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----------------------------------------------- - 0 resultsitalici a viricota, (Libro:canti:quartine)

28:34:203 (1) italici a viricotafotovideo1:italici di paludi, 7:ranocchiari, 13:lestra-palude, 19:capanna pontina, 25:vita nomade, 31:acquacotta, 37:zuppa Cucina, 43:zuppe ricette, 49:caccia pontina, 55:martin-cacciatore, 61:watakame story, 67:donna mais-azzurro, 73:watakame e tashiwa, 79:nomadi wirarika, 85:colloqui rituali, 91:real de Catorce, 97:daino tamaz kallumari, 103:deserto, 109:viaggio a viricota, 115:caccia al daino, 121:milpa preghiera, 127:cercatori, 133:canto primo, 139:canto due, 144:mito del daino, 150:tatevari, 156:marakame, 162:notte coyote, 168:rientro, 174:purificazione, 180:hilario medicin, 186:canto terzo, 192:canto finale, 198:alcenero pan

58:01. Popolazione italiana, viveva in campagna, in paludi del Tirreno, capanne di paglia, i butteri in maremma, o casoni venetiani, capan di lestraioli, due varieta' primari
|conica e allungata, sempre fatte in paglia, simili al Congo, e a valle Omo d'Abissinia, nell'agro pontino, la palude e' loro amica
|canne mais e strame, fan coniche capanne, per cinque/sei famiglie, dormon su giacigli, di vimini e fieno, e con paglia per cuscino, in crater scavato a terra, cuoce tortiglio
|assieme Acqua cotta, alimento base antico, intingon pane fermo, cotto in forno pietra, fave/ceci mangiati, con rane degli stagni, brodo rane e pomodori, calde zuppe serali
|il pescator con lenza, batte sull'acqua, asta lunga con esca, di lumaca sgusciata, attira la rana, che affamata ingoia lumaca, poi presto tira lenza, prende la sua rana
|comprime stomaco a rana, e preserva lumaca, poi continua a pescare, bambina pure aiuta, aggiunge due uova, e leccornia di Anguille, malarici assuefatti, diffidaron medicine

58:07. centinaia di fosselle, aiutano pesca, dei ranocchi lepini, apprezzati in cucina, da poveri e ricchi, in piazza ranocchiare, donne di mestiere, vendon rane pescate
|granunchiar di Sezze, al sorger del sole, pesca nei canali, con rete e asta lunga, costeggia il canale, batte piedi a terra, mentre vara immersa, rana salta e centra
|gli anfibi uno a uno, messi in una nassa, pescato il giusto kilo, torna in sua casa, assieme alla famiglia, decapita i ranocchi, dopo aver spellato, al mercato li riporti
|ranocchi in eccedenza, son conservati vivi, per giorno successivo, mestiere di famiglie, portati in piazza, in acqua conservati, se acqua rossiccia, son freschi pescati
|sdraiata su sgabello, guarda recipiente, vende ranocchi, con camicia sbottonata, ha bilancia nella mano, e petto illuminato, ranocchiara bella, ne spaccia senza fiato
|donna vende scorta, tra i vicoli sospiri, ranocchi in brodo x, malati anziani e bimbi, leccornia se impastati, e cotti nel forno, ranocchi di cristiani, moltiplican mondo

58:13. Lestra del Montanaro, spiazzo disboscato, debbiato e cintato, per uomini e bestiame, in paludi Pontine, capanne piccoli gruppi, d'estate vanno su, in autunno tornan tutti
|9 mesi in palude, e 2-3 mesi in montagna, la bonifica Pontina, cancella tal costume, nel'44 riallagati, da tedeschi in ritirata, ritorna la malaria, con palafitta rialzata
|fu luogo di riposo, a tre metri altezza, lontan da umidita', e zanzare di malaria, prima di dormire, cospargi volto e mani, con poltiglia aglio-tabacco, anti-zanzari
|i piccoli ripari, su palafitte a 4 pali, 3-5 metri suolo, e x tetto solo frasche, le pareti assenti, scala a pioli accesso, aria malsana sotto, fu popolare detto
|'38 nasce Littoria, nel comun di Sezze, che spende x frasche, a nasconder capanne, su ferrovia Roma-Napoli, fuhrer vede canne, non vede le capanne, fin anni '80 abitate
|il sindaco-contado, scrive sua storia, da bimbo mio papà, alla lestra mi porta, a sorvegliar frutteto, 2 mesi in palafitta, bagno il canneto, e acqua sulfur che cura

58:19. dormo posto a sud, nella capanna costruita, confortevole a calura, porta piccola micia, conservo acqua in orcio, fresca a lato nord, nel ruscello dei Lepini, lavo il mio corp
|Sezzesi e Bassianesi, Ciociar Terracinesi, pastori fan capanne, secon costume natio, capanne di ogni lestra, rivelano i clan, Ernici macchiaroli, dei paesi altopian
|pastor di Ciociaria, fan capanne a cono, le pareti spioventi, evitan forte vento, i tralci vitalba, esterno han rinforzato, pavimento e' pula-terra, bagnato e pestato
|rettangolo capanna, di bovari senz'altro, ha il cono basso, per pianura senza neve, ospita bestie fieno, spazioso l'interno, capanna scafurno, scinti' o baracca legno
|prima di capanna, si cerca un area piana, asciutta e riparata, terreno poi sfalciato, si traccia diametro, due metri circolare, pali fissi al suolo, x yurta da steccare
|pareti impermeabi, a mazzetti di STRAMMA, duran 4 anni, delicata e' parte alta, confluenza dei pali, a 3 quarti sta buco, x fumi focolare, sotto e' iattarola bucio

58:25. famiglie fortunate, cassapanca pane-panne, botte legno 5 litra, in pietra pesta-sale, concone e soregli, e brocca con beccuccio, imbuti mestoli zucca, e palo appendi tutto
|focolar centrale, 2 aste reggon paiuolo, tirando la catena, l'allontano dal fuoco, sui Monti Lepini, acquacotta piatto primo, Grasce case scorte, proteggi o rovo spino!
|coltello e lama ferro, toglie mio fango, fumo esce da tetto, vince tarme e zanzare, le capanne abitate, resiston cento anni, riparate ogni tanto, preservano villaggi
|shanty rettangolare, ha falda inclinata, una corteccia sull'altra, in zone paludata, in zone vulcane, la base e' muro a secco, elevato 1 metro, a cui si appoggia tetto
|capanna da trasporto, e' 2 metri a cono, lo spostan due persone, pesa 50 chili, su asino legato, usata in alta quota, da famiglie pastori, riparo di scorta
|recinto addossato, a lato di capanna, un conico pollaio, di legno e stramma, galline di giorno, stazionano nell'aia, chi ne tiene molte, piu' capannucce alza

58:31. ACQUACOTTA cucina, zuppa d'erbe stagione, di mandriani pastori, butteri e mietitori, in zone di paludi, con rischio di malaria, paiolo sopra fuoco, cuoce erbe di campagna
|con aglio e patate, pomodoro e mentuccia, pane secco fatto a fette, piatto imburrato, una scodella di coccio, dove cuoco versava, mestoli acquacotta, con l'olio di locanda
|aggiungi rape o funghi, spinaci e merluzzo, capaci a fortificare, calda zuppa invernale, da mettere su pane, prima di uovo e sale
|Acquacotta di Tolfa, per tutti boscaioli, contadini e carbonai, e pastori con pane, che aggiungono cipolla, o erba pimpinella, aggiungono massaie, verdura d'orto fresca
|acquacotta blerana, aggiunge uova pollaio, bollite con tarassaco, o stese su crostoni, un kilo di cicoria, mentuccia sale e oliva, spicchi agli interi, un ora a fiamma viva
|cicoria cotta a parte, a togliere l'amaro, aggiunta la mentuccia, o Persa maggiorana, aggiungi acqua calda, per brodo inzuppato, il pane bruschettato, con aglio strofinato

58:37. zuppa Massa-Carrara, ha trentadue piante, fil d'olio + acciughe, flos-cuculi anche, bulbo e foglie Porro, nuovi getti Silene, rametti di mentuccia, + cicerbita e Biete
|Cicorie piscialetti, papaveri e pratoline, eupeptiche e diureti, parietarie lassative, bastonaca carota, radicchiella spaccagrotti, crepis e finocchi, piattello ingrassa-porci
|Malva e Castracane, Prezzemolo e Rusolina, caccialepre reichardia, Rafano e spinacio, Picris potta-pelosa, e foglie di Plantago, rametti finocchio, turioni di Asparago
|Romice acetosa, Buglossa e Margherita, Radicchio e Tordilio, Ortica e Crescione, Raponzoli radici, Vetriola foglie-getti, Soncio e Fumaria, pimpinella e cavoletti
|Zuppa di Cicoria, pomodori aglio e olio, sul fuoco a bollire, con Malva di luogo, fai cuocer e scola, strizza e raffredda, altrove soffriggi, poc'aglio in padella
aggiungi pomodoro, a pezzi senza buccia, sale peperoncino, fin pomodoro stretto, poni la cicoria, plantago e aroma menta, un poco di acetosa, o Malva che addensa

58:43. Brodo Malva e Tarassaco, Urtica e Pulmonaria, fo bollire 2 litri, in cipolla e pollo acqua, aggiungo sminuzzati, basil e finocchiella, alfin uovo camicia, con Chenopodia lessa
|fiori malva e portulaca, taglio erbe lavate, foglie interne plantago, tarassaco manciate, se trito verdure, poi schiaccio le patate, mescolo cuocendo, e unisco burro e sale
|insalata lattuga, rucola e centocchio, poco aceto mele, olio sale nel Risotto, mentuccia e crispigno, malva e farinello, stufa cepa ed aglio, aggiungi riso bello
|spaghetti pochino, 20 foglie di Melissa, 10 foglie Malva, e 4 foglie di Mentuccia, 10 foglie di Salvia, 2 cimette di Buglossa, lava e scotta malva, aggiungi sale e scola
|Zuppa ai Funghi autunno, Prataiol campestri, o Ferlenghi tagliati, cuoci a estrarre acqua, aggiungi aglio-olio, mentuccia o finocchiata
|Frittata Portulaca, sotto sal qualche minuto, taglia a pezzettini, mergi in uovo sbattuto, con aggiunta parmigiano, sale e foglia timo, o Persa maggiorana, soffriggi in olio olivo

58:49. un avvocato col treno, raggiunge a mattino, stazione Fossanova, poi a piedi fa cammino, durante camminata, fa pause e si riposa, capanne di fortuna, tra anatre ora trova
|Beccacce e Pavoncelle, costellano palude, quaglie/tortore african, aspetta su dune, stremate dal viaggio, no leggi venatorie, arrivavan Storni, a nuvole sulla palude
|Folaghe dei laghi, son pure abbondanti, oche/anatre selvatiche, grassi volatili, Starne e pernici, Allodola e strigliona, preda cacciatori, come Tordi e Ficarola
|Averla e colombaccio, upupa e più gufi, un passeraceo mangia, i fichi piu' maturi, Lepri in quantita', tra sterpi e boscaglie, indisturbate vanno, tra le paludi langhe
|se animali notturni, son Istrice e Tasso, in trappole di lepri, e uccelli passaggio, se i cani di supporto, amavan quella terra, 1 riccio per il sugo, condiva sua polenta
|poi dopo bonifica, della Palude Pontina, rimase sol ricordo, e scomparve selvaggina

58:55. Martin qui racconta, il silenzio cacciatore, fa cuocere la carne, e il cervo da l'assenso, e' spossato e tuttavia, lui eman una potenza, raccolta dal suo ventre, di grata riverenza
|vecchio cacciatore, con arco oppur fucile, in suo animo profondo, parla col cerbiatto, dimmi or dove sei, con le agili tue zampe, Ti sento e ti conosco, donami tuo sangue!
|si muove poi furtivo, proietta fuor di se', la primitiva essenza, dell'uomo cacciatore, trova infine preda, con psiche incantatore
|se non c'e' difetto, a sua astratta volonta', bersaglio sara' preso, Cervo e' soggiogato, Diana avra' lasciato, sua vivida coscienza, restar ipnotizzata, da cacciator essenza
|Martin caccia in bush, nutre anima-corpo, cerca sua Diana, preda-predator rapporto, in veglie di luna, scambia musica e canti, Tu scendi dalle stelle, Pan di cieli grandi
|mio Bimbo divino, ti vedo qui a tremar, tu conosci quanto costa, cercare di amar, ti offro pan-e-fuoco, nel rito che tesse, tamburo-donna-cervo, num che entra ed esce

61. Wirarika son detti, Huicholes della Sierra, tra gole e aridi piani, coltivano la terra, hanno 2 stagioni, una secca e una piovosa, adoran gli elementi, riuniti in una Rosa
|derivan loro storia, dai nomadi di caccia, Cervo loro emblema, con Mais assieme Rosa, nel canto del mito, ricordano il passaggio, da nomade lor vita, a stanziale villaggio
|produsse loro clan, un antenato errante, Watakame cacciatore, che vive su montagne, incontra fanciulla, chiamata Mais-Azzurro, dopo un avventura, in luogo sconosciuto
|Lei si presenta, con Zucca ricolma, di ottima bevanda, fatta con il mais, Bevilo sii sazio, io vivo alla Collina, assiem ai genitori, ti aspetto domattina
|indomani Watakami, veste e prende l'arco, con faretra su spalla, cerca quel passo, ai lati del sentiero, che sale a zig-zag, coltivazion di Mais, distese da osservar
|Azzurre rosse e bianche, e altre varieta', in cima una casetta, infine puo' avvistar, l'accolgono due anziani, signori del Mais, gli offrono scodella, di succhi fermentati

58:67. vorrei comprare un po, di vostro buono cibo, tengo per pagarvi, le micce del mio fuoco, di Pino resinoso, che uso a mo' di torcia, in notti molto buie, mi scaldo alla bisogna
|il vecchio gli rispose, disseta alla sorgente, poi agita lo scettro, di penne di un uccello, da casa esce ragazza, e venne lor incontro, Yowime mais-azzurro, suo nome rende conto
|figlia vuoi seguire, il giovan cacciatore, oh Padre se tu vuoi, allor anch'io vorro', allora Watakame, inizia nuova vita, diviene campesino, in Yowime compagnia
|Lei insegna preparar, l'Atole bevanda, tortiglie granturco, gestire magazzino, si sente Watakame, liber da incertezza, e nomade sua vita, diviene una casetta
|taglia piante bosco, incendia ramaglie, usa cenere concime, in buche seminate, Yowime fora il suolo, tramite 1 bastone, e 1 Spirito chiama, quan semi vi depone
|Watakame invoca piogge, Sole e vento pian, e durante raccolto, usa il cesto Mecapal, fatto con le canne, e legato alla bandana, dentro case-tempio, pannocchie accatastava

58:73. da vecchio Watakame, perse sua compagna, Mais-azzurro muore, resta lui in campagna, lavora ancora duro, a gesti e con parole, intero ciclo Mais, Yowime amor commuove
|rivivono Huicholes, epopea di Watakame, in campicelli sparsi, sassosi a calcare, a Giugno prime piogge, semina van fare, assiem fagioli-zucche, Milpa di rituale
|un piccolo cratere, al centro campicello, accoglie falo', e offerte sangue agnello, l'indio Huatakame, insegna a coltivare, e far pellegrinaggi, su terre d'antenate
|un giorno dea Nakawe, parla a Watakame, fatti una piroga, gran pioggia piano sale, salva tuoi semi, tra un mese tocca terra, fai milpa e focacce, con indigena nera
|mais-cenere acqua, Tashiwa lui la chiama, ti piace impastare, e farmi da mangiare, darmi 2 gemelli, questa terra popolare, nei campi seminati, possiamo innamorare
|Tamatz Kallaumari, da Leunar a Virikota, vide bella storia, di Tashiwa e Watakame, cacciare cervo-azzurro, i pellegrini invita e invia canzoni-mappa, al popol Wirarika

58:79. popolo Wirarika, e' gente pellegrina, parton da montagne, Jalisco e Nayarit, giunti a Real Catorce, a Luis de Potosi', in deserto Nirikuta, a cacciare Hikuri'
|in milpas e chacras, festa di pannocchie, zucche in abbondanza, in fiabe di nonne, Martin e alla festa, e con antico ritual, desacralizza primizie, ai bimbi di Leunar
|condotti da cantori, sciamani o marakame, a mattino son uniti, al cortile del ririki, davanti altar pannocchie, zucche e candele, fiori e collane, carne daino e Rose secche
|donne in prima fila, con figli in attesa, tamburo ornato a fiori, suona il marakame, canta il ballo-viaggio, al Cerro di Leunar, su sedia spalliera, stan gallette a simular
|coi bastoni muvieri, offre doni agli Dei, prende il volo e canta, davanti ai bambini, li porta a salutar, madre Tatei Matinieri, proteggili da mali, crescan forti e fieri
|in futuro visiteranno, tua casa fiorita, Tatei li saluta, li abbraccia uno a uno, poi riprende viaggio, virtuale Viricota, mamme accendono candela, e vita rinnova

58:85. ai colloqui rituali, prima di partenza, maracame chiede, volete fare il viaggio? fino a Viricota, per mezzo nonno Fuoco, ricevere piu' vita, conoscere di nuovo
|chiede se son pronto, a venir a Viricota, sistemo mio coamil, rispondo al maracame, dovete fare bagno, vi assegno nome-ruolo, dite a vostre donne, sciogliere ogni nodo
|l'anziano capo-corda, annoda mio percorso, scioglier ogni sera, invita mogli a gioco, curare nonno fuoco, e pregare lor bisogni, pellegrinaggio 1 mese, + vita x consorti
|ciascuno ne porta, a ritorno a villaggio, allegri i veterani, e piangenti i novizi, maracame invita tutti, suonar gioiose arie, fedeli ai fior Lakota, o strade a Viricota
|andiamo nel suo campo, dove daino e' nato, sera attorno a Fuoco, Tewari il saggio avo, tutto conosce e aiuta, niente noi sappiam, lui manda segni vari, ci dice il marakam
|grazie maracame, di averci trasportato, ho conosciuto Tamaz, tutto meraviglia! coltivo la memoria, fino al suo ritorno, confesso colpe e vado, trovo qualche modo

58:91. a Real de Catorce, concession minerarie, ma don Tonio Carillo, sindaco e marakame, chiede aiuto a tutti, ha bastoni comando, scettri piume uccelli, che aprono incanto
|abita Tamatz Kallaumari, bisnonno Coda Daino, deserto Luis Potosi', dove cresce il jiculi', qui gli Dei-antenati, fan gesta creazione, al tempo del sogno, rito svela la lezione
|invita pellegrini, su al colle bruciato, per riti curativi, e adempiute promesse, Madre bada ai bimbi, donaci la pioggia, poi ci salutiamo, torniamo 1 altra volta
|i preti maracame, interpretan Pa Sole, lo vedon seduto, su astuccio dei muvieri, il dialogo cantato, fa viva cerimonia, cacti daino e mais, triade ci rinnova
|associa varie genti, coglitor cacciatori, Masha daini forze, Kallaumari e' il primo, vive a Viricota, con nonno Fuoco e vari, Dio Vento sa tutto, rinasce come mais
|tutto si compie, cantando ogni quartina, la caccia rituale, da sera alla mattina, fa esser tutti sazi, e ricevere sapienza, pannocchie daino vino, curan ogni offesa

58:97. Daino cinese lu'鹿 deer Tamatz o Tabazi, Signore di animali, Pan Siva Pasupati, Mazatl daino azteco, fuoco e siccita', Izpapalot Farfalla, cactus va mangiar
|dea della terra, ciba cuor dei daini, viaggio del peyote, tra terra e fuoco, ridestato nel coamil, di ogni fedele, Daino fuoco e sole, stella che viene
|marakame nonno Fuoco, Uomo delle Frecce, guida fila pellegini, segna passo e tiene, tabacco e cerini, assegna ruoli temporani, a persone e cose, e fa rito soprannomi
|neofiti Matewame, seguon strada peyote, ecco mitico Mautiwaki, apprendista marakame, malconcio uomo-lupo, punito a calci corna, da Tamaz Kallumari, confessione lo sprona
|offensor ed offeso, via oltraggi ricevuti, nel magico spazio, oltre vita ordinaria, saman cura tutti, a mezzo dei muvieri, coyote Samuravi canta, daino che vieni
|sulla cima di Leunar, montagna bruciata, notti nel deserto, sono clima di gelata, peyoteros son mutati, in rose ghirlande, Tatevarì Nonno Fuoco, fa storie narrare

58:103. scintille nel deserto, regno di opunzie, spine fichi d'india, colonizzano rovine, Nopal creature verdi, pungenti battaglie, sparse dapertutto, tra messican vulcane
|simboli nazione, stemma a Tenochtitlan, portate in Mediterra, aiutan contadino, seminati in crepe, creano terra ricca, mangi frutti-pale, Nopal Vesuvio sfida
|Sparto e Ginestre, + prosperi vigneti, a Napoli e Catorce, diversi vini vedi, forza di pioniere, e' flora del deserto, ricorda Quetzalcoatl, eroe del silenzio
|flessibili o duri, aiutan cacti piccini, specie in siccità, fin piogge di ristoro, radici han stritolato, i sassi di Catorce, tappeto di cactacee, ghiaioso suolo sorge
|Leunar colle teatro, di un cosmico fatto, il vento freddo in cima, agita le chiome, dei muvieri di sciamano, invocando aiuto, cura per stanchezza, peccati mali e lutto
|le offerte nel cratere, attiran luci sfere, Viricota or luminosa, e' pronta a cerimonia, sciamano su stuoia, pone oggetti del culto, piume daino e frecce, ciotole e acqua flusso

58:109. resisti e cammina, pensa a mangiar vita, chi viaggia x vedere, chi diventa saman, Tewari insegna tutto, digiuno e fatica, mantieni occhi su lui, accanto tiene vita
|fratelli con bisacce, seguite passi miei, presto arriveremo, allegri a Viricota, Tatei a sponda stagno, madre regina mia, soffrendo fame sete, ti visitiam x prima
|porto miei fratelli, saluti con candele, acqua sulle teste, ai neofiti matewame, a saper amore vita, guardate a Viricota, or abbiam la vista, a vedere ogni cosa
|suonate corni e arpe, dite addio a Tate', andiamo a Viricota, sotto abero pittura, disegni daini e soli, su volto dipingete, x Viricota incontro, arco e frecce farete
|dove ansima Tamaz, vai braccar a destra, tu da sinistra, riprendon marcia fissa, maracame scaglia frecce, imitan novizi, guardate bene il posto, Tamaz ho trafitti
|maracam disegna a terra, forma del daino, segui direzione zampe, troverai + fiori, assieme le pannocchie, cogli e offri doni

58:115. trafitto daino a terra, accendi candele, canta maracame: Wawatzari siam venuti, a conoscere tuo campo, bene ti vogliamo, abbiam portato offerte, scambio facciamo
|Martin taglia cacti, fette pone in bocca, dice ai pellegrini: allunga vita corta, tutti mangian corpo, Signor perdona colpe, mangiamo la tua carne, vediam comune sorte
|Daino vi perdona, tutti s'alzan felici, su cima di Leunar, lui lascia gli indizi, a seguire la pista, dall'alto poi li burla, pensavate uccider me, ma vivo dalla Luna!
|piange maracame, risponde tu hai virtu'! rinasci e torni in vita, sempre torni su, Martin compie e disfa, con aiuto di Tamaz, che parla a fuoco acceso, daino fa ubriacar
|mezzanotte venticello, tutti accanto fuoco, Tamaz ci ha trovato, venuto qui qual vento, dice il maracame, lasciate lor l'offerto, quan compare il sole, girate nel deserto
|cala poi la sera, cogliendo a Viricota, e tornano al fuoco, carichi e ubriachi, Martin li rivista, gli assenti fa cercar, assorti tra le rocce, li trova contemplar

58:121. da milpa ecco pannocchie, e rami x fuoco, che arde sicuro, e sprigiona fumi odori, cotte le pannocchie, si nutron mangiator, che dormono nei sacchi, ascoltano le stor
|infuso barbe mais, diuretico sfiammante, seduti attorno fuoco, all'alba le focacce, offerta di tabacco, ci guida a nascondigli, di nonno Coda Daino, e ci fa veder insidi
|chi vede daino luce, prepara le offerte, da porre in luogo dove, esso vien trovato, ciotole con pietre, diventano l'altare, auspici mais-acqua, candele accese anche
|recita Carrillo, Dei offriteci piu' vita, siam giunti a Viricota, presso i fratelli, nascosti fra l'erba, portiamo lor offerte, acqua e vino-sangue, mais e frecce belle
|preghiamo guidarci, fortune nella caccia, a cogliere il Nierika, Tu fratel maggiore, quan ti abbiam scoperto, piangi come daino, perdonaci poiche', tu muori in noi rinato
|Martin dissottera, trafigge cacti zone, con punta bagnata, prega e tocca guance, pur polsi ed offerte, peyote fa strisce, dona a tutti noi, a Terra da' primizie

58:127. zucca e pannocchia, avvian l'anno hikuri', i fedeli a occhi chiusi, masticano piano, si ungono la pancia, saliva e' impregnata, del cacti sugo, cerimonia chiude all'alba
|si disperdon in cerca, di stelle vegetali, fatican ceste a spalla, vagano in deserto, con occhi cacciatore, o coglitor di funghi, penetran cespugli, riuniscon in più punti
|Huichol anime defunte, vanno a Viricota, cercan cacti Kallumari, fra rocce cespugli, difficile trovarlo, li aiuta cuor tabacco, durante siccita' contrae in radice spasmo
|vive suo letargo, fin piogge di turgore, alla notte cantera', ogni Daino Azzurro, le canzon di cura, in estasi insegnando, e i monti parleranno, i fiori fioriranno
|inizian ronde magi, attorno cime colli, riempion pellegrini, ceste spine e graffi, a sera sono cervi, e pensano alla prova, che attende loro notte, fuoco loro sprona
|cercan piu' salute, di bimbi + raccolti, rivelazion future, e scelte nomi nuovi, da Tamaz Kallumari, per cariche supreme, cantor o guaritore, leader o ingegnere

58:133. fan collane cacti, sbucciati pur a fette, pelle radici corna, Daino appar divino, esce quotidiano, ed entra l'imprevisto
|tutti ampliati sensi, mondi fuori tempi, saman va in abissi, uniti cuori e intenti, sopporta ogni prova, insegna gestir rischio, pazzia divien sapieza, nell'immenso rito
|mangian medicina, pellegrini al fuoco, Daino canta loro, canzone con violino, anche se ho peccati, vengo io a cercarti, la strada delle rose, a Viricota assaggi
|oh Viricota! perche' piangono le rose? e volano i fiori, al Cerro bruciato, quando nasce Daino, Dei fanno scuola, perche' i monti parlano, li a Viricota?
|nessuno sa capirli, solo freccia a terra, freccia serpe azzurra, conosce loro lingua, sopra itari stuoia, scatena nube pioggia, parlan Dei fra loro, ai 4 cardinali, nel luogo dove nacque, Tamaz Kallumari
|Daino Azzurro esce, da fuoco appare in aria, incarna Dio del Vento, canta una sol volta, marakame apprende, a memoria sua canzone, la trasmette a noi, attendo la sua voce

58:139. Tamaz grazia alcuni, con canzon parlanti, narra la sorpresa, vedere storie e fatti, canti narran bene, l'origine delle rose, Dei percorser terra, e nominaron cose
|dai lecci nascon note, e nonno Kallumari, e' primo marakame, da stuoia detta itari, dal mare venner Dei, vestiti come fiori, arrivano a placenta, presso culla Madre, placenta reca nube, da nube vien l'itari, da itari nasce daino, che si muta in mais
|mais muta in nube, e piove su ogni milpa, dal mare venne il Daino, Azzurro come Mari, suo fratel minore, e molti piccin daini, vider freccia e testa, daino sopra itari
|Dei capiron messaggio, freccia muta nube, testa muta in pioggia, e andarono al Coamil, lasciaron lor offerta, nel seno Ma Urianaka, Dei nascosti in bosco, vider nascer canna
|le giovani pannocchie, e le rotonde zucche, il fiore giallo tuki, strofinan nelle mani, con polvere di tuki, 3 strisce sulla faccia, dissero gli Dei: Daino muore per la caccia

58:144. uscii dal mare azzurro, il Daino Marrayueve, dritto sull'itari, a quattro punti cardinali, apparver Daini Azzurri, samani e contadini, soffian via tensioni, da gruppi e da figli
|uomini nei campi, e le donne a macinar, sopra lastra pietra, dolor da sopportar, tecniche complesse, apprende lo sciamano, che aiuta popol suo, ma vive solitario
|senza uno stipendio, vive il sacerdozio, sua ragione vita, cantore che raggruppa, Daini nel Tepari, vostra magia m'incanta, Kallaumari dice: mi vedi in terra bianca
|dopo eucarestia, Martin ebbe un sogno, viaggio a Viricota, da Tamaz Kallumari, teatro nel deserto, mi offre il jikuri', daino Wawatzari, e nonno fuoco Tatevari'
|a curare i bimbi, faremo offerte caccia, ciotola e candela, e freccia per un daino, per vita dei bambini, 1 daino va morire, Tatevari nonno, ci dice questo in rime
|Dei non san mangiare, mangio io per loro, ecco i kakullari, che iniziano a parlare, tutto aperto e visto, in mare e nel coamil, seduto presso fuoco, tutto puo' apparir

58:150. cala poi la sera, esce Tatevar Muvieri, abbraccia e ci racconta, Tamaz Kallumari, parol dalla mia bocca, escon tricolori, e ci capiamo tutti, fratelli che ritrovi
|Tamaz nostro capo, puoi fare e disfare, jikuri' tuo corpo, tuoi ordini obbedisce, io sono loro cibo, entro cuor pensiero, corro in loro vene, arrivo cuore impero
|quan mi mangiano, ha torpore tutto corpo, si accorgono cosi', che sono il jikuri', concentro su coloro, che mi aman desider, offro vita e dico, quel che devono veder
|insegno loro cose, segreti questo mondo, da punte dei muvieri, Viricota incontro, mi mangiano spicchi, ogni spicchio in se', pensieri del mio cuore, ebbrezza da veder
|canti dai miei fiori, son mie rivelazioni, mostrano + mondi, che portano mie storie, parla Tatevari, anch'io son metamorfe, muto in piu' figure, di Tamaz vittorie
|son vampa selvaggia, brucio ed incendio, alzo miei muvieris, che escono da fiamme, da corna di Tamaz, sboccian fiori gialli, sono jikuri', fior rossi azzurri e bianchi

58:156. Tamaz parla a mezzo, del suo maracame', guarda le scintille, sprizzan dai muvieri, son fior di Tatevari, narran storie sacre, serbatele nel cuore, a fin di ricordarle
|quel che avete udito, visto a Viricota, mi vedi oh marakame? gli chiede Tatevarì, Ti vedo e ti capisco, in ogni tua parola, il segreto qui sentito, accade a Viricota
|Kallumari avvisa, abbiam parlato tutti, se manchi di rispetto, Dei sapran punirvi, torno alla dimora, congedo in 5 fischi, fedeli trasognati, ascolto Dei conviti
|Tamaz quinto fischio, ecco luce d'alba, sveglia pellegrini, immersi a luce santa, aspettano concreto, aiuto ai lor bisogni, salute amor lavoro, raccolto e buoni sogni
|chi resta meta' strada, percorso marakame, difetta nell'audacia, fiducia poco appare, esperienza col nierika, vien da desiderio, sentire la creazione, mutar in fiore vero
|i fiori di ghirlande, cingono il Leunar, diventan daini azzurri, nubi da scrosciar, Martin coi fedeli, a chiudere suo viaggio, fa festa Mais tostato, verso meta' maggio

58:162. terza notte ebbrezza, canti del coyote, ubriaco muta sesso, seduce inter creato, dentro me gran gioia, dovete tollerarmi, grida lanci e dico, girando fra le rocce, correre nei monti, suonar violino forte
|io vidi + focacce, gialle e azzurre vere, mangiandole fui perso, ora siamo assieme, a notte dal falo', vediam uscire i fiori, color di Tatevari, or ecco anche i cantori
|i fedeli veterani, senton cantar Tamaz, bei fiori a Viricota, diventano muvieri, muvier di Tatevarì, canzoni dei sentieri
|maracame propizia, tutti fiori del Caliuey, giunti sani e forti, vantaggio x compagni, che rimasti a casa, potran vedere i fiori, e' momento di tornare, invertiamo direzioni
|si gira Nonno Fuoco, direzione di ritorno, si giran teste tronchi, verso di ponente, Nonno sia con noi, ci guida ci protegge, gioia ultima notte, a Viricota sempre
|con violini ed arpe, mangiate quan potete, a mattino caricate, canestri con bisacce, ringrazia daini e, rinnova promesse date, visitar anno nuovo, se puoi ancora fare

58:168. festa di Pannocchie, Zucche di novembre, ritrovan loro casa, stanze a muri fango, dove vita scorre, quotidian paesaggio, un rito quarantena, serve reintegrazio
|e mogli al focolare, piangono commosse, recuperan mariti, mutati da quel viaggio, fan meditazioni, di fronte a Nonno fuoco, i muvieri toccan tutti, rito di ritrovo
|ci ha permesso tornare, alle nostre case, tutti qui con te, tornati-andati assieme, donne van cantare, siate tutti benvenuti, la medicin portata, nutra nostri frutti
|vien fatto un turbante, di penne di corvo, per la moglie del capo, ora Madre del Mais, nella piazza coi canti, passione religiosa, inizia Festa hikuri', e nonno Fuoco riposa
|mille occhi luminosi, osservano la vita, il disordine riporta, a quotidiana sfida, tra effetti medicina, milpa gialle stoppie, dipinte guance scosse, attesa delle piogge
|ballan tre ragazze, tenendosi a cintura, invocano la pioggia, acqua in buca Terra, la nutrono per prima, sul monte disboscato, coltivano rapporto, da muvier sacralizzato

58:174. al falo' del venerdi, bruciano cappello, di guida maracame, van obblighi togliendo, brucia loro ruoli, fuoco assegna e toglie, cancella personaggi, assegnati da peyote
|1 anziano scorsa notte, morso da scorpione rimesso ci confida, i segreti maracame, quando canta bene, una bella nube esce, se canta male invece, pioggia si disperde
|Martin ebbe febbre, deliri presso fuoco, quan frenesia di danza, prese pellegrini, i caduti ed ubriachi, son presi da custodi, posti sotto quercia, protetti nei riposi
|nei viaggi e feste, offerte frecce posi, esprimon desideri, profon pensieri posti, di bimbi o di stregoni, o di ricamatrici, che chiedono cicogne, che portino bambini
|se freccia stegone, e' fatta x l'offesa, Paritzika insegna, la caccia e la difesa, compito sciamano, sognar dov'e' nascosta, distruggere fattura, x malattia risolta
|se uno e' moribondo, offre lui 1 freccia, ciotola e candela, e fa diagnosi col canto, sacrifica galletto, e irrora altare fatto, se torna la salute, dio irato e' calmato

58:180. Hilario al pomeriggio, offre medicina, ognun beve tazza, mezz'ora cresce nausea, malessere e bronchite, veglie con digiuni, cervello tien paura, e teme oscuri fiumi
|l'Io denuda e calma, al primo canto dato, su alberi e su rocce, sale-scende abissi, tutto acquista senso, nel rumor di vento, voci e risate udite, a distanza tempo
|abbraccio cosmo cura, terrore scompare, son esser luminoso, divinizzato in Pan, con spasmi e sudore, scombino certezze, il sacro e' mistero, lezione mi arrende
|cane pure abbaia, da origine del mondo, fin alla sua fine, ogni storia ha ritorno, mondo e' illusione, metamorfosi continua, ecco altra lezione, entrare in altra rima
|mi trovo a contemplare, attore spettatore, foglie secche arazzi, bellezze del creato, tra ebbri del tempio, e musica di piante, sanAndrè e Catarina, son wirarika lande
|assieme sanSebastian, fan pellegrinaggi, diversi x ognuno, poi narrano i viaggi, attorno a ogni fuoco, ospiti invitati, mangiano il daino, e piangon Tatewari

58:186. oh Pan divin dei monti, d'Africa e Oceania, l'America Ti vive, da Europa fino all'Asia, sui monti e nelle valli, deserti le foreste, Sei fuoco saturnale, sei acqua di tempeste
|Son Cervo dell'oriente, sono Hikuri verde, accanto la montagna, il sole già risplende, sotto albero fiorito, mio cuore si comprende
|son Cervo dell'oriente, sono Hikuri verde, a tutti do mio canto, chi lo canta primo? ora mi alzo all'alba, per salutare il Sole, pure m'inginocchio, e respiro suo calore
|tra ghirlande Fiori, e turbini di Vento, Tu non puoi vedermi, dove vado eterno, la dove nascon Rose, dove Rosa sboccia, son Cervo dell'oriente, fior di Virikota
|quando nebbia sale, l'Azzurro Cervo sale, quando pioggia scende, Kallaumari scende, e respirano le Rose, rugiada soffia pura, ai piedi di Lehunar, e' wiri e Virikuta!
|Germoglia il Mais, e la Rosa sboccia, cosi' canta la Rosa: Io sono il Cervo, cosi' canta il Cervo: Io sono la Rosa, solo a Wirikota, tale canto e' strofa

58:192. odo nostri-Padri, cantan nostre-Madri, i monti le colline, cantan fiori amati, cercarti son venuto, vita dei miei cari, oh Figlio di Tatei, oh Tamaz Kallumari
|sentieri dei Fiori, sentieri delle Rose, passano a Wirikota, bianco Oriente sposa, Perdonami se impuro, se puro mi vorresti, Perdonami le colpe, cosi' con te io resti
|a Wirikota venni, in cerca del tuo volto, a meritar la vita, più vita in cuore colmo, ascolta la mia voce, ancor voglio seminare, Tuo spirito blu-Mais, mio cuore alimentare
|peyote e' l'hikurì, Dea Mais e Cervo Blu, Stella del Mattino, rinasce e muore pur, sangue di Kaumari, feconda la sua terra, da cui rinascera', Mais pianta sua gemella
|fior diventan brezze, nubi infine piogge, diventa arcobaleno, radici in mille fogge, noi vediamo il cerchio, poco comprendiamo, tal canti a Viricota, conoscere possiamo
|Sei fiore di rosa, nostra Dea del mais, ascolta canzoni, x tutti e' giunta l'ora, ribattezzar le cose, cambiare nomi e cose, canta Tatevarì, con segrete sue parole

58:198. Alce Nero Pan, in piedi su montagna, tutt'intorno vede, cerchio intero mondo, vide oltre misura, capi' oltre ogni modo, forme di ogni cosa, vide in 1 sol fuoco
|intero popol suo, vide 1 cerchio sacro, anello che era parte, di 1 ben + ampio, largo come luce, del giorno e le stelle, 1 albero fiorito, vide al centro crebbe
|riparo tutti figli, tale centro mondo, ovunque Tu risiedi, pan spirito giocondo, Tu dissi io dovevo, far l'Albero fiorire, ma eccol appassito, vedo ancor soffrire
|forse 1 radice, pur piccola ancor vive, la nutro con canti, al fine rinverdire, animali torneranno, al ventre di Terra, in attesa che l'ego, sciolga riserva
|lascio dietro me, ogni dubbio e paura, un popolo ritrovo, seguo strada pura, Fauno medicina, nell'anima fai luce, svela i falsi miti, che cura produce
|Pan che qui dimori, accorda bellezza, interiore amicizia, esterna saggezza, permetti condivida, in misura uguale, fortuna materiale, e dono spirituale, d'amare il Terabuti, fammi realizzare

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