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 - Pamela nel fremito cosciente | foto ipnosi | link | audio (canto 36:01  id 1333 )
a termina sua vita, PAMELA è testimone, figli amici e 1 gallo, e terabuti amore, descrive con poesia, disgregazioni corpo, proiezion mentali, gruppo è di supporto: Domani morirò, tutto allor scompare, Ego ancor mi mente, crede esser reale, osservo ogni fase, vanno a sgretolare, la mente con il corpo, erosion graduale; sposto attenzione, da esterno ad interno, pur con occhi chiusi, vedo luogo bello, ascolto arpa suono, isolata dai sensi, sento eco incanto. Quando mia mente, resta in armonia, a nulla si oppone, fa spazio e pulizia, accetta invasione, di nuove sensazioni, pure idea di morte, incoraggia visioni; sempre capriccioso, Io volubile decide, quando è presente, vuol discriminare, desidera o respinge, oppure mi rifiuta, ogni sensazione, sgradita e non voluta: cuore trova tutto, quel che ego scansa, così una cura a ego, sarà da spettatore, osservarsi in specchio, scoprir identità, come osservatore, castello sabbia par. Essenza della mente, riesco a percepire, spazi sempre vuoti, lavagne da pulire, come può lo spazio, non conceder spazio, come mio ego, crede esser sazio? se Mente non fosse, di queste contrade, mai sentiremmo, chi la penetra e invade, se fosse universo, esteriore consistenza, mia Mente di certo, ne manca esperienza. Una mente contiene, oggetti pensieri, immagini e sogni, in mentali bicchieri, mia Mente e Realtà, sono stessa cosa, Ego pare sposo, Spazio la sua sposa; essendovi idea, di nascita e di morte, sorge si desta, pensier di eguale sorte, emettere pensieri, significa creazione, forme con oggetti, vanno in attenzione: ecco torna un ego, spinge la mia mente, a credersi sicura, di esser permanente, compaiono forme, per la sua conferma, e mia illusion produce, ogni sofferenza. Shirdi mi rivela, nel fremito cosciente, sonnambula sospinta, nell inconsistente, scorgo mie radici, del tempio fondamento, registro parole, nel Fiume del momento. Ho visto i luminosi, pioner onnipotente, che aprono le porte, al tempo ricorrente, venivan su sentiero, Stella del mattino, portavano Aurora, blu alito divino; li ho visti lottare, destino di paura, portavano parola, la coppa gioia pura, mutavan sofferenze, in gioia verde luce, bambini occhi sole, volto che riluce; mondo appare 1 sogno, nella sola mente, privo di realtà, ci appare ricorrente, amore fresca rosa, annaffi e resta viva, ma se la fai morire, a rinascere confida; provo a ricomporre, mente da osservare, implica soffrire, frammenti sgretolare, devo abbandonare, corpo al suo destino, andarmene in esilio, dal mondo mio vicino; eppur speranza ego, ultima a morire, assieme disperazio, oltre ogni soffrire, voglio ancor cantare, erba profumi, la vita di un fiore, magia di una pietra: se tutto questo è sogno, allor risveglierò, se è stato veglia, sognar continuerò, prima odo un sonoro, rumore esteriore, improvviso a tratto, silenzio interiore. Istinto primordiale, 1 venticello fresco, mi prende mi culla, lenisce il tormento, musica del vento, gioia e deja vu, sento nel mio cuore, amor che sale sù, sboccia umilmente, capisco che non sono, sola nel mio mondo, ma son parte eterna. Vento folata, entrò dal finestrino, la morte mi mostrò, distesa sul gradino, silenzio solitario, emerse nella pace, Eros e Tanatos, riesco a coniugare.

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