|foto cibospezie |LIPPIA-citriodora, odorosa |Limoncina, arbusto di Atacami, e |Mapuche del Cile, primavera taglio steli, per odori duraturi, essicco nell'ombra, per anni profumi. Foglia antinevralgi, insaporisce aceto, macedonie conserve, senza far eccesso, emblema di Araucani, indomita resistenza, secolar testa a testa, federazion cilena. La Cedrina, dal sapore di limone, è una pianta che, per guarire e rivelare il suo sapere, esige di essere toccata, sminuzzata e ascoltata nei suoi canali invisibili: essa rivela che la risposta non è nell'evidenza della vista, ma nel profumo della resa. La Cedrina è protagonista del bellissimo mito di donna Luisa e e l'orecchio d'oro, o lungiudente, del re degli Araucani.
|
quidf gemello 239
lume239-Don Romulo narra la leggenda dell'orecchio del Re. Nelle valli andine, dove la terra tocca il cielo, viveva un popolo che conosceva il mondo soprattutto attraverso la vista. Il suo re era un guerriero dallo sguardo d'aquila: controllava i confini, misurava le distanze e cercava di dominare ogni cosa con gli occhi. Ma il re era sordo dall'orecchio sinistro, quello del cuore. Per difendersi dalle urla dei nemici aveva sigillato quell'orecchio con la cera, affidando la propria vita alla lancia e alla vigilanza dello sguardo. Per lui, vedere era governare. Un giorno si smarrì in un canyon profondo, là l'aquila dei suoi occhi non poteva distinguere un sentiero dall'altro, allora l'ansia gli strinse il petto, ogni calcolo falliva; disperato, cercò vie d'uscita per sfuggire al labirinto. Sfinito, il re si arrese, cadde a terra e appoggiò l'orecchio sordo sulla pietra, dicendo a se stesso: Come vada vada. In quel momento di vulnerabilità, dalla terra umida germogliò una pianta dalle foglie lanceolate e dai piccoli fiori pallidi, non aveva colori sgargianti, ma emanava un intenso profumo di limone, era l'Erba Luisa, o Cedrina. Il suo profumo attraversò l'aria e raggiunse l'orecchio sigillato. Il re comprese che esistevano conoscenze che non poteva vedere: le foglie profumate aprivano un altro modo di percepire, potevano essere toccate, sminuzzate e infuse per portare pace alla mente. La cera si sciolse e il re si lasciò modificare da quella nuova frequenza e, quando scoprì che l'ascolto non era debolezza, ma la massima sapienza, sentì il dono della chiarudienza. Tornato al villaggio, piantò la Cedrina nel proprio giardino. Da allora, ogni volta che il controllo visivo stringeva la sua mente, si sedeva accanto alla pianta e chiudeva gli occhi, lasciando che il mondo lo raggiungesse.|
oracolo 239
lume239-Don Romulo narra la leggenda dell'orecchio del Re. Nelle valli andine, dove la terra tocca il cielo, viveva un popolo che conosceva il mondo soprattutto attraverso la vista. Il suo re era un guerriero dallo sguardo d'aquila: controllava i confini, misurava le distanze e cercava di dominare ogni cosa con gli occhi. Ma il re era sordo dall'orecchio sinistro, quello del cuore. Per difendersi dalle urla dei nemici aveva sigillato quell'orecchio con la cera, affidando la propria vita alla lancia e alla vigilanza dello sguardo. Per lui, vedere era governare. Un giorno si smarrì in un canyon profondo, là l'aquila dei suoi occhi non poteva distinguere un sentiero dall'altro, allora l'ansia gli strinse il petto, ogni calcolo falliva; disperato, cercò vie d'uscita per sfuggire al labirinto. Sfinito, il re si arrese, cadde a terra e appoggiò l'orecchio sordo sulla pietra, dicendo a se stesso: Come vada vada. In quel momento di vulnerabilità, dalla terra umida germogliò una pianta dalle foglie lanceolate e dai piccoli fiori pallidi, non aveva colori sgargianti, ma emanava un intenso profumo di limone, era l'Erba Luisa, o Cedrina. Il suo profumo attraversò l'aria e raggiunse l'orecchio sigillato. Il re comprese che esistevano conoscenze che non poteva vedere: le foglie profumate aprivano un altro modo di percepire, potevano essere toccate, sminuzzate e infuse per portare pace alla mente. La cera si sciolse e il re si lasciò modificare da quella nuova frequenza e, quando scoprì che l'ascolto non era debolezza, ma la massima sapienza, sentì il dono della chiarudienza. Tornato al villaggio, piantò la Cedrina nel proprio giardino. Da allora, ogni volta che il controllo visivo stringeva la sua mente, si sedeva accanto alla pianta e chiudeva gli occhi, lasciando che il mondo lo raggiungesse.
|semine: 16lug23(Testvaso semina citronella graminacea)
|raccolta: