|foto cibospezie Il sogno mostra un'immagine in cui Verdefesta è una collina verde attraversata da un movimento condiviso, un piccolo fiume che trova il mare senza forzature, bambini, piedi nudi, una festa che emerge dalla vitalità stessa del paesaggio. Jung e Von Franz la chiamano prospettiva del Sé: una visione più ampia dell'insieme. Il sogno mostra molte persone che spontaneamente convergono nella stessa direzione: ciò spesso rappresenta complessi psichici che hanno finalmente trovato una direzione comune, è una migrazione naturale. Il mare è il grande inconscio. Tutti sanno dove andare. Anche il fiume. Il sogno dice: Non hai bisogno di vedere la meta. La direzione è già iscritta nel movimento. Serpeggia dolcemente, anch'esso cerca il mare. Per Jung il fiume è spesso il tempo della vita. Vorrei bere ma non posso. Perché è come se fosse una mappa. Per bere dovresti farti umano tra gli umani. Von Franz dice: l'Io osserva ancora la vita, non la vive completamente, per nutrirti dell'acqua devi incarnarti. Entrare, non contemplare. Bateson aggiunge: Tu sei nel livello della mappa, l'acqua appartiene al territorio, la mappa non è il territorio. Per bere serve il corpo. Milton Erickson usava continuamente metafore di persone che osservano qualcosa senza ancora entrarci. L'inconscio mostra una situazione: la festa è già iniziata, il fiume esiste, la direzione è giusta, manca solo un passaggio: entrare. Per Jodorowsky il simbolo vuole essere incarnato, non interpretato, così lui vede il sogno in modo teatrale, dove l'atto psicomagico sarebbe: andare davvero a bere da un ruscello, o mangiare un cocomero i nell'erba. Per Groddeck, l'Es sa già dove andare, l'acqua non discute, scorre, l'Es ha già deciso. Tu stai cercando di sistemare le carte, l'Es invece sogna una collina, un fiume, gente, bambini, estate, surf, come se dicesse: il progetto è vivo, smetti di controllarne tutta la forma. Kaplan-Williams distingue il messaggio universale dal messaggio personale. Universale è acqua → nutrimento psichico, collina → prospettiva, mare → totalità, festa → energia vitale. Personale è la Libertà della verdefesta, libertà è vivere con accanto un grosso cocomero per tutto agosto. Il sogno risponde mostrando una collina verde, un fiume, gente scalza, estate, bambini, movimento, mare. Il cocomero appartiene allo stesso campo simbolico, è acqua resa frutto, estate che si può mangiare, abbondanza semplice.
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lume180-Seba sogna di osservare dall'alto una grande collina verde. È agosto e molte persone, soprattutto indigeni a piedi nudi, scendono verso un mare che non vede ma intuisce: alcuni portano tavole da surf. Accanto a loro un piccolo fiume serpeggia nella stessa direzione. L'atmosfera è di festa, nessuno appare affannato: alcuni saltano, altri sembrano quasi sciare sull'erba. Qua e là compaiono bambini, come germogli di qualcosa che sta nascendo. Seba vorrebbe bere dal fiume, ma non riesce. Comprende che il sogno è una mappa: per bere deve smettere di guardare il paesaggio dall'esterno e diventare umano fra gli umani. Al risveglio ricorda una frase della moglie: Libertà è vivere con accanto un grosso cocomero per tutto il mese caldo di agosto; è una Verdefesta. La vita scorre già verso il mare, anche il piccolo fiume conosce la strada. Finché Seba rimane spettatore può vedere l'acqua, ma non dissetarsi. Alcune verità chiedono di essere vissute prima di essere comprese. La festa interrompe per un momento il dovere, il controllo e la produttività e restituisce alla persona il diritto di partecipare. Il Lume domanda: Dove la vita mi invita a entrare nel paesaggio invece di osservarlo? Quale parte della mia vita sta già cercando il mare mentre io sono ancora a riva? Dove devo smettere di contemplare e cominciare a vivere?|
oracolo 180
lume180-Seba sogna di osservare dall'alto una grande collina verde. È agosto e molte persone, soprattutto indigeni a piedi nudi, scendono verso un mare che non vede ma intuisce: alcuni portano tavole da surf. Accanto a loro un piccolo fiume serpeggia nella stessa direzione. L'atmosfera è di festa, nessuno appare affannato: alcuni saltano, altri sembrano quasi sciare sull'erba. Qua e là compaiono bambini, come germogli di qualcosa che sta nascendo. Seba vorrebbe bere dal fiume, ma non riesce. Comprende che il sogno è una mappa: per bere deve smettere di guardare il paesaggio dall'esterno e diventare umano fra gli umani. Al risveglio ricorda una frase della moglie: Libertà è vivere con accanto un grosso cocomero per tutto il mese caldo di agosto; è una Verdefesta. La vita scorre già verso il mare, anche il piccolo fiume conosce la strada. Finché Seba rimane spettatore può vedere l'acqua, ma non dissetarsi. Alcune verità chiedono di essere vissute prima di essere comprese. La festa interrompe per un momento il dovere, il controllo e la produttività e restituisce alla persona il diritto di partecipare. Il Lume domanda: Dove la vita mi invita a entrare nel paesaggio invece di osservarlo? Quale parte della mia vita sta già cercando il mare mentre io sono ancora a riva? Dove devo smettere di contemplare e cominciare a vivere?
|semine: 2024-09-18 acq.abiti-lavoro-scuola200
|raccolta: 2024-07-28 Lino-primotestsiccità(mini)