lord Palmerston, in tempo di guerra, chiese prove della rotazione terrestre per calcolare le traiettorie dei cannoni, ma gli ufficiali non riscontrarono deviazioni dovute a moto orbitale. Rowbotham riferisce esperimenti in mare: pur se irregolare la terraferma, oceani e acque restano orizzontali, come un piano immenso e fermo. Secondo lui al centro della Terra si trova un vasto mare soggetto a maree, con la Stella Polare sopra di esso, circondato da un muro di ghiaccio spesso cento miglia che segna i confini invalicabili. Da lì si diramano continenti e isole verso sud, fino a incontrare nuove barriere di ghiaccio. Gli astronomi reali ammettono che nessuna prova diretta dimostra la rotondità terrestre: si tratta solo di ipotesi per spiegare fenomeni. Così la scienza ufficiale, a suo dire, perpetua autoinganni e teorie senza sostanza, presentandole però come verità indiscutibili. Rowbotham invita quindi ad abbandonare le astrazioni teoretiche per tornare all'osservazione empirica. Anche aeronauti come l'americano Elliott descrissero da grande altezza una Terra concava, con orizzonte che si solleva e cielo a cupola, visione che ribalta la fiducia nella sfera terrestre.# |SamuelRowbotham Birley, scrive a metà 800, ogni empirista ha dovere, di accertar vera figura, e condizione della terra, con indagine zetetica, pratica a 360 gradi, per fugare la teoria, di alcuni astronomi newtoniani, di un globo in movimento, in un orbita attorno al sole. Se orizzonte marino, sale e scende a osservatore, sul ponte di una nave, fuor da vista terra, o su isola montagna, lontan da terraferma, il mare pare sollevarsi, ugual da tutte parti, come immenso anfiteatro, al centro concavità, dal bordo circolare, si espande o si contrae, man man che sali o scendi. Aeronautico pallone, da mongolfiera vedi, concavità apparente, del cerchio terramare, racchiude il visibile, planisfero sottostante, concava-sfera che si osserva, quan giungi altezza alta, la terra assume aspetto, scavato o concavo, illusione ottica che aumenta, man mano che allontani. A quota un miglio e mezzo, il mondo appare uguale, a due vetri di orologio, accostati per i bordi, così pallone mongolfiera, appare in cavità centrale, in gran ciotola scura, per tutto il tempo volo. |Orizzonte appare sempre, altezza del nostro occhio, e sembra poi salire, man mano che si sale, è sempre circolare, al confine della vista, vision da mongolfiera, vede orizzonte a livel d'occhio: a due miglia appar concava, la superficie terra, mentre dalla terra, ti vedi al centro Cielo cupola. Ciò che tu vedi, avvicinarsi in lontananza, sono linee parallele, tra occhi e orizzonte cielo, linee sempre parallele, ma paiono al tuo occhio, avvicinarsi in lontananza, così vedi al telescopio, a maggior distanza, più acuto è angolo d'occhio, più vicine appar rotaie. Lord Palmerston Ministro, scrive a segretario Guerra, 20 dicembre 857, durante guerra di Crimea, serve indagine da fare, a saper se esiste rotazione, di terra attorno asse, per valutare effetti, sulla traiettoria curva, di una palla di cannone, per non perdere la guerra: se palla di cannone, vola spinta dallo sparo, devia ad ovest o est, per causa moto orbitale, ma esperienze di ufficiali, e osservazioni di statisti, rivelano che il moto, è assente attorno al sole. Samuel poi riporta, esperimenti dalla nave, pur se terra è irregolare, oceano è orizzontale, terra-acqua tutte insieme, immenso piano circolare, fermo e stazionario, con al centro un grande mare, che scorre fino a un muro cinta, di ghiaccio spesso cento miglia, circonferenza tremila miglia. Se viaggi terra o mare, verso stella Polaris, in qualsiasi parte terra, e qualunque linea meridiana, arrivi a stesso luogo, region di ghiaccio dove vedi, la stella nostra guida, verticale sopra di noi; tale regione è Centro Terra, un vasto mare centrale, soggetto alla marea, circondato da un muro ghiaccio, di cento miglia di larghezza, se da questa region centrale, tracci tutte terre asciutte, che si irradian verso sud, con acque attorno ai continenti, hanno masse irregolare, di promontori baie e varie, pure isole e scogliere, tutte proiettan verso sud, lontan dal centro settentrione. Se ora navighi continuo, dando spalle alla Polaris, qualunque meridian percorri, arrivi altra regione ghiaccio, dietro te sta settentrione, tuo progresso è ostacolato, da vaste alte scogliere ghiaccio, che assedian tuo passaggio, se giri a destra o alla sinistra, del tuo meridiano, queste mura ghiacciate, profonde estese sconosciute, sono acque dell'abisso, dove tempesta dilagante, del santuario di natura, rivela confine invalicabile, innalzato a custodire, misteri a occhio uman profano. Royal astronomi britannici, ammettono non esiste, alcuna prova diretta e positiva, che la terra è rotonda, ma viene solo immaginata, ipotizzata tale a spiegare, decine altri fenomeni, secondo linguaggio di Copernico, Newton e altri astronomi, impegnati a dimostrare, rotondità della terra; i filosofi fanno ipotesi, atte a conciliar fenomeni, con fondamenti immaginari, sempre mutevoli o alla moda, il loro lavoro ripete, e perpetua autoinganno, dei lor predecessori, oscurando ogni evidenza, così menzogna poi dilaga, e li fà nemici a civiltà e verità, nelle scuole o presso il pubblico, essi presentano se stessi, come solida verità, nuova teoria si fà royàl, sebbene sappiano in realtà, che teoria non è prassi, è come ghiaccio in superficie, senza sostanza e profondità, affidabilità e onestà. Samuel empirista, consiglia abbandonare, l'esercizio teoretico, che ingabbia i razionali, se menzogna veste ufficiale, lui cerca e trova verità, confuta truffaldin scientisti: un aeronauta americano, Elliott da Baltimora, in una lettera narra, la sua ascensione da città, dove osserva la terra, da un pallone aerostatico, e uomo scettico diventa, su rotondità di terra, poichè vista della terra, appare un immenso bacino, la cui parte più profonda, è quella sotto i piedi, il contrario avviene a terra, quando guardi il cielo blu, la parte più alta della cupola, appare sopra la tua testa; man mano che sali la terra appare, sprofondare in un abisso, mentre orizzonte si solleva, gradualmente e con grazia, allungandosi a una linea, che pare chiudersi col cielo, così in limpida giornata, aeronauta si vede sospeso, alla distanza mediana, tra vasto concavo oceano e cielo, e il bacino terra espanso sotto. doc_einstein_rovescia_terra_michelson.mp4doc_terrapiana.mp4audio
Audio 0 sulla teoria della Terra piana delineata da Sir S.B. Rowbotham, membro della Royal Society di Londra nel 1860. L'autore usa metodi zetetici (empirici) e testimonianze dirette, in contrasto con l'astronomia teorica newtoniana, per affermare che le differenze tra le regioni settentrionali e meridionali (flora e durata del crepuscolo) sono incompatibili con un globo rotante., mentre ben si sposano a un Disco stazionario galleggiante su acque abissali. Le maree sono spiegate non dall'attrazione lunare, ma dalla fluttuazione verticale della Terra, causata dalla pressione atmosferica sull'acqua incompressibile sottostante, e i vulcani sono visti come valvole di sicurezza per il fuoco che brucia sotto crosta terrestre. L'analisi sottolinea che l'astronomia newtoniana è piena di ipotesi non dimostrate, come la scoperta di Nettuno e le mappe lunari, e Rowbotham conclude che la semplice interpretazione letterale delle Scritture è scientificamente dimostrabile e superiore alla filosofia atea. Genesi narra il firmamento che separa le acque superiori dalle inferiori, e la terra asciutta che appare accanto al mare. Dante, con mappe tolemaiche, descrive un viaggio di trasformazione: il più piccolo cielo muove l’universo, e lo Spirito soffia in noi come vento d’amore, mentre la materia si fa corpo capovolto, nell’orbita della Terra lontana da Eros divino ma pur contenente salvezza. Ermete insegna: così in alto, così in basso; l’uomo è al centro del suo mondo, dove cielo e terra si incontrano all’orizzonte. Astronomi in mongolfiera nel 1864 vedono lo stesso orizzonte a livello dell’occhio, mentre la Terra appare concava come vetro rovesciato, e il cielo blu si chiude a cupola sopra di essa.# |Genesi narra che Dio disse: sia un firmamento in mezzo alle acque a separare acque dalle acque. Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque sopra il firmamento. E così avvenne, e Dio chiamò il firmamento cielo, e fu sera e fu mattina. Il secondo giorno Dio disse: le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l'asciutto, e così avvenne, Dio chiamò l'asciutto terra, e chiamò mare la massa delle acque. |Dante usa le mappe, del sistema tolemaico, a descrivere suo viaggio, e la sua trasformazione, perché da vista immaginale, il più piccolo dei Cieli, muove Universo intero, come a umili e mansueti, è destinato il Regno Cieli. Ma volando in Arco d'Aquila, dàimon dello Spirito, ci rivel che dentro noi, alita e soffia il vento Amore, di eterno Essere Spirito, come dentro nos Materia, si è fatto Corpo capovolto, dentro orbita di Terra, l'undicesimo Cielo, lontan da eros divino, poichè maggiore bontà, vuol far maggior salute, così se ingravidata al male, è lontan da più salvezza, sebbene la contiene. |Ermete scriveva, Così in alto così in basso, superficie sembra sollevarsi fino a livello osservatore, nella nave mongolfiera, ecco cielo sembra scendere e incontrar la terra, su orizzonte punto incontro, uomo al centro del suo mondo. Ascensioni in |mongolfiera, di astronomi di Greenwich, il 21 maggio 864, osservan stesso fenomeno, da un pallone aerostatico, a notevole altezza, Orizzonte resta a livello occhio, mentre Terra appar concava sotto, a visione viaggiatore d'aria, che osserva linea orizzonte, come un cerchio ininterrotto, che si innalza come il bordo, di un vetro di orologio, poco profondo e rovesciato, ad altezza occhio osservatore, per quanto alto salga, mentre il cielo blu di sopra, si chiude su di esso, come emisfero invertito.



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