|foto filosofi Confucio, grande pedagogo cinese, promuove un’etica integrale basata sull’armonia tra uomo, natura e cosmo, insegnando a vivere secondo la natura umana e il Tao universale. Nei suoi Dialoghi, esprime l’idea che uomo, cielo e terra condividono un’essenza comune, mentre simboli come drago e fenice rappresentano forze in mutazione e trasformazione. La saggezza degli antichi, come lo I Jing, guida al rilassamento e alla comprensione del ciclo vitale. Seneca, stoico romano, insegna a resistere alle difficoltà e a interrogarsi sul senso e il beneficio delle azioni, sottolineando la provvidenza e l’anima immortale. L’esperienza infantile modella il carattere: un ambiente amorevole favorisce giustizia e fiducia, uno ostile porta aggressività e paura. I bambini, liberi di esprimersi, sono la più grande risorsa educativa. Steiner sviluppa una pedagogia che coltiva i talenti innati attraverso arte, musica e teatro, aiutando ogni individuo a scoprire ciò che già possiede dentro di sé, senza forzature o ingozzamenti di conoscenza. La pratica zen e le discipline energetiche orientali insegnano la presenza mentale, il silenzio e la coscienza del respiro, riconnettendo mente e corpo attraverso il qi, soffio vitale. Questa consapevolezza fluida e creativa genera l’arte e la trasformazione, dove l’essere umano diventa vasaio e sciamano del proprio destino.# |CONFUCIO 孔夫子Kong fuz, pedagogo cinese, promuove insegnamento, etico e integrale, impatta su cultura, storia e stile vita, da Cina alla Corea, Giappone ed Indocina: lui elabora consigli, condurre esistenza, seguen natura umana, e armonia di vita, insegna ai letterati, e storiografi cinesi, suoi Dialoghi lunyu, aforismi frammenti; fra macro-micro cosmo, uomo là si pone, identica essenza, tra Cielo-Terra muove, ricerca armonia, di suo vitale spazio, lo aiutan sovrumani, spiri comunicazio. Acqua e fuoco sono, var manifestazio, simboli del Drago, e Fenice loro spazio, Uomo fluisce in vita, esce nella morte, vita 1 astrazione, come il mondo sorte: figur di Mutazione, studiano gli avi, ritrovo I-Jiing, archè a noi vicini, apprendere vita, chiede rilassarsi, in oracolo 64, simboli esagrammi, combinano tra loro, in 8 trigrammi; studi successivi, arrivano in Europa, mercanti e gesuiti, impiantano missioni, traducono primi, nuovi annali storia, da veri mandarini, fabbrican la storia. |SENECA insegna, resister difficoltà, maestro imperiale, insegna investigar, domanda cui prodest? 4 le risposte, io tu noi e loro, o tutte 4 assieme. Seneca stoico, vede natur gestita, da leggi provvidenza, Logos primordiale, così dopo morte, anima sopravvive, nel mito di Er, tutto rivive. Lisa ci racconta, 1 bimbo di 3 anni, trauma abbandonato, 3 mesi sperimenta, 1 relazion amore, uman condivisione, come i samurai, in orda di adozione: esperienza lascia, dento lui impronta, tutta la sua vita, ideale serba pronta, usata a comparar, qualcosa buon intorno, amorevole modello, a motivator ritorno; se bimbo criticato, impara a condannare, messo in clima ostile, impara ad aggredire, se vive in ironia, timido si apprende, in clima di vergogna, spesso si arrende; 1 bimbo tollerato, impara ser paziente, spesso incoraggiato, fiducia protende, in clima di lealtà, impara la giustizia, approvato si accetta, impara 1 amicizia: i bambini sono presi, muoversi saltare, cantare gridare, rider muscoli delirare, ebbri della vita, li inonda a ogni parte, senza pregiudizi, didattica + grande. |STEINER pedagogia, sviluppa tre talenti, con aiuto discipline, musica e teatro, Scuola consiste, immaginar situazioni, aiutare persone, in talenti emersione: imparare è scoprire, quel che già so, niente è problema, senza essermi dono, evita ingozzare, piuttosto tira fuori, num da tuo gebesi, aprirsi come fiori; se educo ego, io estingue divisione, che mente proietta, prima e dopo azione, se nube non sa, perchè lei si muove, il Cielo elevato, sa tutto e non muore. |Terabuti-zen, samadhi di ogni giorno, mente chiar presente, nulla far attorno, resto nei silenzi, nessun concetto sorge, vedo la corrente, e tutto dentro scorre: non sono vesti e pelli, nè i nodi karmi, |Sivoham Io Sono, sono un terabanzi, ne guru ne discenti, amici o parenti, noi siamo Chidananda, libere correnti: cosi sentiamo qi, dirigerlo nel corpo, imparo aver coscienza, di mente riposo, aree del mio corpo, che chiedono cura, distendo a pensiero, num fa li puntura; qi soffio di gas, non vedo ma lo sento, entra nel mio corpo, forma mio intento, in Cina qi possiede, molteplici varianti, trasformano frequenza, in cicli mutanti: 1 pensiero formulato, alleno custodisco, respiro va gentile, in addome fluisco, fluidifica sangue, assieme calda cute, sequenza di figure, traccia scene mute: poiesi creazione, di mondo personale, sà scaldare cuore, frutto del poetare, artista è creatore, di oggetto finale, vasaio o sciamano, natura a lavorare.
|
quidf gemello 258
lume258-Confucio invita a conoscere se stessi, attraverso una vita ordinata e una relazione armonica con ciò che si è. Ma conoscere se stessi non significa rimanere fedeli alle proprie ferite, significa riconoscere la propria storia senza trasformarla in una prigione. Il corpo conserva tracce di ciò che abbiamo attraversato: paure, ansie e traumi possono lasciare impronte nel modo in cui respiriamo, ci muoviamo e incontriamo gli altri. Ascoltare queste tracce permette di tornare al presente, mentre la plasticità del cervello apre la possibilità di modificare schemi che sembravano definitivi. Da questa prospettiva, arte, musica, studio, movimento, qigong, passeggiate e relazioni diventano modi diversi di coltivare ciò che è già presente, si tratta di creare condizioni perché talenti, curiosità e fiducia possano emergere. Confucio e Seneca convergono su un gesto semplice: riportare l'attenzione a ciò che possiamo fare oggi. Il passato diventa materiale, non destino; il futuro diventa possibilità, non minaccia. Anche una piccola azione può modificare la direzione di una vita. La cura comincia quando smettiamo di chiederci soltanto che cosa ci è accaduto e iniziamo a chiederci che cosa possiamo coltivare a partire da ciò che è accaduto. Oracolo: quale piccola possibilità, già presente in te, aspetta soltanto di essere coltivata?|
oracolo 258
lume258-Confucio invita a conoscere se stessi, attraverso una vita ordinata e una relazione armonica con ciò che si è. Ma conoscere se stessi non significa rimanere fedeli alle proprie ferite, significa riconoscere la propria storia senza trasformarla in una prigione. Il corpo conserva tracce di ciò che abbiamo attraversato: paure, ansie e traumi possono lasciare impronte nel modo in cui respiriamo, ci muoviamo e incontriamo gli altri. Ascoltare queste tracce permette di tornare al presente, mentre la plasticità del cervello apre la possibilità di modificare schemi che sembravano definitivi. Da questa prospettiva, arte, musica, studio, movimento, qigong, passeggiate e relazioni diventano modi diversi di coltivare ciò che è già presente, si tratta di creare condizioni perché talenti, curiosità e fiducia possano emergere. Confucio e Seneca convergono su un gesto semplice: riportare l'attenzione a ciò che possiamo fare oggi. Il passato diventa materiale, non destino; il futuro diventa possibilità, non minaccia. Anche una piccola azione può modificare la direzione di una vita. La cura comincia quando smettiamo di chiederci soltanto che cosa ci è accaduto e iniziamo a chiederci che cosa possiamo coltivare a partire da ciò che è accaduto. Oracolo: quale piccola possibilità, già presente in te, aspetta soltanto di essere coltivata?
|semine: 26ott23 dep.bilancio
|raccolta: