|foto erbefiori Centaurea comprende 500 specie, annuali, biennali e perenni, caratterizzate da foglie alterne e capolini, che possono avere forme e spine varie. Calcitrapa spinosa e specie simili, asteracee, presentano fiori avvolti da brattee e frutti simili agli acheni. Usata dal centauro Chirone, la Centaurea cyano è usata in infusi a curare occhi e come febbrifugo. Le radici e i frutti della Calcitrapa sono usati anche per i reni. Centaurea può infestare i terreni, come il frumento, diffondendosi attraverso il vento. Il Tribolo terrestre è pianta con spine che punge i piedi e viene usata per trattare l'angina e dolori al petto: a dosi omeopatiche, riduce il gonfiore addominale e cura l’impotenza, ma è controindicata in alcune condizioni come in gravidanza. Ginestra (spartium junceum), fiorisce in estate e cresce in suoli aridi, arricchendoli grazie alla sua natura leguminosa. Resistente alla siccità, è celebrata da Giacomo Leopardi per la sua bellezza e la capacità di adattarsi alle difficoltà. Anemone reagisce alla luce e al buio, con il suo stelo che si piega sotto l'oscurità. Pomice hirese orienta le sue foglie verso nord-sud per ridurre la traspirazione e sopravvive in suoli caldi e asciutti. Infine, la Celidonia è usata a trattare verruche e calli grazie al suo lattice caustico, fiorisce con l’arrivo delle rondini e muore quando migrano.# Il genere |CENTAUREA, contien 500 specie, annuali biennali, perenni e polimorfe, tutte foglie alterne, variabil infiniti, in forma e spine, a foglie e capolini. Calcitrapa spinosa, centaurea squame, come altre asteracee, ha fior capolini, avvolti da brattee, tubo rosa-porpora, acheni frutti, come carciofo ancora: la usa Chirone, maestro a Esculapio, Ercole e Giasone, centauro mite saggio, ferito nel suo piede, cura medicando, con blu |FIORDALISO. Centaurea cyano, cogli suoi fiori, pria esser aperti, per infuso adatto, a curare gli occhi, Calcitrapa erba, o Calcatreppola infuso, di foglie sommità, appare febbrifugo; 20 grammi litro, da prendere + volte, amar-tonico buono, radici frutti reni, Calcitrapa e tribolo, 1 arma a 4 punte, posiziona al suolo, piedi nemici punge. Calcitrapa usata, produrre formaggio, capolini han squame, con 1 sola spina, corolla gialla vedi, su incolti e vigna, substrato pH base, infestante frumento, mentre maculosa, diffonde con il vento. |TRIBOLO terrestre, tetraedro da caccia, ha spine pungi piedi, cresce su spiaggia, tratta la angina, improvviso dolor petto, poichè coronar-dilata, eccone effetto: a dosi omeopatica, riduce gonfi addome, cura impotenza, mentre tutti atleti, confessano uso, a sollevamento pesi, evita in puerpere, reca gastro acidità, eccede arterie, fa prostata ingrossar. |GINESTRA fior bellezza, gialla speranza, che regge siccità, Giacomo Leopardi loda, illuminista 800, vede uomo relativo, che natur fà matrigna, così scopo poeta, è tirar fanciullo fuori, da uomo che soffre, impigliato in ragione, o volontà potenza, così può tornare, la spensieratezza, incoscienza dolore, dopo un pastore errante, nelle steppe Eurasia, e uomo islandese, che parla con natura, madre e matrigna, riscopre a fine vita. Ginestra odorosa, Spartium junceum, fiore dei Piceni, resiste pure freddo, anche in steril suoli, che pure arricchisce, in quanto leguminosa, dopo pochi mesi, ramifica e attecchisce; inizio primavera, metti semi suolo, idrata fin estate, duran germinazione, supera quiescenza, alterna caldo freddo, veloce a primavera, specie a sole pieno. |ANEMONE drizza, col sole clima mite, reagisce luce-buio, prima altre piante, se la oscuro poco, stelo piega chiude, preme sua linfa, con il calore e luce. |POMICE hirese, ha foglie che incanta, le orienta nord-sud, è bussola pianta, foglie in verticale, riduce traspirazio, suoli caldi asciutti, ombra filo spazio. |CELIDONIA erba da porri, usata su piaghe, suo lattice caustico, a porri e verruche, due applicazioni giorno, mattina e sera, fino a fine calli, inedule intera; se Rondine arriva, fiorisce Celidonia, dà vista ai pulcini, e muor quando migra.
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lume360-Cammini su una terra che sembra aver dimenticato la vita: pietra, cenere e vento, nessuno sceglierebbe quel luogo per cominciare qualcosa. Eppure proprio lì compare la Ginestra, non protesta per ciò che manca, ma comincia da ciò che trova. Le sue radici cercano lentamente un varco nella durezza, e mentre vive, preparano il terreno per altre vite che ancora non esistono. Anche alcune stagioni della nostra esistenza sono così. Dopo una perdita, uno scandalo, una separazione o un fallimento, tutto sembra ridotto a lava raffreddata, la tentazione è aspettare che il mondo cambi prima di ricominciare. La Ginestra suggerisce il contrario: ogni piccolo gesto di cura modifica già il terreno; non sempre ciò che si chiude è una punizione, talvolta è la forma con cui la vita protegge il seme che ancora non vediamo. Persino il passato, quando smette di essere rimpianto, diventa humus. Per questo il Matto dei Tarocchi continua il suo cammino con un fagotto leggero, non conosce la strada, ma conosce qualcosa di più importante: la disponibilità ad attraversarla. Porta con sé poche cose, lascia cadere quelle inutili e continua a camminare, non perché ignori il pericolo, ma perché la vita si rinnova solo dove qualcosa accetta di finire. Forse la Ginestra insegna a rendere di nuovo abitabile il luogo in cui il destino ci ha condotti.|
oracolo 360
tarot22-lume360-La Ginestra (Spartium junceum e Genista spp) è una delle principali piante pioniere del bacino mediterraneo. Colonizza terreni poveri, pendii aridi, aree vulcaniche e luoghi degradati, contribuendo lentamente alla formazione del suolo e rendendo possibile l'insediamento di altre specie vegetali. La sua ecologia l'ha resa simbolo della vita che ricomincia là dove tutto sembra concluso. Nella letteratura italiana il suo valore simbolico espressione nella Ginestra di Leopardi, dove il fiore rappresenta l'immaginazione e la dignità umana, capace di fiorire anche sotto la forza indifferente della natura. Nell'opera di Hieronymus Bosch il Viandante rappresenta colui che attraversa territori sconosciuti sospeso fra follia e sapienza. Ogni cammino comincia con una domanda. Nella medicina spirituale di Ildegarda di Bingen, la Viriditas è la forza verde che anima ogni creatura. La salute nasce dall'armonia tra corpo, anima e spirito, mentre paura, odio e invidia disseccano questa energia vitale: la Viriditas continua a generare vita anche nelle condizioni più difficili. La saggezza popolare collega il tempo della Ginestra ai cicli stagionali e ai mutamenti della sorte. Numerosi proverbi ricordano che il destino gira come una ruota e che ciò che oggi sembra perdita può diventare la premessa di un nuovo inizio. Il cambiamento non è necessariamente castigo, ma parte del ritmo naturale della vita. Lo stesso archetipo compare nel Matto dei Tarocchi, l'inizio del viaggio, la fiducia nel cammino, il coraggio di procedere senza garanzie. Nelle fiabe è il giovane inesperto che lascia la casa paterna; nei miti è il pellegrino, il folle sacro, il viandante che attraversa il caos per incontrare una forma più ampia di sé. Ogni tradizione descrive con linguaggi diversi il medesimo principio: la vita ricomincia quando si accetta di attraversare l'ignoto. Nei tarocchi viterbesi di Faul è il |Giullare della chiesa di Sant'Angelo, chiesto a corte ad animare, giochi in nove maniere, senza rischio punizione. Nella tradizione yoruba Exù custodisce le soglie, i passaggi e la comunicazione fra i mondi. Nello Yijing è l'esagramma 56, Il Viandante.
|semine: 2019-07-09 test-trap.Ko
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