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----------------------------------------------- - 0 resultsSeba errante in indie, (Libro:canti:quartine)

21:22:132 (1) Seba errante in indiefotovideo1:Seba in Nepal, 07:sadhu-asceti, 13:vasaio-jhakri, 19:rudra pellegrini, 25:sajan curandero, 31:rito di cura, 37:milarepa, 43:kalachakra, 49:sherpa dzogchen, 55:nechung, 61:tandava-rutang, 67:gange-varanasi, 73:maya city, 79:khajuraho himachal kumbamela, 85:dharamsala e amritsar, 91:rajastan jaiselmer, 97:dromedario deserto, 103:surat paludi, 109:goa e sravanabelagola jaina, 115:kochin tamil gonda, 121:siva nataraja, 127:Krisna kolkata bali
90:01. Seba vien stasera, e inizia raccontare, di quando giovinetto, il NEPAL va girare, mentre il fuoco arde, e tutto par dipinga, Seba si emoziona, con + memorie d'India
|Atterro a Kathmandu', mucche a pascolare, accoglienza familiare, su valli himalayane, 1 popolo di razze, inglesi hanno trovato, emerge con coraggio, Nepal sacro stato
|Io giungo col monsone, vedo 1 squallore, assieme ai mendicanti, in cerca di calore, animali su strade, puliscono dai rifiuti, mercanti in biciclette, attendono tutti
|barbieri e calzolai, in piazza vivaci, sarti e guaritori, soppesan corpi audaci, gracchiano cornacchie, sui fil alta tensione, Diesel sulle strade, dei motori del Giappone
|scopro il nepalese, sensibile e profondo, lui mano nella mano, rispetta intero mondo, devoto alla famiglia, ignora le apparenze, distingue 1 persona, da rispetto che sente
|le valli a Kathmandu, Patan e Bhaktapur, furon citta-stato, convivon piu' tribu', durbar piazza centrale, delle sovranita', ha templi buddismo, e hindu' divinita'

90:07. su rive al fium Bagmati, sorge Pashupati, tempio Dioni-siva, Signor degli animali, protettor del Nepal, amico al toro Nandi, La cremazion sui ghat, alza fumi grandi
|vedo numerosi sadhu, asceti itineranti, consacran loro vita, erranti meditanti, eremiti e anacoreti, di varie tradizioni, qualcuno fuma ganja, allontana tentazioni
|attira assai devoti, pur Bhaktapur citta' semplice il suo clima, che da serenita', peperoncini e grano, seccano su stuoie, donne brocche d'acqua, portano da sole
|artigiani e vasai, al tempio Swayambhu, incantano Seba, accanto al Durga Devi, scimmie tra le guglie, fanno loro giochi, ruote pien di mantra, attirano i devoti
|in piazza sta vasaio, vicino stuoie paglia, son fasci di fuscelli, di varie graminacee, annodate fra di loro, Seba or beve tsampa, the e farina d'orzo, mentre vasaio narra
|mastro vasaio, in economia sussistenza, la melma modella, e muta sua coscienza, di ostinate paludi, febbre tifo polmonite, in speranza e riparo, vasellame arte fine

90:13. Sajan il vasaio, incontro a bancarelle, viene dal Terai, valle a ciel di stelle, discende da coglitori, di radici e miele, seduto su sgabello, impasta argilla bene
|gira piastra al perno, con leva bastone, posto dentro al buco, scavato nel piastrone, a velocita' costante, volano ruota inerzia, 1 forma nasce e cresce, ecco la sua festa
|Ceramica e' un arte, di quattro elementi, argilla acqua-fuoco, + respiro dei venti, argilla e' lavorata, a mano e piedi nudi, immersi giù nel fango, dolori via spremuti
|est di Kathmandu, sta pantheon tibetano, stupa di Bodhnath, qui primo antico nato, ha quattro paia d'occhi, aiuta direzionar, stupa e' axis-mundi, monte Meru e Kaila's
|Uovo cosmo al centro, di tutti universi, tutt'intorno a stupa, son gompa-conventi, tra pareti colorate, Sajan e' pure jhakri, sciamano nepalese, dell'etnia Tamangani
|indossa vesti bianche, pavone copricapo, ha tamburo doppio, perline e campanelli, tridente di Siva, lo connette al divino, guaritore e musicista, sovente pellegrino

90:19. Luna pien Agosto, va sul monte Kailash, grotte di silenzio, osserva le montagne, assiem altri devoti, sale fino ai laghi, x adorar dea-moglie, di Shiva detta Kali
|il lago Gosaikunda, attira molte folle, che vogliono guarire, lavar loro dolore sotto vento e sole, pioggia torrenziale, Sajan con il jhakri, si narrano + storie
|attraverso foreste, di parchi nazionali, rifugio di asceti, e selvatici animali, percuotono tamburi, in piccoli santuari, danzan fino l'alba, incenso e canti vari
|parlano agli uccelli, conoscono linguaggi, vesti rosse bianche, colori della vita, come i lor folletti, maestri della via, che vivon in foreste, donan piante linfa
|Sajan dice a Seba, folletti son fuggiti, con fauni di foresta, dopo la disboscata, fuggono montagne, i guardiani protettori, per habitat ferito, da var conquistatori
|propizio fausto Pan, Rudra l'altro lato, terribil distruttivo, specie se scempiato, nell'estasi ai devoti, appare yogi nudo, che indossa pelle tigre, cobra di velluto

90:25. mamme e bambini, al seno ad allattare, ascoltano canzoni, imparano che il male, se viene confinato, con stratagemmi cura, porta a guarigione, curando 1 frattura
|spirito e' sedotto, coi doni poi saziato, col sangue di gallina, viene poi ubriacato, si che mai ritrovi, la strada del paziente, e dentro a villaggi, mai tocchi altra gente
|lui cinquantanne, sorride accoglie tutti, tira via tristezze, da donne con + lutti, depresse discriminate, socialmente sfiancate, Lui offre sua cura, e rigenera speranze
|Sajan poi nasconde, volto in panno seta, entra in una trance, grida e si contorce, figlio di 1 lotta, condotta in gioventu', a vincer sue paure, di morte assiem tabu'
|ride e assopisce, prega e accende fuoco, con braci e candele, illumina suo luogo, inizia la cura, i malati stanno in fila, picchiati e massaggiati, dolori sputa via
|sputa ogni sozzura, peli e sangue marcio, calcoli di pietra, strilla piange strazio, se canta poi soave, suzione ha terminato, il male incorporato, a terra ha ritornato

90:31. vede 1 anima suicida, persegue 2 figlioli, uno di essi trema, e l'altro pare matto, dopo ore di tamburo, e tartassati in cure, esplodono in trance, il giovane parla pure
|con tono del defunto, racconta esperienza, due vecchi annotan tutto, x poi verificare, gruppo comunita', fan cura assai vibrante, accendono falo', a nutrir l'anima errante
|e spargono su braci, burro latte sangue, Sajan e il fratello, battono sui tamburi, i figli del suicida, saltan sui tizzoni, danzan liberati, tra odor misti a fetori
|Sajan dice a Seba, imparare a morire, mistero dei misteri, psiche sa fallire, se lasci che accada, ananda puo' salire, se io non esisto, malattia non esiste
|riesce la cura, cosciente esser niente, legge par assurda, a mia mente razionale, + mi sento male, e piu' credo d'esser tale, all'Io trans-personale, estasi puo' entrare
|ora capace di guarire, poiche' va recitare, se accetto di morire, s'apre un altra fase, piacere folle accade, estasi oltre lutto, reale e' cio' che pensi, ora gusta tutto

90:37. ogni popolo sceglie, malattie da impastare, tutto fa gioia, ogni incontro par prezioso, lui attira malattie, con Mandala ragnatela, labirinto di colori, mio pensiero ferma
|trova tuo posto, quando rumor d'onde, supera i pensieri, nel fare il rumore, fiori offerte riso, dhalbat con i ceci, rosari di rudraksha, son scacciapensieri
|incontro io mercante, di nome Milarepa, un tibetano bardo che, vive su a Kodari, villaggio di confine, mi invita visitar, il ponte di amicizia, tra Cina e Nepa'l
|prepara the con tsampa, narra leggenda, MILAREPA era mago, divenne poi asceta, eremita che apprese, l'arte del tummo, da Marpa maestro, che lo apprese a turno
|da Naropa e da Tilopa, guru tantra yoga, venuto da Kashmir, con Lalla poetessa, pure Gopi Krishna, il Tummo praticava, fuoco immaginava, ritenzion prolungata
|Seba si ferma, sul ponte di amicizia, osserva le alte valli, vista infinita, ascolta i rifugiati, intreccia destini, su valli desolate, si vive piu' felici

90:43. ospite di Milarepa, Seba presso focolare, 1 Thanka su parete, ritrae Padmasambava, seduto a fiore loto, al centro di lago, beve da 1 coppa, il vin del risvegliato
|mente osserva thanka, fa contemplazione, ascolta 1 tamburo, di intensa religione, i mandala di fili, son sentieri di avi, viaggiano coscienze, su sogni himalayani
|e ruota Kalachakra, 6 mondi ci consegna, Yama il re dei morti, pedagogia c'insegna, Budda in forma Yama, e' mente illuminata, 1 specchio per vedere, la Morte rivelata
|sua corona teschi, le molte incarnazioni, suo specchio vede tutto, vizi ed illusioni, collera ed inferno, fiamme buon consigli, insaziabili Spettri, torturan loro figli
|1 mondo di Animali, mostra istinti forze, Buddha con 1 libro, li aiuta a umanizzare, mondo degli Umani, e' regno dell'orgoglio, Buddha x svegliarli, elemosina in bisogno
|sei regni palazzi, modelli di esperienza, riflettono la mente, o Ruota di esistenza, mandala ci aiuta, a comprendere l'essenza, natura della mente, causa e conseguenza

90:49. in cima Kalaciacra, stan palazzi Cielo, le nuvole abitate, dai nobili con clero, Asura presso loro, guerrieri ambizione, Ruota di Esistenza, dodici anelli pone
|come dodici mesi, scorron alto in basso, leggo in senso orario, trovo conseguenze, legato a Ignoranza, un Desiderio emerga, segue Coscienza, che 1 Corpo mi aggrega
|escono i Sensi, e la Coppia di amanti, segue Sensazione, poi vivere Insaziabil, cresce Attaccamento, a vita con traguardi, avviene Mutamento, Nasce l'ego moti umani
|Morte tutto chiude, e catena ricomincia, ognuno alla coscienza, lega s'avvinghia, Seba ascolta poi, Thonpa l'amico SHERPA, il fondatore del Bon, che nome conserva
|la mente si ferma, e vita intera appare, Dzogchen meditare, e' tempo che scompare, mente vuol respiro, x alimentar se stessa, respiro nutre psiche, che pensa esistenza
|Tempo e' un illusione, edificio razionale, meditare al focolare, ogni fato sa fermare, mi fonde nel momento, annulla le distanze, i 6 mondi della ruota, ferma nell'istante

90:55. vivon dentro noi, 1 asceta 1 razionale, divider bene e male, appare innaturale, Dei sono infedeli, bugiardi irrazionali, portandoli alla storia, cerco di domarli
|forza misteriosa, sull'autobus m'invita, emerge il testimone, al ritmo della vita, si puo' incontrare Dio, la cosa accade gia', pur senza forzature, l'istante mi accadra'
|vide cielo e terra, tenere un consiglio, inviare 1 tempesta, a chiudere villaggio, x uomini e bestie, soffrir fame e freddo, ecco i fiocchi neve, nel tibetano inverno
|scendon roteando, per 10 giorni e notti, tutto van sbiancando, avvolge le sorti, immensa la neve, che in gelo appiattiva, le onde del lago, la valle e la collina
|foreste nel basso, sepolte e livellate, le acque ruscelle, da ghiacci occultate, la vita e la morte, nell'uragano esterno, combatton assieme, al suo calore interno
|villaggio di Nechung, in regno tibetano, fan festeggiamenti, per anno nuovo nato, veniva tanta gente, all'oracolo ritrovo, Thonpa era maestro, dell'Ordine d'oro

90:61. l'oracolo si presta, a spirito di stato, gira per i templi, con repertori canti, tra piccoli shorten, siede parla poco, risponde con sarcasmo, ride ferma gioco
|tempo e pazienza, servon all'incontro, le question primarie, lui banalizza pure, inizia cerimonia, cantando invocazioni, al suono dei corni, o cimbali e tamburi
|entra nella trance, balla a passi lenti, poi s'arrabbia e balza, a respir possenti, torna al suo sgabello, ascolta le domande, risponde con versi, e con spada rituale
|ecco Thimi Yangho, ritratto nel Tangka, l'antenato Sherpa, che visita Shamballa, soffia in un mandala, + sabbie colorate, energie di natura, espresse e incanalate
|conclusa la sua danza, Thonpa cade giu', sembra senza vita, Dorje' lo lascia pur, suo nodo viene sciolto, finita la danza, ora sale in scena, la tandava Ru-tanga
|Siva danza rutang, Signore della morte, danza cimiteri, con Kali la consorte, suona dai kanling, cioe' femori umani, trombette d'appello, a spiriti d'avi, bimbi educati, da Sherpa improvvisati

90:67. Seba poi da Nepal, viaggia fino l'India, gira valle Gange, in treno senza fretta, al cuore Varanasi, lo porta suo destino, squallide le strade, accolgon pellegrino
|alla mattina presto, alla stazione treno, su stuoie d'immondizia, grande dormitorio, i canti del muezzin, risuonano d'intorno, citta' di Varanasi, ombelico indiano mondo
|persone fanno doccia, in fila alle fontane, l'igiene e' gran dovere, oltre che piacere, son scoli marciapiede, pieni dei colori, per vesti gambe braccia, diventan lavatoi
|Varanasi-Benares, citta' culla degli Indu', in valle del Gange, clima caldo afoso pur, zuppa di verdure, ogni giorno Seba mangia, assieme Sale e Alghe, aiuta sua pancia
|Gange eman da fiumi, rivoli e fontane, prendere sue acque, purifica ogni male, i pellegrin malati, sue rive van cercare, al fin di ben morire, a Benares riposare
|Benares da millenni, accoglie pellegrini, tra templi e confusione, mercati con bazar, Benares tra mercanti, mi ritrovai seduto, in un negozio seta, con mercante astuto

90:73. Maya crea universo, con giochi prestigio, Vishnu emana Brahma, in sogno artificio, illusione del mondo, venduta li a Benares, abbatte preconcetti, per l'uomo denudare
|mercato e marionette, animan presente, ovunque da vedere, una fiera permanente, poter di Maya dea, accoglie i pellegrini, adagia sul serpente, eventi e burattini
|ecco una bambina, coglie Mucca sterco, la su strade attorno, non ancor calpesto, lo impasta come pizza, a farne blocco cubo, lo porta via con se, ritorna segue fiuto
|maneggia quel prodotto, serena disinvolta, seguendo tradizioni, biogas x la cucina, cibo per il fuoco, impasto per capanne, cibo x la terra, e cibo ai funghi-carne
|squallide citta', contrastan coi villaggi, citta' son termitai, cloaca a carne umana, convogliano le genti, discese dai villaggi, in cerca di fortuna, si ammassano miraggi
|psiche delle genti, costrette a convivenza, in clima si rispecchia, local sopravvivenza, improvvisati scrosci, pioggia dei monsoni, riflettono i governi, e furbi imprenditori

90:79. Seba segue tappa, al villaggio Khajuraho, qui visita 1 yogi, tra templi dell'amore, il Sadhu ha radiolina, ama lui ascoltare, dentro la capanna, dimora lui essenziale
|sadhu e Naga baba, incontro in Haridware, vivono in capanne, su un isola nel Gange, di cenere cosparsi, seduti sulla stuoia, nutrono lor fuoco, seccando ganja foglia
|1 pozzetto focolare, ospita lor braci, per cenere e calore, e raccontare viaggi, il naga parla piano, di feste Kumba Mela, sogno collettivo, riunion dell'India vera
|un tempo Asura e Deva, frullarono le acque, per ricavar Amrita, il nettare immortale, finisce poi con zuffa, e kumba vaso cadde, tre gocce cadon terra, chiamate citta' sante
|ogni 3anni Kumbha Mela, celebra l'evento, a turno ogni citta', rivive mito eterno, radunan svami-sadhu, assieme pellegrini, in giorni calcolati, da astronomi antichi
|tra digiuni e freddi, scioperi e gimcane, citta' di Dharamsala, arrivo in Himachal, cammino pur a piedi, tra valli himalayane, Dharamsala appare, luogo in cui svernare

90:85. la cittadina in alto, detta McLeo Ganji, conifere di cedro, esperienze riposanti, yogurt con miele, e templi tra colline, aiutano entro me, viaggi della psiche
|tutta uman realta', vulnerabile appar, in cima alla montagna, che domina valle, umani come 1 fiore, che radica nel suolo, il ciel sovrasta tutto, eterno silenzioso
|dopo 1 mese buono, lascio questo luogo, giungo ad Amritsar, dei Sikh e' capoluogo, Punjab valle d'Indo, terre cinque fiumi, granaio agrario d'India, fabbrica di fumi
|city par stracolma, d'insegne di negozi, ma tempio d'oro Sikh, lavora aiuta molti, offre pasti a tutti, letto ed acqua calda, ad ospiti che vanno, li a trovar la calma
|in treno e autobus, proseguo in Rajastan, dopo giorni e notti, fino al deserto Thar, più donne di Jaipur, son belle coi monili, oscillano a ogni passo, magnifici orecchini
|l'anello della Sunna, incontro in un bazar, l'islam tradizionale, apre a ogni cultura, sua tolleranza pura, riscalda mi emoziona, mi sento come a casa, vijnana in me risuona

90:91. mia anima corre, alla moschea di Ajmer, casa e mausoleo, di 1 sufi amico vero, il vento di Jodhpur, mi porta dai Rathore, clan di guerrieri, deserto Thar mi vuole
|or medito sul treno, diretto a Jaiselmer, miraggio senza tempo, la city nel deserto, su via carovaniera, m'accoglie e rinfresca, tra mura di arenaria, antica sua fortezza
|deserto in Rajastan, fuoco vento steppe, in groppa a Dromedario, sento le brezze, vita goccia d'acqua, miracolo che aspiro, appare come sogno, 1 miraggio che respiro
|mio spirito s'unisce, ai miti del deserto, e vede ed intuisce, la sua natur del vento, le brezze di Novembre, portano il pensiero, a meditar su orme, sentieri del mistero
|mi assale nostalgia, del + divino piano, imito il mio soma, al suo profondo fiato, mio guru DROMEDARIO, sa calmar mia mente, efficiente mi porta, su desolate steppe
|sua lenta camminata, come uman campione, suo passo e' 3 dei miei, nave del deserto, paziente silenzioso, adatto ai gran spazi, con calma cerca cibo, senza disperarsi

90:97. fame sete e nervi, su steppe desolate, faccio io col vento, meditazion mirate, cerco andar letargo, come il Dromedario, cammina sul pietrisco, aggira l'agguato
|rinasce Sole a est, e' bollicina d'aria, par bicchiere d'acqua, graduale si alza, descrive arco in cielo, testa sovrastante, svanisce a occidente, emisfer sottostante
|presso mezzanotte, inizia alzarsi vento, vien d'altro emisfero, la dal mezzogiorno, migra vien sin qui, calore e sole sono, rapporti sequenziali, come lampo e tuono
|Deserto puro istinto, selvaggia insistenza, Lui tira fuor da me, una via sopravvivenza, crolla ogni utopia, e propagan che illude, e civilta' cristallo, dissolve come nube
|emerge gran bisogno, di viver quotidiano, trovare l'acqua e cibo, crudo e cucinato, zuppa con Chapati, su fuoco di sterpaglia, 1 posto x la notte, tra l'insetti e sabbia
|Melone del deserto, mio fornitore d'acqua, The limone e sale, diventa piu' importante, osservo le mie mani, e cerco le risposte, respiro vento caldo, e freddi della notte

90:103. in treno sino a Pune, vedo piu' paesaggi, tra l'alberi una donna, culla suo bambino, con dondolo di stoffa, corde appese ai rami, ecco l'altalena, tra ritmi orditi e trami
|la mamma da 2 spinte, leggere alla culla, oscilla x inerzia, bimbo piu' non piange, contento si abbandona, sicuro alla mamma, e calor materno cuore, nutre ninna nanna
|Ahmedabad express, va treno x Mumbai, tra fabbriche petrolio, giu' fino Surat, dal finestrin treno, squallida e' la via, molti pozzi e fiamme, immensa periferia
|consunti copertoni, fogne a cielo aperto, quartieri di baracche, fin sopra i binari, di notte piu' abitanti, vi perdono la vita, mentre fan bisogni, i bimbi in prima fila
|paludi Rann of Kutch, appaion dopo Surat, bonifica di stagni, a mezzo di Eucalipto, strappare alla malaria, endemico habita't, con alberi assetati, e foreste da piantar
|Paludi prosciugate, fan nuove foreste, salutano mio treno, alla volta di Mumbai, sette isol pescatori, devoti a Mumbadevi, accrebbero citta', con scambi commerciali

90:109. da li raggiungo Goa, ex colonia portoghese, rispolvero 1 storia, Francesco ai gesuiti, sento lor presenza, alla Caterin chiesetta, Shirdi con Francesco, vento a loro presta
|capanne e antichi borghi, su colline Goa, e dentro una locanda, incontro Nimal Sesto, lavora a far capanne, a 1 gruppo rifugiati, i profughi del mare, dall'Africa arrivati
|con lui sta Kinaciau, l'amabile Zutwasi, che 1 giorno invito, in Italia al terabuti, noi amici divenimmo, alle feste dei locali, feste degli indu', e animisti e cristiani
|autobus da vecchia Goa, giunge Karnataka, tra strade solitarie, su terra + assolata, silenzio India del sud, antica sensazione, trovo in villaggio, dravida carnagione
|Sravanabelagola, villaggio di jainisti, Gomatesvara statua, gigante su collina, bacini per le piogge, cisterne e terme, colle Chandragupta, sussurra sua gente
|re Chandragupta fu, eremita imperatore, sul colle del tempio, Jaina religione, vento antico soffia, misteri degli avi, cascata d'intuizioni, tra templi solitari

90:115. India e' casa a molti, popoli scampati, vi sbocciano eremiti, mistici indomati, produce nuovi culti, rinnova religioni, riadatta ogni divino, x tempi posteriori
|giunto nel Kerala, faccio una scoperta, gente offre amicizia, cuore molto aperta, grandi alberi a Kochin, assorbon confusione, di traffici commerci, e piogge del monsone
|donne indossan sari, e fervente devozione, Kochin tiene radici, nel mix di religione, ha chiese e sinagoghe, templi totem tutti, palestre arti marziali, pescator di frutti
|TAMIL e adivasi, tra i popoli incontrati, fronte alta corpi scuri, occhi illuminati, riflettono intelletto, persone assai vivaci, in molte zone d'India, diventano scienziati
|genti Buiya e Gonda, ritirano in foreste, quan giunsero civili, ridussero le feste, ma pullula foresta, di + presenze umane, nascoste intorno, in mezzo al fogliame
|arrivo alla radura, faccio una catasta, appena l'ho finita, anzian signora passa, sussurra sottovoce, datura fior vi casca, s'alza e cammina, tempio in lei catasta

90:121. Seba giunge ora, estremo sud dell'India, al Capo Comorin, per incontrar tre mari, SHIVA lo chiama, fin Chennai col vento, a incontrar serpente, al Nagaraja tempio
|se Shiva gioca, alla spiaggia del cosmo, crea molte forma, distrugge ogni azione, rivela e nasconde, l'eterna sua grazia, piu' scene compone, in sequenze di danza
|cinque suoi poteri, combina Lui fluente, da bimbo gioca Lila, in danza ricorrente, Thera e' Himalaya, la Mamma delle nevi, sopra Monte Kailas, adorna suoi capelli
|poi Siva scese, in foreste di Taragam, a far rivelazione, vicino a Chidambaran, alcuni yogi e rishi, che vivono tempio, cercan fermarlo, testare il suo talento
|rishi dando sfida, spedirono tre bestie, inviate una a volta, per fermare Shiva, possente fu la Tigre, e velenoso il Cobra, infine Muyalaka, il nano-ego senza posa
|Shiva con la tigre, si fece un tappeto, Cobra gli orna il collo, fiero del momento, sotto un piede fermo, finisce il Muyalaka, Siva in equilibrio, a Chidambaran fa danza

90:127. Seba in treno arriva, in Kolkata citta', scopre poema Ramayana, in centrale bazar, eserciti impazienti, un fronte all'altro, fermo tra i due, Arjuna sta dubbiando
|inglese espansione, nazioni tensioni, Krisna cocchiero, rivela ogni finzione, disastri e sofferenze, modellano vicende, recano un senso, e accrescono coscienze
|Krisna scomparve, nella foresta fitta, lo cercano le Gopi, o devote pastorelle, pien d'amore intenso, cantan scappatelle, blu guerriero e', Krisna amante ardente
|isola di Bali, e' cuore di ogni umano, Dio Shiva nataraja, danza sul vulcano, veston bianco-nero, i danzator Keciak, alzano le braccia, coro fan ciak ciak
|Eka Dasa Rudra, festa ogni cento anne, popolazione offre, cibo fiori e danze, a propiziare Dei, e i demoni interiori, Rudra il + potente, Gun'agung sul mare, benevolo diventa, con feste ricorrente
|al fine di calmarli, ingraziano clemenza, terribili disastri, indusser gli abitanti, a tenere cerimonia, ricorrente in natura, Rudra dio dei Venti, a Stromboli perdura

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