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Tra istinto, sogno e viaggio | audio: sessione_incontro-anima-celtica.m4a | video: fauna_bonobo-love.mp4 |  | filmspot_irma-la-dolce-mp4 | brano: 58_Canta_com_Amor.mp3 |
|foto fauna I Bonobo, scimpanzé che abitano il bacino del fiume Congo, sono strettamente imparentati con gli esseri umani. Come altri primati, come i gorilla del Virunga e gli oranghi del Borneo, anche loro sono noti per il loro comportamento giocoso. I Bonobo usano il sesso come strumento per risolvere conflitti sociali e bilanciare emozioni, un po' come i pigmei che si rifugiavano dalla repressione coloniale del re del Belgio. Inoltre, i Bonobo comunicano tra loro con suoni e gesti, simili a quelli degli esseri umani e dei cetacei. Geneticamente, i Bonobo (Pan paniscus) e gli scimpanzé (Pan troglodytes) condividono una grande parte del patrimonio genetico umano, ma si sono separati milioni di anni fa a causa di un cambiamento ambientale. La divisione geografica del fiume Congo ha isolato due gruppi di Bonobo, che hanno evoluto comportamenti più pacifici rispetto agli scimpanzé, preferendo il gioco e la cooperazione. Inoltre, la storia del Porcospino, che diventa un "nganga" (guaritore) dopo aver mangiato radici sacre, è una leggenda che esplora il potere della trasformazione e della saggezza ottenuta attraverso esperienze uniche.# |Scimpanzè BONOBO, in bacino Fiume Congo, son parenti a umani, primati di fondo, Gorilla del Virunga, Gibboni del Borneo, Orang uman di selva, tutti amano il gioco. Bonobo usano sesso, per sociale ruolo, pacifico anti-stress, bilanciano sfogo, scaricano yang, testosterone eccesso, come fan pigmei, sfuggiti al re del Belgio; come umani e cetacei, anche i primati, parlano tra loro, come orango Tilda, che fischia melodie, schiocca grugniti, a imitar lingua umana, e attirare amici. Bonobo |Pan-paniscus, o nano scimpanzè, homo 23 cromosomi, Pan 24 coppie tien, nos comune amico, condivide quasi tutto, patrimonio umano. Scimpanzè son detti, Pan troglodyte, vivono a est, nordovest dei Bonobo, tra Ghana e Guinea, in 4 subspecie, divisi e ritrovati, da Bonobo cugini: Jefferson Coolidge, battezza i Bonobo, studiando DNA, di paniscus e troglodite, ipotizza storia lunga, 2 specie separate, milioni anni fa, per cambio ambientale. Pan colonizza Africa, centro occidentale, mentre homo diverge, e inizia a navigare, 2 clan di Paniscus, si trovano isolate, a causa deviazione, fiume Congo grande: Pan non sa nuotare, seguon due destini, il gruppo del Congo, apprende a giocare, con sesso polimorfo, al posto di conflitti, liber da pregiudizi, rispetto ai trogloditi. Ngomba baka nganga, è storia del |PORCOSPINO, che diviene nganga, dopo aver mangiato foglie, iniziò a mangiar radici, del legno sacro eboga, così iniziò lavoro, consulti nel villaggio: parla il Porcospino, quando tu lo scuoi, se gli trafiggi bile, lui diventa madre, poichè mangio radice, lui fu un indovino.
| quidf gemello 302 lume302b lume302-Il sogno di Seba, del 16 maggio, è una sfilata di animali che sfrecciano lungo una strada, fra Africa e Italia: un linguaggio emozionale in cui vita e morte, creazione e trascendenza emergono attraverso animali, corpo e relazioni di potere. Il sogno procede in tre scene: Seba osserva dal treno e tiene a mente ogni stazione; al finestrino vede le forze istintive della natura. Poi scende e diventa partecipante, fra pulsioni animali che sfrecciano come macchine: l'orecchio diventa guida laterale e istinto e corpo entrano in colloquio. La |Pantera afferra il cavallo dal posteriore: è la pulsione notturna, femminile e predatoria, l'imago orale-anale. Essere afferrati da una forza, induce ad abbandonare il controllo e a cedere alla Pantera, insieme affascinante e dominante, fra timore e attrazione, come nella trance mistica. |La Iena segue l'Elefante, aderisce al suo moto e gli gira intorno: come un analista che ascolta, circoscrive il contenuto. L'Elefante è la massa della memoria psichica inconscia, ora accompagnata dalla Iena. Arrivano poi |Scimmie e gibboni anziani, barbuti, grigi, saggi e minacciosi. Avanzano da sinistra mentre a destra compaiono un rifugio, un pullman e operai che salgono e scendono: sembra un rituale razionale contro l'irruzione dell'animale. Ma il sognante è prudenziale: costruisce una strategia difensiva. Il sogno insegna che, non sempre l'Ombra attacca: anche ciò che appare minaccioso può chiedere ascolto prima della difesa. Nel Bwiti, il mokodi è un gioco di indovinelli in cui gli Nzabi verificano la padronanza del linguaggio onirico: un gioco di parole e doppi significati che associa animali, oggetti, corpo, natura e funzioni rituali. Il |Gallo è koku tsoso, primo spazzino e primo nganga; la |Lucciola muore e rinasce nel coito luminoso; |Tartaruga e |Mandrillo portano a terra la prima danza, mwenge o mobisa, attraverso la radice medicinale degli antenati. Il |Parrocchetto connette vivi e defunti; la Terra è madre che nutre, accoglie o punisce; l'Acqua è primo specchio e la Mela primo nutrimento. Il Bananeto è rifugio e corpo di guardia, mentre il palo centrale del ragno collega cielo e terra. Il mare è la prima cura; il ventre digestivo del nganga è la prima sacca, ma penge è anche il cuore, testicoli e ovaie. La placenta è la prima veste, mentre il gonnellino pagne è il pelo pubico dietro cui si cela la vulva o la mano, ciò che vela e insieme nutre. La coda del cinghiale è il primo scaccia-mosche, mentre il copricapo di foglie mais è il primo parasole ; il vento è il primo verbo incarnato dal sonaglio, mentre getsika è il corno degli appelli, itsamanga è la torcia-vulva e ifulu è fumigazione. Tutto forma una grammatica del corpo e del rito, dove i nomi degli animali diventano allusioni: nzego è Pantera, ngya Gorilla, nzigo è Scimpanzè Bonobo del Gabon, nzogo Elefante, gesibo Antilope, ngomba Porcospino, pasako Mandrillo, mbomo Pitone, ngando Caimano, nzobo Civetta; Mboka è città, nongu è volta azzurra, bongo è piroga, modanga è chiaror di luna. Nzambe è primo uomo, ndongo è l'ago, cioè la parola giusta. Dunque il sogno, detto ndoti, mette in relazione natura e corpo, linguaggio e memoria degli antenati, luogo in cui il simbolo è lasciato emergere dalle corrispondenze.

| oracolo 302 lume302-Il sogno di Seba, del 16 maggio, è una sfilata di animali che sfrecciano lungo una strada, fra Africa e Italia: un linguaggio emozionale in cui vita e morte, creazione e trascendenza emergono attraverso animali, corpo e relazioni di potere. Il sogno procede in tre scene: Seba osserva dal treno e tiene a mente ogni stazione; al finestrino vede le forze istintive della natura. Poi scende e diventa partecipante, fra pulsioni animali che sfrecciano come macchine: l'orecchio diventa guida laterale e istinto e corpo entrano in colloquio. La |Pantera afferra il cavallo dal posteriore: è la pulsione notturna, femminile e predatoria, l'imago orale-anale. Essere afferrati da una forza, induce ad abbandonare il controllo e a cedere alla Pantera, insieme affascinante e dominante, fra timore e attrazione, come nella trance mistica. |La Iena segue l'Elefante, aderisce al suo moto e gli gira intorno: come un analista che ascolta, circoscrive il contenuto. L'Elefante è la massa della memoria psichica inconscia, ora accompagnata dalla Iena. Arrivano poi |Scimmie e gibboni anziani, barbuti, grigi, saggi e minacciosi. Avanzano da sinistra mentre a destra compaiono un rifugio, un pullman e operai che salgono e scendono: sembra un rituale razionale contro l'irruzione dell'animale. Ma il sognante è prudenziale: costruisce una strategia difensiva. Il sogno insegna che, non sempre l'Ombra attacca: anche ciò che appare minaccioso può chiedere ascolto prima della difesa. Nel Bwiti, il mokodi è un gioco di indovinelli in cui gli Nzabi verificano la padronanza del linguaggio onirico: un gioco di parole e doppi significati che associa animali, oggetti, corpo, natura e funzioni rituali. Il |Gallo è koku tsoso, primo spazzino e primo nganga; la |Lucciola muore e rinasce nel coito luminoso; |Tartaruga e |Mandrillo portano a terra la prima danza, mwenge o mobisa, attraverso la radice medicinale degli antenati. Il |Parrocchetto connette vivi e defunti; la Terra è madre che nutre, accoglie o punisce; l'Acqua è primo specchio e la Mela primo nutrimento. Il Bananeto è rifugio e corpo di guardia, mentre il palo centrale del ragno collega cielo e terra. Il mare è la prima cura; il ventre digestivo del nganga è la prima sacca, ma penge è anche il cuore, testicoli e ovaie. La placenta è la prima veste, mentre il gonnellino pagne è il pelo pubico dietro cui si cela la vulva o la mano, ciò che vela e insieme nutre. La coda del cinghiale è il primo scaccia-mosche, mentre il copricapo di foglie mais è il primo parasole ; il vento è il primo verbo incarnato dal sonaglio, mentre getsika è il corno degli appelli, itsamanga è la torcia-vulva e ifulu è fumigazione. Tutto forma una grammatica del corpo e del rito, dove i nomi degli animali diventano allusioni: nzego è Pantera, ngya Gorilla, nzigo è Scimpanzè Bonobo del Gabon, nzogo Elefante, gesibo Antilope, ngomba Porcospino, pasako Mandrillo, mbomo Pitone, ngando Caimano, nzobo Civetta; Mboka è città, nongu è volta azzurra, bongo è piroga, modanga è chiaror di luna. Nzambe è primo uomo, ndongo è l'ago, cioè la parola giusta. Dunque il sogno, detto ndoti, mette in relazione natura e corpo, linguaggio e memoria degli antenati, luogo in cui il simbolo è lasciato emergere dalle corrispondenze.

|semine: 2021-02-18 scheda
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